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Articoli filtrati per data: Ottobre 2019

Nasce dalla collaborazione fra le associazioni Avis e Acistom l’iniziativa pubblica “Sto bene per noi”, in programma a Cesena martedì 22 ottobre, alle ore 20.30, nella sala polivalente di Avis in Via Serraglio 14. Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di incontri intitolato “Ben-essere insieme: ATTENZIONE! Costruire con cura” e organizzato da Avis. Obiettivo, mettere a disposizione della popolazione opportunità e potenzialità del territorio dedicate alla salute e al benessere dei cittadini, con l’auspicio di consolidare la collaborazione fra le associazioni e gli enti, in modo che i cittadini possano diventare parte attiva del proprio processo di salute e non solo pazienti

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Nuovo importante riconoscimento internazionale per Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena. La World Federation of Neurosurgical Societies (WFNS, che raccoglie oltre 49mila neurochirurghi in tutto il mondo) ha conferito al dottor Giorgio Lofrese, neurochirurgo dell’equipè cesenate, il prestigioso premio ‘Young Neurosurgeon Award’ assegnato da una giuria composta dai più illustri neurochirurghi dei cinque continenti ai migliori progetti scientifici proposti dai giovani specialisti under quaranta.

“Essere l’unico italiano nella top ten di questo prestigioso premio mondiale, nell’anno record per numero di partecipanti, rappresenta un importante risultato - spiega Giorgio Lofrese, neurochirurgo presso l’Ospedale Bufalini, vincitore del premio con menzione d’onore. “Ritirare questo riconoscimento durante il congresso della WFNS di Pechino, nel corso di una cerimonia ai piedi della Grande Muraglia, di fronte a molti dei più eminenti neurochirurghi al mondo, mi ha emozionato e reso fiero del gruppo di lavoro di cui faccio parte. Devo ringraziare tutti i colleghi neurochirurghi e chirurghi vertebrali che hanno collaborato alla realizzazione del lavoro”.

La giuria ha premiato l’accurata analisi del processo di guarigione e della qualità di vita dei pazienti anziani trattati chirurgicamente e conservativamente per particolari fratture del collo. Esaminando specifici parametri clinici e radiologici è possibile impostare trattamenti chirurgici o conservativi personalizzati, con l’obiettivo di salvaguardare questi fragili pazienti in termini di dolore e di autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane.

I risultati di questo studio multicentrico, che ha coinvolto le neurochirurgie di Cesena, Ferrara, Parma, Reggio-Emilia e la chirurgia vertebrale del Maggiore di Bologna, sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Spine.

Ogni anno, l’equipè dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena, diretta dal dottor Luigino Tosatto, esegue più di 400 interventi per patologie del rachide. L’adozione delle più recenti tecniche mini-invasive e di tecnologie all’avanguardia, insieme all’affermazione internazionale degli studi che ne indirizzano l’utilizzo, si confermano tratti distintivi e motivo di orgoglio della chirurgia spinale romagnola.

 

 

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Un servizio sull'iniziativa  "Me ne cibo", organizzata a Forlì da IOR e dal prof. Carlo Fabbri, direttore UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena   a  "Basta la Salute", programma di Rai News 24 condotto da Gerardo D'Amico, andato in onda mercoledì 9 ottobre 2019 

Guardalo sul canale YouTube dell'AUSL Romagna al seguente link: https://youtu.be/OTQZ3pg6AuI

 

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Per il sesto anno consecutivo, Italian Resuscitation Council raccoglie l’invito dell’Unione Europea e di European Resuascitation Council a promuovere, sviluppare e realizzare la Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare. Il team forlivese di VIVA (Campagna Nazionale di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare), coordinato da Sandra Nocciolini (DIT Forlì) e Debora Bombardi (coordinatore infermieristico Ambulatorio Preoperatorio e Cardiologico), partecipa alle iniziative nella settimana dal 14 a 21 ottobre 2019 e a progetti nel corso dell’anno 2019/2020 che vedranno coinvolte prevalentemente le scuole medie inferiori e superiori di Forlì. Gli eventi coinvolgeranno tre classi della Scuola Media di Castrocaro, il Liceo scientifico Calboli Forlì, l'Associazione genitori scuola elementare IC8 Forlì e l'Associazione genitori scuola per l’infanzia IC 7 Forlì.

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Parlerà molto romagnolo la prossima puntata di "Basta la Salute", programma di Rai News 24 condotto da Gerardo D'Amico, che andrà in onda mercoledì 9 ottobre alle ore 13:30 (poi in replica la stessa sera alle 21:30, l'indomani alle 14:30 e domenica 13 alle ore 15:30), sul canale 48. Tra gli argomenti trattati dal giornalista vi sono infatti, tra l'altro, la kermesse "Me ne cibo", organizzata a Forlì da Ior ed Ausl Romagna, terapie contro il cancro presso l'Irst di Meldola e l'assistenza domiciliare post frattura con una intervista nel Riminese. Da non perdere.

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Cinquecento persone hanno stipato in ogni ordine di posto l’interno della Chiesa di San Giacomo di Forlì per la prima edizione di “Menecibo”, evento multidisciplinare gratuito ideato dal dott. Carlo Fabbri, Primario di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva della provincia di Forlì-Cesena, e realizzato grazie alla partnership strategica di Istituto Oncologico Romagnolo e Coldiretti sabato 5 ottobre dalle ore 17. Tre ore di concetti ed interventi di assoluta qualità riguardanti l’alimentazione nel senso più ampio del termine da parte di ospiti di grande caratura, dal filosofo e psicanalista prof. Umberto Galimberti all’artista e maestro Franco Guerzoni, dal presidente IOR prof. Dino Amadori al Professore Ordinario di Gastroenterologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano prof. Antonio Gasbarrini, fino all’attore e autore teatrale Alessandro Bergonzoni che ha concluso la serata: il tutto coordinato dallo stesso dott. Carlo Fabbri che, da ideatore dell’evento, ha diretto la serata fungendo da filo conduttore tra le varie professionalità. Cibo di qualità per l’anima e per lo spirito che ha preceduto un ricco buffet gourmet, anch’esso gratuito, con degustazione annessa di vini e gin, il tutto a cura di ristoranti ed etichette di livello come Tre Monti, Riviera Gin, Estados Cafè, Coldiretti, Vanilia Bologna, Casa Artusi, Fondazione Campagna Amica, QB, Don Abbondio, Benso Pubblica Ristorazione e Trattoria Giuliana – Eataly.

Il tema del congresso, “l’invisibile”, ha lasciato ampio spazio di interpretazione ai vari relatori: ciò che ne è emerso è stato uno specchio variegato delle sfide che la società odierna pone nei confronti dell’uomo inteso come persona, uno spaccato che ha toccato numerosi temi e che i partecipanti hanno potuto godersi d’un fiato in un clima di sentita partecipazione e di attenzione assoluta. La scaletta prevedeva una partenza più scientifica, affidata al prof. Dino Amadori e al prof. Antonio Gasbarrini: il primo ha sviscerato il tema dell’invisibile parlando della cellula tumorale in un excursus sulla storia dell’oncologia; mentre il secondo si è concentrato sul microbiota, patrimonio batterico del nostro organismo da cui dipende la salute dell’intestino. Al termine della prima parte, come detto più medica, l’evento ha sterzato decisamente per parlare di alimentazione in termini, molto più filosofici, di qualsiasi cosa di cui ci nutriamo, sia esso arte, con le toccanti suggestioni del maestro Guerzoni, creatività, affetti o relazioni. Se l’orizzonte descritto e disegnato dal prof. Umberto Galimberti, riguardante soprattutto la situazione sociale e psicologica dei nostri giovani e delle figure deputate ad educarle, è risultato decisamente fosco, il finale con Alessandro Bergonzoni e il suo geniale flusso di coscienza narrativa ha restituito il buon umore ad una platea che ne ha ascoltato, rapita e divertita, le complicate evoluzioni verbali.

«Penso di poter affermare che l’evento sia stato una meravigliosa esperienza di vita per tutti coloro che sono riusciti a partecipare – afferma il dott. Carlo Fabbri – nonché la testimonianza di quale magia, quale ricchezza si possa creare laddove vi sia una fusione di identità professionali diverse che danno ognuna il proprio contributo intorno a un argomento di interesse comune. L’unico rammarico è che il contenuto si sia rivelato troppo grande per il contenitore: in un evento pensato per l’uomo e per le connessioni umane, il fatto che in tanti non siano riusciti a trovare un posto sicuramente dispiace. Ma troveremo il modo, nel prossimo futuro, grazie al contributo dell’Istituto Oncologico Romagnolo e dei suoi canali online, di mettere a disposizione buona parte di questi contenuti di qualità al maggior numero di persone possibili».

A questo proposito il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, ha aggiunto: «sicuramente l’affluenza ha sorpreso anche noi: sapevamo che il format studiato dal dott. Fabbri sarebbe stato di grande richiamo, ma non ci aspettavamo una tale moltitudine di persone. Provvederemo a montare i vari interventi e a caricarli ciclicamente sul nostro canale Youtube, mettendoli a disposizione di tutti e visibili a tutti. Ciò detto ci tengo comunque a sottolineare l’enorme successo di un evento che ha rappresentato sicuramente un unicum nel panorama cittadino: desidero quindi ringraziare il Comune di Forlì e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, che hanno lavorato in maniera encomiabile per aiutarci a realizzare questo progetto per come l’avevamo sognato. Di sicuro si tratta solo dell’inizio di un percorso che abbiamo la ferma intenzione di proseguire anche al di là delle iniziative speciali che stiamo organizzando per le celebrazioni del nostro quarantesimo anniversario su tutta la Romagna. A questo proposito a dicembre torneremo al San Giacomo con una conferenza dedicata alle donne che fanno ricerca oncologica distinguendosi in Italia e nel mondo per i loro studi: un altro convegno che rappresenterà sicuramente un circoletto rosso nella vita cittadina».

Menecibo è stato reso possibile anche grazie al contributo di partner come Gruppo Hera, Aboca, AG Pharma, Guna, Aurora Biofarma, Depofarma, PharmExtracta e Medoc.

 

Un'intervista al dottor Carlo Fabbri andrà in onda su Teleromagna alla trasmissione Focus, diretta da Federica Mosconi:

 

MARTEDì 8 OTTOBRE : ORE 12.30 CH11 TR24, ORE 13.30 CH14 TELEROMAGNA

 

LUNEDì 14 OTTOBRE : ORE 16.30 CH14 TELEROMAGNA, ORE 17.30 CH11 TR24

 

MARTEDì 15 OTTOBRE : ORE 21.30 CH11 TR24

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Dopo l'incontro, nei giornis corsi, con la pedagoga Chiara Scradicchio, e sempre nell'ambito del mese di ottobre, vocato alla sensibilizzazione sul tumore della mammella, l'associazione Adocm - Crisalide organizza una nuova importante iniziativa per le donne: "Cammina per lei", sabato 19 ottobre a Rimini.

Già da tanti anni l'associazione propone ed organizza corsi di attività motoria di vario tipo (acquagym, ginnastica dolce, metodo Feldenkrais, yoga, Nordik Walking, Qi Gong, ginnastica in acqua marina…) per le signore operate di tumore al seno, consapevole dei vantaggi dell’attività fisica, oggi scientificamente comprovati.

L’attività motoria ha un ruolo determinante nella prevenzione dei tumori al seno ed una funzione protettiva sul fisico per le donne che seguono cure oncologiche. Il tumore al seno è il tumore più frequente della donna e la sua incidenza è particolarmente elevata nei paesi occidentali. In Italia si ammala una donna su otto ed ogni anno vengono diagnosticati circa 52.000 nuovi casi di carcinoma mammario. Nell’ultimo quinquennio l’incidenza della malattia è stata pari al 15 per cento e,nelle donne fra i 25 ed i 45 anni, l’incremento è stato di circa il 30 per cento.

Studi scientifici dimostrano che già da un minimo di tre ore di attività fisica a settimana si riduce il rischio di recidive e questo rischio si riduce in modo costante all’aumentare di esercizio fisico svolto settimanalmente. Quindi l’associazione si adopera affinchè ciascuna donna possa svolgere un’attività fisica completa e costante, idonea e personalizzata. Ultimo esempio, una corsa/ camminata di salute non agonistica, prevista per sabato 19 ottobre col seguente programma:

  • Ore 14: ritrovo ed iscrizione dei partecipanti presso il gazebo posto in piazzale Fellini.
  • Ore 14,15: possibilità di eseguire esercizi di riscaldamento e di tecnica di cammino e corsa guidati dal personal trainer Danilo Ridolfi
  • Ore 14,30: inizio della manifestazione e partenza dei primi maratoneti ed in seguito dei partecipanti, ciascuno secondo il proprio ritmo di marcia. Per chi cammina durante il percorso verranno fatti esercizi di mobilizzazione articolare con il Personal Trainer Danilo Ridolfi
  • Ore 15,30-16: arrivo dei partecipanti presso piazza Fellini
  • Ore 16,30 : momento conviviale, assegnazione dei premi (manufatti realizzati a mano dalle volontarie) ai primi tre vincitori, consegna di gadget e del dono di partecipazione a tutti i partecipanti, attestato di partecipazione solidale alle Società Sportive ed agli sponsor, degustazione di un sano e gustoso spuntino.

Il percorso avverrà sui marciapiedi del lungomare fino al bagnino 80, dove sarà allestito un ristoro, e ritorno. L’iniziativa ha diversi scopi:

  • Richiamare l’attenzione della cittadinanza sul tema dell’importanza dello sport nella prevenzione del tumore al seno e più in generale sulla salute di tutti
  • Dare visibilità alle donne che hanno già affrontato il problema e lo vivono utilizzando tutte le proprie risorse interiori
  • Far conoscere le possibilità di cura presso la Breast unit del Centro Senologico di Rimini, che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei e accompagnata nell’intero percorso di malattia
  • Richiamare l’attenzione delle Istituzioni per ottenere dal Parlamento l’istituzione della giornata del tumore al seno metastatico individuata nel giorno 13 ottobre. In Italia ogni anno circa 37.000 donne, di cui un gran numero in giovane età, presentano situazioni di tumore metastatico che altera profondamente  la qualità e le aspettative di vita
  • Raccogliere fondi a sostegno dei progetti e delle attività che l’associazione propone. Nello specifico caso i fondi saranno utilizzati per l’organizzazione del progetto “Salute in rosa” di Danilo Ridolfi dedicato alle donne operate di carcinoma mammario per un’attività di Nordik Walking specifica per la protezione di una complicanza definita linfedema (per tutti i progetti in atto  vedi il sito www.tumorealseno.it e la pagina Face book associazione Crisalide Rimini).

Ulteriori dettagli nell'allegata locandina.

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Lunedì, 07 Ottobre 2019 09:51

La sorridente carica dei #nicorunlovers

Circa 900 ( se non qualcuno di più) i sorrisi che si sono presentati il 29 settembre alla camminata ludico motoria Nico Run contribuendo a raccogliere 5mila euro. L’evento ideato dalla madre di Nico, Silvia Faberi, in collaborazione con Domani Arriva Sempre ASD e Just Pilates Studio, è nato con l'intento di raccogliere fondi per acquistare l'Esoscheletro Armeo Spring (sistema robotico per la riabilitazione delle braccia) da donare al reparto di medicina Riabilitativa dell'ospedale Marconi di Cesenatico. Resoconto e foto dell'evento sono disponibili su http://www.domaniarrivasempre.com/nicorun2019/

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Presentati oggi al Campus universitario i risultati delle indagini condotte sulla pagnotta millenaria forlivese, in presenza di una vasta platea di autorità,  studenti e cittadini. Il servizio realizzato dal Tg 3 oggi in onda alle 19, 30

Hanno introdotto il prof. Luca Mazzara, presidente del Consiglio del Campus di Forlì, e Valerio Melandri, assessore per la Promozione settore culturale, museale e dell'Alta Formazione universitaria. Successivamente sono intervenuti il Sovrintendente Giorgio Cozzolino e la dottoressa Romina Pirraglia, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, e il dottor Mirko Traversari, antropologo fisico e paleopatologo. Ha condotto l'incontro la dottoressa Tiziana Rambelli , coordinatrice della comunicazione della Ausl Romagna Cultura. 

Gli scavi effettuati nel 2017 da Hera, per la realizzazione della rete di teleriscaldamento hanno  permesso di recuperare reperti archeologici di grande interesse: l’antica via Emilia e una necropoli romana che ha restituito 23 sepolture e arredi funebri. Le sepolture individuate sono state 23, di cui 21 cremazioni (14 dirette e 7 indirette) caratterizzate da varie tipologie tombali (fossa semplice, a pozzetto, in cassetta laterizia o copertura alla “capuccina”) e due inumazioni (una in fossa semplice e una a “cappuccina”). Una prima analisi del materiale di corredo delle sepolture scavate, ha permesso di collocare la frequentazione dell’area funeraria fra il I sec. a.C. e l’inizio del II sec. d.C.

Si tratta di una tipologia di rinvenimento molto raro - commenta riferendosi alla pagnotta la dott.ssa Romina Pirraglia, funzionario archeologo  che ha supervisionato le operazioni -per questo è stato necessario acquisire più informazioni possibili, anche sulla struttura interna della forma di pane, per meglio orientare le future operazioni di restauro e consolidamento. Le immagini digitali potranno inoltre servire per produrre modelli tridimensionali del prezioso ritrovamento”.

“In accordo con la Soprintendenza, abbiamo effettuati alcuni microprelievi” conclude il dott. Mirko Traversari, coordinatore delle operazioni - “che saranno destinati a future indagini chimico fisiche per meglio comprendere la composizione interna della pagnotta. Il reperto si è conservato grazie alla retrogradazione dell'amido e la pagnotta  era lievitata e poteva essere tranquillamente mangiata. La presenza di composti del silicio ha permesso di formulare tre ipotesi: impiego di un cerale con un alto contenuto di questo elemento, come il sorgo, il miglio o l'orzo;la presenza di argilla penetrata nel pane a causa della permanenza nella tomba; l'aggiunta di argilla all'impasto."

"Lo studio sulla pagnotta è  solo una tappa del progetto di studio e ricerca sulla necropoli forlivese e l' ipotesi  della futura realizzazione di in museo forlivese con questi reperti", ha concluso la dottoressa Romina Pirraglia 

 

 

Servizio sulla pagnotta di oltre 2.000 ani fa al Tg3 del 04.10.2019 https://youtu.be/vkjLMQB-70Y

Servizio sulla pagnotta di oltre 2.000 ani fa al Tg5 del 07.10.2019 https://youtu.be/ZLV-cB2qIIY

 

 

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Il Laboratorio a Risposta Rapida dell’Ospedale “Ceccarini” di Riccione è stato completamente rinnovato, dal punto di vista strutturale – architettonico, nei locali che vengono oggi inaugurati, e con l’occasione anche rinnovato dal punto di vista delle apparecchiature. Questa mattina l’inaugurazione alla presenza del sindaco Renata Tosi, del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, del direttore medico del presidio ospedaliero Bianca Caruso, del direttore del dipartimento Anatomia patologica, Medicina trasfusionale e di Laboratorio di Pievesetina Romolo Dorizzi, del responsabile dei Laboratori a risposta rapida del Riminese Antonio Argento e del direttore Infermieristico e tecnico di Rimini dell’Ausl Romagna Andrea Galeotti.

Come spiegato dal dottor Dorizzi, la struttura viene utilizzata per le analisi di laboratorio in urgenza ed intra-ospedaliere, necessarie per gli ospedali “Ceccarini” di Riccione e “Cervesi” di Cattolica, sempre in stretta integrazione con il Laboratorio Unico di Pievesestina dove viene inviata la maggior parte dei campioni e che, come noto, è in grado di effettuare analisi di altissimo livello e qualità. Si consolida dunque il modello Hub and Spocke della rete laboratoristica dell’Ausl Romagna, all’insegna dell’appropriatezza, della standardizzazione e quindi omogeneità dei risultati, ma anche della specializzazione del personale e dell’altissimo livello tecnologico delle apparecchiature. Il tutto, ovviamente, in stretto collegamento informatico.

La rete dei laboratori a risposta rapida del Riminese può contare su sei medici e 27 tecnici di laboratorio. Ogni anno il Laboratorio a Risposta Rapida di Riccione processa più di 365mila campioni, vale a dire più di mille al giorno. “Questo che inauguriamo oggi – ha chiosato il dottor Dorizzi – è uno dei laboratori di questo tipo più belli e all’avanguardia d’Italia”.

I lavori di ristrutturazione sono durati dal gennaio all’agosto di quest’anno e l’intervento ha coperto circa 250 metri quadrati. Importo dell’investimento 350mila euro. I lavori hanno riguardato una porzione delle ex sale operatorie al piano terzo dell'ospedale “Ceccarini”; la ristrutturazione è stata complessiva di tutti elementi architettonici e impiantistici determinando il completo rinnovo di tutte le componenti nel rispetto dei requisiti per l’accreditamento e, ovviamente, le normative igienico-sanitarie e antincendio.

Il sindaco Tosi ha detto che “L’implementazione del laboratorio a risposta rapida all’ospedale ‘Ceccarini ‘va nella direzione del miglioramento e del potenziamento di un servizio ritenuto essenziale per i cittadini. Rivolgo un plauso all’Ausl Romagna e alla sua Dirigenza per aver investito a beneficio della sanità e dunque della comunità, non solo riccionese, ma di tutti coloro che anche da altri Comuni usufruiscono del servizio. Mi auguro vivamente che gli investimenti dell’azienda sanitaria proseguano sia dal punto di vista strutturale che professionale, per il personale medico e infermieristico. La sanità è un tema che sta particolarmente a cuore alla città di Riccione, argomento a cui ha dedicato anche un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza”.

Conclusioni a cura del dottor Busetti il quale ha esordito ricordando che “la scelta, a suo tempo effettuata, di attivare il laboratorio unico romagnolo di Pievesestina è stata una scelta lungimirante e vincente. La rete dei laboratori a risposta rapida a corredo di quello di Pievesestina è un importante completamento del progetto e del percorso. Per di più le apparecchiature che troviamo qui, le troveremmo, uguali, in un laboratorio analogo del Chicago Hospital… L’obiettivo è quello di avere percorsi sempre più standardizzati e omogenei a favore dell’equità di cura per tutti i cittadini, su una base di livello alto”.

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