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Si informa che, per motivi organizzativi, nella giornata di domani, giovedì 6 giugno, gli ambulatori vaccinali della provincia di Rimini resteranno chiusi al pubblico. Si precisa che, in vista della giornata di chiusura, non erano stati fissati appuntamenti.

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Si informa che da lunedì prossimo, 3 giugno, anche a Riccione sarà possibile effettuare le vaccinazioni pediatriche con accesso diretto un giorno a settimana. Presso la nuova sede dedicata a tale pratica, vale a dire la palazzina dell’ex direzione sanitaria dell’Ospedale “Ceccarini”, con ingresso che si affaccia su via Formia, nelle giornate del lunedì ci si potrà recare con il libretto vaccinale, e si potrà procedere alla vaccinazione senza bisogno di previa prenotazione.

L’accesso diretto avrà luogo tutti i lunedì nei seguenti orari:

  • dal 3 giugno al 24 agosto dalle 8.30 alle 12.30;
  • dal 26 agosto in poi dalle 8.30 alle 17.30 orario continuato.
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In bici da Rimini a San Marino con, “sulle spalle”, l’invito a vaccinarsi. Sono partiti dal “Colosseo” (sede riminese dell’Ausl Romagna) i ciclisti (una ventina) che, dopo l’interessante convegno sul futuro dei Dipartimenti di Prevenzione e Sanità pubblica che si è tenuto stamane sempre a Rimini, hanno inforcato i pedali e, per sensibilizzare rispetto all’importanza delle politiche vaccinali, hanno preso la via del Titano.

Prima della partenza un incontro con il direttore generale dell’Ausl Romagna dottor Marcello Tonini, che ci ha tenuto a ringraziarli personalmente per il loro importante segnale, dal direttore generale dell’Ausl Romagna dottor Marcello Tonini.

I ciclisti fanno parte della ASD VaccinarSì, l’Associazione Sportiva Dilettantistica che promuove una corretta informazione sulle vaccinazioni, ai quali si sono aggiunti anche due dirigenti infermieristici dell’Ausl Romagna, la dottoressa Silvia Mambelli e il dottor Andrea Galeotti. Il sito www.vaccinarsi.org è il portale di informazione medica e scientifica sulle vaccinazioni a cura della SITI, la Società Italiana di Igiene.

L’evento si inserisce all’interno delle iniziative per la promozione delle vaccinazioni di cui a fine aprile si è celebrata la giornata internazionale voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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E’ partita, in tutto il territorio dell’Ausl Romagna, la campagna vaccinale contro l’Herpes Zoster. Si tratta di una campagna rivolta a tutti i cittadini che, quest’anno, compiono 65 anni d’età (nati nel 1954).

L’Herpes Zoster, conosciuto anche come “fuoco di Sant’Antonio”, è una patologia frequente e debilitante, dovuta alla riattivazione del virus della varicella. Dopo la varicella, infatti il virus non viene eliminato ma rimane presente nel sistema nervoso. L’aumentare dell’età o particolari situazioni di stress o di malattia, possono causare la riattivazione del virus che si manifesta con la comparsa, in una parte localizzata del corpo, di vescicole accompagnate da dolore, bruciore, prurito. Spesso vi è anche febbre, debolezza, malessere generale e mal di testa. Dopo la fase acuta della malattia possono comparire complicanze, in alcuni casi anche gravi (ad esempio meningite, cecità…); la complicanza più frequente è la nevralgia post erpetica, che comporta un dolore severo e cronico, che può durare per lungo tempo (anche anni) dopo la guarigione delle lesioni cutanee. Si tratta di un dolore invalidante che risponde poco alle terapie disponibili.

Lo strumento più efficace per proteggersi dall’Herpes Zoster è la vaccinazione che, in base a quanto previsto dal Piano Nazionale e Regionale di Prevenzione vaccinale, è offerta gratuitamente a tutti i cittadini al compimento dei 65 anni.

La vaccinazione può essere effettuata su prenotazione in tutti gli ambulatori vaccinali del Servizio Igiene Pubblica. Per effettuarla è possibile telefonare al numero verde 800 002255 o presentarsi agli sportelli CUP. Gli interessati riceveranno comunque apposita comunicazione a domicilio.

Fino al 05 luglio 2019 è inoltre possibile effettuare la vaccinazione senza appuntamento, negli ambulatori vaccinali di:

  • RAVENNA, CMP - via fiume Montone Abbandonato 134, martedì dalle 8.30 alle 11.30
  • BAGNACAVALLO, via Vittorio Veneto 8, venerdì dalle 9.00 alle 12.00
  • FAENZA, via Zaccagnini 22, giovedì dalle 14.30 alle 16.30 e venerdì dalle 8.30 alle 11.30
  • RIMINI, “Colosseo”, via Coriano 38, mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 18.00
  • RICCIONE, via San Miniato, martedì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 9,30
  • FORLÌ, via della Rocca 19, lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11.30 alle ore 12.30
  • FORLIMPOPOLI, via Duca d’Aosta 33, nelle giornate 16 e 30 maggio, 13 e 25 giugno dalle ore 11 alle ore 12
  • SAVIGNANO, via Fratelli Bandiera 15, giovedì dalle ore 9.00 alle ore 11.30.
  • CESENA, piazza Magnani 146/b, martedì e giovedì dalle 9.00 alle ore 11.30
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E’ partita la campagna straordinaria dell’Ausl Romagna, di chiamata attiva di giovani e adulti per la vaccinazione contro il morbillo. Continuano, infatti, a verificarsi casi di morbillo nel territorio provinciale di Rimini dove da dicembre è in corso un focolaio epidemico che, ad oggi,  ha coinvolto 36 persone. Anche a Ravenna dall’inizio dell’anno sono stati registrati 8 casi di malattia, apparentemente non correlati né fra di loro nè al focolaio riminese. Gli interventi di sanità pubblica messi tempestivamente in campo a Rimini per il contenimento del focolaio sono stati di efficacia limitata, a causa della bassa adesione dei contatti suscettibili alle misure di profilassi vaccinale post-esposizione,perché di convinzioni contrarie alle vaccinazioni (cosiddetti no-vax), fattore che ha portato negli anni a creare ampie sacche di popolazione non protetta per questa malattia.

Nell’ottica di aumentare il numero di persone vaccinate in tutta la Romagna, l’Ausl ha dato il via, come peraltro recentemente annunciato, ad una campagna di chiamata attiva per la vaccinazione nelle persone adulte che, se non già vaccinate e se non immunizzate in altro modo, potranno recarsi presso gli ambulatori Ausl dei vari territori per vaccinarsi gratuitamente .

Le politiche di recupero vaccinale messe in atto a seguito della legge regionale dell’Emilia Romagna e del decreto Lorenzin, hanno coinvolto minori in età scolare e operatori sanitari, aumentando in maniera significativa i tassi di copertura per questi target , ma lasciando sostanzialmente inalterati i bassi tassi di copertura dei giovani adulti. In Italia, infatti,  il vaccino antimorbillo è disponibile dal 1976 e solo dagli anni ’90 le percentuali di copertura hanno iniziato ad essere più significative, proteggendo i bambini.

Di qui la campagna straordinaria di vaccinazione antimorbillosa rivolta agli adulti.

Negli ambiti territoriali di Forlì, Cesena e Ravenna i Servizi stanno inviando una lettera di invito alle persone nate tra il 1980 e il 1989 (partendo dai nati nel 1989) per le quali non risulta in anagrafe vaccinale alcuna dose di vaccinazione antimorbillosa. La lettera conterrà un’illustrazione della malattia e delle sue complicanze e i vantaggi individuali e collettivi della vaccinazione nonché, ovviamente, le indicazioni pratiche per l’accesso tramite prenotazione CUP. Sono finora state inviate 650 lettere di invito (250 a Ravenna e, 200 a Forlì, 200 a Cesena)

In considerazione delle caratteristiche del focolaio epidemico tuttora attivo, nella provincia di Rimini le misure sono leggermente diverse e più ampie. Il focolaio riguarda infatti prevalentemente soggetti tra i 17 e i 20 anni per cui gli inviti si rivolgeranno prioritariamente a queste fasce d’età. La Pediatria di Comunità, in aggiunta agli inviti già inviati a norma delle recenti leggi, sta inviando lettere di invito a tutti i minori non vaccinati, sia a coloro che, essendo ricompresi nelle età dell’obbligo, sono stati ripetutamente invitati ma sono tuttora inadempienti, sia ai ragazzi tra i 16 e i 18 anni, che sono usciti dall’obbligo vaccinale, per un numero complessivo di 3663 lettere di invito i due terzi dei quali già spedite. Nelle lettere si forniscono informazioni sulla malattia e sul vaccino e si invitano le famiglie a rivolgersi agli ambulatori vaccinali della Pediatria di Comunità , nei normali orari di apertura, senza necessità di prenotazione. Il Servizio Igiene Pubblica, che si occupa degli adulti, ha già inviato le prime 1700 lettere a persone con età superiore ai 18 anni partendo dai nati nel 2001. Anche queste lettere contengono un’illustrazione della malattia e le istruzioni per l’accesso alla vaccinazione che può essere libero, senza bisogno di appuntamento, tutti i mercoledì dalle 9 alle 18 presso la sede di Rimini del Servizio Igiene Pubblica di Via Coriano, oppure, in giornate e sedi diverse, su appuntamento tramite prenotazione CUP.

La vaccinazione, gratuita, è trivalente, cioè protegge contro morbillo, parotite e rosolia. Consiste in due dosi di vaccino inoculato per via intramuscolare, a distanza di almeno 4 settimane una dall’altra, e conferisce una protezione elevata e duratura nei confronti delle tre malattie. La pregressa immunità, naturale o vaccinale, per una o più di queste malattie non è una controindicazione alla vaccinazione.

Val la pena ricordare che il morbillo ha di norma un decorso più serio negli adulti rispetto ai bambini e la malattia si può accompagnare a complicanze quali otiti, polmoniti, laringotracheobronchiti ed encefaliti. Anche se molto raramente(in 1 caso ogni centomila), a seguito dell’infezione morbillosa si può sviluppare, diversi anni dopo l’infezione, una panencefalite sclerosante subacuta come conseguenza tardiva della malattia, con un decorso molto serio .

“E’ evidente – evidenzia la dottoressa Raffaella  Angelini, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl Romagna – come la vaccinazione rappresenti un presidio fondamentale per la protezione dei singoli e della collettività. A fronte di una situazione molto difficile, in particolare in Romagna, abbiamo dunque deciso di attivare queste misure straordinarie, anche con l’obiettivo di avvicinarci, per quanto possibile alla soglia della cosiddetta ‘immunità di gregge’ grazie alla quale si possono proteggere anche quelle persone che, affette da alcune patologie, non sono nelle condizioni di potersi vaccinare e che, in questa situazione, sono fortemente a rischio”.

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Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017/2019 prevede l’offerta gratuita della vaccinazione anti-Herpes Zoster a tutti i soggetti 65enni nati nel 1953, al fine ridurre efficacemente i casi di herpes zoster (cosidetto“fuoco di Sant’Antonio); nella Azienda USL Romagna, come nelle altre Aziende Sanitarie regionali, la campagna vaccinale è stata condotta nei mesi di settembre e ottobre con una chiamata attiva di tutte le persone della classe di età interessata.

Conclusa la fase di “campagna”, per effettuare la vaccinazione anti-Herpes zoster presso gli Ambulatori del Dipartimento di Sanità Pubblica è necessaria la prenotazione tramite CUP.

La campagna ha visto un’importante adesione da parte dei cittadini e, attualmente, la ditta produttrice ha segnalato su tutto il territorio nazionale la temporanea indisponibilità del vaccino: il ripristino delle forniture è comunque previsto per i primi mesi del 2019.

Per questo motivo è stato necessario sospendere momentaneamente le prenotazioni tramite CUP per l’effettuazione della vaccinazione per Herpes Zoster. Il Servizio sarà prontamente riattivato non appena il vaccino sarà nuovamente disponibile.

Le scorte di vaccino presenti nelle sedi vaccinali dell’Ausl Romagna sono al momento sufficienti per garantire la vaccinazione alle persone già prenotate che potranno presentarsi regolarmente negli ambulatori nelle date e negli orari già stabiliti.

 

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Lunedì, 05 Novembre 2018 09:20

Influenza stagionale, al via le vaccinazioni

Dal 5 novembre vaccini gratuiti per malati cronici, over65enni e addetti a servizi essenziali. In Romagna in arrivo oltre 186mila dosi che verranno per la gran parte distribuite ai Medici di Medicina Generale per la vaccinazione dei loro assistiti. Vaccino contro lo pneumococco: offerto ai nati nel 1953. E gratuito anche per chi l’anno scorso si è vaccinato contro l’influenza.

Parte martedì 5 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza che terminerà a fine dicembre. Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Durante la gravidanza infatti il sistema immunitario è naturalmente indebolito per accogliere al meglio il bambino e portare a termine la gravidanza e questo rende le donne gravide più vulnerabili ad alcune infezioni. Una donna incinta che si ammala di influenza è più a rischio di manifestare forme gravi di malattia

Particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza sia immune per evitare di trasmettere l’infezione ai pazienti e assicurare la presenza in servizio durante il periodo epidemico.

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

-forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)

-donatori di sangue

-personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo

-personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.

I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio pediatra.

Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

L’influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità, delle possibili gravi complicanze e della variabilità dei virus influenzali.

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nella nostra Ausl i medici sentinella sono 19 distribuiti in tutti gli ambiti territoriale.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato.

Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto.

Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione.

In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata.

I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale.

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo registrato l’anno scorso nella popolazione ultrassessantacinquenne è pari al 50,6%, in linea con quello ottenuto nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2015/2016 la copertura era stata del 49,4%, nella campagna 2014/2015 del 48,4%). Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

Obiettivo di questa campagna è quindi di migliorare ulteriormente l’offerta attiva della vaccinazione nei confronti delle persone che più possono trarne beneficio, in particolare le persone affette da patologie croniche di qualunque età.

Le dosi di vaccino distribuite ammontano a:

 

Cesena    Forlì  Ravenna Rimini Ausl Romagna
33.782 35.323 70.625 46820 186.550

 

Si tratta della prima fornitura ma l’Azienda è pronta a fare ordini ulteriori se i Medici di famiglia ne avranno bisogno per completare la vaccinazione dei propri assistiti.

Quest’anno, in attuazione delle indicazioni della  Regione l’Azienda USL della Romagna ha messo in campo un’altra offerta, sempre gratuita: la vaccinazione contro l’Herpes Zoster, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” per i 65enni. Tutti i cittadini nati nel 1953 hanno ricevuto una lettera con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dei servizi di Igiene e Sanità Pubblica .

Per quanto riguarda invece il vaccino anti-pneumococco sono in corso di spedizione le lettere indirizzate a tutti i cittadini nati nel 1953 con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dai medici di famiglia; inoltre, i cittadini nati nel  1952  che sono stati vaccinati l’anno scorso dal proprio medico di famiglia riceveranno una lettera con invito a rivolgersi al proprio medico per ricevere il secondo vaccino antipneumococcico. Per completare la copertura sono infatti necessari due vaccini, un vaccino coniugato attivo contro 13 ceppi di pneumococco e, ad un anno di distanza, un vaccino polisaccaridico attivo contro 23 ceppi.

Non farti influenzare, proteggi la tua salute

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Venerdì, 03 Novembre 2017 15:00

Influenza stagionale, al via le vaccinazioni

Parte il 6 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza e terminerà a fine dicembre.

Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza assicuri la presenza in servizio durante il periodo epidemico e nel contempo eviti di trasmettere l’infezione ai pazienti.

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

-forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)

-donatori di sangue

-personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo

-personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.

I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio Pediatra.

Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

L’influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità, delle possibili gravi complicanze e della variabilità dei virus influenzali.

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nella nostra Ausl i medici sentinella sono 24, 6 per ciascun ambito territoriale.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato.

Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto.

Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione.

In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata.

I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale.

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo ha registrato l’anno scorso, un ulteriore incremento di circa un punto percentuale nella popolazione ultrassessantacinquenne, passando da una copertura complessiva del 49,4% nella campagna 2015/2016 ad una pari al 50,6% nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2014/2015 la copertura era stata del 48,4%).

Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

Obiettivo di questa campagna è quindi di migliorare ulteriormente l’offerta attiva della vaccinazione nei confronti delle persone che più possono trarne beneficio, in particolare le persone affette da patologie croniche di qualunque età.

Le dosi di vaccino distribuite ammontano a:

 

Cesena

Forlì

Ravenna

Rimini

AUSL Romagna

30.589

31.600

61.445

45.550

169.184

 

Al fine di ridurre al minimo il numero di dosi inutilizzate a fine campagna, l’Ausl della Romagna, in prima battuta, metterà a disposizione dei Medici di famiglia e degli altri Servizi utilizzatori, un numero di dosi pari a quello utilizzato lo scorso anno, pur auspicando un miglioramento dei tassi di copertura.  Successivamente verranno fornite ai Medici di famiglia le ulteriori dosi necessarie per completare la vaccinazione dei propri assistiti.

La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla campagna di vaccinazione, anch'essa gratuita, contro lo penumococco, “Non lasciare che la polmonite rovini il tuo inverno”, rivolta a donne e uomini di 65 anni, quindi nati nel 1952, per difenderli da un batterio che può provocare malattie gravi come polmoniti, meningiti, sepsi. La vaccinazione, che può essere fatta solo dai medici di famiglia, sarà riproposta ogni anno, sempre gratuitamente, per tutti i 65enni residenti in Emilia-Romagna.

L’influenza o altre infezioni virali possono debilitare l’organismo e aprire la strada alle polmoniti o ad altre malattie gravi da pneumococco, come meningiti e sepsi.
La nuova campagna di vaccinazione gratuita è rivolta a donne e uomini di 65 anni (gli emiliano-romagnoli nati nel 1952) che riceveranno a casa una lettera dell’Ausl e potranno fare la vaccinazione dai medici di famiglia, che hanno già ricevuto circa 5.800 dosi del vaccino.

Le persone più a rischio di sviluppare una malattia da pneumococco sono i bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni. In Emilia-Romagna dal 2006 vengono già vaccinati i bambini nel primo anno di vita: questo ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco nella fascia di età 0-4 anni (da una media di 5 casi/anno prima della vaccinazione a 2 casi all’anno nel periodo successivo).
Nel 2016 i casi di sepsi (infezione diffusa nel sangue con rischio di danni a diversi organi) che interessano prevalentemente gli anziani, hanno avuto un tasso di incidenza di 2,6 casi ogni 100.000 abitanti (il tasso era dello 0,8 nel 2007).

Entrambe le vaccinazioni sono sostenute da apposite campagne promozionali

 

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La Regione Emilia-Romagna da quest’anno mette a disposizione gratuitamente a tutti i sessantacinquenni il vaccino anti-pneumococcico. Lo pneumococco è responsabile nell’adulto di molti casi di polmonite e altre malattie gravi, che spesso richiedono il ricovero in ospedale anche di diverse settimane. Vaccinarsi significa ridurre drasticamente la possibilità di ammalarsi.

locandina vaccinazione anti-pneumococco regione Emilia-Romagna

Che cos’è lo pneumococco?
Lo pneumococco è un batterio. Ne esistono oltre 90 tipi diversi, non tutti ugualmente pericolosi. Può essere presente nel naso e nella gola senza dare malattia (portatori sani), può causare malattie di media gravità ma, in talune circostanze, quando vi è un calo delle difese immunitarie, può provocare malattie gravi quali: meningiti e sepsi, polmoniti, otiti.
Che sintomi danno queste malattie?
La meningite si manifesta con febbre elevata, forte mal di testa, irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale), vomito o nausea, alterazione del livello di coscienza, convulsioni.
La sepsi generalmente si presenta con febbre alta e, nei casi gravi, si diffonde a tutto l’organismo con compromissione di molti organi fino allo shock settico.
La polmonite può dare febbre elevata con brividi, tosse, respiro frequente con difficoltà a respirare, dolore al torace.
Chi sono le persone più a rischio?
I bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni sono a rischio di sviluppare una malattia da pneumococco. Per questo viene loro offerta la vaccinazione gratuita con un calendario appropriato all’età e non sono necessari richiami. L’influenza o altre infezioni virali a volte possono debilitare l’organismo e aprire la strada alle polmoniti da pneumococco.
Anche il fumo favorisce le infezioni da pneumococco.
Inoltre le persone di qualunque età con malattie croniche (ad esempio cardiopatie, malattie polmonari gravi, malattie renali croniche, diabete mellito, tumori) o che hanno assunto farmaci che li hanno indeboliti sono ad elevato rischio di sviluppare una malattia da pneumococco.
Come si diffonde l’infezione da pneumococco?
Lo pneumococco si diffonde quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Spesso si tratta di portatori sani che non hanno sintomi di malattia ma hanno il batterio nel loro naso o gola e possono diffonderlo.
Sono frequenti le malattie gravi da pneumococco (meningiti e sepsi)?
Lo pneumococco è la causa più frequente di meningite e sepsi, superando di gran lunga il ben più temuto meningococco.
Il meningococco colpisce prevalentemente i bambini e i giovani adulti, lo pneumococco colpisce i bambini molto piccoli e gli anziani.
Le polmoniti da pneumococco sono frequenti? E gravi?
Sì, la polmonite è la più frequente infezione grave da pneumococco. Di solito la polmonite da pneumococco si manifesta con un’infiammazione acuta di uno o più lobi polmonari che vengono invasi dai batteri e riempiti da liquido infiammatorio. I polmoni non consentono più una respirazione normale ed è necessario un trattamento antibiotico adeguato e precoce.
Come devo fare per difendermi dallo pneumococco?
Avere una alimentazione sana, fare attività fisica, non fumare, insomma adottare uno stile di vita sano sicuramente aiuta a mantenersi in buona salute. Tuttavia è importantissimo vaccinarsi contro lo pneumococco. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che la promozione della prevenzione vaccinale nella popolazione più a rischio sia prioritaria.
La vaccinazione è resa ancora più importante dal fatto che diversi tipi di pneumococco sono resistenti ad alcuni antibiotici, quindi più difficili da curare.
Quali vaccini contro lo pneumococco esistono?
Esistono due tipi di vaccino contro lo pneumococco: il vaccino coniugato 13 valente e quello polisaccaridico 23 valente. Il primo protegge verso 13 tipi di pneumococco, il secondo verso 23 tipi.
Il vaccino “coniugato” è realizzato con tecniche che permettono di ottenere una risposta immunitaria migliore. A differenza del vaccino polisaccaridico, è efficace anche nei bambini più piccoli e lascia una memoria immunitaria duratura.
Devo farli tutti e due?
Sì: il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19, al fine di assicurare la maggior protezione possibile, prevede nei 65enni l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione con vaccino pneumococcico coniugato, seguita da una dose di vaccino polisaccaridico, garantendo gli adeguati intervalli fra i due vaccini. Non è necessario eseguire richiami a meno che non siano presenti gravi malattie debilitanti.
Sono vaccini sicuri?
Sì, sono vaccini sicuri.
Gli effetti collaterali più comuni sono: rossore, dolore e gonfiore nel punto in cui è stata fatta l’iniezione, febbre, perdita dell’appetito, mal di testa, debolezza, dolori muscolari. Questi sintomi, se si presentano, in genere durano circa 2 giorni. Come tutti i medicinali anche i vaccini contro lo pneumococco possono causare reazioni allergiche. Tali reazioni dopo un vaccino sono molto rare, valutate circa 1 su un milione di dosi e si verificano da pochi minuti a poche ore dopo la vaccinazione.
Quando è meglio vaccinarsi contro lo pneumococco? Posso farlo insieme all’antinfluenzale?
La vaccinazione contro lo pneumococco può essere fatta in qualunque momento dell’anno. Tuttavia per praticità si può eseguire in concomitanza con l’antinfluenzale, lo stesso giorno, in due sedi separate, nella parte superiore delle braccia (muscolo deltoide).
A differenza dell’antinfluenzale però non va ripetuta tutti gli anni, ma si fa una volta nella vita.
Come posso vaccinarmi se ho più di 65 anni?
L’offerta gratuita riguarda solo i 65enni e le persone con fattori di rischio di tutte le età.
È però possibile vaccinarsi contro lo pneumococco anche per chi ha più di 65 anni e non ha patologie a rischio, prenotando la vaccinazione presso la propria Ausl.
In questo caso la vaccinazione sarà a pagamento con un prezzo agevolato.
A partire dai nati nel 1952 verrà mantenuta la gratuità anche per chi si vorrà vaccinare negli anni successivi..
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L'Influenza è una malattia infettiva che si trasmette per via respiratoria. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte. La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.

locandina campagna Vaccinazione antinfluenzale Regione Emilia-Romagna

L’influenza
È una malattia infettiva provocata da virus influenzali che si trasmettono per via respiratoria da una persona ammalata a una persona sana. L’influenza si presenta ogni anno durante la stagione invernale con epidemie che possono colpire molte persone. Generalmente in Emilia-Romagna il picco si registra tra il mese di gennaio e la fine di febbraio. L’influenza insorge improvvisamente con febbre alta, tosse, raffreddore, cefalea, inappetenza, dolori muscolari e stanchezza. Nella maggioranza dei casi la malattia si risolve in pochi giorni, anche se la debolezza può proseguire per alcune settimane. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte.
La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.
Il vaccino è efficace e sicuro
La vaccinazione è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze, temibili soprattutto per adulti e bambini con malattie croniche e per le persone anziane. La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica.
I virus influenzali cambiano di frequente. Per questo la composizione del vaccino viene determinata, ogni anno, sulla base dei virus circolanti nel mondo. I vaccini utilizzati sono di diverso tipo. La scelta di quello più adatto alla persona compete al medico che prescrive o effettua la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato con una iniezione preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide). Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità.
Vaccinandoti proteggi te e chi ti sta vicino. Più persone vaccinate contribuiscono a limitare le conseguenze gravi della malattia.
A chi è assicurata la vaccinazione gratuita
La vaccinazione antinfluenzale è considerata necessaria e quindi è offerta gratuitamente dal Servizio sanitario regionale a:
  • tutte le persone (bambini e adulti) con malattie croniche per le quali l’influenza può causare un aggravamento delle patologie di cui soffrono;
  • persone dai 65 anni perché con l’età anziana, in caso di infezione, i rischi di complicanze sono più severi;
  • personale di assistenza (operatori sanitari e socio-sanitari) per evitare che possano contagiare i malati di cui si prendono cura e per evitare che contraggano l’influenza dalle persone ammalate;
  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio;
  • addetti ai servizi pubblici essenziali (come insegnanti, autisti di mezzi pubblici..) per evitare di mettere in crisi servizi necessari alla collettività;
  • donatori di sangue per evitare cali nelle donazioni in periodo epidemico;
  • personale che è a contatto con animali per diminuire la probabilità di ricombinazioni genetiche tra virus influenzali animali e umani.
Quando vaccinarsi e dove andare
Le vaccinazioni vengono effettuate dai medici di famiglia (medici di medicina generale) e dai servizi vaccinali dell’Azienda Usl.
Agli operatori sanitari e socio-sanitari la vaccinazione gratuita viene offerta direttamente dalle Aziende sanitarie.
Il periodo più idoneo per vaccinarsi è compreso tra novembre e dicembre.
I bambini, che si ammalano facilmente di influenza, se sono in buone condizioni di salute, guariscono normalmente dall’influenza in pochi giorni. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita per i bambini a rischio di complicanze: bambini con malattie croniche o congenite.
Le vaccinazioni sono effettuate nelle Pediatrie di comunità, o in alcune realtà, dal pediatra di famiglia, al quale ci si può rivolgere per tutte le informazioni utili.
A chi rivolgersi per avere informazioni
Per informazioni sulla vaccinazione il primo riferimento sono il medico e il pediatra di famiglia. Informazioni sulla campagna di vaccinazione possono essere richieste anche al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033033 (tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30; il sabato e prefestivi dalle 8.30 alle 13.30).
Prevenire la diffusione dell’influenza
Ognuno di noi può limitare la diffusione del virus anche mediante semplici misure di protezione personale.
  • Lavarsi spesso le mani
  • Coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce, e poi lavarsi le mani
  • Soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo in una pattumiera chiusa, e poi lavarsi le mani.
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