Articoli filtrati per data: Luglio 2019

In termine tecnico si chiama fast track, cioè percorso veloce. Tradotto per i non addetti ai lavori: se ho una sospetta frattura o comunque un problema ortopedico e mi reco in pronto soccorso, sarò inviato direttamente all’ortopedia d’urgenza dove troverò un medico e personale di quella specialità che prenderà in carico il mio percorso di diagnosi e cura. Già operativo in vari ospedali, il fast track ortopedico è stato introdotto alcuni giorni fa anche all’Ospedale “Umberto I” di Lugo. Frutto della collaborazione tra le unità operative di Pronto soccorso e Ortopedia, rappresenta una riorganizzazione che permette una rapida presa in carico specialistica degli utenti con patologia ortopedica minore e impatta positivamente sulla qualità dell’offerta sanitaria erogata a tutti i pazienti che accedono al pronto soccorso, contribuendo a diminuire il sovraffollamento, a ridurre i tempi d’attesa e garantendo un’assistenza più efficace, sicura ed efficiente.

Nel corso del 2018 al Pronto soccorso di Lugo si sono presentate 40.040 persone. Di queste, circa 2.000 avevano problemi ortopedici e avrebbero potuto usufruire del relativo fast track. Ad avviarvi il paziente provvede l’infermiere triagista: come ormai noto quando si accede al pronto soccorso (a parte gli accessi in massima urgenza che vanno direttamente in sala emergenza) si viene presi in carico da un infermiere appositamente formato, che analizzata la gravità della situazione attribuisce il relativo codice colore che rappresenta anche l’ordine di priorità d’accesso alle cure. Ora anche a Lugo l’infermiere di triage dopo aver valutato e accertato il bisogno di salute dell’utente, lo invia direttamente allo specialista ortopedico.

“Poniamo sempre il massimo impegno per dare risposte, oltre che adeguate, anche tempestive ai pazienti – commenta la dottoressa Ivana Valenti, direttore del Pronto soccorso-Medicina d’urgenza di Lugo – e attraverso questa nuova modalità di percorso, pensiamo di fare un importante passo avanti in questo senso”.

“La collaborazione tra professionisti di diverse branche è fondamentale per rispondere nella maniera più adeguata ed appropriata possibile alle esigenze dell’utenza – fa eco il dottor Gabriele Zanotti, direttore del Dipartimento Osteoarticolare dell’Ausl Romagna nonché direttore dell’unità operativa di Ortopedia di Lugo e siamo convinti che lo strumento del fast track sia una ottima iniziativa proprio in questa direzione”.

“Questa modifica organizzativa che va a migliorare il percorso del paziente – conclude il dottor Paolo Fusaroli, direttore medico del presidio ospedaliero di Lugo – è un ulteriore tassello collocato nell’ottica del continuo miglioramento e qualificazione della presa in carico dei pazienti”.

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Si rammenta che, come gli anni scorsi, nella giornata del patrono della Città di Ravenna, martedì 23 luglio prossimo, gli uffici dell’Ausl Romagna resteranno chiusi e gli altri servizi seguiranno orari e andamento dei giorni festivi.

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Da Lunedì 12 a venerdì 16 Agosto la segreteria della Commissione medica locale Patenti, sita presso l'Ospedale di Forlì, padiglione Valsalva, resterà chiusa al pubblico.

Anche i contatti telefonici saranno sospesi.

L’attività riprenderà il giorno Martedì 20 Agosto.

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Grazie al prezioso contributo di tanti, tra Club Service, privati cittadini, associazioni del territorio, le Terapie Intensive Neonatali (Tin) degli ospedali di Cesena e Rimini si sono dotate di una nuova importante e innovativa attrezzatura sanitaria, un retinografo pediatrico, per la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo della grave retinopatia alla quale in alcuni casi possono andare incontro i neonati prematuri, che è stato presentato questa mattina all’Ospedale di Cesena.

L’apparecchiatura, del valore di oltre 100mila euro, è stata presentata questa mattina all’ospedale Bufalini alla presenza, dell’assessore al Welfare del Comune di Cesena Carbema Labruzzo, del dottor Riccardo Acciarri medico dell’Unità Operativa Oculistica di Cesena, del dottor Marcello Stella direttore dell’Unità Operativa Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica di Cesena, della dottoressa Gina Ancora direttore della Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia di Rimini, della dottoressa Elisabetta Montesi responsabile del Fundraising aziendale insieme ai presidenti dei Club service Lions di Folrì Cesena, presidenti delle associazioni coinvolte e numerosi donatori.

 Buona parte della somma necessaria all’acquisto del macchinario è infatti dovuta ai piccoli e grandi gesti di generosità di diversi gruppi di donatori, singoli e associati. Nello specifico, tutti i Lions Club di Forlì e Cesena che hanno devoluto “alla causa” 32mila euro raccolti attraverso la produzione e la vendita di un calendario per l’anno 2018, grazie al progetto “Una foto per la vi(s)ta” promosso dal signor Massimo Petrini, titolare dell’Agenzia Private Mediolanum Banca di Forlì, che con entusiasmo e grinta inarrestabili è riuscito a coinvolgere diversi amici e gruppi di persone attivando un vero e proprio circolo virtuoso per la realizzazione del calendario.

“Ma la generosità è ‘contagiosa’ – afferma ElisabettaMontesi – e la corale partecipazione di privati cittadini e altre realtà del territorio ne è stata prova concreta, al punto da far convergere al raggiungimento dell’obiettivo ulteriori 12.434 euro frutto di donazioni e svariati eventi benefici promossi dalle associazioni, quali l’associazione ‘Valori e Libertà’ (4.500 euro), l’associazione Liberamente (1.634 euro), l’’Accademia del ricamo’ (1.600 euro), il ‘Consorzio produttori latte’ di Cesena (3.600 euro), fino a giungere alla simpatica raccolta fondi di un gruppo di privati cittadini amici, che hanno deciso di sposare ‘la buona causa’ durante un viaggio di piacere”. La restante somma necessaria all’acquisto, circa 62mila circa, deriva dal fondo aziendale di donazioni in denaro, appositamente accantonata.

Le Terapia Intensiva Neonatali di Cesena e Rimini assistono i neonati più gravi provenienti da tutti i punti nascita dell’Azienda Sanitaria Romagna, oltre ad una quota significativa proveniente dai territori limitrofi della stessa regione e dalle Marche, Umbria e Toscana. La retinopatia della prematurità colpisce i bambini nati prima del termine di gravidanza con una percentuale variabile dal 1 al 5 per cento nei bambini con peso alla nascita inferiore al 1.500 grammi.

 

Il retinografo di ultima generazione e innovazione tecnologica, è uno strumento che consente lo studio della retina dei neonati prematuri, facilitando la valutazione evolutiva della malattia e consentendo una più facile diagnosi in caso di evoluzione sfavorevole della retinopatia e quindi permette un trattamento più tempestivo nei casi indicati. I protocolli clinici prevedono che i bambini che pesano meno di un chilo e mezzo alla nascita, ricevono una visita oculistica a quattro settimane di vita, allo scopo di valutare lo sviluppo della retina. Questo perchè i vasi sanguigni presenti nella retina dei bambini prematuri possono svilupparsi in modo non corretto e a volte possono prodursi delle cicatrici: ciò viene definito retinopatia della prematurità (Rop). Quando la Rop è grave può causare problemi di vista. La maggior parte dei bambini nati a 23 e 24 settimane, e che sopravvivono, sviluppano la Rop. Dei bambini nati a 25 settimane e che sopravvivono, circa 7 su 10 sviluppano la Rop mentre nei nati a 26 settimane la Rop si sviluppa in 4 piccini su 10. La maggior parte delle Rop migliora senza bisogno di alcun trattamento. Circa 3 bambini su 10 con peso alla nascita inferiore a 500 grammi e 2 bambini su 10 con peso alla nascita tra 500-750 grammi, ha invece bisogno di chirurgia laser per prevenire ulteriori danni alla retina. E' poi importante per tutti i bambini con pregressa Rop eseguire un controllo oculistico ad un anno di età.

Nella routine clinica l'esame del fondo oculare dei bambini prematuri viene eseguito con un caschetto che si chiama oftalmoscopio indiretto, possibilmente esaminando i bambini in più di un oculista per l’opportunità di avere una seconda opinione. E l'utilizzo di un retinografo dedicato permette l'ottenimento di immagini (foto e video) di valore oggettivo per poter studiare correttamente la patologia ai fini di una decisione terapeutica adatta , e soprattutto la condivisione delle immagini in remoto, anche nell’ottica di un possibile parere a parte di un "counsulting board" sul web con esperti internazionali, chiamato Focus Rop. Il retinografo donato all’Ospedale di Cesena, essendo di ultima generazione, possiede un manipolo trasduttore molto meno ingombrante e più leggero rispetto alle precedenti strumentazioni, pur garantendo immagini di altissima qualità e la possibilità di eseguire, laddove appropriato, una fluorangiografia.

“Siamo davvero enormemente grati ai nostri donatori e a tutti coloro che si sono prodigati per il raggiungimento di un obiettivo davvero importante per le Terapie Intensive Neonatali dell’ Azienda sanitaria della Romagna” - ha affermato il dottor Stella -  e siamo loro grati non solo perché ci hanno consentito di acquisire l’attrezzatura, ma anche perchè questa donazione rappresenta un’importante attestazione di fiducia nei confronti del Servizio Sanitario pubblico e dei professionisti che ogni giorno si impegnano  per assicurare una qualità elevata dell’assistenza”.

L’assessore Labruzzo ha evidenziato: “L’evento di oggi è molto bello, sia per il risultato ottenuto, sia perché mostra la presenza di reti, tra cittadini, e tra cittadini ed istituzioni, mirate a prendersi cura della popolazione della nostra comunità e, in questo caso, di una parte di popolazione, i bimbi gravemente prematuri, particolarmente delicata e cara. Questa bellezza, che la nostra opinione pubblica sempre più mette in campo, va narrata e valorizzata, perché contagiosa, e foriera di risultati importanti per noi tutti”.

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Inaugurata oggi la nuova sede del Distretto Socio Sanitario di Forlì di via Colombo, in presenza del Sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, del Vescovo di Forlì- Bertinoro, mons.Livio Corazza, del Direttore Generale dell'Ausl Romagna, Marcello Tonini, del direttore del Distretto di Forlì, Stefano Boni, del consigliere regionale Paolo Zoffoli e del consigliere della provincia di Forlì-Cesena, Valentina Ancarani e di altre autorità civili.

“Questo è il giorno dei ringraziamenti – spiega il direttore del Distretto di Forlì, Stefano Boni - alle autorità, ma anche a tutti coloro che hanno permesso l’inaugurazione di oggi, ai tecnici, agli infermieri, agli amministrativi. Questa operazione ci ha permesso di ragionare sull’utilizzo degli spazi, i percorsi dei cittadini e sulle facilitazioni che potevamo dare alla richiesta di salute.

I servizi ora sono su un solo piano ed è disponibile una grande sala d’attesa, che permette una risposta flessibile alle variazioni dei flussi degli utenti.

Abbiamo aggiunto un box, il quarto, per ridurre i tempi di attesa per i prelievi e abbiamo implementato la possibilità della prenotazione del prelievo. La divisione della parte amministrativa dalla parte infermieristica per l’esecuzione del prelievo ha permesso inoltre di ridurre i tempi di attesa della sala prelievi. Inoltre il trasferimento della poltrona odontoiatrica presso l’Ospedale forlivese ha permesso la creazione di un polo odontoiatrico dotato di più postazioni e in grado di rispondere con maggiore appropriatezza alle richieste odontoiatriche complesse, in particolar modo della popolazione più fragile. Abbiamo poi regolamentato il traffico veicolare davanti all’edificio, vista anche la presenza di circa 500 utenti al giorno, in modo da rendere sicuro il passaggio pedonale e dare possibilità ai veicoli dell’Assistenza domiciliare di riuscire ad entrare ed uscire agevolmente dall’edificio.”

 

A seguire i saluti del direttore generale dell’Ausl Romagna, Marcello Tonini, del Vescovo di Forlì, mons.Livio Corazza, del sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini ed una breve visita ai nuovi locali.

 

Il trasferimento nella nuova sede ha reso più fruibili i servizi e  consente all’utenza di accedere a locali più spaziosi ed accoglienti, concentrando un maggior numero di attività nello stesso luogo. In particolare, nella nuova sede sono stati trasferiti, dal 17 giugno scorso,  il Centro Unificato Prenotazione (CUP), gli ambulatori oculistico, ortopedico, cardiologico, otorinolaringoiatrico, e dermatologico, la Distribuzione diretta farmaci, la Distribuzione ausili, le autorizzazioni sanitarie, l’anagrafe, il Punto Ascolto dell’ Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

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Si è svolta nella giornata di ieri, martedì 16 luglio, presso i locali della Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la donazione di un saturimetro da tavolo, acquistato grazie alla raccolta fondi scaturita da un evento in memoria di Adriano Carassai, ufficiale di Marina, capitano di fregata, appartenente alla Capitaneria di Porto di Ravenna.

Si tratta di un apparecchio moderno e tecnologico di ultima generazione che verrà utilizzato per monitorare il livello di ossigeno del sangue, la frequenza cardiaca e l’attività della respirazione ai piccoli pazienti che sono costretti a letto e vanno controllati in maniera costante.

Il Primario della Pediatria, dottor Federico Marchetti,  ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale di Ravenna.

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Sulla rivista nazionale "Mia Farmacia" un intero Speciale dedicato a "Pancreas : patologie, interventi a cure", a firma  del prof.Giorgio Ercolani e del dottor Alessandro Cucchetti  della U.O. di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'ospedale di Forlì.

 

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Sabato 20 luglio, al Parco Campana di San Mauro Mare, si svolgerà l’undicesima edizione dell'Emiday, serata benefica dedicata alla memoria di Emiliano Bagnoli, prematuramente scomparso nel 2008. A partire dalle ore 19 si esibiranno sul palco le band musicali IL VASO DI PANDORA, LESKEE GOODA, POISON IVIES. Saranno inoltre presenti stand gastronomici e animazione. Il ricavato della serata sarà devoluto al progetto "Pediatria a misura di bambino" dell’Ospedale Bufalini di Cesena

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Consegnate oggi , dall’Avis forlivese alla Medicina Trasfusionale di Forlì quattro poltrone per la plasmaferesi .

La campagna di crowdfunding , realizzata grazie al supporto della piattaforma “Idea Ginger” e il supporto del BCC Credito Cooperativo ravennate forlivese ed imolese, da novembre 2018 fino ai primi giorni di gennaio 2019 – spiegano i volontari AVIS - si è conclusa positivamente con il raggiungimento del traguardo prefissato (119%). Grazie alla generosità delle persone e delle ditte che hanno dato il loro contributo, l'Avis comunale di Forlì è riuscita ad acquistare quattro nuove poltrone per la plasmaferesi, per un valore complessivo di 11 mila euro, che abbiamo poi donato al Reparto di Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL della Romagna, sede di Forlì.

"Tutto questo è stato reso possibile grazie alla sensibilità di chi ha sostenuto questo progetto a cui noi di Avis saremo sempre grati, ma soprattutto il grazie viene da tutti i donatori di plasma. Infatti le nuove poltrone miglioreranno il servizio di raccolta del plasma perché più comode per il donatore. Sono, inoltre, dotate di schienale mobile con la possibilità di raggiungere in maniera rapida la posizione anti-shock."

“Un sentito ringraziamento ad AVIS Forlì, alla BCC Credito Cooperativo ravennate-forlivese e imolese e a tutti coloro che hanno dato il loro contributo per l’acquisizione delle nuove poltrone per la donazione di plasma da aferesi per la sede di raccolta sangue presso la Medicina Trasfusionale di Forlì – dice la dottoressa Vanessa Agostini, Direttore U.O. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Cesena,Forlì/Officina Trasfusionale - La donazione di plasma è oggi fondamentale per la produzione di farmaci plasmaderivati, quali l’albumina e le immunoglobuline, che sono inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza per il trattamento ad esempio di gravi patologie ematologiche e neurologiche.

Grazie al costante impegno dei donatori e delle loro associazioni, la donazione di plasma nel territorio forlivese è ulteriormente aumentata nei primi 6 mesi del 2019. La garanzia di un maggior comfort al donatore è un importante contributo allo sforzo che quotidianamente i volontari delle associazioni sangue compiono per sostenere l’importante gesto del dono al fine di tutelare la salute dei pazienti."

“Questo risultato – aggiunge la dottoressa Elisabetta Montesi, responsabile fund raising Ausl Romagna , preeente all'iniziativa - è l’ennesima attestazione della generosità e dello spirito di solidarietà di cui è “contaminato” il nostro territorio. La sensibilità di privati cittadini e di istituti di credito come la BCC, Credito Cooperativo ravennate-forlivese e imolese, molto presente e attiva nel sostegno delle campagne di raccolta fondi a favore della sanità romagnola, ci consentono costantemente di migliorare ed innovare la qualità dell’assistenza sanitaria e per questo esprimo la mia più totale gratitudine nei riguardi di tutti i nostri benefattori, anche a nome della Direzione aziendale “.

Erano presenti alla cerimonia il sindaco di Forlì, Dr. Gian Luca Zattini, Don Enrico Casadio – Vicario Episcopale della Diocesi di Forlì – Bertinoro, la D.ssa Maria Giulia  Borriello – Vice Prefetto Aggiunto della  Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Forlì-Cesena, la Dott.ssa Loretta Bignardi – Questore di Forlì-Cesena, la Dott.ssa Lorena Batani, Consigliera della Provincia di Forlì-Cesena, il Colonnello Fabio Coppolini – Comandante dei Carabinieri della Provincia di Forlì-Cesena, il Tenente Colonnello Luca Zorzan – Comandante Aeronautica Militare II Gruppo Manutenzione Autoveicoli di Forlì, il Dr. Gianni Lombardi – Vice Presidente Vicario della BCC Ravennate Forlivese  Imolese, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria del Presidio ospedaliero, famiglie e privati che hanno partecipato alla donazione.

 

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Nelle giornate del 18-19-20 luglio verrà effettuata una variazione temporanea della circolazione stradale del parcheggio est dell'Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì,  per consentire l’esecuzione dei lavori  di rifacimento della segnaletica orizzontale.

Al fine di  ridurre il più possibile eventuali disagi all’utenza, spiega  l'U.O. Manutenzione e Gestione Immobili e Impianti  dell'Ausl Romagna, sede di  Forlì, i lavori verranno articolati in tre fasi che permetteranno comunque, e in ogni giornata lavorativa, l’utilizzo di una parte del parcheggio.

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