Costanza Senni

Costanza Senni

Si informa la popolazione che da venerdì 27 marzo il Punto di primo intervento (PPI) dell’Ospedale Marconi di Cesenatico verrà temporaneamente convertito ad orario diurno “H12”, sarà cioè aperto dalle ore 8 del mattino alle ore 20, mentre osserverà la chiusura nelle ore notturne.

Si tratta di una misura temporanea, legata all’emergenza coronavirus, e che tiene anche conto dell’utilizzo molto limitato di tale struttura che si è registrato nell’ultimo periodo da parte dei cittadini, soprattutto in orario notturno. Per contro, tale conversione consentirà di dedicare personale sanitario all’ospedale di Bufalini di Cesena.

Per tutte le situazioni di emergenza-urgenza restano attive H24 auto medica e ambulanza, a copertura della costa.

L’AUSL della Romagna ringrazia l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Forlì-Cesena che ha donato euro 10.000 a favore dell’Azienda e l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento della Romagna che ha devoluto euro 12.500 a favore dell’AUSL della Romagna (euro 10.000) e dell’Asl di Ferrara (euro 2.500).

 

Si comunicano aperture e nuovi orari dei seguenti Sportelli Amministrativi del territorio riminese, in applicazione delle disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione della sindrome da COVID-19.

• CUP Cattolica Via Beethoven 1: dal lunedì al sabato dalle 7 alle 13
• CUP Riccione Via Frosinone 1: dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 13 il sabato dalle 7,30 alle 12,30
• Ufficio esenzioni, rilascio TEAM, mobilità internazionale Via San Miniato 16, Riccione: chiuso al pubblico (in caso di necessità rivolgersi agli sportelli CUP di Riccione)
• CUP Morciano Via Arno 40: dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 12,30
• CUP Coriano Via Fleming 4: dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 12,30
• Cup Miramare piazza Raggi 1: chiuso al pubblico
• CUP Rimini Via Circonvallazione Occidentale 57: dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 12
• Scelta revoca Rimini Via Circonvallazione Occidentale 57: dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12
• Ufficio esenzioni, rilascio TEAM, mobilità internazionale, rilascio buoni celiachia Via Circonvallazione Occidentale 57: chiuso al pubblico, in caso di necessità rivolgersi agli sportelli di scelta revoca presenti nella sede
• CUP/cassa Rimini Via Settembrini 2: dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 13, il sabato dalle 7,30 alle 12,30
• CUP Santarcangelo Via Pedrignone 3: dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 12,30
• CUP Bellaria piazza del popolo 1: dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 12,30
• CUP Verucchio via Monte Ugone 5: lunedì dalle 7,30 alle 12,30
• CUP Villa Verucchio piazza Borsalino 17: martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 7,30 alle 12,30
• CUP Novafeltria Via 24 Maggio 174: dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 13 il sabato dalle 7,30 alle 12,30

Si informa che l'incontro rivolto alle donne in attesa "Nascere a Rimini" previsto per il 20 aprile prossimo in Aula G dell'Ospedale Infermi di Rimini è stato sospeso.

Anche i neonati piccolissimi ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale sentono il disagio e il dolore esattamente come gli adulti. Ecco perchè è nato il programma NIDCAP, che permette di interpretare i segnali mandati dal neonato che non può esprimersi come un adulto. Le linee-guida NIDCAP, di cui domani ricorre la Giornata mondiale, sono fedelmente seguite nel reparto TIN di Rimini, guidato dalla dottoressa Gina Ancora. Grazie all'impegno pioneristico di Natascia Simeone, insieme a tutto lo staff, è possibile garantire il controllo del dolore, l’allattamento al seno, la dimissione precoce, la crescita armonica e un adeguato sviluppo psicomotorio. Per raggiungere questi obiettivi è doveroso lavorare precocemente con la famiglia, favorendo la relazione attraverso il coinvolgimento attivo di entrambi i genitori nelle cure e nell'accudimento. Questo aiuta anche mamma e papà a diventare genitori competenti, migliorando la loro condizione emotiva e riducendo paura, depressione e ansia.
Tutto questo, con le opportune precauzioni va salvaguardato anche ai tempi del coronavirus. Se gli spazi della TIN sono stretti è necessario che mamma e papà vengano in reparto in momenti diversi, indossando la mascherina e igienizzandosi bene le mani, senza però rinunciare mai ai benefici dell'allattamento al seno ed al contatto pelle a pelle. La Terapia Intensiva Neonatale di Rimini ha deciso così di festeggiare insieme ai genitori la giornata mondiale NIDCAP, con una torta a tema, regalata dall'associazione “La Prima Coccola”, dimostrando che mantenendo le giuste distanze e le corrette precauzioni i genitori supportati dagli operatori possono continuare a mantenere quel contatto fondamentale per la crescita del bambino.

La Legge 38 si pone come una pietra miliare nella storia della medicina moderna in quanto sancisce il diritto dei cittadini all’accesso a servizi che hanno l’obiettivo di una presa in carico globale della persona con malattia inguaribile e della loro famiglia e un dovere del Servizio Sanitario Nazionale di garantire tutto questo.


Il percorso sulle Cure palliative era iniziato già nel 1999 con la realizzazione dei primi Hospice in Italia (vd.Legge Bindi), ma la legge 38 del 2010 parla di qualcosa di più, di una Rete assistenziale dove luoghi di ricovero chiamati Hospice, cure domiciliari palliative, attività ambulatoriale e di consulenza nei Presidi Ospedalieri erano fondamentali per rispondere ai bisogni sintomatici, relazionali psicologici ed esistenziali dei malati inguaribili.


Questa legge ha dato dignità alla disciplina medica delle cure palliative, alla medicina che cura sempre anche quando tanti dicono che “non c’è più niente da fare”. Le Cure Palliative Moderne in questo decennio hanno poi avuto una evoluzione sostanziale allargando il campo dei pazienti, da quello storico dell’oncologia ad altre discipline come neurologia, geriatria, pneumologia, cardiologia, nefrologia, proprio per le caratteristiche dei bisogni complessi dei pazienti stessi e delle competenze specialistiche che servono per dare risposte adeguate.


“Assistenza, formazione e ricerca” sono i pilastri delle cure palliative. A questo ci sollecitava Cicely Saunders fondatrice delle Cure Palliative moderne (Inglesi e nostre).

Tenere alta la competenza delle equipe di cura grazie alla metodica formazione, la sollecitudine all’osservazione e al trovare fermaci e organizzazioni innovative e avere una apertura all’umano, allo sguardo tra curante e curato che può dare la dignità della persona.

La Romagna è guardata da tanti amici colleghi professionisti non solo italiani e di tante parti del mondo come un territorio dove la Legge 38 ha avuto un impatto fondamentale nella realizzazione della Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) per tutti i cittadini che ne hanno necessità e con alti livelli di competenze e umanità.

Quanto realizzato è grazie agli investimenti e progettazione del servizio pubblico sostenuto dal fondamentale contributo delle Associazioni del Volontariato/Terzo settore (Istituto Oncologico Romagnolo, Amici dell’ Hospice di Forlimpopoli, Associazione Italiana Leucemie, Lega Italiana Lotta ai Tumori) del Rotary Ravenna e Romagna e Fondazione Taccia di Rimini per la formazione specialistica in videoconferenza, del privato accreditato (Società Dolce), dei Servizi di Assistenza alla Persona dei Comuni e delle tante donazioni di cittadini grazie alle quali sia gli Hospice che le Equipe di cura possono contare su luoghi di cura più confortevoli, strumentazioni e opportunità di crescita nelle competenze specialistiche.

Tante persone hanno contribuito alla realizzazione delle cure palliative in Romagna e in Italia , ma oggi vogliamo ricordare il Prof. Dino Amadori, al quale siamo tutti grati per la determinazione e la tenacia con le quali ha contribuito allo sviluppo dell’oncologia e delle cure palliative portando a compimento il grande progetto dell’IRST-IRCCS.

Il 15 marzo 2020 forse pochi avranno il tempo per pensare a tutto questo vista la situazione di emergenza che stiamo vivendo. Anche oggi si dibatteva sulla solitudine vissuta in questi giorni dai pazienti ricoverati in Hospice, senza la consueta vicinanza dei parenti.

Ma i nostri pazienti non sono soli, perché vicino a loro ci siamo noi e ora più che mai dobbiamo cercare di tirare fuori la prerogativa essenziale delle cure palliative che è quella dello stare vicino, dell’accompagnare chi è nel dolore o sofferenza della vita, dell’ascoltare ed essere presenti.

Si, ora più che mai è chiesta una presenza reale e concreta che dia dignità anche nel dolore più grande.

Questo decennale delle cure palliative non avrà certo nulla di sfarzo celebrativo e forse un po’ retorico, ma alla fine può essere una grande occasione per tutti noi per riproporre una medicina che aiuta a tirare fuori l’essenza della persona, come Cicely Sauders ci ha insegnato.

Dottor Marco Maltoni
Dottor Luigi Montanari
Dottor Davide Tassinari
Dottoressa Cristina Pittureri
Cure Palliative Ausl Romagna

Dottoressa Sara Ori (Hospice Ravenna)
Dottoressa Barbara Marelli (Hospice Dovadola)

Dottoressa Romina Rossi
IRST IRCCS Meldola

 

Si informa la cittadinanza che, a seguito degli ultimi provvedimenti governativi e in relazione al rapido evolversi del quadro epidemiologico dell’emergenza Coronavirus, al fine di liberare risorse da destinare prioritariamente ai servizi maggiormente esposti e di ridurre comunque l’afflusso di persone presso le strutture sanitarie per prestazioni differibili, sono temporaneamente sospese, da domani mercoledì 11 marzo e fino a nuova comunicazione, anche le visite e le prestazioni non urgenti ad eccezione di quelle oncologiche. Saranno effettuate le prestazioni urgenti e prioritarie con relativa prescrizione medica.

I servizi stanno provvedendo ad informare gli utenti che ad ogni buon fine sono invitati a non recarsi a svolgere le prestazioni sospese sopra indicate; non vi sarà, ovviamente, l’applicazione di sanzioni per mancata prestazione (cosiddetto malus).

Nel territorio riminese alcuni ambulatori dell’Igiene Pubblica resteranno chiusi al pubblico nei seguenti giorni e sedi.

A Santarcangelo ambulatori chiusi tutti i lunedì di marzo

A Riccione ambulatori chiusi tutti i venerdì di marzo

A Rimini, l’ambulatorio delle vaccinazioni resterà chiuso al pubblico nelle mattinate di martedì 17 marzo e martedì 24 marzo.

A Cattolica ambulatori chiusi giovedì 19 marzo.

Da domani, sabato 7 marzo, l’unica modalità di accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena sarà tramite il portellone della camera calda, sia per il paziente trasportato in ambulanza o in automobile, sia per il paziente che vi accede a piedi. La misura, adottata nell’ambito delle disposizioni per la gestione dell’emergenza sanitaria Coronavirus, ha lo scopo di favorire il lavoro del personale di Pronto Soccorso addetto alle funzioni di pre-triage e triage.

Si sottolinea che il punto di accesso unico è riservato ai soli pazienti di Pronto Soccorso, e non può essere utilizzato come entrata in Ospedale alternativo all'ingresso principale e all'ingresso lato monte.

Il Corso di ecografia ginecologica "Standardizzare l'esame ecografico per una corretta pratica clinica" previsto a Rimini il 14 marzo è stato rimandato, in ottemperanza alle disposizioni in merito al contenimento del Coronavirus, a sabato 16 maggio. Restano invariati programma e sede del corso come da volantino allegato

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