Articoli filtrati per data: Marzo 2019

Ieri mattina il Presidio Ospedaliero “Umberto I” di Lugo ha ospitato la visita del Sindaco Davide Ranalli, già programmata da alcuni giorni, per fare il punto sulla situazione dell’ospedale.

“Ogni anno come sindaci ci prendiamo l’impegno di monitorare lo stato del nostro ospedale - ha dichiarato il sindaco Ranalli -: rispetto agli impegni presi da parte dell’Ausl e rispetto alle esigenze della cittadinanza. Oggi abbiamo potuto constatare lo stato di avanzamento del nuovo Padiglione D, un investimento importante di 4.750.000 euro che andrà a qualificare ulteriormente il nostro ospedale, nonché i lavori per il nuovo pronto soccorso, atteso e urgente; abbiamo potuto incontrare il personale che qui ogni giorno lavora con professionalità e dedizione. L’Ausl della Romagna ha compiuto un passo importante e coraggioso, ovvero ha unito le forze di tutte le eccellenze pubbliche delle tre province romagnole per creare un modello capace di precedere i tempi rispetto all’evoluzione del servizio sanitario: mi auguro che la Regione Emilia-Romagna sappia riconoscere questo sforzo, che richiede risorse e investimenti capaci di dare risposte concrete ai cittadini, anche rispetto alle paure che ogni cambiamento porta inevitabilmente con sé”.

Il Presidio Ospedaliero di Lugo si estende su una superficie di cinquantamila metri quadrati, di cui oltre 44mila coperti. La struttura ospedaliera è suddivisa in padiglioni.

Il Padiglione A, che si eleva per cinque piani, ospita le attività di Medicina d’Urgenza, Rianimazione, Cardiologia e Utic, Chirurgia, Urologia, Ginecologia e Ostetricia, Terapia antalgica, Ortopedia, Degenza breve, Pneumologia, Post acuti, Pediatria, Day Hospital di Medicina, Oculistica, Riabilitazione, Centro di Prevenzione Oncologica.

Presso il Padiglione B sono situati la Lungodegenza, l’Endoscopia digestiva, la Riabilitazione intensiva e la Medicina.

Nel Padiglione C si trovano ambulatori e poliambulatori con servizi di Ginecologia e Diabetologia, la Dialisi, il Centro Avis, la Dermatologia e il Day Hospital Oncologico, la Terapia Antalgica, il Laboratorio a risposta rapida. Infine, il Padiglione E ospita il Pronto Soccorso e la Radiologia.

Il Padiglione D è attualmente allo stato di cantiere; sono infatti  in costruzione, e vi troveranno sede definitiva: la nuova Dialisi (al pianterreno), l’Otorinolaringoiatria (al primo piano), l’ Oculistica (con 16 ambulatori al primo e secondo piano), l’Endoscopia digestiva (al secondo piano). Costo complessivo dell’opera, 4.750.000 euro:  i lavori, la cui fine è prevista entro il 2019, prevedono la demolizione e la ricostruzione ex novo di questa area dell’Ospedale poiché un intervento di ristrutturazione sull’esistente sarebbe stato più dispendioso e meno funzionale. In questo modo per il rivestimento della struttura sono stati usati materiali  che consentiranno di fare di quell’edificio un padiglione ad “impatto ambientale zero”, grazie alle politiche di conservazione energetica.

Tra gli ulteriori lavori per i quali attualmente è in corso la progettazione, si possono citare: interventi impiantistici per il risparmio energetico sempre presso il Padiglione D, il collegamento di quest’ultimo col resto del Presidio ospedaliero, il nuovo Laboratorio a risposta rapida e trasfusionale i cui lavori termineranno entro l’estate prossima e che troverà spazio nelle vecchie cucine al pianterreno del Padiglione C. Ma l’intervento forse principale attualmente in corso di progettazione, è la riqualificazione della Rianimazione. Per la Rianimazione il termine della progettazione è previsto a settembre 2019 così da poter inserire l’opera tra i finanziamenti previsti dal Programma Regionale degli Investimenti (si allegano, in proposito, alcuni pdf con rendering e piani investimenti).

Il sindaco, accompagnato dal direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini e dal direttore medico del presidio dotto Paolo Fusaroli, ha quindi visitato vari reparti.

Pronto soccorso. Sul fronte strutturale, va ribadito che è stata realizzata la nuova Osservazione Breve Intensiva (OBI) ed è stata ampliata l’intera area del triage/barrellati  allo scopo di dedicare  l’intero piano alle operazioni di Pronto Soccorso, raddoppiando così di fatto gli spazi a disposizione.  Grazie a questi interventi strutturali (l’OBI) – ha spiegato la primaria dottoressa Ivana Valenti - è stato possibile diminuire i ricoveri e, soprattutto, migliorare la  diagnostica e il contenimento del rischio clinico.

In queste aree è stata tra l’altro prevista ed è in corso di realizzazione una nuova Sala Radiologica dedicata al Pronto Soccorso grazie alla quale i pazienti che hanno bisogno di accertamenti radiologici non dovranno più essere trasportati e presi in carico dalla Radiologia, con un conseguente e significativo risparmio di tempo. Il tutto sarà completato, e dotato di un nuovo apparecchio radiologico, dopo l’estate. A questo fine è stato effettuato il trasferimento della postazione del 118. Gli accessi al Pronto Soccorso nel 2018 sono stati poco meno di quarantamila.

Radiologia. Anche qui molti e significativi lavori sono già stati fatti, per ospitare la nuova Tac (investimento di circa 500mila euro) e l’apparecchio radiologico telecomandato e una serie di interventi di riqualificazione energetica (investimento di 452mila euro). Oltre alle opere di edilizia ospedaliera, infatti, la valorizzazione del Presidio Ospedaliero Umberto I di Lugo passa anche dall’acquisizione di apparecchiature medicali di altissimo livello. Basti pensare, come ha ricordato il primario dottor Carlo Orzincolo, alla Tac e al telecomandato già citati sopra, per una spesa complessiva di circa 750mila euro e all’installazione del nuovo apparecchio radiologico nei locali del Pronto Soccorso.

Day Hospital Oncologico e Hospice. Il Day Hospital oncologico è stato oggetto di una recente opera di riqualificazione e umanizzazione (si allega il relative comunicato stampa a suo tempo inviato), mentre all’Hospice è stata recentemente attivata una nuova sala in cui i paziente e/o loro parenti possano avere momenti di raccogliemento.

Sempre nell’ambito della visita si è colta l’occasione anche per fare il punto si vari altri aspetti.

Attività chirurgica. Con oltre 13mila interventi effettuati  nel 2018, l’attività chirurgica, in particolare quella di Chirurgia Generale, ha visto un incremento costante di prestazioni, concentrando in questa sede le attività di chirurgica minore, day surgery e ambulatoriale, rivolte sia ai residenti di Lugo sia ai cittadini delle località limitrofe.

Punto nascita e Riproduzione medialmente assistita. Nessun servizio è venuto meno rispetto al Punto nascita, e il calo del numero di parti si inserisce in un trend nazionale di denatalità associato ad una sempre maggiore presa in carico delle partorienti a rischio in termini di sicurezza dell’evento parto, anche attraverso la centralizzazione, quando ne ricorre la necessità, in una struttura a maggior intensità di cura. Ad ogni modo a Lugo l’attività del punto nascita continuerà, in sicurezza, attraverso la presenza di una guardia attiva ginecologica e pediatrica, e con tutti i requisiti di sicurezza necessari. A ciò si affianca l’attività di Fisiopatologia della Riproduzione che vedrà di qui a breve l’accorpamento con l’analoga struttura di Cattolica, con guida a Lugo.

La visita è stata occasione per ufficializzare il passaggio di consegne, alla direzione medica del Presidio, tra la dottoressa Marisa Bagnoli, ora in forze alla Direzione medica dell’Ospedale di Cesena, e il dottor Paolo Fusaroli (di cui in coda al presente si allega la presetnazione).

Dichiarazione del direttore generale Tonini.

“Nello sviluppo del ‘Progetto Ausl Romagna’ si inserisce armonicamente anche il consolidamento dell’ospedale di Lugo, che è tutt’altro che depotenziato. Ne è riprova tutto ciò che questa mattina abbiamo presentato in termini di sviluppo strutturale tecnologico ed organizzativo. Particolarmente significativi appaiono i dati dell’attività chirurgica che testimoniano come l’ospedale di Lugo stia diventando punto di riferimento per l’attività di media complessità anche per cittadini provenienti da altri ambiti territoriali. Attività che si sta avvalendo anche della collaborazione, a Lugo, del professor Giorgio Ercolani e della dottoressa Annalisa Curcio per quanto riguarda al chirurgia senologica ricostruttiva”.

Curriculum e notizie sul dottor Paolo Fusaroli, che è stato nominato Direttore medico del Presidio Ospedaliero di Lugo, ruolo prima ricoperto dalla dottoressa Marisa Bagnoli, ora in forze al Presidio Ospedaliero di Cesena.

Sessantuno anni, ravennate, il professionista si occupava già di direzione medica in particolare presso l’Ospedale di Ravenna anche in qualità di sostituto del direttore. Coordinatore del Team operativo locale per il controllo delle infezioni e il buon uso degli antibiotici ha lungamente lavorato sulla vigilanza delle infezioni della ferita chirurgica, contaminazione da legionella nell’acqua sanitaria, germi resistenti agli antibiotici. Ha predisposto, anche partecipando a gruppi di lavoro regionali, linee guida, protocolli, studi e monitorato contratti relativi ai servizi di smaltimento rifiuti ospedalieri e pulizia ed igienizzazione delle strutture sanitarie. Ha attivato ed è stato il responsabile della “Psicologia ospedaliera”, nata per affrontare le problematiche connesse con le violenze di genere e sui minori e di supporto nel campo materno infantile ed oncologico. Forte impegno anche sul fronte dell’edilizia ed organizzazione ospedaliera e sanitaria: il dottor Fusaroli ha tra l’altro coordinato il gruppo di lavoro per la centralizzazione del Laboratori Analisi di Pievesestina. Dal 2001 al 2016 ha collaborato coi coordinatori locali nella gestione delle donazioni di organi e tessuti.

Precedentemente, per l’Ausl di Ravenna, ha svolto un incarico aziendale di Coordinamento indirizzo consulenza studio e ricerca, ha collaborato al processo di dipartimentalizzazione dell’organizzazione ospedaliera, anche istituendo la degenza breve chirurgica, ha gestito in qualità di responsabile la Struttura Sanitaria di Fusignano ed è stato vicedirettore sanitario dei presidi ospedalieri di Comacchio e Codigoro. Tra il 1985 e il 1986 è stato sottotenente medico, Capo Nucleo Igiene e Profilassi per l’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Cervia.

Laureatosi in Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa nel 1985, si è specializzato in Sanità pubblica nell’89 e in Igiene e organizzazione dei servizi ospedalieri nel ’98, alle università di Pisa e Ferrara; nel 2000 ha conseguito il Master in Evidence based health care presso l’Agenzia Sanitaria della Regione Emilia Romagna e nel 2001 il perfezionamento in Programmazione gestione e valutazione dei Servizi sanitari presso l’Università di Bologna. Successivamente ha continuato a frequentare seminari ed aggiornamenti in particolare sul rischio infettivo, incidenza di fattori ambientali di rischio per la salute, modelli organizzativi ospedalieri, accreditamento, malattie infettive (in particolare su Sars ed Ebola ha elaborato i protocolli di rischio ospedaliero).

Sul fronte universitario il dottor Fusaroli insegna da molti anni presso le università di Bologna e Ferrara anche seguendo varie tesi di laurea. Decine le pubblicazioni sugli argomenti di competenza e le relazioni a convegni in tutt’Italia.

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Giovedì 28 e venerdì 29 marzo a Cesena (Sala Malatesto Novello, Cesena Fiera), dalle ore 14 alle 17, si terrà un Convegno scientifico sui programmi di Patient Blood Management dal titolo “PBM organizzazione, clinica e scenari futuri” con la partecipazione del Centro Regionale Sangue e del Centro Nazionale Sangue.

L'evento vede il patrocinio delle seguenti società scientifiche: acoi Associazione Chirurghi Ospedalieri, SIdEM Associazione Chirurghi OspedalieriAssociazione Chirurghi Ospedalieri, Centro Nazionale Sangue, A.N.M.D.O. Associazione Nazionale Medici Direzioni Ospedaliere, SIAARTI Società Scientifica Italiana degli Anestesisti Rianimatori e Terapisti del Dolore, SIMTI Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia. Responsabile scientifico è la dottoressa Vanessa Agostini, Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell'AUSL della Romagna.

Tutti i dettagli nell'allegata locandina

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Il dottor Carlo Lusenti è il nuovo direttore del Presidio Ospedaliero di Cesena, Cesenatico e San Piero in Bagno, ruolo prima ricoperto dalla dottoressa Virna Valmori. E' stato scelto per la guida ad interim (e quindi in via temporanea) del Presidio cesenate, oltre che per le sue rilevanti esperienze gestionali, anche per l’attuale ruolo di Direttore del Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi di Cesena, all’interno del quale confluiscono le strutture ospedalieri riferibili al Trauma Center, struttura di riferimento per i grandi traumi a livello aziendale e sovra aziendale. La presentazione è avvenuta ieri in Comune, alla presenza del direttore sanitario dell’Ausl Romagna, dottor Stefano Busetti, e del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi.

Sessantadue anni, nato a Reggio Emilia, il dottor Lusenti si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha conseguito la specializzazione in Urologia a Padova, in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso a Modena e in Andrologia a Pisa. Ha seguito vari corsi di perfezionamento universitari e master su tematiche urologiche e organizzativo-gestionali in ambito sanitario.

La sua carriera professionale inizia presso l’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia dove si è occupato in particolare di chirurgia uro-oncologica, andrologia, chirurgia dei genitali maschili, tecniche microchirurgiche per il recupero di gameti maschili per procreazione medicalmente assistita, nonchè della definizione e applicazione di protocolli per il miglioramento dei percorsi di cura dei pazienti urologici. Nel 1997 ha vinto il premio europeo per la buona qualità in sanità.  Nel 2002 è stato titolare dell’incarico di alta specializzazione in Andrologia e chirurgia genitale maschile.  Dal 2005 al 2010 è stato direttore dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale Bufalini di Cesena e dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’allora Dipartimento chirurgico di Cesena. Dal 2010 al 2014 è stato Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna.  Nel 2014 è tornato alla guida del reparto di Urologia del Bufalini, ruolo che ricopre tutt’oggi. E’ direttore del Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi di Cesena.

Autore di più di cento pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, il dottor Lusenti ha svolto anche una intensa attività di aggiornamento e formazione partecipando a più di 200 corsi e convegni specialistici.

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Associazione Nuova Civiltà delle Macchine e Centro Studi "Gianni Donati" per il volontariato e la solidarietà

in collaborazione con Associazione Salute e Solidarietà e AUSER volontariato Forlì

presentano l'incontro

 

 

“La nascita e la morte. La scienza e la possibilità di scegliere”


Forlì, 23 marzo 2019

ore 16 – 18
Sala Pieratelli - Ospedale Morgagni Pierantoni 

Via Forlanini, 34 - Forlì

Con la partecipazione di :
 Carlo Flamigni – Ginecologo, Saggista, Scrittore
 Marco Maltoni – Direttore dell'Unità operativa Cure Palliative dell'Ausl Romagna sede
di Forlì


Conduce:

Danila Valenti – Direttore UO Complessa Rete delle Cure Palliative Azienda USL di
Bologna - Board Member dell’ European Association for Palliative Care ( Bruxelles)

 


L’evoluzione delle conoscenze e degli strumenti tecnici resi disponibili dall’ingegno umano ci interrogano in modo nuovo rispetto ad alcune possibilità connesse con la nascita e con la morte. In seno alle società democratiche, argomenti delicati come questi vanno affrontati con pacatezza: in modo serio e riflessivo, e ben disposti a trovare soluzioni – anche normative – il più possibile condivise.  Da una parte, occorre tenere conto della diversità delle visioni del mondo, delle convinzioni etiche e delle appartenenze religiose, in un clima di reciproco ascolto e accoglienza. D’altra parte lo Stato non può rinunciare a tutelare tutti i soggetti coinvolti. Pur tenendo presente che stiamo parlando di possibilità di scegliere, esiste la consapevolezza che, pur cercando approcci che non siano impositivi verso le libere scelte di ognuno, questo argomento non è
bastante per approdare ad una ulteriore evoluzione del nostro sistema di regole. E’ quindi fondamentale un dialogo che, per poter essere sviluppato, richiede un senso di responsabilità aggiuntivo che riesca a mettere in campo un "supplemento di saggezza" da parte di tutti. L’incontro è aperto a tutti i cittadini. Sarà possibile porre domande ai relatori. Sono stati richiesi crediti ECM, per tutte le categorie sanitarie.

Iscrizione per idipendenti  Ausl Romagna tramite “portale web”, per esterni https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/


Con il patrocinio di:Ausl Romagna, Comune di Forlì


Per informazioni: info@nuovaciviltadellemacchine.it oppure telefonare al: 3356372677, saluteesolidarieta.romagna@gmail.com

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L'infermiere e l'uso consapevole dei social


Lunedì 18 marzo 2019


15:00-18:30


Via Dismano, 3845 Pievesistina di Cesena

 

Il corso di formazione accreditato "L'infermiere e l'uso consapevole dei social" si pone come obiettivo quello di fornire conoscenze e aggiornamenti ai professionisti infermieri, per vivere in modo corretto il rapporto con i social ed il web.Il tema verrà affrontato dal punto vista etico, deontologico e legale; nello specifico verranno dati elementi per la gestione delle fake news e dei rischi che ciascuno corre quotidianamente esponendosi come cittadino e professionista.


Relatori

Nicola Draoli, Consigliere FNOPI
Fabio Fedeli, Presidente OPI Lecco
Avv. Margherita Patrignani, Consulente Legale OPI Forlì-Cesena
Rosa Giuffrè, Consulente per la Comunicazione Digitale | Formatrice | Blogger

Programma

Apertura dei lavori: Linda Prati

Moderatori: Francesca Puca, Tiziana Rambelli


ore 15.00 Nicola Draoli, Componente Comitato Centrale FNOPI: “L’infermiere e i social: aspetti etici e deontologici”
ore 15.30 Fabio Fedeli, Presidente OPI Lecco: “Professionista infermiere e fake news”
ore 16.00 Avv. Margherita Patrignani, “Social network: risvolti legali per la professione”
ore 16.45 Coffee break
ore 17.00 Rosa Giuffrè, Blogger: “Infermieri on line: rischi, pericoli, abusi”
ore 18.15 Compilazione questionari ECM, chiusura dei lavori e consegna attestato di partecipazione

 

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Si  è svolta questa mattina una sobria cerimonia di inaugurazione di una scultura in ceramica donata all’Ospedale di Faenza. Erano presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Faenza Massimo Isola, il vicesindaco di Riolo Terme Francesca Merlini, il direttore medico dell’Ospedale di Faenza dottor Davide Tellarini, oltre naturalmente all’autore dell’opera donata, che è stato ringraziato dal dottor Tellarini.

L’artista Pier Vittorio Fognani, di origini toscane, ha studiato a Faenza all’Istituto d’Arte per la Ceramica dove si è diplomato negli ultimi anni '50. Nel 1960 si è stabilito definitivamente a Faenza, dove ha aperto un laboratorio e ha alternato la sua attività di ceramista con alcuni periodi di insegnamento a Forlì, Ravenna, Deruta, Napoli e Chiavari. Ha diretto per alcuni anni la rivista “Ceramicart”. Entrato di ruolo all’istituto d’Arte di Lucca, si è trasferito in quella città fino al 1990, anno del suo rientro in Romagna, a Riolo Terme, dove attualmente vive e lavora. In questo lasso di tempo ha partecipato a mostre collettive e ha allestito mostre personali. Fra le tante mostre personali, le più importanti a Forlì, Modena, Ravenna, Riolo Terme, Firenze, Ferrara e Faenza (galleria Forum). Ha ottenuto molti riconoscimenti, fra cui il premio Ugolini al miglior ceramista under 30 (premio nazionale Faenza 1962) e diverse citazioni in riviste, volumi d’arte e giornali.

L’opera scultorea in ceramica che il maestro Fognani ha deciso di donare all’Ospedale di Faenza, si innesta, arricchendolo profondamente, nell'interessante cornice storica dell'ospedale “per gli Infermi” di  Faenza, voluta  dal Vescovo Antonio Cantoni nella seconda metà del Settecento.

La raccolta faentina presenta un percorso espositivo che rimanda alla propria storia e successiva sedimentazione patrimoniale. A questo proposito non si può dimenticare  il ciclo pittorico della Chiesa dedicato a S. Giovanni di Dio, eseguito da Filippo Comerio (1777 circa), che ci rammenta l’ordine dei Fatebenefratelli cui fu affidata la conduzione dell’Ospedale sino le soppressioni napoleoniche mentre, per quanto riguarda lo stretto rapporto tra artisti faentini Ospedale e cittadinanza,  si ricorda  il grande vaso eseguito da Pietro Melandri per il nuovo reparto d’idroterapia e la galleria dei benefattori con i suoi  39 ritratti in ordine cronologico.

Il complesso devozionale donato è costituito da due parti distinte in terracotta eseguite in momenti diversi. La terracotta centrale fu eseguita nel 2012, in occasione della mostra collettiva in ricordo del cinquecentenario del terremoto di Faenza mentre, la cornice, fu pensata e preparata successivamente col fine di aggiungere enfasi all'opera stessa. La “Madonna delle Grazie”, patrona della Diocesi di Faenza e Modigliana, madre di tutte le grazie, è raffigurata circondata da boccioli di rosa mentre stringere tra le mani le due terne di frecce spezzate.

Tutte queste opere sono un tassello importantissimo dell’opera di umanizzazione delle cure che si sta svolgendo presso l’Ospedale di Faenza, così come presso tutte le strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, sulla scorta delle relative linee guida regionali.

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“Buongiorno Regione”, nota trasmissione mattutina di RAI 3 ha dedicato oggi un servizio alla Banca del Latte Umano Donato dell’Azienda USL della Romagna.

La troupe televisiva ha effettuato le riprese all’ospedale Bufalini di Cesena dove ha sede la Banca del Latte Umano Donato, raccogliendo le testimonianze del dottor Marcello Stella, direttore del reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini, di Antonella Buda infermiera che si occupa di gestire la Banca, di Alice Gazzoni presidente dell’Associazione genitori della T.I.N. di Cesena e Neonatologia di Forlì “Crescere a Piccoli Passi” e di due giovani mamme donatrici, Manuela Fugazza di Forlì e Monica Pollastri di Ravenna.

Era il 1962 quando nella neonatologia dell’ospedale Bufalini di Cesena, fu allestita, prima in Italia, la Banca del Latte Umano Donato. Nel corso degli anni la Banca è stata puntualmente aggiornata e perfezionata nella sua gestione e nei percorsi di qualità HACCP e ISO 9000, divenendo una vera e propria piccola ‘azienda alimentare’ che oggi raccoglie, selezione e distribuisce su tutto il territorio dell’AUSL Romagna latte materno offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura.

Ogni anno, in media, sono circa 30 le madri donatrici e circa 500 i litri di latte materno donato, trattato e somministrato ai neonati prematuri ricoverati nelle terapie intensive neonatali degli ospedali di Cesena, Rimini e Ravenna.

Le mamme interessate a diventare donatrici di latte possono rivolgersi alla Banca del Latte Umano Donato dell’ospedale Bufalini di Cesena, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

Guarda l'edizione di Buongiorno Regione Emilia Rmagna del 13/03/2019

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Oggi le nuove tecniche chirurgiche, soprattutto quelle più complesse, richiedono inevitabilmente una specifica formazione.

Da anni l’ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì si distingue per lo sviluppo e l’implementazione della robotica, che in ambito chirurgico rappresenta la massima espressione d’innovazione al servizio del paziente. Tale avveniristico strumento permette al chirurgo di eseguire interventi sempre più complessi ma anche meno invasivi e meno complicati e quindi degenze ospedaliere e convalescenze più rapide. La tecnologia impiegata è sempre più raffinata nell’intento di rendere i trattamenti meno invasivi. Per mantenere però tali standard di complessità e sicurezza è indispensabile un’adeguata formazione sul campo, ossia un tirocinio oltre che teorico anche pratico.

Questa mattina, presso il blocco operatorio dell’ospedale di Forlì, un gruppo di giovani chirurghi, specializzandi, neo-specialisti e ricercatori operanti presso la UO di Chirurgia Generale e Terapie Oncologiche Avanzate diretta dal prof. Giorgio Ercolani si sono esercitati in una sessione di dry lab, sotto il tutoraggio attento del dott. Davide Cavaliere, facente parte della medesima unità operativa. L’esercitazione pratica è stata eseguita mediante l’utilizzo in prima persona da parte dei discenti del robot chirurgico Da Vinci. Il laboratorio allestito in sala operatoria ha permesso ai tirocinanti di prendere confidenza con la piattaforma robotica e sperimentare le procedure di base, in modo da comprenderne il funzionamento e apprendere i principi basilari di utilizzo.

Quest’iniziativa, dalla durata media di circa quattro ore, si ripete più volte all’anno in modo da permettere la formazione delle nuove generazioni di chirurghi, in un programma accreditato e strutturato con il coordinamento scientifico del Dr. Alberto Zaccaroni. L’intento è quello di arrivare, come già consueto in discipline come l’aereonautica, ad un patentino o core curriculum dedicato e in grado di certificarne dettagliatamente il percorso formativo eseguito.

Ecco, di seguito, i nomi dei tirocinanti impegnati nella sessione di apprendimento: Giulia Vitali, Annunziata Domenico, Giuseppe Rocco, specializzandi in chirurgia generale presso l'Università di Bologna, Salvatore Fazzotta, specializzando in chirurgia generale presso l'Università di Palermo, Leonardo Solaini, specialista e ricercatore in chirurgia generale presso l’Università di Bologna.

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Sabato 30 marzo, alle ore 16, a Faenza, presso Faventia Sales (via San Giovanni Bosco, 1 ) si svolgerà l'incontro pubblico dal titolo "Obesità e disturbi del comprtamento alimentare in età evolutiva: il pericolo delle diete 'fai date'.

L'evento è promosso dall'Associazione "SulleAlidelleMenti" e dal "Centro per le famiglie" in occasione della VIII Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla.

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Giovedì 14 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Rene. L’Azienda USL della Romagna aderisce anche quest’anno con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dalle Unità Operative di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono spesso asintomatiche, quando compaiono i sintomi è troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna

 

Qui Forlì e Cesena

Nella giornata di giovedì 14 marzo dalle ore 9 alle ore 13 l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio dell’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), che da sempre collabora attivamente con il servizio per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita dei pazienti dializzati e con l'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

 

Qui Ravenna

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 14 marzo l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati a ricevere informazioni e consigli sulle patologie renali; sarà inoltre possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

 

Qui Rimini

L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Rimini, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED) e l’Associazione Italiana Donatori D’Organo (AIDO), organizzerà:

- a Rimini giovedì 14 marzo, dalle ore dalle 10 alle 13, postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (Scala A quarto piano) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’ANED e dell’AIDO saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

- a Riccione, nelle giornate del 13, 14 e 15 marzo, dalle 17 alle 19, postazione informativa presso il Centro Commerciale la Perla COOP di Riccione, dove saranno presenti un medico nefrologo e dei volontari ANED e AIDO.

- a Novafeltria, il 23 marzo dalle 9 alle 13 postazione informativa/operativa presso l'ospedale di Novafeltria, dove personale infermieristico dell’Ospdale di Novafeltria e medico dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi di Rimini, assieme ai volontari ANED, AIDO e della Croce Verde di Novafeltria saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici). L’evento vedrà la partecipazione organizzativa della Croce Verde di Novafeltria.

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