Articoli filtrati per data: Maggio 2021

Il dolore è una patologia che colpisce milioni di persone, ma viene spesso affrontato dai sistemi sanitari con un approccio poco strutturato e a volte disgregato. La popolazione italiana presenta una prevalenza di dolore cronico del 21,7%, che corrisponde a circa 13 milioni di abitanti, con un costo annuale indiretto di 4.556 euro per paziente imputabili ad assenze da lavoro e 1.400 euro come costi diretti a carico del SSN. Ciò si traduce in un costo reale pari a 36,4 miliardi di euro/anno, corrispondenti al 2,3% del PIL.

L'obiettivo della terapia del dolore è di garantire interventi diagnostici e terapeutici alle persone affette da dolore, indipendentemente dalla causa di insorgenza della malattia, riducendo il grado di disabilità della persona e favorendone il reinserimento nel contesto sociale e lavorativo. La Regione ha definito in Emilia-Romagna 2 Centri Ospedalieri Hub (uno a Parma e uno in AUSL Romagna, uno x ogni 2,5 milioni di abitanti) e 15 Spoke (ogni 300,00 abitanti); i due centri Hub di terapia del dolore operano a supporto dell'attività degli Spoke, in coerenza con il principio di appropriatezza e di clinical competence, che prevede l’accentramento delle prestazioni invasive a maggior complessità (neurolesione e neuromodulazione). Dal 01.01.2019 il Decreto del Ministro della Salute n. 0036979 ha modificato la tabella che identifica le specialità cliniche e le discipline ospedaliere, inserendo il “nuovo codice” di disciplina di Terapia del Dolore (codice 96). Nella premessa costitutiva si inserisce l’Unità Operativa Complessa di Terapia Antalgica di Ravenna diretta dal Dott. Massimo Innamorato. L’attività complessiva è erogata sui tre Presidi Ospedalieri di Ravenna, Lugo e Faenza, per quanto concerne le attività di I livello; sui Presidi ravennate e lughese per le attività di II livello ed esclusivamente sul Presidio di Ravenna per le attività di III livello.

L’equipe è formata da 1 Direttore di UO, Dott. Massimo Innamorato, 5 Medici Algologi (Specialisti in Anestesia e Rianimazione), 1 Coordinatore Infermieristico, Dr.ssa Monia Ricci, e 8 unità infermieristiche. Sono complessivamente erogate annualmente circa 11.000 prestazioni.

a) Prestazioni ambulatoriali di I livello: Ambulatorio “Prime Visite” CUP, Ambulatorio visite di controllo, Ambulatorio per Agopuntura/Omeotossicologia, Ambulatorio procedurale senza fluoroscopia, Ambulatorio per la selezione di pazienti candidati alla Neurostimolazione Midollare, controlli e programmazione degli stimolatori, Ambulatorio per il controllo e l’erogazione dei cannabinoidi. Di cui 1450 prime visite CUP, 1516 tra visite di controllo e consulenze ospedaliere, 1250 prestazioni per agopuntura, 1050 applicazioni iontoforetiche, 3396 iniezioni di sostanze terapeutiche nell’articolazione o nel legamento.

b) Prestazioni di II livello in Sala Operatoria con assistenza radioscopica 925 prestazioni infiltrative Rx guidate: peridurali/faccette articolari/foraminali/discolisi

c) Procedure di III Livello: 70 impianti di neurostimolazione midollare

Questa tipologia di prestazione è un’importante specificità del Centro di Ravenna, che rappresenta un’eccellenza del panorama nazionale per l’impiantistica ad alta complessità e per l’uso di piattaforme tecnologiche multidimensionali: al Centro sono assegnati 4 posti letto dedicati, 2 in regime ordinario (DO) e 2 in regime di Day Hospital (DH), equamente suddivisi tra le sedi di Ravenna e di Lugo.

Come indicato dalla conferenza Stato-Regioni (Rep. Atti n. 119/CSR) del 27 luglio 2020, che verrà recepita dalla Regione entro l’estate, l’AUSL Romagna sta provvedendo all’organizzazione e formalizzazione della Rete Aziendale di Terapia del Dolore, all’interno della quale vi sarà un Hub (individuato in base alla casistica e alla complessità delle procedure che vengono eseguite, nell’UOC di Terapia Antalgica, presso l’Ospedale di Ravenna) e degli Spoke per gli ambiti di Forlì e Cesena e Rimini. Parte integrante della Rete sono anche i Medici di Medicina Generale e gli altri Specialisti Ospedalieri (ortopedici, neurologi, ecc.) che molto spesso, per primi, intercettano il problema di salute del paziente affetto da dolore non controllato. Il lavoro in sinergia tra i professionisti della Rete di Terapia del Dolore è fondamentale per assicurare al paziente la migliore assistenza nel setting più adeguato e la continuità delle cure.

Il nuovo reparto collocato al secondo piano del Santa Maria delle Croci, avrà al suo interno 3 ambulatori per l’attività medico-infermieristica, 1 sala d’aspetto che potrà contenere fino a 20 pazienti, 1 sala per l’erogazione delle terapie infiltrative minori capace di attivare contemporaneamente fino a 5 postazioni multifunzionali e monitorizzate, in cui verranno erogate, oltre alle normali terapie già di norma effettuate (iontoforesi, ozono, infiltrazioni eco guidate, ecc.), anche due nuove modalità terapeutiche totalmente innovative, quali la Transcranica Elettrica (TCS), e un Laser di potenza Ultra-Bassa da applicare su sequenze di punti derivati dalle esperienze agopunturali (LIBRALUX).

La TCS è stata donata dalla città di Ravenna grazie ad una campagna di crowdfunding “Un sorriso contro il dolore” patrocinata dal Comune di Ravenna, sostenuta anche con il contributo della BCC Ravennate Forlivese ed Imolese e dell’Asd Edera Ravenna. Si tratta di una attrezzatura che consente con una tecnica di facile applicazione di stimolare diverse parti del cervello in modo non invasivo, efficace, indolore e senza effetti collaterali significativi. Molti studi la indicherebbero come un possibile prezioso strumento per il trattamento di condizioni neuropsichiatriche quali depressione, morbo di Parkinson, demenza di Alzheimer, dolore cronico, dipendenze, riabilitazione post ictus o traumi. Il LIBRALUX, donato dal Rotary Club Ravenna Galla Placidia, è uno strumento che consentirà di dare immediato sollievo alle algie muscolo-scheletriche e alle disfunzioni associate, come spesso accade nella patologia fibromialgica, utilizzabile anche contro i disturbi dell’equilibrio, spesso conseguenze di dolori di origine muscolo-scheletrica. Un’importante novità del nuovo reparto sarà la presenza di 1 stanza dedicata al ricovero in regime di Day Hospital all’interno del reparto stesso.

Il Centro di Terapia del Dolore di Ravenna diventerà una delle poche realtà nazionali ad offrire tale opportunità, che rappresenta una sostanziale evoluzione da una fase ambulatoriale a una maggiormente articolata, che consentirà interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità (farmacologici, chirurgici, strumentali, psicologici variamente integrati), erogabili esclusivamente in regime di ricovero, Day Hospital e Day Surgery, consentendo la realizzazione di un percorso completo per i pazienti inviati dallo stesso Centro o da altri Spoke/Hub regionali e extraregionali, con indicazione a uno o più interventi quali tecniche di modulazione o lesione in radiofrequenza, Neuromodulazione elettrica o farmacologica, che richiedano ricovero, per l’elevata complessità diagnostica e/o terapeutica. Inoltre, in accordo con la Direzione Medica di Presidio e la Direzione Generale, si è già stabilita, entro il 2021, la creazione di una Sala Operatoria-Ambulatorio Chirurgico, dedicata alla Terapia Antalgica, contigua al nuovo reparto, che sarà destinata non solo ad assorbire tutta l’attività di II livello, ma includerà al suo interno il “nuovo servizio” TAV (Team Accessi Vascolari creato in collaborazione sinergica con la Direzione Infermieristica), che garantirà l’erogazione di accessi vascolari a medio e lungo termine, CVC Port e PICC, per i pazienti oncologici e non oncologici. Tra gli obiettivi stabiliti con la Direzione Generale per il 2021-22, vi è la strutturazione di un modello (grazie all’aumento della pianta organica prevista) che permetterà una maggiore integrazione tra Ospedale e Territorio, tramite:

• servizio territoriale domiciliare per i pazienti non deambulanti con dolore cronico

• ambulatorio presso le case della salute

• fast trak in Pronto Soccorso per la gestione della lombalgia e attivazione del Day Service per il trattamento del mal di schiena.

In occasione della presentazione della sede dell’Unita’ Operativa Terapia Antalgica è stata anche inaugurata un’opera realizzata dal prof Felice Nittolo e collocata nell’area della sala d’aspetto del reparto che il dott. Innamorato, ha voluto donare al reparto in memoria della madre.

 

Dichiarazione Presidente Regione Stefano Bonaccini

“La terapia del dolore rappresenta un traguardo di civiltà e umanità, perché è finalizzata a restituire alle persone sofferenti una vita il più possibile dignitosa, fino alla fine, nel caso di malattie incurabili e non solo- dichiara il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto oggi all’inaugurazione dell’Unità Operativa Terapia Antalgica Ospedale di Ravenna-. Questo Centro, che rappresenta un’eccellenza del panorama nazionale per l’impiantistica ad alta complessità e per l’uso di tecnologie all’avanguardia, consentirà di affrontare con un approccio nuovo un problema che tocca purtroppo molte persone, alle quali deve essere garantito il diritto a non soffrire più inutilmente; strada che peraltro la medicina ha già da tempo, fortunatamente, imboccato. Un segno tangibile di professionalità e innovazione e della capacità della nostra Regione di guardare sempre avanti, di costruire e di ricostruire, anche dopo periodi di grandissima difficoltà come quello che stiamo vivendo”.

Dichiarazione sindaco Michele de Pascale

Oggi inauguriamo uno dei due centri hub della regione Emilia-Romagna per la terapia del dolore. Non solo un servizio importantissimo egregiamente diretto dal dottor Massimo Innamorato insieme ai suoi collaboratori e collaboratrici, che quotidianamente si occupano del dolore dei pazienti e delle pazienti del nostro territorio nei diversi ambiti che purtroppo lo rendono necessario; ma oggi inauguriamo anche una vocazione identitaria dell’ospedale di Ravenna come centro di interesse regionale al servizio anche agli altri territori della Romagna. Troppo spesso sottovalutiamo l’impatto che il dolore ha nella vita delle persone e di quanto può influire nel cambiarle. Per problemi personali per diversi anni ho sofferto di fortissimi dolori articolari che sono riuscito a risolvere grazie alla professionalità degli ortopedici dell’ospedale di Ravenna, quindi ho ben compreso cosa significhi vivere quotidianamente con la sofferenza. Dunque sono particolarmente soddisfatto che Ravenna possa vantare ora con tutte le strutture e gli spazi necessari, questo servizio di altissima qualità. Inoltre sono certo che questa vocazione specifica contribuirà anche ad aumentare la sensibilità da parte di tutti i servizi sanitari dell’ospedale verso le persone che soffrono, che provano dolore cronico o acuto.

Dichiarazione Tiziano Carradori, Direttore Generale Ausl Romagna

L’inaugurazione di oggi, rappresenta una importante tappa del percorso per contrastare il dolore cronico, patologia invalidante che colpisce milioni di persone che produce importanti disabilità da chi ne è afflitto, oltre che a rappresentare costi sociali diretti e indiretti rilevanti. Il dolore severo costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi anche sulla sfera psicologica, emotiva, relazionale. La cura del dolore non è soltanto un dovere etico, ma l'esempio di una buona pratica clinica, obiettivo che i professionisti della terapia del dolore, perseguono attraverso interventi diagnostici e terapeutici. La nostra Regione è stata lungimirante e rapida nell’individuare linee guida sull’organizzazione dei servizi in tal senso, disponendo il riassetto della Rete regionale di terapia del dolore e articolandola in due centri Hub di II livello, uno a Parma e il secondo in Ausl Romagna, che inauguriamo oggi a Ravenna .La rete é basata sul modello organizzativo delle reti cliniche integrate e prevede il raggruppamento della casistica più complessa in un numero ristretto di centri ospedalieri (Hub), preposti ad erogare interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità, supportati da una rete di centri (Spoke) diffusi sul territorio e integrati con le cure primarie, gli Hospice e l’ADI.

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Il sottosegretario di Stato alla Salute, Pierpaolo Sileri e il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini hanno visitato nella giornata odierna il Centro vaccinale Fiera di Rimini e l’ospedale Infermi, per portare il loro saluto e ringraziamento a tutto il personale sanitario che da oltre un anno sta affrontando in prima persona la battaglia contro il covid.

Insieme a loro, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, il direttore sanitario Mattia Altini e il direttore amministrativo Agostina Aimola.

Prima tappa della vista, l’Hub vaccinale allestito nel Quartiere fieristico di Rimini. Accompagnati dalla referente del Centro vaccinale Cristina Fabbri hanno visitato la struttura che rappresenta il punto vaccinale principale della città e della provincia, arrivando a somministrare al 12 maggio 42.879 prime dosi e 29.932 seconde dosi.

“Insieme al sottosegretario Sileri, che ringrazio, anche oggi a Rimini abbiamo modo di verificare la forza della rete regionale di punti vaccinali sul territorio, con la quale in Emilia-Romagna stiamo attuando la campagna nazionale- ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Anche qui, come nelle tante strutture dove sono stato per dire grazie agli operatori sanitari, ai volontari, a tutte le forze impegnate nella campagna, vediamo efficienza, professionalità e, soprattutto, grande umanità. Il ritmo delle vaccinazioni è sempre più sostenuto, come testimoniato dai dati, e si cominciano a vedere importanti risultati in termini di calo di decessi e contagi. In Emilia-Romagna oltre un terzo della popolazione vaccinabile ha già ricevuto la prima dose; per i più anziani e le persone più vulnerabili si sta avvicinando il completamento del target, abbiamo avviato vaccinazioni e prenotazioni per la fascia 50-59anni, anche grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale. Sulla base delle forniture previste per l’Italia nei prossimi mesi, puntiamo a garantire l’immunizzazione di tutti i cittadini entro l’estate”.

Successivamente si sono recati all’ospedale Infermi, dove, accompagnati dalla direttrice del Presidio Francesca Raggi, hanno visitato l’area filtro del Blocco Operatorio multidisciplinare e la Terapia Intensiva Neonatale situati rispettivamente al primo e sesto piano del nuovo edificio DEA.

“Quella che visitiamo oggi è una struttura di altissimo livello nel panorama del sistema sanitario pubblico regionale e nazionale- ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Attrezzato con le tecnologie più innovative è in grado, tra le altre specializzazioni, di curare al meglio i neonati in situazioni critiche. Non solo, perché oltre all’attrezzatura all’avanguardia è capace di fornire le cure più intensive con la maggiore delicatezza e umanità possibili, che sono componenti essenziali nell’assistenza delle persone, soprattutto quando si parla dei più piccoli. Nel momento in cui l’emergenza Coronavirus sta finalmente allentando la sua presa, l’Emilia-Romagna, mettendo insieme idee, competenze, risorse umane ed economiche, continua a guardare avanti e ad investire in una sanità pubblica e universalistica che sia sempre più d’eccellenza”.

“La campagna vaccinale sta andando bene – ha dichiarato il sottosegretario Sileri al termine della visita dell’hub vaccinale - come atteso, ora si apre ai soggetti più giovani. Questo significa procedere rapidamente alla somministrazione di almeno una dose di vaccino per un cospicuo numero di persone. E questo significa riappropriarci gradualmente della nostra libertà”. Il sottosegretario ha poi sottolineato la qualità dei servizi offerti dalla struttura sanitaria riminese, “l’ospedale Infermi è un’eccellenza – ha commentato – una struttura che conferma il valore del servizio sanitario pubblico di questo territorio”.

“Il nostro sistema sanitario ha risposto all’emergenza grazie ad un lavoro che ha visto le varie componenti del territorio profondere il massimo sforzo – ha sottolineato il sindaco Gnassi – Oggi siamo nelle condizioni di guardare avanti, al post-Covid, ripensando i servizi sociosanitari in relazione alle nuove esigenze delle persone. In questa direzione va il progetto di ‘salute unica’ che ho presentato al sottosegretario Sileri, il più grande investimento strutturale per la salute della comunità riminese da realizzarsi attraverso hub e case della salute diffuse sul territorio. Un percorso che consentirà di compiere un ulteriore salto di qualità ad un servizio sociosanitario già di altissimo livello e per il quale ringrazio ancora una volta medici, infermieri, operatori, ricercatori e tutto il personale”.

“Ringrazio il sottosegretario Sileri e il presidente Bonaccini per essere qui oggi – ha dichiarato il Direttore generale Tiziano Carradori – così come desidero ringraziare tutti coloro che sul piano organizzativo e sanitario, con un grande lavoro di squadra, stanno facendo la propria parte per fronteggiare al meglio questa pandemia e per garantire la tenuta del nostro sistema sanitario pubblico”

Centro Vaccinale Fiera di Rimini Attivo dal 27 dicembre 2020 offre vaccinazioni al bacino di utenza della provincia di Rimini, con altre 6 sedi presenti in altri comuni del territorio provinciale (Santarcangelo, Bellaria, Novafeltria, Riccione, Cattolica e Morciano). Opera operando su due turni giornalieri (mattina e pomeriggio) dalle ore 9 alle 19, e impiegando 5 medici per turno, 12 infermieri al mattino, 12 al pomeriggio, 1 Operatore sociosanitario al mattino e 1 Oss al pomeriggio, oltre a 4 amministrativi e 2 coordinatori esperti del percorso vaccinale. Il tutto si avvale anche della supervisione dei farmacisti ospedalieri che controllano il percorso del trasporto, preparazione e diluizione dei vaccini. L’attività vaccinale è possibile anche grazie alla collaborazione con l'amministrazione comunale di Rimini e ai volontari che effettuano l'accoglienza all'ingresso..

Il Blocco operatorio dell’ospedale Infermi di Rimini Il Blocco Operatorio Multidisciplinare è costituito da 8 sale, 2 sale decentrate annesse alla Urologia, 2 sale decentrate annesse all’Otorinolaringoiatria, 2 sale operatorie di Ostetricia e 6 sale parto, tutte modernamente organizzate, con locale di regia provvisto di consolle e comunicazione remota. Il programma settimanale prevede 55 sedute chirurgiche operatorie. All’interno del blocco multidisciplinare è presente una recovery room con 5 postazioni, che durante la seconda e terza ondata della pandemia ha permesso in particolare di continuare l’attività chirurgica maggiore. Nel 2020 sono stati effettuati 7.645 interventi.

Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale La vocazione distintiva caratterizzante l’Ospedale di Rimini è relativa all’area materno-infantile. La Terapia Intensiva Neonatale del nosocomio riminese, in particolare, assiste neonati di qualsiasi peso, con tutte le specialità necessarie per affrontare le emergenze materne o neonatali (escluse le gravi cardiopatie e le gravi patologie neurologiche fetali). E’ dotata di 9 posti letto intensivi, attrezzati per fornire tutte le cure necessarie, dalla ventilazione meccanica, alla nutrizione parenterale, al monitoraggio invasivo e non invasivo di tutte le funzioni vitali. Tutta l’attrezzatura messa a disposizione è all’avanguardia ed ha lo scopo di fornire le cure più intensive con la maggiore delicatezza possibile. Tutte le postazioni sono dotate di incubatrici ibride che permettono di evitare gli spostamenti del neonato da una postazione all’altra, trasformandosi, a seconda delle esigenze, da lettino rianimatorio, a incubatrice da trasporto, termoculla, lettino chirurgico.

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Il professor Paolo Muratori,direttore della Uo di Medicina Interna di Forlì e Santa Sofia e docente universitario al  Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna, ospite della trasmissione Focus, condotta da Francesca Leoni, in onda sui seguenti canali:

 

Teleromagna Ch 14 

15 maggio  ore 13,30

16 maggio ore 16,30

19 maggio  ore 23

 

Ch11

15 maggio  ore 17,30

16 maggio ore 12,30

 

Ch 74

16 maggio ore 20,30

20 maggio  ore 20,30

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All'indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione le persone nate dal 1967 al 1971, compresi, potranno prenotarsi compilando il modulo con i propri dati anagrafici e recapiti: ogni medico riceverà i nominativi dei propri assistiti candidati e potrà programmare le iniezioni.

 

È il turno dei 50-54 anni. Partono da domani, giovedì 13 maggio, le prenotazioni per i cittadini nati dal 1967 al 1971 compresi.

Per agevolare le prenotazioni la Regione ha introdotto una nuova possibilità: dal 13 maggio, infatti, i cittadini di questa fascia d’età potranno collegarsi al sito internet della Regione Emilia-Romagna http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione, selezionare la classe 50-54 anni e compilare un modulo con i propri dati anagrafici e recapiti. Ogni medico di medicina generale riceverà i nominativi dei propri assistiti che si sono candidati, potendo così programmare, in autonomia o in collaborazione con l’Azienda USL, le vaccinazioni.

Per prenotarsi, sempre da domani 13 maggio,i cittadini di questa fascia d’età possono anche chiamare direttamente il loro medico di medicina generale.

Non oltre la prima settimana di giugno avrà inizio la vaccinazione di questa fascia d’età, considerando quelle in corso che sono già in capo ai medici di medicina generale, a partire dalle prime e seconde dosi per il personale scolastico.Complessivamente, dunque, in Emilia-Romagna i medici di medicina generale, che sono tenuti alla collaborazione alla campagna vaccinale sulla base dell’accordo nazionale, si sono impegnati con la Regione a garantire 70mila vaccinazioni alla settimana.

“Siamo soddisfatti- ha affermato l’assessore alle Politiche per la salute, Raffale Donini, oggi in video conferenza stampa di aggiornamento su piano vaccinale e andamento epidemiologico - per la disponibilità che i medici di medicina generale ci hanno dato ad implementare e accelerare ulteriormente la campagna vaccinale, una disponibilità nata su loro richiesta. Confidiamo che l'obiettivo delle 70mila dosi settimanali - quindi 300mila al mese - venga raggiunto, in modo da continuare a delegare loro in esclusiva la somministrazione del vaccino a questa fascia di età, mentre i nostri hub naturalmente continuano ad essere attivi. L’obiettivo è incrementare sempre più le dosi giornaliere somministrate, auspicando la regolarità delle quantità annunciate da parte della Struttura commissariale. Oggi poi è una giornata simbolica, perché abbiamo superato 2 milioni di dosi somministrate. In Emilia-Romagna- ha concluso Donini - più di un terzo della popolazione vaccinabile ha già ricevuto almeno una dose, quasi il 18% due. E siamo pronti a correre ancora di più e a mantenere il passo anche per i probabili, futuri richiami necessari”.

In conferenza stampa l’assessore ha poi fatto il punto sul calendario delle consegne dei vaccini. La Regione garantisce al momento le 35.225 dosi di vaccino AstraZeneca-Vaxzevira per effettuare le seconde somministrazioni negli ambulatori dei medici dal 19 al 31 maggio; successivamente, in base ai quantitativi consegnati da parte della Struttura commissariale, si provvederà a garantire ai medici le altre dosi (33.213 previste nel mese di giugno e 3.790 in luglio).

Nella settimana 31 maggio - 6 giugno, visto l’aumento di quantitativo di vaccino dichiarato per l’Emilia-Romagna, inizieranno le consegne di vaccino a mRNA (Comirnaty), nell’ordine di 10mila dosi al giorno (70mila a settimana). Naturalmente i quantitativi e le tipologie di vaccini possono subire modifiche in caso di fluttuazioni sulle consegne o di aumento di disponibilità di altri vaccini sul mercato.

Per il ritiro delle dosi, punto di riferimento per i medici di medicina generale sono le farmacie aziendali, che provvederanno a rendicontare ai Dipartimenti di Cure Primarie le consegne effettuate. Vista la necessità di dare quotidianamente conto alla Struttura commissariale del numero di vaccini somministrati in rapporto a quelli consegnati, le vaccinazioni eseguite dovranno essere registrate dai medici nell’immediatezza e comunque non oltre le 24 ore.

Andamento campagna vaccinale Ad oggi in regione sono state consegnate 2.134.310 dosi, di cui 2.005.145 già somministrate (alle ore 12): il 94% di quelle ricevute. I cittadini completamente immunizzati con doppia dose sono 673.343 e 1.331.802 quelli che hanno ricevuto la prima dose: un numero più o meno uguale a chi nell’autunno scorso aveva ricevuto il vaccino antinfluenzale. Se ad essi si aggiungono i cittadini guariti da Covid, sono oltre 1,5 milioni gli emiliano-romagnoli tenuti più al riparo rispetto agli effetti della pandemia. L’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni con dati più alti sulla copertura vaccinale: gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose sono il 90%, l’87% la seconda, quindi si sta avvicinando il completamento del target.

Degenti Rsa e Cra: tra 97 e 98% prima dose, 85% la seconda. Operatori sanitari: 88% prima dose, 82% seconda. E anche per gli over 60, la cui vaccinazione ha avuto inizio pochi giorni fa, il 44% ha già ricevuto la prima dose. Sono partite anche le vaccinazioni ai caregiver, circa 27mila le dosi finora utilizzate.

Per quanto riguarda gli estremamente vulnerabili (circa 1,5 milioni di persone, compreso i gravemente in sovrappeso), il 60% ha avuto somministrata la prima dose, il 31% la seconda. Su questo punto Donini ha evidenziato che “il lavoro svolto su questa fascia non ha pari in nessun’altra regione d’Italia, grazie alla puntuale ricognizione delle condizioni cliniche dei cittadini svolta con la collaborazione di Ausl, medici di medicina generale e farmacisti”. Complessivamente più di un terzo della popolazione vaccinabile è stata vaccinata con almeno una dose, quasi il 18% con entrambe.

Andamento epidemiologico: Rt e incidenza nuovi casi in calo. Si registra anche un alleggerimento complessivo della situazione pandemica: l’Rt regionale è sceso a 0.89, in calo rispetto alla settimana precedente. L’incidenza su 100mila abitanti è di 95.88, anch’essa in calo. Ampiamente sotto la media sono gli over 85, il cui livello di incidenza è 46; nella fascia dai 65 agli 84 anni il livello di incidenza è di 49: per entrambe le classi l’incidenza è pertanto quasi la metà rispetto a quella regionale, segno che – come ha ricordato Donini - la vaccinazione prioritariamente rivolta alle persone anziane e vulnerabili sta mostrando i suoi effetti. Scendendo con l’età anagrafica, l’incidenza dai 45 ai 64 anni è 85, sempre su 100mila abitanti, mentre in tutte le classi più giovani è sopra la media regionale. A questo proposito, l’assessore ha ricordato come “si stia procedendo a passo spedito, a livello internazionale, sulla possibile vaccinazione delle età adolescenziali. Una notizia che ci riempie di gioia perché potremmo intervenire, quando avremo l’autorizzazione, su una fascia di popolazione la cui circolazione del virus, come dimostrano i dati, non è banale”. I ricoveri sono drasticamente diminuiti: l’occupazione dei reparti Covid è al 25% (40% la soglia di rischio), del 29% in quelli di Terapia intensiva (30% la soglia limite). Per quanto riguarda il tipo di vaccino utilizzato, ad oggi è stato somministrato quasi 1,5 milioni di dosi di Pfizer; 174.909 Moderna, 395.844 AstraZeneca, 19.013 J& J.

Vaccinazioni in azienda.L’assessore ha sottolineato come sia in corso il confronto con le categorie economiche e le rappresentanze sindacali sulle linee guida per le vaccinazioni in azienda: da giugno, infatti, sarà disponibile una quota di vaccini che sarà destinata all’ambito del lavoro. Particolare attenzione sarà posta al settore turistico, che nell’ambito produttivo dovrà trovare un canale di somministrazione vaccinale. Anche le farmacie entreranno in campo per la vaccinazione, sono circa 800 quelle che hanno già dato la propria disponibilità.

Visite nelle Cra Infine, Donini ha sottolineato che è stato concluso l’accordo con il Governo e le Regioni sulle modalità di accesso nelle Cra. Si potrà entrare in presenza di una delle seguenti condizioni: certificazione dello stato di completamento del ciclo vaccinale; guarigione da infezione da Sars-Cov 2 o esibizione di un test molecolare o antigenico rapido negativo nelle 48 ore precedenti. 

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Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 3 al 9 maggio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). Nella settimana di riferimento, si sono verificate 1.289 positività su un totale di 33.833 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 3,8 per cento, evidenziando, anche in questa settimana, una diminuzione del trend dei nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo.

La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene alta, registrando il 98,1 per cento. Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 10 maggio, si registra la quota di 195 ricoveri, con una diminuzione di 94 ricoverati rispetto alla settimana precedente, portando l'azienda all'interno del livello arancione del Piano ospedaliero Covid; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali. “Anche i dati di questa settimana confermano il trend in calo della circolazione del virus, commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna. A fronte di questo, aumenta anche la platea della fascia di popolazione che accederà alla vaccinazione e il tasso di copertura degli aventi diritto, come si evince dal bollettino. Se i vaccini arriveranno in modo costante e crescente, si potrà estendere la vaccinazione anche ad ulteriori fasce d’età e questo consentirà ulteriormente di ridurre sensibilmente la circolazione del virus. Gli sforzi di questi mesi della popolazione , l’intensa attività vaccinale svolta dagli operatori dell’Azienda stanno facendoci intravedere una nuova fase. Per questo, adesso più che mai è importante un’assunzione di responsabilità collettiva nel continuare a rispettare tutte le misure fin qui adottate.”Un ultimo, ma significativo sforzo per uscire da questa pandemia, che è bene ancora una volta ricordare, ha prodotto lutti e dolore alla nostra popolazione”

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Nell’autunno 2020, in piena pandemia da Covid19, Eugenio Genesi, farmacista, e Davide Cassano, consulente finanziario, amici uniti dalla passione per lo sport, decidono di dar vita ad un progetto, concepito con il nome di RitmoBasso. Lo sport e l'aria aperta sono infatti il comune denominatore di questa iniziativa che porterà Eugenio e Davide a percorrere in bicicletta tutta la dorsale adriatica da Forlì fino a Santa Maria di Leuca. L’iniziativa, nata da un'idea amatoriale legata alla passione per il mondo della bici dei due imprenditori forlivesi, ha assunto una valenza concreta e un importante scopo benefico per la ricerca contro il Covid-19, con una raccolta fondi per donare un microscopio ottico al reparto di Otorinolaringoiatria di Forlì, diretto dal Prof. Claudio Vicini e costantemente impegnato nella ricerca scientifica relativamente allo studio dei disturbi dell’olfatto in seguito a infezione da Covid-19.

Un'avventura che, a partire dalla fine di Luglio per le due settimane successive, porterà i due giovani a percorrere più di 1000 km a contatto con la natura più autentica e selvaggia, accampandosi per la notte tra spiagge e boschi.

La raccolta benefica in favore dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì si svilupperà attraverso la vendita di materiale tecnico, appositamente prodotto, per ciclisti, runners e per il tempo libero. Per realizzare tutto questo sono sostenuti da alcune importanti realtà forlivesi: Club del Sole, azienda leader della vacanza outdoor sul mare, con 21 strutture su tutto il territorio nazionale, il Centro Odontoiatrico Bertini nella figura del Dottor Matteo Spatafora, M&M dei fratelli Montefiori, leader nei sistemi di automazione e con Marco DiGirolamo di TintaUnita. Il progetto è presente sulle principali piattaforme social, con la pagina Instagram Ritmo.Basso, e di raccolti fondi su gofundme, ancora una volta sotto il nome RitmoBasso.

Per maggiori informazioni su come sostenere il progetto, sono disponibili ai seguenti contatti:Genesi Eugenio 3482474511 eugenio.genesi@gmail.com Cassano Davide 3403011563 davide.cassano@azimutga.it

 

 

Il  Focus dal titolo "Ritmo basso...e benefico" andrà in onda:

Il giorno 13/05 alle ore 13,30 su Teleromagna (14 sul telecomando) e alle ore 17,430 su TR24 (11 sul telecomando).

Il giorno 14/05 alle ore 12,30 su TR24, alle ore 16,30 su Teleromagna e alle ore 20,30 su TR Mia ( 74 sul telecomando).

Il giorno 16/05 alle ore 23 su TR24.

Il giorno 17/05 alle ore 21,30 su TR24.

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Presentati i laboratori didattici del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia di Forlì presso l’Ospedale Morgagni-Pierantoni Nella giornata di quest’oggi, martedì 11 maggio 2020, sono state presentati ufficialmente i laboratori didattici del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia di Forlì presso l’Ospedale G.B Morgagni-Pierantoni Il corso forlivese di Medicina e Chirurgia si sviluppa infatti in due diverse location: le lezioni didattiche si svolgono presso il Teaching Hub all’interno del Campus, mentre i laboratori didattici sono accolti all’interno del Padiglione Valsalva dell’Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì in via Carlo Forlanini, 34. Questi spazi dove si svolgono le esercitazioni del primo biennio di corso, si caratterizzano per la presenza di laboratori avanzati con strumentazione d’avanguardia. Ne è esempio il Laboratorio di Anatomia e istologia dove è presente il tavolo anatomico virtuale Anatomage grazie al quale studenti, specializzandi/dottorandi e chirurghi possono studiare l’anatomia nelle sue diverse applicazioni di studio, ricerca e cura. Il tavolo consente letteralmente di interagire con il corpo “digitale”, proprio come avviene per le dissezioni in laboratorio grazie alla presenza di un potente software radiologico che assicura la visualizzazione dei cadaveri in 3D, in dimensioni reali, ed in tutte le prospettive. La struttura ospita inoltre il Laboratorio di Biochimica, Biologia cellulare e Genetica dotato di un insieme di attrezzature impiegate per la conduzione di esperimenti che gli studenti potranno eseguire personalmente sotto la guida dei docenti ed il Laboratorio di Fisiologia dove gli studenti possono acquisire le conoscenze teoriche e pratiche necessarie alla determinazione delle principali variabili fisiologiche dell'uomo. Infine sono presenti un’aula polivalente e spazi dedicati ai docenti. Questi laboratori all’avanguardia verranno presto utilizzati non solo per le esercitazioni pratiche degli studenti del CdL di medicina e chirurgia ma anche come laboratori di ricerca scientifica. I docenti incardinati sulla sede di Forlì potranno così sviluppare le proprie competenze di ricerca scientifica oltre che didattica. Alla presentazione sono intervenuti, con il Sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e il Direttore Generale Ausl Romagna Tiziano Carradori, il Rettore dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Francesco Ubertini e il Prorettore per la didattica Enrico Sangiorgi, il Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza e il Presidente Ser.In.Ar. Alberto Zambianchi. Erano inoltre presenti gli sponsor privati che hanno sostenuto l’avvio dei corsi e i medici che vi sono impegnati come docenti e i primari - professori  Franco Stella,  Giorgio Ercolani,  Claudio Vicini e Paolo Muratori .

“Il doppio appuntamento di oggi, con l’apertura di un nuovo cantiere nel Campus Universitario e la presentazione delle aule didattiche di Medicina all’ospedale Morgagni – ha rilevato il Sindaco di Forlì Zattini - testimonia simbolicamente la voglia di ripartenza della nostra città. Forlì si qualifica sempre di più per la sua vocazione universitaria, prosegue un percorso di riqualificazione degli spazi urbani e delle funzioni, investe in formazione, professionalità e lavoro. Gli investimenti economici e progettuali che sono alla base di queste azioni dimostrano che c’è concretezza e voglia di fare, per migliorare e anche per rilanciare il territorio rispetto alle difficoltà determinate dalla pandemia”. "Ho già avuto modo di ribadire, in occasione dell'inaugurazione del nuovo corso di Laurea in Medicina a Forlì e a Ravenna – ha ricordato il direttore generale dell’Ausl Romagna Carradori - l'importanza della collaborazione tra Università e Servizio Sanitario. La preziosa possibilità di poter concorrere alla formazione dei nostri operatori sanitari si inserisce sicuramente nella sfida di adeguare continuamente la sanità, come abbiamo visto in questo periodo di pandemia. Nel caso in specie della presentazione delle nuove aule didattiche dell'ospedale di Forlì, l'Azienda Usl ha contribuito creando le condizioni logistico - tecniche per conferire qualità al percorso formativo. Ringrazio infine tutti coloro che hanno reso possibile quella che ritengo, per l'Ausl Romagna, una sfida ed un' occasione propizia, riaffermando che il rapporto con l'Università è un'ineludibile necessità ed una grande opportunità per la rete della formazione.“ “La visita ai laboratori didattici qui presso l’ospedale Morgagni - ha sottolineato il Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Pinza – ne ha confermato l’eccellenza non solo sul piano del supporto alla didattica ma anche alla ricerca, testimoniando la centralità del rapporto tra il mondo universitario e quello sanitario non solo nell’ottica della formazione delle nuove generazioni di medici ma anche del sostegno a studiosi e ricercatori nelle loro attività volte a garantire modelli e sistemi di cura sempre più efficaci. Aver contribuito alla realizzazione di questo fondamentale progetto è per noi ragione di orgoglio e stimolo a continuare ad investire nei giovani e negli strumenti utili a garantire loro la miglior formazione possibile”. Premessi i complimenti a tutte le Istituzioni e i “privati” che hanno portato all’avvio del Progetto “Romagna Salute” e un ringraziamento in particolare al vertice dell’Alma Mater “che, ancora una volta, ha scelto di “investire” in Romagna” il Presidente di Ser.In.Ar. Zambianchi ha quindi evidenziato come questo progetto “porti anche ad un rafforzamento del Sistema Sanitario Locale, e, pertanto, rappresenti un esempio illuminante di come si possa avviare una collaborazione virtuosa fra Istituzioni Pubbliche e “privati” particolarmente lungimiranti e generosi. Accrescere i servizi e le capacità di risposta della “nostra sanità” ha certamente un grandissimo valore, un valore che viene tanto più evidenziato dalla pandemia mondiale purtroppo ancora in corso”. “Mi sento un rettore fortunato come ho detto più volte – ha dichiarato infine il prof. Ubertini - perché sono riuscito a mettere in piedi un progetto ambizioso come quello della prima azienda territoriale universitaria. I corsi di laurea in medicina a Forlì e a Ravenna rappresentano infatti un tassello importante di un più ampio progetto, un progetto di integrazione vera e profonda. Una sinergia che abbraccia didattica, ricerca e assistenza. Soprattutto oggi, a causa dell'emergenza sanitaria, ci rendiamo conto di quanto sia indispensabile lavorare sul territorio quando si parla di salute. Permettetemi ancora una volta di ringraziare tutti gli attori che hanno creduto e credono in questo progetto”.

 

 

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Domani 12 maggio l'accesso alla Fiera dall’Ingresso SUD è interdetto a causa del passaggio del Giro d'Italia dalle 13.30 alle 17 circa.

Per dare continuità alle somministrazioni vaccinali, e non creare disagi agli utenti prenotati, l'accesso alla sede vaccinale sarà garantito dall’ingresso Ovest. L’ingresso OVEST si trova su Via San Martino in Riparotta e rimarrà aperto per tutta la giornata.

Per raggiungere tale ingresso:

• per chi arriva dalla zona di Rimini nord , si imbocca la Via San Martino in Riparotta in direzione SUD fino alla rotonda che indica Ingresso Ovest

• per chi arriva dalla zona di Rimini Sud, prendere l'autostrada dal casello RN Sud uscendo a RN Nord e poi percorrendo la Via Tolemaide poi la SS16 uscendo a Viserba Monte per prendere la Via S.Martino in Riparotta in direzione SUD che porta all'Ingresso Ovest della Fiera.

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L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Ravenna celebra la Giornata Internazionale dell’Infermerie, in programma il 12 Maggio, attraverso tre momenti collettivi, di crescita, ricordo e unione dedicati alla figura degli infermieri, che avranno luogo nel mese di Maggio.

“Da sempre gli Infermieri sono una figura chiave nel processo assistenziale e nel fornire cure alle cittadine e ai cittadini del nostro territorio. – spiega Alex Zannoni, Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Ravenna – L’Ordine è grato a tutti professionisti che in questo tempo così complesso hanno sempre garantito dignità e professionalità agli utenti del servizio sanitario, sia pubblico che privato. Come ogni anno, anche quest'anno, con il rispetto delle disposizioni vigenti, celebriamo l'anniversario della nostra professione coinvolgendo la cittadinanza e i colleghi in tre diverse iniziative”

“Il programma degli eventi inaugurerà Venerdì 14 Maggio alle ore 20:00, presso la Basilica di San Francesco, con un concerto in ricordo del nostro amico e collega Mirco Coffari: sempre in prima linea per la professione, gli assistiti e questo Ordine. – aggiunge il Presidente - Le pianiste Alessandra Ammara e Mary Veloce suoneranno musiche di Ravel, Chopin, Schubert e Schumann. “

“Nel secondo evento abbiamo invece deciso di coinvolgere l’Ordine della Professione di Ostetrica che celebra la giornata a loro dedicata il 5 Maggio. I nostri ordini offriranno insieme quattro corsi online e gratuiti rivolti alla cittadinanza. I corsi si svolgeranno tramite diretta Facebook nella mattinata del 15 Maggio e per partecipare sarà sufficiente collegarsi alla pagina Facebook dell'OPI Ravenna.”

I primi due appuntamenti della mattinata, organizzati in collaborazione con il Consultorio familiare di Ravenna, porranno l’attenzione sul tema della famiglia. Il primo incontro dal titolo “I Primi 1000 Giorni” tratterà il tema del “diventare genitori: dalla gravidanza, alla nascita e al puerperio” mentre il secondo incontro, dal titolo “Supporto alla Genitorialità” sarà dedicato all’essere genitori di adolescenti oggi.

“In questo ultimo anno, in seguito all’esplosione della pandemia ancora in corso, abbiamo visto emergere nuove fragilità nella popolazione. Con questi incontri vorremmo porre l’attenzione sulla famiglia in generale – ha spiegato Oriana Gasperoni, Presidente dell’Ordine della Professione di Ostetrica – il primo incontro sarà incentrato sul momento della gravidanza, della nascita, del puerperio, dei primi fondamentali anni di vita del bambino, dei cambiamenti che avvengono all’interno della coppia. L’evento nascita è infatti carico di “grandi” aspettative, che a volte possono generare anche “grandi” ansie. Abbiamo inoltre verificato come gli adolescenti siano stati fra i più colpiti dalle restrizioni dovute alla emergenza sanitaria. Li abbiamo “chiusi” in casa in una fase della loro vita in cui il confronto con i pari è fondamentale, costretti ad una comunicazione quasi esclusivamente virtuale. Questa condizione ha portato alla slatentizzazione di fragilità con conseguente aumento di comportamenti auto nocivi, quali il ritiro scolastico ed il cutting. I servizi socio-sanitari, i centri per le famiglie, i consultori familiari, i pediatri di libera scelta, insieme con gli operatori dei presidi ospedalieri, hanno cercato di mettere in campo nuove forze ed una sempre maggiore collaborazione, fondamentale in qualsiasi momento ed ora più che mai, per individuare e fronteggiare le nuove fragilità emerse in questo periodo. Lo scopo di questi incontri è proprio quello di fornire le informazioni ed alcuni pratici strumenti che ci permettano di individuare in maniera precoce i disagi e poterli fronteggiare nel giusto conteso e di poter vivere con maggiore serenità questi momenti della vita così belli, importanti, ma delicati.”

Il terzo ed il quarto appuntamento della mattinata saranno a cura degli infermieri della Società italiana Infermieri Emergenza territoriale (SIIET).

La terza diretta, dal titolo l’"emergenza territoriale 118 e numero unico 1.1.2": fornirà ai cittadini una guida sul corretto utilizzo del numero telefonico dedicato al servizio di emergenza sanitaria, semplici concetti ma di fondamentale importanza nella catena del soccorso. Infine nella quarta ed ultima diretta si parlerà della gestione delle Emorragie: in caso di emorragie gravi, i pazienti, se non curati, possono andare in contro a morte nel giro di pochi minuti, l’intervento del cittadino con poche e semplici azioni di primo soccorso può fare la differenza.

A concludere il programma delle celebrazioni della Giornata Internazionale dell’Infermiere 2021 sarà un evento dedicato agli infermieri della provincia di Ravenna: uno spettacolo dell’attore Ivano Marescotti, al Teatro Dante Alighieri, il 23 maggio alle ore 20:00. Lo spettacolo, organizzato grazie alla preziosa collaborazione con il Ravenna Festival, è riservato gratuitamente a tutti gli iscritti all'Ordine delle Professioni infermieristiche della provincia di Ravenna.

“Un grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini ed hanno capito il nostro impegno e la nostra determinazione e che hanno supportato la professione con gesti di riconoscenza e gratitudine che ci a uguriamo non vadano dimenticati" Conclude Zannoni.

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‘Buona prima festa della mamma’. Come per la festa del papà, nel giorno della festa della mamma l’Associazione Crescere a piccoli passi ha fatto sentire tutta la sua vicinanza ai genitori dei piccoli pazienti ricoverati nella Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena donando loro body con la dedicata speciale a tutte le neo mamme e portachiavi a tema. Da parte del Direttore della TIN, dott. Marcello Stella e di tutta l'equipe medico infermieristica un nuovo sentito ringraziamento all'Associazione per il supporto che da diversi anni ormai assicura al reparto e alle famiglie dei nati prematuri.

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