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Articoli filtrati per data: Ottobre 2021

Il Salone Comunale di Forlì gremito, sabato scorso, per la presentazione del libro di Marco Bardazzi: “Ho fatto tutto per essere felice. Enzo Piccinini, storia di un insolito chirurgo” (ed. Rizzoli). La serata è stata proposta dal Centro Culturale don Francesco Ricci e realizzata insieme alla cappellanìa dell’Ospedale Morgani-Pierantoni, con il patrocinio del Comune di Forlì e dell'Ausl della Romagna.
 
Insieme all’autore della biografia erano presenti sul palco: il Prof. Franco Stella, Direttore di Chirurgia Toracica, Ospedale Morgagni-Pierantoni e Coordinatore del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Campus di Forlì; il Dott. Pasquale Chiarelli, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. I due medici si sono confrontati con la figura di Enzo Piccinini, invitati dai moderatori dell’incontro, la dottoressa Federica Pieri, Anatomopatologa nel nostro Ospedale Morgagni-Pierantoni, e il dott. Giovanni Aluisio, Radioterapista in Irst a Meldola.
 
“Una figura, quella del dottor Piccinini, che continua a interessare oggi - ha detto il Sindaco Gian Luca Zattini nel suo contributo iniziale - su lui è in corso una causa di beatificazione e questo significa indubbiamente una vita speciale e straordinaria. Una straordinarietà che si vede anche stasera: a ventidue anni dalla sua tragica morte siamo qui a riempire il Salone Comunale per saperne di più”.
 
“Enzo trascinava – racconta il dott. Chiarelli – non aveva paura, ed era chiaro che poteva vivere così perché viveva una solidità di fondo, una certezza che era l’amicizia con don Giussani. Chi era guardato da lui aveva veramente tutta la sua attenzione. I malati ricevevano da lui una comprensione scientifica e umana. Era il suo metodo”. I collaboratori di Piccinini, che hanno imparato da lui a rapportarsi così con il malato, oggi ‘passano’ questo metodo di lavoro ai giovani specializzandi.
 
Enzo Piccinini morì a soli 48 anni, in un incidente stradale. Era nato nel 1951 in provincia di Reggio Emilia, aveva studiato a Modena, specializzandosi in Chirurgia vascolare. Operava al Sant’Orsola, a Bologna. Ricorda il prof. Stella: “Operava casi importanti e non si era mai visto un giovane chirurgo operare casi simili con un’equipe di chirurghi ancor più giovani. – e aggiunge rispondendo a una domanda - Un chirurgo non deve aver paura. Deve avere una grande competenza, essere formato, questo sì, saper calcolare rischi e benefici”.
 
Sembra di vedere Enzo Piccinini in questa descrizione, preoccupato solo di confrontarsi con chi era più grande di lui. Si occupava della formazione dei propri assistenti, li inviava in ospedali americani tessendo una rete di rapporti che tiene ancora oggi. Un’intensità di vita che ha stupito perfino lo stesso Bardazzi, autore della biografia, che ha ammesso: “Per un certo tempo sono stato convinto di trovarmi sì davanti a un personaggio che ha fatto crescere il Movimento di Cl, grande amico di Giussani, ma quasi ero convinto che, scavando scavando, avrei scoperto che aveva svolto il mestiere di chirurgo come dire, un po’ con la mano sinistra, dedicando a questa parte il minimo del tempo. Niente di più sbagliato, mi sono trovato sconfessato in pieno”. 
 
Era presente anche l’Assessore a Cultura e Università Valerio Melandri, che nei giorni scorsi aveva sollecitato gli iscritti alla facoltà di Medicina e Chirurgia, Campus Forlì: “Ho fatto tutto per essere felice racconta la storia di un chirurgo, Enzo Piccinini, che ha vissuto mettendo il cuore in quello che faceva. Abbiamo bisogno di medici così, partecipate”.
 
L’invito è ancora valido, ed è per tutti: l’incontro è disponibile sul canale YouTube del Centro Culturale don Francesco Ricci a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=maKlFBDt5Z4
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LA CRONICITÀ IN GASTROENTEROLOGIA

SABATO

23 OTTOBRE 2021

CESENA - SALA CONGRESSI, OSPEDALE BUFALINI

Responsabile Scientifico: Monica Sbrancia

RESPONSABILE DEL PERCORSO FORMATIVO

CARLO FABBRI

Direttore U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

Ospedale G. Morgagni – L. Pierantoni, Forli

Ospedale M. Bufalini, Cesena

Azienda USL Romagna

COORDINATORI SCIENTIFICI

CHIARA COLUCCIO - GIULIA COMANDINI - ELISA LIVERANI - MONICA SBRANCIA

U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

Ospedale G. Morgagni – L. Pierantoni, Forli , Ospedale M. Bufalini, Cesena

 

Nelle ultime decadi abbiamo assistito ad un sostanziale cambiamento di approccio sia clinico che organizzativo alla patologia. Ciò è particolarmente apprezzabile per le malattie croniche ove, la conoscenza medico-scientifica si è sempre più avvicinata alla sensibilità e ai saperi della società, con l’intento di garantire, a chi è affetto da patologie croniche, una maggiore consapevolezza e una percezione di integrazione in sistemi, che attraverso le reti sanitarie, le associazioni e i network sociali, generino nel singolo uno spettro ampio di opportunità per conoscere la propria malattia, gli strumenti medici di cura ma anche presidi e modalità di supporto per tendere a migliorare la percezione del proprio stato. Su questa base abbiamo pensato attraverso CHRONICITY di dare origine ad una serie di appuntamenti, mirati su alcune patologie croniche dell’apparato digerente a largo impatto epidemiologico e sociale, dove in ognuno di questi si affrontino in primis le novità clinico assistenziali e di ricerca clinica, ma dove al contempo si esplori in dettaglio il possibile contributo alla cura della persona derivante da chi per “mission professionale” si occupa della persona.A tale fine si è creata una rete di collaborazione trasversale tra le società scientifiche afferenti a discipline diverse, a federazioni incentrate sul food e fitness, oltre che con le associazioni dei pazienti.

 

PROGRAMMA

8.30

Introduzione alla giornata e saluto delle autorità

9.00

LETTURA

L'agricoltura biosimbiotica e l'effetto del cibo sul bioma intestinale

Lisa Paganelli

(Forlì)

9.30 > 11.30

I SESSIONE:

IL TERRITORIO COME DIMENSIONE DELLA CRONICITÀ

Moderatori: Giuseppe Benati

(Forlì-Cesena), Stefano Boni (Forlì),

Paolo Masperi

(Forlì)

9.30

LETTURA

Cronicità e Percorsi di cura:

l’integrazione ospedale-territorio

Francesco Sintoni

(Cesena)

9.50

Il ruolo delle associazioni dei pazienti e della comunità

nella promozione della salute

Maria Dolores D’Elia

(Bologna)

10.10

Il MMG tra Domiciliarità e prossimità:

cosa abbiamo imparato in era Covid

Laura Lugaresi

(Cesena)

10.30

La valutazione dei bisogni:

il case-management infermieristico

Katiuscia Boninsegni

(Cesena)

10.50

La Telemedicina: tra realtà e potenzialità

Fabrizio Miserocchi

(Forlì-Cesena)

11.10

Discussione

Enrico Strocchi

(Forlì-Cesena), Francesca Tomasi (Ausl Romagna)

11.30

Break

12.00 > 14.00

II SESSIONE:

L’ASSISTENZA INTEGRATA

Moderatori: Luca Frassineti

(Meldola),

Michele Gaudio

(Forlì-Cesena),

Giovanni Mosconi

(Forlì-Cesena)

12.00

Prevenzione, cronicità e oncologia:

dai numeri si arriva ai concetti

Fabio Falcini

(Forlì)

12.20

Ruolo della farmacia ospedaliera nel percorso di continuità

Ospedale-Territorio

Fabio Pieraccini

(AUSL Romagna)

12.40

Il nursing nell’epoca smart

Silvia Mazzini

(Forlì)

13.10

La malattia cronica: aspetti emotivi e difficoltà di accettazione

Alessandro Agostini

(Bologna), Giulia Landi (Bologna)

13.30

Discussione

Cinzia Camporesi

(Forlì), Valentina Ravaioli (Cesena)

14.00

Chiusura dei lavori

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è necessario completare la scheda di iscrizione ed inviarla

all’indirizzo e-mail:

segreteria@adbcongressi.it

Le iscrizioni saranno accettate in ordine di arrivo e fino ad esaurimento dei posti disponibili

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In Italia si registrano circa 50.000 nuovi casi di tumore alla mammella ogni anno; nell'arco della propria esistenza una donna su otto si ammalerà di tumore mammario. Fortunatamente il tumore della mammella è una delle neoplasie su cui la ricerca ha compiuto grandi passi in avanti: la diagnosi precoce e l'introduzione di nuove, più efficaci terapie, hanno portato a quasi il 90% il tasso di sopravvivenza a 5 anni delle donne affette.

Ottobre è il mese tradizionalmente dedicato in tutto il mondo alla Breast Cancer Awareness, alla consapevolezza che la donna deve avere riguardo al tumore della mammella, dalla prevenzione alla cura.

Nell'ambito delle celebrazioni e delle iniziative dedicate e come elemento di sensibilizzazione delle donne a considerare la prevenzione come sinonimo di promozione del proprio benessere, della propria salute, e della propria bellezza, l'Unità Operativa di Chirurgia Senologica e il Servizio di Prevenzione Oncologica dell'Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì si illuminano di rosa, il colore simbolo della lotta al tumore della mammella.

Oltre a tingere di luce rosa i principali monumenti delle città della Romagna, verranno realizzate sul territorio diverse iniziative: con la promozione della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che questo anno dedica la propria “Campagna Nastro Rosa 2021” principalmente alle giovani donne, scenderanno in campo testimonial come la squadra di softball di Forlì, allo scopo di promuovere corretti stili di vita e i valori della prevenzione. Sabato 16 ottobre, presso il Circolo Aurora – ex Scranna a Forlì, si è svolto un Torneo di Burraco finalizzato a raccogliere fondi destinati a sostenere progetti dedicati alle pazienti e ai loro familiari. … Rosa non è solo un colore, ma un messaggio di consapevolezza e speranza...

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L'Azienda USL della Romagna informa tutta la cittadinanza dello sciopero generale ad oltranza di tutti i lavoratori pubblici e privati, liberi professionisti e/o comunque denominati, indetto dall’Associazione Sindacale FISI - Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali dalle ore 00:00 del 15 ottobre 2021 alle ore 00:00 del giorno 20 ottobre 2021.

Nelle giornate dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili.

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Da lunedì 18 ottobre al Pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena partono i lavori che porteranno a termine la fase due del progetto di ampliamento e ristrutturazione finalizzato a migliorare il comfort di pazienti e operatori.

Questa fase dei lavori che dovrebbero protrarsi per un mese circa, senza alcuna interruzione delle attività sanitarie, interessa in particolare la zona di triage e i locali annessi utilizzati per la valutazione dei parametri vitali che saranno pertanto temporaneamente spostati nei locali vicini.

Ci si scusa per eventuali disagi.

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Parte anche in Romagna dal 25 ottobre la somministrazione del vaccino antinfluenzale rivolto agli ultrasessantacinquenni con o senza patologie croniche, soggetti ad alto rischio di tutte le età, per condizione patologica, fisiologica (gravidanza) o esposizione lavorativa ( medici, operatori sanitari e socio sanitari, volontari del settore sanitario/sociosanitario), addetti ai servizi essenziali (insegnanti, Forze dell’Ordine, addetti al trasporto pubblico) donatori di sangue, personale degli allevamenti e dei macelli . Per tutti questi soggetti la vaccinazione sarà gratuita.

Come negli anni precedenti il vaccino sarà prevalentemente somministrato dai Medici di Medicina generale. Al fine di evitare assembramenti e congestione degli ambulatori, quest’anno la campagna vaccinale sarà suddivisa in due fasi: dal 25 ottobre possono sottoporsi al vaccino le persone con più di 75 anni e dal 15 novembre tutti gli altri. È possibile effettuare la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale e della terza dose del vaccino anti Covid 19, nei casi in cui siano trascorsi almeno 6 mesi dalla somministrazione della seconda dose. I medici di Medicina Generale che aderiscono alla esecuzione della vaccinazione antiCovid nei propri ambulatori, possono somministrare entrambi i vaccini. Gli altri inviteranno gli assistiti a prenotare la vaccinazione antiCovid negli hub vaccinali di Ausl Romagna. Ancora una volta un ruolo centrale, è quello dei medici di Medicina Generale  nell’informare e promuovere negli assistiti una migliore adesione alla vaccinazione.

 

L’importanza del vaccino antinfluenzale

E’ importante che i cittadini ai quali è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale aderiscano. Ciò consentirà, nella fase di co-circolazione del virus influenzale e Sars-CoV-2 di ridurre le complicazioni legate all’influenza e, di conseguenza gli accessi al Pronto Soccorso., ma anche semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti (vista la sintomatologia respiratoria sovrapponibile per Covid-19 e influenza soprattutto in età adulta).

 

Le misure di igiene e protezione individuale

Restano fondamentali, oltre al vaccino, le misure di igiene e protezione individuale, ampiamente diffuse in questo periodo di circolazione del SARS-CoV-2: lavarsi le mani (o utilizzare una soluzione alcolica in assenza di acqua), l’igiene respiratoria (coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, usando fazzoletti monouso; o ricorrendo alle mascherine chirurgiche soprattutto in presenza di sintomatologia respiratoria); evitare il contatto stretto con soggetti ammalati e i posti affollati, mantenendo comunque le distanze per il distanziamento fisico; evitare di toccarsi occhi naso o bocca.

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Riparte la Campagna 2021-2022 del team VIVA di Forlì per la rianimazione cardiopolmonare. Cinquecento gli studenti e i docenti che verranno coinvolti e formati nelle varie iniziative.

 

Dopo lo stop forzato della pandemia, riparte a spron battuto la campagna di sensibilizzazione per la rianimazione cardiopolmonare VIVA del team di Forlì, su indicazione dell' Italian Resuscitation Council, che raccoglie l’invito dell’Unione Europea e di European Resuascitation Council a promuovere, sviluppare e realizzare questa tematica.

Nella settimana nazionale VIVA (Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare) https://www.settimanaviva.it/, che si protrarrà dall'11 al 17 ottobre, il team forlivese, coordinato da Sandra Nocciolini (DIT Forlì) e Debora Bombardi (Dipartimento Cure Primarie, Distretto di Forlì), ha organizzato iniziative presso l'Istituto Tecnico Saffi Alberti di Forlì con il coinvolgimento di ben 250 studenti del quarto e quinto anno.

Nei prossimi mesi sono previsti eventi di formazione e sensibilizzazione presso:

  • Liceo Scientifico Fulcieri Paolucci di Calboli di Forlì , con il coinvolgimento di circa 50 studenti
  • Scuole secondarie di primo livello di San Martino in Strada , con il coinvolgimento di circa 90 studenti
  • Scuole secondarie di primo livello di Castrocaro Terme con il coinvolgimento delle classi seconde e terze
  • Scuole secondarie di primo livello "G. Mercuriale" dei Romiti, Forlì, con il coinvolgimento delle classi terze

"Alla fine - spiegano le organizzatrici - contiamo di coinvolgere complessivamente più di 500 tra studenti e docenti".

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Grande successo di partecipanti anche per il secondo appuntamento di "CHRONICITY. Percorsi e modelli di cura in Gastroenterologia" che si è svolto oggi presso il salone Comunale di Forlì e che ha trattato il tema "Celiachia e la Sindrome dell'Intestino Irritabile o Inflammatory Bowel Disease (IBS).

Responsabile del percorso formativo il dottor CARLO FABBRI, Direttore U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena e coordinatrici scientifiche le dottoresse CHIARA COLUCCIO, GIULIA COMANDINI, ELISA LIVERANI e MONICA SBRANCIA.

"Nelle ultime decadi abbiamo assistito ad un sostanziale cambiamento di approccio sia clinico che organizzativo alla patologia. Ciò è particolarmente apprezzabile per le malattie croniche ove, la conoscenza medico-scientifica si è sempre più avvicinata alla sensibilità e ai saperi della società, con l’intento di garantire, a chi è affetto da patologie croniche, una maggiore consapevolezza e una percezione di integrazione in sistemi, che attraverso le reti sanitarie, le associazioni e i network sociali, generino nel singolo uno spettro ampio di opportunità per conoscere la propria malattia, gli strumenti medici di cura ma anche presidi e modalità di supporto per tendere a migliorare la percezione del proprio stato. Su questa base abbiamo pensato attraverso CHRONICITY di dare origine ad una serie di appuntamenti, mirati su alcune patologie croniche dell’apparato digerente a largo impatto epidemiologico e sociale, dove in ognuno di questi si affrontino in primis le novità clinico assistenziali e di ricerca clinica, ma dove al contempo si esplori in dettaglio il possibile contributo alla cura della persona derivante da chi per “mission professionale” si occupa della persona. A tale fine si è creata una rete di collaborazione trasversale tra le società scientifiche afferenti a discipline diverse, a federazioni incentrate sul food e fitness, oltre che con le associazioni dei pazienti."

Hanno partecipato in qualità di moderatori: Alessandro Mussetto (Ravenna), Enrico Valletta (Forlì), Enrico Strocchi (Forlì-Cesena), Alessandro Zennaro (Cesena). Tra i tanti relatori il prof. Vittorio Sambri, direttore dell’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesestina dell'Ausl Romagna che ha parlato del Microbiota e del suo alfabeto.

Prossimo appuntamento fissato per sabato 23 ottobre, a Cesena, Sala Congressi dell'Ospedale Bufalini con il convegno dal titolo "LA CRONICITÀ IN GASTROENTEROLOGIA", Coordinatore Scientifico: Monica Sbrancia.

La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è necessario completare la scheda di iscrizione ed inviarlaall’indirizzo e-mail: segreteria@adbcongressi.it

Le iscrizioni saranno accettate in ordine di arrivo e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Il Dipartimento trasversale consente uniformità di trattamento a tutti i cittadini e la chirurgia robotica ne è un esempio. E’ un po’ questa la sintesi della presentazione di questo progetto, annunciato qualche tempo fa e che presto giungerà in porto.

Era stato il dott..Alberto Belluati, Direttore del Dipartimento Osteoarticolare di Ausl Romagna, in occasione della presentazione dell’attività  di chirurgia protesica robotica all’U.O Ortopedia e Traumatologia di Ravenna, a comunicare la volontà di estenderlo a tutti i cittadini della Romagna. E così sarà.

Dal 1° gennaio 2022 infatti,  a seguito dell’acquisizione della strumentazione tecnologica in Ausl Romagna, l’offerta di chirurgica robotica potrà essere estesa a tutti i pazienti eleggibili che afferiscono alle Ortopedie del Dipartimento Osteoarticolare.

L’ obiettivo è duplice: garantire la medesima offerta a tutti i cittadini- utenti provenienti dai diversi ambiti territoriali e al contempo , uno standard qualitativo elevato assicurando un livello di assistenza in linea con i più moderni criteri di chirurgia robotica.

Fino ad oggi l’impiego della protesica robotica avveniva solo per i pazienti della provincia di Ravenna, a seguito della sperimentazione avviata dal dott. Belluati nell’U.O. Ortopedia e Traumatologia di Ravenna. anni fa. La sperimentazione è stata avviata nel 2020 ed ha interessato 35 casi. Dal mese di settembre 2021, a seguito dell’acquisizione da parte di Ausl Romagna di due “robot”, attraverso gara europea sono già stati eseguiti 12 interventi  che arriveranno entro la fine dell’anno a 60.

Con il progetto di estensione che coinvolgerà i pazienti afferenti alle altre Unità Operative della Romagna, si prevedono per il 2022 oltre 350 interventi. Duecento per i pazienti della Provincia di Ravenna e 150 per quelli degli altri ambiti romagnoli.

Attualmente la chirurgia protesica robotica viene impiegata prevalentemente al ginocchio. A breve verrà impiegata anche per l’anca e successivamente alla spalla

 

Il Percorso del paziente

I pazienti di tutte le U.O. afferenti al dipartimento osteoarticolare di Ausl Romagna, candidati all’intervento di protesica, saranno valutati dal chirurgo ortopedico sulla possibilità di esecuzione dell’intervento con chirurgia robotica, e afferiranno al servizio preoperatorio del proprio ambito territoriale, il quale provvederà alla preparazione del paziente secondo protocolli condivisi. Il ricovero del paziente avverrà, in una data prestabilita, presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia del presidio ospedaliero di Ravenna, il giorno prima dell’intervento. L’esecuzione dell’intervento avverrà da parte del chirurgo, debitamente formato,  dell’U.O. di riferimento del paziente, assistito dal medico, anestesista, e personale  infermieristico di Ravenna.

Incontro di presentazione del percorso di chirurgia robotica ai pazienti candidati

I pazienti candidati all’intervento incontreranno prima dell’intervento il team multidisciplinare che li seguirà durante il percorso di cura. Gli incontri saranno svolti, come da sempre a Ravenna nella sala del DEA. In  quell’occasione i pazienti avranno modo di conoscere il medico operante, l’anestesista che ritroveranno in sala operatoria il giorno dell’intervento, la coordinatrice dell’U.O. di Ortopedia del presidio di Ravenna, dove avverrà il ricovero e parte del personale che lo seguirà nel percorso di cura. Lo scopo di questo incontro è migliorare la qualità percepita del paziente rispetto a tutto il percorso operatorio. Durante l’incontro il personale medico e infermieristico presenteranno il dispositivo utilizzato, la tecnica chirurgica e il percorso che l’utente affronterà dalla unità operativa, alla sala operatoria fino al rientro in degenza. E’ inoltre previsto un momento dedicato alle domande dei pazienti.

Il ritorno nell’ospedale di residenza per proseguire le cure

Se non sopraggiungono complicazioni, trascorse due giornate dall’intervento, il paziente viene trasferito in ambulanza presso l’ospedale di residenza per il proseguimento delle cure. La riabilitazione e tutti i successivi controlli avverranno nell’ospedale di residenza. Alla lettera di dimissione verrà allegato il Progetto riabilitativo individuale

 Al termine del percorso verrà consegnato al paziente un questionario per testare la qualità dell’informazione ed educazione ricevuta nel percorso chirurgico.

Formazione degli Ortopedici e del personale infermieristico

L’attività di formazione del personale medico delle U.O. Ortopediche dei presidi ospedalieri è già in corso e si conta che entro il mese di gennaio la formazione sarà completata per almeno un chirurgo ortopedico di ciascuna Unità Operativa della Romagna.

I vantaggi della chirurgia robotica

L’impiego della robotica nella chirurgia protesica di ginocchio e anca. La sperimentazione già avviata a  Ravenna, ha dimostrato gli importanti vantaggi dell’impiego. “Posizionamento dell’impianto più accurato, riduzione del dolore post-operatorio, riduzione della durata media del ricovero e dei tassi di revisione a 24 mesi- sono gli aspetti più rilevanti di questo trattamento chirurgico-. La tecnologia robotica aiuta inoltre a ridurre al minimo il traumatismo chirurgico, comprimendo così  i tempi di recupero e guarigione, minimizzando il rischio di complicanze locali”.

 

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Primo giorno di esercitazione di anatomia microscopica per gli studenti iscritti al secondo anno del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell'Alma Mater.  
 
"L'aula 21 del Teaching Hub del Campus di Forlì - spiega  la professoressa Irene Faenza, Director of Second Cycle Degree of Medical Biotechnology - è stata allestita con 15 microscopi e con un microscopio ad altissima risoluzione che il docente utilizza per la spiegazione delle immagini di tessuti e organi che gli studenti devono imparare a riconoscere ed analizzare. Le lezioni vengono seguite anche da remoto grazie al fatto che il microscopio del docente è dotato di telecamera ed è connesso in rete. I 95 studenti iscritti al secondo anno sono stati suddivisi in gruppi in modo che ognuno di loro abbia la possibilità di imparare ad usare il microscopio individualmente e ad analizzare il tessuto. Lo scorso anno per motivi legati all'emergenza pandemica non è stato possibile frequentare i laboratori di anatomia microscopica da parte degli studenti ma quest'anno, grazie al green pass e alle norme di distanziamento abbiamo potuto dare il via ad un'altra attività. Presto gli studenti cominceranno anche i laboratori di biochimica e di fisiologia ubicati presso il padiglione Valsalva dell'ospedale Morgagni-Pierantoni.
 
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