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Costanza Senni

Costanza Senni

Ammonta a 10mila euro la somma raccolta con la quarta edizione della "StraCesena – La Corsetta per Bene", corsa di beneficenza svoltasi il 27 maggio scorso a sostegno dei progetti di "Pediatria a misura di bambino" dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena.
Questa mattina, lunedì 10 dicembre, nel reparto di Pediatria dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna. Accanto al Sindaco Paolo Lucchi, al Direttore del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale dottor Marcello Stella, al Direttore del reparto Ostetricia-Ginecologia dottor Patrizio Antonazzo, al medico di Direzione Sanitaria del Bufalini dott.ssa Chiara Benedetti, alla coordinatrice infermieristica del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale dottoressa Paola Sama, alla responsabile del progetto “Pediatria a misura di bambino” Elisabetta Montesi e ai clown dottori Alberto Dionigi e Laura Tarsitano, erano presenti gli organizzatori dell’iniziativa – per Matilde Studio Luca Toni, per Saraghina Group Fabio Fabbri, per la Uisp Davide Ceccaroni – che hanno consegnato il maxi – assegno.
Saranno inoltre donate circa 1.000 t-shirt "StraCesena" alla Caritas di Cesena per un'ulteriore aiuto a chi è in difficoltà.
Grande soddisfazione da parte di tutti per il risultato raggiunto, reso possibile dall’impegno dei numerosissimi cesenati di tutte le età che hanno partecipato alla StraCesena, dalle tante aziende partner che hanno creduto nel progetto e dai tanti volontari che hanno collaborato all’organizzazione. In tutto ‘la Corsetta per bene’ ha messo in moto circa 2.500 persone, unite dalla volontà di dare il proprio contributo alle famiglie della città.
Un successo che si aggiunge a quello delle prime edizioni, con giornate di festa per la città che hanno visto partire negli anni precedenti complessivamente circa 6.000 persone tra famiglie, sportivi e non, "colorando di arancio" le vie di Cesena e sottolineando con il sorriso l'importanza di vivere con uno stile di vita sano anche momenti solidali.
In ogni edizione centratissimo anche l’obiettivo solidale: fin dal primo anno con il ricavato devoluto a favore di Anffas Cesena, proseguito poi con il sostegno al fondo per l’attività sportiva dei minori in stato di povertà del Comune di Cesena e successivamente a favore di “Pediatria a misura di bambino”, ammonta a circa 35.000,00 € il ricavato ad oggi. Tutto questo grazie alla sensibilità dei partecipanti, ma anche grazie al fondamentale sostegno dei volontari e dei partners della manifestazione.
Iniziano già infatti i preparativi per la nuova edizione: appuntamento nel 2019!

L’Ausl informa la cittadinanza che in occasione delle festività, già da oggi e per tutti i mesi di dicembre e gennaio, il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) è stato potenziato con l’aggiunta all’ambulatorio della sede di Cesena (presso il Bufalini) di un medico dalle ore 8 alle 20 nelle giornate festive e prefestive.

 

L'Hospice Benedetta Corelli Grappadelli di Lugo compie nove anni. Per celebrare la ricorrenza, mercoledì 6 dicembre, il servizio Cure Palliative di Ravenna promuove l'evento "Nove anni di Hospice Ospedaliero".

Programma:

ore 15,30 Introduzione Luigi Montanari

Responsabile U.O.S. Cure Palliative Ambito Ravenna Dipartimento Oncoematologico  Azienda USL della Romagna

ore 15,45 Saluto delle Autorità

ore 16,30 Progetti innovativi

-       La Rete delle Cure Palliative Romagna

        Marco Maltoni Referente Tavolo Aziendale Cure Palliative

-       Il Case Management Infermieristico della Rete di Cure Palliative

        Cristina Fabbri Direttore  Servizio  Infermieristico  e Tecnico ambito di Ravenna Azienda USL della Romagna

        Valeria Cremonini Responsabile  Infermieristico  Dipartimento Oncoematologico Azienda USL della Romagna

ore 17,00 Musica e Parole a cura di

Paolo Parmiani e musicisti dell'Istituto Comprensivo Scuola Gherardi di Lugo

 Alma Bonopane Musicoterapista IOR

 Federica Monduzzi Dirigente Medico Hospice Lugo Azienda USL della Romagna

 ore 17,45 Saluto e benedizione del Vescovo Diocesi di Imola S.E. Monsignor Tommaso Ghirelli

 ore 18,00 Auguri di Natale e buffet organizzato dai Volontari dell'Istituto Oncologico Romagnolo di Lugo

 Inaugurazione "Stanza del silenzio" donata  dalla  Associazione  "In chiave Cristiana" Lugo

 

 

Riflettori puntati sulle ESPERIENZE DI CLOWNTERAPIA IN ITALIA” mercoledì 5 dicembre a Cesena. Dalle ore 14 alle 18, al Dipartimento di Psicologia (Aula Magna, p.le Aldo Moro) si svolgerà un  convegno sul tema, con la presentazione in anteprima nazionale del docufilm “CLOWN IN CORSIA prodotto da Metters Studio – Sonne Film-Mok con la regia del cesenate Matteo Medri e che andrà in onda su TV2000 a partire da venerdì 7 dicembre, alle ore 22.40.

L’evento, gratuito, aperto a tutti e accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie, è promosso da Azienda USL Romagna e Associazione Culturale Mok con il patrocinio di Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Federazione Nazionale Clown Dottori FNC, Metters Studio, Sonne Film, e focalizzerà l’attenzione sui passaggi fondamentali che hanno reso possibile l'inserimento della figura del clown nel sistema di cura. Verrà fornita una fotografia dello stato dell’arte sia a livello nazionale che internazionale. Una trattazione particolare verrà riservata alla presentazione in anteprima nazionale del documentario ‘Clown In corsia’, a cui seguiranno due tavole rotonde “I Clown in Pediatria” e “ I Clown in Oncoematologia” con la partecipazione di medici, infermieri e clown coinvolti nelle riprese del documentario.

 

IL DOCUMENTARIO CLOWN IN CORSIA

Racconta il mondo dei clown dottori all’interno di diversi contesti ospedalieri del panorama nazionale nei quali questi operano, mostrando una realtà fatta di momenti, spesso non semplici da gestire, che diviene il tema principale della narrazione. Seguendo diverse equipe di clown dottori, appartenenti a diverse realtà, tra cui capofila la Federazione Nazionale Clowndottori, viene raccontata la vita, l’esperienza e l’impegno di persone che nella vita operano come clown in corsia, basandosi su episodi di “quotidianità” del loro lavoro e delle equipe mediche con le quali entrano in contatto, dove le vicende si intrecciano continuamente e nelle quali l’operato di queste persone con il naso rosso traccia il filo della storia e ne sottolinea i momenti salienti.

È un racconto ricco di “dietro le quinte” e di interviste, volte a comprendere più da vicino l’attività dei nasi rossi, un lavoro complicato e per nulla improvvisato, dove emerge in modo significativo la valenza emotiva dell’operato, che richiede una grande professionalità, empatia ed umanità per essere gestita al meglio.

Attraverso il racconto in presa diretta delle gesta professionali e della vita di tutti i giorni, le storie di un gruppo di clown dottori appartenenti a diverse associazioni italiane, che operano in alcuni importanti ospedali della penisola (Ospedale Bufalini di Cesena, Policlinico Umberto I di Roma e Ospedale Salesi di Ancona), ci consente di aprire una finestra sul mondo della clownterapia, facendo luce su alcuni punti spesso in ombra e non conosciuti, delineando chi è e come opera un vero clown dottore e quale importante risorsa possa essere per le equipe mediche e i presidi ospedalieri e sociosanitari.

Un racconto che non prevede una sola voce, ma che dà voce anche a chi con i clown dottori si trova a collaborare nel cammino professionale, e a coloro che si trovano “dall’altra parte”, in quanto pazienti o familiari, che si ritrovano a vivere l’ospedalizzazione.

Produzione: Metters Studio e Sonne Film

Regia: Matteo Medri.

Durata: 64 minuti

In collaborazione con MoK Associazione Culturale e Federazione Nazionale Clown Dottori

Con il sostegno di  OROGEL

Produttore esecutivo: Giangiacomo De Stefano

Responsabile di produzione: Marilisa Murgia

Operatore di camera: Achille Matassoni; Luca Nervegna; Matteo Medri

Montaggio: Stefania Alberti

Musiche originali: Davide Caprelli

Mix audio: Daniele Cutrufo

Clown Dottori 

Alberto Dionigi - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Chiara Faggiano - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Roberto Flangini - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Linda Venturi - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Massimo Sangiuliano - Associazione l’Aquilone di Iqbal, equipe “I nasi rossi del Dr. Jumba” - Cesena

Fabio Ambrosini - Associazione Il Baule dei Sogni - Ancona

Patrizia Petetta - Associazione Il Baule dei Sogni - Ancona

Paolo Scannavino - Cooperativa Soccorso Clown - Roma

Laura Donzella - Cooperativa Soccorso Clown - Roma

CHI È IL CLOWN DOTTORE?

Il clown dottore è un operatore professionale che opera in ambito sociosanitario attraverso le arti della clownerie e utilizza la metafora terapeutica per mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale. Lo scopo del clown è infatti quello di porsi in una posizione di ascolto attivo e attento dei contesti e delle situazioni in cui opera, in modo da elaborare le migliori strategie di comunicazione e interazione con tutte le persone presenti nel contesto d’intervento, nonché quello di indurre una modifica nello stato emotivo dei pazienti, favorendo l’aumento delle emozioni positive e il decremento di quelle negative. Potremmo quindi definire il clown un “interprete delle emozioni”.

Il clown dottore è un operatore appositamente formato per operare negli ambienti di disagio e sofferenza e che ha il proprio campo d’azione nella relazione. Egli è in grado di comprendere i blocchi affettivi e opera in collaborazione con il personale sanitario per facilitare le procedure terapeutiche. Il clown dottore è quindi un facilitatore di relazioni e sviluppa strategie per migliorare la qualità del ricovero, trasformando un ambiente di cura in un luogo a misura di persona.

I clown dottori operano principalmente in coppia, secondo un meccanismo collaudato che si basa sulle figure del clown Bianco e dell’Augusto, che permette di creare situazioni comiche in quanto il clown Bianco mette in ridicolo e in difficoltà il clown Augusto, rendendo sempre protagonisti il paziente e il caregiver che lo assiste. Inoltre, il lavoro in coppia permette di operare su più fronti (ad es. bambino e genitore o altro parente), sia di sostenersi vicendevolmente nei momenti più difficili. Come è ampiamente dimostrato, quando il clown dottore entra in reparto l'atmosfera della corsia muta.

L’intervento è improntato alla modificazione dello stato emotivo negativo del paziente in una forma accettabile di vissuto rispetto all’ospedalizzazione. Questo rappresenta il cambiamento che il clown può operare in senso positivo, trasformando le situazioni di vita in qualcosa di paradossale, grottesco e comico.

L’intervento del clown dottore è quindi volto a ricreare un luogo a misura di bambino dove la fantasia trasforma il contesto rendendolo magico. Il clown si fa veicolo delle sue volontà, le concretizza in gioco, mimo, narrazione, gags e magia, conferendo al bambino non più un ruolo passivo, ma da protagonista.

LA PRODUZIONE Sonne Film

Casa di produzione indipendente fondata nel 2010 che realizza documentari di Creazione e Format televisivi. Tra le produzioni più importanti:

 “Raunch Girl” (2011), Finalista Miglior sceneggiatura al Premio Solinas, selezionato presso l'Uruguay Film Festival, Bergamo Film Meeting, Genova Film Festival e molti altri.

“A casa non si torna” (2012), documentario di creazione e documentario crossmediale; Premio Immagini Amiche 2013, Premio “Miglior Social Webdoc” all’Immaginario Web Fest 2013, selezionato in numerosi festival nazionali ed internazionali.

“L’eresia dei Magnacucchi” (2013), trasmesso da RAI STORIA.

“I Mostri di Balsorano” (2013), trasmesso da RAI 3 La Storia Siamo Noi.

“Nè carne nè pesce” (2013), serie di 10 episodi trasmessa dal Gambero Rosso Channel - SKY.

“Nel Pallone” (2014), mini serie sul calcio prodotta per LAEFFE - Feltrinelli.

“Pianisti” (2015), serie di 10 episodi sull’Accademia pianistica più importante al mondo. In onda su Classica HD-SKY.

“Rotte indipendenti” (2016), serie di 4 episodi sulla musica indipendente - SKY ARTE HD.

“San Mauro Pascoli: il paese dei calzolai”(2016), documentario sul paese di Giovanni Pascoli e di alcuni dei più grandi marchi di calzature femminili. RAI 3.

“Vai col liscio”, serie di tre episodi sul mondo del liscio. SKY Arte HD.

“La terra dei motori”, documentario sul mondo delle minimoto, in onda su DOC3 – RAI3.

In produzione “I bambini del Pentcho” documentario; Con Rai Cinema. primavera 2018., “At the matinee”. Documentario sui matinee hardcore del CBGB. Autunno 2018; “68”. Serie per Sky Arte HD. Primavera 2018; “Alla ricerca del suono”. Serie Classica HD. Primavera 2018.

 

Metters Studio

Realizza e produce prodotti audiovisivi a 360°: dallo spot commerciale per la TV o ADV web, a documentari culturali e sociali per diverse realtà del panorama regionale e nazionale.  Alcuni dei clienti che Metters Studio segue da diversi anni sono: Technogym, Orogel, Effegibi, Catena Select Hotel, Wellness Valley e Romagna district. Tra i premi e i riconoscimenti: finalista all'Ive Seen Film Festival, vincitore Miglior Soggetto e Sceneggiatura prima edizione di Amarcord film festival per il cortometraggio “Solo”.

Produzioni:

• Produzione spot per messa in onda nazionale per vari brand quali: Orogel, Technogym, Effegibi.

• “Solo”, cortometraggio che attraverso un ribaltamento dei ruoli e del sistema, affronta una tematica spesso scomoda, schierandosi per la natura stessa della sceneggiatura e del soggetto, a favore di una categoria.

• “Cambiare ancora”, progetto sul bullismo femminile, disponibile su canali libero video.

• “Le origini della Zanzara tigre”, documentario per Regione Emilia Romagna, Cargo Film

Francia.

“Vai col liscio. L'epopea del liscio romagnolo in tre atti”, serie di tre episodi sul mondo del liscio. SKY Arte giugno 2017.

La serie verrà trasmessa in prima serata il giorno 7 dicembre 2018 su TV2000 (canale 28 del digitale, SKY canale 140, TivùSat 18), canale che ha una ricca programmazione grazie a importanti produzioni e volti noti:  www.tv2000.it/docfilm/

Il trailer del docufilm "Clown in Corsia" è visibile sulla pagina facebook FNC- Federazione Nazionale Clown Dottori

Un robot che aiuta i pazienti con disabilità motoria a camminare di nuovo. E’ il Lokomat, dispositivo robotizzato di ultima generazione, il primo di questo tipo ad essere installato in una struttura sanitaria pubblica della Romagna (il secondo presente in Regione).

Grazie alla generosa donazione della Fondazione FRUTTADORO F.O.R il reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico diretto dal dottor Andrea Naldi, si è dotato di questa attrezzatura all’avanguardia, del valore di circa 200.000 euro, per la Neuroriabilitazione robotizzata svolta con un trattamento innovativo che arricchisce ma non sostituisce l’attività riabilitativa intensiva tradizionale.

 “Desidero ringraziare Bruno Piraccini e la Fondazione F.Or. Fruttadoro Orogel a nome di tutta la comunità di Cesenatico per la grande sensibilità dimostrata con questo gesto di generosità – dichiara il Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli - Il macchinario Lokomat donato al reparto riabilitazione dell’ospedale di G. Marconi di Cesenatico rappresenta un grande valore sia per i cesenaticensi che per tutto il territorio della AUSL Romagna. Un pensiero ed un ringraziamento, infine, vanno a Cristiano Sacchetti ed a Learco Sacchetti che hanno contribuito in maniera importante affinchè questo strumento arrivasse a Cesenatico e fosse messo a disposizione di persone che hanno difficoltà motorie”. 

“Con questa iniziativa - afferma l’Amministratore Delegato di Orogel, Bruno Piraccini - intendiamo assicurare al nostro servizio sanitario uno strumento innovativo e di particolare interesse per i pazienti che necessitano di cure riabilitative, favorendo in questo modo un’ulteriore specializzazione dell’eccellenza romagnola rappresentata dalla Medicina Riabilitativa di Cesenatico .

“Per l’ospedale di Cesenatico è un importante passo in avanti” dichiara il Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini - “Fare rete con tutte le componenti della società civile e professionali dell’Azienda ci consente di raggiungere importanti risultati, come quello realizzato oggi, a vantaggio di tutta la popolazione romagnola. Colgo questa occasione per condividere un pensiero: mi sembra di rilevare una maggior coesione sul progetto di Ausl Romagna rispetto ai tempi passati, da parte sia degli operatori che dei cittadini”.

“Oggi – afferma il Direttore dell’Unità Operativa Medicina Riabilitativa Andrea Naldi - è un giorno importante per noi tutti, il punto di partenza di una nuova tappa caratterizzata dall’innovazione e dalla tecnologia. Ringrazio i colleghi, tutti gli operatori della Medicina Riabilitativa, i professionisti dell’Azienda e tutte le persone che in questi anni ci hanno sostenuto e supportato, consentendoci di raggiungere importanti risultati”.

Come funziona il Lokomat. Il Lokomat è un dispositivo robotico che consente l’allenamento fisiologico del cammino in modo ripetitivo e massimale per pazienti affetti da patologie neurologiche che devono recuperare l’uso degli arti inferiori. Il nuovo dispositivo offre un apporto tecnologico di grande valore nella terapia della locomozione funzionale, programmabile in base alla esigenze del paziente e combinato con un sistema di feed-back. E’ costituito da un tapis roulant, da un sistema di scarico del peso del paziente, da un doppio esoscheletro controllato elettronicamente che consente di riprodurre uno schema motorio assimilabile alla normale deambulazione. Grazie all’esoscheletro gli arti inferiori si muovono sincronicamente al tapis roulant. Contemporaneamente il paziente riceve un feedback visivo attraverso un monitor sul quale viene virtualmente riprodotta l’attività motoria svolta.

Questo passo così impostato dal sistema robotico, permette un afflusso di informazioni attraverso sensori ed un sistema di biofeedback in grado di modulare l’attività nervosa centrale e, di conseguenza, favorire il recupero in pazienti affetti da numerose patologie quali esiti di traumi spinali e cranici, esiti di ictus, Morbo di Parkinson, sclerosi multipla.

I vantaggi complessivamente offerti dal Lokomat:

-      consente una terapia altamente intensiva anche nelle prime fasi della riabilitazione;

-      assicura un modello di andatura fisiologica con un feedback sensoriale essenziale attraverso esoscheletro regolabile individualmente e modalità di andatura;

-      fornisce un supporto per l'assistenza necessaria con la forza di guida e il supporto del peso corporeo, adattati individualmente alle capacità del paziente;

-      aumenta la partecipazione del paziente agli esercizi mediante il Feedback delle prestazioni aumentate;

-      offre un’analisi oggettiva e una documentazione dei progressi del paziente.

Il percorso di accesso alla riabilitazione robotizzata prevederà una visita medica fisiatrica necessaria al fine di individuare le indicazioni e le controindicazioni, previste dalla ditta produttrice, per l’utilizzo corretto e sicuro del Lokomat. Tutto il personale tecnico destinato all’utilizzo dell’apparecchiatura robotica è stato certificato dopo un corso di formazione specifico.

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.  

I dati di attività del triennio 2015-2017  contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%).

I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo.

Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare.  A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

La Fondazione F.Or., Fruttadoro Orogel, che ha lo scopo di dare organicità agli interventi nell’ambito dell’impegno sociale e della solidarietà, è sostenuta dalle risorse che il Gruppo mette a sua disposizione, destinando una percentuale dei propri risultati reddituali

Due anziani, la panchina di un parco, i ricordi di una vita. Con questo filo conduttore l’Associazione “LiberaMente” promuove sabato 1 dicembre, alle ore 21, al Teatro Bogart di Cesena uno spettacolo benefico, il cui ricavato verrà utilizzato per acquistare materiale utile per il reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini. 

Lo spettacolo è incentrato sul dialogo tra due anziani che lega un’emozionante alternanza di canto, ballo e recitazione, fino a toccare i temi più profondi: l’amore per la persona che non c’è più, il rapporto tra genitore e figlio, il prendersi cura l’uno dell’altro in ogni momento della vita, la perdita dei ricordi.

Per info e prenotazioni: Elisa: 3466794104 – Alessia 3383361410

"Il Piede diabetico nel chronic model: tra ospedale e territorio". Questo il titolo del corso promosso dall’Associazione Medici Diabetologici AMD Emilia Romagna e che terrà il 30 novembre a Forlì', presso il BW Globus City Hotel (Via Traiano Imperatore, 4). L'evento, che si aprirà alle ore 8.30  e proseguirà per tutta la giornata, vede tra i relatori anche numerosi professionisti aziendali.

Info e programma in allegato

“Focus sulla Fibromialgia dal corretto riconoscimento alla gestione ottimale della malattia”. Questo il titolo dell’incontro medici pazienti aperto al pubblico, promosso sabato 1 dicembre, dalle ore 9.45 alle 13, al Palazzo del Ridotto di Cesena, da Amrer Associazione Malati Reumatici Emilia – Romagna con il patrocinio di Comune Cesena e Azienda USL della Romagna.

Nel corso dell’incontro, che vede la partecipazione dei medici del Servizio di Reumatologia della Medicina Interna dell’ospedale Bufalini, del Centro di Terapia Antalgica di Cesena e i Reumatologi dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, verranno approfonditi i vari aspetti legati alla gestione di questa malattia complessa, che si manifesta prevalentemente con dolore muscolo-scheletrico cronico diffuso e stanchezza. Sintomi che associati ad altri disturbi funzionali (cefalea, colite, sonno disturbato, ecc.) possono compromettere la qualità di vita di chi ne è affetto.

L'iscrizione al focus è obbligatoria sul sito www.amrer.it, tel. 051-249045; cell. 335-6223895 e 349-5800852. info e proegramma in allegato.

Venerdì 30 novembre, dalle ore 20, presso la Casa Spadoni di via Granarolo 99, si svolgerà la seconda edizione del Charity Dinner IOR della sede di Faenza: un evento che nasce per aggregare le Istituzioni, il mondo del Volontariato, i Medici e Ricercatori del nostro territorio, nonché le Aziende partner che da anni sostengono la lotta contro il cancro. Già dal debutto, avvenuto l’anno passato, la serata ha ottenuto un ottimo riscontro: sono state circa sessanta le persone intervenute, per un incasso di oltre 5.000 euro andato a favore dell’attivazione del servizio d’assistenza domiciliare di cure palliative per i pazienti del territorio. Si tratta di un percorso che contraddistingueva l’attività dell’Istituto soprattutto nella prima fase dei suoi 39 anni di vita, e che ora viene riproposto adattandolo alle nuove esigenze del malato oncologico e di chi gli sta accanto grazie ad un’equipe multidisciplinare che vede la presenza di volontari debitamente formati, di un’operatrice sanitaria e di una psicologa dedicata: non più semplice compagnia ed ascolto quindi, ma un vero e proprio approccio a tutto tondo alla malattia, per lenire per quanto possibile le sofferenze di chi ne affetto e alleviare un po’ il peso che grava sui suoi famigliari. Il bisogno di una tale assistenza è suffragato dai dati relativi alla sua erogazione: solo nella prima parte del 2018 già sedici pazienti di Faenza hanno richiesto l’intervento dell’operatrice IOR.

Se quindi la prima edizione del Charity Dinner di Faenza è stata dedicata ai servizi alla persona, o per usare le parole del motto IOR al “vicino a chi soffre”, quest’anno la serata andrà interamente alla seconda parte della mission: la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica, l’”insieme a chi cura”. Nel corso della serata interverranno infatti il dott. Stefano Tamberi, Responsabile della U.O. di Oncologia dell’Ospedale degli Infermi di Faenza, e il dott. Giampaolo Ugolini, Direttore della U.O. di Chirurgia della medesima struttura, per presentare nuovi progetti e strumentazioni che promettono di avere un impatto determinante, in termini di aspettativa e di qualità di vita, per i pazienti del territorio. Inoltre, il ricavato andrà a sostenere gli studi portati avanti presso l’Istituto Tumori della Romagna, fondamentali per donare nuove speranze a chi lotta contro il cancro. « Da anni a Faenza la patologia mammaria, gastroenterica e urologica vengono strutturalmente affrontate in modo multidisciplinare: rimaneva aperta la sfida di curare al meglio i pazienti anziani – spiega proprio il dott. Tamberi – nel corso della serata presenteremo un progetto, portato avanti grazie alla preziosa collaborazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo, che darà una risposta anche a questo aspetto. Non dimentichiamo d’altronde che l’età media della popolazione si è allungata: anche l’aspettativa di vita del soggetto oncologico, grazie ai progressi delle terapie e della ricerca scientifica, è incrementata. Ne consegue che il cancro è sempre più una malattia che attiene alla terza età: più del 50% dei pazienti che entrano presso la nostra struttura ha più di 70 anni.»

Solidarietà, buon cibo, punto della situazione della lotta contro il cancro a Faenza, sostegno dei servizi erogati dalle strutture del territorio: i motivi per partecipare sono molteplici. Per informazioni e prenotazioni, da effettuare preferibilmente entro venerdì 17 novembre, è possibile contattare la Sede IOR di Faenza – Via Tolosano 6/B – tel. 0546 661505.

Taglio del nastro all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna per  l’inaugurazione del Laboratorio di Galenica Clinica, prima tranche di un progetto più ampio consistente nella riprogettazione di tutta l’attività galenica (sterile e non sterile) rivolta alla popolazione del territorio romagnolo.
 
Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco del Comune di Ravenna Michele De Pascale, il Direttore Sanitario Azienda USL della Romagna Stefano Busetti, il Direttore della Direzione Medica di Presidio Ospedaliero Paolo Tarlazzi, la responsabile del Servizio Farmacia Oncologica  e Galenica Clinica Ravenna – Azienda USL della Romagna Cristina Rondoni, lo staff e numerosi altri professionisti sanitari.
 
"Ringrazio - ha dichiarato il Sindaco - i tanti professionisti della Farmacia Galenica che quotidianamente con entusiasmo e dedizione svolgono un prezioso lavoro al servizio dei reparti  ospedalieri; meritavano questo investimento che renderà ancora più efficace il loro lavoro".
 
"Oggi - ha affermto il dottor Busetti -  inauguriamo una altra tappa importante per l'ospedale di Ravenna e  tutta l'Azienda USL della Romagna nell'ambito del percorso di riqualificazione dei servizi, sia dal punto di vista edile che di investimenti su tecnologie e personale. Questo servizio che ha sede all'interno dell'ospedale di Ravenna ha infatti una funzione strategica trasversale per tutta la Romagna".
 
"La galenica clinica - ha spiegato la dottoressa Rondoni ripercorrendo la storia della farmacia galenica dalle sue  origini - oggi rappresenta lo spazio privilegiato della produzione di farmaci destinati a tipologie di pazienti fragili (pediatrici, oncologici, con patologie rare, ecc)  in un contesto dove manca la possibilità di trattamento con farmaci ad uso industriale. Oltre che un traguardo, l'inaugurazione di oggi  rappresenta per noi tutti uno stimolo ulteriore per proseguire nello sviluppo di altri progetti clinici al servizio di tutta la Romagna".
 
Il Laboratorio di Galenica Clinica non Sterile, recentemente entrato in funzione nei nuovi locali completamente riqualificati al secondo piano del blocco 02 del nosocomio ravennate, ha richiesto un investimento complessivo di circa 650.000 euro, ha riguardato importanti lavori impiantistici e edilizi.  I lavori hanno previsto anche la fornitura di nuovi arredi e attrezzature necessari alle attività del laboratorio quali cappe, lavastrumenti, piani di lavoro attrezzati e armadi speciali.
 
Il laboratorio di Galenica Clinica  dell’ospedale di Ravenna soddisfa le esigenze di farmaci galenici dei presidi di tutta l’Ausl Romagna, dell’IRCSS IRST di Meldola e dell’Ausl di Imola.
La Galenica Clinica è un campo di sviluppo professionale della farmacia ospedaliera di grande interesse in ambito sanitario poiché fornisce una terapia adeguata a tutti i pazienti i cui quesiti clinici non trovano risposta con i medicinali in commercio prodotti dall’industria.
La produzione dei medicinali galenici è concentrata su farmaci non industriali, il cui allestimento necessita, per la messa a punto, di approfonditi studi formulativi-tecnologici, attraverso un supporto bibliografico accreditato, di controlli sul preparato e della competenza del farmacista ottenuta attraverso una specifica formazione continua.
I principali fruitori del Laboratorio di Galenica Clinica sono i pazienti pediatrici con gravi patologie, i pazienti affetti da malattie rare, i pazienti oncologici per quanto riguarda alcune terapie di supporto, i pazienti adulti che necessitano di dosi ridotte di farmaci, i pazienti con infezioni oculari resistenti o con patologie dermatologiche gravi e altri pazienti con esigenze specifiche e specialistiche.
La produzione è rappresentata da formulazioni per la somministrazione orale (capsule, cartine, cachet, sciroppi, sospensioni), colliri, pomate, reagenti.
Il laboratorio di Galenica Clinica rappresenta in definitiva un punto di riferimento per la produzione di preparati galenici e soddisfa le necessità terapeutiche non coperte dall’industria e nel contempo, operando con procedure altamente standardizzate, offre qualità ai farmaci prodotti per fornire garanzia di sicurezza ai pazienti e assicurare luoghi di lavoro salubri per gli operatori sanitari coinvolti.
Il progetto della Galenica vedrà il suo completamento con la prossima realizzazione del laboratorio di Galenica Clinica Sterile e l’aggiornamento strutturale-tecnologico dei Laboratori di Farmacia Oncologica, i quali, insieme all’analogo Laboratorio di Farmacia Oncologica ubicato presso l’ospedale di Rimini concretizzeranno l’Unità di Farmacia Oncologica e Galenica Clinica dell’Ausl Romagna, il centro di eccellenza per la produzione personalizzata dei farmaci e di cui potranno usufruire in maniera omogenea e uniforme tutti i cittadini afferenti al territorio romagnolo.

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