Articoli filtrati per data: Gennaio 2021

Un altro importante gesto di solidarietà nei confronti della sanità romagnola e in questo caso dell'Ospedale "Ceccarini" di Riccione. Banca Malatestiana ha infatti donato alla Ausl Romagna un Sistema di Videolaparoscopia avanzato 4k/3d da destinare al blocco operatorio del presidio riccionese e, in particolare all’unità operativa di Chirurgia Generale diretta dal Dr. Andrea Lucchi.

“Si tratta di un sistema per videolaparoscopia modello Rubina Karl Storz, che, oltre ad essere il secondo dispositivo di questo tipo disponibile in Romagna, permette, tra l'altro, di visualizzare la fluorescenza con verde di indocianina, un tracciante naturale, consentendo applicazioni innovative in ambito oncologico e chirurgico spiega il dottor Lucchi - La visualizzazione in 3D inoltre garantisce il perfetto rapporto tra eccellente qualità dell’immagine ad altissima risoluzione e straordinaria coordinazione “mano-occhio”, per una ottimale performance chirurgica. Con questa acquisizione il blocco operatorio di Riccione è all'avanguardia in termini tecnologici ed ha la possibilità di implementare ulteriormente la chirurgia mininvasiva.”

"Da oggi l'Ospedale "Ceccarini" grazie alla generosità di Banca Malatestiana avrà una freccia in più al suo arco. Uno strumento in più che sarà messo a disposizione dei sanitari a cui è affidata la prevenzione e la cura della salute della nostra comunità – afferma il Sindaco di Riccione Renata Tosi presente alla cerimonia di consegna  insieme al Vice Sindaco Laura Galli- Mai come in questo momento storico riveste di importanza strategica per un territorio avere una sanità efficiente. Questo anno appena trascorso ha insegnato a cittadini ed amministratori che ognuno deve fare la propria parte per salvaguardare la sanità, bene prezioso per tutti noi a cui è strettamente legato il benessere anche sociale ed economico di una città. Per questo motivo, il mio sincero ringraziamento e quello dei cittadini di Riccione vanno alla generosità di Banca Malatestiana e alla disponibilità dell'Ausl Romagna" .

“Banca Malatestiana ha nel suo DNA una forte responsabilità sociale – dichiara il Presidente Enrica Cavalli – Collaboriamo costantemente con tante realtà locali sostenendone progetti e attività al servizio del territorio. Quando il Dr Lucchi ci ha presentato questa iniziativa finalizzata a rafforzare il sistema sanitario locale, messo a dura prova in questi mesi dall’ emergenza Covid – 19, ne abbiamo compreso immediatamente l’utilità e l’importanza e, ci siamo prontamente attivati affinché potesse essere realizzata il prima possibile. In un momento particolare come questo che stiamo vivendo è ancora più importante che ognuno di noi faccia la propria parte e dia il proprio contributo a sostegno della comunità. Siamo orgogliosi di essere stati parte attiva di questo progetto che innalza ulteriormente l’offerta clinica e chirurgica, riminese e romagnola.”

Non è la prima volta che vediamo Banca Malatestiana protagonista di questi gesti significativi. Come in passato ha già dimostrato, anche in questa occasione conferma la sua particolare sensibilità e il suo ruolo fondamentale nello sviluppo e nel benessere del territorio. “Una importante donazione a beneficio dell’ intera comunità – sottolinea il Direttore di Presidio dottoressa Bianca Caruso – che permette un miglioramento dell out come clinico oltre che della performance dei chirurghi riccionesi in sala operatoria. La Direzione aziendale dunque ringrazia sentitamente Banca Malatestiana nella persona della presidente Enrica Cavalli per il generoso e lungimirante gesto a favore della sanità locale, che consolida lo storico rapporto di collaborazione dell’Istituto di credito impegnato a sostegno della Sanità locale.

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I dirigenti del Gruppo Orogel hanno deciso di devolvere parte della propria retribuzione per donare alla AUSL di Cesena mascherine con filtro, dotate di certificazione di qualità. 1.500 mascherine con il logo dell’Ausl Romagna, sono state consegnate ai vertici della Azienda sanitaria per essere utilizzate in occasione di incontri aziendali e iniziative formative tra la direzione ed i professionisti sanitari anche allo scopo di creare "spirito di squadra e senso di appartenenza".

“Vogliamo esprimere la nostra gratitudine a tutto il gruppo Orogel e in questa particolare occasione al gruppo dirigente dell’Azienda - afferma la Direzione generale dell’Ausl, Romagna - che ancora una volta si distingue per sensibilità e vicinanza nei confronti della sanità locale. La particolarità e la difficoltà del momento che tutti noi viviamo rendono ancor più apprezzabile questo gesto di generosità a supporto della sanità locale.

“ E’ una donazione – commenta Maurizio Zappatore Direttore Commerciale di Orogel – condivisa alla unanimità da tutti noi dirigenti Orogel e che abbiamo voluto dedicare agli addetti sanitari del nostro territorio per ringraziarli per il prezioso e imprescindibile lavoro che tutti i giorni compiono nel combattere e prevenire la pandemia. L’aver realizzato una mascherina non solo estremamente efficace, ma anche elegante e istituzionale, è un gesto anche simbolico per far sentire tutta la nostra vicinanza e riconoscenza”

La donazione si aggiunge a quanto già fatto dalla azienda cesenate che sin dalla prima fase pandemica a marzo dello scorso anno aveva, tramite la propria “Fondazione onlus Fruttadoro Orogel F.Or.”, donato per l’emergenza 500 mila euro all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena per l’acquisto di macchinari e attrezzature necessari a rendere maggiormente funzionale e operativa il reparto di terapia intensiva; includendo anche le donazioni effettuate a favore della Caritas e altri enti benefici per iniziative di aiuto e sostegno ai più bisognosi Orogel ha effettuato donazioni per oltre 2 milioni di euro nel solo 2020.

La consegna è avvenuta questa mattina, presso la sede di Piazza Sciascia a Cesena, presenti il direttore Generale Tiziano Carradori, il direttore Sanitario Mattia Altini e la direttrice amministrativa Agostina Aimola, il Direttore commerciale del Gruppo Orogel Maurizio Zappatore insieme al Direttore commerciale Food Service Daniele Lambertini.

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I dirigenti del Gruppo Orogel hanno deciso di devolvere parte della propria retribuzione per donare alla AUSL di Cesena mascherine con filtro, dotate di certificazione di qualità. 1.500 mascherine con il logo dell’Ausl Romagna, sono state consegnate ai vertici della Azienda sanitaria per essere utilizzate in occasione di incontri aziendali e iniziative formative tra la direzione ed i professionisti sanitari anche allo scopo di creare "spirito di squadra e senso di appartenenza".

“Vogliamo esprimere la nostra gratitudine a tutto il gruppo Orogel e in questa particolare occasione al gruppo dirigente dell’Azienda - afferma la Direzione generale dell’Ausl, Romagna - che ancora una volta si distingue per sensibilità e vicinanza nei confronti della sanità locale. La particolarità e la difficoltà del momento che tutti noi viviamo rendono ancor più apprezzabile questo gesto di generosità a supporto della sanità locale.

“ E’ una donazione – commenta Maurizio Zappatore Direttore Commerciale di Orogel – condivisa alla unanimità da tutti noi dirigenti Orogel e che abbiamo voluto dedicare agli addetti sanitari del nostro territorio per ringraziarli per il prezioso e imprescindibile lavoro che tutti i giorni compiono nel combattere e prevenire la pandemia. L’aver realizzato una mascherina non solo estremamente efficace, ma anche elegante e istituzionale, è un gesto anche simbolico per far sentire tutta la nostra vicinanza e riconoscenza”

La donazione si aggiunge a quanto già fatto dalla azienda cesenate che sin dalla prima fase pandemica a marzo dello scorso anno aveva, tramite la propria “Fondazione onlus Fruttadoro Orogel F.Or.”, donato per l’emergenza 500 mila euro all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena per l’acquisto di macchinari e attrezzature necessari a rendere maggiormente funzionale e operativa il reparto di terapia intensiva; includendo anche le donazioni effettuate a favore della Caritas e altri enti benefici per iniziative di aiuto e sostegno ai più bisognosi Orogel ha effettuato donazioni per oltre 2 milioni di euro nel solo 2020.

La consegna è avvenuta questa mattina, presso la sede di Piazza Sciascia a Cesena, presenti il direttore Generale Tiziano Carradori, il direttore Sanitario Mattia Altini e la direttrice amministrativa Agostina Aimola, il Direttore commerciale del Gruppo Orogel Maurizio Zappatore insieme al Direttore commerciale Food Service Daniele Lambertini.

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Il Covid-19 è principalmente una malattia respiratoria, ma attacca anche altri organi, compreso il sistema nervoso. A fare il punto su questa problematica il primario di Neurologia di Forlì  e Cesena, dottor Marco Longoni, protagonista di un servizio del Tg 3 che andrà  in onda, oggi, nelle edizioni delle  ore 14 e delle ore 19 30. Oggetto del servizio proprio il rapporto tra problemi neurologici e Covid 19. 

Nella stessa occasione è  stato intervistato  il primario della Neurologia di Ravenna, dottor  Pietro Querzani. Quest'ultimo servizio andrà  in onda nel fine settimana, sempre sul Tg  3. 

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La Fumettoteca Regionale Alessandro Callegati “Calle" di Forlì, unica realtà in Emilia Romagna, in segno di solidarietà ha donato oltre 1.200 volumi e albi a fumetti al Reparto di Pediatria dell’Ospedale G.B. Morgagni - L. Pierantoni di Forlì. La donazione, avvenuta nella mattinata di mercoledì 20 gennaio, ha visto coinvolti i responsabili del Reparto di Pediatria, in collaborazione con alcuni membri dello Staff Fumettoteca, giovani volontari e televolontari, che ha permesso il primo passo per inaugurare la “Fumettoteca dei ragazzi” all’interno del reparto ospedaliero. Una iniziativa atipica ed esclusiva che, grazie alla donazione mossa dalla volontà di fare un regalo ai piccoli ospiti della struttura, offre la possibilità ai degenti di avvicinarsi al vasto mondo dei fumetti, per divertirsi in compagnia di simpatici personaggi come Topolino, Paperino, Il Giornalino, Coccobill, Lamù, Tex, Magico Vento e tanti altri. La Fumettoteca, inoltre, si è resa disponibile ad eventuali altre collaborazioni con il reparto.

"Il regalo che lo staff della Fumettoteca di Forlì ha voluto fare oggi alla Pediatria del nostro ospedale - spiega il primario di Pediatria, Enrico Valletta -  è di quelli che non passeranno inosservati. Un numero davvero incalcolabile di bellissimi fumetti che, siamo certi, accompagneranno i bambini e renderanno meno pesanti i momenti trascorsi durante il ricovero o nelle sale d'attesa dei nostri ambulatori. Senza nasconderci che, con tutta probabilità, verranno apprezzati anche da molti genitori... Ciascuno di noi sa, perchè lo ha sperimentato su se stesso, quanta forza creativa e quanto stimolo all'immaginazione e alla fantasia ci possa essere dentro ogni album di fumetti. Nella nostra Pediatria avranno un posto d'onore e siamo grati ad Annalisa, Giuseppe e Gianluca per il loro dono."

 Moltissimi i fumetti donati che la Fumettoteca ha potuto elargire, anche grazie alla recente ricca donazione del "Fondo Alessio Legramante", giunta da Frascati, Roma, formata da una collezione privata del Prof. Alessio Legramante che dal 1970 al 1998 ha ricoperto la carica di Primario dell'Ospedale di Frascati. Casualità, con questa iniziativa vari albi e volumi del Prof. Legramante rimangono legati al mondo ospedaliero. Con l'enorme ampliamento del parco fumetti, attualmente può contare diverse decine di migliaia di pezzi disponibili per il pubblico interessato. Una quantità considerevole, che la “Biblioteca dei Fumetti” ha deciso di condividere con l’Ospedale di Forlì, consapevole degli effetti benefici che la lettura di fumetti può sortire sui giovani lettori ricoverati. La Fumettoteca non è nuova infatti a questo tipo di donazioni ed è forte del successo già riscontrato quando aveva contribuito ad arricchire la nuova Biblioteca Scolastica del plesso Zangheri di Ca'Ossi, Forlì, con la donazione di varie centinaia di fumetti, suscitando l’interesse e la curiosità dei più giovani. Da sempre sensibile ai temi dell’infanzia, l'attività fumettotecaria organizza anche eventi legati al mondo dei più piccoli, come l'adesione ogni anno alla “Giornata per i diritti dell’Infanzia, sempre con lo scopo di promuovere la diffusione del linguaggio del fumetto e i suoi vantaggi per i bambini.

 

 

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Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 11 al 17 gennaio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). Nella settimana di riferimento si sono verificate 3.196 positività su un totale di 34.501 tamponi, con una incidenza dunque del 9,3 per cento, e quindi con un calo di quasi 2 punti percentuali rispetto alla settimana precedente ed un calo di 800 casi di nuove positività nel corso della settimana, rispetto al dato registrato due settimane fa; l'incidenza inoltre resta al di sotto della media nazionale (slide 4). Su questo specifico indicatore si registra, nell’ultima settimana, un calo in tutti i territori salvo Rimini, che aumenta di un punto e mezzo (slide 5); medesimo trend si riscontra quanto all’indicatore delle positività su popolazione residente (slide 7), ma Rimini e Ravenna hanno le percentuali di nuovi diagnosticati asintomatici più alte: 46 per cento contro la media romagnola del 39 per cento, (slide 8). La performance dei tempi di refertazione dei tamponi (slide 6) entro le 48 ore è stabile sull'89 per cento. Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna a fine della scorsa settimana la quota di 584 ricoveri, pur mantenendo l'azienda oltre il livello rosso del Piano ospedaliero Covid, riporta questo indicatore al livello dell'ultima decade di dicembre, con un calo di 35 ricoverati rispetto alla settimana scorsa; si mantengono stabili da novembre i riempimenti nelle terapie intensive (range 37-45), la percentuale dei ricoverati in terapia intensiva resta comunque inferiore a quella media regionale. "Questi dati positivi certo ci fanno piacere, ma non devono in alcun modo farci deflettere dal massimo impegno, nei nostri quotidiani comportamenti, rispetto al mantenimento di quelle che sono le linee guida per la sicurezza sul covid - mette in guardia il direttore sanitario dell'Ausl Romagna Mattia Altini -, e conseguentemente, nonostante l'inizio delle vaccinazioni, resta indispensabile mantenere altissima la guardia e rispettare le linee guida relative alle pratiche per cercare di limitare il rischio di contagio. Fortunatamente sono in calo anche i dati dei ricoveri ma dobbiamo rientrare entro livelli più contenuti per svolgere con ancor più slancio e risorse l'attività ordinaria. Quindi massima attenzione da parte di tutti, per cercare di capitalizzare questi risultati ed evitare che al contrario gli indicatori tornino a salire: dipende solo da noi. In attesa della vaccinazione, cerchiamo il più possibile di limitare i danni".

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A soli 30 giorni di vita, affetta da una malformazione cistica del collo congenita, una infezione da Covid ha costretto i neonatologi della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Infermi di Rimini a collegarla ad un respiratore artificiale.

“Il virus questa volta, oltre a causare una polmonite interstiziale – spiega la dottoressa Gina Ancora Direttore della Terapia Intensiva Neonatale dell’infermi nonchè direttore Dipartimento Salute Donna Infanzia Adolescenza di Rimini – potrebbe aver accelerato l’espansione della malformazione cistica del collo, che sebbene non visibile prima di allora era arrivata rapidamente a comprimere le vie aeree, impedendo alla piccola di respirare. La sua vita era a rischio. Ecco perché è stato necessario, oltre a curare il coronavirus, sottoporla, per la prima volta in Romagna, anche ad una proceduta chirurgica estremamente delicata, vista la collocazione della cisti e l'età della paziente così piccola.

L'operazione è stata effettuata direttamente nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale Infermi di Rimini, Hub romagnolo per questo tipo di patologie nei neonati, grazie alla forte integrazione multidisciplinare di una equipe medico-infermieristica afferente alla Terapia Intensiva Neonatale, diretta dalla dottoressa Gina Ancora, alla chirurgia pediatrica, diretta dal dottor Vincenzo Domenichelli, alla radiologia, diretta dal Dott. Enrico Cavagna ed alla otorinolaringoiatria diretta dal dottor Marco Trebbi. Alla piccola, posta in una stanza a pressione negativa per evitare la diffusione ospedaliera dell'infezione, è stata così eseguita una sedazione profonda e l'aspirazione eco-guidata della cisti con successiva infusione di una sostanza cicatrizzante. La bimba è stata dimessa in ottime condizioni dopo essersi negativizzata al Covid contratto in precedenza all’interno delle mura domestiche. La famiglia non ha comunque perso un solo istante della degenza della piccina, tenuta costantemente informata con chiamate, anche video, dal personale medico-infermieristico della Tin, potendo poi abbracciarla in reparto una volta che mamma e papà sono diventati negativi al Covid.

“E’ importante per noi – tiene infatti a sottolineare la dottoressa Ancora – tenere sempre aperto il reparto anche ai genitori di bambini positivi al Covid, purché loro siano negativi, perchè gli affetti più cari sono importanti strumenti di cura per la persona. La prevenzione dell'infezione si fa invece attraverso il rigoroso rispetto delle misure di prevenzione, soprattutto il corretto uso della mascherina e l’attenta igiene delle mani”.

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Inserito nel bando per la selezione di operatori volontari di Servizio Civile Universale il programma presentato dall’ Azienda USL della Romagna, dal titolo "La Salute di Tutti - Buone prassi per sostenere i percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione dei cittadini appartenenti alle categorie fragili e favorire l’equità in sanità".

Sono previsti due progetti per un totale complessivo di 32 posti disponibili per l’Azienda USL della Romagna, nelle province di Forli-Cesena, Ravenna e Rimini.

Il primo progetto, con 24 posti disponibili, riguarda i servizi del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, ed ha come titolo “Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, gli operatori volontari possono fare la differenza!

Il secondo, con 8 posti disponibili, riguarda gli Uffici Relazioni con il Pubblico, ed ha come titolo “Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e Health Care negli Ospedali di Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini. Con gli Operatori Volontari del Servizio Civile è più facile capirsi”.

Si tratta di una esperienza altamente formativa, di crescita umana e professionale aperta ai giovani.I progetti, della durata di 12 mesi, prevedono un monte ore complessivo pari a 1.145 ore che equivale ad un impegno medio di 25 ore settimanali. In tale periodo è possibile usufruire di permessi di assenza (20 giorni) e altri permessi straordinari per circostanze specifiche come la partecipazione ad esami universitari, la donazione del sangue, ecc.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione entro il 15/02/2021 esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line accessibile tramite SPID all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

Per informazioni sui progetti di Servizio Civile Universale dell’Azienda USL della Romagna: https://www.auslromagna.it/comunita/servizio-civile-universale

E-mail: alessandro.marianidaltri@auslromagna.it

Tel.: 0547/394372

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L'emergenza Covid ha evidenziato come la telemedicina non sia solo una questione di ‘comodità’, di sale d’attesa e code evitate: nella medicina digitale, o “e-health”, c’è anche il potenziale di un salto di qualità nell’assistenza personalizzata.

Il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, afferente all'U.O di Geriatria, diretta dal Direttore Giuseppe Benati, ha convertito in modalità on-line i propri corsi di stimolazione cognitiva per persone con deterioramento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment-MCI). Ogni anno,  la psicologa dott.ssa Elena Mariani, dell'ambulatorio di Neuropsicologia del Centro, organizzava due cicli di stimolazione cognitiva in presenza presso il Padiglione Allende dell'ospedale di Forlì per persone con MCI. Dato il protrarsi della pandemia da COVID 19, il training cognitivo, il cui obiettivo è quello di potenziare le funzioni cognitive e le abilità residue dei partecipanti, verrà erogato invece tramite piattaforma on-line.

"Nel 2021 - spiega la la dottoressa Mariani -  l'offerta dei percorsi di riattivazione cognitiva verrà  inoltre ulteriormente ampliata. Il Centro,  in collaborazione con la psicologa dott.ssa Laura Mambelli dell'ambulatorio di Neuropsicologia afferente all' U.O di Neurologia di Forlì, implementerà dei percorsi on-line di stimolazione cognitiva anche per persone con demenza precoce, aumentando quindi il numero di cicli proposti e di utenza raggiunta.In aggiunta a questi percorsi, verranno convertiti in video-conferenza anche i corsi psicoeducativi per famigliari di persone con problemi di memoria e deterioramento cognitivo, per mantenere la vicinanza con le famiglie in questo complesso periodo di pandemia."

(nella foto, da sx Elena Mariani, Giuseppe Benati, Benedetta Maltoni)

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Un ecografo portatile per la diagnosi precoce domiciliare di polmonite da covid. Lo ha donato l’Azienda Aikom Technology srl di Riccione alle Usca riminesi, le unità speciali di continuità assistenziale che fanno all’Unità Operativa di Cure primarie di Rimini e che si occupano dell’assistenza ai pazienti sospetti o positivi al domicilio. Un bel gesto di solidarietà da parte dell’Azienda che ha voluto offrire un aiuto concreto al lavoro quotidiano delle squadre USCA nella lotta alla pandemia.

Il dispositivo è stato consegnato ufficialmente oggi ai medici riminesi, alla presenza tra gli altri del direttore del distretto di Rimini, dottor Saverio Lovecchio, del direttore della UO Cure primarie di Rimini dottoressa Antonella Dappozzo, della presidente e del direttore generale dell’Azienda Aikom Technology Sabrina Vescovi e Mauro Renzi, della responsabile del Fundraising aziendale dell’AUSL Romagna dottoressa Elisabetta Montesi.

“Si tratta di uno strumento molto utile – spiega la dottoressa Dappozzo –, grazie a questo nuovo ecografo potremmo potenziare l'attività ecografica domiciliare per la diagnosi precoce della polmonite interstiziale nel paziente affetto da infezione COVID da parte delle squadre USCA Rimini che attualmente contano dieci medici, di cui 9 schierati su turno ogni 6 ore”.

“Nutriamo un sentimento di profonda gratitudine per il lavoro svolto dal personale medico e da tutti gli operatori sanitari nella lotta alla pandemia Covid – dichiarano la presidente Sabrina Vescovi e il direttore generale Mauro Renzi di Aikom Technology - Abbiamo vissuto sulla nostra pelle, attraverso le esperienze dei collaboratori della nostra azienda il dramma del distanziamento obbligato dal virus e in questo contesto abbiamo potuto comprendere quanto importante sia la medicina di base e l’intervento delle Unità Specializzate di Continuità Assistenziale. Per questo motivo – precisa Sabrina Vescovi - crediamo che l’analisi precoce della malattia da Covid possa evitare ospedalizzazioni che costringono le famiglie al distacco e i malati alla solitudine dell’isolamento. Con la donazione dell’ecografo polmonare trasportabile vorremmo dunque supportare l’AUSL Romagna in questa dura battaglia. Nella vita ordinaria raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo e che è solo con la gratitudine che la vita si arricchisce. Con questo sentimento e con questo spirito abbiamo scelto di sostituire i doni natalizi per i nostri clienti con un gesto sincero di ringraziamento e sostegno agli uomini e le donne che ogni giorno combattono per noi una battaglia ad armi impari in cui vogliamo fare sentire il nostro tifo per loro”.

Da parte dell’Azienda USL della Romagna, del dipartimento di Cure Primarie di Rimini e di tutti i medici USCA un sentito ringraziamento all’Azienda Aikom Technology per questo importante sostegno a beneficio dei pazienti assistiti al domicilio e di tutta la medicina territoriale.

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