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Come ogni anno, l’ultima domenica di maggio si celebra la Giornata Nazionale del Sollievo promossa dal Ministero della Salute, dalla  Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome  e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. E’ l’occasione per sensibilizzare e informare la cittadinanza, ma anche gli stessi operatori sanitari, rispetto al contrasto del dolore inutile nel corso delle pratiche mediche, in ospedale e sul territorio, e estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile ma anche possibile. E a Rimini lo si farà attraverso un concerto un po' particolare. Giovedì 6 giugno, alle ore 18, nell’aula G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini (Padiglione Ovidio, con accesso dalla via omonima), si svolgerà l’evento pubblico dal titolo "Tutti insieme contro il dolore: una giornata tra studio e spettacolo". Sono previsti interventi di professionisti sul tema della gestione del dolore e dell’attività fisica adattata per i cittadini affetti da Parkinson, artrosi e lombalgia, dimostrazioni pratiche con fisioterapisti presenti in aula e un concerto di musica gospel. Ad esibirsi il coro gospel "Terra Promessa". Si parlerà di dolore post-operatorio, nei bambini, nel parto, e di possibili modalità per contenerlo (tutti i dettagli nell'allegata locandina).

“Il dolore – spiega il dottor Massimo Innamorato responsabile della rete clinica della medicina del dolore per l’Ausl Romagna - costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia, che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi sulla sfera psichica ed emozionale, compromettendo l’autonomia, le relazioni interpersonali, i rapporti familiari e favorendo l’isolamento della persona dal contesto sociale. Come indicato nella legge 38/2010 che è la prima normativa che regola ed obbliga al trattamento della sofferenza chiunque lo necessiti ed in qualunque momento della vita, dall’età  neonatale fino all’anziano centenario, prevenire e valutare la sofferenza, il dolore e lo sconforto delle persone e partecipare al loro sollievo è il principale scopo di ogni operatore sanitario”.

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Si informa che la lunedì prossimo, 3 giugno, le attività dell’ufficio amministrativo aziendale presente nella sede di Novafeltria, piazza Bramante 10, saranno trasferite e garantite dagli sportelli Cup/Cassa situati presso l’Ospedale “Sacra Famiglia” di Novafeltria. Restano in variati gli orari vale a dire dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 13.

Si tratta, più nel dettaglio, delle attività di iscrizione al Servizio sanitario nazionale e scelta/revoca del medico e pediatra di famiglia, di rilascio degli attestati di esenzioni per patologia,  di accettazione pratiche assistenza protesica e gestione primo accesso di pazienti celiaci e nefropatici, di rilascio della Tessera Sanitaria e duplicato e per assistenza sanitaria all'estero.

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Anche quest’anno il servizio di Pneumologia dell’unità operativa Medicina Interna dell’Ospedale Bufalini di Cesena aderisce da lunedì 3 a venerdì 7 giugno a “Asma week”, evento nazionale di consulenze specialistiche e test del respiro gratuiti per pazienti asmatici promosso da FederAsma e Allergie Onlus.

Sono 40 le visite che si rendono disponibili al Bufalini per i pazienti già affetti da sintomi respiratori suggestivi per asma e asma bronchiale. La prenotazione deve essere effettuata telefonando esclusivamente al numero verde 800.628989 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

“La visita gratuita – tiene a precisare il dottor Beniamino Praticò, pneumologo direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna dell’ospedale Bufalini - è solo un aspetto dell’iniziativa che non si propone di effettuare visite “a tappeto”, bensì di sensibilizzare i cittadini sulle caratteristiche della malattia, sottolineando in particolare l’importanza della prevenzione e della  diagnosi precoce. “L’asma – spiega il dottor Praticò - è una malattia infiammatoria delle vie respiratorie che determina una chiusura parziale ,rapida e progressiva dei bronchi, causando respiro fischiante, tosse e difficoltà respiratoria.  Può essere causata da fattori allergici domestici come gli acari della polvere  e i derivati epiteliali di animali domestici o ambientali come i pollini di piante molto comuni che presentano un diverso impatto stagionale. Pur essendo l’allergia una delle cause più rilevanti di questa patologia, ci sono molte persone asmatiche che non sono allergiche: in questi casi tra i principali responsabili ci sono le infiammazioni e i disturbi delle vie aeree superiori (per esempio rinosinusiti o polipi nasali), i disturbi gastro-esofagei (per esempio il reflusso), talvolta i farmaci (antibiotici e antinfiammatori), lo stress psichico , l’obesità e ultimo ma non come importanza, il fumo sia attivo che passivo”.

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Due importanti riconoscimenti di rilievo regionale sono stati conferiti al reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena dalla Società Italiana di Neonatologia SIN dell’Emilia Romagna nell’ambito dell’annuale convegno “Casi Clinici in Neonatologia” che si è recentemente tenuto a Bertinoro.

Tra i 32 elaborati inerenti il settore clinico, organizzativo e assistenziale e presentati nelle due sezioni, medica e infermieristica, dai vari Centri regionali, il reparto cesenate si è aggiudicato entrambi i premi.

Per la sezione infermieristica, il premio è stato assegnato alla relazione illustrata da Fiammetta Neri sui “benefici a lungo termine della lettura in Terapia Intensiva Neonatale”, un’attività oramai consolidata nel reparto cesenate per promuovere lo sviluppo neuro evolutivo del neonato pretermine e che coinvolge i genitori dei piccoli prematuri che leggono ai propri figli fin dai primi giorni di vita in termoculla”.

Per la sezione medica è stata invece premiata la relazione dal titolo “Uso razionale uso degli antibiotici nei neonati VLBW: l’esperienza di Cesena”. La dottoressa Vittoria Rizzo, ha illustrato come negli ultimi anni l’appropriatezza dell’uso degli antibiotici nei piccoli prematuri abbia raggiunto l’indice “antibiotic use rate” pari ad appena il 7,41%, un risultato nettamente sotto il primo quartile delle valutazioni rilevate dai Network Internazionali.

“Questi lusinghieri risultati ottenuti nell’area relazionale familiare e in quella più specificatamente tecnico assistenziale – spiega il dottor Marcello Stella direttore facente funzione dell’Unità Operativa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini - sono stati possibili grazie al continuo confronto costruttivo che avviene ogni giorno, da anni, fra medici e infermieri, con l’intento comune di individuare la migliore strategia terapeutica da offrire ai piccoli prematuri e alle loro famiglie”.

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L’ambiente portuale e marittimo è caratterizzato da elevata complessità tecnica ed organizzativa. Per affrontare tale complessità dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, non servono solo i controlli (più numerosi negli ultimi anni a Ravenna grazie all’acquisizione di nuovi tecnici Ausl) ma anche un aumento delle conoscenze e un’adeguata formazione di chi li deve effettuare, mettendo in rete gli operatori a livello nazionale.

In quest’ottica, nelle giornate del 29 e 30 maggio scorso, si è svolto a Ravenna un Corso di “formazione sul campo”, organizzato dall’Azienda USL della Romagna (Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), rivolta a professionisti delle varie Ausl d’Italia nelle cui regioni è presente un porto. L’iniziativa, che fa parte di un progetto formativo nazionale nato in seno al “Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro”, precisamente nel gruppo di lavoro denominato “Porti e navi”, è stata preceduta da un workshop in aula svoltosi presso la sede dell’INAIL di Roma, dove sono state illustrate, fra l’altro, le modalità di lavoro relative alle operazioni d’imbarco e sbarco di merci sfuse, in particolare cereali.

A Ravenna, invece, si è svolta la fase di formazione sul campo il cui titolo “Gestione delle operazioni d’imbarco e sbarco delle merci alla rinfusa nel porto di Ravenna” riconosce l’impegno e i risultati profusi sia da parte dell’Unità operativa “Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro” dell’Ausl, sia da parte dei terminalisti che dei lavoratori portuali. A Ravenna, infatti, sono state sviluppate una serie di iniziative virtuose atte a migliorare le condizioni di salute e sicurezza degli operatori che a vario titolo operano all’interno di aree portuali; in particolare, uno degli elementi più qualificanti, riguarda sicuramente la redazione, per ogni singola nave che effettua operazioni di imbarco o sbarco di merci, del così detto Piano Specifico per la Sicurezza(PSS). In pratica uno specifico documento di valutazione dei rischi redatto ad hoc per ogni nave che deve prevedere tutte le misure si prevenzione e protezione da porre in atto nelle fasi d’imbarco e sbarco merci, ivi comprese le soluzioni connesse alla viabilità di banchina e all’interfaccia nave/banchina. Tutte le aziende alle quali è stata richiesta la collaborazione a potere effettuare delle visite sul campo, si sono dimostrate particolarmente disponibili e interessate.

Nell’incontro tenutosi nel pomeriggio di mercoledi 29 presso la sala conferenze del Centro Direzionale Portuale di SAPIR Spa, dopo i saluti e la presentazione dell’Ausl, sono intervenuti rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale con un intervento su “Peculiarità e caratteristiche del porto di Ravenna”, di Yara Italia Spa con “L’accesso controllato in banchina, il piano di viabilità e i controlli interni”, Marcegaglia Carbon Steel Spa con “Organizzazione dell’interfaccia tra piazzale e banchina”, Cooperativa Portuale Soc. Coop. con “L’organizzazione del lavoro e la condivisione del Piano Specifico di Sicurezza con i terminalisti”, Gruppo Setramar con “I piani di viabilità e PSS”, SAPIR Spa con “Evoluzione e futuro del PSS” ed infine sono intervenuti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di sito portuale illustrando i principali risultati del “Protocollo d’intesa per la sicurezza del porto di Ravenna”, siglato a Ravenna da fine 2007, prima della promulgazione del DLgs 81/08.

Nella giornata successiva sono stati visitati i terminal Sapir Spa, il terminal Setramar Spa e il terminal Marcegaglia Carbon steel Spa per assistere alle operazioni portuali relative a sbarchi di navi e trasferire ai discenti i principali elementi di prevenzione e vigilanza in quelle determinate operazioni lavorative. Dopo l’estate si terrà una nuova edizione del Corso di formazione e sarà chiesto ad altre imprese portuali di collaborare alla sua realizzazione.

Ad ulteriore riprova dell’importanza di tale comparto, nel corso del 2017 gli operatori dell’Ausl hanno effettuato, presso l’area portuale ravennate, 86 interventi di controllo, con un incremento del 70 per cento rispetto all’anno precedente, e 104 interventi nel 2018 con un ulteriore incremento del 20 per cento sull'anno precedente.

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Sabato primo giugno, a Ravenna, si corre… per una buona causa. Il ricavato della “Mini Maratona Conoscitiva – Dai Ragazzi per i Nonni”, che avrà luogo tra i monumenti della città, sarà infatti dedicata all’acquisizione di apparecchiature e attrezzature per il reparto di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. E in particolare per un monitor da utilizzarsi per velocizzare ulteriormente gli interventi su pazienti colpiti da ictus.

Questa mattina presso l’ospedale, ha avuto luogo una conferenza stampa in cui è stata presentata l’iniziativa, col presidente del Rotary Club Ravenna “Galla Placidia”, il ragionier Piero Roncuzzi (membro del Comitato locale de “La BCC Ravennate, Forlivese & Imolese”), la presidente dell’Associazione “Alice” di Ravenna Daniela Toschi, Paola Novara (Museo Nazionale di Ravenna), il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, il direttore della Neurologia Pietro Querzani, la responsabile Fundrising Elisabetta Montesi e la curatrice dell’evento Patrizia Baratoni. Dopo i saluti del Comune di Ravenna da parte del vicesindaco Eugenio Fusignani, che sabato sarà presente all’evento, Patrizia Baratoni ha ringraziato anche gli altri sponsor e sostenitori (varie scuole: l’Istituto Geometri “Morigia-Persida” e in particolare il professor Daniele Verati, il Liceo scientifico Alfredo Oriani e l’Istituto Comprensivo Damiano di Ravenna, poi la Polizia Municipale, Cittadinanzattiva Emilia Romagna, Conad Galileo, “Natura Nuova”) e ha illustrato l’evento.

Pronti, via: sabato primo giugno alle ore 9:30 in piazza del Popolo, dopo il saluto delle Autorità e degli organizzatori, si partirà (attorno alle 10) con la “minimaratona” per le vie circostanti ed i relativi monumenti; il punto d’arrivo, in cui sarà allestito un momento di ristoro e la consegna di diplomi di partecipazione, è previsto nella stessa piazza. Ad illustrare i monumenti che saranno incontrati lungo il percorso, Paola Novara: “Sarà un momento interessante perché potrà rappresentare un primo approccio conoscitivo rispetto a questi monumenti ed edifici storici, sebbene con un gruppo verosimilmente molto numeroso non potremo illustrarli tutti dettagliatamente. La partecipazione delle scuole e quindi dei giovani è molto importante sia per l’educazione al bello dei ragazzi sia per la componente solidale dell’evento”. E’ possibile iscriversi direttamente sul posto, con un’offerta minima di 2,5 euro.

Roncuzzi (“La BCC”) ha evidenziato il ruolo sociale, oltre che economico, dell’Istituto di Credito, in virtù del quale “partecipiamo a questa iniziativa ed abbiamo partecipato ad altre in sostegno dell’Ospedale e della sanità locale. Crediamo che, come banca, oltre alla nostra mission aziendale, sia importante anche lasciare qualcosa sul territorio per la nostra comunità”.

Un approccio che ovviamente è condiviso anche dal Rotary: nei giorni scorsi il Club “Galla Placidia” aveva donato arredi alla Pediatria e “anche negli anni scorsi abbiamo eseguito vari service – ha ricordato il presidente Bassi –: siamo tornati a collaborare con l’ospedale, e intendiamo continuare a farlo. Anche perché alla salute pubblica e alla tutela della persona, sono dedicati i nostri principali service, dal livello locale a quello internazionale. Nelle nostre politiche molta importanza la dedichiamo inoltre alla componente femminile e ai giovani: di qui è nato il coinvolgimento delle scuole nella ‘Mini maratona’ e anche l’idea del titolo, ‘I ragazzi per i nonni’, che vuol simboleggiare l’impegno che non deve mai mancare, nella presa in carico da parte delle giovani generazioni, verso quelle che le hanno precedute”. Sempre nell’ottica di raccolta fondi per iniziative a sfondo sociale e sociosanitario, le consorti del Rotary hanno realizzato un libro sui proverbi dialettali del ravennate, che sarà venduto in un banchetto nella giornata dell’evento.

Insomma un paio d’ore di cammino (e quindi sano movimento fisico) con in più un po’ di cultura, e soprattutto solidarietà. Sì perché il ricavato  dell’evento sarà dedicato alle apparecchiature per la Neurologia.

“L’ictus è una patologia tempodipendente – ha precisato in merito il dottor Querzani – e noi abbiamo messo in atto tutte le procedure possibili per accelerare al massimo la diagnosi e l’intervento, in modo da garantire ai pazienti il maggior recupero possibile. Un passaggio fondamentale per questo aspetto sarà l’attivazione di una barella/bilancia, che mentre trasporta il paziente ci rende noto il suo peso, indispensabile per dosare i farmaci da utilizzare nelle successive procedure, ed un monitor per monitorarlo anche durante i trasporti”. Costo dell’intera apparecchiatura, quasi tredicimila euro: già l’associazione “Alice”, che sabato avrà un banchetto in piazza, sta contribuendo per la  barella/bilancia, e l’iniziativa servirà per finanziare ulteriormente l’operazione, specialmente il monitor.

“La collaborazione di e tra tutti questi soggetti per l’iniziativa di sabato, così come per altre  - ha aggiunto il dottor Tarlazzi – è molto importante, ma è anche una gran bella cosa: è il ‘Sistema Ravenna’ che quando decide di fare una cosa la fa. La facciamo insieme, perché abbiamo messo insieme un’alleanza in cui ognuno fa la sua parte per perseguire il risultato. Vogliamo continuare così e fare ancora meglio”.

Approfondimento clinico sull’ictus.

In caso di ictus il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio.

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 2.100 ictus ischemici. Di questi l’80 per cento rappresenta un primo episodio, il 20 per cento una recidivia. Circa il 30 per cento dei pazienti con ictus si reca in Pronto Soccorso con mezzi propri, senza attivare il 118, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento da parte dei sanitari.

Vi sono due modalità per intervenire sull’ictus: una modalità farmacologica, iniettando per via endovenosa una farmaco che elimina il trombo, o in via endovascolare, cioè rimuovendo l’ostruzione per via meccanica. Prima il paziente arriva in ospedale e, ovviamente, maggiori possibilità di successo hanno queste tecniche.

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Mattinata festosa quella che si è svolta lunedì nel reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena. Gli studenti delle classi seconda BS e ES del Liceo Monti di Cesena, coordinati dalle professoresse Antonietta Cappelletti e Bianca Maria Manuzzi, hanno messo in scena per i piccoli ricoverati un’animazione di fiabe che gli studenti stessi hanno scritto e dedicato alla Pediatria nell’ambito del progetto didattico "Il lupo fra realtà e fantasia: storie e fiabe per i bambini della Pediatria". Al termine della rappresentazione è stato donato al reparto il libro con tutte le storie. Tutta l’equipè ringrazia l’Istituto, le insegnanti e gli studenti che da anni manifestano sensibilità nei riguardi dei piccoli pazienti ricoverati

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Si parlerà anche di "Fake news in medicina" al 106°Congresso nazionale della Società Italiana di otorinolaringoiatria, che si terrà al Palacongressi di Rimini dal 29 maggio al 1 giugno 2019 .

Si stima che ogni anno circa 9 milioni di italiani siano vittima di fake news riconducibili al settore della salute e che il 44% degli utenti del web, che ogni giorno cercano notizie sanitarie in Rete, non rilevi alcun pericolo in un simile comportamento, nonostante questo li esponga ad informazioni non attendibili e notizie non verificate.

L'occasione per parlare di come riconoscere e difendersi dalle fake news sarà una TAVOLA ROTONDA, organizzata per la giornata di giovedì 30 maggio, alle ore 10, presso la Sala del tempio 2 del Palacongressi, con giornalisti scientifici e ricercatori universitari.

Condurrà l'evento Salvatore Giannella, giornalista e scrittore che ha diretto “Genius”, “L’Europeo”, “Airone”,  ha curato le pagine di cultura di “Oggi", ha scritto libri e sceneggiato documentari. Interverranno Tiziana Rambelli, giornalista scientifica e coordinatrice della comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura; Franco Marchetti, medico, presidente dell'UNAMSI (Unione nazionale medico scientifica di Informazione), che presenterà il decalogo per salvarsi dalle bufale in medicina;   David Monacchi, ricercatore di elettroacustica e il regista Alex d'Emilia.

Il convegno riunirà a Rimini i massimi esperti mondiali di Otorinolaringoiatria ed è organizzatodal prof.Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell' Ausl Romagna, dell'Uo di Otorinolaringoiatria di Forlì e presidente della Società italiana di Otorinolaringoiatria 

"Il Congresso Nazionale - spiega il prof.Vicini - è il vero e più alto punto di incontro non solo per tutti Soci, ma anche per quanti desiderino a qualunque titolo contribuire alla crescita della cultura scientifica e medico-chirurgica del distretto testa-collo. Lo sviluppo, la promozione ma soprattutto la diffusione e la condivisione di questa cultura sono il vero obiettivo dell’evento."

L' importanza e la dimensione scientifica del congresso si evince gia' dal simbolo scelto per rappresentarlo e dal richiamo continuo, anche attraverso l'organizzazione di vari eventi durante il congresso, della figura del patologo forlivese  G.B.Morgagni,  Sua Maestà Anatomica. 

" Innanzitutto  - spiega il prof.Vicini - l’angelo in primo piano, che mi è piaciuto per la scelta cromatica e per l’incredibile effetto tridimensionale. Il primo richiamo di questa immagine è relativo alla sede del Congresso: il dettaglio è infatti tratto dalla Pietà, dipinto a tempera su tavola, di Giovanni Bellini, databile 1470 circa, conservato nel Museo della città di Rimini. Ancora, presso gli antichi Romani la pietas esprimeva essenzialmente l’insieme dei doveri che l’uomo ha verso gli uomini: cosa di più allusivo all’atto medico? In secondo piano poi, in filigrana, il frontespizio dell’opera principale di sua maestà anatomica Giovan Battista Morgagni (che pochi sanno avere avuto i natali a Forlì …), che simboleggia le profonde ed antiche tradizioni culturali della nostra società. Non in contrapposizione ma in naturale evoluzione l’immagine del globo, con le diverse nazioni collegate da un moderno reticolo elettronico che rappresenta il web. Infine in basso l’inconfondibile profilo a disco volante del Palacongressi, che, sono certo, vi stupirà per modernità, bellezza ed efficienza."

Durante  il congresso verranno affrontate tutte le classiche aree tematiche della disciplina (AUDIOLOGIA, VESTIBOLOGIA E FONIATRIA; OTOLOGIA E NEUROTOLOGIA; ONCOLOGIA E CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA; LARINGOLOGIA; RINOLOGIA E ALLERGOLOGIA; DISTURBI RESPIRATORI DEL SONNO; DAY SURGERY; NUOVE TECNOLOGIE) .

Tantissimi gli esperti mondiali che parteciperanno alle sessioni, provenienti da Stati Uniti, Egitto, Spagna, Corea, Olanda, Belgio, Francia, Turchia, Gran Bretagna, Singapore, Qatar.

Per informazioni : http://www.sio2019.com/" href="http://www.sio2019.com/">http://www.sio2019.com

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Il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di numerose malattie cronico-degenerative, prevalentemente a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte precoce. In Romagna, stando ai dati rilevati dal sistema di sorveglianza nazionale “Passi” 2015–2018 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia) i fumatori rappresentano il 27% degli adulti (18-69enni) pari a una stima di circa 201 mila persone. La prevalenza di fumatori è più alta tra gli uomini (29% vs 25%), tra le persone con bassa scolarità (nessuna/elementare 20%, media inferiore 34%, media superiore 27%, laurea20%) e quelle con maggior difficoltà economiche (molte difficoltà 42%, qualche difficoltà 33%, nessuna difficoltà 22%). Circa un quinto (20%) dei fumatori 18-69enni è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno). Solo il 2% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno). Tra le persone con patologie croniche, la prevalenza di fumatori risulta essere del 27%; in particolare fuma più di un terzo (35%) delle persone con patologia respiratoria cronica, il 31% di quelle con una patologia cardiocircolatoria e il 28% di quelle con diabete.L’abitudine al fumo inizia precocemente: dall’indagine regionale sugli adolescenti HBSC 2014 emerge che fuma sigarette l’1% degli 11enni, il 5% dei 13enni e il 29% dei 15enni.  In Romagna, secondo Passi 2015-2018, tali percentuali salgono al 33% tra i 18-24enni e al 34% tra i 25-34enni. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 23% tra i 50-69enni, 7% tra i 70-79enni e 4% dopo gli 80 anni (dato regionale di Passi d’Argento 2016-17).

La scuola, la sanità e il mondo del lavoro sono impegnati da tempo in interventi condivisi volti all’obiettivo comune di prevenire l’abitudine al fumo, in particolare nelle giovani generazioni, e favorire il trattamento della dipendenza da nicotina (tabagismo). E numerose sono le iniziative organizzate anche quest’anno in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio) dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL della Romagna, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo,  la Lega Italiana per la lotta con i Tumori e il mondo della Scuola. Iniziative che nella maggior parte dei casi rappresentano momenti conclusivi dei numerosi progetti di educazione alla salute dell’Ausl sulla prevenzione dell’abitudine al fumo e che nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 hanno visto la partecipazione attiva di 60 Istituti Scolastici con oltre 10mila studenti e centinaia di docenti delle scuole romagnole anche attraverso percorsi di Educazione alla pari (peer education) dove i giovani stessi si sono fatti promotori di salute e benessere nei confronti dei loro coetanei.Smettere di fumare è possibile. L’Ausl della Romagna aiuta i fumatori  attraverso terapie specifiche per la disassuefazione dal fumo di tabacco attuate nei Centri Antifumo aziendali. Ecco le iniziative previste sul territorio romagnolo:

 

Qui Cesena

Nel territorio cesenate nell’anno scolastico 2018-19 hanno aderito ai progetti di prevenzione delle dipendenze e di promozione di stili di vita salutari: 7 scuole dell’infanzia, 16 sezioni, circa 360 bambini, 6 scuole primarie, 62 classi, circa 1375 bambini. 8 scuole secondarie di primo grado, 55 classi, circa 1238 studenti. 6 scuole secondarie di secondo grado, 54 classi, circa 1215 studenti. Sono stati coinvolti 110 studenti peer educator (educazione alla pari) delle scuole secondarie di secondo grado per renderli protagonisti nella promozione della salute sia all’interno del loro Istituto che nelle scuole secondarie di primo grado.

Fino al 10 giugno, nell’atrio dell’Ospedale M.Bufalini, è allestita la mostra dei disegni elaborati dai bambini delle scuole dell’infanzia “Il Girasole”, “Peter Pan”, “Pinocchio” e delle scuole primarie “E. De Amicis”, “M. Moretti”, “C. Collodi” dell’Istituto Comprensivo di Gatteo nell’ambito del progetto regionale “Infanzia a colori” e dagli studenti delle Scuole secondarie di primo grado: F. da Longiano di Longiano;  G. Pascoli di San Mauro Pascoli; Via Anna Frank Sede T.M.Plauto di Cesena; G. Cesare di Savignano sul Rubicone nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso.

 

Qui Forlì

E’ allestita fino al  9 giugno, presso l’atrio dell’Ospedale Morgagni Pierantoni,  la mostra dei disegni elaborati dai ragazzi delle Scuole secondarie di primo grado nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso. 

Nell’Istituto professionale “Ruffilli” e presso il Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci De Calboli” saranno organizzati in collaborazione allo IOR, rispettivamente il 29 maggio e il 31 maggio, laboratori per il Test al corbossimetro coadiuvati  dai “peer educator” formati nel percorso del progetto regionale “Scuole libere dal fumo”.  

 

Qui Ravenna

Nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Sarà distribuito  in collaborazione con lo IOR il manifesto 2019 a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. La  Scuola Media Montanari ha contribuito in particolare con la produzione di numerosi disegni originali che sono stati affissi negli spazi comuni del CMP di Ravenna.

A Faenza presso l’atrio dell’Ospedale per gli Infermi, dal 28 maggio al 22 giugno, viene allestita la mostra dei lavori dei ragazzi che hanno partecipato al progetto “Liberi di Scegliere”, tra questi anche il disegno selezionato per il manifesto, realizzato da Irene Grossi  dell’I.C. Matteucci sede Cova-Lanzoni , affiancata dalle insegnanti Cosenza Maria Rita e Monti Serena

 

Qui Rimini

Nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Presso l'IPSSEOA Savioli di Riccione, l'IPSSEOA Malatesta di Rimini, l'ISISS Molari (Santarcangelo) – Einaudi (Rimini) e l'ISISS Tonino Guerra di Novafeltria sono state in particolare organizzate iniziative di educazione tra pari per la sensibilizzazione sui rischi connessi al fumo e la promozione di stili di vita sani, anche attraverso la distribuzione di frutta fresca fornita gratuitamente dal Centro Agroalimentare Riminese, Apofruit Italia e Polisportiva Comunale di Riccione, e l'insegnamento di esercizi motori da introdurre nella routine scolastica quotidiana per interrompere i tempi di sedentarietà.

Si segnala inoltre l'organizzazione, tra il 29 maggio e il 6 giungo, di varie attività di promozione della salute rivolte a bambini, genitori e cittadinanza nell'ambito della Settimana della salute proposta dalla Direzione Didattica 1 di Santarcangelo.

Il manifesto IOR 2019 realizzato sull'elaborato grafico dei ragazzi delle scuole medie aderenti al progetto Scuole libere dal fumo è stato distribuito a tutte le scuole pubbliche e paritarie di ogni ordine e grado del territorio, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. Sarà inoltre organizzata la distribuzione diretta alla cittadinanza di materiale informativo da parte della sezione provinciale LILT, che sarà a Rimini in Piazza Tre Martiri nella mattina del 31 maggio. 

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Si svolgerà dal 30 al 31 maggio prossimi a Riccione, presso l'hotel Nautico, il Convegno Nazionale GISCi (Gruppo Italiano Screening Cervicale) e sarà anticipato il 29 maggio dal workshop congiunto ONS (Osservatorio Nazionale Screening)/GISCi interamente dedicato ai vaccini HPV e la loro sinergia con lo screening per la diagnosi precoce e la prevenzione del tumore del collo dell'utero.

Il Congresso Nazionale GISCi, quest'anno particolarmente significativo poiché celebra i 20 anni di attività della società scientifica e della diffusione dello screening del collo dell'utero a livello nazionale, vedrà la partecipazione di circa 200 tra medici, biologi, ostetriche, infermieri professionali, biostatistici ed altri operatori sanitari che si occupano in Italia dello sviluppo, del monitoraggio della qualità e dei risultati e del percorso diagnostico - terapeutico di questo programma di screening.

Durante il congresso verranno affrontate le tematiche principali che spaziano dall'organizzazione e la valutazione dei risultati ottenuti dal programma di screening in Italia in questi 20 anni e a seguito della recente introduzione del test HPV, agli ultimi aggiornamenti sulle applicazioni dei corretti protocolli diagnostici e terapeutici. Infine verrà dato spazio alle problematiche e agli strumenti comunicativi che estrema importanza hanno in tale ambito e ai gruppi di lavoro multidisciplinari.

"Nel  nostro territorio - spiega la dottoressa Debora Canuti, responsabile del programma degli screening oncologici Ausl Romagna -  gli screening oncologici sono stati attivati, come da indicazioni regionali, a partire dal 1996. La popolazione sana, in età giudicata a rischio, è stata da allora invitata ad eseguire gratuitamente il pap-test ogni 3 anni per le donne in età tra i 25 e i 64 anni. Dal 2016 il programma di screening cervicale ha visto in Emilia - Romagna l'introduzione di un'importante novità, il test HPV (test molecolare più sensibile del pap test per le donne al di sopra dei 30 anni) che viene ora offerto ogni 5 anni alle donne in età compresa tra i 30 e i 64 anni, mentre per le donne tra i 25 e i 29 anni il pap test triennale resta il test più valido per prevenire il tumore al collo dell'utero.Il “percorso” previsto per ogni donna che partecipa al programma di screening prevede, qualora ritenuto necessario, ulteriori esami di approfondimento tutti gratuiti. In Romagna l’adesione allo screening per il tumore del collo dell’utero si aggira sul 60%, valore considerato desiderabile per l'efficacia del programma. Questo screening in 20 anni ha consentito di diagnosticare migliaia di lesioni precancerose, trattate in ambulatorio evitando la loro probabile progressione a tumore.Ricordiamo che solo un livello di adesione costantemente al di sopra dello standard può permettere il raggiungimento dell'obiettivo principale degli screening e cioè la riduzione di mortalità per il tumore del collo dell'utero, pertanto tutti i nostri sforzi sono orientati ad incrementare il più possibile l'adesione delle donne."

 

 

 

 

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