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Dal 5 agosto fino al prossimo novembre l’attività di controllo dei funghi presso l’ispettorato Micologico di San Piero in Bagno (via Marconi 36) verrà effettuata il mercoledì (anziché il sabato), nei seguenti orari:
- la certificazione per il commercio sarà rilasciata dalle ore 8 alle 8.30 previo appuntamento telefonico allo 0547 352079 con almeno 72 ore anticipo.
- l’attività per il consumo diretto sarà effettuata dalla ore 10 alle 11.30.

 

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Lunedì, 29 Luglio 2019 13:37

Opuscolo "Demenza, cosa fare"

Un opuscolo realizzato dal Servizio assistenza territoriale e Agenzia sanitaria e sociale regionale a seguito del recepimento delle Linee di indirizzo nazionali con l’approvazione del PDTA regionale sulle demenze - DGR 159/19.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini sul tema demenza e fornire alcune semplici informazioni per imparare a riconoscerla, su come affrontarla e sui servizi a disposizione.

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Pur mantenendo il massimo rispetto nei confronti di tutti i soggetti e le parti sociali, in primis le associazioni di rappresentanza dei malati, una pubblica amministrazione ha il diritto, ma soprattutto il dovere, istituzionale ed etico, di fare scelte che, alle condizioni date, perseguano le migliori e più eque cure possibili per tutti i pazienti. E’ dunque indispensabile replicare ad alcune esternazioni, video e manifestazioni, dell’Associazione “Punto rosa” di Santarcangelo, al fine di ripristinare un quadro delle cose più equilibrato ed oggettivo e senza ingenerare un ingiustificato allarme sociale.

L’associazione, attraverso un video sulla propria pagina facebook, insinua che pazienti colpite da tumore al seno di vari territori della Romagna, sarebbero private della possibilità di usufruire di una tecnica radioterapica denominata Iort. La Direzione Sanitaria, per chiarire come ciò non sussista, intende in primo luogo sottolineare che i trattamenti radioterapici per le donne operate di tumore del seno possono prevedere l’irradiazione dell’intera mammella, che si effettua su più sedute (solitamente 25) o solo l’irradiazione parziale che può avvenire con diverse tecniche. Tra queste vi è anche, appunto, la radioterapia intraoperatoria (Iort), che prevede un’unica irradiazione da effettuarsi dopo l’asportazione del tumore, nel corso dell’intervento chirurgico conservativo.

Il trattamento standard è pertanto rappresentato dall’irradiazione totale in più sedute, che viene offerto a tutte le donne operate e che assicura livelli di efficacia molto alti, grazie anche al miglioramento delle tecnologie che ha portato una minore irradiazione dei tessuti sani con riduzione progressiva della tossicità acuta e cronica del trattamento radiante.

Per la Iort vi è, invece, indicazione di offerta solo ad un gruppo ultraselezionato di pazienti,

in base all’età, alle caratteristiche del tumore che le colpisce e dell’intervento chirurgico che viene effettuato. Solo rispetto a questo gruppo di pazienti è stata infatti dimostrata una sostanziale equivalenza di efficacia di questo trattamento rispetto a quello standard.

In Italia su 195 centri di Radioterapia oncologica solo 44 erogano Iort (Censimento della Società Italiana di Radioterapia Oncologica e Clinica); in Emilia Romagna la erogano Reggio Emilia, Ferrara e Santarcangelo, mentre il centro di Bologna ha deciso di dismettere la tecnologia.

 Presso la sede di Santarcangelo di Romagna la Iort tratta donne opportunamente selezionate nell'ambito del meeting multidisciplinare secondo i criteri definiti dalla comunità scientifica internazionale. Alla metodica Iort possono accedere anche le pazienti degli altri ambiti territoriali, e ciò sta già accadendo. E si stanno affinando i percorsi di selezione ed arruolamento di pazienti in tutta la Romagna. Selezione che, come detto, deve essere rigorosa, effettuata esclusivamente da professionisti, e non certo soggetta a pressioni di chicchessia. Questo a tutela esclusiva, delle pazienti stesse, e chi sostiene il contrario, anche se in buona fede, non fa il loro bene.

 

Il punto Rosa ha inoltre effettuato, sabato scorso un flash mob di fronte all’Ospedale di Santarcangelo per protestare contro i lavori, in corso, per la realizzazione di un reparto di “Ospedale di Comunità” (Osco) all’interno del “Franchini”. Un’opera che secondo il “Punto rosa”, porterebbe al ridimensionamento dell’attività della Chirurgia.

Su questo aspetto specifico il Direttore Generale, dottor Marcello Tonini, dichiara: Vorrei fosse ben chiaro a tutta l’opinione pubblica che se oggi la chirurgia di Santarcangelo rappresenta un punto fermo e di altissima qualità delle cure senologiche, lo si deve a molti soggetti, ma in primis ad una Direzione sanitaria che ha investito da tempo risorse economiche e professionali molto rilevanti e che lo sta continuando a fare. Lo dico con il massimo rispetto verso chi è stato colpito dal dramma che evoca la parola cancro, ma è falso e molto grave sostenere che si sta depotenziando la Chirurgia senologica; abbiamo dimostrato con i fatti e a più riprese che il reparto manterrà una significativa capacità di curare in futuro ancor più pazienti e in condizioni di adeguato confort ospedaliero, in quale altra lingua lo dobbiamo dire?
Su questo occorre essere netti e riaffermare che la ristrutturazione di uno spazio per ricoveri di sollievo e cura, in favore di pazienti con patologie croniche è una necessità a cui non si può più derogare. Ognuno continui pure a difendere posizioni di parte, è legittimo, ma a noi questo non è permesso. A noi viene chiesto, alle condizioni date, di garantire la più ampia e qualificata assistenza sanitaria, e pertanto una persona colpita da cancro al seno e una colpita da demenza di Alzheimer hanno pari dignità e meritano entrambe grande attenzione.

In conclusione i lavori di ristrutturazione del reparto di ‘Ospedale di comunità’ (Osco) proseguiranno con la massima celerità e al termine, come da progetti condivisi con le parti sociali e con le Istituzioni Locali, inizieranno i lavori di ristrutturazione dell’ala chirurgica, a riprova di quanto affermato sopra.

Il rispetto per le donne colpite da malattia non verrà mai meno, ma non può diventare un alibi, per non fare la cosa giusta e prendiamo le distanze da chi, volontariamente o meno, cavalca il loro disagio.

Invito con franchezza l’associazione ‘Punto Rosa’ ad abbandonare posizioni lontane dalla realtà e ad unire le forze contro il cancro al seno, che rappresenta un nemico comune”.

 

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Il servizio di Cardiologia di Lugo vuole esprimere un caloroso ringraziamento ad alcune persone che, con gesti di liberalità, hanno voluto mostrare apprezzamento per l’operato del servizio, in particolare per la professionalità, competenza e umanità che sempre si  cerca di profondere ai pazienti e utenti.

Ed entrando nel merito si ringraziano in particolare:

  • signor Bruno Galanti e famiglia, che hanno donato software con sonda ecocardiografica tridimensionale e carrello infermieristico per prelievi;
  • signora Elsa Ghiozzini che ha donato attrezzature ambulatoriali;
  • famiglia Ricci per la donazione di due rollator;
  • famiglie Alpi,  Fabbri, Sportelli e signore Laura ed Elisa Cantagalli con la mamma Vittoria, che hanno effettuato importanti donazioni, con le quali sono stati acquistati un carrello per le cartelle cliniche, un videoproiettore e in programma altri acquisti di attrezzature sanitarie.

 La Cardiologia di Lugo in un anno ricovera, nel reparto di 12 posti letto (4 di Utic e 8 di degenza), circa 800 pazienti, ed effettua circa 26mila prestazioni ambulatoriali (20mila per esterni e 6mila per ricoverati) tra visite cardiologiche, specialistiche pediatriche, di controllo in portatori di pacemaker o defibrillatori, test da sforzo, ecocardiogrammi transtoracici, transesofagei e da stress, holter dinamici per lettura aritmie e holter pressori.

Il servizio esprime, infine, l’intendimento di proseguire il proprio lavoro con la massima possibile soddisfazione dei pazienti, come le donazioni sopra citate, e altre, sembrano testimoniare.

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Condivisione, socializzazione e tanta allegria alla residenza del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche "Fattoria" di Lugo, dove il 24 luglio si è svolta la Festa d'estate, in un clima di condivisione e apertura verso il contesto sociale esterno. Una splendida serata, resa possibile grazie al contributo degli ospiti e di tutto il personale della struttura che si è adoperato per la buona riuscita della festa, del gruppo musicale "I sorci verdi"che hanno allietato la serata, dei vicini che hanno donato la frutta, del vivaio Stellini che ha rallegrato con le sue piante, della cooperativa Il Pino per la cura degli spazi verdi, di Romagna Catering che ha elargito i cocomeri, e non ultimo, del fotografo Gian Paolo Ossani di Bagnacavallo che ha donato il servizio fotografico. Gli operatori sanitari ringraziano l'Amministrazione comunale di Lugo che ha risposto all'invito con la presenza dell'Assessore M.Pia Galletti e la Direzione del Distretto che ha permesso lo svolgimento dell’evento.

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Il 2019 è l’anno in cui “Nati per leggere” compie vent’anni. Era 1999 quando un gruppo si ritrovò ad Assisi e gettò le basi per questa grande avventura di diffusione della lettura condivisa, in rete tra pediatri, bibliotecari, librai, educatori, insegnanti e volontari. Questo progetto è nato perché leggere fa bene, migliora le competenze linguistiche, logiche e di comprensione del testo, aumenta la conoscenza del mondo ma anche la conoscenza di sé e degli altri, mantiene attive le funzioni cognitive di memoria, attenzione e concentrazione, ragionamento e capacità critica. I libri insegnano a comprendere il mondo, ad approfondire, a riflettere, a pensare. Inoltre la lettura è un'attività potenzialmente molto ricca di benefìci, a breve e a lungo termine, per la salute psicologica e la salute in generale.

Un reparto di Pediatria di un ospedale deve potere garantire un’accoglienza particolare rivolta ai bambini e ai loro genitori, per il più breve tempo possibile e con la permanenza migliore possibile, fatta di professionalità nelle cure ma anche di accoglienza, cortesia e luoghi fisici adatti per i bambini. Ed è per questo che, a Ravenna, è nata l’idea di allestire una biblioteca "itinerante”, che porta i suoi libri a tutti i bimbi ricoverati nel reparto, e che si chiama la “Biblioteca della Farfalla”. Un’iniziativa fortemente voluta dalla Pediatria ospedaliera, dalle Associazioni onlus “Il Mosaico” e Agebo, e promossa dal progetto nazionale “Nati per Leggere”, realizzata in collaborazione con la Biblioteca Classense.

Quest’anno, grazie alla preziosa iniziativa e donazione delle due scuole primarie “G. Camerani” e “A. Torre” di Ravenna, che hanno effettuato mercatini di autofinanzimento, si è riusciti ad arricchire la “Biblioteca della Farfalla” di nuovi libri, contrassegnati da piccoli bollini colorati che indicano la fascia d’età, di cui possono usufruire i bambini e i genitori che soggiornano nel reparto. L’allestimento della biblioteca, ora realizzato, è stato curato in modo particolare dalla dottoressa Nicoletta Bacco, responsabile dell’unità operativa di Pubblica lettura della Biblioteca Classense del Comune di Ravenna e programmi “Nati per Leggere”.

Erano presenti i dottori Federico Marchetti (direttore dell’unità operativa di Pediatria) e Nicoletta Bacco e le insegnanti Giuseppina Massaro (scuola primaria “A. Torre”) e Maria Giovanna Amato (scuola primaria “G. Camerani”), Adelina Burdujanu (Servizio Civile presso Biblioteca Classense), Annalisa Baruzzi (segretaria dell’associazione “Il Mosaico-Amici dei Bambini Malati”).

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Alla trasmissione Tuttobene TV, condotta dal giornalista Roberto Feroli, la direttrice della Uo di Chirurgia Senologica di Forli, Ravenna e Santarcangelo, la dott.ssa Annalisa Curcio e il dottor Gabriele Testi della Chirurgia Vascolare forlivese, che parlerà della "Forlee Technique", una tecnica innovativa nella rivascolarizzazione endovascolare degli arti inferiori messa a punto dal team endovascolare dell'Ospedale "Morgagni-Pierantoni"  di Forlì .


TUTTOBENE TV è un programma televisivo dedicato alla medicina, salute, benessere e stili di vita.TUTTOBENE TV intende promuovere la consapevolezza individuale e collettiva nella determinazione del proprio stile di vita influenzato anche “dall'economia”, e di eventuali cure necessarie al miglioramento della salute propria o altrui.

La puntata 147, con ospite il Dott Gabriele Testi, andra' in onda su Teleromagna, a partire dal 5/8 (vedi orari sotto)

La puntata 148, con ospite in studio la  Dott.ssa Annalisa Curcio, andrà  in onda a partire dal 12/8 (vedi orari sotto)

Gli orari di trasmissione delle puntate su Teleromagna sono sempre: 

Martedì h 11.15/30

Giovedì h 16

Sabato h 00

 

A queste programmazioni vanno aggiunte svariate repliche e la messa in onda su tutte le emittenti locali italiane della rete Tuttobene Tv.

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Ancora un gesto di vicinanza all’Azienda USL della Romagna, e in particolare all’Ospedale “Infermi” di Rimini, reparto di Ematologia. E ancora da parte del “Lions Club Rimini-Riccione Host” che già nelle scorse settimane aveva effettuato una importante donazione all’Ospedale “Ceccarini” di Riccione.

Anche in questa circostanza la donazione è rappresentata da una apparecchiatura diagnostica. Si tratta, nello specifico, di tre pulsossimetri con relativi gusci protettivi, che saranno utilizzati per il monitoraggio delle condizioni generali dei pazienti dell’Ematologia, reparto diretto dalla dottoressa Patrizia Tosi. Del valore commerciale di circa mille euro, i tre apparecchi consentiranno un approccio sempre più efficace, flessibile e veloce al letto del paziente. Stamane, alla presenza del presidente del Club Cesare Frisoni, del socio Edoardo Pinto (che è anche presidente di Rimini Ail), della dottoressa Tosi e della dottoressa Catia Drudi della Direzione medica ospedaliera, il momento della consegna col simbolico taglio del nastro.

“Siamo molto grati al ‘Lions Club Rimini-Riccione Host’ per questa importante donazione – ha detto la dottoressa Tosi – che ci consente di dare risposte sempre più complete puntuali ed immediate ai nostri pazienti. Ringrazio anche l’Ail che ha collaborato operativamente all’iniziativa e che da sempre è vicina e sostiene il nostro reparto”.

“Questa donazione -  ha detto il presidente del “Lions Club Rimini-Riccione Host” – rientra nella politica di questo anno lionistico molto centrato sul tema salute. Siamo soddisfatti di contribuire, in questo modo, al benessere della nostra comunità”.

L’unità operativa di Ematologia di Rimini effettua mediamente da 80 a 120 ricoveri l’anno; segue 15-20 pazienti con leucemia acuta  e dai 25 a 35 trapianti autologhi l’anno.

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La dottoressa Francesca Nori medico dell’Unità Operativa Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena è stata selezionata tra il panorama europeo per relazionare al Congresso Europeo della Società Europea di Medicina d' Urgenza (European Society of Emergency Medicine) che si terrà a Praga il prossimo ottobre.
Con la relazione dal titolo "High-flow nasal cannula versus low oxygen flow theraphy in weaning from non-invasive ventilation in patients with acute respiratory failure due to COPD exacerbation: a subICU experience", la dottoressa Nori porterà l’esperienza cesenate su questa metodica di ventilazione recentemente introdotta , ancora poco diffusa in Europa. Un riconoscimento importante per il lavoro svolto quotidianamente da tutti i professionisti del reparto Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso del Bufalini, diretto dal dottor Alessandro Valentino

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Si è svolta nei giorni scorsi, presso i locali della Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la donazione di due carrozzine da transito pieghevoli, due sedie per doccia con braccioli estraibili e un tavolino servitore, donate al reparto dalla tifoseria ravennate tramite una raccolta fondi organizzata dagli “ultras Ravenna 1994” e dai partecipanti del “Trofeo Lorenzo Morini 2018”.

Una delegazione degli “Ultras Ravenna 1994” ha voluto portare di persona le attrezzature da donare al reparto, facendo sentire il “grande cuore di tifosi” ai bambini malati. Una bandiera che sventola non solo per la propria squadra, ma anche per i bambini del reparto di pediatria dell’Opedale “Santa Maria Delle Croci” di Ravenna. Tali attrezzature renderanno più agevole la degenza dei piccoli pazienti ricoverati presso il reparto.

Il Primario, dottor Federico Marchetti, ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale.

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