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Ancora nuova attività per le sale operatorie dell’Ospedale di Cattolica. Dopo la notizia, due giorni fa, della donazione all’Ausl Romagna (da parte della BCC di Gradara) di un innovativo fistuloscopio, e del relativo utilizzo presso il blocco operatorio del “Cervesi”, ha preso avvio questa mattina una ulteriore nuova attività di chirurgia generale effettuata dall’equipe del professor Giorgio Ercolani, dell’Ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì.

Il professor Ercolani e la sua equipe effettueranno sedute operatorie settimanali, con la presenza di due professionisti per ogni seduta. Saranno eseguiti interventi chirurgici in elezione e di medio bassa complessità, nell’ottica di dare una risposta sempre più puntuale ai pazienti romagnoli anche in attesa di interventi non urgenti.

Un’operazione che, oltre ad andare incontro alle esigenze dell’utenza, evidenzia anche una sempre maggiore trasversalità nell’approccio organizzativo dell’Ausl Romagna, all’insegna della “caduta” dei confini territoriali e dell’utilizzo di ogni spazio e risorsa possibile, al fine di massimizzare le sinergie e le opportunità di cura e di terapia per la popolazione, riducendo i tempi di attesa per tutte le tipologie di intervento chirurgico.

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Dopo la firma, venerdì scorso, della donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione all'Ospedale di "Rimini", la BCC di Gradara torna a donare alla sanità romagnola. Si è svolta infatti questa mattina, all’Ospedale di Cattolica, una cerimonia di inaugurazione di una nuova apparecchiatura: si tratta di un set di strumenti Karl Storz per il trattamento delle fistole anali e delle cisti sacro coccigee, che potranno essere operate con tecniche mininvasive innovative.

Erano presenti il presidente della BCC Fausto Caldari, il sindaco di Cattolica Mariano Gennari, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore del presidio ospedaliero Romeo Giannei e il dottor Andrea Lucchi, direttore dell’unità operativa di di “Chirurgia Generale di Riccione - Cattolica”.

Tale strumentario, del valore di circa diecimila euro e attualmente inedito in Romagna, sarà utilizzato presso i blocchi operatori dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica, e porterà vantaggi molteplici in termini di degenza, dolore postoperatorio, risultato estetico, risparmio di giorni lavorativi/scolastici per i pazienti, oltre che in termini di costi legati ai lunghi cicli di medicazioni ambulatoriali ai quali spesso i pazienti stessi si devono sottoporre. Saranno circa 80 l’anno gli interventi che si svolgeranno a Cattolica con il nuovo strumento e con tecniche innovative.

Più nello specifico.

La fistola anale

A livello del canale anale, a pochi centimetri dall’orifizio esterno, si trovano normalmente alcune piccole ghiandole che producono muco: in certe circostanze, i batteri che normalmente si trovano a questo livello possono infettarle e dare origine ad ascessi più o meno gravi e ad una fistola, con interessamento dei muscoli circostanti che regolano gli sfinteri. Il trattamento di questa patologia è esclusivamente chirurgico che può essere più o meno importante a seconda della condizione della lesione. Se lo sfintere è interessato in maniera ampia possono rendersi necessari anche due interventi a distanza di due mesi l’uno dall’altro.

Con l’apparecchiatura donata è possibile intervenire con l’innovativa tecnica Vaaft la cui principale peculiarità consiste nell’esecuzione sotto visione diretta, grazie all’impiego di una speciale ottica (fistuloscopio operativo) che viene introdotta nella fistola stessa ed di un sistema video. Diversi i vantaggi: la Vaaft viene eseguita in regime di day surgery, per cui il paziente viene dimesso il giorno stesso dell’intervento e si possono evitare le indagini preoperatorie come ecografia, risonanza magnetica e altro. Non vengono, inoltre, usati specilli metallici “alla cieca” che possono rompere la fistola e provocare false strade. E’ invece più certa e sicura l’efficacia dell’intervento sulla lesione, limitando le recidivie. Dal punto di vista più strettamente clinico, al termine dell’intervento non restano cicatrici e quindi viene evitata la necessità di medicazioni. Viene azzerato il rischio di incontinenza postoperatoria che varia dal 10 al 30 per cento negli interventi tradizionali ed è più sopportabile il dolore post operatorio con conseguente possibilità di limitare il successivo utilizzo di analgesici.

La cisti sacro coccigea o sinus pilonidalis

E’ una patologia benigna molto frequente per lo più nei giovani e si forma in regione sacrale tra lo strato adiposo cutaneo e la fascia muscolare. Sottoposte a microtraumi continui (come nella posizione seduta), queste cisti finiscono con l'andare incontro ad una infiammazione cui può seguire la formazione di un ascesso. L’intervento chirurgico necessario ad asportare tale cisti classicamente comporta una escissione con una anestesia generale o spinale, spesso con tempi di guarigione dilatati (due mesi) e la necessità di medicazioni quotidiane per 15 giorni.

L’innovativa tecnica denominata Epsit è video assistita ed estremamente efficace anche nei casi di recidiva dopo tecniche tradizionali. Il significato di questa nuova tecnica mini-invasiva deriva dal concetto che, operando endoscopicamente e rimuovendo l'intera area infetta, si ottiene una completa guarigione mediante una o due piccole incisioni di circa mezzo centimetro di diametro evitando ampie ferite chirurgiche e soprattutto lunghe e dolorose convalescenze. Lo strumentario chirurgico è lo stesso utilizzato per la Vaaft: fistuloscopio operativo collegato a un sistema video, elettrodo monopolare, spazzola e pinze endoscopiche.

La EPSiT ha sicuramente molti vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali, primo fra tutti la visione diretta e la mini-invasività, cui conseguono un risultato estetico finale notevolmente migliore, l'immediata ripresa delle normali occupazioni da parte del paziente (uno-due giorni di convalescenza), la sostituzione delle medicazioni con lavaggi con soluzione fisiologica, minor dolore post operatorio tanto che solo un paziente su dieci abbisogna di terapia analgesica, l’intervento in regime di day surgery (il paziente viene ricoverato al mattino e dimesso nel pomeriggio) e in anestesia locale.

Nel corso dell'evento il Sindaco Mariano Gennari ha commentato: “L'ospedale di Cattolica rappresenta un valore aggiunto per la nostra comunità. Al suo interno operano figure altamente specializzate e di questo ne siamo fieri. Allo stesso tempo siamo orgogliosi di avere sul territorio una Banca come quella di Gradara che ha a cuore la salute dei cittadini e che con il suo operato va ben oltre al suo ruolo, contribuendo attivamente anche nei settori del sociale e della cultura. L'interlocuzione franca e continua con i Dirigenti dell'Ausl Romagna ha permesso di mettere a sistema le migliori energie che trovano sintesi nei feedback positivi che i cittadini mi riportano”.

Il direttore generale Marcello Tonini ha a sua volta evidenziato il rapporto di fiducia e rispetto dei ruoli tra l’Ausl ed il Comune di Cattolica: “E’ quando c’è questo clima che si lavora bene. E altrettanto deve essere al nostro interno, come Azienda, dove dobbiamo sempre far prevalere l’unità alle divisioni. E questo a Cattolica, devo dire, succede in modo particolare. Anche questa apparecchiatura è stata donata dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara, così come molte altre, all’Ausl Romagna. Per ricordare solo il caso più recente, la settimana scorsa il presidente Fausto Caldari ha firmato la documentazione per la donazione di una Risonanza Magnetica all’Ospedale Infermi di Rimini. Faremo di tutto per continuare a meritare tanta fiducia”.

Dichiarazione presidente Fausto Caldari. “La BCC di Gradara considera la cura e la prevenzione della salute uno dei suoi pilastri, sui quali ogni anno ripone grande attenzione ed investe risorse.

Dopo aver formalizzato, solo pochi giorni fa, la donazione di una Risonanza Magnetica, che ad aprile verrà inaugurata all’Ospedale “Infermi” di Rimini, prosegue la nostra attività di prevenzione e cura della salute, che ormai contraddistingue il nostro radicamento sul territorio. Questa specifica iniziativa, sollecitata dal dott. Andrea Luchi, primario della Chirurgia di Riccione e Cattolica, rientra anche in un progetto di valorizzazione dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica. Sono orgoglioso di queste iniziative della BCC di Gradara, e posso affermare che con la nuova Riviera Banca, che avrò l’onore di guidare, e che sarà operativa dal prossimo aprile, sicuramente proseguiranno, arrecando vantaggi alla nostra collettività”.

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La Chirurgia di Faenza ha da oggi una nuova colonna laparoscopica “4K ultraHD Olympus” con modulo integrato per l’utilizzo intraoperatorio del verde indocianina e tecnologia innovativa grazie alla quale i chirurghi hanno un importante sostegno per eseguire procedure laparoscopiche con altissima definizione. E, cosa ancor più bella, questa apparecchiatura, altamente innovativa, è stata donata all’Azienda USL della Romagna da tanti donatori, ognuno per le sue possibilità. Stamane l’inaugurazione alla presenza del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, del direttore dello IOR (che oltre a contribuire economicamente ha anche fatto da “collettore” tra tutti i donatori) Fabrizio Miserocchi, del direttore dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e del direttore dell’unità operativa di Chirurgia dell’Ospedale “per gli Infermi” Giampaolo Ugolini (guarda il video ).

L’apparecchio. Nello specifico tale strumentazione permetterà – come illustrato dal dottor Ugolini - di avere una definizione di immagine impensabile fino a pochi anni fa. La tecnologia di questa apparecchiatura permetterà una valutazione più accurata della perfusione intestinale e una più chiara identificazione di alcune strutture anatomiche.

Si tratta indubbiamente di uno strumento tecnologico all’avanguardia, di ultima generazione attualmente in dotazione a pochissimi centri in Italia e in Europa. Ed ulteriore valore aggiunto risiede nel fatto che si tratta di una donazione. Un prezioso regalo che la Comunità Faentina e Romagnola ha fatto all’ospedale “per gli Infermi”: la cifra raccolta ammonta a 156.104,84 euro.

Il dottor Ugolini ha quindi rivolto “Un ringraziamento particolare al Comune di Faenza nella figura del sindaco Giovanni Malpezzi che insieme all’Istituto Oncologico Romagnolo, ha da subito colto l’importanza di tale iniziativa benefica promovendola nel nostro territorio.

 Ma altrettanta gratitudine va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto (singoli cittadini, cooperative, fondazioni e le realtà tutte che hanno contribuito), rispondendo con partecipazione inimmaginabile e perseguendo l’obiettivo in pochi mesi. Di fronte a tanta generosità sentiamo tutta la responsabilità di accrescere sempre di più la qualità del trattamento chirurgico che offriamo ai nostri concittadini e a quanti si rivolgono all’Ospedale di Faenza. La chirurgia di Faenza negli ultimi anni ha implementato notevolmente l’attività di chirurgia dell'apparato digerente con tecnica mini-invasiva all’avanguardia così come avviene nei maggiori centri di riferimento nazionali ed internazionali”.

Quest’anno sono stati eseguiti già oltre 250 interventi di chirurgia colo-rettale (principalmente per cancro del colon retto e malattie infiammatorie intestinali) con tecnica laparoscopica (456 gli interventi complessivi) e, indicatore di qualità, la maggior parte dei pazienti è stata dimessa a quattro giorni di distanza dall’intervento. “Un lavoro di squadra – ha altresì rimarcato Ugolini - che parte dalla Direzione della Azienda AUSL Romagna, col personale medico (in particolare anestesisti, gastroenterologi, oncologi e radiologi e) e infermieristico del nostro Ospedale, che contribuisce in maniera determinante ad offrire ai nostri cittadini un servizio chirurgico di qualità”.

La qualità percepita dal reparto è stata citata anche dal sindaco Malpezzi: “La lettera del dottor Ugolini che ci chiedeva di condividere questa avventura della raccolta fondi – ha raccontato – porta la data del 6 settembre 2017; in 15 mesi abbiamo centrato il risultato. Non solo, vi è stato un piccolo surplus rispetto al budget iniziale che ha consentito di acquisire anche ulteriori dotazioni optional per la colonna. Se questo è stato possibile è perché questo reparto e questo ospedale hanno una reputazione virtuosa tra la cittadinanza, oltre che per la generosità e lungimiranza di tutti i donatori, ai quali anche il Comune dedicherà un momento di ringraziamento ad hoc, con tutta probabilità il 23 gennaio prossimo in teatro”.

Il direttore IOR Miserocchi ha rimarcato come “Ior sia felice di affiancarsi ed aiutare le realtà sanitarie virtuose di tutti i territori della Romagna. Quando siamo stati coinvolti in questa donazione la cosa ci è subito piaciuta e oltre a dare un nostro contributo diretto di ventimila euro, abbiamo provveduto a coordinare le donazioni anche di tutti gli altri soggetti. Continueremo a stare al fianco della sanità faentina e di tutta l’intera Romagna con grande impegno”.

Ha chiuso i lavori il direttore generale Tonini, esortando “i professionisti a lavorare sempre più insieme ed in stretta sinergia. Il concetto della rete delle cure, cui stiamo lavorando, è, e sarà sempre più, il valore aggiunto di questa Ausl della Romagna. L’esempio che ci viene da questi donatori, che ringrazio va, a sua volta, in questa direzione dell’esaltazione dell’unità. Reti che valorizzano anche i singoli ospedali, come quello di Faenza, presso il quale, per fare un solo esempio, nei prossimi mesi provvederemo a svolgere le pratiche per l’individuazione e nomina dei primari di Ortopedia e Medicina”.

I donatori. Si riporta di seguito l’elenco dei principali donatori, ma va ben evidenziato che ha contribuito anche una vasta platea di privati cittadini con donazioni meno consistenti ma altrettanto importanti.

Tabella riepilogativa per “categoria” di donatori:

Descrizione

Importo

Numero

Persone fisiche

17.604,84 €

81

Società

38.000,00 €

8

Società Cooperative

35.500,00 €

14

Istituto Oncologico Romagnolo

20.000,00 €

1

Banca/Fondazioni

45.000,00 €

3

 

Totale complessivo

€ 156.104,84

107

Elenco dei principali donatori (donazioni dai 3.000 euro in su):

  • Istituto Oncologico Romagnolo
  • Fondazione Cassa Di Risparmio Di Ravenna
  • Bcc Ravennate Forlivese E Imolese
  • Caviro Distillerie
  • Tema Sinergie
  • Curti Costruzioni Meccaniche
  • Gemos
  • Fondazione Banca Del Monte E Cassa Risparmio Faenza
  • Atl Group
  • Consorzio Faentino Utenti Gas Tecnici
  • Cofra
  • Cantina Di Faenza
  • Cooperativa Facchini Faenza
  • Cooperativa Zerocento
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Parla (anche) riminese il corso di formazione per chirurghi su cadaveri, uno dei primi in Italia, che si è svolto lunedì e martedì scorsi (12 e 13 novembre) a Verona. "Hands - on (Cadaver Lab)" il titolo del corso centrato sulla chirurgia mininvasiva. Un ambito in cui il dottor Gianluca Garulli, direttore del reparto di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Rimini è esponente di spicco. Tanto che, nell'ambito del corso, ha rivestito l'importante ruolo di Tutor ad uno dei tavoli di lavoro. Tutti gli aspetti tecnici e operativi del corso, nella locandina.

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La chirurgia dell’Ausl Romagna approda a Boston, al congresso annuale dell’American College of Surgeons 2018. Il dottor Andrea Lucchi, uno dei 160 chirurghi italiani “membri internazionali” del College, ha infatti illustrato un intervento svolto all’Ospedale “Ceccarini” di Riccione con una innovativa tecnica mininvasiva.

L’American College of Surgeons è l’associazione di chirurghi statunitensi e canadesi, alla

quale possono aderire anche chirurghi da tutto il mondo (detti international fellows) ed è una delle più prestigiose ed innovative al mondo. Quando si diventa membri (Fellow) dell’American College of Surgeons l’associazione “certifica” che il chirurgo ha una professionalità elevata. I congressi annuali del College sono momenti in cui vengono presentati i lavori e le innovazioni migliori in ambito non solo Americano ma internazionale. Pertanto la selezione dei lavori è molto scrupolosa e vengono accettati solo lavori di alto livello.

In occasione del congresso annuale del 2018 tenutosi a Boston il dottor Lucchi ha presentato il video di un intervento eseguito presso l’unità operativa di Chirurgia Generale di Riccione di cui è direttore facente funzioni. Si tratta di una tecnica di chirurgia oncologica di emicolectomia destra laparoscopica con asportazione completa del mesocolon eseguita in pochi centri perché molto complessa. L’intervento, eseguito per un caso di neoplasia del colon destro, comporta l’asportazione oltre che del colon destro di un numero maggiore di linfonodi rispetto alla tecnica classica. Il tutto in laparoscopia, cioè con approccio mininvasivo e con un periodo libero da malattia aumentato (secondo molteplici studi scientifici pubblicati).

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Il dottor Alberto Zaccaroni, direttore della UO di Chiurgia Endocrina di Forlì, alla trasmissione "Faccia a Faccia" di Teleromagna, condotta da Federica Mosconi per parlare di obesità infantile.

Di seguito le messe in onda della puntata:  Giovedì 1 novembre  ore 17.30 CH 11 TR24;Venerdì 2 novembre ore 16 CH 14 Teleromagna;Sabato 3 novembre ore 11.30 CH 14 Teleromagna, ore 21.30 CH 11 TR24.

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Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, una bella iniziativa ed un riconoscimento per quelle operatrici che, ogni giorno, accompagnano le donne in un percorso di cura e di recupero della propria esistenza.

Anche quest’ anno la Senologia di Forlì  ha partecipato al concorso fotografico europeo “ Pink Glove Competition" per contribuire ad aumentare la consapevolezza alla lotta per il tumore alla mammella.

L’anno scorso si e’ aggiudicata il sesto  posto tra molti elaborati di otto paesi europei e quest’anno il quarto posto tra 50 foto scattate sempre da tutta l’Europa.

La foto di quest’anno , realizzata dalle infermiere e dal personale tecnico della Chirurgia Senologica di Forlì,diretta dalla dottoressa Annalisa Curcio,  ha ricevuto  2434 “like” ,  un risultato molto positivo , che testimonia la stima di  moltissime pazienti che hanno voluto , in questo modo,  dimostrare il loro riconoscimento per l'assistenza e la cura ricevuta presso la  senologia forlivese.

Protagonista dello scatto è una donna che ha vissuto il percorso della malattia di tumore della mammella e la frase che l’ accompagna è “ l’anima è lo specchio di un universo indistruttibile” per ribadire che, nonostante certi eventi della vita , ci si può sentire ancora donna , madre ,moglie… e specchiarsi, volersi bene e vivere pienamente.

 

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THE NEW FRONTIERS  in Gastric Cancer diagnosis and treatment

Grandissimo successo per il congresso internazionale sul cancro gastrico che si è tenuto a Forlì dal 13 al 14 settembre 2018 presso l'Auditorium Cariromagna, Via Flavio Biondo, 16 .

La scelta della città  di Forlì come sede del convegno ha rappresentato  un importantissimo riconoscimento per il gruppo di professionisti forlivesi che, da anni,  produce e pubblica ricerche su  questa patologia, in collaborazione con l' Irst di Meldola.

Nei due giorni previsti, i più  grandi esperti  del settore al mondo, provenienti da Corea, Brasile, Giappone, Belgio, Inghilterra e Polonia, solo per citarne alcuni, si sono riuniti in sessioni e meeting con i colleghi italiani. 

Comitato scientifico : Prof. Giorgio Ercolani, Dott. Paolo Morgagni, Dott. Luca Saragoni, Dott. Leonardo Solaini

 

 

La presentazione dell'evento in un video : http://www.fondazione-menarini.it/Home/Eventi/The-New-Frontiers-in-Gastric-Cancer-Diagnosis-and-Treatment/Video-di-presentazione

L'intervista al comitato  scientifico in questo video di Teleromagna  http://www.teleromagna.it/cancro-gastrico-e-ricerca/

I  risultati del convegno verranno invece presentati durante una conferenza stampa scientifica che si terrà venerdì 21 settembre, alle ore 13, sempre presso l'ospedale di Forlì

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Dopo il dottor Paolo Morgagni e il dottor Alessandro Cucchetti, altri due chirurghi generali dell'ospedale di Forlì, il dottor Davide Cavaliere e il dottor Leonardo Solaini, ottengono l'abilitazione scientifica nazionale a professori universitari di seconda fascia.

"Questi importanti riconoscimenti - spiega il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Unità Operativa Chirurgia Generale e Terapie oncologiche Avanzate di Forlì di cui i chirurghi sopra citati fanno parte - sono una testimonianza dell'impegno scientifico che i singoli professionisti, ma anche tutta la nostra unità operativa, hanno profuso nella ricerca, a fianco di un importante lavoro clinico e assistenziale. E' ormai noto che nelle strutture sanitarie dove si fa ricerca si cura meglio e che l'attività scientifica migliora anche quella assistenziale."

 

Il dottor Davide Cavaliere, laureatosi  Medicina e Chirurgia, ha conseguito la Specializzazione in Chirurgia Generale e il Perfezionamento in Chirurgia Laparoscopica. Delegato provinciale della Società Italiana di Chirurgia Oncologica dal 2008 al 2014, è stato leader dell'Oncoteam carcinosi Peritoneale SICO dal 2014 al 2017 e Consigliere SICO dal 2016 ad oggi. E' stato anche Presidente della Società Polispecialistica Giovani Chirurghi dal 2011 al 2016 e Garante del Collegio Italiano dei Chirurghi dal 2016 al 2017.Autore e coautore di 53 pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate su Pubmed e 2 capitoli su  testi chirurgici, è revisore per diverse riviste peer-reviewed internazionali, nonché curatore della versione italiana de "Sabiston Textbook of Surgery" - 20th Edition. E' invitato come relatore, moderatore, opinion leader a numerosi Congressi nazionali e internazionali, ha svolto attività di docenza in Corsi di perfezionamento e Master Universitari ad indirizzo chirurgico.

Il dottor Leonardo Solaini, laureatosi in Medicina e Chirurgia, specializzato in Chirurgia Generale, è stato Clinical Research Fellow c/o Royal London Hospital, Barts and the London HPB centre, Londra, Regno Unito ed attualmente è assegnista di ricerca c/o Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC), Università di Bologna con incarico assistenziale c/o  Unità Operativa Chirurgia Generale e Terapie oncologiche Avanzate, Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. Autore di 43 pubblicazioni scientifiche su riviste peer-reviewed internazionali di cui 18 come primo autore. Project coordinator di diversi studi internazionali sulla patologia oncologica del tratto gastroenterico. Vincitore della borsa di studio “EYSAC Research Fellowship” della European Society of Surgical Oncology per il progetto di ricerca “The role of FOLFIRINOX and gemcitabine in combination with ablation therapy in the treatment of locally advanced pancreatic cancer” per il quale ha frequentato in qualità di Research fellow c/o Department of Surgery, Academic Medical Centre di Amsterdam. Svolge regolarmente attività di revisore per riviste peer-reviewed internazionali.

 

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Nel mese di settembre, in occasione del Congresso internazionale organizzato a Forlì sulle nuove frontiere nel trattamento del cancro gastrico (13-14 settembre 2018), sarà aperta al pubblico, in Piazza Saffi 52, nei locali della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, una mostra indirizzata ai cittadini.

La mostra sarà aperta da lunedi 10 a sabato 15 settembre, dalle ore 9 alle 12,30 e dalle ore 15 alle 19 e in tutte leserate di mercoledì, giovedi e venerdì, dalle ore  20 e 30 alle 22.30.

L’obiettivo è di mostrare come l’ospedale abbia saputo adeguarsi ai tempi, migliorando progressivamente i propri standard di qualità. Tutti i reparti coinvolti nel trattamento di questa neoplasia presenteranno i progressi degli ultimi quarant' anni sotto forma di poster.Mostreremo inoltre come l’esperienza del singolo paziente viene osservata e confrontata, dal punto di vista scientifico, per essere poi utilizzata in altri casi.

Negli orari pomeridiani sarà possibile visitare anche un Laboratorio chirurgico – didattico, in collaborazione con gli Infermieri della Sala Operatoria dell'Ospedale GB Morgagni - Pierantoni di Forli, vedere di persona gli strumenti utilizzati quotidianamente e comprendere, in termini semplici, il trattamento chirurgico, la ricostruzione del tratto intestinale e le procedure di sicurezza.

Si ringraziano per la collaborazione il personale medico e infermieristico e amministrativo dell’ospedale di Forlì, la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, Leonardo Michelini per il supporto storico fotografico, le guardie ecologiche della città di Forli per la gestione pratica della mostra, l’architetto Claudia Mazzetti per il supporto tecnico.

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