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Ma come stanno di salute i romagnoli? Elementi significativi in tal senso sono contenuti nel nuovo "Profilo di Salute della Romagna", elaborato dalla unità operativa di "Epidemiologia e comunicazione" del Dipartimento di Sanità Pubblica della Ausl Romagna, pubblicato su questo sito e inviato alle Istituzioni romagnole. La pubblicazione, raccoglie e analizza importanti dati e informazioni, per fornire indicazioni sulle condizioni presenti nel contesto sociale e ambientale, sui comportamenti e stili di vita e sui principali indicatori di salute e malattia che sono presenti nella popolazione.

Descrivere la salute di una popolazione è un compito difficile in quanto può essere definita e osservata in modo diverso in base alle differenti culture, valori, età, stato di salute. L'Azienda ha impostato questo profilo basandosi su una definizione che la consideri come lo stato di benessere fisico, psicologico e sociale prodotto dall’azione di diversi fattori - individuali, socio economici e ambientali -: i cosiddetti determinanti di salute. Su questi fattori, che sono solo in minima parte sotto il controllo del Servizio Sanitario, possono agire diversi settori della società per migliorare il benessere e la qualità della vita. Ad esempio buone pratiche, descritte all'interno del Profilo, legate a sani e corretti stili di vita. Il tutto perseguendo i valori e obiettivi di perseguimento e mantenimento della salute, previsti anche nella Costituzione.

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Una scuola che promuove salute è una scuola che mette in atto un piano educativo strutturato e sistematico a favore della salute, del benessere e dello sviluppo del capitale sociale di tutti gli alunni, del personale docente e non docente, anche a seguito di piani e linee guida regionali e nazionali. Pure l’Oms, d’altra parte, sostiene la necessità di porre attenzione alla promozione delle competenze psicosociali, mettendo la persona in grado di fronteggiare in modo efficace le sfide della vita quotidiana.

Va in quest’ottica il progetto “Infanzia a Colori”, che rientra tra i percorsi di promozione della salute del Piano Regionale della Prevenzione 2015/19, che già da alcuni anni viene proposto alle scuole primarie e dell'infanzia del territorio romagnolo da gruppi di lavoro congiunti A.Usl-IOR-LILT in collaborazione con gli Enti locali, mirato a promuovere sani stili di vita, con particolare attenzione ad alimentazione, attività motoria, fumo, bevande alcoliche…. Nell'ambito di “Infanzia a Colori” è stato realizzato un progetto formativo sul potenziamento delle competenze emotive e del benessere delle persone, scelto da docenti delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie di Santarcangelo e finanziato dalla locale Amministrazione comunale. A seguito della richiesta di approfondimento da parte delle scuole santarcangiolesi, è stata loro proposta una lista di offerte formative coerenti con gli obiettivi del progetto, e la scelta è stata per un percorso proposto dall’esperta Monia Monti sul tema del benessere.

L'obiettivo della proposta formativa era fornire ai docenti delle conoscenze e degli strumenti, da utilizzare anche nei contesti educativi e scolastici, per gestire situazioni emotivamente complesse, controllare in modo migliore stress e ansia e portare maggiore calma, serenità e pace nella propria vita e nei contesti lavorativi, migliorare le capacità di concentrazione, attenzione e acquisire più consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie emozioni.

Tra gli strumenti, del corso, della durata di 20 ore, sono stati alternati momenti teorici e pratici: lezioni frontali, tecniche di meditazione e di rilassamento, esercizi di consapevolezza corporea. Appena concluso, il corso svolto a Santarcangelo ha incontrato grande soddisfazione da parte dei docenti coinvolti, molti dei quali hanno già iniziato a mettere in pratica con i loro studenti le tecniche e gli strumenti acquisiti.

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Si comunica che dal prossimo mese di aprile i cittadini residenti nel territorio di Faenza che necessitano di  effettuare la visita per rinnovo/revisione/rilascio della patente di guida presso la Commissione Medica Locale Patenti (cosiddetta commissione “patenti speciali”) potranno effettuare tale visita a Faenza presso la sede dell’Unità operativa “Medicina Legale” sita  in via Golfieri 4 (presso centro Marconi). Le date delle Commissioni sono già state calendarizzate e pertanto le visite sono prenotabili da ora rivolgendosi agli sportelli CUP aziendali (non è prevista la prenotazione via Cuptel e Farmacup, cioè nelle farmacie).

Si precisa che a Faenza sarà attiva la “Commissione di tipo 1” e quindi potranno essere visitati solo:

-       coloro che sono affetti da malattie cardiovascolari, diabete, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, malattie psichiche, epilessia, sindrome delle apnee notturne, malattie degenerative progressive dell’occhio,

-       coloro che effettuano la dialisi,

-       coloro che hanno subito un trapianto d’organo,

-       i titolari di patente C-CE con  età superiore a 65 anni,

-       i titolari di patente D-DE con età superiore a 60 anni,

-       coloro che necessitano di attestato annuale di idoneità professionale per le patenti di categoria C-CE-D-DE,

-       coloro che hanno avuto provvedimenti di revisione ai sensi dell’art.187 Codice della Strada (guida sotto l’influenza di sostanze psicotrope e/o stupefacenti).

 

Le visite che saranno effettuate a Faenza sono quantificabili in circa 1.600 l’anno. Tutte le altre tipologie di commissioni (tipo 2, 3 e 4) continueranno ad essere effettuata nella sede di Ravenna.

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L’attività di controllo dei funghi nel mese di dicembre in corso, per il territorio del Ravennate, si svolgerà presso il CMP di Ravenna - in Via Fiume Montone Abbandonato, 134 - nelle giornate di lunedì 10 e lunedì 17 dalle ore 9.00 alle ore 10.00. Nelle giornate di lunedì 24 e 31 dicembre lo sportello micologico resterà chiuso. Nei mesi successivi (gennaio, febbraio e marzo) il servizio continuerà nella sede di Ravenna tutti i lunedì dalle ore 9.00 alle ore 10.00.

Nelle altre giornate e per i territori dei Distretti di Lugo e di Faenza l’attività proseguirà comunque su appuntamento telefonando allo 0545.283055 con almeno 24 ore di anticipo. Far controllare da personale esperto i funghi raccolti è infatti sempre molto importante per evitare intossicazioni che possono avere conseguenze anche molto gravi.

Nel corso degli ultimi mesi, in cui le condizioni meteo-climatiche sono state particolarmente favorevoli alla crescita dei funghi, presso gli sportelli dell’Ispettorato micologico di Ravenna, Faenza e Bagnacavallo si sono presentati oltre 200 cittadini.

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Si informa che l’attività degli sportelli dell’Ispettorato Micologico di Rimini dell’Ausl Romagna si concluderà nella prossima settimana. Lunedì prossimo, 3 dicembre, sarà infatti l’ultimo giorno di apertura degli sportelli.

L’attività dell’Ispettorato continuerà però, per chi ne avesse bisogno, su appuntamento. Per far controllare i fughi raccolti basterà telefonare allo 0541.707290 e chiedere un appuntamento coi tecnici dell’Ispettorato.

Far controllare i funghi che si raccolgono è infatti sempre molto importante per evitare intossicazioni che possono avere conseguenze anche molto gravi. Nel corso degli ultimi mesi di attività presso gli sportelli si sono recati circa 200 utenti, e in molti casi il contenuto dei “canestri” di funghi era davvero pericoloso. Basta infatti anche un solo fungo nocivo, tenuto insieme agli altri,  per mettere a rischio il consumo di tutto il prodotto raccolto.

Ad ulteriore dimostrazione di ciò, recentemente si è verificato il caso di una paziente di Rimini che ha consumato dei funghi (raccolti nel giardino di un centro commerciale non riminese) senza farli controllare, e senza rendersi conto che si trattava di Lepiota Incarnatis, un fungo velenoso potenzialmente letale. La donna si è salvata grazie alla tempestività delle cure.

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Si informa che l’attività degli sportelli dell’Ispettorato Micologico di Rimini dell’Ausl Romagna si concluderà nella prossima settimana. Lunedì prossimo, 3 dicembre, sarà infatti l’ultimo giorno di apertura degli sportelli.

L’attività dell’Ispettorato continuerà però, per chi ne avesse bisogno, su appuntamento. Per far controllare i fughi raccolti basterà telefonare allo 0541.707290 e chiedere un appuntamento coi tecnici dell’Ispettorato.

Far controllare i funghi che si raccolgono è infatti sempre molto importante per evitare intossicazioni che possono avere conseguenze anche molto gravi. Nel corso degli ultimi mesi di attività presso gli sportelli si sono recati circa 200 utenti, e in molti casi il contenuto dei “canestri” di funghi era davvero pericoloso. Basta infatti anche un solo fungo nocivo, tenuto insieme agli altri,  per mettere a rischio il consumo di tutto il prodotto raccolto. Ulteriori dettagli sull'attività, in questa intervista del dottor Silvio Cantori su Teleromagna .

Ad ulteriore dimostrazione di ciò, recentemente si è verificato il caso di una paziente di Rimini che ha consumato dei funghi (raccolti nel giardino di un centro commerciale non riminese) senza farli controllare, e senza rendersi conto che si trattava di Lepiota Incarnatis, un fungo velenoso potenzialmente letale. La donna si è salvata grazie alla tempestività delle cure.

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È iniziata la stagione dei funghi e si ricorda che sono operativi gli Sportelli Micologici dell’A.USL Romagna nei Distretti di Ravenna-Lugo-Faenza, che rappresentano un’opportunità importante per evitare intossicazioni da funghi che possono essere in alcuni casi anche molto gravi. Ogni anno sono circa una decina le intossicazioni che si verificano nel territorio provinciale di Ravenna.

Attenzione al corretto riconoscimento dei funghi, buona conservazione e adeguata cottura sono le tre regole d’oro per un consumo sicuro. È bene raccogliere solo funghi freschi e di sicura commestibilità, non impregnati d’acqua, ne’ ammuffiti, invasi da parassiti, semicongelati, troppo vecchi, eccessivamente piccoli o comunque al di sotto delle dimensioni previste dai regolamenti. È comunque buona norma non far consumare funghi spontanei a bambini, persone anziane, donne in stato di gravidanza e a tutti coloro che soffrono di patologie allergiche, malattie di fegato, stomaco ed intestino.

E, soprattutto, si consiglia a chiunque esegua raccolte di funghi, specialmente se sporadiche, di far controllare gratuitamente quanto raccolto presso le 3 sedi del Dipartimento di Sanità Pubblica in cui operano micologi qualificati di cui si riportano i riferimenti.

Sede di Ravenna: CMP, Via Fiume Montone Abbandonato, 134 - Ravenna

Modalità di accesso

Nei mesi di ottobre e novembre e nel periodo da aprile a giugno le certificazioni sono rilasciate il lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 10.30 e su prenotazione telefonando al numero 0545/283055 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30. Nei restanti mesi le certificazioni sono rilasciate il lunedì dalle 9.00 alle 10.00 e negli altri giorni solo previo appuntamento con almeno 24 ore lavorative di anticipo, telefonando al numero 0545/283055 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30.

Per informazioni: tel. 0544/286698 - dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.00

Sede distrettuale di Faenza: Via Zaccagnini, 22 - Faenza

Modalità di accesso

Nei mesi di ottobre e novembre e nel periodo da aprile a giugno le certificazioni sono rilasciate il mercoledì dalle 11.30 alle 12.30 e su prenotazione telefonando al numero 0545/283055 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30. Nei restanti mesi le certificazioni sono rilasciate solo previo appuntamento con almeno 24 ore lavorative di anticipo, telefonando al numero 0545/283055 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30.

Per informazioni: tel. 0545/283055 - dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30

Sede distrettuale di Lugo: Via Vittorio Veneto, 8 - Bagnacavallo

Modalità di accesso

Nei mesi di ottobre e novembre e nel periodo da aprile a giugno le certificazioni sono rilasciate il lunedì dalle 11.30 alle 12.30 e su prenotazione telefonando al numero 0545/283055 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30. Nei restanti mesi le certificazioni sono rilasciate solo previo appuntamento con almeno 24 ore lavorative di anticipo, telefonando al numero 0545/283055 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30.

Per informazioni: tel. 0545/283055 - dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30.

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L'Assessorato alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna ha fatto il punto, in commissione consigliare, sul tema west nile. Informazioni e determinazioni regionali che si integrano con quanto già comunicato nei giorni scorsi dall’Azienda USL della Romagna che tra l'altro ha attivato tavoli di coordinamento con le Amministrazioni Comunali dei diversi territori e le Aziende Private che eseguono la disinfestazione per conto dei Comuni, al fine di mantenere alta la guardia sul tema.

A titolo esemplificativo sono stati messi in atto:

- aumento della frequenza dei trattamenti antilarvali su suolo pubblico, con distribuzione dei prodotti larvicidi ogni 15 giorni fino al 30 settembre;

- effettuazione, con frequenza settimanale, di interventi adulticidi nelle aree verdi di pertinenza di ospedali e case di cura, nonché di strutture socio-assistenziali per anziani.

Questa misura si spiega con l’andamento epidemiologico delle forme gravi di malattia da West Nile Virus, che colpisce prevalentemente anziani e persone con patologie croniche in atto. Tali nuove azioni si sommano a quelle già attuate, che prevedono l’effettuazione di interventi con adulticidi in occasione di manifestazioni pubbliche all’aperto in orario serale.

Particolare attenzione alla prevenzione dovrà essere posta inoltre, in particolare, da parte di proprietari o gestori di attività contenenti bacini per il deposito di acqua, specchi d’acqua per l’allevamento del pesce, aziende faunistico-venatorie, terreni o coltivazioni per la cui irrigazione si possa ricorrere alla tecnica della sommersione o scorrimento superficiale, maceri, valli e chiari da caccia, attraverso l'esecuzione, nelle zone allagate, di adeguati e periodici interventi larvicidi e comunicando preventivamente all’Amministrazione comunale di riferimento l’avvio delle operazioni di allagamento.
 

Si ribadisce che la malattia non si trasmette da uomo a uomo e la persona malata non è in grado di infettare la zanzara. Siccome gli uccelli sono il serbatoio del virus, la zanzara, che ne è il vettore, si infetta pungendo uccelli infetti e, infettatasi a sua volta, può occasionalmente trasmettere la malattia all’uomo.

E’ indispensabile che tutta la cittadinanza, e in particolare gli anziani e le persone con patologie in corso (diabete, ipertensione, malattie renali, patologie che comportano immunodepressione) adottino misure di protezione individuale nei confronti delle zanzare, di seguito riportate per esteso:

 

  • all’aperto indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (con maniche lunghe e pantaloni lunghi);
  • evitare i profumi, le creme, i dopobarba, ecc. che attraggono gli insetti;
  • applicare repellenti cutanei su tutte le parti scoperte del corpo, compreso il cuoio capelluto se privo di capelli, ripetendo il trattamento perché i prodotti evaporano rapidamente e vengono asportati dal sudore. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra e bocca), sugli occhi e su cute irritata o con ferite. E’ opportuno non utilizzare spray direttamente sul viso, ma applicare il prodotto con le mani. La durata della protezione dipende dal principio attivo e dalla sua concentrazione. L’uso dei repellenti non va fatto in modo indiscriminato, ma seguendo scrupolosamente le indicazioni e le avvertenze riportate sulla confezione e prestando particolare attenzione per le donne in gravidanza e per i bambini, per i quali devono essere scelti i prodotti indicati in base all’età. I prodotti repellenti possono anche essere spruzzati sui vestiti;
  • per gli ambienti chiusi schermare finestre e porte-finestre con zanzariere a maglie strette. In alternativa è possibile utilizzare apparecchi elettrici emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, ma tenendo sempre le finestre aperte. In presenza di zanzare all’interno delle abitazioni si può ricorrere a prodotti in bombolette spray a base di estratto o derivati del piretro, insetticida che si degrada rapidamente soprattutto dopo aerazione dell’ambiente.

 

Ad ogni modo l’Azienda USL diffonderà pieghevoli informativi per i cittadini, sulle misure appropriate per proteggersi dalle zanzare e per ridurre la proliferazione delle stesse. E’ altrettanto importante infatti che i cittadini attuino con scrupolo e costanza, negli spazi esterni delle proprie abitazioni, la rimozione di tutti i ristagni d’acqua eliminabili e il trattamento periodico con prodotti larvicidi dei ristagni non eliminabili, come le caditoie di raccolta di acqua piovana.

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Martedì, 14 Agosto 2018 12:12

West Nile virus: ecco come limitare i rischi

A seguito del verificarsi di alcuni casi di pazienti affetti da virus West Nile il Dipartimento di Sanità Pubblica dell'A.USL della Romagna intende rimarcare alcune importanti informazioni in merito.

Va innanzi tutto evidenziato che il virus West Nile ha solitamente un decorso benigno, salvo per pazienti già in condizioni di salute critiche per cause pregresse. L’infezione nella maggior parte dei casi non provoca neppure la comparsa di sintomi, oppure si manifesta con sintomi lievi simili a quelli dell’influenza. Solo in casi rari, in meno dell’uno per cento delle persone colpite, soprattutto se anziane o con alterazioni del sistema immunitario, si possono presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico. Non si tratta inoltre di una patologia che si trasmette da uomo a uomo, bensì attraverso l’azione di un insetto vettore quale la zanzara che, però, può assumere il virus solo da un uccello e non da una persona già infetta.

Nell'evidenziare che non sussiste allarme sanitario, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl, in stretto raccordo e collaborazione con le Amminsitrazioni Comunali, a fianco delle informazioni già rilasciate dalla Regione Emilia Romagna (si allegano tre pieghevoli informativi della relativa campagna regionale), intende comunque rimarcare alcune misure di prevenzione per limitare rischi sanitari, di cui si raccomanda l’adozione da parte di tutti i cittadini. Il virus West Nile si trasmette attraverso le punture di zanzare del genere Culex, comuni nelle nostre zone, che sono attive e pungono durante le ore serali e notturne diversamente dalla zanzara tigre che punge soprattutto di giorno. E per prevenire questa malattia, come altre che coinvolgono insetti vettori,  le fondamentali misure precauzionali si possono sintetizzare in due punti essenziali:

1) evitare le punture delle zanzare

2) cercare di ridurre al minimo il numero di zanzare contrastandone la proliferazione.

Come evitare le punture delle zanzare

Ecco alcune semplici raccomandazioni da seguire per proteggersi dalle punture di zanzara nelle ore serali e notturne:

  • All’aperto indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).
  • Evitare i profumi, le creme, i dopobarba, ecc. che attraggono gli insetti.
  • Applicare repellenti cutanei su tutte le parti scoperte del corpo, compreso il cuoio capelluto se privo di capelli, ripetendo il trattamento perché i prodotti evaporano rapidamente e vengono asportati dal sudore. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra e bocca), sugli occhi e su cute irritata o con ferite. E’ opportuno non utilizzare spray direttamente sul viso, ma applicare il prodotto con le mani.

La durata della protezione dipende dal principio attivo e dalla sua concentrazione.

L’uso dei repellenti non va fatto in modo indiscriminato, ma seguendo scrupolosamente le indicazioni e le avvertenze riportate sulla confezione e prestando particolare attenzione per le donne in gravidanza e per i bambini, per i quali devono essere scelti i prodotti indicati in base all’età.

I prodotti repellenti possono anche essere spruzzati sui vestiti.

  • Per gli ambienti chiusi schermare finestre e porte-finestre con zanzariere a maglie strette. In alternativa è possibile utilizzare apparecchi elettrici emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, ma tenendo sempre le finestre aperte.

In presenza di zanzare all’interno delle abitazioni si può ricorrere a prodotti in bombolette spray a base di estratto o derivati del piretro, insetticida che si degrada rapidamente soprattutto dopo aerazione dell’ambiente.

Come contrastare la proliferazione delle zanzare

Si ricorda che le Amministrazioni comunali effettuano periodicamente trattamenti larvicidi su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su parte dei fossi e degli scoli che si trovano alla periferia dei centri abitati.

Inoltre in base ad una recente ordinanza in occasione di manifestazioni pubbliche che si svolgono in orario serale e in aree verdi o con presenza di verde, con presenza di numerose persone, gli organizzatori devono effettuare preventivamente un trattamento con prodotti abbattenti nei confronti delle zanzare.

E l’Azienda USL ha già dato indicazioni ai territori interessati per incrementare i trattamenti contro le larve.

Per contribuire alla riduzione del numero delle zanzare si ritiene opportuno ribadire la necessità che i cittadini continuino ad effettuare con regolarità i trattamenti antilarvali nelle loro proprietà, come previsto anche dalle ordinanze sindacali emesse per la lotta alla zanzara tigre da ogni Comune della nostra provincia. Qualora all’interno delle proprietà private non sia possibile eliminare i ristagni d’acqua occorre usare i prodotti larvicidi in pozzetti, caditoie, grigliati, cisterne, bidoni, contenitori per raccolta d’acqua, fossi, scoli, ecc. I trattamenti vanno effettuati fino a tutto il mese di ottobre con cadenza periodica secondo le indicazioni riportate sulle confezioni.

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Si informa che a partire da lunedì 6 agosto lo sportello di front office afferente ai servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica seguirà il seguente orario d’apertura:

  • lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30;
  • martedì e giovedì orario continuato dalle ore 8:30 alle ore 17:00.

Nei medesimi orari è attivo il recapito telefonico al numero 0541.707290.

Per le tematiche riguardanti:

  • esercizi pubblici ed artigianali;
  • inconvenienti igienici.

lo stesso recapito (0541.707290) è attivo anche nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14.30 alle ore 17.00 per informazioni telefoniche.                                                      

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