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Costanza Senni

Articoli inseriti da Costanza Senni

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 10 al 16 gennaio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).Nella settimana di riferimento, si sono registrate 37.043 positività (37.6%) su un totale di 98.401 tamponi (molecolari e antigenici).Dopo quattro settimane di aumento si registra per la prima settimana una stabilità dei nuovi casi in termini assoluti (-2.200). In totale sono ricoverati 467 pazienti, di cui 29 in terapia intensiva.

“Dai dati della settimana presa a riferimento  - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna – si evidenzia una stabilità dei nuovi contagi e anche sul fronte ospedaliero il tasso di occupazione dei posto letto da parte dei pazienti affetti da covid si mantiene stabile rispetto alla settimana scorsa, dopo più di dieci settimane di aumento. Certamente è un buon segnale, ma a fronte di un numero così alto di positività la situazione rimane ancora complessa, in particolare per i servizi di tracciamento e testing ancora sotto pressione nonostante l’immane sforzo da parte di tutti gli operatori sanitari, ma anche per i cittadini e tutte le famiglie visibilmente alle prese con le mille difficoltà del momento. Non dobbiamo mollare propria ora, occorre ancora grande attenzione e pazienza. Ricordo che da oggi, per i cittadini con assistenza sanitaria nella nostra regione e che abbiano già fatto la terza dose, è partita la sperimentazione dell’autotesting per inizio e fine isolamento in caso di positività utilizzando il Fascicolo sanitario elettronico.  Si tratta di una sperimentazione utile introdotta dalla nostra Regione insieme alla possibilità per i cittadini di effettuare gratuitamente il tampone rapido di fine isolamento e quarantena nelle farmacie del territorio. Queste nuove misure dovrebbero consentire di allentare la pressione sui servizi impegnati nelle attività di tracciamento e testing. Nel frattempo  proseguono a ritmo serrato le somministrazioni delle terze dosi e alla fascia 5 – 11 anni. Ricordiamo ancora una volta che per le persone dai 12 anni in su la prima dose è ad accesso diretto, in tutti i centri vaccinali, quindi non richiede la prenotazione”. 

Sabato 22 gennaio, dalle ore 9 alle ore 17.30, alla Casa della Salute di Morciano (via Arno 40)  si terrà una seduta vaccinale straordinaria ad accesso diretto (senza prenotazione) per la somministrazione della terza dose ai cittadini dai 60 anni in su.

Si intitola “Un parto dolce ‘ il focus che Teleromagna ha dedicato alla nuova sala per il parto in acqua, inaugurata di recente all'Ospedale Bufalini, grazie alla donazione della vasca che va ad arricchire il Punto Nascita di Cesena.

Ospiti in studio il direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini di Cesena dottor Patrizio Antonazzo e la coordinatrice Ostetrica Gilda Sottile, intervistati dal giornalista Fausto Fagnoni.

La trasmissione andrà in onda nei seguenti giorni ed orari:

21/1 alle ore 8,30 su Teleromagna (canale 14) e alle ore 20,30 su TRMIA (canale 74).

22/1 alle ore 13,30 su Teleromagna e alle 21,30 su TR24 (canale 11).

23/1 alle ore 12,30 su TR24, alle 16,30 su Teleromagna e alle 23 su TR24.

24/1 alle ore 16,30 su Teleromagna e alle 17,30 su TR24.

E’ avvenuta oggi, nell’ambito di una cerimonia di consegna che si è tenuta a  Pievesestina, presso il Centro Servizi dell’Ausl della Romagna, la consegna delle attrezzature informatiche (4 computer e 12 tablet) necessarie a far decollare il progetto  di telemedicina per l’assistenza ed il monitoraggio a domicilio dei pazienti a cui sono stati  impiantati dispositivi cardiaci (pacemaker, defibrillatori, resincronizzatori).

Si tratta di una straordinaria collaborazione a sostegno della Sanità romagnola da parte di 16 Rotary club della Romagna, che unendo le forze hanno reso possibile la assegnazione del Global Grant promosso dalla Rotary International Foundation, per un’erogazione complessiva  di  circa 78.000 euro.

Remotheart è un progetto basato sul controllo “a distanza”, ovvero remoto, dei dispositivi cardiaci impiantabili di ultima generazione, che consentono di comunicare con un trasmettitore al domicilio del paziente, al fine di inviare dati di natura tecnica, parametri di funzionamento del dispositivo impiantato e informazioni di carattere clinico, relative ai parametri vitali del paziente. Le trasmissioni da remoto possono essere programmate, col solo scopo di validare il corretto funzionamento dell’impianto, oppure possono essere originate dalla rilevazione di parametri fuori dalla norma.

Il numero di impianti di pacemaker e defibrillatori è significativamente aumentato nell’ultima decade, a causa delle nuove indicazioni emerse dai risultati dei grandi studi clinici. Molti pazienti portatori di dispositivo impiantabile sono anche affetti da scompenso cardiaco, una patologia invalidante e sempre più diffusa, che richiede un sistema di assistenza dedicato. Nella maggioranza di questi il dispositivo è in grado di raccogliere ed inviare segnali utili a monitorare lo stato clinico del paziente. L'idea è, in altri termini, quella di trasferire quanto registrato dai dispositivi in dotazione al paziente, ai server dell’azienda sanitaria, per selezionare le informazioni utili alla gestione clinica del paziente, infine rendendo disponibili i dati allo specialista dello scompenso cardiaco, che potrà visualizzarli all’interno dei gestionali aziendali.

Da un’esperienza innovativa iniziata a Forlì nel 2019 grazie all’Associazione Cardiologica Forlivese, che ha messo a disposizione le risorse necessarie a consentire di assistere con monitoraggio remoto tutti i pazienti cardiologici portatori di dispositivi, passando da 120 a 650 assistiti in meno di un anno, è nata  dunque  l’idea di estendere l’applicazione del servizio così sviluppato, a tutta l’azienda USL della Romagna, attraverso un processo top-down, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sui pazienti con scompenso cardiaco e di “mettere in rete” tutti i pazienti romagnoli portatori di dispositivi in grado di inviare informazioni sullo stato di compenso della malattia.

“Un team ingegneristico e informatico della nostra azienda – ha affermato il Dott. Alberto Bandini, referente di progetto, sta attivamente lavorando allo sviluppo del progetto: fino ad ora, sono state interpellate le aziende fornitrici di device, è stata pensata l’architettura della piattaforma e sono stati sviluppati nuovi strumenti per la gestione e il monitoraggio dei pazienti. Nel frattempo, il team composto dai medici coinvolti delle U.O. di Cardiologia di tutta l’AUSL Romagna, sta lavorando per ottimizzare la gestione del paziente, quindi riorganizzando le attività ambulatoriali e monitorandone le performance, affinché il flusso di informazioni in arrivo dai sistemi di controllo remoto dei device venga diretto in maniera fluida e il progetto diventi un nuovo modo di lavorare insieme.

I tablet e i PC che i club Rotary della Romagna oggi ci consegnano, serviranno per utilizzare al meglio questi dati, in particolare per la gestione proattiva di questi pazienti che ha lo scopo di individuare un incipiente peggioramento clinico, cercando di anticiparlo con un trattamento il più precoce possibile”.

Non è trascurabile poi l’aspetto riguardante l’abbattimento dei costi sociali, tenuto conto che la maggior parte dei pazienti sono anziani, che l’80% è accompagnato da un familiare che deve assentarsi dal lavoro e che circa un terzo dei pazienti sono ancora in attività e devono rinunciare essi stessi alla loro attività lavorativa.

Non solo, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo in pandemia da COVID-19, è fondamentale che il paziente fragile possa essere controllato dal proprio domicilio, riducendo la possibilità di contagio.

La crisi pandemica che sta attraversando tutto il mondo e nondimeno l’Italia, ha rimesso in primo piano la necessità di accelerare il processo di innovazione, soprattutto nel settore sanitario, fortemente impattato da questa emergenza, ponendo l’esigenza di sviluppare per i servizi sanitari un nuovo impegno in ambito territoriale.

 Questa donazione è particolarmente importante e significativa nel momento attuale - ha dichiarato il Prof. Giancarlo Piovaccari, direttore del dipartimento di Cardiologia della Romagna - perché il progetto Remotheart, che in tutta la Romagna interesserà un numero stimato pari a circa 6500 pazienti portatori di device cardiologici, dei quali 800 per lo scompenso cardiaco, - rappresenta un tipico esempio di come le iniziative dei singoli territori possano essere messe a valore per tutti. Oggi ciò è reso possibile, anche proprio grazie all’intervento dei Club Rotariani dell’area romagnola, ai quali esprimo gratitudine anche da parte di tutti i colleghi cardiologi, perché  hanno ben compreso questo valore, portandolo all’attenzione della Rotary International Foundation e permettendone la realizzazione.

 La tecnologia è stata il principale fattore abilitante durante tutta la crisi: infatti, ci ha permesso di mantenere i contatti con il mondo, ma ha anche contribuito di fatto all’erogazione di molte delle prestazioni sanitarie programmate e alla gestione di tutti quei pazienti cronici che necessitano di cure continuative al fine di scongiurare il precoce deterioramento della condizione di salute.

Questo progetto – dichiara il Direttore sanitario  Dott. Altini -  si colloca nell’ambito di un più complessivo modello organizzativo della Romagna, che include un ripensamento della rete dei servizi, per una sanità più vicina ai cittadini, nella direzione di un potenziamento del territorio, con creazione di nuovi servizi tra i quali rientrano tutte le prestazioni di  Telemedicina, che consentono di erogare visite a distanza senza spostare dal loro domicilio i pazienti che hanno bisogno di assistenza continua anche a distanza e di monitorare. Questa è la telemedicina ed è la digital health. Oggi questa donazione che è un atto concreto in questa direzione, ci consente di dire che dalla teoria passiamo ai fatti, grazie alla società civile che ci affianca e ci supporta e per questo sono davvero molto grato  ai Rotary  club  della Romagna.

“Le tecnologie digitali e l'ambiente digitale - afferma il Direttore Generale Dott. Carradori -permettono il raggiungimento di quegli obiettivi che sono caratteristici dei sistemi sanitari di eccellenza, ovvero alta qualità, efficienza, equità, convenienza e accessibilità all'assistenza sanitaria. La leva digitale dunque, è indubbiamente la chiave che rende concreta la realizzazione di un nuovo modello, realizzando le connessioni che concorrono al benessere dei cittadini, che sono i destinatari del nostro sistema sanitario. L’avvio del progetto di telemedicina che oggi diventa concreto su tutta la Romagna grazie al contributo del Rotary, è un fondamentale tassello che renderà possibile realizzare un reale sistema di continuità di cura per il paziente. Un ulteriore ringraziamento quindi per questo impegno della collettività a supporto dell’attività sanitaria, che ci consente in tempi rapidi di dare gambe ad un progetto finalizzato a migliorare la qualità dell’assistenza non solo in termini di prossimità delle cure ai destinatari dell’assistenza sanitaria, ma anche in ottica di predittività nell’evoluzione delle patologie, per evitare che le condizioni dei pazienti peggiorino. Oggi noi ringraziamo ulteriormente i Rotary Club perché con il loro intervento hanno favorito anche la rapidità nell’avvio del progetto.Le tecnologie digitali e l’ambiente digitale offrono nuove opportunità per identificare i bisogni e fornire assistenza sanitaria (dalla prevenzione e promozione della salute agli interventi curativi e all’autogestione).

 “A nome di tutti Club Rotary della Romagna - dichiara Maurizio Bonora, attuale Presidente del Club capofila di Rimini - mi sento di affermare che siamo molto contenti di sostenere questo progetto, a cui il Rotary è molto sensibile perché il tema della salute è il focus del Rotary internazionale. Consegnandovi queste apparecchiature, siamo certi di poter dare   all’Istituzione territoriale deputata alla tutela della salute della comunità locale un contributo utile al miglioramento della qualità delle cure anche in un momento particolare come quello che stiamo attraversando e vi auguriamo davvero buon lavoro”.

Il finanziamento è assicurato in particolare  da 16 Club delle Province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, suddette e segnatamente da: Rimini, Forlì, Cesena, Lugo, Ravenna, Ravenna Galla Placidia, Forlì Tre Valli, Faenza, Cervia-Cesenatico, Riccione-Cattolica, Valle del Rubicone, Valle del Savio, Rimini Riviera, eClub Romagna, Cesenatico Mare, Riccione Perla Verde, dal Club della Repubblica Argentina “Bahìa Blanca del Norte”, dal Fondo a Designazione Distrettuale del Distretto 2072 e dal Fondo Mondiale della Rotary Foundation per un totale complessivo di EURO 78.000 euro

Ecco le sedi vaccinali dell’open day 5-19 anni di domenica 16 gennaio dalle ore 9 alle 19,  in Romagna:

  • Ravenna: piano terra del CMP - Centro Medicina e prevenzione di via Fiume Montone abbandonato 134.
  • Forlì: primo piano della Pediatria di Comunità in via Colombo 11.
  • Cesena: Pediatria di Comunità di piazza Anna Magnani 146.
  • Rimini: piano terra della Pediatria di Comunità presso il ‘Colosseo’, in via Coriano 38.

Per accedere non occorre la prenotazione. Si ricorda che il minore deve essere accompagnato alla vaccinazione da uno o entrambi i genitori o da un loro delegato. La modulistica è disponibile sul sito di Ausl Romagna al link Moduli consenso vaccinazione minori

 

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 3 al 9 gennaio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).

Nella settimana di riferimento, si sono registrate 39.243 positività (41%) su un totale di 95.815 tamponi (molecolari e antigenici).

Si registra un deciso aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+19.236). In totale sono ricoverati 463 pazienti, di cui 39 in terapia intensiva.

“Come ci si aspettava la curva dell’epidemia sale ancora  - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna. I dati settimanali confermano infatti un ulteriore balzo dei contagi su tutto il territorio romagnolo. Di pari passa cresce anche l’occupazione dei posti letto covid, soprattutto nei reparti di degenza ordinaria. Lo scenario però è migliore rispetto alle ondate precedenti. L’aumento considerevole dei nuovi casi nelle ultime settimane non ha corrispondenza di ricoveri e decessi in egual modo, grazie alla diffusione della vaccinazioni. Il livello di ospedalizzazione è quindi notevolmente più contenuto, anche se, con il virus che corre a ritmi così sostenuti, siamo pronti in caso di necessità ad aumentare  i posti letto da dedicate ai malati covid che necessitano di cure ospedaliere. La sfida sarà cercare di mantenere il non facile equilibrio tra servizi e spazi dedicati ai pazienti covid e attività ordinaria. Come ho avuto modo di ribadire in questi gioni, attualmente, l’attuazione del piano aziendale Covid AUSL sta garantendo i servizi e l’assistenza Covid e non Covid a tutti i cittadinii, con riduzioni limitate ad attività chirurgica ed ambulatoriale, compatibilmente con l’aumento dei contagi nel territorio di riferimento. Il livello di guardia insomma resta alto, siamo preoccupati ma non allarmati.  Confidiamo nelle ultime misure messe in campo dalla Regione e dal Governo per contenere l’impatto determinato dall’avanzata di Omicron.  La possibilità di effettuare gratuitamente il tampone rapido di fine isolamento e quarantena nelle farmacie del territorio che ringrazio per il prezioso supporto che ci hanno dato fin dall’inizio della pandemia e più che mai a partire da questi giorni, sarà certamente di grande aiuto. Sul fronte vaccinale, con l’introduzione dell’obbligo vaccinale per tutti i cittadini over50  e la certificazione rafforzata sempre più indispensabile, speriamo in un aumento della copertura vaccinale in tutte le fasce di età. Cosa che è davvero necessaria, anche per ridurre i ricoveri che ricordiamo continuano a riguardare in prevalenza persone non vaccinate”.

Uno strumento che parla a tutti. Questa mattina, mercoledì 12 gennaio, nella Sala del Consiglio del Municipio di Cesena, l’Amministrazione comunale ha presentato la nuova Guida operativa multilingue “II Servizio Sanitario Nazionale ai Tempi del Covid 19”, curata insieme da Federconsumatori Provincia di Forlì - Cesena APS e dall’Ausl Romagna. Alla presentazione sono intervenuti l’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo, il Dottore Claudio Lazzari dell’Ausl Romagna, direttore del presidio ospedaliero di Cesena dal 1° dicembre 2021, la Presidente di Federconsumatori Emilia-Romagna Renza Baroni e il Presidente di Federconsumatori di Forlì-Cesena e curatore della Guida Milad Jubran Basir. Presente inoltre una referente della Cooperativa Dialogos di Forlì.

“Questo documento – commenta l’Assessora Labruzzo – ha lo scopo di abbattere una barriera importantissima e vuole arrivare a tutti. È per questa ragione che si è pensato a una guida multilingue che se da un lato supporta la comunicazione socio-sanitaria in un momento difficile come l’attuale, dall’altro diventa uno strumento di lavoro per mediatori e interpreti. Vogliamo poter raggiungere tutti e tutte le famiglie. A disposizione sul nostro territorio provinciale ci sono sei mila copie cartacee reperibili presso i Comuni di Cesena e di Forlì e nelle sedi territoriali di Federconsumatori. Inoltre è possibile scaricare il documento anche sui siti dell’Associazione e dell’Ausl. Siamo insieme in questa battaglia e questa guida rappresenta uno strumento importante che consente a tutti di meglio comprendere l’ambito sanitario e tutti i servizi a disposizione del cittadino”.

“La comunicazione riguardante l’accesso ai servizi sanitari – commenta il Direttore Lazzari – rappresenta un importante elemento per la salute. Conoscere il territorio e i servizi che vengono erogati è fondamentale per il benessere di ciascuno e in questo particolare momento lo è ulteriormente. La guida infatti entra nel dettaglio per conoscere i diversi singoli ambiti del sistema sanitario”.

In una società interculturale dove convivono varie abitudini, tradizioni e lingue diverse, la comunicazione la consapevolezza e la conoscenza dei cittadini che la compongono diventa di fondamentale importanza per la collettività nel suo complesso, in particolare durante la pandemia da Coronavirus, che ha colpito il mondo intero. “Federconsumatori Provincia di Forlì - Cesena – commenta Milad Jubran Basir – ha sempre manifestato un particolare interesse e sensibilità al tema. Già qualche anno fa abbiamo realizzato un primo vademecum plurilingue sul rapporto che intercorre tra Istituzioni e cittadini. Questa guida, realizzata in cinque lingue, italiano, arabo, francese, inglese e cinese, è curata anche da me, insieme a Federica Galeotti, e presenta la prefazione a firma del Direttore sanitario dell’Ausl della Romagna, Mattia Altini”. La traduzione in lingue invece è a cura della Cooperativa Dialogos di Forlì. La guida è stata finanziata da risorse stanziate dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Si informa la popolazione che da sabato 15 gennaio l’ambulatorio di Continuità assistenziale prefestivo e festivo (guardia medica) verrà trasferito dalla sede di via Circonvallazione occidentale 57 presso l'Ospedale di Rimini, all’interno del padiglione Ovidio (ambulatorio 2, ingresso da via Ovidio).

Il numero telefonico per contattare il servizio di continuità assistenziale prefestivo, festivo e notturno rimane invariato: 0541 787461

Si ricorda che per le misure legate al contrasto alla pandemia, l'accesso è previsto solo su appuntamento, dopo contatto telefonico

A causa di concomitanti eventi fieristici, sabato 15 e domenica 16 gennaio, il Drive through della Fiera di Pievesestina sarà operativo per l’esecuzione dei tamponi molecolari ad accesso libero dalle ore 18.30 alle 22.30 (anzichè ore 12.00 alle 16.00 come di consueto). Si ricorda che l'accesso libero avviene esclusivamente previa richiesta del propria medico di famiglia o pediatria di libera scelta.

Si è concluso con successo , a fine dicembre,  il ciclo di incontri organizzati e tenuti via webinar dalle dottoresse Daniela Pranstraller Paola Testa del Servizio di Cardiologia Pediatrica di Rimini per l’aggiornamento di base dal titolo “Minimaster di aggiornamento in Cardiologia Pediatrica” . Ventitré incontri tematici, rivolti al personale di Cardiologia Pediatria e Neonatologia di tutta la Romagna e che hanno registrato un ottimo seguito anche grazie alla formula online in streaming che è stata molto apprezzata. Sono stati ospitati anche colleghi degli altri centri di Cardiologia Pediatrica della Romagna e del Centro Cardiologia pediatrica  HUB del Policlinico S.Orsola in un clima di collaborazione e crescita professionale.

Un servizio, quello della Cardiologia pediatrica di Rimini che nel corso del 2021, nonostante la perdurante emergenza Covid, ha garantito l’esecuzione di ecocardiogrammi e visite cardiologiche  sia per pazienti del territorio che interni ai reparti a cui presta opera di consulenza, con una totalità di 2000 prestazioni circa.

“Durante questi lunghi mesi -  spiega la Dr.ssa Paola Testa – abbiamo continuato a garantire l’attività di aggiornamento per l’intera Romagna,   l’esecuzione di esami diagnostici complessi quali il test cardiopolmonare e l’esecuzione di transesofagei in pazienti congeniti adulti nonchè la nascita di nuovi progetti come l’ambulatorio di Cardiogenetica (in collaborazione con le unità operativa di Neonatologia e Genetica Medica). Non ultimo, fra le attività di maggior rilievo, la presentazione bimestrale ad un Meeting Cardiochirurgico congiunto con il centro HUB di riferimento nella persona di un rappresentante della cardiologia clinica ed interventistica e di un cardiochirurgo entrambi dell’Unità Operativa di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e dell’età evolutiva Policlinico S.Orsola unitamente ai rappresentanti dei servizi di Cardiologia Pediatrica dei presidi della Romagna.  “Il 2022 – conclude la dottoressa Testa - si confermerà ricco di nuovi eventi formativi oltre alla prosecuzione dei progetti iniziati nel 2021: in programma ci sono nuovi incontri  monotematici di approfondimento con il coinvolgimento di esperti esterni”.

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