Si celebra anche in Romagna la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ricorre il 14 novembre di ogni anno e gli eventi per celebrarla si concentreranno nelle settimane che seguono e precedono tale data.

La Giornata Mondiale del Diabete è la più grande manifestazione del Volontariato in campo sanitario. In circa 500 città e cittadine d'Italia si svolgono centinaia di eventi organizzati da Associazioni di persone con diabete, Medici, infermieri, altri professionisti sanitari e persone di altre organizzazioni (Croce Rossa, Alpini, Misericordia, etc.). Tutti prestano il loro impegno come Volontari.

In Romagna la Giornata Mondiale del Diabete è organizzata dalle Associazioni di Volontariato che si occupano di persone con diabete, Diabete Romagna e l’Associazione Diabetici della Provincia di Ravenna, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, i Lions, la Pubblica Assistenza, l’AVIS, le Diabetologie dell’adulto e delle Pediatrie dell’Ausl e i volontari che organizzeranno eventi in oltre 60 piazze della Romagna. Saranno allestiti una cinquantina di gazebo e banchetti dove sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni riempiendo un semplice questionario e ricevere depliant e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete.

“DONNA e DIABETE” è il tema di quest’anno. Una donna su dieci vive con il diabete e molte di queste donne hanno difficoltà ad accedere ai percorsi educativi e alle cure. Il diabete fra le donne è una delle principali cause di mortalità: infatti, il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne con diabete è 10 volte superiore. Inoltre, 2 donne con diabete su 5 sono in età riproduttiva.

Sono oltre 74.000 le persone affette dal diabete in Romagna. Di queste 235 hanno un’età inferiore ai 18 anni. I numeri sono in forte crescita: dal 2009 ad oggi, vi è stato un incremento del 35% del numero di soggetti con diabete censiti dall’AUSL. Per fornire assistenza a queste persone l’Azienda USL della Romagna ha attivato una Rete assistenziale che coinvolge oltre ai pazienti stessi, team di professionisti della salute composti da infermieri, podologi, dietisti, psicologi, medici di medicina generale, pediatri, diabetologi che operano sia sul territorio, sia presso servizi specialistici dedicati.

 

Di seguito le iniziative territorio per territorio.

 

Nel Cesenate saranno allestite postazioni:

Cesena

-Centro Commerciale Lungo Savio (Via A.C. Jemolo 110) sabato 11 novembre dalle 8.30 alle 17;

-Piazza del Popolo sabato 11 novembre dalle ore 8.30 alle 12.30

- Servizio di Diabetologia dell’Ospedale Bufalini (c/o Piastra Servizi, piazzale Giommi 140) martedì 14 novembre, dalle ore 8.30 alle 13.30.

Cesenatico

-Famila (Statale Adriatica, 2100) sabato 11 novembre dalle ore 8.30 alle 12.30.

 

 

Nel forlivese saranno allestite le seguenti postazioni:

Forlì

-A&O (Via Seganti, 2) sabato 11 novembre dalle 8.30 alle 19.

-Brico Io (Via Golfarelli, 74) sabato 11 novembre dalle 8.30 alle 12.30 e dalle ore 14 alle 19.30.

-Conad Appennino (Viale Risorgimento, 254) sabato 11 novembre (8.30-19.00) e domenica 12 novembre (8.30-13.30)

-Conad City San Varano (Via Firenze, 180) sabato 11 novembre (8.30-19);

-Conad City Bolognesi (Viale Bolognesi, 67) sabato 11 novembre (13.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13.30)

-Conad Ravaldino (Via Corbari, 21) sabato 11 novembre (9.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13.30)
-Conad Stadium (Piazza Falcone e Borsellino, 2) sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (9-13)

-Coop Curiel (Via Curiel, 7) sabato 11 novembre (13.30-19)

-Padiglione Allende, Ospedale Pierantoni-Morgagni (Via Carlo Forlanini, 34) martedì 14 novembre (8.30-13.30)
-Piazza Saffi sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (15-19)

 

Forlimpopoli
-A&O (Via Matteotti, 33) sabato 11 novembre (13.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13)
-Conad Giardino (Via Ho Chi Min 32) sabato 11 sabato (8.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-12.30)
Meldola

-Mercato Arena Hesperia sabato 11 novembre (7.30-13.30)

-Conad Bidente (Via Roma, 151) sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13)
-Coop (Via Roma, 166) sabato 11 novembre (8.30-19) e domenica 12 novembre (8.30-13)

Predappio:

Conad del Rabbi (Via IV Novembre, 16/A) sabato 11 novembre (8.30-19)

Rocca San Casciano:

Loggiato, Piazza Garibaldi sabato 11 novembre (8.30-13)

Santa Sofia:

Conad City (Viale Roma, 24) sabato 11 novembre (8.30-19.00)

Sarsina: Piazza Plauto – sabato 11 e domenica 12 novembre (8.30-19.00

 

Nella Ravennate saranno allestite le seguenti postazioni:

Bagnacavallo: Piazza della Libertà domenica 12 novembre 8,30-11,30

Bagnara: Via Camangi (di fronte alla chiesa) domenica 12 novembre 9,00-12,30

Brisighella: Piazza Carducci domenica 12 novembre 9,00-12,30

Castel Bolognese: Piazzale Roma venerdì 10 novembre 9,00-12,30

Cervia: Piazza Garibaldi sabato 11 novembre 9,00-12,30

Faenza: Piazza del Popolo domenica 19 novembre 9,00-12,30

Lugo: Piazza dei Martiri sabato 11 novembre 9,00-12,30

Ravenna:

-Piazza XX Settembre sabato 18 novembre 9-12,30 15-18 e domenica 19 novembre 9-12,30

-Coop Ravenna Gallery ( Via Gramsci, 84/86) sabato 11 novembre (8.30-13.30)

Riolo Terme: Corso Matteotti sabato 11 novembre 9,00-12,30

Russi: Piazza Farini domenica 5 novembre 9,00-12,30

 

Nella Riminese saranno allestite le seguenti postazioni:

Rimini
-Arco d’Augusto sabato 11 novembre (8.30-13.30)

-Piazza Cavour sabato 11 novembre (9.00-12.30) e domenica 12 novembre (8.30-19.00)

-Coop Colonnella (Via Giuliani angolo via Beltramelli) sabato 11 novembre (8.30-13.30)

-Diabetologia, Ospedale Infermi (Viale Settembrini 2) martedì 14 novembre(8.30-13.30)

Riccione
-Angelini (Viale Dante, 18) sabato 11 e domenica 12 novembre (8.30-13.30)

-Coop Perlaverde (Viale Enrico Berlinguer) sabato 11 novembre (8.30-19.00) e domenica 12 novembre (8.30-12.30)

-Piazzale Ceccarini domenica 11 novembre (9.00-12.30) (postazione Lions Club, screening preventivo)

-Ospedale di Riccione Sabato 18 novembre dalle 9 alle 13

Coriano
-Festa dell’Oliva domenica 19 novembre (9.00-18.00)

Morciano di Romagna

-Superconad Valconca (Via Abbazia, 46) sabato 11 novembre (15.00-18.00)

Santarcangelo di Romagna

-Fiera di San Martino sabato 11 novembre (10.00-19.00) e domenica 12 novembre (9.00-17.00) (postazione Lions Club, screening preventivo)

 

Per scoprire la piazza più vicina con le iniziative è comunque possibile consultare i seguenti link:

www.diabeteromagna.it

www.giornatadeldiabete.it/la-giornata-mondiale-del-diabete/la-mia-piazza/default.aspx

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Venerdì, 03 Novembre 2017 15:00

Influenza stagionale, al via le vaccinazioni

Parte il 6 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza e terminerà a fine dicembre.

Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza assicuri la presenza in servizio durante il periodo epidemico e nel contempo eviti di trasmettere l’infezione ai pazienti.

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

-forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)

-donatori di sangue

-personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo

-personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.

I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio Pediatra.

Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

L’influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità, delle possibili gravi complicanze e della variabilità dei virus influenzali.

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nella nostra Ausl i medici sentinella sono 24, 6 per ciascun ambito territoriale.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato.

Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto.

Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione.

In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata.

I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale.

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo ha registrato l’anno scorso, un ulteriore incremento di circa un punto percentuale nella popolazione ultrassessantacinquenne, passando da una copertura complessiva del 49,4% nella campagna 2015/2016 ad una pari al 50,6% nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2014/2015 la copertura era stata del 48,4%).

Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

Obiettivo di questa campagna è quindi di migliorare ulteriormente l’offerta attiva della vaccinazione nei confronti delle persone che più possono trarne beneficio, in particolare le persone affette da patologie croniche di qualunque età.

Le dosi di vaccino distribuite ammontano a:

 

Cesena

Forlì

Ravenna

Rimini

AUSL Romagna

30.589

31.600

61.445

45.550

169.184

 

Al fine di ridurre al minimo il numero di dosi inutilizzate a fine campagna, l’Ausl della Romagna, in prima battuta, metterà a disposizione dei Medici di famiglia e degli altri Servizi utilizzatori, un numero di dosi pari a quello utilizzato lo scorso anno, pur auspicando un miglioramento dei tassi di copertura.  Successivamente verranno fornite ai Medici di famiglia le ulteriori dosi necessarie per completare la vaccinazione dei propri assistiti.

La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla campagna di vaccinazione, anch'essa gratuita, contro lo penumococco, “Non lasciare che la polmonite rovini il tuo inverno”, rivolta a donne e uomini di 65 anni, quindi nati nel 1952, per difenderli da un batterio che può provocare malattie gravi come polmoniti, meningiti, sepsi. La vaccinazione, che può essere fatta solo dai medici di famiglia, sarà riproposta ogni anno, sempre gratuitamente, per tutti i 65enni residenti in Emilia-Romagna.

L’influenza o altre infezioni virali possono debilitare l’organismo e aprire la strada alle polmoniti o ad altre malattie gravi da pneumococco, come meningiti e sepsi.
La nuova campagna di vaccinazione gratuita è rivolta a donne e uomini di 65 anni (gli emiliano-romagnoli nati nel 1952) che riceveranno a casa una lettera dell’Ausl e potranno fare la vaccinazione dai medici di famiglia, che hanno già ricevuto circa 5.800 dosi del vaccino.

Le persone più a rischio di sviluppare una malattia da pneumococco sono i bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni. In Emilia-Romagna dal 2006 vengono già vaccinati i bambini nel primo anno di vita: questo ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco nella fascia di età 0-4 anni (da una media di 5 casi/anno prima della vaccinazione a 2 casi all’anno nel periodo successivo).
Nel 2016 i casi di sepsi (infezione diffusa nel sangue con rischio di danni a diversi organi) che interessano prevalentemente gli anziani, hanno avuto un tasso di incidenza di 2,6 casi ogni 100.000 abitanti (il tasso era dello 0,8 nel 2007).

Entrambe le vaccinazioni sono sostenute da apposite campagne promozionali

 

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“Smettere di fumare ...in gruppo è meglio!”. E’ questo il titolo di un progetto, elaborato da varie strutture aziendali, per aiutare gli utenti a smettere di fumare. Promotore è il Centro Alcol Fumo di Rimini dell’Ausl Romagna (coordinatrice la dottoressa Caterina Staccioli), che utilizza il presidio delle Case della Salute per “andare incontro” ai cittadini. Tanto che il primo dei percorsi, mirati ai pazienti già in carico alla casa della salute per patologie, ma anche a tutti coloro che sono interessati a dire addio alla sigaretta, è partito presso la Casa della Salute di Morciano, in via Arno.

Già nel 2016 presso la Casa della salute di Bellaria,  grazie alla collaborazione degli operatori di Cure Primarie, era stato attivato un percorso di disassuefazione tabagica. I medici delle cure primarie già seguivano vari pazienti dal punto di vista della prevenzione cardiovascolare. Alcuni di questi pazienti erano fumatori, e così è nata l’idea di collaborare col Centro Alcol Fumo per aiutarli a smettere. E’ stato così possibile prendere in carico cittadini  ai quali era stata prescritta l'abolizione del fumo, ma che per le difficoltà ad interrompere questa dipendenza non c' erano riusciti da soli.

Tornando a Morciano, il reclutamento dei soggetti che parteciperanno al Gruppo per la disassuefazione tabagica del 30 ottobre è stato avviato ad aprile del 2017 con un incontro tra operatori del Centro Alcol Fumo,  operatori del progetto di prevenzione del rischio cardiovascolare presso la Casa della Salute di Morciano ed i medici di medicina generale sempre di Morciano.

In tale sede è stato illustrato il progetto e concordate le modalità di avvio. E' stata definita la presenza di un educatore professionale del Centro Dipendenze Alcol-fumo  per i primi colloqui di accoglienza e raccolta dei dati personali, delle persone interessate a frequentare il corso per smettere di fumare ed individuate le modalità di prosecuzione del percorso.

La conduzione del gruppo  sarà  a cura  dotttoressa Silvia Cicchetti, psicologa, che ha partecipato alla formazione secondo le linee guida per la  conduzione dei gruppi di  pazienti tabagisti presso la Lega Tumori di Milano,  e che sarà coadiuvata dagli operatori  specialisti in questo settore e che già dal 2002 operano all'interno del Centro Dipendenze Alcol -fumo di questa Azienda.

Il percorso, gratuito, è comunque aperto anche a persone non già in carico alla Casa della Salute. Per accedere o per avere qualsiasi informazione è possibile fare riferimento ai medici della Casa della Salute di Morciano, o telefonare direttamente al Centro al numero 0541-653126 . Le date restanti di questo primo percorso sono le seguenti: lunedì 6 novembre; giovedì 9 novembre; lunedi 13 novembre; giovedì 16 novembre; giovedì 23 novembre; giovedì 30 novembre; giovedì 3 dicembre. Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 21,00 per la durata di circa 1 ora e mezza.

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Venerdì 17 novembre, dalle ore 14 alle 18.30, al Centro congressi polo multifunzionale e fieristico di Cesena Fiera (Sala "3 Papi" , Via Dismano 3845 Pievesestina) si terrà il seminario "Documentazione di sicurezza in cantiere: gestione operativa efficace" promosso dall'Azienda USL della Romagna, nell'ambito del Piano Regionale della Prevenzione, e rivolto a Ordini, Collegi professionali e Associazioni di categoria.

La partecipazione è gratuita. Info e iscrizioni nel programma allegato

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La Regione Emilia-Romagna da quest’anno mette a disposizione gratuitamente a tutti i sessantacinquenni il vaccino anti-pneumococcico. Lo pneumococco è responsabile nell’adulto di molti casi di polmonite e altre malattie gravi, che spesso richiedono il ricovero in ospedale anche di diverse settimane. Vaccinarsi significa ridurre drasticamente la possibilità di ammalarsi.

locandina vaccinazione anti-pneumococco regione Emilia-Romagna

Che cos’è lo pneumococco?
Lo pneumococco è un batterio. Ne esistono oltre 90 tipi diversi, non tutti ugualmente pericolosi. Può essere presente nel naso e nella gola senza dare malattia (portatori sani), può causare malattie di media gravità ma, in talune circostanze, quando vi è un calo delle difese immunitarie, può provocare malattie gravi quali: meningiti e sepsi, polmoniti, otiti.
Che sintomi danno queste malattie?
La meningite si manifesta con febbre elevata, forte mal di testa, irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale), vomito o nausea, alterazione del livello di coscienza, convulsioni.
La sepsi generalmente si presenta con febbre alta e, nei casi gravi, si diffonde a tutto l’organismo con compromissione di molti organi fino allo shock settico.
La polmonite può dare febbre elevata con brividi, tosse, respiro frequente con difficoltà a respirare, dolore al torace.
Chi sono le persone più a rischio?
I bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni sono a rischio di sviluppare una malattia da pneumococco. Per questo viene loro offerta la vaccinazione gratuita con un calendario appropriato all’età e non sono necessari richiami. L’influenza o altre infezioni virali a volte possono debilitare l’organismo e aprire la strada alle polmoniti da pneumococco.
Anche il fumo favorisce le infezioni da pneumococco.
Inoltre le persone di qualunque età con malattie croniche (ad esempio cardiopatie, malattie polmonari gravi, malattie renali croniche, diabete mellito, tumori) o che hanno assunto farmaci che li hanno indeboliti sono ad elevato rischio di sviluppare una malattia da pneumococco.
Come si diffonde l’infezione da pneumococco?
Lo pneumococco si diffonde quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Spesso si tratta di portatori sani che non hanno sintomi di malattia ma hanno il batterio nel loro naso o gola e possono diffonderlo.
Sono frequenti le malattie gravi da pneumococco (meningiti e sepsi)?
Lo pneumococco è la causa più frequente di meningite e sepsi, superando di gran lunga il ben più temuto meningococco.
Il meningococco colpisce prevalentemente i bambini e i giovani adulti, lo pneumococco colpisce i bambini molto piccoli e gli anziani.
Le polmoniti da pneumococco sono frequenti? E gravi?
Sì, la polmonite è la più frequente infezione grave da pneumococco. Di solito la polmonite da pneumococco si manifesta con un’infiammazione acuta di uno o più lobi polmonari che vengono invasi dai batteri e riempiti da liquido infiammatorio. I polmoni non consentono più una respirazione normale ed è necessario un trattamento antibiotico adeguato e precoce.
Come devo fare per difendermi dallo pneumococco?
Avere una alimentazione sana, fare attività fisica, non fumare, insomma adottare uno stile di vita sano sicuramente aiuta a mantenersi in buona salute. Tuttavia è importantissimo vaccinarsi contro lo pneumococco. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che la promozione della prevenzione vaccinale nella popolazione più a rischio sia prioritaria.
La vaccinazione è resa ancora più importante dal fatto che diversi tipi di pneumococco sono resistenti ad alcuni antibiotici, quindi più difficili da curare.
Quali vaccini contro lo pneumococco esistono?
Esistono due tipi di vaccino contro lo pneumococco: il vaccino coniugato 13 valente e quello polisaccaridico 23 valente. Il primo protegge verso 13 tipi di pneumococco, il secondo verso 23 tipi.
Il vaccino “coniugato” è realizzato con tecniche che permettono di ottenere una risposta immunitaria migliore. A differenza del vaccino polisaccaridico, è efficace anche nei bambini più piccoli e lascia una memoria immunitaria duratura.
Devo farli tutti e due?
Sì: il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19, al fine di assicurare la maggior protezione possibile, prevede nei 65enni l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione con vaccino pneumococcico coniugato, seguita da una dose di vaccino polisaccaridico, garantendo gli adeguati intervalli fra i due vaccini. Non è necessario eseguire richiami a meno che non siano presenti gravi malattie debilitanti.
Sono vaccini sicuri?
Sì, sono vaccini sicuri.
Gli effetti collaterali più comuni sono: rossore, dolore e gonfiore nel punto in cui è stata fatta l’iniezione, febbre, perdita dell’appetito, mal di testa, debolezza, dolori muscolari. Questi sintomi, se si presentano, in genere durano circa 2 giorni. Come tutti i medicinali anche i vaccini contro lo pneumococco possono causare reazioni allergiche. Tali reazioni dopo un vaccino sono molto rare, valutate circa 1 su un milione di dosi e si verificano da pochi minuti a poche ore dopo la vaccinazione.
Quando è meglio vaccinarsi contro lo pneumococco? Posso farlo insieme all’antinfluenzale?
La vaccinazione contro lo pneumococco può essere fatta in qualunque momento dell’anno. Tuttavia per praticità si può eseguire in concomitanza con l’antinfluenzale, lo stesso giorno, in due sedi separate, nella parte superiore delle braccia (muscolo deltoide).
A differenza dell’antinfluenzale però non va ripetuta tutti gli anni, ma si fa una volta nella vita.
Come posso vaccinarmi se ho più di 65 anni?
L’offerta gratuita riguarda solo i 65enni e le persone con fattori di rischio di tutte le età.
È però possibile vaccinarsi contro lo pneumococco anche per chi ha più di 65 anni e non ha patologie a rischio, prenotando la vaccinazione presso la propria Ausl.
In questo caso la vaccinazione sarà a pagamento con un prezzo agevolato.
A partire dai nati nel 1952 verrà mantenuta la gratuità anche per chi si vorrà vaccinare negli anni successivi..
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L'Influenza è una malattia infettiva che si trasmette per via respiratoria. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte. La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.

locandina campagna Vaccinazione antinfluenzale Regione Emilia-Romagna

L’influenza
È una malattia infettiva provocata da virus influenzali che si trasmettono per via respiratoria da una persona ammalata a una persona sana. L’influenza si presenta ogni anno durante la stagione invernale con epidemie che possono colpire molte persone. Generalmente in Emilia-Romagna il picco si registra tra il mese di gennaio e la fine di febbraio. L’influenza insorge improvvisamente con febbre alta, tosse, raffreddore, cefalea, inappetenza, dolori muscolari e stanchezza. Nella maggioranza dei casi la malattia si risolve in pochi giorni, anche se la debolezza può proseguire per alcune settimane. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte.
La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.
Il vaccino è efficace e sicuro
La vaccinazione è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze, temibili soprattutto per adulti e bambini con malattie croniche e per le persone anziane. La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica.
I virus influenzali cambiano di frequente. Per questo la composizione del vaccino viene determinata, ogni anno, sulla base dei virus circolanti nel mondo. I vaccini utilizzati sono di diverso tipo. La scelta di quello più adatto alla persona compete al medico che prescrive o effettua la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato con una iniezione preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide). Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità.
Vaccinandoti proteggi te e chi ti sta vicino. Più persone vaccinate contribuiscono a limitare le conseguenze gravi della malattia.
A chi è assicurata la vaccinazione gratuita
La vaccinazione antinfluenzale è considerata necessaria e quindi è offerta gratuitamente dal Servizio sanitario regionale a:
  • tutte le persone (bambini e adulti) con malattie croniche per le quali l’influenza può causare un aggravamento delle patologie di cui soffrono;
  • persone dai 65 anni perché con l’età anziana, in caso di infezione, i rischi di complicanze sono più severi;
  • personale di assistenza (operatori sanitari e socio-sanitari) per evitare che possano contagiare i malati di cui si prendono cura e per evitare che contraggano l’influenza dalle persone ammalate;
  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio;
  • addetti ai servizi pubblici essenziali (come insegnanti, autisti di mezzi pubblici..) per evitare di mettere in crisi servizi necessari alla collettività;
  • donatori di sangue per evitare cali nelle donazioni in periodo epidemico;
  • personale che è a contatto con animali per diminuire la probabilità di ricombinazioni genetiche tra virus influenzali animali e umani.
Quando vaccinarsi e dove andare
Le vaccinazioni vengono effettuate dai medici di famiglia (medici di medicina generale) e dai servizi vaccinali dell’Azienda Usl.
Agli operatori sanitari e socio-sanitari la vaccinazione gratuita viene offerta direttamente dalle Aziende sanitarie.
Il periodo più idoneo per vaccinarsi è compreso tra novembre e dicembre.
I bambini, che si ammalano facilmente di influenza, se sono in buone condizioni di salute, guariscono normalmente dall’influenza in pochi giorni. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita per i bambini a rischio di complicanze: bambini con malattie croniche o congenite.
Le vaccinazioni sono effettuate nelle Pediatrie di comunità, o in alcune realtà, dal pediatra di famiglia, al quale ci si può rivolgere per tutte le informazioni utili.
A chi rivolgersi per avere informazioni
Per informazioni sulla vaccinazione il primo riferimento sono il medico e il pediatra di famiglia. Informazioni sulla campagna di vaccinazione possono essere richieste anche al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033033 (tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30; il sabato e prefestivi dalle 8.30 alle 13.30).
Prevenire la diffusione dell’influenza
Ognuno di noi può limitare la diffusione del virus anche mediante semplici misure di protezione personale.
  • Lavarsi spesso le mani
  • Coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce, e poi lavarsi le mani
  • Soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo in una pattumiera chiusa, e poi lavarsi le mani.
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"Aria e Salute: gli studi e la comunicazione"

13 ottobre 2017
Ore 9:00 -18:00
Palazzo Romagnoli
Via Cesare Albicini, 12
Forlì

 L’iniziativa si propone di accrescere la conoscenza dei problemi nel contesto delle incertezze scientifiche.

Il seminario è finalizzato a fare il punto su alcuni temi centrali della nostra conoscenza sulle problematiche aria-salute ed in particolare verranno presentate alcune significative esperienze italiane e locali (concluse o ancora in corso) che stanno portando ad una maggiore conoscenza della “matrice” aria e del suo impatto sulla salute della popolazione

 

Presentazione


Alla ripresa dei lavori del “Tavolo sulle problematiche locali legate al tema ambiente e salute” pare utile proporre un’iniziativa di aggiornamento rivolta primariamente a operatori dei Dipartimenti di Sanità pubblica e di Arpae, ma che può essere di interesse anche per altre figure: tecnici dei Comuni coinvolti nella
gestione dei temi ambientali; medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, che spesso si trovano a gestire le preoccupazioni dei cittadini; mondo dell’associazionismo impegnato su tematiche ambientali. L’iniziativa si propone di accrescere la conoscenza dei problemi nel contesto delle incertezze scientifiche. Il seminario è finalizzato a fare il punto su alcuni temi centrali della nostra conoscenza sulle problematiche aria-salute ed in particolare verranno presentate alcune significative esperienze italiane e locali (concluse o ancora in corso) che stanno portando ad una maggiore conoscenza della “matrice” aria e del suo impatto sulla salute della popolazione. La giornata sarà completata da una sessione dedicata a tematiche più trasversali quali la comunicazione dei risultati degli studi attivati e i conseguenti riflessi sulla loro “gestione” dal punto di vista comunicativo e amministrativo nei riguardi della popolazione, ma anche il tema della valutazione sulla correttezza delle procedure attivate per il coinvolgimento della popolazione interessata dagli studi e il ruolo del Comitato Etico.

 

PROGRAMMA


SESSIONE MATTUTINA (8:30-13:00)
Registrazione dei partecipanti
Saluti delle autorità
Introduzione
Raffaella Angelini
Aria e salute: conoscere per prevenire
Francesco Forastiere


SESSIONE 1


La conoscenza della matrice “aria” come base
fondamentale: il contributo di Arpae
moderatore: Franco Zinoni
L’inventario delle emissioni: funzionamento e
aggiornamento dei dati locali
Paolo Veronesi
Valutazione e gestione della qualità dell’aria
Marco Deserti
Un’esperienza in Emilia-Romagna: il progetto Supersito.
Aspetti ambientali - Vanes Poluzzi
Aspetti tossicologici - Annamaria Colacci
Aspetti epidemiologici - Andrea Ranzi


SESSIONE 2


Studi di popolazione ed esperienze di biomonitoraggi
Moderatore: Paola Angelini
Il progetto di biomonitoraggio del programma SPoTT
Antonella Bena
13:00 PAUSA PRANZO
SESSIONE POMERIDIANA (14:00-18:00)
SESSIONE 2
Studi di popolazione ed esperienze di
biomonitoraggi
Moderatore: Paola Angelini
Macrosettori, inquinamento atmosferico e impatto
sanitario in ambito urbano: una esperienza di studio
Aspetti ambientali - Patrizia Lucialli
Aspetti epidemiologici - Giuliano Silvi
Monitoraggi e biomonitoraggi nell’ambito del
“Tavolo forlivese” dal 2010 ad oggi
Matrici ambientali - Luigi Vicari
Matrici vegetali e animali - Paolo Pagliai
Il potenziale impatto del nuovo impianto di
incenerimento dei rifiuti sui prodotti agrozootecnici
locali nella provincia di Parma
Gaia Fallani
Biomonitoraggio: verifica della presenza di metalli
pesanti nelle unghie della popolazione infantile
forlivese su base volontaria
Ruggero Ridolfi


SESSIONE 3


La gestione dei risultati e delle possibili conseguenti
problematiche
moderatore Francesca Bacchiocchi
Le linee guida sulla comunicazione del rischio
Paola Angelini
L'iter autorizzativo degli studi clinici
Raffaella Gaggeri


DIBATTITO E CONCLUSIONI


Mauro Stambazzi

 

In allegato la scheda di adesione

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Si comunica che a partire da lunedì 9 ottobre, prende avvio l’attività al pubblico dell’Ispettorato micologico con tre sportelli aperti nel territorio provinciale di Rimini. Questo è infatti il periodo dell’anno di maggior produzione fungina spontanea e sono dunque previste sedute periodiche di consulenza alla cittadinanza da parte di quattro micologi, i dottori Maurizio Cruciani, Paolo Pasini, Andrea Ricci, coordinati dal dottor Silvio Cantori (nel restante periodo dell’anno è comunque possibile far controllare i funghi raccolti con un visita prenotata, telefonando al recapito 0541.707290).

Sedi ed orari sono i seguenti.

Rimini – sede di via Coriano, 38 “Colosseo”: lunedì e venerdì dalle ore 15 alle ore 17;

Riccione – Sede di quartiere Fontanelle – via Sicilia, 45 (presso associazione micologica): lunedì dalle ore 15 alle ore 17 e giovedì dalle ore 9 alle ore 11;

Novafeltria – sede di piazza Bramante, 10: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8 alle ore 9.

A riprova dell’importanza di mostrare i funghi raccolti prima di consumarli, nel corso del 2017 si sono già verificate 5 intossicazioni che hanno coinvolto complessivamente 9 persone. “Anche un solo fungo tossico in mezzo agli altri – spiega il dottor Cantori – mette a rischio il consumo di tutti. Per questo è sempre importanti mostrarli ad esperti”.

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Venerdì, 21 Luglio 2017 13:05

Vacanze coi Fiocchi 2017: #SlowDown

Anche l’Ausl della Romagna aderisce a “Vacanze coi fiocchi”, la campagna nazionale realizzata dall’Osservatorio per la sicurezza e l’educazione stradale della Regione Emilia Romagna e dal Centro Antartide di Bologna e che si rivolge a tutti coloro che si mettono in viaggio per raggiungere i luoghi di vacanza con l’intento di promuovere comportamenti responsabili sulle strade e contenere il picco di incidenti stradali e vittime, che si registra nei mesi estivi.

La campagna raccoglie l’invito lanciato dalle Nazioni Unite per la Settimana Globale della Sicurezza Stradale, concentrandosi sullo #SlowDown, la riduzione della velocità alla guida, una delle principali cause di incidente ma anche un grave fattore di stress che mal si sposa con i viaggi verso le mete delle vacanze, che dovrebbero essere improntati al relax, alla lentezza e al piacere nel raggiungere le località prescelte. Perché il viaggio, se ben programmato, è già a tutti gli effetti parte delle nostre ferie.

Materiali informativi e approfondimenti sulla campagna sono disponibili su www.vacanzecoifiocchi.it

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E’ il messaggio scelto quest’anno per la campagna lanciata dal Servizio sanitario regionale, che si affianca all’invito “Conoscili, proteggiti, previeni”. L'obiettivo è chiaro: fornire ai cittadini alcune semplici indicazioni per impedire la proliferazione delle zanzare e dei pappataci che, in quanto “vettori”, possono trasmettere una serie di malattie.

Scarica gli opuscoli, le locandine e video informativi

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