Articoli filtrati per data: Luglio 2020

Un primo importante momento di ascolto, dialogo e condivisone. Dopo la visita all’ospedale di Forlì, ieri il nuovo direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, affiancato dal direttore sanitario, Mattia Altini , e dal direttore amministrativo, Agostina Aimola, ha incontrato all’ospedale Bufalini primari, coordinatori infermieristici , direzione sanitaria e infermieristica di Cesena.

“E’ una prima occasione di ascolto - ha ribadito Carradori dopo aver dato la parola ai tanti clinici e dirigenti presenti – per acquisire quegli elementi di conoscenza che nel giro di poco tempo mi potranno consentire di lavorare nelle migliori condizioni per servire il territorio, l’azienda e i colleghi che erogano l’assistenza. E voglio che questo appuntamento di ascolto, organizzato in tutti gli ambiti aziendali, diventi una prassi nel rapporto tra la direzione e i suoi collaboratori.”

“Conosco bene l’orgoglio che da sempre caratterizza il Bufalini – ha sottolineato Carradori – il mio percorso professionale è cominciato in questo ospedale dove ho contributo all’epoca ad attivare alcune delle funzioni che oggi sono state richiamate. Quando si passa da una singola allora unità sanitaria, poi divenuta azienda, a una realtà più grande che non vuole essere una semplice sommatoria, occorre guardare il particolare in una ottica generale e fare in modo che le differenze siano le ricchezze di cui abbiamo bisogno per offrire prestazioni sempre più adeguate alle esigenze della popolazione”.

Sono poi seguite riflessioni sul nuovo ospedale di Cesena e su alcune questioni trasversali fondamentali per ripartire e programmare il futuro della sanità romagnola, anche alla luce dell’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo: la necessità di definire un nuovo equilibrio tra concentrazione e decentramento, il potenziamento della medicina del territorio e del ruolo dei distretti sanitari, l’allocazione delle risorse, la necessità di recuperare, attrarre e mantenere il capitale professionale, la valorizzazione del personale, lo sviluppo della digitalizzazione dell’intero sistema.

“Questa terribile pandemia - ha concluso Carradori - ci ha insegnato che la sanità pubblica è la cosa più importante che abbiamo. Abbiamo compreso tutti che dalle tragedie è possibile uscirne insieme solo attraverso una rivitalizzazione del servizio sanitario nazionale e una visione non più determinata da uno strabismo finanziario. Quello che ci aspetta è certamente un grande lavoro di confronto e di dialettica da portare avanti in un contesto trasparente e comunitario”.

All’incontro era presente anche il Sindaco di Cesena Enzo Lattuca che ha portato i suoi saluti a tutti i professionisti, rinnovando i migliori auguri di buon lavoro alla nuova direzione aziendale. “Sono convinto che ci siano le condizione favorevoli per compiere gli ulteriori passi avanti già delineati, anche in vista della realizzazione del nuovo ospedale Bufalini di Cesena su cui certamente non mancheranno nei prossimi mesi momenti di ascolto e confronto”.

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Aggiudicata definitivamente la progettazione del nuovo ospedale di Cesena. Concluse le procedure di verifica previste dalla normativa in materia di appalti, con determinazione dirigenziale n. 2541 del 30 luglio 2020 l’Azienda USL della Romagna ha aggiudicato in via definiva la gara per l’affidamento dei servizi di “architettura, ingegneria e geologia, con relative indagini, per la redazione della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, con riserva di affidamento della direzione lavori e del coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione inerente ai lavori di realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena”.

Vincitore della gara, il raggruppamento temporaneo di professionisti costituito da Studio Altieri Spa (capogruppo), F&M Ingegneria Spa, Cooprogetti Società Cooperativa, ingegnere Luca Sani, Roberto Ravegnani Morosini e Gpa Srl.

Come annunciato recentemente dalla Regione, la realizzazione della nuova struttura sanitaria prevede un investimento di 156 milioni stanziati dal Governo e avrà un costo complessivo, comprensivo delle tecnologie e degli arredi, vicino ai 195 milioni di euro. Si punta all’avvio dei lavori nel 2021, sebbene opere propedeutiche alla realizzazione dell’intervento potranno essere avviate anche anticipatamente a questa data.

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L'AMBULATORIO DI TERAPIA ANTALGICA DELL'OSPEDALE G.B.MORGAGNI - L.PIERANTONI DI FORLì, RESTERA' CHIUSO DA LUNEDì 03 AGOSTO AL 16 AGOSTO 2020.

L'AMBULATORIO RIAPRIRA' LUNEDI' 17 AGOSTO 2020.

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La Segreteria  della Commissione Patenti di Forlì sara' chiusa al pubblico  da Lunedì  17 a Venerdì 21 Agosto 2020.

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È stato firmato questa mattina l’accordo di programma tra il Comune di Cesenatico, AUSL Romagna e Asp Cesena-Valle Savio: nella Sala Consiliare del Municipio insieme al Sindaco Gozzoli erano presenti il Direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Tiziano Carradori, l’architetto Enrico Sabatini, Direttore Unità Operativa Attività Tecniche Ausl Romagna, Maria Elena Baredi, presidente di Asp Cesena – Valle Savio, Alessandro Strada, direttore di Asp Cesena – Valle Savio e Cristina Nicoletti, vice presidente della Provincia Forlì-Cesena

Da questo momento il ciclodromo potrà prendere forma e inizieranno tutte le pratiche per far partire le gare d’appalto per le ditte che contribuiranno alla realizzazione dell’impianto sportivo polivalente. Il progetto non si ferma qui, ma l’accordo definisce i termini di acquisizione dei terreni che non sono quindi oggetto di compravendita tra Enti pubblici ma sono oggetto di un’operazione urbanistica di ampia portata che comprende sia valorizzazione sia la cessione e acquisizione di alcune aree o immobili di proprietà degli Enti, tutto ciò con la finalità di arricchire la città pubblica.

L’accordo

Il Comune di Cesenatico nell’estate 2018 aveva ottenuto un importante finanziamento del bando sport della Regione Emilia-Romagna per la realizzazione del ciclodromo pari a 499.997,50 euro (50% della spesa complessiva) e per la realizzazione dell’opera era stata subito individuata un’ampia area di proprietà pubblica posta tra la S.S. 16 e via Litorale Marina, in prossimità del polo scolastico e del centro sportivo comunale esistente. L’area complessivamente misura 95.677 mq, di questi 20.951 mq erano già di proprietà comunale mentre i restanti 70.000 mq erano di proprietà di due enti pubblici: Ausl Romagna e Asp Cesena – Valle Savio. L’accordo firmato prevede la cessione a favore del Comune di Cesenatico delle aree situate a Villamarina (oltre 70.000 mq) e di un’area di 13.450 mq situata nella frazione di Bagnarola a fronte di una serie di operazioni a favore di Ausl Romagna e Asp Cesena-Valle Savio che comprendono la valorizzazione urbanistica di terreni, cessione di terreni e la permuta di un terreno edificabile già inserito dal Comune nel piano delle alienazioni immobiliari. L’ accordo è finalizzato all’acquisizione, da parte del Comune di Cesenatico, dei terreni di proprietà di Ausl Romagna e di Asp Cesena Valle Savio in località Villamarina che saranno destinati appunto alla realizzazione del ciclodromo e dei terreni di proprietà di Ausl Romagna in località Bagnarola da destinarsi al potenziamento del parco urbano esistente. 

Nell’accordo il Comune cede ad Ausl Romagna un’area di oltre 6.500 mq a confine con la piscina comunale e il parco destinata a futuri ampliamenti dell’ospedale “Ginesio Marconi” di Cesenatico. Viene inoltre riconosciuto il cambio d’uso in residenziale dell’immobile di proprietà Ausl situato in largo S. Giacomo (982 mq), la trasformazione di un’area a Bagnarola di proprietà Ausl di 4.100 mq e infine il Comune cede un’area edificabile di 404 mq situata in via Mazzini già all’interno del piano delle alienazioni.

Il Comune acquisisce da Asp Cesena Valle Savio la proprietà di 35.975mq di area situata a Villamarina a fronte della trasformazione di un’area di 4.900mq di proprietà di Asp Cesena Valle Savio situata a Villamarina che potrà essere trasformata in parte in residenziale, parte in verde privato, parte in verde pubblico e una zona a parcheggio pubblico. Visto che la maggior parte dei terreni dei due Enti situati a Villamarina avevano una destinazione produttiva, l’esito finale dell’accordo produce un incremento di dotazioni pubbliche pari a 29.466 mq e un decremento di 11.679 mq in termini di previsioni insediative riconosciute dai precedenti piani regolatori. Oltre 70.000 mq saranno destinati a impianto sportivo, 5.550 mq andranno ad incrementare i servizi ospedalieri, 5.482 i mq di residenziali riconosciuti a fronte di una decremento delle aree produttive pari a 17.161 mq.

Le parole del Sindaco Gozzoli

«Questa firma significa tanto per la città di Cesenatico, ed è il frutto di una lavoro che va avanti da molti anni e che non è ancora finito: siamo a una tappa decisiva, e da questo momento possiamo far partire i bandi di gara per la realizzazione del ciclodromo che ha un progetto già approvato. Questo accordo di programma è un successo sotto tanti punti di vista: per il ciclodromo in sé, per la collaborazione con AUSL Emilia-Romagna e Asp Cesena-Valle Savio, per la produzione di un incremento di dotazioni pubbliche, per la dotazione dell’Ospedale di Marconi di nuovi spazi e per la  frazione di Bagnarola che avrà un incremento di aree pubbliche», commenta il Sindaco Gozzoli.

Le parole del Direttore Generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori

“Questo accordo rappresenta un esempio importante di stretta collaborazione istituzionale e consente all’Azienda Sanitaria della Romagna di realizzare programmi di investimento a favore delle strutture sanitarie presenti in questo territorio, per rispondere al meglio alle esigenze e ai bisogni socio sanitari in evoluzione della popolazione. In particolare per l’ospedale Marconi di Cesenatico è previsto un ampliamento degli spazi  nell’area ceduta dal Comune che porterà a un miglioramento dei servizi sanitari già presenti all’interno dell’ospedale e a un potenziamento  della Casa della Salute e dei servizi sanitari territoriali, oltre a una maggior disponibilità di posti auto a servizio della struttura. Anche l’utilizzo, da parte del Comune, dei terreni ceduti dall’Ausl per la realizzazione di un ciclodromo è significativo e motivo di soddisfazione essendo come noto l’attività motoria una importante buona pratica per la promozione della salute”.

Le parole di Maria Elena Baredi, presidente di Asp Cesena – Valle Savio

“Come Asp abbiamo aderito a subito a questo progetto così ambizioso perché ne abbiamo subito intuito l’importanza e l’impatto positivo su tutto il territorio. Il direttore Alessandro Strada, che questa mattina era con me, ha lavorato molto. Le finalità di Asp sono sociali e questo accordo si inserisce perfettamente all’interno della filosofia che guida il nostro operato”, le parole del Presidente Maria Elena Baredi.

Le parole di Cristina Nicoletti, vice-presidente della Provincia Forlì-Cesena

Questa per la Provincia è un’operazione molto importante perché permetterà al territorio di avere a disposizione una struttura sportiva all’avanguardia. È una risposta alle esigenze dei cittadini, degli sportivi e assumerà anche importanza per tutto il comparto turistico provinciale”, il commento di Cristina Nicoletti.

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Sul tema delle prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite ed esami diagnostici) e sulla relativa tempistica, la Direzione Aziendale dell’Ausl Romagna sta valutando tutte le possibili modalità di intervento per rispondere nella maniera più adeguata possibile alle esigenze dell’utenza. Va in primo luogo ribadita l’eccezionalità della situazione attuale, conseguente alla emergenza sanitaria dovuta all’infezione da covid 19 che ha radicalmente condizionato l’attività sanitaria a tutti i livelli. In questo momento, la priorità dell'Azienda è completare il ricolloco delle prestazioni non erogate durante il periodo del lockdown, con l'obiettivo subito dopo di garantire la fruizione delle nuove prenotazioni nei tempi standard. Obiettivo che si sta rivelando molto difficoltoso in particolare per alcune specialità, e principalmente per le branche di oculistica, dermatologia, pneumologia, ginecologia, cardiologia. E’ indispensabile ricordare, in primo luogo, che sono sempre state, e restano, tutelate le urgenze: qualora i medici prescrittori la rilevino vi sono canali di accesso specifici per effettuare le visite e gli esami necessari in tempi molto rapidi (24 – 72 ore). Ma più in generale l’impegno è massimo anche per le prestazioni classificabili non urgenti, e si declina nelle seguenti azioni.

L’Azienda sta in primo luogo cercando di massimizzare la propria capacità di fornire visite ed esami, sia con accorgimenti logistico-organizzativi (l’utilizzo di più ambulatori in parallelo in modo da non tenere i medici “fermi” durante le operazioni di sanificazione e la revisione degli orari di erogazione) sia proseguendo in tutte le forme possibili il reclutamento di professionisti: reclutamento straordinario di personale medico specializzato o in formazione specialistica, di specialisti convenzionati interni, prestazioni aggiuntive dal personale dipendente. Il tutto ben sapendo che – come ormai palese – vi è una forte carenza di medici sul mercato del lavoro.

Si sta inoltre esplorando, a tutto campo, la disponibilità delle strutture sanitarie private accreditate. In quest’ambito, si sta rafforzando ulteriormente la possibilità per la struttura privata, qualora ravveda dopo una visita o un esame, la necessità di procedere con una ulteriore prestazione sempre in ambulatoriale, di effettuarla direttamente nella stessa seduta, senza che il paziente debba averla precedentemente prescritta. Ad esempio l’effettuazione di un doppler di approfondimento dopo una visita vascolare (ovviamente l’Azienda si riserva controlli sull’appropriatezza di tali prestazioni). Ulteriore ipotesi di lavoro, l’acquisizione dai privati di spazi fisici in cui effettuare l’attività ambulatoriale da parte di medici aziendali, sempre nell’ottica di ottimizzare l’utilizzo del tempo dei professionisti.

Qualora tali risultati non dovessero giungere in tempi apprezzabili, l’Azienda sta valutando la possibilità di attivare collaborazioni anche con le strutture sanitarie private non accreditate, quantomeno fino al momento in cui permanga lo stato di necessità conseguente a Covid.

Altro tema rilevante è quello delle modalità per effettuare le prenotazioni sul quale si rilevano ancora criticità. Si ribadisce perciò ancora una volta la raccomandazione di utilizzare i molti e differenziati canali attivi per prenotare, tra cui i Farmacup e il Fascicolo sanitario elettronico: quest’ultimo in particolare non solo per prenotare ma anche per scaricare i referti senza necessità di recarsi fisicamente a ritirarli. Per quanto riguarda poi il Cuptel, attivo in orario 7.30 – 19.00, per cercare di ridurre le attese si raccomanda di provare ad utilizzare tutta la fascia oraria di apertura per effettuare le chiamate, e di utilizzare il servizio di recall che permette di essere richiamato nell’arco della giornata e comunque entro la prima ora di servizio del primo giorno lavorativo successivo. Tutte le modalità di prenotazione dell’Ausl Romagna sono consultabili sul sito aziendale al seguente link: https://www.auslromagna.it/come-fare-per/prenotare-disdire

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Nelle giornate di Giovedì 30 Luglio, Venerdì 31 Luglio e Sabato 1 Agosto (dalle ore 6,00 circa fino alle ore 15,00 circa) la strada di accesso al Pronto Soccorso sarà interdetta per lavori di risanamento delle aree esterne.


Le aree di intervento saranno presidiate dal personale della ditta (movieri) istruiti per dare la precedenza ai mezzi in emergenza e la circolazione dei mezzi sarà modificata come segue:

*         La strada di accesso al Pronto Soccorso ed ai Parcheggi sarà chiusa

*         Il  nuovo Parcheggio del Pronto  Soccorso sarà utilizzato come strada a doppio senso di circolazione per accedere al Pronto Soccorso ed ai Parcheggi e anche per uscire e tornare sulla via pubblica

Ci scusiamo per gli eventuali disagi e ringraziamo gli utenti per la collaborazione

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La Direzione Generale dell' Ausl Romagna ha incontrato ieri primari, coordinatori infermieristici, direzione sanitaria ed infermieristica di Forlì.

Il nuovo direttore, Tiziano Carradori, lo aveva detto subito, pochi giorni dopo la nomina: "La prima cosa che dovrò fare è ascoltare. Questo per acquisire quegli elementi di conoscenza che nel giro di poco tempo mi potranno consentire di lavorare nelle migliori condizioni per servire il territorio, l’azienda e i colleghi che erogano l’assistenza." 

Ed ha mantenuto la promessa, presentandosi, con un momento di ascolto, ai dirigenti dell'ambito di Forlì, affiancato dal direttore sanitario, Mattia Altini e dal direttore amministrativo, Agostina Aimola.

"Voglio che questo appuntamento di ascolto diventi una prassi nel rapporto tra la direzione e i suoi collaboratori,un'iniziativa che organizzerò in tutti gli ambiti. Abbiamo già incontrato associazioni di volontariato, Comitati consultivi misti e sindacati e ora stiamo incontrando primari e coordinatori infermieristici ospedalieri di tutti gli ambiti."

" Per quanto mi riguarda - ha ribadito il direttore - penso che a nessuno dei componenti della direzione generale sia concesso sottrarsi all'ascolto degli operatori ed alle loro osservazioni sempre, ovviamente, indirizzate al miglioramento dei servizi al cittadino."

Poi, una riflessione sull'immensa tragedia della pandemia: " Questa terribile esperienza ci ha consegnato, ancora una volta, la rivalutazione della sanità pubblica.Abbiamo compreso, tutti, che dalle tragedie si esce solo attraverso il servizio sanitario pubblico e che un sistema sanitario, per essere resiliente, deve essere ridondante."

All'intervento del direttore sono seguiti quelli di primari e coordinatori infermieristici.

"La Romagna - ha concluso Carradori - è un laboratorio a cielo aperto con grandissime potenzialità. Ascolterò le opinioni di tutti, sempre nell'ottica di colui che gestisce e non è proprietario di un'Azienda che serve un milione di abitanti ed offre, complessivamente, quattromilaseicento posti letto ospedalieri. Concludo, condividendo con voi una frase di Ralph Emerson, a me molto cara: 'Le tue azioni parlano così forte che non riesco a sentire quello che dici.'

Vorrei che le azioni che compiremo parlino più forte di tutte le parole che ci diremo."

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Si è svolta questa mattina una conferenza stampa per presentare l’offerta dell’associazione Marinando di Ravenna al personale sanitario dell’Ospedale di Ravenna, di poter fare gratuitamente escursioni in barca a vela per il mese di agosto e fino al 20 settembre.

Erano presenti Luca Casadio, vicepresidente di Marinando e Cinzia Ravaioli della direzione medica del  presidio.

Per questa lodevole iniziativa saranno utilizzate le “Barche del cuore”: imbarcazioni a vela che saranno messe a disposizione dai relativi proprietari che stanno prendendo contatto con Marinando (si partirà con una quindicina di natanti cui se ne aggiungeranno altri al bisogno). Questa campagna culminerà appunto il 20 settembre quando prenderà invece il via, con una cerimonia alla presenza delle Autorità, l’iniziativa “Tuttimbarcabili”, più specificamente mirata a persone con disabilità.

Marinando e’ un associazione il cui direttivo è composto all’80% da persone con disabilita’: persone che non si sono fermate di fronte a nulla e anzi evidenziano una passione e una tenacia molto grandi, che “riversano” su coloro che incontrano attraverso l’attività di trasmettere passione e conoscenza nei confronti del mondo del mare.

 Tutti conoscono il benessere psicofico promosso da chi pratica velaterapia con ricadute di grande rilievo e molto positive sullo stress posttraumatico o prolungato. Per questo la Direzione Medica ha ritenute di aderire al progetto, un importante dono che si pone all’interno dei percorcosi di umanizzazione relativi, in questo caso, al personale sanitario.

"Siamo molto felici di offrire questa opportunità ai sanitari ravennati - ha detto Casadio - che si sono distinti nel periodo del  Covid per abnegazione. D'altra parte un approccio sociale alla vela è nel dna della nostra associazione, e si declina, tra l'altro, in corsi ed attività per persone disabili, per minori svantaggiati e nelle scuole".

 

"Questa importante opportunità che viene dati ai sanitari - ha sottolineato la dottoressa Ravaioli - avrà sicuramente un impatto positivo su di loro e, per loro tramite, si 'trasferirà' sui pazienti che prenderanno in cura. Di qui un sentito ringraziamento all'associazione. E' anche molto bella l'idea di un'associazione composta prevalmentemente da disabili che mette a disposizione propri servizi a persone normodotate".

Il personale sanitario sarà informato sulle modalità di prenotazione delle trasferte in barca attraverso i canali di comunicazione interna aziendali, o potrà rivolgersi alla direzione medica di presidio di Ravenna nella persona di Patrizia Baratoni.

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Ancora un bel gesto di vicinanza, da parte della società civile, per il personale sanitario dell’Ausl, in questo caso del territorio del Cesenate e del Forlivese, che ha combattuto il Covid 19, soprattutto nel periodo dell’emergenza, e che lo sta ancora combattendo.

Il “Cesenatico Village”, con un gesto di grande sensibilità, ha infatti deciso di regalare un momento di svago a medici ed operatori, con un ingresso gratuito alle proprie attrazioni nella giornata di mercoledì 29 luglio per il personale sanitario impiegato nelle strutture aziendali di Forlì e Cesena . L’iniziativa è promossa dagli organizzatori del parco tematico come forma di gratitudine per l’impegno profuso dagli operatori sanitari. 

L’ingresso è gratuito per tutta la famiglia e comprende la fruizione di tutte le attrazioni del parco , da quelle dei bambini a quelle degli adulti.

Per accedere gratuitamente occorre inviare una mail a cesenaticovillage.foresti@hotmail.com allegando documento comprovante la propria attività lavorativa nel servizio sanitario (ad esempio fotocopia del tesserino, per ogni informazione si può comunque contattare il direttore artistico di “Cesenatico Village”, Giuseppe Foresti, al cellulare 3387360736).

Dichiarazione del direttore: “Io e la mia famiglia abbiamo fortemente voluto questo evento, dedicato ai nostri sanitari che sono stati impegnati sul fronte dell’emergenza. Noi in questo territorio viviamo e lavoriamo da una vita e per questo vogliamo che il 29 luglio sia un giorno di festa per tutti i nostri medici, infermieri e operatori sanitari. Contestualmente ci stringiamo anche alle persone che sono state colpite dal Covid, alle quali va il nostro pensiero”.

Da parte dell’Ausl Romagna un sentito e autentico ringraziamento al “Cesenatico Village”: “Iniziative come questa – commentano le direzioni ospedaliere – non solo concedono un momento di spensieratezza al personale che si sta impegnando con abnegazione contro l’infezione da covid 19, ma testimoniano anche la vicinanza della società civile al Sistema sanitario”.

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