L’A.USL Romagna lancia una nuova campagna informativa per riconoscere i sintomi dell’INFARTO e dell’ICTUS e chiamare subito il 118

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Mercoledì, 30 Maggio 2018 11:46

31 maggio, Giornata Mondiale Senza Tabacco

Il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di numerose malattie cronico-degenerative, prevalentemente a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte precoce. In Romagna, stando ai dati rilevati dal sistema di sorveglianza nazionale “Passi” 2014 – 2017 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia) i fumatori rappresentano il 28% degli adulti (18-69enni) pari a una stima di circa 210 mila persone. La prevalenza di fumatori è più alta tra uomini (31%), tra le persone con bassa scolarità e quelle con maggior difficoltà economiche. Circa un quinto (21%) dei fumatori 18-69enni è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno). Solo il 3% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno).

Tra le persone con patologie croniche, la prevalenza di fumatori risulta essere del 27%; in particolare fuma più di un terzo (35%) delle persone con patologia respiratoria cronica, il 31% di quelle con una patologia cardiocircolatoria e il 28% di quelle con diabete.

L’abitudine al fumo inizia precocemente: dall’indagine regionale sugli adolescenti HBSC 2014 emerge che fuma sigarette l’1% degli 11enni, il 5% dei 13enni e il 29% dei 15enni. In Romagna, secondo Passi 2014-2017,tali percentuali salgono al 31% tra i 18-24enni e al 33% tra i 25-34enni. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 25% tra i 50-69enni, 11% tra i 70-79enni e 5% dopo gli 80 anni (dato regionale di Passi D’argento).

La scuola, la sanità e il mondo del lavoro sono impegnati da tempo in interventi condivisi volti all’obiettivo comune di prevenire l’abitudine al fumo, in particolare nelle giovani generazioni, e favorire il trattamento della dipendenza da nicotina (tabagismo). E numerose sono le iniziative organizzate anche quest’anno in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio) dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL della Romagna, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo,  la Lega Italiana per la lotta con i Tumori e il mondo della Scuola. Iniziative che nella maggior parte dei casi rappresentano momenti conclusivi dei numerosi progetti di educazione alla salute dell’Ausl sulla prevenzione dell’abitudine al fumo e che nel corso dell’anno scolastico 2017-2018 hanno visto la partecipazione attiva di oltre 10mila studenti e centinaia di docenti  delle scuole romagnole anche attraverso percorsi di Educazione alla pari  (peer education) dove i giovani stessi si sono fatti promotori di salute e benessere nei confronti dei loro coetanei.

Smettere di fumare è possibile. L’Ausl della Romagna aiuta i fumatori  attraverso terapie specifiche per la disassuefazione dal fumo di tabacco attuate nei Centri Antifumo aziendali. Ecco le iniziative previste sul territorio romagnolo:

A Cesena  le scuole secondarie di primo grado “F. da Longiano”, “Via Pascoli” “Via Anna Frank” sede T. M. Plauto” hanno accolto i peer educator dell’Istituto Tecnico Garibaldi/Da Vinci e Istituto Tecnico R. Serra nelle classi seconde e terze per realizzare attività di laboratorio interattive sulla promozione della salute e sulla prevenzione dell’abitudine al fumo.

A Forlì  è allestita fino a lunedì 11 giugno, presso l’atrio dell’Ospedale Morgagni Pierantoni,  la mostra dei disegni elaborati dai ragazzi delle Scuole secondarie di primo grado nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso. Quest’anno è stato selezionato il disegno di Karen e Caterina, studentesse della 2 A della Scuola Zangheri, affiancate dalle docenti Patrizia Adamo e Paola Mercatali. L’elaborato verrà diffuso come manifesto in tutte le scuole del territorio romagnolo.

A Ravenna, nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Viene distribuito  in collaborazione con lo IOR il manifesto 2018 a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. La  Scuola Media Montanari ha contribuito in particolare con la produzione di numerosi disegni originali che sono stati affissi negli spazi comuni del CMP di Ravenna.

A Rimini nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. E' inoltre in corso di realizzazione una iniziativa di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con lo IOR che prevede la distribuzione del manifesto 2018 a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia, oltre che di materiale informativo alla cittadinanza da parte della sezione provinciale LILT, che sarà a Rimini in Piazza Tre Martiri nella mattina del 31 maggio. 

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Preveni…Amo Forlì.

La prevenzione inizia dai giovani

Sabato, 28 aprile, ore 9.30

Auditorium Cassa dei Risparmi di Forlì, via Flavio Biondo 16

 

Meeting tra dottori e ragazzi/e delle scuole superiori per conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale,organizzato da Ausl Romagna e Comune di Forli, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

 

Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un bollettino di guerra che potrebbe  che dovrebbe -essere evitato.

 

Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che vedrà partecipare medici del Trauma Center dell'Ausl Romagna, professionisti dell'ospedale di Forlì e Cesena, esperti della Polizia Municipale di Forlì e di Cesena, a confronto diretto con le studentesse e gli studenti delle scuole superiori forlivesi.

Un format unico, che sta avendo un grande successo con i ragazzi, che é stato sperimentato a Parma ed a Cesena e si spera possa essere replicato in tutte le città romagnole.

 

L' incontro forlivese si terrà sabato mattina, a partire dalle 9.30, presso l'Auditorium Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, alla presenza del Sindaco Davide Drei, del Direttore Sanitario dell'Ausl Romagna Stefano Busetti , dell’Assessore alle Politiche per la salute della regione Emilia Romagna, Sergio Venturi e del Dirigente dell’Ufficio scolastico Territoriale Giuseppe Pedrielli.

 

Responsabili scientifici dell’evento il Dott. Vanni Agnoletti - Direttore della U.O. di Anestesia e rianimazione Cesena, il Dott. Luca Ansaloni -Direttore della U.O. di Chirurgia d’ urgenza Ospedale Cesena e la Dott.ssa Costanza Martino della U.O di Anestesia e Rianimazione Cesena.

Al meeting interverranno inoltre un panel di esperti, tra cui il pilota di Superbike dell'Aprilia del team Milwaukee Lorenzo Savadori , esperti della Polizia Municipale e alcuni medici dell’ Ospedale di Forlì tra cui il prof.Giorgio Ercolani, Direttore della U.O. di Chirurgia di Forlì e docente ordinario di chirurgia del'università di Bologna, il Dott. Stefano Maitan direttore della U.O. di Anestesia e Rianimazione di Forlì, che collaborano con il Trauma Center di Cesena nell'ambito della "rete trauma" e il dottor Andrea Fabbri, direttore del Pronto Soccorso, Medicina d'Urgenza e 118 di Forlì  .

" I dati Istat - spiegano gli organizzatori -dimostrano come, negli anni, nella nostra regione si sia ridotto sensibilmente il numero di vittime della strada, ma rimanga elevato il numero di vittime per incidenti a pedoni e due ruote. Nell’ultimo anno, al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell'Ausl Romagna, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione.

L’età mediana dei pazienti con trauma grave e' stata di 45 anni, il 16% dei traumi aveva un'età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono gli incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti ha disabilità residua a distanza."

 

"Da qui - proseguono - è nato l’obiettivo del Sistema di Assistenza Integrata Traumi (SIAT) della Romagna, diretto dal Dott. Vanni Agnoletti, per lavorare insieme al cittadino nella sensibilizzazione sul tema trauma e soprattutto alla sua prevenzione. "Preveni…Amo" è stato ideato e fortemente voluto da medici che sono in contatto, ogni giorno, con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita. L’incontro sarà un meeting tra dottori e ragazzi/e delle scuole superiori per conoscere e prevenire i traumi."

 

"All'appuntamento di sabato - spiegano- verranno illustrati agli studenti delle scuole superiori quelle che sono le più comuni conseguenze, i comportamenti da tenere e le linee guida più aggiornate per la loro prevenzione. Non mancheranno testimonianze dirette di sportivi che hanno affrontato nella loro disciplina grandi rischi e di quello che hanno portato della propria esperienza nella vita di tutti i giorni. Saranno proiettati anche dei video clip per entrare in sintonia con il linguaggio utilizzato dai giovani."

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E' ormai una tradizione per Rimini. Con l'avvicinarsi della bella stagione arriva anche la quinta edizione della "Rimini Marathon": domenica 29 aprile per le strade di Rimini, doppio appuntamento podistico. C'è infatti una maratona competitiva che sta riscuotendo sempre più successo cui si affianca una camminata per famiglie. All'iniziativa aderiscono anche varie associazioni legate alla salute e al benessere con la consapevolezza che una sana e corretta attività motoria e una sensibilizzazione in merito possono avere un ruolo nella prevenzione e per i corretti stili di vita. Tutti i dettagli dell'evento su http://www.riminimarathon.it/ .

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Mercoledì 18 aprile, dalle ore 17 alle 19, si terrà a Savignano sul Rubicone, presso la Sala Galeffi del Comune, un incontro pubblico di presentazione delle iniziative per promuovere la salute e la prevenzione delle malattie cronico/degenerative nel territorio della Casa della Salute del Rubicone. La cittadinanza è invitata.

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Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni e il 16% dei pazienti curati dal Trauma Center dell'ospedale Bufalini di Cesena ha meno di 25 anni.

Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che sabato 10 marzo, dalle 9,30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Psicologia (piazza Aldo Moro 90, Cesena) vedrà medici del Trauma Center ed esperti a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori cesenati.

I dati Istat mostrano che nella nostra regione si è ridotto sensibilmente il numero di vittime della strada ma rimane elevato il numero di vittime per incidenti a pedoni e due ruote a motore. Nell’ultimo anno al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell'Ausl Romagna, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione. A Cesena l’età mediana dei pazienti con trauma grave è di 45 anni, il 16% dei traumi ha età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono il traffico ed incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti ha disabilità residua a distanza.

Da qui è nato l’obiettivo del Sistema di Assistenza Integrata Traumi (Siat) della Romagna di lavorare insieme al cittadino per la sensibilizzazione  al tema  trauma e soprattutto alla sua prevenzione. "Preveni..Amo" è stato ideato e voluto da medici che sono in contatto quotidiano con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita. L’incontro sarà un meeting tra dottori e ragazzi delle scuole superiori per conoscere e prevenire i traumi.

All'appuntamento verranno illustrati agli studenti delle scuole superiori quelle che sono le più comuni conseguenze ed i comportamenti e le linee guida più aggiornate per la loro prevenzione. Non mancheranno testimonianze dirette di sportivi che hanno affrontato nella loro disciplina grandi rischi e di quello che hanno portato della propria esperienza nella vita di tutti i giorni. Saranno proiettati dei video clip per entrare con più efficacia nel mondo dei giovani.

L’incontro si aprirà con il saluto del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e dell’Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi. A seguire, interverranno il Comandante della Polizia Municipale Giovanni Collerodo, il pilota di Superbike Lorenzo Savadori, medici del Trauma Center dell’ospedale Bufalini di Cesena (Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Federico Coccolini, Emiliano Gamberini, Costanza Martino, Patrizia Cuppini, Vanessa Agostini, Luigi Tosatto) e medici del Trauma Center di Parma (Fausto Catena, Gianfranco Cervellin, Pierluigi De Angelis, Sandra Rossi).

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Sono state più di 300 le persone che hanno effettuato tra il 25 novembre e il 2 dicembre il test per l’hiv aderendo alla campagna “HIV TEST DAYS IN ROMAGNA”. Di queste, un quarto circa ha deciso di fare il test percependo un rischio per la propria salute, mentre i tre quarti per adesione alla campagna.  Un risultato soddisfacente sia per il numero di utenti che hanno aderito all’iniziativa, sia per il funzionamento dell’organizzazione messa a punto dai sanitari dei servizi ospedalieri e territoriali e dalle Associazione di volontariato AVIS, Croce Rossa Italiana e NPS Emilia Romagna, che hanno allestito a partire dal 25 novembre diverse postazioni mobili in molte piazze romagnole, integrando l’apertura degli ambulatori di Malattie Infettive, Dermatologia –Malattie Sessualmente Trasmesse e Sert nella mattinata del primo dicembre.

“La collaborazione di Enti e Associazioni di Volontariato è stata molto preziosa – spiega la dottoressa Cosetta Ricci della Commissione AIDS dell’Ausl Romagna.  La presenza di volontari nelle piazze, nelle sedi AVIS e anche in un supermercato ha reso davvero partecipata, anche grazie ai tanti giovani, l’iniziativa durante la quale oltre a proporre il test sono stati distribuiti materiali informativi e profilattici". “La prevenzione primaria – aggiunge la dottoressa Ricci - resta l’obiettivo principale, ma altrettanto importante è la diagnosi precoce, ora che le terapie disponibili, se condotte con continuità e controlli regolari, consentono di bloccare il danno immunitario che il virus arreca all’organismo”.

In Emilia Romagna le nuove infezioni rilevate sono in leggero calo, ma non si riduce la percentuale di persone che arrivano tardivamente al test (55 per cento). Analogo tendenza si osserva in Romagna, dove tuttavia il tasso di nuove diagnosi resta superiore alla media regionale, con oscillazioni annuali tra una provincia e l’altra. Nel 2016 le nuove diagnosi sono state 95: 36 nella provincia di Ravenna, 37 nella provincia di Forlì Cesena,  22 nella provincia di Rimini. Negli ultimi 11 anni di rilevazione, il tasso regionale medio è stato di 8,2 ogni 100.000 abitanti, mentre è stato di 9.3 a Ravenna, 8,6 a Forli’-Cesena e 10,4 a Rimini.

E’ importante ricordare anche che le persone con Hiv non rappresentano alcun pericolo per gli altri nelle pratiche di vita quotidiane, rispetto alla trasmissione del virus, e non vi è dunque motivo perché subiscano censure o discriminazioni. Una terapia adeguata consente una vita normale. Ma tanto più è tempestiva la diagnosi, tanto più tali terapie saranno efficaci. Prevenzione e contrasto allo stigma rappresentano il duplice tema della campagna regionale di informazione e sensibilizzazione “Proteggersi sempre, discriminare mai” attualmente in diffusione in tutta la regione attraverso manifesti e video. C’è anche una campagna web che parte in questi giorni su Google e Youtube fino a primavera.

Il test per l’Hiv è sempre gratuito, può essere richiesto al proprio medico di famiglia ed effettuato negli ambulatori di Malattie Infettive, Dermatologia – Ambulatorio Malattie Sessualmente Trasmesse e SerT. Chiamando il telefono verde AIDS Emilia Romagna 800 856080 è anche possibile prenotare il test HIV  in forma anonima.

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Dal 25 novembre al 2 dicembre vieni a fare il test dell’HIV. Anche quest’anno in occasione della giornata mondiale contro l’Aids, l’Ausl della Romagna promuove l’HIV TEST DAYS, con l’apertura degli ambulatori di Malattie Infettive, Malattie Sessualmente Trasmesse e SerT venerdì 1 dicembre, dalle 8 alle 12, per invitare le persone ad effettuare gratuitamente il test per l’HIV ed offrire tutte le informazioni utili alla prevenzione dell’Aids.

Anche quest’anno l’iniziativa vede la preziosa collaborazione della Croce Rossa Italiana e dell’AVIS, che saranno in molte sedi e piazze, con i loro volontari e i loro mezzi , in diverse giornate fra il 25 novembre e il 2 dicembre. 

Tutti i campioni prelevati saranno condotti ed esaminati dall’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio dell’AUSL Romagna di Pievesestina, che da anni ha centralizzato l’esecuzione degli esami con i più alti standard di qualità.

PERCHE’ FARE IL TEST

Perché la diagnosi precoce è importante.

Il virus HIV si trasmette per via sessuale, attraverso rapporti non protetti - attualmente la via di diffusione largamente prevalente - o tramite sangue infetto. Lo trasmissione per via endovenosa, che ha determinato gran parte della diffusione del virus in Italia negli  anni 80-90, causa ancora una piccola percentuale di nuove infezioni.

L’infezione ha una lunga fase asintomatica nel corso della quale può essere diagnosticata solo con il test per l’HIV. Si tratta di una infezione non guaribile, ma curabile.

Prima si scopre l’infezione e si agisce, meglio è: è importante per l’efficacia della terapia e  per ridurre la trasmissione del virus.

Il test è gratuito e sicuro e può essere richiesto in anonimato. Tutti sono invitati ad effettuare il test per l’HIV, ricordando che la legge tutela le persone con HIV da ogni discriminazione. I Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, i Consultori familiari, gli Spazi giovani dei Consultori, i Medici di famiglia possono fornire informazioni e consigli .

Con la collaborazione di tutti e la consapevolezza dei cittadini, l’AIDS si può fermare.

Il test HIV si esegue abitualmente presso Malattie infettive, Ambulatori per le malattie trasmesse sessualmente e SerT.

Venerdì 1 dicembre questi ambulatori saranno aperti tutta la mattina ,dalle 8 alle 12, per fare il test, senza ricetta medica:

  • Cesena: Ospedale Bufalini (Ambulatorio Malattie infettive); Piastra Servizi (Dermatologia Ambulatorio Malattie Sessualmente Trasmesse – ambulatorio 18-20, piano terra) e al Ser.T (viale Brunelli 540)
  • Forlì: Ospedale Morgagni Pierantoni (Ambulatorio Malattie infettive; Dermatologia Ambulatorio Malattie Sessualmente Trasmesse) e al  Ser.T (via Orto del Fuoco 10)
  • Faenza: Ospedale degli Infermi (Ambulatorio Malattie infettive e in Dermatologia Ambulatorio Malattie Sessualmente Trasmesse) e al Ser.T (via Zaccagnini 22, primo piano ingresso B)
  • Lugo: Ospedale Umberto I (Dermatologia - Ambulatorio Malattie Sessualmente Trasmesse)  e al Ser.T (via F. Bosi 32)
  • Ravenna: Ospedale S. Maria delle Croci (Ambulatorio Malattie infettive e Dermatologia-Ambulatori Malattie trasmesse sessualmente)  e al Ser.T (via Missiroli 16)
  • Riccione: al Ser.T (via Sardegna 9)
  • Rimini: Ospedale degli Infermi (Ambulatorio Malattie infettive) e al Ser.T, (Ospedale - Padiglione Ser.T , via Ovidio)

La  preziosa collaborazione dell’AVIS e della Croce Rossa Italiana consentirà di fare il test anche in diverse sedi e piazze in tutta la Romagna da sabato 25 novembre a sabato 2 dicembre:

  • L’Avis Provinciale di Ravenna sarà con autoemoteche:

           - a Faenza la mattina di giovedì 30 novembre, dalle ore 8 alle 12 in piazza Duomo

           - a Lugo la mattina di mercoledì 29 novembre dalle ore 8 alle 12 in Piazza Baracca

           - a Ravenna nei pomeriggi di  sabato 25 novembre e sabato 2 dicembre , dalle ore 16 alle 19.30, in Piazza del Popolo

  •  La Croce Rossa Italiana Sezione di Rimini sarà  a  RIMINI in piazza Cavour dalle 18 all’una di notte di venerdì 1 dicembre e sabato 2 dicembre con un laboratorio mobile
  •  L’Unità di raccolta AVIS Comunale di Forlì sarà a disposizione dal 25 novembre al 2 dicembre dalle ore 7.30 alle 12.30 all’Ospedale Morgagni (piano terra)
  •  La Croce Rossa Italiana Comitato di Forlì allestirà una postazione sotto la Cupola del Centro Commerciale “Puntadiferro” venerdì 1 dicembre dalle ore 14 alle 19 per eseguire i test.
  •  La Croce Rossa Italiana di Cesena allestirà una postazione nella zona del Teatro Bonci venerdì 1 e  sabato 2 dicembre, dalle ore 22 alle 1 di notte.
  •  L’Avis Cesena allestirà una postazione informativa venerdì 1 e  sabato 2 dicembre, dalle ore 9 alle ore 14, nel piazzale dell’edificio scolastico il Cubo

L’associazione NPS Emilia Romagna collaborerà in alcune postazioni.

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Si celebra anche in Romagna la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ricorre il 14 novembre di ogni anno e gli eventi per celebrarla si concentreranno nelle settimane che seguono e precedono tale data.

La Giornata Mondiale del Diabete è la più grande manifestazione del Volontariato in campo sanitario. In circa 500 città e cittadine d'Italia si svolgono centinaia di eventi organizzati da Associazioni di persone con diabete, Medici, infermieri, altri professionisti sanitari e persone di altre organizzazioni (Croce Rossa, Alpini, Misericordia, etc.). Tutti prestano il loro impegno come Volontari.

In Romagna la Giornata Mondiale del Diabete è organizzata dalle Associazioni di Volontariato che si occupano di persone con diabete, Diabete Romagna e l’Associazione Diabetici della Provincia di Ravenna, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, i Lions, la Pubblica Assistenza, l’AVIS, le Diabetologie dell’adulto e delle Pediatrie dell’Ausl e i volontari che organizzeranno eventi in oltre 60 piazze della Romagna. Saranno allestiti una cinquantina di gazebo e banchetti dove sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni riempiendo un semplice questionario e ricevere depliant e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete.

“DONNA e DIABETE” è il tema di quest’anno. Una donna su dieci vive con il diabete e molte di queste donne hanno difficoltà ad accedere ai percorsi educativi e alle cure. Il diabete fra le donne è una delle principali cause di mortalità: infatti, il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne con diabete è 10 volte superiore. Inoltre, 2 donne con diabete su 5 sono in età riproduttiva.

Sono oltre 74.000 le persone affette dal diabete in Romagna. Di queste 235 hanno un’età inferiore ai 18 anni. I numeri sono in forte crescita: dal 2009 ad oggi, vi è stato un incremento del 35% del numero di soggetti con diabete censiti dall’AUSL. Per fornire assistenza a queste persone l’Azienda USL della Romagna ha attivato una Rete assistenziale che coinvolge oltre ai pazienti stessi, team di professionisti della salute composti da infermieri, podologi, dietisti, psicologi, medici di medicina generale, pediatri, diabetologi che operano sia sul territorio, sia presso servizi specialistici dedicati.

 

Di seguito le iniziative territorio per territorio.

 

Nel Cesenate saranno allestite postazioni:

Cesena

-Centro Commerciale Lungo Savio (Via A.C. Jemolo 110) sabato 11 novembre dalle 8.30 alle 17;

-Piazza del Popolo sabato 11 novembre dalle ore 8.30 alle 12.30

- Servizio di Diabetologia dell’Ospedale Bufalini (c/o Piastra Servizi, piazzale Giommi 140) martedì 14 novembre, dalle ore 8.30 alle 13.30.

Cesenatico

-Famila (Statale Adriatica, 2100) sabato 11 novembre dalle ore 8.30 alle 12.30.

 

 

Nel forlivese saranno allestite le seguenti postazioni:

Forlì

-A&O (Via Seganti, 2) sabato 11 novembre dalle 8.30 alle 19.

-Brico Io (Via Golfarelli, 74) sabato 11 novembre dalle 8.30 alle 12.30 e dalle ore 14 alle 19.30.

-Conad Appennino (Viale Risorgimento, 254) sabato 11 novembre (8.30-19.00) e domenica 12 novembre (8.30-13.30)

-Conad City San Varano (Via Firenze, 180) sabato 11 novembre (8.30-19);

-Conad City Bolognesi (Viale Bolognesi, 67) sabato 11 novembre (13.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13.30)

-Conad Ravaldino (Via Corbari, 21) sabato 11 novembre (9.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13.30)
-Conad Stadium (Piazza Falcone e Borsellino, 2) sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (9-13)

-Coop Curiel (Via Curiel, 7) sabato 11 novembre (13.30-19)

-Padiglione Allende, Ospedale Pierantoni-Morgagni (Via Carlo Forlanini, 34) martedì 14 novembre (8.30-13.30)
-Piazza Saffi sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (15-19)

 

Forlimpopoli
-A&O (Via Matteotti, 33) sabato 11 novembre (13.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13)
-Conad Giardino (Via Ho Chi Min 32) sabato 11 sabato (8.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-12.30)
Meldola

-Mercato Arena Hesperia sabato 11 novembre (7.30-13.30)

-Conad Bidente (Via Roma, 151) sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13)
-Coop (Via Roma, 166) sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13)

Predappio:

Conad del Rabbi (Via IV Novembre, 16/A) sabato 11 novembre (8.30-19)

Rocca San Casciano:

Loggiato, Piazza Garibaldi sabato 11 novembre (8.30-13)

Santa Sofia:

Conad City (Viale Roma, 24) sabato 11 novembre (8.30-19.00)

Sarsina: Piazza Plauto – sabato 11 e domenica 12 novembre (8.30-19.00

 

Nella Ravennate saranno allestite le seguenti postazioni:

Bagnacavallo: Piazza della Libertà domenica 12 novembre 8,30-11,30

Bagnara: Via Camangi (di fronte alla chiesa) domenica 12 novembre 9,00-12,30

Brisighella: Piazza Carducci domenica 12 novembre 9,00-12,30

Castel Bolognese: Piazzale Roma venerdì 10 novembre 9,00-12,30

Cervia: Piazza Garibaldi sabato 11 novembre 9,00-12,30

Faenza: Piazza del Popolo domenica 19 novembre 9,00-12,30

Lugo: Piazza dei Martiri sabato 11 novembre 9,00-12,30

Ravenna:

-Piazza XX Settembre sabato 18 novembre 9-12,30 15-18 e domenica 19 novembre 9-12,30

-Coop Ravenna Gallery ( Via Gramsci, 84/86) sabato 11 novembre (8.30-13.30)

Riolo Terme: Corso Matteotti sabato 11 novembre 9,00-12,30

Russi: Piazza Farini domenica 5 novembre 9,00-12,30

 

Nella Riminese saranno allestite le seguenti postazioni:

Rimini
-Arco d’Augusto sabato 11 novembre (8.30-13.30)

-Piazza Cavour sabato 11 novembre (9.00-12.30) e domenica 12 novembre (8.30-19.00)

-Coop Colonnella (Via Giuliani angolo via Beltramelli) sabato 11 novembre (8.30-13.30)

-Diabetologia, Ospedale Infermi (Viale Settembrini 2) martedì 14 novembre(8.30-13.30)

Riccione
-Angelini (Viale Dante, 18) sabato 11 e domenica 12 novembre (8.30-13.30)

-Coop Perlaverde (Viale Enrico Berlinguer) sabato 11 novembre (8.30-19.00) e domenica 12 novembre (8.30-12.30)

-Piazzale Ceccarini domenica 11 novembre (9.00-12.30) (postazione Lions Club, screening preventivo)

-Ospedale di Riccione Sabato 18 novembre dalle 9 alle 13

Coriano
-Festa dell’Oliva domenica 19 novembre (9.00-18.00)

Morciano di Romagna

-Superconad Valconca (Via Abbazia, 46) sabato 11 novembre (15.00-18.00)

Santarcangelo di Romagna

-Fiera di San Martino sabato 11 novembre (10.00-19.00) e domenica 12 novembre (9.00-17.00) (postazione Lions Club, screening preventivo)

 

Per scoprire la piazza più vicina con le iniziative è comunque possibile consultare i seguenti link:

www.diabeteromagna.it

www.giornatadeldiabete.it/la-giornata-mondiale-del-diabete/la-mia-piazza/default.aspx

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Venerdì, 03 Novembre 2017 15:00

Influenza stagionale, al via le vaccinazioni

Parte il 6 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza e terminerà a fine dicembre.

Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza assicuri la presenza in servizio durante il periodo epidemico e nel contempo eviti di trasmettere l’infezione ai pazienti.

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

-forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)

-donatori di sangue

-personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo

-personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.

I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio Pediatra.

Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

L’influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità, delle possibili gravi complicanze e della variabilità dei virus influenzali.

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nella nostra Ausl i medici sentinella sono 24, 6 per ciascun ambito territoriale.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato.

Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto.

Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione.

In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata.

I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale.

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo ha registrato l’anno scorso, un ulteriore incremento di circa un punto percentuale nella popolazione ultrassessantacinquenne, passando da una copertura complessiva del 49,4% nella campagna 2015/2016 ad una pari al 50,6% nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2014/2015 la copertura era stata del 48,4%).

Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

Obiettivo di questa campagna è quindi di migliorare ulteriormente l’offerta attiva della vaccinazione nei confronti delle persone che più possono trarne beneficio, in particolare le persone affette da patologie croniche di qualunque età.

Le dosi di vaccino distribuite ammontano a:

 

Cesena

Forlì

Ravenna

Rimini

AUSL Romagna

30.589

31.600

61.445

45.550

169.184

 

Al fine di ridurre al minimo il numero di dosi inutilizzate a fine campagna, l’Ausl della Romagna, in prima battuta, metterà a disposizione dei Medici di famiglia e degli altri Servizi utilizzatori, un numero di dosi pari a quello utilizzato lo scorso anno, pur auspicando un miglioramento dei tassi di copertura.  Successivamente verranno fornite ai Medici di famiglia le ulteriori dosi necessarie per completare la vaccinazione dei propri assistiti.

La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla campagna di vaccinazione, anch'essa gratuita, contro lo penumococco, “Non lasciare che la polmonite rovini il tuo inverno”, rivolta a donne e uomini di 65 anni, quindi nati nel 1952, per difenderli da un batterio che può provocare malattie gravi come polmoniti, meningiti, sepsi. La vaccinazione, che può essere fatta solo dai medici di famiglia, sarà riproposta ogni anno, sempre gratuitamente, per tutti i 65enni residenti in Emilia-Romagna.

L’influenza o altre infezioni virali possono debilitare l’organismo e aprire la strada alle polmoniti o ad altre malattie gravi da pneumococco, come meningiti e sepsi.
La nuova campagna di vaccinazione gratuita è rivolta a donne e uomini di 65 anni (gli emiliano-romagnoli nati nel 1952) che riceveranno a casa una lettera dell’Ausl e potranno fare la vaccinazione dai medici di famiglia, che hanno già ricevuto circa 5.800 dosi del vaccino.

Le persone più a rischio di sviluppare una malattia da pneumococco sono i bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni. In Emilia-Romagna dal 2006 vengono già vaccinati i bambini nel primo anno di vita: questo ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco nella fascia di età 0-4 anni (da una media di 5 casi/anno prima della vaccinazione a 2 casi all’anno nel periodo successivo).
Nel 2016 i casi di sepsi (infezione diffusa nel sangue con rischio di danni a diversi organi) che interessano prevalentemente gli anziani, hanno avuto un tasso di incidenza di 2,6 casi ogni 100.000 abitanti (il tasso era dello 0,8 nel 2007).

Entrambe le vaccinazioni sono sostenute da apposite campagne promozionali

 

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