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Costanza Senni

Costanza Senni

Alla Casa della Salute del Rubicone di Savignano sono in arrivo lavori di ampliamento per realizzare 6 nuovi posti letto per l’Ospedale di Comunità: i posti da 6 saliranno a 12.

L’intervento, presentato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi presso il Comune di Savignano Sul Rubicone, è volto ad aumentare l’offerta della rete dei servizi territoriali e migliorare la presa in carico dei pazienti, prevalentemente anziani, con più patologie o sofferenti per una particolare fragilità sociosanitaria.

I lavori, che inizieranno entro un mese, porteranno dal punto di vista strutturale a una nuova distribuzione degli spazi all’interno della Casa della Salute del Rubicone. L’ala dell’Ospedale di Comunità, attualmente situata al primo piano, sarà ampliata e trasferita al secondo piano dove potrà contare su nuove stanze di degenza con 12 posti letto complessivi. I lavori prevedono anche il rifacimento dei servizi igienici esistenti, l’adattamento degli impianti.
Al primo piano troveranno a loro volta nuova collocazione gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, attualmente situati al secondo piano della struttura. I lavori prevedono la realizzazione di nuovi ambienti, tra cui anche due distinte sale di attesa per i pazienti dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, la riqualificazione dei spazi esistenti, il rifacimento degli impianti elettrici.I lavori, che si concluderanno all’incirca entro il 2019, con una previsione di spesa di 250.000 euro, si svolgeranno in diverse fasi, non impedendo tuttavia alle attività sanitarie il loro regolare svolgimento.

L’Ospedale di Comunità e la continuità ospedale-territorio
L’Ospedale di Comunità è una struttura di degenza territoriale che accoglie pazienti prevalentemente anziani provenienti da struttura ospedaliera, clinicamente dimissibili ma con condizioni che richiedano una assistenza infermieristica continuativa o programmabile e pazienti fragili e/o cronici provenienti dal domicilio per la presenza di una instabilità clinica, ad esempio la riacutizzazione di  una condizione clinica preesistente o l’insorgenza di un quadro clinico improvviso, oppure necessità di assistenza infermieristica continuativa, non erogabile al domicilio.
La valorizzazione degli Ospedali di Comunità va nella direzione indicata dal nuovo Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia-Romagna che pone al centro il concetto di integrazione nella presa in carico del paziente.

Gli aspetti distintivi della Casa della Salute del Rubicone
L’ampliamento dell’Ospedale di Comunità va ad aumentare l'offerta di servizi già erogati nella Casa della Salute del Rubicone dove complessivamente sono presenti: l’Hospice, i Medici di Medicina Generale associati in Medicina di Gruppo, i Pediatri di Libera Scelta in Pediatria di Gruppo; l’Ambulatorio di Osservazione e Terapia (AOT), garantito tramite una forte integrazione medico-infermieristica; l’Ambulatorio Infermieristico per attività programmate; l’Ambulatorio Infermieristico per la chiamata attiva dei pazienti con patologia cronica; il Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica); il Servizio Infermieristico Domiciliare, il Punto Prelievi, lo Sportello farmaceutico; lo Sportello CUP, l’ufficio assistenza protesica, Assistenti Sociali; la Radiologia, la dialisi (CAL); poliambulatori specialistici e si possono effettuare alcune indagini strumentali. La struttura accoglie inoltre alcune Associazioni di Volontariato.

Nella foto, da sinistra: il Direttore del Distretto Rubicone Francesca Righi, il Sindaco del Comune di Savignano Sul Rubicone e Presidente dell’Unione Rubicone e Mare Filippo Giovannini, il  Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Presidente del Comitato Distretto Rubicone Luciana Garbuglia, il Direttore dell’Unità Operativa Progettazione e Sviluppo Edilizio dell’Ausl Romagna Enrico Sabatini e il Direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie di Forlì-Cesena Riccardo Varliero.

Primi temporali autunnali hanno creato le condizioni ideali per la crescita dei funghi: lo sanno bene gli appassionati raccoglitori, che in questi giorni si stanno riversando sull’Appennino per riempire le proprie ceste. Ma sia per chi va in cerca di questi prelibati prodotti della natura nei boschi, nei prati e nei pascoli montani, sia per i semplici consumatori, ci sono alcune importanti raccomandazioni da seguire per evitare brutte sorprese. La raccolta di funghi, infatti, è disciplinata da leggi e regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo.

“E’ bene raccogliere solo funghi freschi e di sicura commestibilità – avverte Giorgio Bisulli coordinatore dell’Ispettorato Micologico di Cesena Ausl Romagna – non impregnati d’acqua, ammuffiti, invasi da parassiti fungivori, semicongelati, troppo vecchi, eccessivamente piccoli o comunque al di sotto delle dimensioni previste dai regolamenti. Attenzione a non farsi ingannare dal gradevole odore: anche i funghi tossici possono esalare profumi piacevoli. E’ opportuno, poi, rimuovere le parti molto molli o fibrose, cuocerli a lungo per renderli più digeribili ed non congelarli da crudi”.

Un’attenta conoscenza micologica è propria di un professionista e non di amatori improvvisati: al minimo dubbio, è meglio rivolgersi all’Ispettorato Micologico dell’Ausl piuttosto che fidarsi dell’amico “esperto” o di alcune credenze popolari a volte prive di fondamento. Qualche esempio? I funghi del legno non sono tutti commestibili, le forme cespitose, a famigliola, sono comuni anche nelle specie tossiche; i funghi rosicchiati da animali e la presenza di lumache non può essere considerata la garanzia per la commestibilità dei funghi, in quanto questi consumano abitualmente anche specie mortali per l’uomo.

“Al minimo dubbio il miglior consiglio è fare controllare tutta la partita e non solamente un campione rappresentativo – spiega Bisulli – Quest’anno l’Ispettorato Micologico del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena è già intervenuto per cinque episodi di intossicazione con 7 persone coinvolte che hanno ingerito “prataioli tossici”, “balute”, “colombine”, “false morette” “falso ordinario”  e altre specie pericolose, fortunatamente senza conseguenze fisiche permanenti. Non bisogna dimenticare che anche l’ingestione di funghi commestibili, ma in cattivo stato di conservazione può determinare la comparsa di sintomi gastro-enterici”.

Attenzione al corretto riconoscimento del fungo, buona conservazione dello stesso e adeguata osservanza delle prescrizioni relative alla cottura sono quindi le tre regole d’oro per un consumo sicuro. E’ comunque buona norma non far consumare funghi spontanei a bambini, persone anziane, donne in stato di gravidanza e a tutti coloro che soffrono di patologie allergiche, del fegato, stomaco ed intestino.

L’Ispettorato Micologico dell’Azienda Usl della Romagna ambito di Cesena effettua gratuitamente il controllo della commestibilità dei funghi raccolti per l’autoconsumo. A Cesena la sede si trova presso il Dipartimento di Sanità Pubblica (in via M. Moretti 99, tel. 0547 -352079) ed è aperta da aprile a novembre il lunedì e i giorni successivi alle festività infrasettimanale dalle 11.00 alle 12.30.

A San Piero in Bagno la sede dell’ispettorato Micologico si trova presso l’Ospedale “Angioloni” (via Marconi 36, tel. 0543 – 904113) ed è aperta il sabato dalle 11.00 alle 12.30.

 

Si informa la cittadinanza che da sabato 13 ottobre l'ambulatorio di Continuità Assistenziale di Cesena (Guardia Medica) verrà trasferito dalla Palazzina di Via Brunelli 540 all’interno dell’'Ospedale  Bufalini (Scala E, 1° piano).

Il nuovo ambulatorio, indicato da apposita segnaletica aziendale, è accessibile dal cortile interno ubicato a sinistra dell’atrio principale dell’Ospedale.

L'ambulatorio manterrà i consueti orari di apertura: dalle 8,00 alle 20 ,00 di sabato, domenica e altri giorni prefestivi e festivi.

 

Una giornata per approfondire gli aspetti legati al tema della professione infermieristica e qualità delle cure, con la presentazione dei risultati di una ricerca internazionale e multidimensionale sugli elementi critici assistenziali, realizzata in Ausl Romagna nel 2017. E’ quanto avverrà giovedì 18 ottobre, a Rimini, nella Sala del Giudizio presso i Musei Comunali (via Luigi Tonini 1), dove si svolgerà il corso “Il risveglio del Gigante” organizzato dall’Associazione Antonella Santullo APS, Ausl Romagna e Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Rimini.

L’evento è dedicato alla memoria di Antonietta Santullo, conosciuta da tutti come Antonella, storica dirigente Infermieristica dell’Ausl Romagna prematuramente scomparsa il 21 maggio 2017.

Ad aprire i lavori saranno il Direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e la vice-sindaco di Rimini Gloria Lisi. A seguire, interverranno Ivan Cavicchi sul tema “Il Servizio Sanitario Nazionale dopo 40 anni: le diverse prospettive tra amministratori, operatori e cittadini” e Loredana Sasso che parlerà degli “Esiti RN4CAST: le sfide per l’infermieristica del futuro. Skill mix e missed care”. 

La mattinata si concluderà con il dibattito moderato da Massimo Ferrari e Silvia Mambelli

Nel pomeriggio interverrà Annamaria Bagnasco sul tema “Gli esiti delle cure infermieristiche: Skill mix e missed care”  a cui seguirà la presentazione di progetti avanzati di cure infermieristiche con un’introduzione di Andrea Galeotti e gli interventi sul ruolo dell’infermiere di ricerca di: Annalisa Morigi, infermiera DH oncologico – Ravenna, Silvia Nicolini, infermiera di Cesena in rappresentanza del gruppo aziendale PIC (Fuzzi Raffaella, Bacchilega Fiorella, Vanni Marco), Natascia Simeone, Infermiera TIN Rimini; Progetto NID CAP

Per iscrizioni: tramite procedura WHR-Time per i dipendenti della AUSL Romagna,Per i NON dipendenti, a questo link: https://portale-ext-gru.progetto-sole.it (viene richiesta la registrazione)

Per informazioni: Annamaria CARLINI- Tel. 0541.705011 - annamaria.carlini@auslromagna.it
OPI RIMINI segreteria - via Flaminia 85/E - Tel. 0541.718916

In allegato, la locandina con programma e info.

La Banca regionale della Cute sotto i riflettori di Rai Uno. All’interno della nota trasmissione "UNOMATTINA” di oggi è andato in onda uno spazio dedicato alla struttura d’eccellenza dell’Azienda USL della Romagna, che afferisce al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena . Ad illustrarne l’attività e il funzionamento, il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena e della Banca della Cute della Regione Emilia Romagna, la dottoressa Elena Bondioli direttore tecnico della “Cell Factory” e Criobanca, la dottoressa Paola Minghetti, responsabile della Linea di Produzione Tessuto Cutaneo Omologo e la dottoressa Valeria Purpura, biotecnologo, che segue in particolare i progetti di ricerca.

 

“Indossa una maglietta bianca e vieni anche tu ad allattare”. Questo l’invito  esteso a tutte le mamme del territorio romagnolo per sostenere l’allattamento al seno, in occasione della Settimana mondiale per l’allattamento (1-7 ottobre).

“Flash Mob Allattiamo insieme” è una iniziativa promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna e organizzata in Romagna dai Dipartimenti Salute Donna, Infanzia e Adolescenza dell’Azienda USL in collaborazione con i Comuni, gli Enti locali, le Associazioni di volontariato del territorio e i Gruppi di sostegno.

L’iniziativa si svolgerà mercoledì 3 ottobre a Ravenna e sabato 6 ottobre a Cesena, Forlì e Rimini.  Chiunque può partecipare, meglio se indossa una maglietta bianca, che è uno dei segni “di riconoscimento” della campagna. L’obiettivo è quello di coinvolgere tantissime mamme per sostenere l’allattamento al seno e offrire anche una occasione per scambiarsi esperienze e consigli su questo naturale gesto d'amore, importantissimo per la salute delle donne e dei bambini.  Mamme che allattano, papà, referenti dei gruppi di sostegno, ostetriche dei Consultori, professionisti dei servizi ospedalieri, Centri per le famiglie e Comuni, saranno insieme per ricordare quanto l’allattamento al seno sia importante, per dare informazioni e rispondere a dubbi e domande.

I flash mob e le altre iniziative in Romagna per la settimana mondiale per l’allattamento 2018

QUI Cesena

Cesena, flash mob sabato 6 ottobre, alle ore 10, in Piazza Giovanni Paolo II (davanti al Duomo). In caso di pioggia, l’appuntamento sarà sotto il porticato del Comune, in piazza del Popolo.

QUI FORLì

Forlì,  flash mob  sabato 6 ottobre, alle ore 10, presso il Chiostro di San Mercuriale, Piazza Saffi. In caso di maltempo l’appuntamento sarà in una saletta adiacente. 

QUI RIMINI

Rimini, flash mob sabato 6 ottobre, alle ore 10.30,  in Piazza Cavour

QUI RAVENNA

Flash mob  mercoledì 3 ottobre, alle ore 9, nel giardino pubblico “Pippi Calzelunghe” (angolo Via San Mama – Via Berlinguer) . In caso di pioggia, ritrovo presso il porticato del Consultorio di Via Berlunguer 11. A seguire, dalle ore 10.30, nella sala Buzzi del Consultorio, Tavola rotonda  “Allattamento … non solo. Le scelte consapevoli iniziano ancor prima del concepimento”. Interverranno: Ouidad Bakkali Assessore del Comune di Ravenna; Renata Bortolus Ginecologa AO Universitaria Verona; Federico Marchetti Direttore U.O.C. Pediatria Ravenna; Giuliana Monti Direttore U.O. Pediatria di Comunità Ravenna; Claudia Mosciatti Coordinatrice Centro per le Famiglie; Ivonne Zoffoli  Direttore  U.O.C.  Consultori  Familiari di Ravenna. Modera l’incontro, Claudia Muratori Pediatra di Ravenna. Altre iniziative nel corso della Settimana Mondiale per l’allattamento:‘Allat-TI-AMO’. Insieme, di Comune in Comune, per promuovere l’allattamento al seno.

Ciclo di incontri gratuiti promossi da Comuni della Provincia di Ravenna, Centri per le famiglie, Dipartimento Salute Donna, Infanzia  e Adolescenza di Ravenna - Ausl Romagna, Associazioni di Volontariato del territorio e rivolta alle mamme e a tutta la comunità. 

Lugo – Bassa Romagna

-  Ad Alfonsine, mercoledì 3 ottobre, alle ore 10, all’Asilo Nido Cavina (Via Spello) incontro gratuito “Allattamento e inserimento al nido: costruire alleanze tra servizi e famiglie”,con la partecipazione di operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie, del Consultorio Familiare, della Pediatria di Comunità e con l'Associazione Koallattiamo. Durante l'iniziativa  sarà  presente  anche uno  spazio informativo del progetto “Nati per leggere” a cura della Biblioteca Pino Orioli di Alfonsine.

Lugo

-  giovedì 4 ottobre, alle ore 10, al Centro per le Famiglie (Viale Europa 128). Incontro gratuito “Il ruolo del papà quando la mamma allatta”, con la partecipazione di operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie, del Consultorio Familiare, della Pediatria di Comunità e con l'Associazione Koallattiamo. Durante  l'iniziativa  sarà  presente anche uno  spazio informativo del progetto “Nati per leggere” e “Nati per la musica” a cura delle Biblioteche Trisi Sezione Ragazzi.

-  venerdì 5 ottobre, alle ore 10, al Centro per le Famiglie (Viale Europa 128) incontro gratuito “Genitori si diventa. Il bambino nei primi mesi di vita: il sonno, il pianto, le prime scelte educative”. Incontro a cura degli  operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie. Per informazioni: Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – Lugo 0545738397 – 38223 – 36676156306 – centrofamiglie@unione.labassaromagna.it

Faenza

SETTIMANA MONDIALE ALLATTAMENTO "I TUOI PRIMI MILLE GIORNI"

venerdì 5 ottobre, dalle ore 17 alle 19, al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1, piano terra, aula 3) incontro gratuito “Allattamento e autonomia. Incontro rivolto a mamme e papà per sfatare luoghi comuni, vizi e pregiudizi” con Alessandra Bortolotti, psicologa esperta del periodo perinatale e scrittrice.

-  sabato 20 ottobre, dalle ore 17 alle 19 al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1, piano terra, aula 3) incontro gratuito Cerchio delle Mamme del Gruppo Allattando a Faenza “Uso  consapevole del ciuccio e del biberon”. L'incontro fornirà il punto di vista di Roberta Caroli Logopedista e di Letizia Bompiani Odontoiatra sull'uso di questi supporti.

-  Castel Bolognese, sabato 27 ottobre, dalle ore 10 alle 12, alla Biblioteca Comunale "Luigi Dal Pane" (Piazzale Poggi 6) incontro gratuito Cerchio delle Mamme del Gruppo Allattando a Faenza per parlare di allattamento, supporti e pannolini lavabili. Sono benvenuti i papà, le nonne, gli amici e i neonati.

 - sabato 1 dicembre, dalle ore 17 alle 19, al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1 , al secondo) incontro gratuito Cerchio Speciale del Gruppo Allattando a Faenza per parlare di Allattamento difficili ovvero: allattare in TIN (Terapia Intensiva Neonatale) e nelle situazioni complesse. Condivisione di esperienze di mamme e papà per individuare strategie e risorse.  Saranno presenti mamme volontarie di associazioni del territorio che daranno la loro testimonianza.

Una nuova libreria e numerosi volumi in dono alla Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena. La libreria, realizzate dalla falegnameria del Centro diurno La Meridiana di Cesena, è stata donata dall’Associazione “Crescere a piccoli passi” Genitori della Terapia Intensiva Neonatale e della Neonatologia Cesena e Forlì, mentre la Famiglia Barca ha devoluto, in memoria del piccolo Achille, una raccolta di libri ricchi di storie, fiabe e avventure.

L’iniziativa va a sostenere il progetto “Nati per leggere”, promosso da diversi anni dall’Associazione culturale pediatri e dall’Ausl per incentivare la lettura nei bambini di qualsiasi età, con particolare attenzione alla lettura ad alta voce.

L’Azienda USL e tutta l’equipè ringraziano l’Associazione “Crescere a piccoli passi” e la Famiglia Barca per la generosa donazione

Venerdì, 28 Settembre 2018 14:25

29 settembre, Giornata Mondiale del Cuore

Come ogni anno, il 29 settembre ricorre la Giornata Mondiale dedicata al cuore. Proprio per promuovere la conoscenza, nella popolazione, dei sintomi dell’infarto e l’importanza di attivare immediatamente il 118 per accedere tempestivamente alle cure, l’Ausl della Romagna ha recentemente lanciato la campagna informativa conCON IL CUORE, CON LA TESTA’ realizzata con la generosa collaborazione, in qualità di testimonial, di Raoul Casadei, che presta il proprio volto e la propria voce per veicolare un messaggio semplice ma fondamentale: “AIUTACI A SALVARTI LA VITA”

 ecco dove trovare le informazioni e i materiali della campagna

Compleanno a due cifre per il progetto di collaborazione tra l’Ausl Romagna e la facoltà di Medicina dell’Università di Passo Fundo (UPF), dello stato di Rio Grande do Sul, in Brasile, che continua per il decimo anno allargandosi anche al resto dell’Azienda.
Anche quest'anno l'Ospedale “Infermi” di Rimini ha accolto giovani studenti brasiliani in virtù del progetto, nato nel 2008 e formalizzato con l’Accordo internazionale bilaterale in settembre 2018, e che prevede la frequenza di una quindicina di studenti ogni anno in diverse unità operative delle strutture aziendali. Nell’Anno accademico 2018/19 si attendono 12 studenti, 2 dei quali faranno lo stage curriculare per 5-6 mesi, a partire dal prossimo dicembre.
Fino all’anno scorso i reparti in cui gli studenti hanno lavorato erano tutti dell’ospedale riminese, quest’anno si sono aggiunti anche la Neurochirurgia ed i “Grandi Ustionati” di Cesena.
I tutor aziendali del progetto sono la dottoressa Laura Viola, dell’unità operativa di “Pediatria” (diretta dal dottor Gianluca Vergine) e il Dott. Marcello Zavatta dell’unità operativa “Ortopedia e Traumatologia” (diretta dal dottor Stefano Landi) che organizzano, insieme al coordinatore della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università brasiliana, professor Josè Ivo Scherer, lo scambio scientifico, in collaborazione anche col dottor Renzo Pini, già medico presso il reparto e ora pediatra di famiglia, e iniziatore della collaborazione. Il tutto sotto l’ambito dell’Unità operativa aziendale Formazione diretta dal dottor Pierdomenico Lonzi.
Quest'anno la frequenza riguarda, oltre alle già citate Pediatria di Rimini e Neurochirurgia e Grandi Ustionati di Cesena, le unità operative riminesi di Ortopedia, Cardiologia, Chirurgia Generale, Dermatologia, Ostetricia Ginecologia, Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, Chirurgia pediatrica, Urologia, Chirurgia vascolare, Medicina, Geriatria, Otorinolaringoiatria, Medicina d’urgenza, Gastroenterologia – Endoscopia digestiva, Psichiatria, Neuropsichiatria infantile, Neurologia, Malattie infettive, Oncologia.
Il progetto prevede, oltre alla frequenza diretta degli studenti nelle strutture, anche una serie di lezioni universitarie che i dottori Laura Viola e Marcello Zavatta effettuano, a titolo volontario, presso l’università brasiliana.
Il professor Jose Ivo Scherer, è arrivato dal Brasile lunedì per firmare l’Accordo internazionale fra l’UPF e l’A.USL Romagna.
Gli studenti sono particolarmente interessati, per conto della loro Università, a conoscere i modelli organizzativi italiani, sostanzialmente diversi da quelli brasiliani, dove il settore privato della sanità ha un peso maggiore, a fronte però, ad esempio, di una medicina di base molto sviluppata negli ultimi anni.
“Ho trovato l’ospedale di Rimini molto qualificato – ha commentato, a caldo, il professor Jose Ivo Scherer– e in particolare la parte organizzativa sarà per noi molto interessante da analizzare. In Brasile si lavora molto per le relazioni umane e si cerca d’incentivare la frequenza esterna per importare nuovi modi di fare medicina. Sarebbe auspicabile la collaborazione scientifica ai fini di ricerca”.
L’UPF è stata recentemente accreditata come una delle 29 Università su oltre 300, migliori del Brasile, da qui l’importanza di un accordo che può arricchire scientificamente entrambe le parti; “e anche la nostra collaborazione con Rimini è stata importante per ottenere questo riconoscimento” ha sottolineato il professor Scherer.
“Pure per noi andare a svolgere uno stage in Brasile – hanno aggiunto la dottoressa Laura Viola, il dottor Marcello Zavatta e il dottor Pini – è stato molto interessante: vi sono molte differenze, ad esempio, tra la struttura universitaria italiana e quella brasiliana, molto aperta e che incentiva un profondo e costante confronto tra docenti e discenti”.
Gli studenti brasiliani hanno un ottima manualità e iniziano la pratica sul paziente già dal primo anno di medicina.
Soddisfazione per la collaborazione internazionale è stata altresì espressa dal dottor Lonzi, dal direttore medico dei presidi ospedalieri riminesi dottor Romeo Giannei, dal dottor Gianluca Vergine (primario Pediatria) e dagli altri primari delle unità operative coinvolte

Oltre 13mila ore di attività, 14 istituti scolastici romagnoli coinvolti e 274 studenti avviati in percorsi di alternanza nelle strutture dell’Azienda USL della Romagna, all’interno di una ampia varietà di progetti in ambito economico, amministrativo, informatico che spaziano anche alle tecnologie biomediche, alla biblioteca, a progetti di sanità pubblica.

E’ un bilancio positivo quello emerge sui Percorsi di Alternanza scuola lavoro partiti a gennaio 2018 in Ausl Romagna dopo la firma del Protocollo d'intesa tra la l’Azienda sanitaria romagnola e l’Ufficio scolastico regionale ambiti territoriali di Forlì Cesena, Rimini e Ravenna.

Se ne parla nello speciale televisivo, in onda su Teleromagna (canale 14) lunedì  24 settembre alle ore 19.45, martedì 25 settembre alle ore 9 e mercoledì 26 settembre alle ore 14.30.

Intervengono: Pierdomenico Lonzi (Direttore Sviluppo Organizzativo Formazione e Valutazione Ausl Romagna) Giuseppe Pedrielli  (Ufficio Scolastico Territoriale di Forlì-Cesena e Rimini), Agostina Melucci (Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna), Marta Milandri (Referente Biblioteca Ausl Romagna), Paola Possanzini (Dirigente Medico Anatomia Patologica Ausl Romagna), Elena Fiumana (Docente Liceo V.Monti di Cesena); Diletta Barlatti (studentessa Istituto Olivetti-Callegari di Ravenna), Margherita Riceputi e Alberto Salvi (studenti Liceo V. Monti di Cesena).

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