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Ancora una volta l'iniziativa "Preveni..amo",  proposta dal Trauma Center AUSL Romagna , in collaborazione con  Sert AUSL Romagna e Campus Universitario di Forlì ha colpito al cuore, ma soprattutto le coscienze dei presenti.  Responsabili scientifici dell’evento, Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni e Costanza Martino.
Il primo incontro, svoltosi oggi tra medici e studenti universitari, per la  sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti stradali, si è aperto con il saluto del dott. Luca Mazzara,  Presidente del Campus di Forlì, che ha ribadito come l' incontro si inserisca perfettamente nell'ambito della terza missione dell' Università e ha espresso la sua massima stima per il lavoro dello staff del Trauma center e "per la passione e  l'umiltà con cui si adoperano ogni giorno per salvare tante vite".
"Spero -  ha proseguito il dottor Mazzara - di poter proporre questo bellissimo format anche agli altri campus della Romagna e di sensibilizzare anche il mondo universitario su questo grave fenomeno".
 
"Noi professionisti dell'emergenza - ha spiegato il dottor Luca Ansaloni , direttore della Uo di Chirurgia generale e d'Urgenza dell'ospedale di Cesena -  grazie a questa iniziativa possiamo uscire dall'ospedale per fare prevenzione. Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un “bollettino di guerra” che potrebbe e che dovrebbe essere evitato. Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa "Preveni..Amo". Pensate che il 118 nacque proprio dopo la strage alla stazione di Bologna e tra i fondatori ci fu il dottor Giorgio Gambale, prematuramente scomparso e già primario di anestesia e rianimazione a Forlì. 
Dopo aver fatto vedere un  bellissimo video sugli incidenti, girato da un ragazzo appena dodicenne, figlio di un chirurgo, il dottor Vanni Agnoletti,  direttore dell''Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena, ha presentato altri video e ha coinvolto il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate di Forlì nella spiegazione del sistema della rete dei traumi in Ausl Romagna.
Le testimonianze di due giovani incidentati, passati dal Trauma Center e sopravvissuti al trauma, ha commosso la platea, mentre l'intervento di Luca Venturini, addetto della Polizia Municipale che ha visto il fidanzato di sua sorella, e padre di suo nipote, morire in un incidente stradale ha toccato tutti , soprattutto per la spinta ideale che ha mosso il giovane a scegliere un mestiere legato, anche, alla prevenzione degli incidenti.
Come  negli eventi passati, anche questa volta è stato interpellato uno sportivo,  il ciclista professionista Matteo Malucelli.
"Passo 1200 ore all'anno in strada - ha spiegato -  e mi rendo conto quotidianamente dei pericoli che si corrono".
Hanno seguito gli interventi di Claudia Bregli ed Alessandra Lettidoro del SERT di Forlì, che hanno illustrato dati sugli incidenti e spiegato la loro attività di prevenzione "in strada"
" Come SERT organizziamo corsi infoeducativi sulla guida in stato di ebbrezza e dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti e ci rechiamo di persona davanti a discoteche e altri luoghi di ritrovo dei giovani per sottoporli ad alcol test ed informarli. L'utilizzo di sostanze è  sempre molto soggettivo ed è spesso legato alla ricerca del piacere."
L'incontro si è concluso con gli interventi di un economista, il dottor Luca Padovani e  dell'ingegnere Angelo Croatti, che hanno illustrato le collaborazioni  in essere tra l'Ausl Romagna e le facoltà di  Economia ed Ingegneria per l'analisi dei costi che ruotano attorno ad un paziente traumatizzato ed alle performance del Trauma Center.
 
 
 
 
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Trauma Center AUSL Romagna - Sert AUSL Romagna - Campus Universitario di Forlì

presentano

 

"Preveni...Amo"

Primo incontro tra Medici e Studenti Universitari di Sensibilizzazione e Prevenzione sugli Incidenti Stradali

 

9 maggio 2019

ore 10

 

 Aula 1 - Teaching Hub - viale Corridoni, 20 - Forlì

 

 

Programma

- Saluti di Luca Mazzara - Presidente del Campus di Forlì
- Stefano Busetti (Direttore Sanitario AUSL Romagna)
- Interventi di Luca Ansaloni, Vanni Agnoletti, Costanza  Martino, Carlo Lusenti, Carlo Fabbri, Luigino Tosatto,Giorgio Ercolani, Edoardo Polidori (Medici AUSL Romagna)
- Luca Venturini (Polizia Municipale)

 

Dopo l'ultimo strepitoso successo dell'incontro con gli studenti delle scuole superiori riminesi, seguito agli eventi organizzati a Forlì, Cesena e Ravenna, l'iniziativa "Preveniamo", ideata e organizzata da medici e operatori del Trauma Center Romagna si trasferisce, per la prima volta, nel mondo degli studenti universitari, scegliendo per questo il Campus  di Forlì.

Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un “bollettino di guerra” che potrebbe e che dovrebbe essere evitato. Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che vedrà, anche questa volta  partecipare medici del Trauma Center dell'Ausl Romagna, professionisti degli Ospedali della Romagna, medici ed esperti del SERT di Forlì, diretto dal dottor Edoardo Polidori, esperti della Polizia Municipale, a confronto diretto con gli studenti universitari.

Un format unico che, dopo aver coinvolto gli studenti delle scuole superiori di tutte le principali città romagnole, ora sceglie il campus di Forlì per rivolgersi agli studenti universitari, in presenza anche del presidente del Campus, prof. Luca Mazzara. Il multicampus universitario di Forlì, da anni famoso proprio per le sue caratteristiche distintive: " l'attrattività, l'accoglienza e l'apertura", ha da poco inaugurato delle nuove aule di studio e, con alcuni suoi corsi, occupa da anni i primi posti delle classifiche nazionali  universitarie.

 

 

 

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Grande successo anche a Rimini per Preveni…Amo”, l’iniziativa pensata da medici e operatori del Trauma Center dell’Ausl Romagna l’iniziativa pensata da medici e operatori del Trauma Center dell’Ausl Romagna, con sede a Cesena e che sta girando la principali città romagnole con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi ad uno stile di guida prudente.  Un insegnamento prezioso per gli oltre 450 studenti delle scuole superiori degli istituti scolastici riminesi che stamattina hanno riempito il Teatro Galli per ascoltare e intervenire in un inusuale e riuscitissimo meeting tra dottori e studenti.

Dopo una coinvolgente introduzione ad opera del chirurgo Luca Ansaloni e dell'anestesista Vanni Agnoletti, medici del Trauma Center e qui in veste di presentatori dell'evento, sono arrivati i saluti del sindaco Andrea Gnassi e del direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Stefano Busetti. “Questa giornata – ha voluto sottolineare il Sindaco Gnassi ai ragazzi – ci deve aiutare a riflettere ed ad essere più consapevoli sul fatto che la sicurezza e la prevenzione, quando si va su strada sono fondamentali. Chi guida si impegna per se stesso e per gli altri, occorre quindi farlo con prudenza e non mettere in pericolo la propria vita e quella altrui”. “Gli incidenti e i traumi – ha spiegato il dottor Busetti – sono una realtà, ma è possibile ridurli aumentando la consapevolezza sull’importanza della sicurezza stradale”.

Sul palco, un ricco panel di esperti, tra cui i piloti motociclistici riminesi Enea Bastianini, Marco Bezzecchi che hanno ribadito ai ragazzi quanto sia importante fare attenzione per strada, Andrea Albani direttore del Misano World Circuit, Giuseppe Pedrielli dirigente USP di Rimini, Andrea Rossi Comandante della Polizia Municipale di Rimini, Piero Munaretto della Polizia Municipale di Rimini e Luca Venturini della Polizia Municpale di Cesena.

Molto apprezzata dai ragazzi è stata la proiezione di alcuni video con le testimonianze dirette di incidentati e incidenti, il ruolo del Trauma Center Romagna e dei professionisti coinvolti in questa rete - Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Carlo Fabbri, Costanza Martino, Luigino Tosatto, Maurizio Menarini, Vanessa Agostini,  Federico Coccolino, Emiliano Gamberini, Alessandro Valentino, nonché alcuni colleghi dell’Ospedale Infermi di Rimini, Giunluca Garulli, Stefano Landi, Giuseppe Nardi e Tiziana Perin, e del Trauma Center di Parma, Fausto Catena, Gian Luigi De’ Angelis del Trauma Center di Parma – che oggi si sono tolti il camice, hanno indossato la maglietta di “Preveni… Amo” e hanno raccontato ai ragazzi di loro coetanei che, purtroppo, non ce l’hanno fatta, o di altri che ce l’hanno fatta ma che sono rimasti paralizzati, o di altri ancora che hanno avuto una ripresa pressochè completa, come Graziano e Massimo, che hanno raccontato la loro toccante storia.

In Romagna l’incidenza dei traumi ‘maggiori’ è di circa  1.000 all’anno, di cui 500 afferiscono al Trauma Center di Cesena da tutti i territori romagnoli; di questi ultimi il 50 per cento viene ricoverato in Terapia Intensiva.  La mortalità in terapia intensiva è del 10 per cento ed uno su tre dei pazienti sopravvissuti ha esito di disabilità.

L’iniziativa è stato organizzata da Ausl Romagna e Comune di Rimini con il patrocinio della Regione e dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna. Responsabili scientifici dell’evento, Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni e Costanza Martino.

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Tante storie di vita. Belle. Talvolta tristi, e anche tragiche. Tutte emozionanti. Raccontante per ricordare a ragazzi delle classi quarte e quinte superiori degli istituti scolastici della provincia di Ravenna, che la sicurezza e la prevenzione, quando si va in strada, sono fondamentali. Ce n’erano oltre 500, e sono rimasti “attaccati alla poltroncina” del Centro Congressi di largo Firenze, stamattina, per tre ore ad ascoltare e intervenire. Anche perché i relatori erano davvero d’eccezione, e lo stile comunicativo era pensato apposta per loro. Ha avuto dunque molto successo la tappa ravennate di “Preveni… Amo”, l’iniziativa pensata da medici e operatori del Trauma Center della Romagna con sede a Cesena e che sta girando la principali città romagnole con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi ad uno stile di guida prudente.

Il primo a raccontare la propria storia è stato il primo cittadino di Ravenna: il sindaco Michele de Pascale ha ricordato di quando, nel 2011, ha avuto un incidente stradale “di quelli in cui è più facile non farcela che restare vivi”. E per rendere ancor meglio l’idea ha mostrato la foto della sua auto devastata dall’impatto e la radiografia del suo piede, completamente ritorto. “E’ molto importante – ha voluto sottolineare ai ragazzi – cercare di essere prudenti, non mettersi alla guida quando si è troppo stanchi, non distrarsi e mantenere sempre alta l’attenzione. Così come è importante – ha concluso – poter contare su un sistema dei soccorsi e su medici di prim’ordine che il nostro sistema sanitario pubblico mette in campo”.

Quegli stessi medici e infermieri - Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Costanza Martino, Luigino Tosatto, Alessandro Valentino del Trauma Center cesenate, i colleghi Alberto Belluati, Maurizio Fusari e Maria Pazzaglia dell’Ospedale di Ravenna nonché Fausto Catena e Gian Luigi De’ Angelis del Trauma Center di Parma – che ieri si sono tolti il camice, hanno indossato la maglietta di “Preveni… Amo” e hanno raccontato ai ragazzi di loro coetanei che, purtroppo, non ce l’hanno fatta, o di altri che ce l’hanno fatta ma che sono rimasti paralizzati, o di altri ancora che hanno avuto una ripresa pressochè completa, come Massimo, che si era seduto tra il pubblico e che alla fine del video che raccontava la sua storia si è alzato e ha ringraziato i medici.

Ma anche gli “uomini in divisa”, quelli cui a volte tocca il doloroso onere di informare le famiglie, hanno raccontato le loro storie. Come il Comandante della Polizia Municipale di Ravenna Andrea Giacomini o la collega Eralda Baravelli, o Luca Venturini della Polizia Municipale di Cesena che era compagno di Classe del Sic (il pilota Marco Simoncelli), che ha perso un suo caro in un incidente stradale e che fa lezioni in aula per insegnare ai ragazzi come si va in strada in sicurezza. O come, ancora, Federico Caricasulo,  Pilota Yamaha Racing, che – ha raccontato - impiega la stessa prudenza della pista, dove corre ai quasi 300 all’ora, quando guida il suo scooter, ai cinquanta all’ora, in strada.

Sì tante storie di vita, tanta commozione, ma anche tanta allegria, perché insegnare la sicurezza si può fare anche col sorriso sulle labbra. Come hanno fatto, sempre, Vanni Agnoletti e Luca Ansaloni, anchorman d’eccezione perfettamente a loro agio coi ragazzi come lo sono in sala operatoria.

In Romagna l’incidenza dei traumi “maggiori” cioè più gravi è di circa  1.000 all’anno, di cui 500 afferiscono al Trauma Center di Cesena da tutti i territori romagnoli; di questi ultimi il 50 per cento viene ricoverato in Terapia Intensiva.  La mortalità in terapia intensiva è del 10 per cento ed uno su tre dei pazienti dimessi ha esito di disabilità.

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A Cesena prenderà il via a novembre il primo master universitario di secondo livelloAcute Care Surgery And Trauma (MiACS&T) Orazio Campione e Giorgio Gambale”, organizzato da Alma Mater Studiorum Università di Bologna (Scuola di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche), in collaborazione con l’Azienda USL della Romagna e il patrocinio della World Society of Emergency Surgery (WSES). L’ente gestore è Servizi integrati d’Area SEr.In.AR Forlì – Cesena.

L’importante proposta formativa – presentata oggi a Cesena – è volta a declinare a livello italiano ed europeo la Acute Care Surgery (Chirurgia d’urgenza), fornendo conoscenze teorico-pratiche e capacità di autonomia organizzativa relative a tutte le tre componenti dell’ACS stessa: la chirurgia d’urgenza non-traumatica, il trattamento del trauma e la gestione del malato critico. Mira dunque a formare professionisti con competenze clinico-organizzative che si occupino dell’Emergenza/Urgenza Chirurgica, traumatica e non.

E’ rivolto ai laureati in Medicina e Chirurgia e soprattutto agli specialisti in Chirurgia Generale, in Anestesiologia e Rianimazione ed in Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.

Il Consiglio Scientifico è costituito da: Rita Maria Melotti (Direttrice, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Vanni Agnoletti (AUSL Romagna); Luca Ansaloni, (AUSL Romagna); Fausto Catena (World Society of Emergency Surgery); Federico Coccolini, (AUSL Romagna); Giorgio Ercolani (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Emiliano Gamberini (AUSL Romagna); Luciano Margara (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Emanuele Padovani (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Gilberto Poggioli (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Alessandro Ricci (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Massimo Sartelli, (World Society of Emergency Surgery); Pierluigi Viale ( Alma Mater Studiorum, Università di Bologna).

Il programma è suddiviso in quattro moduli: il Trauma; Diagnostica e trattamento della patologia chirurgica non-traumatica; il paziente critico; l’organizzazione nell’ACS&T.

Il corso ha durata di un anno, da novembre 2018 a ottobre 2019. Il programma prevede 150 ore di didattica frontale per 20 giornate di lezione organizzate in gruppi da 2/3 giornate, alcuni workshop ed un tirocinio di 80 giornate presso l’ospedale Bufalini. Il bando per la partecipazione scade il 14 settembre 2018.

Per informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria Didattica: master.miacset@unibo.it - 338 6649881. Il bando e tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione sono disponibili  su www.unibo.it

                                                                                                                                              

A chi è dedicato

Orazio Campione (1948 -2003), era diventato Professore Ordinario dell’Università di Bologna nel 1998, dove aveva percorso tutta la sua formazione didattica, scientifica ed assistenziale producendo più di 500 pubblicazioni, distinguendosi particolarmente nel campo della chirurgia d’urgenza. In una lettera firmata “quelli che hanno lavorato con te” diffusa nel giorno del decesso si legge: “Una carriera piena di successi e soddisfazioni, ma troppo breve. Sei stato un uomo che non ha avuto bisogno di indossare giacca e cravatta, ti è bastata la tua divisa da lavoro. A tratti duro, pronto ad arrabbiarti se anche la minima sbavatura o disattenzione potesse inficiare la qualità della cura o l'assistenza al malato. Un maestro. Severo ed esigente, ma che non ci ha mai lasciati soli nei momenti difficili”.

Giorgio Gambale (1955 – 2015), anestesista-rianimatore presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, si è occupato di traumatologia ed organizzazione dei sistemi per il trauma ed è stato tra i protagonisti dell’avvio, primo in Italia, dell’elisoccorso. In seguito ha contribuito, presso la ex Azienda Usl di Forlì, al coordinamento dell’attività dei blocchi chirurgici, sviluppando un sistema informatizzato per la sicurezza e l’efficienza dei percorsi operatori che ha ricevuto riconoscimenti a livello europeo. Direttore dell’Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, ha guidato il Dipartimento di Emergenza dello stesso Ospedale. La sua esperienza professionale e umana, riletta con la lente della malattia, è raccontata in “La medicina secondo Capitan Zantax”, pubblicato nell’aprile 2015.

 

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Il team di "Preveni...amo", rappresentato dal  dottor Vanni Agnoletti, direttore Unità operativa anestesia e rianimazione nonché responsabile del Trauma Center Romagna, dottor Luca Ansaloni, direttore Unità operativa chirurgia generale e d’urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena, e dalla dottoressa Costanza Martino, ha partecipato alla trasmissione "Tutto bene" di Teleromagna per presentare l'entusiasmant einiziativa di prevenzione, già organizzata a Forlì e Cesena con gli studenti delle scuole superiori.

Il 16 per cento dei pazienti traumatizzati che arriva al Trauma Center dell’ospedale “Bufalini” ha un’età inferiore ai 25 anni. Per il 62 per cento dei traumi la causa è legata a incidenti stradali e al traffico. Inoltre, un malato su 10, muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti, presenta disabilità residua a distanza. Sulla base di questi dati, gli specialisti del Siat, il Sistema di assistenza integrata traumi della Romagna, ha voluto intraprendere l'organizzazione di un'iniziativa  per raccontare e formare sui comportamenti corretti le giovani generazioni.

La puntata 88 di TUTTOBENETV Terza Edizione andrà in onda su Teleromagna a partire da lunedì 18 Giugno.

Di seguito  la programmazione presso le altre emittenti in tutta Italia, Croazia e Slovenia

Teleromagna

Emilia-Romagna, Marche e Toscana (ch 14), Lombardia (ch 609), Veneto e San

Marino (ch 99) martedì h 11 giovedì h 16,15 sabato 22,40

DeltaTv

Puglia e Basilicata (ch 82)

lunedi h 23,30

Teleturchino

Liguria (ch 72)

venerdì lunedì mercoledì h 14,30

TeleTurchino Extra

Liguria (ch 174)

martedì giovedì sabato h 15,00

Teleclusone Lombardia

Lombardia (ch 609)

tutti i giorni

Videostar

Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Trentino-Alto Adige (ch 90)

martedì h 20,15 replica giovedì ore 12,30 e domenica ore 20,45

Videostar 2

giovedì h 12 e domenica h 19.30

Young Tv (ch 871)

Lazio

martedi 15 giovedi 13 sabato 19

TeleBoario

Lombardia (ch 71)

giovedì h 20,10 domenica h 11,15 lunedì h 16,30

DiTv

Emilia-Romagna (ch 90)

martedì h 23,15 mercoledì h 11,30

DiTv Tele1

Emilia-Romagna (ch 17)

repliche a giorni alterni

VideoStaff

(ch 66)

tutti i giorni

Telesud (ch 115)

Sicilia

a giorni alterni

Teleradiosciacca (ch 19)

Sicilia

domenica 23.30 lunedì ore 7.30 mercoledì ore 20.10 sabato ore 15.00

Tele Romangia (ch 215)

Sardegna

a giorni alterni

Telemaretv (ch 18)

Gorizia Croazia

tutti i giorni

TLT Molise

Molise Puglia e Lazio (ch 43) (ch 14) (ch 114) (ch 613) (ch 615)

Abruzzo (ch 31) (ch 110) (ch 271) (ch 620)

a giorni alterni

Supertvoristano

Sardegna (ch 40)

a giorni alterni

BLUTV

Abruzzo (Pescara e Chieti) (ch h1)

Puglia

(Bari) ch. 32-34-55-E

(Brindisi) ch. 34

(Taranto) ch. 34

Basilicata

(Matera) ch 34 - 50

(Potenza) ch 50

Calabria (Cosenza) ch 34

a giorni alterni

TVPRATO

(Toscana) (ch 39)

a giorni alterni

TSN - Tele Sondrio News

Lombardia (ch 172) (ch 601) (ch 692)

a giorni alterni

Tele2000

(ch 16)

Marche

a giorni alterni

Teletruria 102 (ch 87 Toscana)

SA h. 18.30

DO h. 21.35

LU h. 10.30

Teletruria 2 (ch 185 Toscana)

VE h. 19.30

SA h. 15.40

DO h. 10.00

UmbriaTV (ch 10) a giorni alterni

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Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni e il 16% dei pazienti curati dal Trauma Center dell'ospedale Bufalini di Cesena ha meno di 25 anni.

Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che sabato 10 marzo, dalle 9,30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Psicologia (piazza Aldo Moro 90, Cesena) vedrà medici del Trauma Center ed esperti a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori cesenati.

I dati Istat mostrano che nella nostra regione si è ridotto sensibilmente il numero di vittime della strada ma rimane elevato il numero di vittime per incidenti a pedoni e due ruote a motore. Nell’ultimo anno al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell'Ausl Romagna, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione. A Cesena l’età mediana dei pazienti con trauma grave è di 45 anni, il 16% dei traumi ha età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono il traffico ed incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti ha disabilità residua a distanza.

Da qui è nato l’obiettivo del Sistema di Assistenza Integrata Traumi (Siat) della Romagna di lavorare insieme al cittadino per la sensibilizzazione  al tema  trauma e soprattutto alla sua prevenzione. "Preveni..Amo" è stato ideato e voluto da medici che sono in contatto quotidiano con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita. L’incontro sarà un meeting tra dottori e ragazzi delle scuole superiori per conoscere e prevenire i traumi.

All'appuntamento verranno illustrati agli studenti delle scuole superiori quelle che sono le più comuni conseguenze ed i comportamenti e le linee guida più aggiornate per la loro prevenzione. Non mancheranno testimonianze dirette di sportivi che hanno affrontato nella loro disciplina grandi rischi e di quello che hanno portato della propria esperienza nella vita di tutti i giorni. Saranno proiettati dei video clip per entrare con più efficacia nel mondo dei giovani.

L’incontro si aprirà con il saluto del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e dell’Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi. A seguire, interverranno il Comandante della Polizia Municipale Giovanni Collerodo, il pilota di Superbike Lorenzo Savadori, medici del Trauma Center dell’ospedale Bufalini di Cesena (Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Federico Coccolini, Emiliano Gamberini, Costanza Martino, Patrizia Cuppini, Vanessa Agostini, Luigi Tosatto) e medici del Trauma Center di Parma (Fausto Catena, Gianfranco Cervellin, Pierluigi De Angelis, Sandra Rossi).

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