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Mercoledì, 25 Settembre 2019 11:05

Week end "a tutto cuore" a Rimini

Ascor al lavoro per la "Giornata Mondiale del Cuore", che quest'anno, a Rimini, raddoppia. Nel pomeriggio di sabato 28 settembre avrà luogo un convegno presso la Sala del Buonarrivo (Sede Provinciale di Corso d'Augusto, 231), a Rimini. Mentre la mattina di domenica 29, grande festa (e sensibilizzazione) in piazza: il mattino counelling con i medici della Cardiologia dell'Ospedale di Rimini, e nel pomeriggio concerto.

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Sabato 21 settembre  su Rai 1, alle ore 16,40, alla trasmissione "Italiasì", condotta da Marco Liorni, la testimonianza della forlivese Giulia Garoia, 22 anni, salvata dal massaggio cardiopolmonare.

“L’8 marzo 2012 mi trovavo al maneggio "Raggio di Sole" di Forlì e, mentre chiacchieravo con un’ amica, sono stata colpita da arresto cardiaco in seguito a fibrillazione ventricolare”. Sono le parole di Giulia Garoia, che aveva  portato  la sua testimonianza in concomitanza  della campagna VIVA di sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare  di qualche anno fa. 

  La task force forlivese di VIVA è  composta da medici e infermieri di IRC, Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118 e Cardiologia  dell'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì , coordinati da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi ed è peraltro in procinto di presentare, tra poche settimane, il nuovo programma 2019 - 2020 di  iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte, come sempre, alle scuole e alla popolazione del comprensorio di Forlì. Oggi più di due pazienti su dieci, colpiti da arresto cardiaco, giungono  vivi  in ospedale a Forli  grazie alla  " catena della sopravvivenza " e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. 

 “La ragazza che era con me – prosegue Giulia – ha immediatamente chiamato i soccorsi e in pochi minuti il proprietario del maneggio è corso in mio aiuto. Per fortuna aveva terminato da poco il corso di massaggio cardiopolmonare, organizzato dai volontari VIVA di Forlì e ha compreso immediatamente la gravità della situazione. Mi ha praticato un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, facendo avvertire contemporaneamente il 118.”

Giulia oggi  sta per concludere  il Corso di laurea in Infermieristica e lancia un appello, reso più significativo della sua  drammatica  esperienza, conclusasi felicemente: “Consiglio  davvero a tutti i giovani di informarsi sull’importanza di questa manovra di soccorso e di imparare a praticarla il prima possibile. L’arresto cardiaco è inaspettato e può colpire chiunque a fianco a noi. Sapere cosa fare può salvare una vita e io ne sono la testimonianza”. 

Insieme a Giulia sarà presente domani, in trasmissione ,  anche il proprietario del maneggio "Raggio di sole"  di Forlì,  Paolo Antonelli.

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Il servizio di Cardiologia di Lugo vuole esprimere un caloroso ringraziamento ad alcune persone che, con gesti di liberalità, hanno voluto mostrare apprezzamento per l’operato del servizio, in particolare per la professionalità, competenza e umanità che sempre si  cerca di profondere ai pazienti e utenti.

Ed entrando nel merito si ringraziano in particolare:

  • signor Bruno Galanti e famiglia, che hanno donato software con sonda ecocardiografica tridimensionale e carrello infermieristico per prelievi;
  • signora Elsa Ghiozzini che ha donato attrezzature ambulatoriali;
  • famiglia Ricci per la donazione di due rollator;
  • famiglie Alpi,  Fabbri, Sportelli e signore Laura ed Elisa Cantagalli con la mamma Vittoria, che hanno effettuato importanti donazioni, con le quali sono stati acquistati un carrello per le cartelle cliniche, un videoproiettore e in programma altri acquisti di attrezzature sanitarie.

 La Cardiologia di Lugo in un anno ricovera, nel reparto di 12 posti letto (4 di Utic e 8 di degenza), circa 800 pazienti, ed effettua circa 26mila prestazioni ambulatoriali (20mila per esterni e 6mila per ricoverati) tra visite cardiologiche, specialistiche pediatriche, di controllo in portatori di pacemaker o defibrillatori, test da sforzo, ecocardiogrammi transtoracici, transesofagei e da stress, holter dinamici per lettura aritmie e holter pressori.

Il servizio esprime, infine, l’intendimento di proseguire il proprio lavoro con la massima possibile soddisfazione dei pazienti, come le donazioni sopra citate, e altre, sembrano testimoniare.

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Il dottor Gabriele Testi e il dottor Fabio Tarantino alla trasmissione Focus di Teleromagna per parlare della Forlee Technique.

La puntata, condotta da Federica Mosconi, andrà in onda :

Mercoledì 3 luglio: ore 13.30 Teleromagna CH14, ore 17.30 TR24 CH11

Giovedì 4 luglio: ore 18.15 Teleromagna CH14, ore 21.30 TR24 CH11

Una tecnica innovativa per il trattamento della patologia arteriosa ostruttiva periferica, la "Forlee technique", è stata messa a punto per la prima volta all'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì. La tecnica è stata oggetto di una ricerca a pubblicata in questi giorni da Gabriele Testi, chirurgo vascolare dell'ospedale di Forlì, sulla prestigiosa rivista internazionale "Journal of Endovascular Therapy"."Si tratta di una tecnica innovativa nella rivascolarizzazione endovascolare degli arti inferiori messa a punto dal team endovascolare dell'Ospedale "Morgagni-Pierantoni"  di Forlì - spiega Testi - e che vede la collaborazione multidiscipinare, consolidata da molti anni, tra l’Uinità Operativa di Chirurgia Vascolare diretta da Giorgio Ubaldo Turicchia, e con referente per Forlì Mauro Cevolani, e l’Unità operativa di Emodinamica, diretta da Fabio Tarantino. In particolare, questa collaborazione ha consentito di sviluppare una grande esperienza nel trattamento delle lesioni ostruttive arteriose complesse del distretto femoro-popliteo-tibiale"

"La nuova tecnica, denominata “Forlee technique”, in onore dell’ospedale di Forlì - spiega Testi - consente di portare a termine, mediante accesso retrogrado dall’arteria poplitea, la ricanalizzazione di occlusioni ostiali lunghe dell’arteria femorale superficiale che rappresentano le lesioni di più difficile approccio. Il lavoro "Femoral Balloon-Oriented Puncture for True Lumen Reentry in the Common Femoral Artery After Subintimal Retrograde Recanalization of Superficial Femoral Artery Ostial Occlusion: The Forlee Technique" è stato pubblicato online, sarà nell'edizione cartacea di agosto e suggella il grande impegno di divulgazione scientifica del team in questo settore che aveva già portato, nel 2018, ad una pubblicazione sull' 'European Journal of Vascular and Endovascular Surgery - Short Report', rivista della Esvs (European Society for Vascular Surgery), sempre riguardante aspetti tecnici nella rivascolarizzazione degli arti inferiori".

Clicca qui per vedere la puntata

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Un pomeriggio afoso di qualche settimana fa, presso il chiosco"Pianeta Piada di Forlimpopoli". Un signore di 86 anni, Spartaco Castagnoli, esce dal chiosco e si accascia improvvisamente a terra. 

 Accanto a lui, fortunatamente nello stesso momento, un infermiere della Cardiologia forlivese, Claudio Valmori, con i colleghi del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta e il Presidente delle UCS di Santarcangelo di Romagna, si erano ritrovati per programmare alcune attività di esercitazioni di Protezione Civile.  

 "Ci siamo immediatamente avvicinati e abbiamo messo in campo le manovre di valutazione previste dal protocollo BLS (Basic Life Support) - spiega l'infermiere - cioè la valutazione dello stato di coscienza e del respiro. Verificata l'assenza di entrambi i parametri, abbiamo immediatamente fatto chiamare  il 118  da una persona presente  e verificato che venissero date le informazioni essenziali per una rapida attivazione del servizio territoriale di emergenza sanitaria. Contestualmente abbiamo iniziato le manovre di RCP (Rianimazione cardio polmonare) con massaggio cardiaco esterno di qualità. "

"Abbiamo rapidamente avuto a disposizione il defibrillatore semi automatico del vicino centro sportivo - spiega Valmori - che però non è stato utilizzato per il rapido sopraggiungere della prima ambulanza e relativo defibrillatore di bordo. Dopo le varie manovre, il signor Castagnoli ha iniziato a riprendere coscienza e respiro spontaneo. A questo punto è sopraggiunta la seconda ambulanza del 118 e ,  dopo i necessari ragguagli su quanto accaduto,  abbiamo concluso il nostro intervento aiutando l’equipaggio a caricare sulla barella il signore ormai cosciente. "

"Mi preme sottolineare - prosegue l'infermiere - che la riuscita nell’intervento di rianimazione è stato frutto di un ottimo lavoro di squadra, probabilmente dovuto al  nostro affiatamento nel campo del soccorso alle persone.  Come dicevo, ci trovavamo lì   proprio  per programmare una esercitazione di protezione civile. Questo  episodio  dimostra   comunque  la necessità di proseguire  la divulgazione delle manovre di BLS, specialmente con corsi informativi alla popolazione"

" L’arresto cardiaco è  un  problema di comunità – sottolinea il Dr.  Marcello Galvani, Direttore dell’UO di Cardiologia  di Forlì -  che vede coinvolti non solo i sanitari ma anche, se non soprattutto, i cittadini. Questi devono considerare la conoscenza del massaggio cardiaco come elemento qualificante ,  il loro essere parte della comunità stessa. Oggi più di due pazienti su dieci colpiti da arresto cardiaco giungono, grazie alla catena della sopravvivenza, vivi in ospedale e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. Dobbiamo, con il contributo di tutti, insistere su questa strada e migliorare ulteriormente i risultati della cura. "

"Siamo davvero grati a quanti hanno salvato mio padre - spiega il figlio dell'anziano soccorso, Fabio Castagnoli - Mio padre, ovviamente, non ricorda più niente di quanto accaduto dopo il mancamento fino alla ripresa di coscienza. Vogliamo esprimere a tutti i soccorritori tutta la nostra riconoscenza per averlo salvato." 

 

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 Un lettoergometro che consente ai cardiologici di eseguire contemporaneamente elettrocardiogramma e ecocardiogramma sotto sforzo, con notevoli benefici in termine di qualità delle immagini diagnostiche e tempi di esecuzione. Grazie a ASCOR Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese e il prezioso contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Crédit Agricole Italia, l’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini si è dotata di questa nuova attrezzatura di diagnostica clinica, particolarmente utile per la valutazione e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari. 

Oggi in ospedale si è svolta l’inaugurazione alla presenza, tra gli altri, del presidente Ascor Nando Piccari, del vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon, del responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, nonché direttore del reparto di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini Giancarlo Piovaccari.

“Il lettoergometro - ha spiegato il dottor Piovaccari -  è un particolare letto da visita reclinabile che permette al paziente di pedalare, come in una cyclette, rimanendo in posizione orizzontale. Costituisce uno strumento di diagnostica clinica non invasiva particolarmente utile per noi cardiologi poiché consente di identificare e associare la valutazione elettrocardiografica a quella morfologica funzionale dell’ecocardiografia transtoracica, in condizioni dinamiche di esercizio fisico. I vantaggi offerti dalla nuova apparecchiatura riguardano oltre il versante diagnostico e terapeutico anche i tempi di esecuzione che si riducono sia per i pazienti che per il personale: tra preparazione, esecuzione e refertazione, l’esame completo viene svolto in una sola ora”.

“A nome di tutta l’equipè – ha sottolineato il primario - ringrazio il presidente ASCOR Nando Picarri e tutti i soci dell’associazione, Linda Gemmani e Gianluca Spigolon rispettivamente presidente e vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini  e Massimo Tripuzzi Responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia”. 

“Con questa iniziativa – ha affermato il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon  - intendiamo assicurare al sistema sanitario uno strumento utile e innovativo che consente di qualificare ulteriormente un settore importante per l’Azienda Usl della Romagna”.

“Crédit Agricole – ha dichiarato il responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi – ripone grande attenzione a iniziative come questa che contribuiscono a creare e a rafforzare l’identità del territorio a vantaggio di tutta la comunità”.

“Siamo molto contenti e grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e a Crédit Agricole Italia – ha sottolineato il presidente ASCOR Nando Picarri - per aver contribuito a questa donazione che testimonia il rapporto di proficua collaborazione a sostegno dell’attività ospedaliera”.

“La donazione di oggi – ha evidenziato il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini –  ci offre l’opportunità di migliorare e dare risposte assistenziali sempre più qualitative ai bisogni dei cittadini e rappresenta un esempio positivo della fattiva collaborazione  tra Enti e Istituzioni e del rapporto di fiducia e rispetto dei ruoli”.

 

L’importanza dell’Ecocardiografia per la prevenzione e la diagnosi delle cardiopatie

Il reparto di Cardiologia dell'Ospedale di Rimini esegue ogni anno circa 6000 ecocardiogrammi. L'Ecocardiografia rappresenta la disciplina cardiologica fondamentale per la diagnostica incruenta di tutte le Cardiopatie. Nel corso degli anni il continuo progresso tecnologico ha permesso all'Ecocardiografia di migliorare le potenzialità diagnostiche degli ultrasuoni, permettendo di valutare con precisione l'anatomia e la funzionalità delle valvole cardiache, la contrattilità del muscolo cardiaco e la presenza di eventuali difetti strutturali di natura congenita.

L'esame ecocardiografico che viene eseguito al letto del paziente fornisce informazioni anatomiche e funzionali cardiache in condizioni di completo riposo. Per  questo, negli ultimi anni, i Cardiologi hanno proposto in molti casi l'esecuzione dell'Ecocardiogramma durante uno sforzo fisico, allo scopo di riprodurre gli stessi sintomi che il paziente avverte nella sua vita quotidiana.

Registrando l'Ecocardiogramma durante lo sforzo si possono valutare parametri funzionali molto importanti, quali il peggioramento di un'Insufficienza valvolare, la riduzione della contrattilità del ventricolo sinistro, l'aumento della pressione polmonare ed altre informazioni che possono integrare l'inquadramento diagnostico di una malattia valvolare o della malattia coronarica, ed essere quindi molto utili nella successiva scelta terapeutica medica o cardiochirurgica.

L’utilizzo del lettoergometro per ecocardiogramma da sforzo agevola quindi il Cardiologo nell'esecuzione contemporanea di due esami. In questo modo i dati Ecocardiografici mostrano le eventuali variazioni funzionali indotte dallo sforzo rispetto ai parametri registrati in condizioni di base. L'esame è semplice ed eventualmente ripetibile per valutare modificazioni funzionali generate dalla terapia.


 

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Anche quest’anno durante il congresso nazionale dell’associazione medici cardiologi ospedalieri (ANMCO) è stato assegnato il premio “Maseri-Florio” della Fondazione per il Tuo Cuore a tre giovani soci di età inferiore a 40 anni, scelti in base alla validità e originalità del contributo scientifico presentato nonché alla modalità di esposizione dello stesso.

Con il caso clinico “Amiloidosi cardiaca microvascolare come causa di disfunzione del microcircolo” il Dr. Simone Longhi della Unità Operativa di Cardiologia diretta dal Dr. Marcello Galvani si è aggiudicato il primo premio.

“Il caso clinico presentato – afferma il dr. Longhi – mette in luce l’ampio spettro di presentazione clinica della disfunzione microvascolare (dall’angina allo scompenso cardiaco), l’importanza dell’imaging e il ruolo complementare della biopsia endomiocardica”.

"La qualità della diagnosi clinica, così come riconosciuto alla nostra Unità Operativa dal premio che Simone Longhi ha vinto – commenta il Dr. Galvani – è la miglior garanzia per i pazienti che curiamo. Testimonia infatti l’attenzione e la dedizione che cerchiamo di assicurare a tutti coloro che seguiamo sia nella fase del ricovero e successivamente durante la presa in carico a livello ambulatoriale. Sono convinto che non sia sufficiente applicare protocolli e seguire linee-guida; è al contrario sempre più necessario impegnarsi nella precisione diagnostica e la personalizzazione della cura".
 
 
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Una tecnica innovativa per il trattamento della patologia arteriosa ostruttiva periferica,  la "FORLEE technique", è stata messa a punto per la prima volta presso l'Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì.

La tecnica è stata oggetto di una ricerca a pubblicata in questi giorni dal Dott. Gabriele Testi, chirurgo vascolare dell'ospedale di Forlì, sulla prestigiosa rivista internazionale "Journal of Endovascular Therapy" (su Pubmed https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31088320).

"Si tratta di una tecnica innovativa nella rivascolarizzazione endovascolare degli arti inferiori messa a punto dal team endovascolare dell'Ospedale "Morgagni-Pierantoni"  di Forlì - spiega il dottor Testi- e che vede la collaborazione multidiscipinare, consolidata da molti anni, tra l’UOC di Chirurgia Vascolare  di Cesena e Forlì,diretta dal Dott. Giorgio Ubaldo Turicchia, e con referente per Forlì Dott. Mauro Cevolani, e l’UOS di Emodinamica Forlì-Cesena, diretta dal Dott. Fabio Tarantino. In particolare, questa collaborazione ha consentito di sviluppare una grande esperienza nel trattamento delle lesioni ostruttive arteriose complesse del distretto femoro-popliteo-tibiale"

"La nuova tecnica, denominata “FORLEE technique” in onore dell’Ospedale  di Forlì - spiega il dottor Testi - consente di portare a termine, mediante accesso retrogrado dall’arteria poplitea, la ricanalizzazione di occlusioni ostiali lunghe dell’arteria femorale superficiale che rappresentano le lesioni di più difficile approccio. Il lavoro “Femoral Balloon-Oriented Puncture for True Lumen Reentry in the Common Femoral Artery After Subintimal Retrograde Recanalization of Superficial Femoral Artery Ostial Occlusion: The FORLEE Technique” è stato pubblicato online, sarà nell'edizione cartacea di agosto 2019 e suggella il grande impegno di divulgazione scientifica del team in questo settore che aveva già portato, nel 2018, ad una pubblicazione sullo European Journal of Vascular and Endovascular Surgery - Short Report, rivista della ESVS (European Society for Vascular Surgery), sempre riguardante aspetti tecnici nella rivascolarizzazione degli arti inferiori."

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"Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello". A Ravenna, domenica 19 maggio, in occasione della Giornata Nazionale di lotta all'ictus cerebrale, dalle ore 8 alle 12.30, presso gli Ambulatori Medicina del Presidio Ospedaliero (ingresso da Via Missiroli, 1° piano scala verde - scala gialla) i cittadini interessati alla prevenzione di questa patologia potranno sottoposti a prelievo di sangue, misurazione della pressione con ricerca di eventuale aritmia cardiaca al fine di calcolare il "rischio" individuale di ictus. Sarà disponibile materiale informativo. Non è necessario essere a digiuno. Coloro che presentano un alto rischio, eseguiranno l'ecodoppler delle carotidi. I risultati degli esami ed il calcolo del rischio di malattia cerebrovascolare verranno consegnati immediatamente.

E' necessario prenotare telefonando al numero 331 1304368 dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00

L’iniziativa "Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello" è promossa Associazione per la Lotta all’Ictus cerebrale A.L.I.Ce. Ravenna e dalle Unità Operative di Neurologia e Cardiologia dell’Ospedale di Ravenna, con il patrocinio del Comune di Ravenna e il contributo di CNA Ravenna. Maggiori informazioni nell'opuscolo allegato

 

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Da lunedì 8 aprile all’ospedale Bufalini di Cesena è attivo il Servizio di Emodinamica in urgenza H24 per i pazienti in carico al Trauma Center e per i degenti ricoverati nei reparti del nosocomio cesenate.

La possibilità di eseguire procedure interventistiche per le emergenze cardiologiche in qualsiasi momento del giorno o della notte, 365 giorni all’anno, riguarderà nello specifico le seguenti tipologie di pazienti:

- pazienti in carico all’ospedale per le funzioni Hub di Trauma Center;

- pazienti sottoposti a supporto vitale extracorporeo (ECLS) che necessitano di coronografia urgente;

- potenziali donatori di organi e tessuti ai fini della valutazione di idoneità del cuore al prelievo a     scopo di trapianto terapeutico;

- pazienti ricoverati presso un reparto di degenza del Bufalini e che necessitano di una coronografia in emergenza.

Gli interventi saranno effettuati da una unica equipe, fortemente integrata, composta da cardiologi emodinamisti delle Unità Operative di Cardiologia degli ospedali di Cesena e Forlì.

In tutti gli altri casi (cittadini soccorsi dal 118 o che accedono autonomamente al Pronto Soccorso), la risposta all’urgenza dell’infarto continuerà ad essere assicurata 24 ore su 24 e sette giorni su sette centralizzando il paziente presso i centri hub di Forlì e Rimini, secondo le modalità in essere e i protocolli vigenti.

"Con questo provvedimento – dice il presidente della Conferenza Territoriale Socio sanitaria della Romagna (Ctss) Paolo Lucchi – raggiungiamo un traguardo importantissimo. Si conclude così, in modo positivo questa fase condivisa con tutti gli operatori coinvolti. Ora attendiamo che la  Commissione Cardiologica Regionale, a cui ci siamo già rivolti, accolga il nostro progetto per garantire l’emodinamica h24 al Bufalini, in modo da assicurare un'assistenza cardiologica costante, rafforzando ulteriormente la vocazione fortemente emergenziale del nostro ospedale nella rete della sanità romagnola”.

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