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La solidarietà a favore dell’ospedale Bufalini travalica i confini regionali. Grazie al torneo sportivo di tiro al piattello che si è svolto nei giorni scorsi a Uboldo (Varese) sono stati devoluti 2.000 euro al reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Cesena.

E’ un evento benefico che si rinnova dal 2011, su iniziativa di papà Gianni, atleta di tiro al piattello e la mamma Ingrid, come ringraziamento per l’assistenza prestata nei primi mesi vita dall’equipe della Terapia Intensiva Neonatale al loro figlio nato prematuro.

Il torneo di tiro al piattello è stato organizzato dall’A.S.D. Tiro a Volo Belvedere di Varese e reso possibile grazie alla collaborazione di: Ottica-Oreficeria Tempi d'Oro di Tarlazzi Ingrid & Diego di Cotignola (RA) e  RC Eximport S.r.l. di Forlì.

L’Azienda USL della Romagna, insieme all’équipe della Terapia Intensiva Neonatale, desidera ringraziare la famiglia e tutte le Aziende che hanno collaborato alla generosa donazione.

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Nell’ambito della rassegna “RiANIMAzione letteraria di Poesia intensiva”, che introduce in Ospedale - luogo deputato alla cura - pillole di poesia, incontri con autori e intermezzi musicali da socializzare con le persone ricoverate, i loro famigliari e i cittadini tutti, domenica 29 aprile alle ore 17.30, presso la Sala Conferenze DEA dell'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna - Viale Randi n.5 (7° piano), Paolo Casadio presenta il suo libro “Il bambino del treno”.

Presenta: Livia Santini.

Letture a cura di: Sandra Melandri.

Curatrice: Patrizia Baratoni.

Ingresso libero.

L’iniziativa è rivolta ai degenti, ai familiari, al personale ospedaliero e alla cittadinanza.

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Gli studenti fuori sede iscritti al Campus universitario di Ravenna potranno accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria di base senza rinunciare al medico nella propria città. Il servizio riguarderà anche gli studenti iscritti ai corsi accademici dell’Accademia di Belle Arti e dell’Istituto Superiore di Studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna.

È quanto reso possibile da una specifica convenzione firmata da Comune di Ravenna, Ausl della Romagna e Fondazione Flaminia nei giorni scorsi..

Grazie al suddetto accordo, lo studente residente al di fuori del territorio provinciale di Ravenna, previa esibizione di badge e autocertificazione in cui attesta di essere studente fuori sede iscritto a un corso di laurea del Campus di Ravenna, potrà rivolgersi  a uno dei medici di Medicina Generale operanti nel territorio di Ravenna e fruire gratuitamente dell’assistenza medico generica.

Le spese sostenute dall’Azienda Ausl della Romagna per le visite mediche effettuate saranno sostenute da Fondazione Flaminia.

Scopo del servizio è offrire agli studenti iscritti ai corsi di studio ravennati un sistema più qualificato e ampio di servizi, al fine di facilitare il loro percorso di studi e perseguire l’integrazione degli interventi per il diritto allo studio universitario.

“In parziale delega a quanto previsto dalla convenzione nazionale – dichiarano la dottoressa Roberta Mazzoni, direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna e il dottor Pierdomenico Lonzi, Convenzioni Ausl – il suddetto accordo consente agli studenti fuori sede di mantenere il proprio medico di medicina generale ed al contempo di fruire di visite e certificazioni da parte dei medici di medicina generale di Ravenna. La normativa nazionale non prevede infatti la possibilità di avere due medici  di famiglia, qui e al proprio domicilio. Gli studenti potranno recarsi da uno dei 159 medici di famiglia presenti nel Ravennate, a loro scelta, e il cui elenco è sul sito www.auslromagna.it . Questo accordo aiuterà, oltre tutto, ad evitare che gli studenti siano costretti a recarsi, anche per patologie leggere, in pronto soccorso, con meno disagi per loro e minor affollamento della struttura”.

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L’Assistenza Farmaceutica Territoriale, ambito Forlì, effettuerà la chiusura totale il giorno lunedì 30 aprile in occasione della festività del 1 maggio 2018.

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Torna il tradizionale appuntamento della sezione Avis di Castrocaro Terme - Terra del Sole, con "I mercoledì della salute e della prevenzione",  quest'anno  in collaborazione con Ausl Romagna Cultura.
Nella suggestiva cornice del Palazzo Pretorio di Terra del Sole, incontri con medici ed esperti sui temi della prevenzione e della salute, condotti dal dottor Saverio Ruggeri.
 

'' I Mercoledì della Salute e della Prevenzione"

 

9 Maggio ore 21

L'istituto di ricerca oncologica avanzata di Meldola nella prevenzione e nella cura dei tumori.

Prof Dino Amadori - Dir. scientifico Irst di Meldola - Dott.Mattia Altini Dir.Sanitario IRST di Meldola

Dott.ssa Vanessa Agostini - Direttore f.f. U.O.Servizio Ematologia e Medicina Trasfusionale Forlì-cesena e Officina Trasfusionale

 

16 Maggio ore 21

La Prevenzione e la cura delle Malattie del benessere: parliamo di Diabete

Dott.Maurizio Nizzoli - Dir UO Endocrinologia e Malattie Metaboliche di Forlì - Dott.ssa Anna Francesca Fabbri Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

23 Maggio ore 21

Da Giovan Battista Morgagni alle terapie chirurgiche avanzate: uno sguardo al passato per vedere nel futuro della chirurgia

 

Prof. Giorgio Ercolani Dir. UO chirurgia generale e .Terapie 0ncologiche di Forlì e docente ordinario di Chirurgia dell' Università di Bologna

Dott.ssa Tiziana Rambelli - Giornalista scientifica - Dirigente presso Ausl Romagna e Coordinatrice della Comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura

Dott.Marco Gentile Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

30 Maggio ore 21

Le calorie che fanno bene: dalla necessità del cibo ad una nutrizione che cura

Salvatore Giannella - Giornalista, già direttore dell'Europeo e Airone, curatore del blog "al positivo" Giannella Channel

Dott.ssa Federica Ruggeri - Nutrizionista Fondazione Cardiologica Forli

 Dott.ssa Sabrina Sirri - Unità di Raccolta A VIS Forli

 
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Preveni…Amo Forlì.

La prevenzione inizia dai giovani

Sabato, 28 aprile, ore 9.30

Auditorium Cassa dei Risparmi di Forlì, via Flavio Biondo 16

 

Meeting tra dottori e ragazzi/e delle scuole superiori per conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale,organizzato da Ausl Romagna e Comune di Forli, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

 

Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un bollettino di guerra che potrebbe  che dovrebbe -essere evitato.

 

Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che vedrà partecipare medici del Trauma Center dell'Ausl Romagna, professionisti dell'ospedale di Forlì e Cesena, esperti della Polizia Municipale di Forlì e di Cesena, a confronto diretto con le studentesse e gli studenti delle scuole superiori forlivesi.

Un format unico, che sta avendo un grande successo con i ragazzi, che é stato sperimentato a Parma ed a Cesena e si spera possa essere replicato in tutte le città romagnole.

 

L' incontro forlivese si terrà sabato mattina, a partire dalle 9.30, presso l'Auditorium Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, alla presenza del Sindaco Davide Drei, del Direttore Sanitario dell'Ausl Romagna Stefano Busetti , dell’Assessore alle Politiche per la salute della regione Emilia Romagna, Sergio Venturi e del Dirigente dell’Ufficio scolastico Territoriale Giuseppe Pedrielli.

 

Responsabili scientifici dell’evento il Dott. Vanni Agnoletti - Direttore della U.O. di Anestesia e rianimazione Cesena, il Dott. Luca Ansaloni -Direttore della U.O. di Chirurgia d’ urgenza Ospedale Cesena e la Dott.ssa Costanza Martino della U.O di Anestesia e Rianimazione Cesena.

Al meeting interverranno inoltre un panel di esperti, tra cui il pilota di Superbike dell'Aprilia del team Milwaukee Lorenzo Savadori , esperti della Polizia Municipale e alcuni medici dell’ Ospedale di Forlì tra cui il prof.Giorgio Ercolani, Direttore della U.O. di Chirurgia di Forlì e docente ordinario di chirurgia del'università di Bologna, il Dott. Stefano Maitan direttore della U.O. di Anestesia e Rianimazione di Forlì, che collaborano con il Trauma Center di Cesena nell'ambito della "rete trauma" e il dottor Andrea Fabbri, direttore del Pronto Soccorso, Medicina d'Urgenza e 118 di Forlì  .

" I dati Istat - spiegano gli organizzatori -dimostrano come, negli anni, nella nostra regione si sia ridotto sensibilmente il numero di vittime della strada, ma rimanga elevato il numero di vittime per incidenti a pedoni e due ruote. Nell’ultimo anno, al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell'Ausl Romagna, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione.

L’età mediana dei pazienti con trauma grave e' stata di 45 anni, il 16% dei traumi aveva un'età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono gli incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti ha disabilità residua a distanza."

 

"Da qui - proseguono - è nato l’obiettivo del Sistema di Assistenza Integrata Traumi (SIAT) della Romagna, diretto dal Dott. Vanni Agnoletti, per lavorare insieme al cittadino nella sensibilizzazione sul tema trauma e soprattutto alla sua prevenzione. "Preveni…Amo" è stato ideato e fortemente voluto da medici che sono in contatto, ogni giorno, con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita. L’incontro sarà un meeting tra dottori e ragazzi/e delle scuole superiori per conoscere e prevenire i traumi."

 

"All'appuntamento di sabato - spiegano- verranno illustrati agli studenti delle scuole superiori quelle che sono le più comuni conseguenze, i comportamenti da tenere e le linee guida più aggiornate per la loro prevenzione. Non mancheranno testimonianze dirette di sportivi che hanno affrontato nella loro disciplina grandi rischi e di quello che hanno portato della propria esperienza nella vita di tutti i giorni. Saranno proiettati anche dei video clip per entrare in sintonia con il linguaggio utilizzato dai giovani."

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Si è svolto nella mattinata di sabato 14 aprile, presso la biblioteca Classense di Ravenna, il congresso “La psoriasi, attualità e prospettive future”. I numerosi partecipanti hanno riempito la bellissima sala Muratori, dando vita ad un interessante dibattito su questa malattia, descritta già nella Bibbia e da Sommo Poeta Dante nella Divina Commedia.

Il primo studioso ad intervenire è stato il professor Giampiero Girolomoni dell’Università di Verona, che ha parlato in maniera approfondita delle ultime linee guida italiane sul trattamento della psoriasi, soffermandosi in particolare sui nuovi end-point terapeutici, ossia sulla valutazione dell’efficacia dei farmaci utilizzati. Successivamente è intervenuto il dottor Federico Bardazzi di Bologna, la cui relazione era incentrata sulle numerose comorbidità che si associano alla psoriasi cutanea, ossia sulle varie malattie che possono verificarsi nel paziente affetto da questa malattia cutanea. Il dottor Giovanni Tonelli, dermatologo e attore, ha poi intrattenuto i partecipanti recitando alcuni passi della Divina Commedia.

Quattro dermatologi dell’A.USL della Romagna, i dottori Massimo Morri, Franco Alessandrini, Davide Brunelli e la dottoressa Michela Tabanelli, hanno poi presentato l’esperienza delle dermatologie di Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna sulla gestione dei pazienti affetti da psoriasi. Il dibattito si è acceso in particolare sull’utilizzo dei farmaci biologici e biosimilari.

A concludere è intervenuta Valeria Corazza, della Fondazione "Natalino Corazza" di Bologna, che ha presentato le iniziative della fondazione rivolte ai pazienti psoriasici, sia in ambito divulgativo che terapeutico, con riferimento alla possibilità di portare la fototerapia domiciliare anche in Romagna. La giornata, iniziata sotto la coltre di una fitta nebbia, si è conclusa con un piacevole sole che ha lasciato liberi i partecipanti di visitare le bellezze della città di Ravenna.

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Altro importante gesto di vicinanza e stima, nei confronti dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, da parte dell’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri”.

Si è svolta infatti nella mattinata di venerdì 20 aprile, una cerimonia di inaugurazione di uno spirometro donato dall'Associazione all’unità operativa di “Medicina” dell’Ospedale clementino, diretta dal dottor Giorgio Ioli. Erano presenti, oltre al dottor Ioli, il direttore medico del presidio dottor Romeo Gianni, rappresentanti dell’associazione, il sindaco di Santarcangelo Alice Parma.

Lo strumento donato va a sostituirne uno ormai obsoleto in uso al reparto; verrà utilizzato, con potenzialità innovative rispetto al precedente, per effettuare prove di funzionalità respiratoria sui pazienti del reparto.

Il valore della donazione ammonta a circa 7.700 euro.

Negli anni scorsi l’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri” ha già effettuato varie donazioni a favore del reparto e dell’Ospedale in generale, in particolare apparecchiatura diagnostiche tra le quali merita una particolare menzione la partecipazione alla donazione della Tomografia Computerizzata.

All’associazione gli autentici ringraziamenti della Direzione Aziendale e del dottor Ioli.
                                 

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Il dottor Filippo Montevecchi e il dottor Giuseppe Meccariello, chirurghi presso l’Unità Operativa di Otorilaringoiatria dell’ Ospedale Morgagni-Pierantoni Forlì , diretta dal prof. Claudio Vicini, hanno ottenuto l’idoneità all’abilitazione scientifica nazionale, il primo come professore ordinario (fascia I) e associato (fascia II), e il secondo come professore associato (fascia II)

 

Il Dott. Filippo Montevecchi è Dirigente medico di I livello presso l’Unità Operativa ORL dell’ Ospedale Morgagni-Pierantoni Forlì dal 2006 ed è un esperto di chirurgia delle apnee ostruttive.

“Il contributo del candidato alle attività di ricerca e sviluppo svolte – si legge nel giudizio dato dalla commissione universitaria - è ben evidenziabile dal posizionamento del nome nelle pubblicazioni, sempre in posizione trainante.”

Il dottor Montevecchi ha al suo attivo 4520 procedure chirurgiche in anestesia generale e 2700 in locale come primo operatore e vanta una particolare esperienza in chirurgia nasale, chirurgia robotica, chirurgia del russamento e delle apnee, chirurgia oncologica. Ha prodotto 88 pubblicazioni scientifiche selezionate nazionali, 114 pubblicazioni scientifiche selezionate internazionali in lingua inglese e 38 pubblicazioni con la sua firma sono state citate su PubMed. Ha partecipato come docente al Master Universitario di II livello in Medicina del Sonno dell’Università di Bologna per l’anno accademico 2013/2014 - 2015/2016 – 2016/2017.ù

Il dottor Giuseppe Meccariello, invece, classe 1983, laurea in Medicina e Chirurgia presso la Seconda Università degli studi di Napoli e Diploma di specializzazione in Otorinolaringoiatria con Lode presso Università degli studi di Firenze, ha svolto una fellowship per la chirurgia endoscopia del naso, seni paranasali e basi cranio presso l’ Academic Medical Center dell’ Università di Amsterdam e una fellowship per la chirurgia oncologica della testa e collo presso Guy's Hospital, King's College di Londra. Autore di oltre 50 pubblicazioni, tra articoli su riviste internazionali e capitoli su testi nazionali e internazionali, si è aggiudicato quattro premi nazionali per la ricerca clinica e chirurgica e da settembre 2015 è dirigente medico ORL presso l’ ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì e l’ospedale degli Infermi di Faenza.

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Giovedì 31 maggio, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, presso l'ospedale di Forlì, Sala Pieratelli, l'Unità operativa di  Endocrinologia e Malattie Metaboliche, diretta dal dottor Maurzio Nizzoli, ha organizzato un corso di formazione sul trattamento del paziente diabetico in ospedale.  

"Sono sempre più numerosi, quasi un terzo dei pazienti ricoverati in ambiente medico o chirurgico - spiegano gli organizzatori - che presentano una iperglicemia al loro ingresso in ospedale. La maggior parte di questi  manifesta un diabete mellito, già noto o sconosciuto, pochi, invece, presentano un’iperglicemia da stress, soprattutto quelli ricoverati in ambiente intensivista ."

" Un' inadeguata gestione dell’iperglicemia - proseguono - comporta esiti clinici scadenti e tempi più lunghi di ricovero, con aumento dei costi di gestione. É quindi indispensabile individuare, definire e trattare tempestivamente ed opportunamente l’iperglicemia, durante il ricovero. Altrettanto importante garantire alla dimissione la continuità di cura, dall’ospedale al territorio.

A tal fine, in questi anni, si è cercato di promuovere una maggiore cultura su questa problematica, all’interno dell’ospedale, come testimoniano i numerosi incontri di aggiornamento sia a livello locale che nazionale. Ed è sempre in questa ottica, che si è pensato di organizzare questo corso del 31 maggio, al fine di potenziare le conoscenze inerenti le linee di indirizzo e le raccomandazioni di buona pratica clinica sulla gestione del paziente che presenta iperglicemia. L'evento è rivolto a tutti gli operatori delle Unità Operative dell' ambito di Forlì e si auspicherebbe la presenza di un operatore medico ed un operatore infermieristico per ogni reparto, al fine di far conoscere ed ottimizzare la gestione del paziente diabetico nelle varie realtà."

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