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Mercoledì, 25 Settembre 2019 11:05

Week end "a tutto cuore" a Rimini

Ascor al lavoro per la "Giornata Mondiale del Cuore", che quest'anno, a Rimini, raddoppia. Nel pomeriggio di sabato 28 settembre avrà luogo un convegno presso la Sala del Buonarrivo (Sede Provinciale di Corso d'Augusto, 231), a Rimini. Mentre la mattina di domenica 29, grande festa (e sensibilizzazione) in piazza: il mattino counelling con i medici della Cardiologia dell'Ospedale di Rimini, e nel pomeriggio concerto.

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Ruolo del Volontariato, Dovere della Solidarietà, Spirito di
Cooperazione


Interviene il Direttore Generale dr. Marcello Tonini
Introduzione Pierdomenico Lonzi

Dr ssa Caterina Morganti e dr Fabio Capello
Medici con l’Africa CUAMM- Progetti di Cooperazione Sanitaria nei paesi dell’Africa
subsahariana
“Il presente e il futuro della Cooperazione in Sanità”
Prof. Alessandro Martelli
Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia
Università degli Studi di Bologna. Campus di Forlì

“Trasformazioni dei bisogni sociali e dei sistemi di welfare e organizzazione locale
delle politiche di protezione sociale: una riflessione sull'azione del volontariato"
Avvocato dr. Francesco Roppo
Intervento per “Avvocato di Strada”
Interventi Centro Studi
Daniela Valpiani (gastroenterologia FC), Francesca Preda (neurologia Cesena), Francesco
Landi (anestesia e rianimazione, Forlì)
Sono invitati tutti coloro che a vario titolo, personale o all'interno
di associazioni, vogliono promuovere il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione,
credono nel ruolo del volontariato , nel dovere della solidarietà e della Cooperazione
Internazionale.
Azienda Sanitaria della Romagna
19 giugno 2019 (ore 14-16)
Sala Pieratelli - Ospedale Morgagni Pierantoni – Forlì
Il "Centro Studi Aziendale per il Volontariato e la Solidarietà "Giovanni Donati", nato a Forlì, per
delibera aziendale nel 2007, entra a far parte di. CURA , la Coorporate UNIVERSITY
dell'Azienda USL della Romagna progetto di valorizzazione delle professionalità delle culture
dei valori dell'Azienda Usl della Romagna, assumendo così un preciso ruolo all'interno della
stessa azienda.
Nella giornata.verranno presentati lo statuto del Centro Studi, la " mission” e gli obiettivi, che si
sviluppano sostanzialmente in due ambiti:
- facilitare e promuovere missioni umanitarie-sanitarie, in ambito
di Cooperazione Internazionale, tramite iniziative e progetti di formazione rivolti a tutti gli
operatori sanitari e non..
- realizzare interventi atti a promuovere e garantire equità e diritto alla Salute sul nostro territorio, per
tutti, italiani e stranieri.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate, che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio, rendendola più funzionale ed accogliente.

Questa mattina, presso i locali ristrutturati (piano interrato, ex ambulatori di oculistica, ingresso ospedaliero di via Missiroli) si è svolto un momento inaugurale alla quale hanno partecipato:

  • Il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini,
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato,
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna),
  • Carla Del Frate (Segretaria arctistica dell’orchestra musicale giovanile “Cherubini”).

Il momento inaugurale è stato importante per rimarcare l’importanza delle iniziative che il mondo del volontariato attua in ospedale. Come ad esempio “Musica senza barriere”, di cui proprio nell’ambito dell’evento si è avuto un “assaggio” con un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”, offerto da Cherubini e Ravenna Festival, nell’anno in cui se ne festeggia la XXX edizione.

A rendere possibile tutto ciò, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione col Comune di Ravenna, con Lions Club Host, Consulta delle Associazioni di Volontariato di Ravenna, Associazione Il Paese e Associazione “Per gli altri”.

E l’importanza del terzo settore è stato ribadito anche dal dottor Tonini, che proprio in quest’ottica ha voluto essere presente di persona: “Porto a voi del volontariato, che ci supportate nell’attività a favore del paziente, il mio saluto e ringraziamento; e in quest’ottica di proficua collaborazione va anche l’attivazione di questi nuovi spazi – ha detto il direttore generale -. Auspico che questo rapporto sia sempre più stretto e, laddove serva, anche dialogico”.

L’assessore Baroncini ha a sua volta ringraziato le associazioni: “Se il male principale del  nostro tempo è la solitudine, accentuata in questo momento dalla crisi, l’opera del volontariato, insieme alle buone pratiche messe in campo dalle istituzioni sanitarie ed amministrative è importante per mantenere per quanto possibile il livello di qualità della vita della nostra comunità. E questa virtuosa collaborazione dovrà continuare e rafforzarsi sempre più, ad esempio nei trasporti nei pazienti e nelle case della salute. Grazie a voi tutti”.

Il Direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi  ha sottolineato che “questa operazione rappresenta un solco di avvio a collaborazioni più proficue e mirate” e ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato ai lavori e all’iniziativa.

Infine Giuseppe Benini, della “Banca di Credito Cooperativo Forlivese Imolese Ravennate” ha ribadito la vicinanza e il supporto che l’istituto di credito sta dando a diversi progetti aziendali.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio.

Lunedì mattina, 10 giugno, a partire dalle ore 9:15, presso i locali ristrutturati (ospedale di Ravenna, ingresso di via Missiroli, piano interrato, ex ambulatori di oculistica) avrà luogo un momento inaugurale di tali locali alla quale parteciperanno:

  • Direzione Generale
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna)
  • Andrea De Rosa (Sovrintendente del Ravenna Festival e promotore dell’iniziativa “Musica senza barriere”

Nell’ambito dell’evento avrà luogo un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”. L’evento è aperto al pubblico e la cittadinanza è invitata.

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Il "Centro Studi Aziendale per il Volontariato e la Solidarietà 'Giovanni Donati'" si presenta. Si svolgerà il 19 giugno prossimo (dalle ore 14 alle 16), presso la Sala Pieratelli dell'Ospedale di Forlì, un incontro pubblico in cui sarà illustrato il lavoro fatto dal Centro e le prospettive future. Tra l'altro il Centro entra a far parte di CURA, la Coorporate Academy dell'Azienda USL della Romagna, progetto di valorizzazione delle professionalità, delle culture, dei valori aziendali, assumendo  così un  preciso ruolo all'interno dell'Ausl stessa.

Nel corso della giornata verranno presentati lo statuto  del Centro Studi, la mission e gli obiettivi, che si sviluppano sostanzialmente in due ambiti:
- facilitare e promuovere  missioni umanitarie-sanitarie, in ambito di Cooperazione Internazionale, tramite iniziative e progetti di formazione rivolti a tutti gli operatori sanitari e non;
- realizzare interventi atti a promuovere e garantire equità e diritto alla salute sul nostro territorio, per tutti, italiani e stranieri. Sono invitati tutti coloro che a vario titolo, personale o all'interno di associazioni, si occunpano di questi temi e credono nel ruolo del volontariato e nel dovere della solidariet. E' prevista la partecipazione del direttore generale dell'Ausl Romagna dottor Marcello Tonini.

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Giovedì l'Associazione Progetto Emera Onlus, in collaborazione con il Centro Studi "Gianni Donati" per il volontariato, ha presentato un incontro con Madre Prudenziana, Madre Generale della Congregazione Cuore Immacolato di Maria (Mgolole sister). Le suore del Cuore Immacolato di Maria sono una congregazione di 460 suore tanzaniane che operano in tutta la Tanzania gestendo a Mgolole, villaggio poco lontano dalla città di Morogoro un grande orfanotrofio una scuola primaria e una secondaria, un dispensario (centro medico di prima accoglienza), una falegnameria, una tipografia, una officina meccanica, una fabbrica di ostie e ceri, una sartoria e altre attività per l’inserimento sociale degli orfani diventati grandi che non possono avere una famiglia che li ospiti.

Le  suore e il dottor Alberto Zaccaroni hanno rpesentato il progetto anche alla trasmissioen Focus di teleromagna che andrà in onda giovedì 16 maggio, ore 13.30 Ch14 Teleromagna, ore 17.30 ch11 TR24, venerdì 17 maggio ore 16 ch14 Teleromagna, lunedì 20 maggio ore 18.15 ch14 Teleromagna, ore 21.30 ch11 TR24

 

Il progetto dell'ospedale St-Kizito, diretto da suor Antuza, ha nell'organico due tecnici di anestesia, tre clinical officer, duemedical officer, cinque assistant medical officer, quattordici infermiere professionali, 16 operatore sanitari e 28 inservienti. Gli interventi vengono prevalentemente eseguiti in anestesia spinale o con Ketamina. Prevalentemente vengono eseguiti cesarei, appendici, piccola traumatologia, prostatectomie, ernie ombelicali. Interventi in anestesia generali non sono possibili non essendo presente un apparecchio da anestesia né i farmaci né tubi endotracheali né un laringoscopio. È presente un vecchio tavolo operatorio con scialitiche obsolete. La centrale di sterilizzazione non funziona adeguatamente.

La direttrice dell’ospedale di Mikumi è un chirurgo. La regione di Mikumi comprende circa 500.000 abitanti ed è una regione ad endemia gozzigena. Non esiste un centro in grado di trattare chirurgicamente la patologia tiroidea. Il programma di formazione chirurgica endocrina prevede una prima fase con l'allestimento della sala operatoria con due apparecchi di anestesia, 3 letti operatori 2 scialitiche 2 bisturi elettrici (verranno donate dall’Ausl Romagna), l'acquisizione di 3 laringoscopi (da acquistare), tubi endotracheali (da acquistare), farmaci di anestesia (da acquistare), due pompe da infusione (da acquistare), fibroscopio (da acquistare), adeguamento centrale di sterilizzazione, Nim 3.0 (dono della ditta Medtronic) con tubi e sonde ed elettrodi ed un set chirurgico per chirurgia tiroidea (da acquistare).

La seconda fase consisten nell'allestimento di un centro per la diagnosi e il trattamento delle patologie tiroidee con un ecografo (da acquistare) e sringhe per agoaspirato. La quarta fase prevede l'invio del material con container nel mese di giugno, mentre la quarta ed ultima fase, nella seconda metà di agosto, può avvalersi di un endocrinologo (valutazione dei pazienti candidabili ad intervento), un chirurgo (15 interventi di chirurgia tiroidea come training per suor Antuza), anestesista (Training al tecnico di anestesia), infermiere strumentista (Training alle infermiere locali) ed infermiere anestesia (Training agli infermieri locali).

 

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Giovedì 9 maggio all' "Ospedale Morgagni – Pierantoni" di Forlì l'Associazione PROGETTO EMERA ONLUS in collaborazione con il Centro Studi " Gianni Donati" per il volontariato ha presentato  un incontro con Madre Prudenziana Madre Generale della Congregazione Cuore Immacolato di Maria (Mgolole sister).

Il Progetto St. Kizito Hospital Mikumi (Tanzania) è stato illustrato, dalle suore e dal dottor Alberto Zaccaroni, anche alla trasmissione FOCUS di Teleromagna che andrà in onda giovedì 16 maggio, ore 13.30, Ch14 Teleromagna, ore 17.30 ch11 TR24, venerdì 17 maggio ore 16 ch14 Teleromagna, lunedì 20 maggio ore 18.15 ch14 Teleromagna, ore 21.30 ch11 TR24.

Le suore del Cuore Immacolato di Maria sono una congregazione di 460 suore Tanzaniane che operano in tutta la Tanzania gestendo:

  • • a Mgolole, villaggio poco lontano dalla città di Morogoro un grande orfanotrofio una scuola primaria e una secondaria, un dispensario (centro medico di prima accoglienza), una falegnameria, una tipografia, una officina meccanica, una fabbrica di ostie e ceri, una sartoria e altre attività per l’inserimento sociale degli orfani diventati grandi che non possono avere una famiglia che li ospiti.
  • • a Melela Bustani (località nella savana a circa 30 Km ovest dalla città di Morogoro) una fattoria, lasciata in donazione da una comunità tedesca, con circa 2.000 ettari di terreno, allevamento di mucche, maiali, galline, conigli etc in cui studiano e lavorano circa 60 ragazze che iniziano il percorso formativo come candidate e postulanti per diventare suore.
  • • altri dispensari, Health Center, asili e scuole primarie e secondarie sparse in tutta Tanzania.
  • • A Mikumi, cittadina sulla strada da Morogoro per Iringa, l’ospedale St. Kizito situato in un grande complesso in cui sono presenti anche una scuola primaria e secondaria sempre gestiti dalle sorelle del Cuore Immacolato di Maria
  • • L’ostello Amabilis in Morogoro: struttura alberghiera per alloggio e conferenze.
  • • A Kichangani (Nane-Nane), quartiere della città di Morogoro, un dispensario molto efficiente con il progetto già in fase esecutiva per diventerà un health center nei prossimi mesi.

Tutte queste strutture sono organizzate in modo da auto sostenersi; le scuole in particolare sono ai primi posti fra tutte le scuole tanzaniane.

Progetto St. Kizito Hospital Mikumi (Tanzania)

Direttrice Ospedale: Sister Antuza (medico)

Organico:

due tecnici di anestesia

3 clinical officer

2 medical officer

5 assistant medical officer

14 infermiere professionali

16 OS

28 inservienti

Sala operatoria

Gli interventi vengono prevalentemente eseguiti in anestesia spinale o con Ketamina

Prevalentemente vengono eseguiti cesarei, appendici, piccola traumatologia, prostatectomie, ernie ombelicali.

Interventi in anestesia generali non sono possibili non essendo presente un apparecchio da anestesia né i farmaci né tubi endotracheali né un laringoscopio.

È presente un vecchio tavolo operatorio con scialitiche obsolete.

La centrale di sterilizzazione non funziona adeguatamente.

Progetto ospedale di MIKUMI:

La direttrice dell’ospedale è un chirurgo. La regione di Mikumi comprende circa 500.000 abitanti ed è una regione ad endemia gozzigena. Non esiste un centro in grado di trattare chirurgicamente la patologia tiroidea.

PROGRAMMA FORMAZIONE CHIRURGIA ENDOCRINA

  • • PRIMA FASE: allestimento della sala operatoria con:
  • • 2 apparecchi di anestesia, 3 letti operatori 2 scialitiche 2 bisturi elettrici (verranno donate dall’AUSL Romagna)
  • • Acquisizione di 3 laringoscopi (da acquistare)
  • • Tubi endotracheali (da acquistare)
  • • Farmaci di anestesia (da acquistare)
  • • Due pompe da infusione (da acquistare)
  • • Fibroscopio (da acquistare)
  • • Adeguamento centrale di sterilizzazione
  • • NIM 3.0 (dono della ditta Medtronic)con tubi e sonde ed elettrodi
  • • Set chirurgico per chirurgia tiroidea ( da acquistare)
  • • SECONDA FASE: allestimento di centro per la diagnosi e il trattamento delle patologie tiroidee con:
  • • Ecografo ( da acquistare)
  • • Siringhe per agoaspirato
  • • TERZA FASE: invio del materiale con container (mese di giugno)
  • • QUARTA FASE: missione (SECONDA QUINDICINA DI AGOSTO) composta da:
  • • Endocrinologo (valutazione dei pazienti candidabili ad intervento)
  • • Chirurgo (15 interventi di chirurgia tiroidea COME TRAINING PER Sister Antuza)
  • • Anestesista (Training al tecnico di anestesia)
  • • Infermiere strumentista (Training alle infermiere locali)
  • • Infermiere anestesia (Training agli infermieri locali)
 
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A causa delle avverse condizioni metereologiche previste per domenica 12 maggio p.v, la Run to End polio Now 2019 (Muoviamoci per sconfiggere la poliomielite) sarà rinviata a domenica 9 giugno 2019, sempre a Forlì, in piazza Saffi. La pioggia ed il forte vento, infatti, non consentirebbero il regolare svolgimento della corsa, della festa e delle numerosissime manifestazioni collaterali previste.

Tutte le iscrizioni alla podistica conserveranno la loro validità e sarà quindi ancora possibile iscriversi per chi non lo avesse fatto online nel sito: http://www.runtoendpolionow.org/" href="http://www.runtoendpolionow.org">www.runtoendpolionow.org

Rimarranno invariate tutte le modalità operative per gli espositori e per chi aveva già formalizzato la propria adesione , cambia solo la data.

Tutto ciò è reso possibile grazie alla grande disponibilità generale.

Chi avesse delle difficoltà ad aderire per la nuova data è pregato di darne comunicazione entro e non oltre il 16 maggio p.v. a: info@runtoendpolionow.org" href="mailto:info@runtoendpolionow.org">info@runtoendpolionow.org

Senza contrario avviso consideriamo confermata l'adesione per il 9 giugno 2019

 

La camminata prevede tre percorsi cittadini a scelta, di 10, 5 e 2,5 chilometri e gli itinerari sono stati selezionati per consentire la partecipazione anche alle persone disabili. Prima della partenza, alle 10, verrà data la pettorina del partecipante da riconsegnare al momento dell'arrivo per il ritiro del pacco gara contenente marsupio, scaldacollo, borsa-zaino e alcuni generi alimentari. Le iscrizioni online termineranno mercoledì 8 maggio, dopo tale data sarà possibile iscriversi solo il giorno della manifestazione dalle 7.30 alle 9.45. Il costo di partecipazione è di 5 euro, a coloro che effettueranno l'iscrizione online con contestuale pagamento entro il 30 aprile sarà garantito il pacco gara, così come avranno il pacco gara prenotato coloro che, sempre entro la stessa data, avranno aderito sul sito con opzione di pagamento il giorno della manifestazione. A chi si iscrive online dopo il 30 aprile, o sul posto il giorno stesso della camminata, il pacco sarà distribuito fino ad esaurimento ma non saranno garantiti il marsupio e lo scaldacollo.

"Si tratta - proseguono gli organizzatori - di un'iniziativa aperta a tutti, dai più giovani agli anziani, l'ideale per chi vuole godersi una passeggiata tra le strade del centro storico di Forlì o mettersi alla prova facendo del bene al proprio corpo e alla propria mente". Oltre alla podistica sono in programma anche diversi eventi collaterali nel corso della giornata visibili sul sito web. La manifestazione rotariana è realizzata con il coordinamento organizzativo del Rotary Club Forlì e Forlì Tre Valli, con la collaborazione di Rotaract e Interact e il patrocinio, fra gli altri, dell'Ausl Romagna , del Comune di Forlì e di altri Comuni del territorio, della Regione Emilia-Romagna, dell'Ausl Romagna, della Polizia Municipale, del Club Unesco Forlì e con il contributo e il sostegno di sponsor, imprese, associazioni, organizzazioni del territorio.

L’iniziativa è sostenuta - dal punto di vista organizzativo e finanziario - da tutti i Rotary Club della Romagna, dai due e-Club del nostro Distretto, dal Club di San Marino e dal Club Bologna Ovest Guglielmo Marconi: oltre 1.200 Rotariani contribuiranno economicamente alla riuscita dell’evento. Durante la manifestazione saranno esposti poster che illustreranno, ai podisti, alla cittadinanza ed a tutti gli intervenuti, i service realizzati dai Club Rotary sostenitori. L'evento rientra nelle iniziative del Rotary International a sostegno della lotta alla poliomielite con la vaccinazione di milioni di bambini nel mondo. Il ricavato sarà devoluto, infatti, al fondo PolioPlus del Rotary International. Info: info@runtoendpolionow.org

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Giovedì 9 maggio

alle ore 14.30

Sala Pieratelli

"Ospedale Morgagni – Pierantoni" di Forlì

l'Associazione PROGETTO EMERA ONLUS in collaborazione con il Centro Studi " Gianni Donati" per il volontariato

presentano un incontro con

Madre Prudenziana

Madre Generale della Congregazione

Cuore Immacolato di Maria (Mgolole sister)

 

 

Le suore del Cuore Immacolato di Maria sono una congregazione di 460 suore Tanzaniane che operano in tutta la Tanzania gestendo:

  •  a Mgolole, villaggio poco lontano dalla città di Morogoro un grande orfanotrofio una scuola primaria e una secondaria, un dispensario (centro medico di prima accoglienza), una falegnameria, una tipografia, una officina meccanica, una fabbrica di ostie e ceri, una sartoria e altre attività per l’inserimento sociale degli orfani diventati grandi che non possono avere una famiglia che li ospiti.
  •  a Melela Bustani (località nella savana a circa 30 Km ovest dalla città di Morogoro) una fattoria, lasciata in donazione da una comunità tedesca, con circa 2.000 ettari di terreno, allevamento di mucche, maiali, galline, conigli etc in cui studiano e lavorano circa 60 ragazze che iniziano il percorso formativo come candidate e postulanti per diventare suore.
  • altri dispensari, Health Center, asili e scuole primarie e secondarie sparse in tutta Tanzania.
  • A Mikumi, cittadina sulla strada da Morogoro per Iringa, l’ospedale St. Kizito situato in un grande complesso in cui sono presenti anche una scuola primaria e secondaria sempre gestiti dalle sorelle del Cuore Immacolato di Maria
  •  L’ostello Amabilis in Morogoro: struttura alberghiera per alloggio e conferenze.
  • •A Kichangani (Nane-Nane), quartiere della città di Morogoro, un dispensario molto efficiente con il progetto già in fase esecutiva per diventerà un health center nei prossimi mesi.

Tutte queste strutture sono organizzate in modo da auto sostenersi; le scuole in particolare sono ai primi posti fra tutte le scuole tanzaniane.

 

Progetto St. Kizito Hospital Mikumi (Tanzania)

Direttrice Ospedale: Sister Antuza (medico)

Organico:

- due tecnici di anestesia

- 3 clinical officer

- 2 medical officer

- 5 assistant medical officer

- 14 infermiere professionali

- 16 OS

- 28 inservienti

Sala operatoria

Gli interventi vengono prevalentemente eseguiti in anestesia spinale o con Ketamina

Prevalentemente vengono eseguiti cesarei, appendici, piccola traumatologia, prostatectomie, ernie ombelicali.

Interventi in anestesia generali non sono possibili non essendo presente un apparecchio da anestesia né i farmaci né tubi endotracheali né un laringoscopio.

È presente un vecchio tavolo operatorio con scialitiche obsolete.

La centrale di sterilizzazione non funziona adeguatamente.

Progetto ospedale di MIKUMI:

La direttrice dell’ospedale è un chirurgo. La regione di Mikumi comprende circa 500.000 abitanti ed è una regione ad endemia gozzigena. Non esiste un centro in grado di trattare chirurgicamente la patologia tiroidea.

 

PROGRAMMA FORMAZIONE CHIRURGIA ENDOCRINA

• PRIMA FASE: allestimento della sala operatoria con:

• 2 apparecchi di anestesia, 3 letti operatori 2 scialitiche 2 bisturi elettrici (verranno donate dall’AUSL Romagna)

• Acquisizione di 3 laringoscopi (da acquistare)

• Tubi endotracheali (da acquistare)

• Farmaci di anestesia (da acquistare)

• Due pompe da infusione (da acquistare)

• Fibroscopio (da acquistare)

• Adeguamento centrale di sterilizzazione

• NIM 3.0 (dono della ditta Medtronic)con tubi e sonde ed elettrodi

• Set chirurgico per chirurgia tiroidea ( da acquistare)

 

SECONDA FASE: allestimento di centro per la diagnosi e il trattamento delle patologie tiroidee con:

  • • Ecografo ( da acquistare)
  • • Siringhe per agoaspirato
  • • TERZA FASE: invio del materiale con container (mese di giugno)
  • • QUARTA FASE: missione (SECONDA QUINDICINA DI AGOSTO) composta da:
  • • Endocrinologo (valutazione dei pazienti candidabili ad intervento)
  • • Chirurgo (15 interventi di chirurgia tiroidea COME TRAINING PER Sister Antuza)
  • • Anestesista (Training al tecnico di anestesia)
  • • Infermiere strumentista (Training alle infermiere locali)
  • • Infermiere anestesia (Training agli infermieri locali)
 
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Neanche 24 ore dopo la donazione della risonanza magnetica da parte di RivieraBanca all’Ospedale di Rimini, un altro gesto di vicinanza alla sanità riminese da parte della società civile. Si è svolta infatti stamane una sobria cerimonia di ringraziamento da parte dell’Ausl alla ditta Trevi di Rimini che tramite l’Ail di Rimini ha donato all’Ospedale sei televisori già installati ed operativi negli spazi del day hospital oncoematologico, sempre dell’Ospedale di Rimini.

Erano presenti il signor Egidio Aguti (presidente Trevi), Eduardo Pinto (presidente Ail di Rimini), Romeo Giannei (direttore medico dei presidi ospedalieri del riminese), Patrizia Tozi (Direttore dell’Ematologia) e Davide Tassinari (direttore dell’Oncologia di Rimini).

Presso il day hospital vengono effettuate, ogni anno, oltre 16mila prestazioni, l’installazione di televisori nelle sale d’aspetto e nelle stanze in cui vengono effettuate le terapie, rappresenta dunque un gesto importante in un’ottica di umanizzazione delle cure e della presa in carico, come ha sottolineato il dottor Giannei: “Rendere per quanto possibile, più serena la permanenza nei nostri servizi è un obiettivo che ci poniamo – ha detto – e per questo ringraziamo Trevi e Ail per l’importante collaborazione”. Concetti rimarcati anche dalla dottoressa Tosi e dal dottor Tassinari.

Il presidente Pinto ha a sua volta evidenziato come “al di là del valore economico di questa donazione (all’incirca 1.350 euro), quel che più conta è che le attese e le cure dei pazienti e loro accompagnatori, che talvolta si prolungano anche per qualche ora, possano trascorrere in un clima migliore. Vogliamo ringraziare la Trevi nella persone del signor Aguti, al quale consegnamo una medaglia dei 50 anni dell’Ail, che ricorrono quest’anno, con la speranza che la nostra collaborazione non si fermi qui”. Un auspicio rispetto al quale il signor Aguti non si è buttato via: “Siamo felici, quando ce ne sono le possibilità, di contribuire al benessere della nostra comunità, e laddove in futuro se ne ripresentasse l’opportunità, nell’ambito di quanto per noi possibile non ci tireremo indietro”.

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