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Si intitola "ENDA AUTUMN MEETING 2019" ed è un evento formativo di aggiornamento, promosso dal Dipartimento Internistico di Rimini, che si terrà presso l'Ospedale "Infermi" (Aula G, Padiglione Ovidio), per le giornate del 10, 11 e 12 ottobre. Più precisamente,l’evento scientifico inizierà con riunioni per addetti ai lavori nel pomeriggio di giovedì 10 e proseguirà con comunicazioni scientifiche,aperto agli interessati che lo desiderino, anche nella mattinata di venerdì 11 e di sabato 12 ottobre,sempre in aula G. L’evento di aggiornamento, che si tiene ogni anno in differenti paesi europei, è stato organizzato dal dottor Gabriele Cortellini, socio attivo del gruppo Enda, che ne è anche responsabile scientifico; è il terzo che si tiene in Italia in 30 anni di esistenza del gruppo di allergologi europei (DAIG EAACI-ENDA Group).

Di seguito il razionale dell'evento e tutti i dettagli nella allegata locandina.

Le malattie allergiche interessano attualmente un terzo della popolazione generale. Il 20% della popolazione è affetto da allergia respiratoriae il 5% da asma allergico La allergia a veleno di imenotteri incide nel 4% della popolazione generale, la allergia alimentare nel 3%,l’allergia a farmaci nel 7% della popolazione generale e nel 20% dei pazienti ospedalizzati.

Ne consegue che in Emilia Romagna circa 100.000 persone avranno nei prossimi anni necessità di un adeguato e stretto follow-up allergologico,in particolare ospedaliero per diagnostica e terapia di 2° livello allergologico per allergia a farmaci. DAIG EAACI – ENDA è il gruppo di interesse europeo sulla allergia a farmaci. L’incontro di questo gruppo di specialisti e ricercatori europei e lo scambio di esperienze tra gruppo ENDA ed i medici sia Allergologi sia specialisti di altre discipline assieme coinvolti sulle problematiche della Drug allergy, avrà un favorevole impatto formativo per medici,farmacisti ed infermieri.

 

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Si è svolta questa mattina, presso l’Ospedale “Infermi” di Rimini, la presentazione di un nuovo ambulatorio per la presa in carico dei pazienti affetti da patologie epatobiliopancreatiche (tumore del pancreas e altre patologie, principalmente oncologiche, di quell’area corporea) e di un nuovo ruolo di infermiere case manager a supporto dell’ambulatorio stesso. Il tutto grazie alla donazione dell’Associazione “Oltre la Ricerca” di Rimini. Erano presenti la presidente di “Oltre la Ricerca” Francesca Gabellini e i vertici associativi, l’assessore Mattia Morolli in rappresentanza del Comune di Rimini, il dottor Romeo Giannei (direttore ospedali del Riminese), il dottor Luigi Veneroni, chirurgo, e in sostituzione del direttore della Chirurgia di Rimini dottor Gianluca Garulli (assente per un sopravvenuto e improrogabile impegno), le altre figure mediche che collaboreranno all’ambulatorio, tra cui in particolare il dottor Giorgio Ballardini (direttore della Medicina Interna), il dottor Davide Tassinari (direttore dell’Oncologia), il dottor Enrico Cavagna (direttore della Radiologia), medici della Gastroenterologia, il direttore tecnico infermieristico di Rimini dottor Andrea Galeotti.

Un gruppo di professionisti non casuale. La parola d’ordine per il contrasto di queste patologie è infatti la presa in carico tempestiva, in modo da arrivare all’eventuale intervento chirurgico il prima possibile, e collegiale da parte di figure mediche di varie specialità. Un lavoro in equipe per un approccio di “rete” al caso clinico, per “aggredire” la malattia da tutti i punti di vista come chiarito molto bene dal dottor Giannei. L’ambulatorio si pone proprio in quest’ottica: vi saranno avviati pazienti per i quali il medico di famiglia o altri medici riscontrino sintomi di questo tipo di patologie, e lì il paziente verrà preso in carico in maniera completa e a tutto tondo, nell’ambito del percorso clinico più adatto per lui. Approccio evidenziato, nel corso degli interventi, anche dal dottor Veneroni, degli altri clinici e anche della presidente Gabellini.

Il dottor Veneroni ha anche letto un intervento del dottor Gianluca Garulli che non è potuto essere presente per sopravvenuti ed improrogabili impegni: "Un caloroso saluto  alle Autorità presenti  e  permettetemi  due parole  per illustrare l'iniziativa che ci vede oggi qui  riuniti. Le neoplasie  del pancreas oggi sono tra le più letali neoplasie che la Medicina deve  affrontare e  non sempre con risultati attesi: la varietà delle neoplasie coinvolge sia nella gestione che nel trattamento  medico e chirurgico, numerosi specialisti  .In ordine alfabetico  l'anestesista , il chirurgo , il gastroenterologo, il radiologo , il radioterapista e l'oncologo sono Tutti coinvolti  nel trovare quotidianamente le soluzioni più appropriate ed efficaci   per ogni singolo paziente. L'Associazione Oltre la Ricerca e il Presidente Avv. Francesca Gabellini   ha sentito e condiviso con i professionisti questo progetto che vede nascere  nel Territorio di Rimini all'interno dell'Ospedale Infermi , un ambulatorio che vuole essere un punto di Riferimento per i pazienti affetti da tale patologia ma anche  per i Medici di Medicina Generale  che possono accedervi e trovare risposte rapide ed efficaci. E' quindi all'Associazione  Oltre la Ricerca che va il mio più sentito ringraziamento per aver  condiviso il progetto e sostenuto economicamente; all'Azienda Romagna al Direttore Marcello Tonini, al dr . Andrea  Galeotti , al dr. Romeo Giannei  un particolare ringraziamento per  aver reso  possibile che questo progetto si realizzasse in così poco tempo. Un ringraziamento ai Medici Specialisti che sicuramente renderanno questo progetto un punto di partenza e di riferimento per la Romagna in questo difficile campo della Medicina".

Intervento di Francesca Gabellini (Presidente di "Oltre la Ricerca"): "In seguito alla forte volontà dell’Associazione di Volontariato Oltre la Ricerca, che lavora sul territorio riminese per la lotta al tumore al pancreas, ed in collaborazione con i servizi Sviluppo e Risorse Umane, Direzione Infermieristica e Tecnica dell’Ausl Romagna e con l’Unità operativa Chirurgia dell’Ospedale Infermi di Rimini, verrà attivata dal mese di aprile l’attività di una infermiera case manager che si integrerà nel Percorso Diagnostico Terapeutico delle Patologie epato-bilio-pancreatiche, per coadiuvare e rendere più fluido il percorso del paziente con sospetto diagnostico di tumore al pancreas, presso la Chirurgia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. L’ambulatorio - che si innesta sull’attività dell’ambulatorio di libero accesso aperto dal 2011 per monitorare i pazienti con aumentato rischio della patologia - si avvarrà di  professionalità provenienti da Radiologia, Medicina Interna, Epatologia e Gastroenterologia ed Oncologia, e lavorerà in modo approfondito per stabilire i rischi genetici relativi ai parenti diretti delle persone che hanno contratto una neoplasia pancreatica con il fine di attuare un’attenta opera di monitoraggio e prevenzione. Con la donazione di 20.000 euro finalizzati all’istituzionalizzazione della figura di case manager, Oltre la Ricerca intende  dare un chiaro segnale di collaborazione sempre più intensa con l’Azienda Usl della Romagna, che ha accolto favorevolmente l’iniziativa. La case manager avrà il ruolo chiave di accogliere e accompagnare il paziente dalla diagnosi al post intervento, seguendo le indicazioni del medico di medicina generale - che è il soggetto che, a seguito di sintomi e conseguente dubbio diagnostico, invia il paziente - e del team di medici esperti che seguono ogni singolo caso. Per Oltre la Ricerca si tratta della realizzazione di un fondamentale obiettivo, con l’intento di rendere più semplice il percorso di pazienti e familiari nell’affrontare una patologia insidiosa e purtroppo sempre più diffusa come il tumore al pancreas e di  minimizzare il tempo tra un fondato sospetto e  l’eventuale diagnosi. L'associazione grande soddisfazione per l’attuazione e l’avvio di questa figura centrale per la gestione del paziente, figura che verrà mantenuta stabilmente nel tempo e confermano la volontà  di impegnarsi per rendere sempre più forte la connessione tra cittadini e istituzioni, tra  malati e medici, tra territorio ed ospedale, tra  personalizzazione delle cure e  best practice, tra umanizzazione del percorso e protocolli sperimentali all’avanguardia".

L’assessore Morolli, nel portare il saluto della città di Rimini, ha evidenziato in particolare due aspetti: “E’ molto bello che vi siano frequenti donazioni e collaborazioni, da parte della società civile, verso l’ospedale e più in generale la ‘nostra’ sanità. Questo dà il senso di una comunità coesa, sebbene in questi tempi difficili, e che sa collaborare con lungimiranza”. Secondo aspetto, “nell’era in cui sembra che tutto diventi telematico e mediato, oggi presentiamo un servizio centrato sulla professionalità delle persone, medici e infermiera case manager, che prendono in carico il paziente dal punto di vista clinico e che lo accompagnano, dal punto di vista umano. Lo slogan dell’Ausl, ‘Sono le persone a curare le persone’, da questo punto di vista è molto azzeccato”.

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Sono in servizio all’ospedale “Santa Maria delle Croci” da alcune settimane, i tre nuovi direttori di unità operativa (primari) la cui nomina rappresenta una guida stabile e definitiva per tre importanti reparti quali la Cardiologia, la Medicina Interna e il “118 Romagnasoccorso” con sede a Ravenna, e che sono stati presentati questa mattina, alla presenza del sindaco di Ravenna Michele De Pascale e del direttore sanitario azienale dottor Stefano Busetti.

Quest'ultimo ha aperto i lavori evidenziando i passi avanti che si stanno facendo per risolvere alcuni vecchi problemi dell'ospedale di Ravenna, e in particolare, assunzione di 4 nuovi medici per la Medicina interna cui si aggiungerà un medico di ambito universitario che sarà "portato" dal nuovo primario. Quindi, in prospettiva, sdoppiamento del reparto, apertura di posti letto di Osco. Mentre sono già operativi 7 nuovi posti letto presso il privato convenzionato e ulteriori 3 posti per l'Hospice.

Cardiologia. Il dottor Andrea Rubboli proviene dall’Ospedale Maggiore di Bologna e aveva già lavorato all’ospedale di Ravenna per circa due anni prima di fare rientro a Bologna dove aveva iniziato la sua attività, ma ha avuto esperienze lavorative anche a Vicenza e, sempre a Bologna, all’Ospedale “Sant’Orsola – Malpighi”. Laureatosi e specializzatosi in cardiologia sempre all’Università felsinea (rispettivamente nel 1985 e 1989), il professionista ha maturato esperienze formative e lavorative anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Svezia. Nel corso degli incarichi ricoperti, tra cui uno di alta professionalità in “Emodinamica del circolo polmonare”, il dottor Rubboli ha gestito vari gruppi di lavoro e ideato e messo in atto importanti novità gestionali, in particolare nel trattamento dei pazienti in terapia anticoagulante orale  sottoposti ad angioplastica coronarica. Quale operatore in emodinamica il dottor Rubboli ha all’attivo circa 7.000 coronarografie e oltre 3.500 angioplastiche di cui 1.000 primarie nell’infarto miocardico acuto.

Il professionista ha all’attivo oltre 130 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, per alcune delle quali svolge anche il compito di revisore.

Primo relatore ed organizzatore di numerosi eventi scientifici, il dottor Rubboli ha insegnato a livello universitario (Master in Malattie Tromboemboliche presso l’Università di Firenze) ed ha svolto attività di tutor per medici.

La struttura complessa di Cardiologia è dislocata negli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo, rappresenta l’hub aziendale per la cardiologia e gestisce tutte le patologie legate a questa specialità, in urgenza e non, collaborando con le altre discipline in un contesto di integrazione e multidisciplinare. Contribuisce inoltre all’attività di sviluppo e formativo e di ricerca aziendale.

La Cardiologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna conta 20 posti letto di degenza ordinaria e 9 di Utic, 2 sale di emodinamica (anche per urgenze 24 ore su 24 e 7 giorni su 7), 1 di elettrofisiologia diagnostica e interventistica. Segue circa 1.500 pazienti l’anno ed effettua oltre 16mila prestazioni tra visite e controlli. La Cardiologia dell’Ospedale “Umberto I” di Lugo dispone di 9 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti l’anno ed effettua circa 8mila prestazioni. La Cardiologia dell’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza ha 10 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti ed eroga oltre 8.500 prestazioni l’anno.

Medicina Interna. Il professor Marco Domenicali è medico geriatra, laureatosi e specializzatosi all’Università di Bologna rispettivamente nel 1996 e nel 2000. Bolognese, 47 anni, dopo varie esperienze di ricerca e di lavoro, anche all’estero (tra cui visiting Researcher presso l’Hormonal Laboratori dell’Hospital Clinic afferente all’Unità di Epatologia dell’Università di Bacellona), è stato nominato professore associato di Medicina Interna presso l’Alma Mater felsinea.

Fino al 2008 il professor Domenicali ha svolto principalmente attività clinica libero professionale e si è occupato di progetti di ricerca inerenti alla fisiopatologia delle insufficienze d’organo con particolare riguardo alla cirrosi epatica. Successivamente è stato nominato ricercatore universitario – dirigente medico presso il reparto di Semeiotica medica, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Sant’Orsola – Malpighi” di Bologna, occupandosi di assistenza ai pazienti di reparto, attività ambulatoriale principalmente epatologica e ricolta alla valutazione delle patologie legate al consumo di alcol con valutazioni relative al trapianto di fegato; dal 2015 è stato anche coordinatore del Centro Alcologico in collaborazione con i Sert dell’Ausl di Bologna, quindi, da giugno 2017, responsabile del Programma unità operativa “Alcologia”.

L’attività di ricerca, svolta anche attraverso studi internazionali, si è concentrata negli ultimi anni in particolare sulla patologia geriatrica, epatologica ed alcol correlata ed è corredata da oltre 200 tra articoli di libri, capitoli di testi scientifici e abstract congressuali.

Il professionista è, infine, Coordinatore del centro studi e ricerche sulle patologie alcol correlate “G. Fontana” del dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, nonché cofondatore e presidente del cda di Mysurable Srl, Spin Off partecipato dall’Università di Bologna che si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie per la valutazione della disabilità ed in particolare della sarcopenia nell’anziano. La sua area di intervento è la prevenzione ad ampio raggio, per migliorare le condizioni di vita di una popolazione che progressivamente invecchia e che genera costi insostenibili per il sistema di welfare.

Il reparto di medicina interna dell’Ospedale di Ravenna, al quale afferisce anche l’ambulatorio e la lungodegenza situati presso l’Ospedale di Cervia, conta 130 posti letto (compresa la lungodegenza). Il personale medico è costituito da 21 professionisti.

Ogni anno vi si seguono circa 5000 pazienti ricoverati e si eseguono 3000 prestazioni ambulatoriali prevalentemente in ambito reumatologico

“118 Riomagnasoccorso”. Il dottor Maurizio Menarini si è anch’egli laureato (nel 1991) e specializzato (in “Anestesia e rianimazione”, nel 1995) a Bologna, col massimo dei voti. Ha lavorato presso il “Sant’Orsola – Malpighi” e successivamente, e fino all’arrivo a Ravenna, presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era responsabile medico dell’Elisoccorso.

Precedentemente era stato, sempre nei presidi felsinei, medico di anestesia-rianimazione in sala operatoria per chirurgia sia generale sia specialistica e per il servizio 118 (su auto medica). Ha tra l’altro contribuito a redigere e verificare l’applicazione delle procedure e dei protocolli operativi per l’emergenza – urgenza, nonché di tutoraggio degli specializzandi.

Docente presso l’università di Bologna e formatore per vari enti accreditati, è stato organizzatore e relatore di vari congressi medici, nazionali e internazionali (tra cui negli Stati Uniti) e ha all’attivo numerose pubblicazioni relative in particolare alle linee guida sulla rianimazione.

E’ stato membro di varie associazioni di settore, anche con incarichi di rilievo, nonché responsabile formativo per la Croce Rossa.

La centrale operativa “118 Romagnasoccorso” ha sede a Ravenna, in area ospedaliera, ed è il riferimento unico  per il soccorso per l’intero territorio dell’Ausl Romagna. La struttura è preposta alla ricezione delle richieste di soccorso, all’attivazione dell’intervento più appropriato, attivando tutte le sinergie più appropriate per rendere gli interventi più efficaci possibile. Insieme alle altre due centrali operative (Emilia Est a Bologna ed Emilia Ovest a Parma) compone il Sistema 118 della Regione Emilia Romagna, nonché base di elisoccorso.

Nel dettaglio gli operatori della Centrale provvedono a:

  • Accogliere la domanda di soccorso del cittadino identificando e geolocalizzando il chiamante, valutando l’entità del problema segnalato e definendo il livello di urgenza e mantenendo poi il contatto coi chiamanti in attesa dell’arrivo del mezzo di soccorso;
  • Invio del mezzo di soccorso non impegnato più appropriato e mantenimento del contatto coi soccorritori;
  • Coordinamento del trasporto dei pazienti anche in ambito intraospedaliero (dopo aver valutato le capacità ricettive dei vari presidi) ed eventualmente extraaziendale ed extraregionale;
  • Coordinamento dei soccorsi nelle maxiemergenze in collaborazione con altri enti preposti;
  • Monitoraggio di conformità dei mezzi utilizzati e della formazione degli operatori, propri e dei soggetti convenzionati;
  • Monitoraggio della rete dei defibrillatori DAE presenti sul territorio dell’Ausl Romagna;
  • Gestione del servizio Elisoccorso.

Il personale dedicato al servizio è costituito, oltre dal primario, da un referente del servizio Elisoccorso, 6 coordinatori infermieristici 106 infermieri e 4 oss, 90 operatori tecnici (di cui 86 autisti).

La centrale operativa porta a termine circa 120mila interventi l’anno (vale a dire diecimila al mese e oltre 300 al giorno). Si aggiungono circa 650 interventi annui dell’Elisoccorso.

Attualmente i mezzi di soccorso operativi nel territorio dell’Ausl Romagna sono: 49 ambulanze più 11 automediche.

Si coglie l’occasione per ricordare che, solo per le strutture dell’ambito territoriale di Ravenna, tra il 2016 e il 2018, sono state 15, oltre a queste 3 oggi descritte le strutture complesse coperte a seguito di procedura selettiva: Ematologia, Gastroenterologia, Oncologia, Neurologia, Geriatria, Anatomia patologica ed Ostetricia - Ginecologia, Centro di salute mentale e Neuropsichiatria infantile e Direttore di  Distretto per Ravenna; Chirurgia generale per Faenza; Pronto soccorso - Medicina d’urgenza, Medicina interna e Direzione medica per Lugo, e ancora direzione del Dipartimento di Cure primarie di Ravenna - Faenza - Lugo. Vale a dire quasi una ogni due mesi. Si stanno già preparando inoltre le procedure selettive, che saranno espletate nei prossimi mesi, per le unità operative di Prevenzione oncologica, Pneumologia di Ravenna e Lugo e Medicina interna di Faenza.

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Già pienamente attivo da alcune settimane, oggi viene inaugurato il primo Nucleo di Cure Primarie Strutturato dell’area urbana di Ravenna composto dalle Medicine di gruppo “San Rocco” di via San Mama 8/A e “Omega” di viale Berlinguer, 36. Denominato oggi “Nucleo Ravenna 18“ nasce dall’esperienza di oltre dodici anni del gruppo “Omega” e dalla programmazione distrettuale degli ultimi due anni nel rispetto dell’accordo aziendale con i medici di famiglia.

La realizzazione si deve alla piena collaborazione di tutti i medici di medicina generale convenzionati con la guida del Coordinatore del Nucleo Ilaria Frisoni, i referenti dei due gruppi Sandro Vasina e Gian Luigi Baldini, il Direttore del Distretto Roberta Mazzoni e il Direttore della Gestione giuridico economica Convenzionati esterni Pierdomenico Lonzi. Gli infermieri, il Responsabile dipartimentale degli infermieri Antonella Cerchierini e il Direttore del Dipartimento di Cure Primarie Mauro Marabini hanno garantito il necessario supporto organizzativo. Stamane l’inaugurazione della nuova organizzazione alla presenza, tra gli altri, del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti e del sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

I numeri di questa struttura territoriale sono importanti: 24.000 assistiti, 18 medici, 2 infermieri, 8 operatori per l’accoglienza, 2 sedi che garantiscono 10 ore di apertura nei giorni feriali, 2 ambulatori per la gestione integrata della patologia cronica con la condivisione degli archivi e dei sistemi informativi. I cittadini assistiti con questo modello organizzativo hanno mostrato di gradire il servizio, che garantisce tempi d’attesa più ridotti e una presa in carico più completa ed efficace.

Il Nucleo di Cure Primarie si caratterizza, più specificamente, per l'uso di un software unico o di più software interconnessi tra loro, con connessione in rete, sviluppo di modalità  assistenziali comuni per le patologie croniche attraverso la gestione integrata con il personale infermieristico.

 

Già dal mese di novembre il Nucleo aveva avviato il servizio di continuità assistenziale  estendendo l'orario di apertura degli ambulatori a 10 ore giornaliere per 5 giorni/settimana in ogni sede con la seguente articolazione oraria 8,00-13,00  14,00-19,00.

Il servizio, consente all’assistito di poter ricevere una risposta a bisogni sanitari che non necessitano dell’intervento in urgenza garantito dal Pronto Soccorso o, per richieste di tipo amministrativo quali certificazioni, prescrizioni di farmaci e altro, in assenza del proprio Medico di Medicina Generale. Contestualmente, attraverso il supporto del personale di accoglienza e del personale infermieristico è stata avviata la gestione integrata della patologia diabetica attraverso l’identificazione da parte del Medico di Medicina Generale dei pazienti arruol abili al percorso di presa in carico  della persona portatrice di patologia diabetica e attraverso una piano di  monitoraggio diagnostico e clinico concordato e gestito dal personale infermieristico.   

Il dottor Vasina, Referente della Medicina di Gruppo Omega e sostituto della Coordinatrice Ilaria Frisoni, esprime la sua soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo ottenuto grazie alla sinergia di tutte le persone coinvolte e si auspica che questo non sia un punto di arrivo ma di partenza per sviluppare ulteriormente i modelli assistenziali sul territorio.

 

Il dottor Busetti ha evidenziato come esperienze di questo tipo, estremamente positive, siano importanti nell’ottica di sgravare i reparti ospedalieri, principalmente il Pronto soccorso, di accessi inappropriati, ma non solo: “La valorizzazione delle cure territoriali, che in un futuro prossimo potrà avvalersi anche dell’arricchimento di questi ambulatori con apparecchiature diagnostiche collegate con la Radiologia ospedaliera, va incontro principalmente ai crescenti bisogni sanitari legati alla cronicità e alla fragilità. ”.

 

Tema quest’ultimo trattato anche dal dottor Falcinelli: “L’età media si sta alzando e questo si porta dietro tutta una serie di problemi sanitari nella cittadinanza. A fronte di ciò ci troviamo di fronte, a livello statale, a scarsi investimenti sulla sanità e alla mancanza, cui è sempre più difficile sopperire, di medici sul mercato del lavoro. Con questa esperienza proviamo a dare, a Ravenna, una risposta anche a queste problematiche. Speriamo che situazioni come questa, e anche arricchite con maggiori apparecchiature come diceva il dottor Busetti, si moltiplichino”.

 

Ha chiuso i lavori il sindaco Michele De Pascale: “Esperienze come queste, che vanno nella direzione di unire invece che dividere, sono importanti conquiste per il nostro territorio, e vanno nell’interesse del paziente per il quale viene messa in campo una presa in carico complessiva. Per tale obiettivo i medici stanno cambiando il loro  approccio alla professione e per questo dobbiamo essere loro grati. Si tratta di un impegno importante che non deve restare isolato, che potrà dare i suoi frutti nel medio periodo e che, anche per questo, non deve rappresentare una deresponsabilizzazione rispetto alla risoluzione delle criticità sull’ospedale di Ravenna che attendiamo da tempo”.

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E’ di dimensioni contenute, molto maneggevole, anche per essere spostato da un letto o da un paziente ad un altro. Ma allo stesso tempo ha prestazioni di altissimo livello grazie ad una tecnologia innovativa che consente di visualizzare immagini di grande qualità anche per osservazioni ecografiche “profonde”.

Sono, queste, le caratteristiche tecnologiche di “Logiq V2”, l’ecografo che l’associazione santarcangiolese “Paolo Onofri” dona all’Ospedale “Achille Franchini”. Del valore di ventimila euro, il contributo principale alla donazione è venuto dal signor Giancarlo Serafini. Stamane, alle presenza di quest’ultimo, del presidente della “Paolo Onofri” dottor Giorgio Ioli, del sindaco di Santarcangelo Alice Parma, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del direttore dei Presidi Ospedalieri del Riminese Romeo Giannei, del dottor Luca Morolli.

Questo ecografo integra diverse tecnologie di imaging avanzato: consente di ottenere un’alta risoluzione anche dei dettagli dei tessuti con “differenziazione” dei margini, sia in ambito addominale che ginecologico, vascolare, cardiaco, transcranico e per piccole aree. A ciò si aggiungono una grande semplicità d’utilizzo (con manuali utente apribili in tempo reale in caso di bisogno, direttamente sul video dell’apparecchio), elevata velocità di esecuzione degli esami, maneggevolezza della station di lavoro e dell’intera apparecchiatura. “Ottimamente indicato – ha approfondito il dottor Morolli – anche per la ricerca degli accessi venosi e dei cateterismi. Lo utilizzeremo in medicina naturalmente, ma all’occorrenza per tutti i pazienti che ne avranno bisogno: qui all’Ospedale di Santarcangelo siamo tutti una grande famiglia”.

Già negli anni scorsi l’associazione “Paolo Onofri” ha effettuato importanti donazioni all’Ospedale di Santarcangelo e partecipato ad altre (tra cui la Tac), e si occupa di significative iniziative culturali per la città, sempre con un occhio di riguardo alla sanità. “E di qui a breve – ha annunciato il presidente Paolo Onofri – doneremo anche una sonda per arricchire un altro ecografo che si trova nel Punto di Pronto intervento. Tutto questo grazie alla generosissima donazione di Giancarlo Serafini”.

A lui, ovviamente, anche i ringraziamenti del Direttore generale, il quale ha anche allargato il discorso all’Ospedale di Santarcangelo in generale: “Questo ospedale – ha detto il dottor Tonini – è una piccola bomboniera. Ha cioè le dimensioni giuste per dare risposte di grande qualità, anche in ambito chirurgico, e allo stesso tempo offrire servizi di prossimità alla cittadinanza per le esigenze legate alla cronicità. Credo che questo approccio, di equilibrio e rispetto delle esigenze di tutti, vada messo in campo in maniera costante, specialmente in un momento, come l’attuale, in cui la posta in gioco, e cioè il mantenimento in vita del Sistema sanitario nazionale pubblico e universalistico, è davvero alta”.

Il sindaco Parma ha sottolineato l’importanza del gesto del signor Serafini e dell’associazione, in favore della comunità santarcangiolese, e a favore dell’Ospedale così come l’importanza “di ogni singola articolazione del ‘Franchini’, di ogni suo singolo operatore che quotidianamente lavora per il bene dei pazienti. Voglio ricordare, a questo proposito, che il riconoscimento dell’Arcangelo d’Oro è stato conferito all’Ospedale di Santarcangelo nel suo insieme perché è solo con la collegialità delle azioni e col lavoro di tutti che si potranno assicurare continuità e potenziamento di questa struttura sanitaria. Gesti come quello di Giancarlo e dell’associazione ‘Paolo Onofri’ colgono perfettamente questo spirito lungimirante, che punta ad unire e a dare forza al nostro impegno”.

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Con l’attivazione del nuovo servizio di Commissione medico legale per le patenti - che partirà dal prossimo 10 aprile presso la sede dell’Unità operativa “Medicina Legale” sita  in via Golfieri 4 (centro “Marconi”), e le cui prenotazioni, come annunciato, sono già aperte - servizio prima assente a Faenza e per il quale era necessario recarsi a Ravenna - viene rivista la collocazione di alcuni servizi territoriali, nell’ottica di offrirli alla cittadinanza in maniera il più possibile coordinata, coerente, ed in spazi adeguati e confortevoli.

Nello specifico:

  • Servizio di Continuità Assistenziale (Ambulatorio diurno prefestivi e festivi Guardia Medica) - risponde a tutta la popolazione distrettuale e a partire dal 16 febbraio sarà collocato nella sede di “Faenza  centro nord” (presso centro commerciale “La Filanda”) via della Costituzione 28/50, Faenza;
  • Ambulatorio infermieristico per la gestione delle patologie croniche - verrà collocato, dal 15 febbraio prossimo, presso la struttura  del nucleo di cure primarie di San Giuliano  (per la parte afferente al nucleo di medici di Via San Giuliano 1, Faenza).
  • Ambulatorio infermieristico per le attività prestazionali - attualmente attivo in via Golfieri, verrà a sua volta collocato, sempre dal 15 febbraio, presso la struttura “Faenza centro nord” via della Costituzione 28/42, Faenza, al piano terra e dunque di facile accesso per il cittadino, ha l’obiettivo di:

-       Rispondere ai bisogni assistenziali del cittadino, attraverso l’erogazione di prestazioni infermieristiche,

-       Fornire alla cittadinanza un punto di ascolto sanitario che faciliti l’orientamento e l’accessibilità ai vari servizi sanitari,

-       Garantire la presa in carico dei cittadini attraverso la continuità assistenziale tra ospedale e servizi sanitari territoriali,

-       Promuovere l’attività di prevenzione ed educazione alla salute,

-       Garantire risposte appropriate ai bisogni di assistenza infermieristica della popolazione attraverso la pianificazione per obiettivi e la predisposizione di percorsi d’assistenza integrati con altri professionisti;

  • Commissione medico legale per il riconoscimento della disabilità – sarà operativa presso la sede di via Golfieri 4 (centro “Marconi”) dal 4 marzo;
  • Commissione medica patenti – traseferita in via Golfieri. Si tratta della “Commissione di tipo 1” e quindi potranno essere visitati i residenti del Distretto di Faenza previa prenotazione. E’ già possibile rivolgendosi agli sportelli CUP aziendali (non è prevista la prenotazione via Cuptel e Farmacup, cioè nelle farmacie). E’ mirata a:

-       coloro che sono affetti da malattie cardiovascolari, diabete, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, malattie psichiche, epilessia, sindrome delle apnee notturne, malattie degenerative progressive dell’occhio,

-       coloro che effettuano la dialisi,

-       coloro che hanno subito un trapianto d’organo,

-       i titolari di patente C-CE con  età superiore a 65 anni,

-       i titolari di patente D-DE con età superiore a 60 anni,

-       coloro che necessitano di attestato annuale di idoneità professionale per le patenti di categoria C-CE-D-DE,

-       coloro che hanno avuto provvedimenti di revisione ai sensi dell’art.187 Codice della Strada (guida sotto l’influenza di sostanze psicotrope e/o stupefacenti).

Tali soluzioni logistiche e organizzative sono mirate a collocare ogni attività nella sede più appropriata e consona. L’ambulatorio per le prestazioni infermieristiche nella sede di “Faenza  centro nord” si integra con altri servizi già presenti per i cittadini, quale l’ambulatorio specialistico cardiologico, il punto prelievi, l’assistenza infermieristica domiciliare, la medicina dello sport, il consultorio familiare e pediatrico.

   

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Martedì, 15 Gennaio 2019 18:02

Tre nuovi primari all'ospedale di Ravenna

Nelle ultime settimane, a seguito di apposite procedure, la Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha nominato tre nuovi direttori di Unità operativa per l’ambito di Ravenna. Si tratta del dottor Andrea Rubboli per la Cardiologia e del dottor Marco Domenicali per la Medicina interna e del dottor Maurizio Menarini per la Centrale Operativa 118 Romagna ed Emergenza Territoriale della Provincia di Ravenna.

I tre professionisti stanno prendendo servizio in questi giorni. Si è dunque data una guida stabile e definitiva a tre servizi molto importanti e rispetto ai quali vi era forte attesa.

Il dottor Rubboli viene dall’Ospedale Maggiore e aveva già lavorato all’ospedale di Ravenna per circa due anni prima di recarsi a Bologna, ma ha avuto esperienze lavorative anche a Vicenza, Riccione e, sempre a Bologna, all’Ospedale “Sant’Orsola – Malpighi”. Laureatosi e specializzatosi all’Università di Bologna, il professionista ha maturato esperienze formative e lavorative anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti, in Svezia e in Svizzera.

Il dottor Domenicali è medico geriatra, laureatosi e specializzatosi all’Università di Bologna rispettivamente nel 1996 e nel 2000. Dopo varie esperienze all’estero è stato nominato professore associato  di Medicina Interna presso l’Alma Mater felsinea.

A questo proposito, sempre sul fronte medicina interna  si conferma la volontà della Direzione aziendale di procedere, dopo l’insediamento del nuovo direttore e una volta stabilizzato l’organico medico, con il progetto, già da tempo annunciato, di separazione dei due piani della Medicina Interna, prevedendo una Struttura Complessa a gestione ospedaliera con orientamento internistico/lungodegenza/post-acuzie, la quale avrà la responsabilità di circa 116 posti letto (somma dei 60 di un piano, dei 10 della cosiddetta “Medicina 3”, dei 27 della Lungodegenza di Cervia e dei circa 19 posti letto presenti in Post Acuti ma in carico alla Medicina Interna) ed una Struttura Complessa a gestione universitaria che, pur operando sempre nell’ambito della disciplina internistica svilupperà maggiori competenze in settori più specialistici e alla quale sarà affidata la responsabilità dei 60 posti letto di un altro piano. Tutto ciò rappresenta un evidente arricchimento dell’ospedale, che potrà così beneficiare del prezioso apporto della ricerca associata alla pratica clinica, in un connubio virtuoso, con innegabili riflessi sull’assistenza offerta ai pazienti. Successivamente sarà poi bandito il concorso per il Direttore della Medicina Interna a gestione ospedaliera.

Il dottor Menarini si è anch’egli laureato e specializzato (in “Anestesia e rianimazione”) a Bologna col massimo dei voti. Ha lavorato presso il “Sant’Orsola – Malpighi” e successivamente, e fino ad ora, presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era responsabile medico dell’Elisoccorso. Docente presso l’università di Bologna è stato organizzatore e relatore di vari congressi medici, nazionali e internazionali, e ha all’attivo numerose pubblicazioni.

Si coglie l’occasione per ricordare che, solo per le strutture dell’ambito territoriale di Ravenna, tra il 2016 e il 2018, sono state 15 (Ematologia, Gastroenterologia, Oncologia, Neurologia, Geriatria, Anatomia patologica ed Ostetricia - Ginecologia, Centro di salute mentale e Neuropsichiatria infantile e Direttore di  Distretto per Ravenna; Chirurgia generale per Faenza; Pronto soccorso - Medicina d’urgenza, Medicina interna e Direzione medica per Lugo, e ancora direzione del Dipartimento di Cure primarie di Ravenna - Faenza - Lugo). Vale a dire più di uno ogni due mesi e mezzo…  Si stanno già preparando inoltre le procedure selettive, che saranno espletate nei prossimi mesi, per le unità operative di Prevenzione oncologica e Chirurgia vascolare di Ravenna, Otorinolaringoiatria di Lugo, Medicina interna di Faenza e Direzione Infermieristica e tecnica per l’intero ambito territoriale di Ravenna.

A livello aziendale, nello stesso periodo, sono state 51 le unità operative “coperte” nel medesimo periodo (quasi una e mezzo al mese).

Questo non significa certo che va tutto bene, nessuno dice questo, e molte cose ancora ci sono da fare (tanto per citare, oltre ad espletare i concorsi di cui sopra, completare l’implementazione della rete oncologica e della rete delle cure palliative romagnola, proseguire coi lavori di edilizia sanitaria per migliorare ulteriormente tutti i presidi) ma pare difficile negare che la base di partenza sia tutt’altro che negativa.

 

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Sono stati inaugurati ieri mattina, all’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, i locali completamente ristrutturati del servizio di “Medicina Riabilitativa”, diretta dal dottor Riccardo Galassi, per rendere un servizio sempre più efficace e sempre più di prossimità ai pazienti, soprattutto quelli del territorio di Santarcangelo di Romagna e dei comuni vicini.

Al “Franchini” sono operativi tre ambulatori fisiatrici settimanali presso i quali vengono effettuate:

  • Visite fisiatriche prioritarie;
  • Visite fisiatriche a prenotazione tramite Cup;
  • Controlli;
  • Collaudi di ausili;
  • Consulenze ai reparti di degenza.

Presso il servizio operano sei fisioterapisti che svolgono le seguenti mansioni:

  • Trattamenti riabilitativi rivolti ai pazienti degenti;
  • Trattamenti riabilitativi ambulatoriali;
  • Consulenza prechirurgica rivolta alle donne ricoverate presso la Senologia;
  • Gestione del gruppo settimanale aperto delle donne di chirurgia della mammella;
  • Trattamento del linfedema.

La struttura di Santarcangelo si innesta nella rete riabilitativa dell’ambito di Rimini dell’Ausl Romagna che eroga prestazioni anche negli altri quattro ospedali (Novafeltria, Riccione, Rimini e Cattolica) e in altre strutture. Una rete che permette la presa in carico della persona con disabilità senza discontinuità nel percorso a partire dall’evento acuto al rientro nel proprio contesto sociale, famigliare e lavorativo.

L’unità operativa contempla 10 medici fisiatri (compreso il dottor Galassi), 43 fisioterapisti di cui 2 coordinatori, 1 logopedista, 3 operatori amministrativi. Le prestazioni riabilitative erogate ed i ricoveri, a livello romagnolo superano le 150mila l’anno.

Dal punto di vista strutturale, i lavori, del valore di 165mila euro, e della durata complessiva di circa sei mesi, sono consistiti nella completa innovazione dell’impiantistica di sicurezza e adeguamento antincendio, nonché, ovviamente, nell’organizzazione degli spazi per portare alla strutturazione funzionale attuale. Sono stati seguiti dall’Unità operativa “Attività tecniche” diretta dall’architetto Enrico Sabatini.

Il Direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha esordito, nel suo breve intervento, evidenziando che “quella dell’ospedale di Santarcangelo è una realtà ormai consolidata e con un suo ruolo specifico all’interno della rete ospedaliera dell’Ausl Romagna. Cosa che, alcuni anni fa, era tutt’altro che scontata. Sono state giuste dunque le scelte fatte in passato: quella di definire una precisa vocazione chirurgica e quella di creare una filiera di servizi - la Medicina e Lungodegenza, Post Acuti, Pronto intervento, Poliambulatori e Casa della Salute, punto dialisi, gli spazi in convenzione con Luce sul Mare, cui si aggiunge ora anche la Riabilitazione – mirati alla presa in carico in particolare delle disabilità e dei pazienti con patologie croniche. Una vocazione ampia che va mantenuta, e rispetto alla quale sono indirizzati anche gli investimenti dei prossimi anni. Il Servizio Sanitario Nazionale, e ogni operatore al suo interno, ha l’obbligo e il dovere morale di curare le persone, tutte le persone, con pari dignità, nel senso più alto del termine”.

“Siamo felici della prosecuzione di lavori di riqualificazione che si stanno portando avanti presso le strutture dell’ospedale Franchini – afferma il sindaco di Santarcangelo Alice Parma – e del percorso di valorizzazione delle sue direttrici fondamentali: la chirurgia e i servizi alla persona”. “Il Franchini è un bene di tutta la comunità: è quindi importante continuare a lavorare insieme per un ospedale per tutti e di tutti”.

 

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L'Azienda USL della Romagna informa tutta la cittadinanza dello sciopero nazionale di 24 ore per il 23 novembre 2018 del personale appartenente alla Dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale, degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS), delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) e delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale (compreso il personale delle Strutture di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e/o accreditamento con il Sistema Sanitario Nazionale), nonché i Medici in Formazione.

Lo sciopero è stato proclamato dall’Associazione Sindacale AAROI-EMAC, a cui aderiscono anche le Organizzazioni Sindacali ANAAO ASSOMED, CIMO, FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN, FVM Federazione Veterinari e Medici, FASSID (AIPAC – AUPI – SIMET – SINAFO – SNR), CISL Medici, FESMED, ANPO – ASCOTI – FIALS Medici, coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica, veterinaria e sanitaria UIL FPL.

Nella giornata dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi.

 

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“Grazie a voi tutti che vi siete presi cura di lui con grande professionalità e non solo”. Con queste parole la figlia di un paziente, Giancarlo Mattazzi, curato presso la Medicina II dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, si è espressa nel corso di una piccola cerimonia, svoltasi stamane, per inaugurare una nuova sala riunioni, nell’ambito del reparto, al cui arredo ha contribuito un lascito del signor Mattazzi.

Un ambiente di lavoro accogliente, infatti, mette professionisti ed operatori aziendali nelle condizioni di dare il proprio meglio, a favore dei pazienti. In quest’ottica già da diversi anni la Direzione Aziendale pone la massima attenzione all’accoglienza dei propri ambienti, a favore – appunto – di operatori e pubblico, tenendo in debita considerazione l’umanizzazione degli ambienti, con un adeguato sforzo progettuale ed infrastrutturale. Quando poi, come in questo caso, a tale sforzo si aggiunge anche la vicinanza della società civile, il risultato che si più raggiungere diventa davvero buono e importante, come hanno sottolineato il dottor Romeo Giannei (direttore medico degli Ospedali del Riminese) e il dottor Giorgio Ballardini (primario del reparto), nei loro interventi, esprimendo inoltre l’auspicio che questo virtuoso processo di realizzazioni e di contatti con la società civile, prosegua ancora a lungo.

Col lascito del signor Mattazzi sono stati acquisiti uno schermo da 75 pollici ed un Pc, attivi con collegamenti wireless. La sala così attrezzata consentirà incontri educativi con i pazienti, in particolare diabetici, favorirà incontri tra gli operatori, formazione, possibilità di videoconferenze.

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