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Articoli filtrati per data: Ottobre 2021

Il dottor Mattia Altini,  Direttore sanitario dell'Ausl Romagna, intervistato dalla giornalista e conduttrice Helga Cossu alla trasmissione Progress di Sky del 23 ottobre 2021.

Oggetto del servizio il progetto "Digital Twin" dell'Ausl Romagna che dimostra come i big data possano essere uno strumento per mettere il cittadino al centro.

"Abbiamo bisogno che il cittadino sia al centro del sistema, abbiamo bisogno di prossimità, di servizi che siano inclusivi e raggiungano prima e meglio i destinatari - spiega Altini, che ritiene che un sistema digitale possa essere la leva per raccogliere dai professionisti della salute quelle informazioni per gestire al meglio le patologie degli utenti.

L'intervista ad Altini, nel video in allegato, a partire dal minuto 9,33.

Intervista su Progress del 23 ottobre 2021- Sky

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Il Servizio di Diabetologia dell'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì da lunedì 25 ottobre sarà trasferito dal primo piano del Padiglione Allende al terzo piano dello stesso stabile. I numeri telefonici resteranno invariati.   --  dott.ssa Tiziana RambelliDirigente tel.0543/731061cell.az. 328/5305564

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Ulteriore tappa nel progetto di studio sulle reliquie di San Mercuriale. Dopo il riconoscimento della provenienza armena di San Mercuriale, Vescovo di Forlì, avvenuta a dicembre 2019, la Festa del Patrono accoglierà quest'anno la presenza eccezionale dell' ambasciatore della Repubblica d’Armenia presso la Santa Sede, Garen Nazarian.

L'ambasciatore sarà ospite  alla festa di San Mercuriale il 25 ottobre, presso l’omonima abbazia di piazza Saffi, alle ore 18, dove assisterà alla breve conferenza tenuta dall’antropologo fisico Mirko Traversari, che riepilogherà i risultati dell’esame autoptico operato sui resti del proto vescovo forlivese. La conferenza è aperta a tutti.  Alle 18.30 è previsto il ritrovo sul sagrato della basilica con le autorità religiose, civili e militari della città, finalizzato all’accoglienza della reliquia del cranio del compatrono, proveniente dalla chiesa della SS. Trinità.

Il progetto dello studio sulle reliquie

Il progetto dello studio sulle reliquie di San Mercuriale, che ha preso avvio con la ricognizione scientifica del 19 settembre 2018, nasce grazie ad una proficua collaborazione tra ricercatori ed istituzioni. Protagonisti dell'iniziativa sono Mirko Traversari, antropologo fisico e responsabile del progetto, il gruppo Ausl Romagna Cultura e la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il contributo del Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna, particolarmente attivo su attività di valorizzazione e tutela della città di Forlì, che si è dimostrato immediatamente sensibile all’importante iniziativa.

Gli studi hanno accertato che San Mercuriale è vissuto tra il II e  il III secolo d.C, e' morto in un'età  compresa tra i 40 e i 50 anni, era alto 1 metro e 60 e soffriva di osteoporosi.

"Grazie all’immenso lavoro che in questi mesi le amiche e colleghe del Laboratorio del DNA antico dell’Università di Bologna, Campus di Ravenna, prof. Donata Luiselli e dott. Elisabetta Cilli hanno compiuto", ha detto ancora Traversari, "siamo riusciti ad ottenere l’intero genoma mitocondriale e a decifrare l’aplogruppo delle reliquie di san Mercuriale e, in virtù di questo eccellente materiale, è stato finalmente firmato un accordo di collaborazione scientifico con il laboratorio diretto dal prof. Yepiskoposyan, che ci permetterà di approfondire l’analisi con un altissimo grado di dettaglio”.

"Studi di questo genere", ha aggiunto, "mirano ad individuare e riconoscere ogni singola specificità e mutazione della sequenza genetica, attribuendone un significato preciso in relazione all’appartenenza ancestrale ad un gruppo popolazionistico rispetto un altro, e molto altro ancora."

“Questa collaborazione rappresenta un nuovo punto di partenza, che aprirà certamente nuovi interessantissimi scenari scientifici e conoscitivi del nostro compatrono san Mercuriale. Ho sempre pensato che, nonostante siano già trascorsi più di due anni dall’avvio de progetto, fossimo in realtà solo all’inizio di questo affascinante cammino conoscitivo”, ha concluso Traversari.

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Sono iniziate le attività del Laboratorio di Psicologia Generale per gli studenti iscritti al  secondo anno di Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia di Forlì dell'Alma Mater.

Presso i nuovi laboratori didattici del Padiglione Valsalva dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, la prof.ssa Katia Mattarozzi, docente di psicologia generale del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale, assieme alla sua collaboratrice Arianna Bagnis, ha avviato delle attività teorico-pratiche che vedono coinvolti gli studenti del secondo anno.

"Il Laboratorio di Psicologia Generale - spiega la prof.ssa Irene Faenza, Director of Second Cycle Degree of Medical Biotechnology dell'Università di Bologna - ha l'obiettivo di far acquisire agli studenti, attraverso simulazioni pratiche, delle conoscenze relative a come funziona la nostra mente, ovvero lo studio dei processi cognitivi ed emozionali e come essi consentono di relazionarci con il mondo esterno. Una delle attività del Laboratorio di Psicologia vuole rendere consapevole lo studente, futuro medico, che il dolore è un’esperienza soggettiva (International Association for the Study of Pain 2020) influenzata da diversi fattori, tra questi i tratti di personalità, l’esperienza pregressa e le aspettative, la paura e l'ansia associata alle esperienze che possano indurre dolore, e le caratteristiche del contesto sociale".

Attraverso una procedura di induzione sperimentale del dolore, il Cold Pressure Test, lo studente avrà la possibilità di apprendere in modo diretto (experiential learning) non solo un metodo per studiare la percezione del dolore ma anche come vengono "operazionalizzate" in laboratorio i fattori che ne modulano l’intensità.

 

nella foto: Procedura di Induzione Sperimentale del Dolore (Cold Pressure Test)

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E’ stato inaugurato oggi, in occasione della giornata internazionale dedicata alla ricostruzione mammaria dopo mastectomia in pazienti con tumore al seno, il nuovo reparto di Chirurgia - Senologia dell’ospedale Franchini di Santarcangelo. Un reparto che è stato completamente rinnovato e ammodernato, per garantire un’assistenza di prima qualità, grazie a un lavoro corale svolto da tecnici e sanitari e che, ancora una volta, vede in prima linea, tra i generosi sostenitori, l’associazione Il Punto Rosa, che ha donato un ecografo di ultima generazione alla sala operatoria e l’associazione Crisalide, che ha devoluto quattordici televisori già collocati nelle stanze di degenza e nella sala di attesa del reparto.

Alla cerimonia sono intervenuti l’Assessore alle politiche sanitarie per la salute Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini, la Sindaca di Santarcangelo Alice Parma, il Direttore Generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori, il Direttore Sanitario di Ausl Romagna Mattia Altini, il direttore del presidio ospedaliero Francesca Raggi, il referente direzione medica dell’ospedale Franchini Catia Drudi, il direttore del Dipartimento Oncoematologico Fabio Falcini, il Direttore della Chirurgia Senologica Romagna Annalisa Curcio, il direttore del reparto di Chirurgia Senologia di Santarcangelo Domenico Samorani, il direttore del reparto di Anestesia e rianimazione di Rimini Emiliano Gamberini, la Vicepresidente di Europa Donne Italia Loredana Pau, il presidente dell’associazione Il Punto Rosa Patrizia Bagnolini e il presidente dell’associazione Crisalide Pia Vignali.

Il nuovo reparto di Chirurgia Generale- Senologia

La ristrutturazione del reparto, che è dotato di 10 posti letto di degenza ordinaria e 1 posto letto di degenza in Day Hospital, si inserisce nell’ambito della più complessa opera di riqualificazione e riorganizzazione logistica delle attività di ricovero del Presidio Ospedaliero Rimini - Santarcangelo - Novafeltria.

L’intervento, seguito dall’unità operativa aziendale Progettazione e sviluppo edilizio, ha portato ad una complessiva ottimizzazione e razionalizzazione degli spazi, posti al piano secondo dell’ospedale, dove oggi trova collocazione un reparto completamente rinnovato, sia per le finiture interne che per gli impianti in generale e più adeguato alle necessità dei pazienti ricoverati. L’area complessiva dell’intervento ha un’estensione di circa 500 mq. L’accesso al reparto avviene dal vano scala B, riservato esclusivamente al reparto di Chirurgia e alle sale operatorie.

Nel dettaglio, i lavori, eseguiti nel rispetto di tutti i requisiti di autorizzazione e accreditamento, hanno previsto il rifacimento di tutte le finiture architettoniche interne, la realizzazione di servizi igienici delle stanze di degenza idonei a consentire l’accesso ai pazienti disabili o con mobilità ridotta, il completo rinnovo degli impianti elettrici e speciali e degli impianti di condizionamento, aeraulici e distribuzione dei gas medicinali, oltre a tutto quanto necessario per il rispetto dei requisiti prescritti dalla normativa di Sicurezza Antincendio.

L’ importo complessivo delle opere è pari a 658mila euro.

Inoltre il nuovo reparto è stato completamente rinnovato negli arredi per un investimento complessivo pari a circa 45mila euro.

L’intervento, insieme alla ristrutturazione per i locali di degenza del nuovo Ospedale di Comunità (posto sul medesimo piano ma con accesso autonomo dalla scala A), rientra nel più ampio progetto di ammodernamento dell’Ospedale Franchini, che si concluderà una volta terminata la riqualificazione attualmente in corso della ex Casa Colonica e con l’intervento di adeguamento del punto prelievi e ampliamento della Casa della Salute.

Dati e attività del reparto

Il reparto ha una vocazione prevalentemente senologica, mentre per quanto concerne la chirurgia generale effettua interventi per patologie a bassa complessità (melanomi, tumori maligni della cute, ernie, proctologia, cisti pilonidali, flebologia), contando una media annua di circa 500 pazienti.

L'attività chirurgica annovera 1461 interventi di sala operatoria e 260 interventi di chirurgia ambulatoriale effettuati nell'anno 2019.

Il reparto fa parte della Breast Unit di Rimini, che dal 2014 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento EUSOMA, certificazione europea che viene attribuita ai Centri di Senologia che presentano importanti requisiti di qualità, riconfermato nel 2020 per il terzo triennio consecutivo.

L’èquipe multiprofessionale si occupa della presa in carico della paziente affetta da tumore della mammella: dalla fase diagnostica a quella chirurgica, dalla radioterapia alla valutazione oncologica fino alle visite di controllo periodiche per seguire il decorso della malattia e verificare l’andamento delle terapie. In particolare nella loro attività, i chirurghi senologi sono affiancati dai chirurghi plastici che effettuano interventi di ricostruzione mammaria adottando varie metodiche: con protesi, con lipostruttura e con lembo gran dorsale, per offrire alla paziente il maggiore benessere e qualità di risultati. Inoltre, il chirurgo plastico collabora fattivamente con il reparto di dermatologia, chirurgia pediatrica, ginecologia, ortopedia, chirurgia post-bariatrica per interventi di chirurgia plastica e onco-plastica su esiti e patologie neoplastiche. Ogni anno la Breast Unit di Rimini diagnostica circa 450 nuovi casi di neoplasia mammaria e la Chirurgia-Senologia di Santarcangelo opera più di 400 neoplasie maligne.

SI RINGRAZIANO PER I NUOVI PREZIOSI CONTRIBUTI A FAVORE DEL REPARTO LE ASSOCIAZIONI IL PUNTO ROSA E CRISALIDE

Il Punto Rosa ha donato un ecografo altamente performante, del valore di 25.620 euro, utilizzato in sala operatoria dall’anestesista per la sedazione loco-regionale combinata con l’anestesia generale. Questa nuova tecnica permette alle donne operate di ridurre il dolore post operatorio e, ancora più importante, nelle pazienti fragili di limitare i problemi dell’anestesia. L’ecografo è in versione “carrellata” ed è corredato da due sonde, di cui una lineare ed una “convex”. Questa versione è particolarmente adeguata all'utilizzo in sala operatoria per la realizzazione dei blocchi nervosi a cura degli anestesisti, grazie al software dedicato, che facilita il riconoscimento dell'ago.

Da sempre vicino ai problemi delle donne affette dal tumore al seno, sostenendole nei loro bisogni e nel loro diritto ad avere la miglior cura, l’Associazione Il Punto Rosa dal 2015 fa parte di Europa Donna Italia. La Presidente dell’associazione Patrizia Bagnolini da quest’anno, insieme ad altre 15 associazioni regionali, fa parte della delegazione Europa Donna Emilia-Romagna, che dà il proprio contributo alle iniziative a favore del benessere della donna presso le sedi istituzionali della Sanità Regionale. Anche in tempo di pandemia “Il Punto Rosa” è stato attivo ed il progetto “Nessuna Esclusa” concretizzato anche con il contributo di “Carta Etica Unicredit”, ne certifica l’operato. L’Associazione Donne Operate di Carcinoma Mammario ‘Crisalide’, attiva da anni con numerose iniziative benefiche e supporto concreto ai reparti di oncologia per il miglioramento della qualità dell’assistenza e delle cure alle donne operate al seno, ha donato 14 televisori, per un valore complessivo pari a 3.110 euro, già collocati nelle stanze di degenza del nuovo reparto e nella sala di attesa, contribuendo a rendere gli ambienti più accoglienti e confortevoli.

 

Le dichiarazioni

“Gli ambienti del ricovero ospedaliero e le tecnologie in ambito chirurgico – afferma l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini - sono parte integrante della qualità della nostra sanità, che da sempre punta ad assicurare ai pazienti gli standard più alti possibili. E va esattamente in questa direzione anche il completo rinnovamento e ammodernamento del reparto di Chirurgia - Senologia dell'Ospedale Franchini di Santarcangelo, una sanità che si prende cura dei pazienti a partire dalle strutture e dagli spazi per garantire un'assistenza di qualità. Elementi che oggi, in concomitanza con la giornata internazionale dedicata alla ricostruzione mammaria dopo mastectomia in pazienti con tumore al seno, assumono in tutta evidenza la loro importanza, in grado di dare al contesto ospedaliero la massima qualità. Il contribuito delle Associazioni Il Punto Rosa e Crisalide, a cui va il mio ringraziamento, testimonia la qualità di un rapporto con il territorio che è uno dei punti di forza di una sanità inclusiva”.

“La Chirurgia generale e senologica è un perno centrale per l’ospedale di Santarcangelo – dichiara la Sindaca Alice Parma – e gli investimenti degli ultimi anni ne sono la piena dimostrazione. Le Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera approvate a inizio 2017 hanno indicato la Chirurgia senologia e generale, per interventi di medio-bassa complessità, come componente imprescindibile del presidio ospedaliero santarcangiolese, inserita a pieno titolo nel percorso della Breast Unit di Rimini. Questo importante intervento di riqualificazione, al pari di altri in corso di svolgimento o in fase di avvio, testimonia come l’Azienda sanitaria stia continuando a investire nel Franchini anche per i prossimi anni, sia sotto il profilo del personale sia per quanto riguarda la dotazione tecnologica. Oggi colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta per il lavoro svolto l'equipe della Chirurgia, dai medici agli infermieri, dagli assistenti sanitari agli operatori amministrativi del reparto, insieme a tutto il personale del Franchini. Il mio ringraziamento, infine, va a tutte le associazioni – conclude la sindaca Parma – che insieme all’Azienda e alle istituzioni portano avanti una campagna di sensibilizzazione, prevenzione e accompagnamento alle pazienti assolutamente preziosa”.

“L’inaugurazione di oggi – dichiara il Direttore Generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori - riveste una particolare importanza per l’ospedale Franchini e per tutta l’Azienda USL della Romagna. Un tassello fondamentale che ci consente di migliorare la qualità dell’assistenza, nel più ampio progetto di sviluppo e ammodernamento di questo ospedale sul quale stiamo investendo, portando avanti altri interventi strutturali che ci permetteranno di compiere un ulteriore salto di qualità. Un ringraziamento particolare, anche a nome di tutti i professionisti, alle Associazione Il Punto Rosa e Crisalide per il loro nuovo generoso sostegno”.

 

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Il dottor Massimo Innamorato, direttore della Unità Operativa di Terapia Antalgica di Ravenna è tra gli autori di uno studio multicentrico Italiano, dal titolo An Italian Expert Consensus on the Use of Opioids for the Management of Chronic Non-Oncological Pain in Clinical Practice: Focus on Buprenorphine, pubblicato sul The Journal of Pain Research, rivista ufficiale dell' American Society of Pain & Neuroscience.

"Scopo del lavoro - spiega il dottor Innamorato- è stato valutare le conoscenze, le prescrizioni e le abitudini dei medici coinvolti nella gestione del dolore cronico non oncologico (CNCP), con una particolare attenzione all'uso degli oppioidi. Si è utilizzato il metodo Delphi, che propone un’indagine interattiva attraverso più fasi di valutazione espresse da un gruppo di esperti, con l'obiettivo di far emergere l'opinione maggiormente completa e condivisa. Il Board comprendeva 5 terapisti del dolore, 1 farmacologo e 1 esperto di metodologia, e ha redatto un totale di 36 dichiarazioni (con 40 risposte complessive) , basandosi sulla letteratura disponibile su temi specifici e controversi relativi alla fisiopatologia e il trattamento del dolore cronico non oncologico".

"Un totale di 100 medici selezionati a livello nazionale italiano - prosegue il medico - esperti nel campo della gestione del dolore, è stata invitata a votare le dichiarazioni proposte, indicando il livello di accordo su una scala Likert a 5 punti (1: fortemente in disaccordo; 2: in disaccordo; 3: parzialmente essere d'accordo; 4: d'accordo; 5: pienamente d'accordo). La soglia per il consenso minimo è stata fissata al 66,6%, con un livello di accordo ≥4 (d'accordo o pienamente d'accordo).La maggior parte degli elementi proposti ha raggiunto il consenso: 32 su 40 risposte, suggerendo un approccio generalmente omogeneo alla gestione del CNCP.La mancanza di consenso si è registrata per le affermazioni riguardanti l’utilizzo di oppioidi, con un basso livello di accordo (3 sulla scala Likert), che suggeriva una posizione neutrale derivante da una mancanza di conoscenza piuttosto che da una forte opinione contraria. Tuttavia, la mancanza di consenso registrata per diversi voci riguardanti l'uso di oppiacei conferma la necessità di colmare importanti lacune nella conoscenza della disponibilità di questi farmaci. Una chiara spiegazione delle peculiari proprietà farmacologiche dei farmaci associati a potenziali vantaggi clinici (come la buprenorfina) aiuteranno a ottimizzare il trattamento del dolore sia nelle cure primarie che ospedaliere, migliorando il controllo del dolore nei pazienti CNCP".

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Giovedì 28 ottobre, alle ore 12,30, il dottor Giuseppe Benati, Direttore del Dipartimento di Cure Primarie e Medicina di Comunità  di Forlì-Cesena, parteciperà come speaker all'Health Care Summit di Politico Europe (https://www.politico.eu/healthcare-summit/#Program).

In particolare il dottor Benati porterà, davanti ad una platea internazionale, l'esperienza  del Dipartimento di Cure Primarie e Medicina di Comunità di Forlì-Cesena - Ausl Romagna alla tavola rotonda dal titolo "What role should regional actors have?", moderata dal reporter di Politico Europe, Ashleigh Furlong. Gli altri speakers saranno Valentina Polylas director, co-chair, European Regional and Local Health Authorities , European Alliance for Value in Health, Layla McCay, Director of Policy at the NHS Confederation, Nathalie Berger, director, support to member state reforms, DG REFORM, European Commission.

Il collegamento tra la redazione di Politico Europe e la Romagna è avvenuto grazie ad un servizio realizzato dal giornalista Carlo Martuscelli nei mesi scorsi sulla Casa della Salute di Forlimpopoli "When smaller is better: Italian health care goes local after pandemic ", "Quando piccolo è  meglio: la sanità italiana diventa locale dopo la pandemia"https://www.politico.eu/article/italy-health-care-hospital-local-coronavirus-pandemic/),  dove si segnalava il modello assistenziale-organizzativo che raccoglie tutta l'assistenza al paziente cronico, le cure primarie e la medicina territoriale.

Health Care Summit di Politico Europe, 27 - 28 ottobre, Bruxelles (https://www.politico.eu/healthcare-summit/)

La pandemia di COVID-19 ha influenzato, a lungo termine, la struttura, la velocità e il finanziamento dei sistemi sanitari in Europa? Fino a che punto questa emergenza sanitaria ha messo a nudo le debolezze produttive? E cosa ha rivelato sull'impatto della politicizzazione del processo decisionale in materia di salute? .... Forte del successo delle sue precedenti edizioni, l'Health Care Summit di POLITICO torna per la sua sesta edizione il 27-28 ottobre a Bruxelles ed online. Attraverso interviste esclusive, tavole rotonde, questo evento di alto livello riunirà giornalisti e leader di pensiero globali per approfondire le politiche europee su COVID-19  e molti altri argomenti chiave nel campo sanitario.

 

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L'Azienda USL della Romagna informa tutta la cittadinanza dello sciopero generale nazionale ad oltranza di tutti i Settori pubblici e privati, liberi professionisti e/o comunque denominati, indetto dall’Associazione Sindacale FISI - Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali dalle ore 00:01 del 21 ottobre 2021 alle ore 23:59 del giorno 31 ottobre 2021.

Nelle giornate dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili.

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La Direzione Medica e la Direzione Infermieristica Tecnica del Presidio Ospedaliero di Faenza, grazie ad un coinvolgimento del Liceo Artistico Torricelli Ballardini della città, hanno presentato oggi un progetto volto all’arricchimento delle sale di attesa presenti nell’Ospedale di Faenza.

Tale progetto, inserito in un percorso di “umanizzazione delle cure”, nell’arco temporale 2021/2026 interessarà progressivamente numerose sale di attesa del Presidio.

Grazie alle azioni di pittura collettiva curate dagli studenti - coordinati dai professori -, è stato ritenuto prioritario intervenire sulla “percezione degli spazi” allo scopo di rendere accoglienti ed adeguati all’elevato livello assistenziale proposto, le zone di accoglienza, ritenute a ragione essere una sorta di “biglietto da visita” dell’Ospedale stesso.

Il progetto si svilupperà dal 2021 al 2026, coinvolgendo le sale di attesa non interessate da vincoli stringenti dettati dalla Soprintendenza alle belle Arti, che, giocoforza, limitano qualsiasi intervento in molte aree storiche dell’Ospedale.

Valutato il grado di comfort di questi ambienti, considerando il livello di umanizzazione appropriato, verrà condotto uno studio di fattibilità per ogni area di attesa rispetto alla realizzazione proposta.

Nell’ambito del sovramenzionato progetto, il giorno 20 Ottobre 2021, alle ore 12:30 presso la Sala Avis del Presidio Ospedaliero di Faenza, si è svolta una breve cerimonia, per la inaugurazione degli elaborati artistici realizzati dai ragazzi del Liceo Artistico Torricelli Ballardini, coordinati e supervisionati dai loro Professori, e destinati ad abbellire ed arricchire la sala di attesa ed il front-office della Senologia.

A tale cerimonia hanno presenziato il Sindaco di Faenza, Dottor Massimo Isola, il Direttore del Presidio Ospedaliero, Dottor Davide Tellarini, la Responsabile Infermieristica del Presidio, Dott.ssa Anna Lusa (portando i saluti del Direttore DIT di ambito dott.Mauro Taglioni), la Dott.ssa Francesca Fiorentini del Centro di Prevenzione Oncologica (CPO) con i coordinatori intefermieristici e tecnici Marzia Pagani - Alberto Ferrari ed una rappresentanza del personale, il signor Daniele Bosi dell’Ufficio Tecnico, la Dirigente Scolastica Paola Falconi, le Professoresse Laura Dalmonte e Sonia Marchiani nonché gli “artisti”, ovvero i ragazzi del Liceo Artistico Torricelli Ballardini, che hanno materialmente realizzato le opere oggi inaugurate, Filippo Elia Poletti (ideatore del progetto grafico), Fiorenza Berti, Silvia Carloni, Michela Medri, Alessia Ragusa.

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Si è tenuta questa mattina, presso l’ospedale Infermi di Rimini, la cerimonia di ringraziamento per una nuova importante donazione da parte di ASCOR, alla UO di Cardiologia di Rimini-Riccione, di 5 apparecchi per la misurazione automatica della pressione braccio-caviglia (Indice ABI).

Gli strumenti saranno utilizzati negli ambulatori e reparti di Cardiologia sia di Rimini che di Riccione, nei pazienti affetti da malattia Coronarica e con fattori di rischio per malattia Arteriosa Periferica. La misurazione dell’indice caviglia-braccio (ABI), è una soluzione semplice per la diagnosi dell’Arteriopatia Ostruttiva Periferica (PAD) non è invasiva ed è indolore, la procedura è affidabile, obiettiva e utilizzabile anche come dispositivo di screening nell’assistenza sanitaria primaria. Rappresenta inoltre l’indicatore di aterosclerosi ed altri eventi vascolari, meno costoso e più semplice da applicare nella clinica ambulatoriale rispetto ad altri marker. Può essere eseguito da misuratori automatici che escludono l’errore umano e la soggettività della misurazione.Lo screening  – ha affermato il prof. Giancarlo Piovaccari - è importante per almeno due ragioni: poichè è un affidabile previsore delle occlusioni nelle arterie degli arti inferiori (cosiddetta Pad). Il rilevamento della PAD è ancora più importante tenendo conto che oltre il 70% della popolazione non è consapevole di avere occlusioni alle arterie. In secondo luogo ha una fondamentale funzione di prevenzione, perché consente una diagnosi precoce della malattia coronarica e della vasculopatia cerebrale, data la elevata incidenza di queste patologie proprio nei pazienti a cui è stata diagnosticata la PAD . Gli apparecchi denominati  “WatchBP Office ABI” prodotti da Microlife, che hanno un valore commerciale di 5.000 Euro, sono stati acquistati da ASCOR con un grant liberale non condizionante offerto dall’Azienda Farmaceutica Bayer.

 Presenti alla cerimonia il Prof. Giancarlo Piovaccari, Direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari AUSL della Romagna e dell ‘U.O. Cardiologia Ospedale Infermi di Rimini e Ceccarini di Riccione,  il direttore del Presidio Ospedaliero di Rimini dott.ssa Francesca Raggi ed il presidente dell’associazione ASCOR sig. Nando Piccari.

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