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Articoli filtrati per data: Gennaio 2022

Con questo articolo lasciamo la rubrica dedicata ai grandi benefattori, per spostare l’attenzione su un nuovo argomento: “Ospitali e Ospedali - un percorso attraverso la Romagna”.

L’hospice di Lugo, inaugurato il 17 dicembre del 2009, ha preso posto nella palazzina liberty degli inizi del XX secolo eretta dal sindaco Ercole Bedeschi (1837-1904), adiacente al nuovo ospedale.

Il villino, solo in seguito, fu adibito a casa del dirigente chirurgo dell’ospedale, Prof. Marinelli, da cui prese il nome.

La palazzina Marinelli è rimasta tale fino a qualche anno fa, quando l’edificio è stato riadattato alla nuova veste di hospice intitolato a Benedetta Corelli Grappadelli, avvocatessa lughese scomparsa a trentacinque anni per una malattia oncologica. E’ stato il padre, l’avvocato Giovanni Corelli Grappadelli ,a finanziare gran parte della ristrutturazione dell’edificio, tuttora collocato nell’area verde accanto all’ospedale.

La ristrutturazione architettonica si completa con un apparato decorativo interno, voluto dal benefattore, ad opera dall’artista Rita Mangano.

Le opere pittoriche si articolano in tutta la struttura, comprese le stanze e i bagni di degenza, creando un ambiente rilassato e terapeutico, soprattutto da un punto di vista psico – emotivo, dando vita ad uno dei primi esempi di arte terapia in Romagna.

Curiosità:

L’artista Rita Mangano consegnò gratuitamente il cartone di una delle opere collocate all’Hospice, “Iris e Soffioni” per il progetto “Omaggio Floreale”, che comprende i sei pannelli donati all’ospedale.

Il lavoro, eseguito dagli ospiti della casa di riposo S. Domenico, è stato presentato ad Atene nel 2010

“ Al 12 Congresso internazionale del mosaico contemporaneo” come “Unicun” nel suo genere.

Bibliografia:

Sonia Muzzarelli, la cura attraverso l’arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna, centro stampa di Cesena, dicembre 2020 - patrimoniostoricoeartistico@auslromagna.it

Le pagine di questa rubrica daranno vita ad un nuovo “quaderno”, disponibile dalla primavera del 2022 che andrà ad arricchire la collana “la cura attraverso l’arte”.

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Da mercoledì 19 gennaio in Emilia-Romagna è possibile effettuare l’autotesting per inizio e fine isolamento in caso di positività

Lo possono fare i cittadini con assistenza sanitaria nella regione e che abbiano già fatto la terza dose (booster), utilizzando il Fascicolo sanitario elettronico. Possono effettuare l’autotesting con un tampone rapido antigenico per determinare l’eventuale propria positività al virus SARS-CoV-2 e avviare formalmente il periodo di isolamento. La positività certificata attraverso il tampone fatto in proprio e al successivo caricamento del risultato sul Fascicolo sanitario elettronico, infatti, permetterà l’invio automatico dell’informazione ai Dipartimenti di Sanità Pubblica ai fini della rapida attivazione dell’isolamento fiduciario.

Allo stesso modo, sempre con l’autotesting, dopo sette giorni, che vanno contati a partire dal giorno successivo al dato di positività, sarà possibile effettuare un ulteriore tampone da soli per verificare, e certificare se questo sarà l’esito, la negatività al virus, caricando l’esito sempre sul proprio Fascicolo sanitario elettronico, ottenendo in questo modo entro 24 ore la certificazione di fine isolamento.

È una procedura che potrà essere utilizzata dai cittadini assistiti in Emilia-Romagna, con Fascicolo sanitario elettronico attivato e che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti-COVID (circa 2 milioni di persone la platea potenziale).

Si sottolinea comunque la necessità in caso di esito positivo - e soprattutto in presenza di sintomi, anche lievi - di consultare sempre il proprio medico di medicina generale o di continuità assistenziale (guardia medica).

Si tratta di una procedura nuova in campo nazionale, voluta dalla Regione Emilia-Romagna e che ha come obiettivo quello di semplificare le procedure di tracciamento e presa in carico dei cittadini positivi al virus da parte del Servizio sanitario regionale.

“Crediamo fortemente nella necessità di investire sull'alleanza tra cittadini e sanità pubblica per ridurre la circolazione virale riconoscendo tempestivamente la positività- commenta l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini- In questo modo ampliamo la possibilità di testare la popolazione, confidando sul senso di responsabilità dei cittadini che, consapevoli del proprio stato, si metteranno in condizione di isolamento per non contagiarne altri. Contiamo, con questo progetto, di liberare energie per i dipartimenti di sanità pubblica che, effettuando meno tamponi, potranno intensificare gli sforzi per la vaccinazione”.

“Per tanti vaccinati asintomatici - continua Donini- la positività è un problema più amministrativo che clinico: la sperimentazione è volta proprio a semplificare la vita a queste persone, permettendoci di fare più vaccini e meno tamponi. È ovvio che invece per chi ha sintomi resta il consiglio di contattare il proprio medico”.

Come funziona

La procedura è molto semplice: la persona asintomatica che ha già ricevuto la dose booster e che avesse la necessità di fare un tampone, perché teme di essere entrato in contatto con un positivo, può sottoporsi da solo, in casa propria, all’autotest.

Può utilizzare uno dei test antigenici rapidi per il self-testing disponibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi di vicinato. I test, per essere validi ai fini dell’autocertificazione, devono riportare il marchio CE seguito da un codice di 4 cifre che certifica che quel test è valido per l'uso a domicilio, senza assistenza da parte di un operatore sanitario. E il prodotto deve avere le istruzioni sulle modalità d’uso e sull’interpretazione del test anche in italiano, per garantire che sia valido sul nostro territorio.

La lista dei test che è possibile utilizzare perché il risultato sia validato, in continuo aggiornamento, è disponibile a questo indirizzo: https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting

Se il tampone avrà esito positivo, la persona potrà registrarlo sul Fascicolo sanitario elettronico e dare così avvio al periodo di isolamento.

In particolare, sarà necessario indicare sul Fascicolo sanitario elettronico - oltre ai propri contatti - l’esito del test, la data e l’ora di esecuzione, il test utilizzato ricercando il numero del codice a barre riportato sulla confezione del test, il lotto e la sua data di scadenza.

A quel punto bisognerà caricare sul sito la foto in cui sia evidente il nome commerciale del test utilizzato e il codice a barre riportati sulla confezione, e il risultato del test.

La persona che ha avviato la procedura, dopo aver inviato l’esito del test, riceverà il documento di inizio isolamento fiduciario da parte dell’Ausl entro 24 ore. Da questo momento, parte il conteggio che - secondo indicazioni ministeriali - dura 7 giorni per chi ha ricevuto la dose booster.

Trascorso questo periodo, il cittadino può ripetere l’autotest e registrare sul Fascicolo sanitario elettronico l’esito negativo (se così sarà). Dovrà inoltre sottoscrivere una autodichiarazione di assenza di sintomi riconducibili alla fase acuta della malattia (febbre, tosse, rinite, raffreddore) da almeno 3 giorni prima di aver effettuato il test.

Se il test risulterà ancora positivo, sarà possibile fare ulteriori test, sempre in autosomministrazione, nei giorni successivi e trasmetterne l’esito non appena si ottiene un risultato negativo.

L’isolamento, in assenza di sintomi, viene in ogni modo interrotto dall’Ausl a 21^ giorno dall’esecuzione del primo test positivo, senza necessità di ricorrere a ulteriori test.

Sul canale Youtube della Regione illustrati tutti i passaggi per permettere ai cittadini con la 3^ dose fatta di caricare l'esito del tampone fatto in proprio sul Fascicolo sanitario elettronico. Questo il link al video su youtube: https://youtu.be/_AhXc4Bw7Gg

Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3A7fIjA

La lista dei test autorizzati: https://bit.ly/33HMyLV

 

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Il 27 gennaio, dalle ore 10:30 alle 13  webinar 'HIV Romagna. Una pandemia silenziosa', organizzato da Motore Sanità, con la partecipazione di Paolo Bassi, Direttore Malattie Infettive - Ospedale di Ravenna AUSL della Romagna, di Andrea Boschi, Direttore f.f.Malattie Infettive Rimini e Responsabile Aziendale Gestione Infezione da HIV e di Fabio Pieraccini, Direttore  Assistenza Farmaceutica Ospedaliera Forlì-Cesena  AUSL della Romagna.

 

RAZIONALE 

Il Piano Nazionale di interventi contro l’HIV e AIDS (PNAIDS) approvato con intesa nella Conferenza Stato-Regioni del 26 ottobre 2017, contempla l’attuazione di interventi di carattere pluriennale riguardanti la prevenzione, l’informazione, la ricerca, l’assistenza, la cura, la sorveglianza epidemiologica e il sostegno dell’attività del volontariato. Esso ha stabilito che il Ministero, in collaborazione con le Regioni dovrà promuovere iniziative di formazione e aggiornamento degli operatori e dovrà definire strategie di informazione in favore sia della popolazione generale, che di quella con comportamenti a rischio (popolazioni chiave). 

In particolare, è stata focalizzata l’attenzione sulla lotta alla stigmatizzazione e sulle attività di prevenzione; fra quest’ultime le attuali evidenze scientifiche attribuiscono un ruolo fondamentale all’estensione come prevenzione (TasP) delle terapie antiretrovirali (ARV). Oltre a questo esiste comunque ancora un sommerso importante da far emergere per poter interrompere la catena di infezioni. In questa ottica è richiesto impegno nel favorire l’accesso al test, la diagnosi precoce, l’aderenza al percorso di cura ed in particolare al trattamento.

In questo scenario l’attuale pandemia da Covid 19 ha complicato la realizzazione di queste attività, per cui risulta necessario fare il punto delle azioni da mettere in campo ora e nel futuro post pandemico.

Da dove ripartire?Per rispondere a questa domanda Motore Sanità ha organizzato questo evento con focus sul territorio della Romagna, che coinvolga tutti gli attori della filiera assistenziale.

 

Riportiamo qui di seguito il link per iscriversi e per maggiori informazioni al webinar del 27 gennaio:

⇒ ISCRIVITI AL WEBINAR 

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"Pictures epatobiliopancreatico", Campus universitario di Forlì, 17-18 febbraio 2022

 

L’approccio multidisciplinare alle patologie è oggi il cardine del percorso di cura dei pazienti dove il confronto ed il dialogo scientifico tra professionisti di discipline differenti ha l’obiettivo di definire il miglior percorso diagnostico-terapeutico.

Oggi sempre più spesso la medicina si basa sulle immagini. Immagini radiologiche, endoscopiche, anatomo-patologiche.

Pictures è un corso che si propone di analizzare l’integrazione tra le diverse tecniche di imaging nello studio delle malattie biliopancreatiche e gastrointestinali.

Il corso si avvarrà della partecipazione dei principali esperti rappresentando quindi un’occasione di scambio del “sapere” e del “fare” tra gli attori dei processi (endoscopista, radiologo, chirurgo, oncologo, anatomo-patologo). Per questo, oltre alle parti teoriche in cui verranno presentate le evidenze scientifiche e l’analisi della letteratura, saranno presentati casi clinici e casi video che verranno discussi con gli esperti per consentire ai corsisti di valutare le potenzialità diagnostiche e terapeutiche delle metodiche e dei devices utilizzati.

 

 DIRETTORI DEL CORSO

Giorgio Ercolani Direttore Dipartimento di Chirurgia Generale Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì

Carlo Fabbri Direttore U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì e Ospedale Bufalini Cesena

Luca Frassineti Direttore Dipartimento di Oncologia ed Ematologia Clinico e Sperimentale IRCSS-IRST Meldola

Emanuela Giampalma Direttore U.O. di Radiodiagnostica Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì e Ospedale Bufalini Cesena

 

RESPONSABILI SCIENTIFICI

Cecilia Binda U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì e Ospedale Bufalini Cesena

Alessandro Cucchetti U.O. di Chirurgia Generale Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì

Giorgia Musacchia U.O. di Radiodiagnostica Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì

Carlo Alberto Pacilio U.O. di Chirurgia Generale Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì

Monica Sbrancia U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì e Ospedale Bufalini Cesena

Martina Valgiusti GPD Gastroenterico IRCSS-IRST Meldola

Antonio Vizzuso U.O. di Radiodiagnostica Ospedale Morgagni Pierantoni Forlì

 

Programma e scheda di iscrizione nel file allegato qui sotto:

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Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 10 al 16 gennaio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).Nella settimana di riferimento, si sono registrate 37.043 positività (37.6%) su un totale di 98.401 tamponi (molecolari e antigenici).Dopo quattro settimane di aumento si registra per la prima settimana una stabilità dei nuovi casi in termini assoluti (-2.200). In totale sono ricoverati 467 pazienti, di cui 29 in terapia intensiva.

“Dai dati della settimana presa a riferimento  - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna – si evidenzia una stabilità dei nuovi contagi e anche sul fronte ospedaliero il tasso di occupazione dei posto letto da parte dei pazienti affetti da covid si mantiene stabile rispetto alla settimana scorsa, dopo più di dieci settimane di aumento. Certamente è un buon segnale, ma a fronte di un numero così alto di positività la situazione rimane ancora complessa, in particolare per i servizi di tracciamento e testing ancora sotto pressione nonostante l’immane sforzo da parte di tutti gli operatori sanitari, ma anche per i cittadini e tutte le famiglie visibilmente alle prese con le mille difficoltà del momento. Non dobbiamo mollare propria ora, occorre ancora grande attenzione e pazienza. Ricordo che da oggi, per i cittadini con assistenza sanitaria nella nostra regione e che abbiano già fatto la terza dose, è partita la sperimentazione dell’autotesting per inizio e fine isolamento in caso di positività utilizzando il Fascicolo sanitario elettronico.  Si tratta di una sperimentazione utile introdotta dalla nostra Regione insieme alla possibilità per i cittadini di effettuare gratuitamente il tampone rapido di fine isolamento e quarantena nelle farmacie del territorio. Queste nuove misure dovrebbero consentire di allentare la pressione sui servizi impegnati nelle attività di tracciamento e testing. Nel frattempo  proseguono a ritmo serrato le somministrazioni delle terze dosi e alla fascia 5 – 11 anni. Ricordiamo ancora una volta che per le persone dai 12 anni in su la prima dose è ad accesso diretto, in tutti i centri vaccinali, quindi non richiede la prenotazione”. 

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Per migliorare il servizio offerto alla cittadinanza, in questi giorni sono state effettuate alcune modifiche  logistiche al punto tamponi della Fiera di Forlì, migliorando l'accesso per le autovetture e creando dei percorsi specifici sulla base della necessità degli utenti. E' stata infatti attivata una nuova linea per i tamponi, la quinta, che aumenterà la capacità diagnostica, diminuendo i tempi d'attesa. Tale incremento, contestualmente all’accordo stipulato dalla Regione Emilia - Romagna con le farmacie di chiusura isolamento e quarantena, dovrebbe contribuire a migliorare l’efficienza nella gestione dei flussi di persone per l’esecuzione del tampone.

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A partire da lunedì 24 gennaio p.v. Ausl Romagna renderà operativa una linea aggiuntiva al Drive Through di Lugo in Largo Gramigna nei giorni e negli orari di maggiore afflusso; questo ulteriore potenziamento dovrebbe consentire di ridurre i tempi di attesa per l’esecuzione dei tamponi e decongestionare il traffico delle auto.

L’aumento dei casi registrato in queste settimane, ha creato inevitabilmente un maggiore afflusso ai punti Drive della nostra provincia a cui l’Azienda sta cercando di far fronte anche attraverso una rimodulazione della distribuzione dell’accesso sia per gli adulti sia per i bambini in età scolare.

Riteniamo che le misure messe in campo dalla Regione Emilia Romagna, sia attraverso l’accordo con le farmacie, (effettuazione gratuita del test antigenico alle persone asintomatiche per chiusura isolamento e quarantene) sia con l’introduzione dell’autotesting al domicilio ( accertamento con tampone antigenico positività e chiusura isolamento con caricamento su fascicolo sanitario alle persone con terza dose booster), possano ulteriormente contribuire a ridurre gli accessi ai Drive Infine si ricorda ai cittadini che l’accesso ai Drive della Romagna senza appuntamento è consentito solo alle persone sintomatiche con prescrizione del medico di medicina generale o del pediatra.

Per tutte le altre condizioni è indispensabile l’appuntamento sulla base della programmazione definita dai Servizi Igiene Pubblica senza la necessità di ricorrere al Medico curante.

Si ricorda infine che per l’esecuzione del tampone occorre essere muniti di documento di identità e tessera sanitaria.

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Sabato 22 gennaio, dalle ore 9 alle ore 17.30, alla Casa della Salute di Morciano (via Arno 40)  si terrà una seduta vaccinale straordinaria ad accesso diretto (senza prenotazione) per la somministrazione della terza dose ai cittadini dai 60 anni in su.

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Dal 1° gennaio 2022 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 32/2021, in sostituzione del D.Lvo 194/2008, che stabilisce le modalità di finanziamento dei controlli ufficiali eseguiti dalle autorità competenti per verificare la conformità alla normativa in materia di sicurezza alimentare.

Come riportato all’interno del decreto stesso, “L’Azienda sanitaria locale, per i controlli ufficiali effettuati sugli stabilimenti elencati nell’allegato 2, sezione 6, tabella A del presente decreto, che commercializzano all’ingrosso ad altri operatori o ad altri stabilimenti – diversi da quello annesso e da quello funzionalmente connesso che vende o somministra al consumatore finale - una quantità superiore al 50 per cento della propria merce derivante da una o più attività di cui alla medesima tabella del presente decreto, applica le relative tariffe forfettarie annue differenziate in tre fasce di rischio, fatte salve le indicazioni previste nella medesima tabella.”

Le tipologie produttive degli stabilimenti assoggettati al pagamento di questa tariffa sono elencate nella Tabella A della sezione 6 dell’allegato 2 del decreto.

Le tariffe dovute sono calcolate dall'AUSL in base alla categorizzazione del rischio che in questa fase è definita dal “Protocollo Tecnico per la “Categorizzazione del rischio” degli Operatori del Settore Alimentare (OSA)”. Gli OSA (Operatori del Settore Alimentare) operanti nel territorio di competenze dell'AUSL della Romagna e che effettuano le attività di cui all’allegato 2, sezione 6, tabella A, devono trasmettere tramite PEC ai Servizi territoriali competenti del Dipartimento di Sanità Pubblica entro il 31 Gennaio 2022, l’autodichiarazione prevista dalla norma compilata con le informazioni riferite all’anno solare precedente in allegato.

L’autodichiarazione va inviata dall’O.S.A. anche nel caso in cui ritenga di NON essere soggetto al pagamento della tariffa, dichiarando sul modulo il motivo di esclusione.

Come trasmettere la autodichiarazione

Il modulo compilato, corredato dal documento di identità del dichiarante, va inviato al Dipartimento di Sanità Pubblica tramite Posta Elettronica Certificata - specificando nell'oggetto "Autodichiarazione D.Lgs 32/2021" - ai seguenti indirizzi:

Per gli O.S.A.che producono/commercializzano alimenti di Origine Animale:

  • Ravenna: vet.ra.dsp@pec.auslromagna.it
  • Forli: vet.fo.dsp@pec.auslromagna.it
  • Cesena: vet.ce.dsp@pec.auslromagna.it
  • Rimini: vet.rn.dsp@pec.auslromagna.it

Per gli O.S.A. che producono/commercializzano esclusivamente alimenti NON di Origine Animale:

  • Ravenna: ip.ra.dsp@pec.auslromagna.it
  • Forli: ip.fo.dsp@pec.auslromagna.it
  • Cesena: ip.ce.dsp@pec.auslromagna.it
  • Rimini: ip.rn.dsp@pec.auslromagna.it

Sulla base delle informazioni fornite dall’O.S.A., l’Azienda AUSL della Romagna applicherà la tariffa annuale corrispondente alla fascia di appartenenza e ne invierà formale richiesta entro il successivo 31 marzo, dando 60 giorni di tempo per il pagamento (cfr. art. 13 co. 3 D. Lgs. n. 32/21).

In caso di omessa trasmissione della autodichiarazione entro il 31 gennaio, ai sensi dell’articolo 13 comma 3, l’Azienda sanitaria locale applica comunque la tariffa prevista. Nel caso in cui l’operatore, entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta di pagamento, non adempia, l’Azienda sanitaria locale applica la maggiorazione del 30 per cento all’importo, oltre agli interessi legali, ed emette nuova richiesta di pagamento. In caso di ulteriore inadempienza, l’Azienda USL applica la procedura per il recupero crediti, inclusa la riscossione coattiva, fino alla sospensione dei controlli ufficiali su richiesta.

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Si intitola “Un parto dolce ‘ il focus che Teleromagna ha dedicato alla nuova sala per il parto in acqua, inaugurata di recente all'Ospedale Bufalini, grazie alla donazione della vasca che va ad arricchire il Punto Nascita di Cesena.

Ospiti in studio il direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini di Cesena dottor Patrizio Antonazzo e la coordinatrice Ostetrica Gilda Sottile, intervistati dal giornalista Fausto Fagnoni.

La trasmissione andrà in onda nei seguenti giorni ed orari:

21/1 alle ore 8,30 su Teleromagna (canale 14) e alle ore 20,30 su TRMIA (canale 74).

22/1 alle ore 13,30 su Teleromagna e alle 21,30 su TR24 (canale 11).

23/1 alle ore 12,30 su TR24, alle 16,30 su Teleromagna e alle 23 su TR24.

24/1 alle ore 16,30 su Teleromagna e alle 17,30 su TR24.

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