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L’evento "Il futuro aperto dell'infermiere. Idee per continuare il lavoro di Antonietta Santullo", che si svolgerà nel pomeriggio del 24 ottobre al Palacongressi di Rimini (tutti i dettagli e le modalità di iscrizione nell'allegato pieghevole), non vuole essere la commemorazione di una brava collega e amata amica o, almeno, non solo. Già dal titolo si è cercato di dare il senso della vitale dinamicità di una donna che cercava di costruire un po’ di futuro per sé stessa e per una professione che ha ancora grandi potenzialità da esprimere. Certo i cuori curveranno verso i ricordi e condivideremo il peso di un’assenza, ma la mente ci deve guidare all’apertura di nuovi orizzonti, come voleva “Anto”.

L’infermiere è una professione sempre più matura e ancora alla ricerca di nuovi assetti clinico-organizzativi chiaramente definiti per interpretare al meglio un mandato assistenziale molto vasto, dove c’è spazio per assestamenti, innovazioni e sperimentazioni.

Le due letture magistrali cercano di ampliare il nostro sguardo correlando l’evoluzione infermieristica con gli attuali studi interdisciplinari. Con gli interventi sullo stato dell’arte, ben radicati nell’esperienza quotidiana, si offre un panorama di come una delle più grandi aziende sanitarie nazionali sta sviluppando attività a protagonismo infermieristico. Alcuni interventi ci faranno conoscere le belle iniziative sorte spontaneamente  nel nome di Antonietta (Antonella) Santullo.

La nostra speranza è che la giornata sia uno stimolo per proseguire un cammino già avviato, per porsi domande scomode  e magari per azzardare proposte; d’altra parte determinazione, amore di conoscenza e accettazione di sfide, sono doti di chi guarda avanti senza dimenticarsi del resto…

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Convegno

Rete Integrata in Gastroenterologia e

Gestione delle Malattie Infiammatorie

Croniche Intestinali

Forlì, 13 ottobre 2017

Ospedale “Morgagni-Pierantoni”

Sala “M. Pieratelli” - Padiglione “Morgagni”

 Continua il  percorso iniziato nel 2003  dall' U.O. di Gastroenterologia ed  Endoscopia digestiva  di Forlì , coordinato da lla dott.ssa  Daniela Valpiani e diretto dal dottor Enrico Ricci, con la costituzione della IBD  ( INFLAMMATORY BOWEL DISEASE )   Unit dedicata al processoassistenziale del paziente con malattia infiammatoria cronica   intestinale  e si arricchisce di nuove attività e progetti. Dalla creazione, a Forlì, del primo Registro per patologia  delle Malattie infiammatorie croniche intestinali , in   procinto di essere istituzionalizzato ed esteso all'intera azienda Usl Romagna,alla  governance  della patologia , secondo moderni modelli di gestione in Rete, alcuni  già presenti in  Regione Emilia Romagna.
Del presente e del futuro di questa rete si parlerà  al convegno "Rete Integrata in Gastroenterologia e Gestione delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali", che si terrà presso l'Ospedale di Forlì il 13 ottobre prossimo (programma e scheda di iscrizione allegati)
Tra gli ospiti saranno presenti: la dott.ssa Anna Maria Marata e la   la dott.ssa Bruna Baldassarri, della Direzione Generale Cura della  persona, Salute e Welfare della Regione Emilia Romagna . Si parlerà anche di Rete ,  in ambito di terapie   biologiche,  con la  prima esperienza a Palermo, presentata d a l Prof. Cottone e del modello di Reti in Endoscopia Digestiva, illustrata dalla prof.ssa   Rita Conigliaro a Modena.
La dott.ssa Marina Beltrami e il prof. Fornaciari  tratteranno invece della prima realizzazione di Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale  (PDTA) in IBD della Regione  Emilia Romagna , a Reggio Emilia.  Largo spazio a  innovazione e  r icerca  anche a prestigiosi esperti  nel campo delle Malattie Infiammatorie Intestinali, appartenenti   all'Università di Bologna e Roma (prof. Franco Bazzoli, prof. Mauro   Bernardi, prof. Massimo Campieri , prof. Paolo Gionchetti,  prof.   Gilberto Poggioli, prof. Silvio Laureti, prof. Alessandro Armuzzi,   prof. Vincenzo Villanacci, prof. Giorgio Zoli) che si confronteranno   con  gli  esperti   forlivesi in ambito gastroenterologico e  chirurgico.
 
 

Segreteria Scientifica

Alessandro Casadei, Elena Cavargini, Emiliano De Vergori, Ilaria Manzi, Tommaso Gabbani,Veronica Lunedei, Salvatore Ricca Rosellini, Leonardo Samperi  - U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Ospedale Morgagni

Segreteria Organizzativa

Progetto Meeting

Via Dè Mattuiani, 4 40124 Bologna

Tel. 051.585792 Fax 051.3396122

E-mail info@progettomeeting.it

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In occasione della giornata mondiale della vista del 12 ottobre, la sezione di Forlì-Cesena dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con l’U.O. di oculistica di Forlì, Il Centro di Ipovisione di Rimini e il Centro Regionale d’Ipovisione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, organizza due incontri informativi aperti a tutta la cittadinanza.

La vista è un bene prezioso, che spesso però viene dato per scontato e non c’è molta conoscenza degli stili di vita e degli accorgimenti che aiutano a preservarla e a prevenire le patologie visive. Il primo di questi due incontri sarà dedicato soprattutto a informare i cittadini su quali sono le più diffuse patologie visive e quali i più efficaci strumenti per prevenirle.

Verranno poi esposte le principali linee della ricerca attuale di terapie per curare le patologie della vista attualmente prive di una cura risolutiva. Crediamo che questo argomento sia di particolare interesse per le persone affette da queste patologie che vogliono essere informate sulle opzioni di cura a loro disposizione o che potrebbero esserlo nel futuro.

Infine in questi due incontri vogliamo fornire una panoramica dei servizi di riabilitazione e di supporto che le strutture del nostro territorio offrono alle persone con patologie visive, dalla riabilitazione ortottica al sostegno psicologico. Chiuderemo con una breve panoramica sulle categorie di disabilità visiva identificate dalla normativa vigente e i benefici previsti per ciascuna di esse.

Data l’importanza di questi temi per la salute e la vita di ognuno, invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.

PATOLOGIE VISIVE:

DALLA PREVENZIONE ALLA RIABILITAZIONE

Giovedì 12 Ottobre 2017 ore 16,00 – Salone Comunale Piazza Saffi, 8 - Forlì

In occasione della Giornata Mondiale della Vista la sezione di Forlì-Cesena dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con le UU. OO. di Oculistica di Forlì, Cesena e Rimini,organizza un incontro informativo aperto a tutta la cittadinanza. Farà seguito un secondo incontro nel mese di novembre.

PROGRAMMA

Ore 16.00 – Saluti e Introduzione al Tema della Conferenza

Saluti delle autorità comunali

Dott. Fabio Strada - Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Forlì-Cesena

Ore 16.15 – Inizio lavori

Relatori

Ortottista Mariateresa Tartaglia - Ipovisione: tra cecità e visione

Dott. Edlira Bendo - Patologie cause di ipovisione in età infantile e adulta

Ortottista Eleonora Magnani - Il servizio di ipovisione U.O. Oulistica – G.B. Morgagni- L. Pierantoni

Forlì

Ortottista Mariateresa Tartaglia - Il Centro Regionale di Ipovisione di Cesena e la riabilitazione globale

Ortottista Davide Cacciatore - Il Centro di Ipovisione di Rimini: la nostra esperienza

Dott. Salvatore Sorbello - Aspetti Medico Legali delle disabilità visive

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Con il patrocinio del Comune di Forlì, dell’Azienda USL della Romagna – Cesena e dell’ IAPB Italia Onlus

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Anche quest’anno, l’Unità Operativa Chirurgia Generale Gastroenterologica e Mininvasiva dell’ospedale di Forlì, diretta dal prof.Giorgio Ercolani, ha partecipato al Convegno Mondiale della Clinical Robotic Surgery Association di Chicago, USA

 

Come da diverse edizioni, infatti, la dottoressa Francesca Bazzocchi, medico presso la suddetta Unità Operativa e docente alla Scuola Speciale di Chirurgia Robotica ACOI, ha presentato al Convegno mondiale un paper dal titolo “Robotic gastrectomies for gastric cancer: what is the advantage?”

Dal 2007 al 2016 l’équipe forlivese ha effettuato 387 interventi robotici di chirurgia Generale, Gastroenterologica e Mininvasiva e 57 di chirurgia toracica per un totale di 444 operazioni.

Un lavoro di squadra che ottiene, da anni, successi nazionali ed internazionali e che nel, 2016, ha portato anche alla realizzazione di un corso di chirurgia robotica rivolto ai chirurghi dell’Ausl Romagna esperti in laparoscopia.

 

“Al congresso- spiega la dottoressa Bazzocchi -ho presentato una relazione sulle gastrectomie robotiche per il trattamento delle neoplasie dello stomaco (Robotic gastrectomies for gastric cancer). Le linee guida delle società scientifiche internazionali ormai considerano la gastrectomia mininvasiva con il robot un gold standard, cioè la procedura più adeguata, per quanto riguarda il trattamento dell'Early Gastric Cancer, il cancro gastrico precoce. 

“Mentre nei paesi asiatici, grazie agli screening, le neoplasie dello stomaco sono diagnosticate più frequentemente ad uno stadio iniziale – prosegue la chirurga - nei paesi occidentali si assiste ad un incremento delle neoplasie in stadio avanzato. Per un'accurata stadiazione della malattia quindi, le linee guida raccomandano una linfoadenectomia standard D2. Il sistema robotico, grazie agli strumenti detti “endowrist”,  migliora la performance del chirurgo sia nel tempo della linfoadenectomia che nelle suture, perché permette di confezionare con maggiore precisione le anastomosi esofago digiunali nelle gastrectomie totali. “

 

 

 

 

 

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LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE PER RAGGIUNTO NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI.

 

Al via Corso di Formazione "Tatuaggio e Piercing: aspetti di igiene e sicurezza" in programma il 15, 16 e 17 novembre a Rimini (via Coriano, 38, sala smeraldo , piano terra Scala G). E' organizzato dal  Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl della Romagna, viene realizzato in conformità alla DGR 465 dell’11/04/2007: Approvazione delle Linee Guida concernenti “Indicazioni tecniche per l'esercizio delle attività di Tatuaggio e piercing”. Sono stati richiesti crediti ECM per Medici, Tecnici della Prevenzione, Assistenti Sanitari, Infermieri.

 

PROGRAMMA

 

15 Novembre 2017

Ore  8.15 – 8.30

Registrazione partecipanti

Ore 8.30 – 10.30 - Dr. S.Catrani

Aspetti dermatologici

  • Anatomia e fisiologia cute
  • Controindicazioni dermatologiche al tatuaggio e piercing.
  • Inchiostri per tatuaggi e materiali per piercing.
  • Il trattamento della ferita da piercing e il trattamento del  tatuaggio dopo la sua applicazione
  • Disinfezione, disinfettanti ed antisettici raccomandati per le pratiche di piercing e di tatuaggio

Ore 10.30 – 10.40     Pausa

Ore 10.40-12.40 - Dr. S.Catrani Complicanze, immediate e tardive, cutanee, delle pratiche di piercing e di tatuaggio

Ore 12.40 – 13.40 - Ing. P. Cenni

Sterilizzazione: aspetti generali, procedure. L’uso dell’autoclave

 

16 Novembre 2017

Ore 8.30 –10.10 Dr.ssa F.Mori

Principali agenti infettivi

  • Modalità di trasmissione degli agenti infettivi con particolare riguardo alla trasmissione per contatto e a quella per via parenterale
  • Cenni di epidemiologia e prevenzione delle principali infezioni a trasmissione parenterale : HBV, HCV, HIV

Ore 10.10 – 10.20     Pausa

Ore 10.20-11.40 – Dr.ssa A. Pecci

La protezione dell’operatore: le vaccinazioni raccomandate

Ore 11.40-12.40 – Dr.ssa A. Borrello

Requisiti locali ed attrezzature

Ore 12.40-13.40 – Tatuatrice Settembrino Arianna

Esercitazione: materiali ed attrezzature applicate al tatuaggio

 

17 Novembre 2017

Ore 8.30 - 10.30 – Dr.ssa G. Tura

Igiene delle mani

  • La protezione dell’operatore: comportamenti di sicurezza e precauzioni standard. L’uso dei dispositivi individuali di protezione
  • Cosa fare in caso di incidente, infortunio a rischio biologico
  • Smaltimento in sicurezza dei rifiuti a rischio infettivo

Ore 10.30 – 10.40     Pausa

Ore 10.40-11.40 - Dr.ssa A. Binotti

Consenso informato, privacy, limiti e divieti

Ore 11.40-12.40 – Tatuatrice Arianna Settembrino

Esercitazione: materiali ed attrezzature applicate al tatuaggio

Ore 12.40

Test finale verifica apprendimento e gradimento e consegna attestati di presenza

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Sabato 16 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, si tiene a Ravenna, presso la Sala riunioni DEA del Presidio Ospedaliero in Viale Randi n. 5 – 7° piano – Blocco 8, il corso “Lo screening visivo neonatale. Il riflesso rosso. Un imperativo per il Pediatra e Neonatologo?”.

A tutt’oggi nonostante le raccomandazioni internazionali, i neonati sottoposti a screening visivo mediante il Riflesso Rosso (Red Reflex) sono una minoranza pari a meno del 30% secondo cittadi-nanza attiva in una ricerca effettuata nel 2012.

Il Piano nazionale della Prevenzione anni 2014-2018 dà come obiettivo l’effettuazione dello screening visivo su tutti i neonati dal 1 gennaio 2018 e raccomanda che in ciascuna azienda si ela-borino protocolli e procedure volti a ottenere uno screening di massa con copertura del 100% dei nati. 

Per una corretta effettuazione di tale screening si ritiene fondamentale una buona integrazione tra ospedale e territorio e  in particolare tra pediatri ed oculisti del SSN.

Il test del riflesso rosso deve essere effettuato dai pediatri/neonatologi ospedalieri a tutti i neonati prima della dimissione dall’ospedale e deve essere ripetuto a tutti i bilanci di salute dal Pediatra di famiglia.

L’implementazione del percorso relativo allo screening visivo deve prevedere una formazione pro-fessionale specifica per tutti gli operatori sanitari coinvolti, da realizzare sia da parte della Regio-ne, che delle Azienda .

Si prevede la realizzazione di una formazione di base, che dovrà interessare pediatri ospedalieri, Pediatri di famiglia e oculisti territoriali.

Inoltre dovrà essere prevista un’offerte formativa “su campo” da svolgere negli ambulatori oculi-stici di 2° e 3° livello o nei punti nascita.

L’incontro, rivolto ai pediatri di famiglia, ospedalieri, agli oculisti e al personale ostetrico ed in-fermieristico,  è il punto di partenza per la definizione collegiale di questo programma.

Si parte dal significato del test di screening, con le prime informazioni sul versante pratico.

Segreteria Organizzativa

  • Maria Grazia Zanelli - Pediatra di famiglia, Ravenna - e-mail: mariagrazia.zanelli@medici.progetto-sole.it
  • Luca Casadio - Dipartimento Salute Donna, Infanzia ed età Evolutiva - UOC di Pediatria e Neonatologia - Presidi Ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo

 

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La clown terapia come approccio integrato non farmacologico nella gestione del bambino in ospedale.  Questo il tema della Conferenza aperta alla cittadinanza in programma martedì 16 maggio, alle pre 20.00, nella Sala Cacciaguerra della Banca di Cesena (viale Bovio 72, Cesena).

 

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Ne parlano a Bertinoro i rappresentanti dei maggiori centri specializzati italiani

Si svolgerà nelle giornate 28 e 29 aprile presso il Centro Universitario di Bertinoro l’incontro Mid Term 2017 riservato agli Oncoteams della SICO (Società Italiana di Chirurgia Oncologica), un evento annuale che porterà sulla vetta del colle della “cittadella dell’ospitalità” circa 80 professionisti in chirurgia oncologica e in trattamenti multidisciplinari, in rappresentanza dei più importanti centri specializzati italiani.

L’iniziativa – spiegano il prof. Giorgio Ercolani, direttore dell’Unità Operativa in Chirurgia generale ed oncologica dell’Ospedale di Forlì e il dott. Davide Cavaliere, suo collaboratore nonché consigliere SICO – si pone l’obiettivo di stimolare e sviluppare la collaborazione fra professionisti, mediante la condivisione di protocolli terapeutici e studi multicentrici, così da mettere in rete le esperienze dei vari gruppi e conseguire quindi numeri sufficienti per consolidare la qualità della ricerca italiana nell’ambito della chirurgia oncologica”.

Le patologie su cui si confronteranno gli esperti, nel corso della “due giorni bertinorese”, riguardano sia i tumori più comuni (colon-retto, fegato, stomaco e mammella), che quelli più rari (pancreas, melanomi e carcinosi); l’incontro ha una valenza nazionale e l’intento di consolidare quei rapporti di cooperazione e scambio di esperienze tra specialisti, al fine di migliorare la qualità della ricerca e, conseguentemente, garantire pratiche terapeutiche sempre più avanzate ed efficaci per affrontare al meglio malattie che riguardano una fascia in continua crescita della popolazione.

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Circa 500 partecipanti all’incontro “Progettare la Salute: il budget di salute” organizzato dall’Ausl Romagna e svoltosi ieri a Cervia. Professionisti, operatori, famigliari delle persone affette da disagio psichico, amministratori locali, che si sono confrontati su uno strumento innovativo per la gestione dei pazienti, e che può diventare rivoluzionario, quello, appunto del budget di salute. Anche la modalità dell’evento è stata, per di più, molto innovativa: ad un primo momento di relazioni frontali sono infatti seguite sessioni di lavoro in gruppo, su temi suggeriti dagli organizzatori ma anche emersi spontaneamente dai partecipanti, per poi tirare le conclusioni in plenaria. Un metodo estremamente operativo, denominato “Open Space Technology”, che ha ricevuto molto apprezzamento dagli intervenuti

Il quadro di riferimento. Le persone seguite in un anno dai servizi di Psichiatria adulti dell’Ausl Romagna sono circa 18.000, di cui, sempre nell’anno, 4.600 nuovi ingressi (e più o meno altrettante dimissioni). Gli stranieri sono 1.400. Circa un terzo delle persone seguite ha una diagnosi riconducibile ad un disturbo grave. Ogni utente riceve in media 32 prestazioni all’anno.

I ricoveri ospedalieri sono 1.762, i ricoveri in residenze di breve periodo (RTI-RTP) 860; i ricoveri in residenze riabilitative di medio-lungo periodo (RTR, Comunità Alloggio, Gruppi appartamento) sono 572 e i progetti di domiciliarità supportata (prime sperimentazioni locali di budget di salute) 81.

I servizi per le Dipendenze Patologiche seguono circa 8.400 persone in un anno in Romagna, di cui circa 2.750 nuovi ingressi. Di questi, 5.300 sono seguiti per droghe/farmaci, 2.040 per alcool, 330 per tabacco, 260 per gioco, 450 per altre dipendenze tra cui si affaccia quella da internet. Circa 400 utenti, nell’anno, effettuano percorsi residenziali in comunità.

Il budget di salute. E’ uno strumento, come evidenziato dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl Romagna, dottor Claudio Ravani, che rappresenta una nuova modalità di gestione dei problemi complessi del cittadino, nel quale le Istituzioni (locali e sanitarie), le risorse del contesto (volontariato, cooperazione, famiglia) e la persona stessa, condividono percorsi costruiti sui bisogni del soggetto. Per ogni utente viene dunque definito un budget di salute personalizzato (e diverso dagli altri) che raccoglie le risorse economiche, sociali, personali e di contesto. Un nuovo modo, insomma, di pensare il welfare, che passa da un modello prevalentemente erogativo ad un modello partecipato che attiva e valorizza anche le risorse spontanee del contesto sociale. Si realizza in questo modo una integrazione fra prestazioni sanitarie e determinanti sociali di salute i quali, come è noto,  incidono fortemente sulla salute dei cittadini. Lo stato dell’arte rispetto all’utilizzo di questo strumento e i percorsi di ulteriore implementazione sono stati illustrati dal dottor Roberto Bosio, direttore del Centro di Salute Mentale di Cesena.

Le prospettive. Concetto dominante, la valorizzazione del senso di comunità, mirato alla presa in carico dell’utente con disagio psichico, a tutti i livelli e con tutte le risorse a disposizione. Senso di comunità che, come ha specificato l’assessore Michela Lucchi del Comune di Cervia, deve trasformarsi in “nuovo welfare di comunità: il welfare – ha precisato Lucchi – non è finito, ma va pensato con nuovi strumenti”.

La dottoressa Mila Ferri direttore del servizio “Assistenza Territoriale” della Regione Emilia Romagna ha quindi evidenziato come la messa a sistema e valorizzazione di tutte le risorse di contesto possa portare ad una presa in carico del paziente più puntata sulle cure territoriali, piuttosto che alla collocazione in struttura e, nei casi in cui ciò sia appropriato, al ritorno di persone collocate in struttura ad un ambiente di vita esterno con un’adeguata presa in carico territoriale.

Sempre per parte regionale, il consigliere Paolo Zoffoli (presidente della Commissione “Politiche per la Salute e Politiche Sociali” dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna) ha espresso soddisfazione per il lavoro in corso e per la buona riuscita della giornata.

L’innovatività di questo approccio è stata sottolineata anche dal direttore generale Marcello Tonini, che ha messo in relazione l’importanza di rispondere in maniera sempre più puntuale e adeguata ai bisogni di salute degli utenti e dei cittadini, con un ulteriore salto di qualità che l’Ausl Romagna intende fare sia nell’organizzazione dei servizi sia nella percezione da parte del pubblico.

Un grande apporto ai lavori della giornata è stato fornito dal mondo della Cooperazione Sociale, degli Enti Locali e delle Associazioni; in particolare le Associazioni dei famigliari e dei pazienti hanno partecipato numerose ed in modo attivo all’evento, proponendo gruppi di lavoro tematici e stimolando la discussione.

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Si svolge sabato 21 gennaio il convegno "I tumori pancreatici - Sono possibili prevenzione e diagnosi tempestiva?”. Si tratta di un importante momento di confronto tra clinici di altissimo livello, e avrà luogo presso il palazzo dell’Arengo (piazza Cavour), dove convergeranno per una mattinata di studi, medici e cattedratici di tutta la Romagna, dell’Istituto Tumori (IRST) IRCCS di Meldola, ma anche da Roma e Milano. Il tumore del pancreas è purtroppo ancora una delle patologie oncologiche più difficili da combattere ma anche più difficili da diagnosticare.

L’evento è organizzato da Ausl Romagna (unità operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “Infermi” di Rimini), associazione "Oltre la Ricerca" di Rimini e IRST IRCCS di Meldola. Apertura dei lavori (l’accesso è libero) alle ore 8:45 col saluto delle autorità, quindi gli interventi più clinici e le tavole rotonde, ad opera dei professionisti dell’IRST, di Ausl Romagna, nonché degli ospiti provenienti, tra l’altro, dall’Università “La Sapienza” di Roma, dall’Istituto “Humanitas” di Milano, dall’Università di Modena – Reggio Emilia.

La presidente dell’associazione “Oltre la Ricerca” Francesca Gabellini, svolgerà a sua volta un intervento per evidenziare il ruolo che il volontariato può svolgere a sostegno della presa in carico dei pazienti e della ricerca. L’associazione è nata per volere dei familiari di un giovane professionista riminese, Luca, per una forma di tumore pancreatico. E col convegno intende rispondere a una incidenza della neoplasia in crescita e che conseguentemente riscuote sempre più interesse scientifico.

Gli obiettivi del Congresso sono:

-          arrivare a comunicare con tutti gli operatori sanitari e la popolazione della complessità dell’argomento;

-          limitare preconcetti e luoghi comuni rispetto a questa specifica patologia;

-          Sviluppare ancora di più la collaborazione con tutti gli istituti di cura e di ricerca al fine di realizzare protocolli di prevenzione e diagnosi precoce e intervento sempre più efficaci;

-          dare spazio alla conoscenza delle associazioni nate spontaneamente dai pazienti e dai loro famigliari e raccogliere gli stimoli che vorranno darci.

Ulteriore valore aggiunto, l’evento (tutti i dettagli nell’allegato pieghevole) è orientato alle

politiche ad impatto zero ambientale, all’utilizzo di prodotti locali, risorse riciclabili non inquinanti, per cui coffee breack con prodotti a chilometro zero e l’invito ai partecipanti (ovviamente qualora ciò sia possibile) a raggiungere il Congresso utilizzando mezzi a mobilità lenta.

 

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