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Voli da brivido, ma assolutamente sicuri, per una buona causa. I piloti dell’associazione “27 Aerobatics” hanno infatti utilizzato il ricavato di alcune manifestazioni di volo acrobatico per l’acquisto di un’apparecchiatura donata all’Ospedale “Infermi” di Rimini, servizio di Oncoematologia Pediatrica. Si tratta di un laser utilizzato per curare le ulcere delle mucose del cavo orale, che spesso affliggono i piccoli pazienti sottoposti a chemioterapia. Nei giorni scorsi la consegna alla presenza di Paolo Sapignoli, in rappresentanza dell’associazione che ha donato, della direzione medica dell’Ospedale (dottori Gianfranco Cicchetti e Marzia Giovagnoli) del primario della Pediatria Gianluca Vergine e della responsabile del servizio Roberta Pericoli.

                                  

“Le terapie che effettuiamo per i nostri pazienti hanno anche alcuni effetti collaterali. Tra cui mucositi, che portano a lesioni nelle mucose del cavo orale – spiega la dottoressa Pericoli –; sono lesioni molto dolorose che rendono difficilissimo mangiare, tanto che è necessario il ricovero per la nutrizione parenterale”. Le lesioni possono durare fino a 10 giorni e colpiscono una trentina di bimbi l’anno. “Con questa apparecchiatura effettuiamo rivascolarizzazione dell’area colpita e nel giro di 1/2 giorni la ferita migliora fortemente e il bimbo riesce a tornare a mangiare, evitando il ricovero ospedaliero”.

“Ringrazio l’associazione per la determinazione che ha portato alla donazione – aggiunge il dottor Vergine – che è fondamentale per queste patologie. Auspico che sia l’inizio di una collaborazione”. Medesimo auspicio anche dalla direzione medica: “La vicinanza della società civile e del mondo del volontariato – dice il dottor Cicchetti – è molto importante per la nostra Azienda”.

“La nostra associazione raggruppa piloti di aereo di professione – racconta Sapignoli -. E nel  nostro tempo libero pratichiamo il volo acrobatico con aerei ad elica, realizzati tutti in fibra di carbonio, appositamente per questo tipo di manifestazioni. Sono assolutamente sicuri e trasportiamo anche passeggeri che, a fronte del pagamento di un biglietto, desiderano provare l’emozione del volo acrobatico. Ma nei nostri obiettivi è anche diffondere la passione per il volo ed occuparci di cause positive. Per questo motivo abbiamo deciso di devolvere il ricavato di alcuni trasporti svoltisi in agosto all’aeroporto di Fano, nonché alcuni fondi della nostra associazione, all’acquisto del laser. E’ nostra intenzione proseguire su questa strada e voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, tra cui in particolare l’Ufficio del Turismo del Comune di Rimini che ci ha dato una grossa mano nella promozione”.                                              

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E’ stato un momento di grande emozione, la donazione, da parte della famiglia Montevecchi, di un’apparecchiatura all’unità operativa di Oncologia dell’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza, in memoria della signora Elena Baldi.

Il signor Mauro Montevecchi, marito della signora, col figlio Luca, le sorelle e altri congiunti hanno donato un aspiratore medico chirurgico che è stato consegnato, nella suggestiva Sala Museale della Direzione Medica, alla presenza del dottor Maurizio Spinelli (Direzione Ospedaliera), del dottor Stefano Tamberi (direttore dell’unità operativa) e di personale medico e infermieristico della Oncologia.

Molto sentiti i ringraziamenti sia delle Direzione Ospedaliera sia del dottor Tamberi, il quale ha spiegato che “questa apparecchiatura, che può essere utilizzata anche in emergenza, migliorarerà ulteriormente l'assistenza ai pazienti oncologici seguiti presso il nostro reparto”.

Il signor Montevecchi ha ricordato come questa donazione sia stato un fermo desiderio della signora Baldi (citata in una apposita targa collocata sull’apparecchio), “e noi così intendiamo ricordarla, come facciamo ogni giorno da quando è scomparsa. Questa decisione – ha aggiunto il signor Montevecchi emozionato – vuol essere anche un segno della fiducia che riponiamo nel Ospedale di Faenza e nei reparti dove Elena è stata curata, sempre con competenza, gentilezza e anche prontezza nel rispondere alle esigenze che mano a mano si manifestavano”.

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Importanti novità nel campo della terapia dei tumori al polmone: Sono stati recentemente pubblicati sulle più prestigiose riviste mondiali i risultati di due studi clinici internazionali che hanno coinvolto il dipartimento Oncoematologico dell’Ausl Romagna, diretto dal dottor Federico Cappuzzo, tra gli autori di entrambe i lavori.

Il primo studio, presentato al congresso Americano di Oncologia di Chicago e pubblicato sul New England Journal of Medicine e rivolto a pazienti affetti da carcinoma polmonare in fase avanzata, ha dimostrato come l’aggiunta di un nuovo immunoterapico, l’atezolizumab, alla chemioterapia tradizionale aumenta in modo significativo la durata di vita dei pazienti rallentando l’evoluzione della malattia. “Si tratta di uno studio - commenta il dottor Federico Cappuzzo - che conferma come oggi l’immunoterapia sia il nuovo trattamento di riferimento per i pazienti con tumore al polmone, sia come agente singolo in pazienti selezionati, sia in associazione alla chemioterapia”.

Il secondo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, era rivolto a pazienti affetti da tumore al polmone che presentavano una particolare anomalia genetica, il riarrangiamento del gene ALK, evento che si verifica in circa il 5 per cento dei pazienti. Lo studio ha analizzato l’effetto sulla sopravvivenza del crizotinib, il primo farmaco approvato in Italia per il trattamento del tumore polmonare ALK positivo, ed ha dimostrato come questo farmaco ha modificato positivamente la storia naturale della malattia, allungando significativamente la durata di vita. “Lo studio - commenta il priamario - fa comprendere quanto sia importante testare i nostri pazienti per la presenza del riarrangiamento di ALK e quanto sia importante assicurare le più moderne terapie a questi pazienti in quanto non solo vi è un effetto positivo sulla sopravvivenza ma anche sulla qualità di vita. I farmaci anti-ALK sono farmaci orali con una tossicità molto modesta, nettamente minore rispetto ai classici chemioterapici. Siamo orgogliosi di questa doppia pubblicazione – conclude il dottor Cappuzzo – che testimonia l’alto livello espresso dal nostro dipartimento, non solo nel prendersi quotidianamente cura dei pazienti, ma anche nel fare ricerca e sperimentazione”.

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Un progetto dell'Ospedale di Faenza riconosciuto tra i più innovativi nella ricerca indipendente dall'Oncology Science Conference, che si è tenuta a Milano il 20 e 21 maggio scorsi.

In questa occasione, coordinati da un Board scientifico di altissimo rilievo, i ricercatori si sono confrontati sulle diverse problematiche di conduzione, finanziamento e sviluppo delle idee innovative in campo oncologico. Tra le decine di progetti finanziati nei diversi ambiti di cura dei principali tumori, i ricercatori e il Board hanno premiato i due progetti ritenuti più interessanti.

E uno dei due è un progetto del dottor Stefano Tamberi, responsabile del servizio di Oncologia di Faenza, nell’ambito del Dipartimento Onco-ematologico dell'A.USL Romagna. Si tratta di un progetto di ricerca che vedrà coinvolti più centri italiani, e mirato a verificare l'efficacia dell'immunoterapia nel trattamento del carcinoma del retto. Il riconoscimento ottenuto dall'Oncology Science Conference permetterà il finanziamento di una borsa di studio per un giovane ricercatore, ponendo l'A.USL Romagna e la sua oncologia tra i principali promotori di innovazione in campo oncologico.

La ricerca indipendente è quella i cui dati rimangono di proprietà del ricercatore, e in cui le aziende farmaceutiche supportano solo una parte del finanziamento necessario; si tratta di un momento importante per lo sviluppo delle conoscenze, poiché è svincolata da logiche di registrazione dei farmaci e permette di rispondere a quesiti clinici altrimenti non indagati.

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Dopo l'inaugurazione all'inizio di marzo scorso di nuovi locali, arredi e attrezzature, il Centro di Prevenzione Oncologico dell'Ospedale di Lugo è diventato ancora più accogliente.

Le pareti del corridoio e gli interni del servizio sono stati infatti decorati con l'intento di rendere più sereno e gradevole il tempo trascorso nel Centro Oncologico. Campi di fiori, un glicine e una fontanella accolgono le donne in attesa: all'interno poi alcuni fiori le accompagnano nel percorso verso gli ambulatori diagnostici.

Non manca un messaggio contro la violenza alle donne: un paio di scarpe rosse appese, un segno di solidarietà e impegno per tutte le donne, in un ambiente destinato prevalentemente alle donne.

Le opere sono state realizzate dalla decoratrice d'arte Mara Babini, di Lugo, che già in passato ha disegnato la sala d’attesa di Pediatria.

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Una serata insieme per informarci e informare le donne a non avere paura. Incontro aperto a tutta la cittadinanza, mercoledì 14 marzo, alle ore 20.30, al Palazzo del Turismo (Piazzale Ceccarini 11)

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"Salute e benessere al femminile". E' il titolo di una conferenza organizzata dall'associazione ADOCM Crisalide di Rimini, che si svolgerà sabato 17 marzo, a partire dalle ore 9, a Rimini, presso la Sala AUSER di via Caduti di Marzabotto, 30.

Saranno trattati, anche da professionisti dell'Ausl Romagna, due temi molto significativi nel percorso delle pazienti colpite da tumore del seno: "Terapia ormonale ed effetti collaterali" e "Linfedemi e &: percorsi riabilitativi".

Maggiori dettagli nell'allegata locandina.

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Il Centro di Prevenzione Oncologica (Cpo) del Presidio Ospedaliero di Lugo, grazie alla generosità di alcune associazioni, imprenditori e cittadini del territorio lughese, ha potuto aggiornare la propria dotazione strumentale con un nuovo ecotomografo di fascia alta ad elevate prestazioni diagnostiche. Cogliendo tale opportunità si è provveduto all’apertura di un ulteriore ambulatorio, contiguo ai locali esistenti e al rinnovo degli arredi e della sala di attesa. Strumentazione e locali sono stati inaugurati questa mattina alla presenza delle Autorità Locali, del sindaco Davide Ranalli, del consigliere regionale Mirco Bagnari, dei donatori, della Direzione Medica del Presidio e del personale.

A livello provinciale il Centro di Prevenzione Oncologica effettua circa 53mila mammografie all’anno, tra screening e clinica e circa 16mila visite, rivolgendosi, in linea di massima, a donne dai 40 anni in su per le prestazioni radiologiche, mentre gli esami clinico-ecografici senologici vengono effettuati in misura maggiore a tutte le età, a seconda delle necessità.

In particolare sul territorio di Lugo, dove sono residenti 52.872 donne, il Cpo nell’ultimo anno ha eseguito 14.123 mammografie (8.873 di screening e 5.250 di clinica), 4.876 ecografie, 585 agoaspirati e micro biopsie su guida ecografica, 518 microbiopsie radiologiche (mammotome), 232 risonanze.

In occasione dell’inaugurazione, alla quale hanno partecipato i donatori e le Autorità Locali, la direzione medica, nella persona del direttore del presidio dottoressa Marisa Bagnoli, ha rivolto un ringraziamento particolare alle principali Associazioni che hanno contribuito a raccogliere la somma necessaria per l’acquisto dell’ecografo (32.940 euro): Associazione Donne Protette e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e degli arredi (3.400 euro): Associazione Lughese Pro Chirurgia ONLUS.

“L’ospedale di Lugo continua a crescere, a rafforzare le proprie dotazioni e a migliorare le prestazioni - ha sottolineato il sindaco Davide Ranalli -. Questo avviene grazie a una comunità che non dimentica l’importanza della generosità, e che rinnova con questi gesti il proprio impegno civico, indispensabile e impagabile. Ricordiamoci inoltre che dietro queste macchine ci sono delle persone, dei professionisti di primo livello senza i quali sarebbe impossibile essere qui oggi; i risultati infatti si raggiungono solo attraverso la professionalità, non diamo per scontata la presenza di tecnologie d’avanguardia, perché commetteremmo un grave errore: questa infatti è solo e sempre una diretta conseguenza del capitale umano”.

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Si svolgerà domenica 20 gennaio, a partire dalle ore 15, presso l'Aula G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini (presso il padiglione Ovidio, con accesso dalla via omonima), un concerto organizzato dall'Associazione ADOCM Crisalide, che da anni sostiene le donne affetta da tumore al seno di Rimini. Una bella occasione per sentire buona musica e fare sensibilizzazione su un tema molto importante. Ad esibirsi in "Parole e canti della nostra tradizione", il gruppo "Canti e balli di una volta". Con l'occasione, una settimana dopo, una interessante conferenza su "Salute e benessere al femminile" (domenica 27 alle ore 9:30 presso la Sala Auser di via Caduti di Marzabotto a Rimini. Tutti i dettagli nelle allegate locandine.

 

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"Oncotombolata" all''Oncologia di Ravenna. Il reparto diretto dal professor Federico Cappuzzo dimostra ancora una volta massima vicinanza ai pazienti ricoverati e alle loro famiglie. Il giorno di Natale, la dottoressa Chiara Bennati, responsabile del reparto, insieme a tutti gli infermieri, organizzerà una tombola, l'"Oncotombolata" appunto, per coloro che rimarranno ricoverati e per i loro cari. La festa si terrà nella sala riunioni del reparto di Oncologia dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci", alle ore 18.00. L'evento sarà arricchito dai premi forniti dall'Associazione "Avanti Tutta" Onlus, che da sempre sostiene i malati oncologici e le loro famiglie, con il contributo dell'Associazione "Ravenna Belarus". Sarà un momento per ricordare ai pazienti che non verranno lasciati soli nel giorno di Natale e far  sentire loro tutto l'affetto e la dedizione, oltre alla professionalità, che da sempre il personale dedica ai malati.

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