Skip to main content
Costanza Senni

Articoli inseriti da Costanza Senni

L'Azienda USL della Romagna informa tutta la cittadinanza dello sciopero generale ad oltranza di tutti i lavoratori pubblici e privati, liberi professionisti e/o comunque denominati, indetto dall’Associazione Sindacale FISI - Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali dalle ore 00:00 del 15 ottobre 2021 alle ore 00:00 del giorno 20 ottobre 2021.

Nelle giornate dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili.

Da lunedì 18 ottobre al Pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena partono i lavori che porteranno a termine la fase due del progetto di ampliamento e ristrutturazione finalizzato a migliorare il comfort di pazienti e operatori.

Questa fase dei lavori che dovrebbero protrarsi per un mese circa, senza alcuna interruzione delle attività sanitarie, interessa in particolare la zona di triage e i locali annessi utilizzati per la valutazione dei parametri vitali che saranno pertanto temporaneamente spostati nei locali vicini.

Ci si scusa per eventuali disagi.

Il Dipartimento trasversale consente uniformità di trattamento a tutti i cittadini e la chirurgia robotica ne è un esempio. E’ un po’ questa la sintesi della presentazione di questo progetto, annunciato qualche tempo fa e che presto giungerà in porto.

Era stato il dott..Alberto Belluati, Direttore del Dipartimento Osteoarticolare di Ausl Romagna, in occasione della presentazione dell’attività  di chirurgia protesica robotica all’U.O Ortopedia e Traumatologia di Ravenna, a comunicare la volontà di estenderlo a tutti i cittadini della Romagna. E così sarà.

Dal 1° gennaio 2022 infatti,  a seguito dell’acquisizione della strumentazione tecnologica in Ausl Romagna, l’offerta di chirurgica robotica potrà essere estesa a tutti i pazienti eleggibili che afferiscono alle Ortopedie del Dipartimento Osteoarticolare.

L’ obiettivo è duplice: garantire la medesima offerta a tutti i cittadini- utenti provenienti dai diversi ambiti territoriali e al contempo , uno standard qualitativo elevato assicurando un livello di assistenza in linea con i più moderni criteri di chirurgia robotica.

Fino ad oggi l’impiego della protesica robotica avveniva solo per i pazienti della provincia di Ravenna, a seguito della sperimentazione avviata dal dott. Belluati nell’U.O. Ortopedia e Traumatologia di Ravenna. anni fa. La sperimentazione è stata avviata nel 2020 ed ha interessato 35 casi. Dal mese di settembre 2021, a seguito dell’acquisizione da parte di Ausl Romagna di due “robot”, attraverso gara europea sono già stati eseguiti 12 interventi  che arriveranno entro la fine dell’anno a 60.

Con il progetto di estensione che coinvolgerà i pazienti afferenti alle altre Unità Operative della Romagna, si prevedono per il 2022 oltre 350 interventi. Duecento per i pazienti della Provincia di Ravenna e 150 per quelli degli altri ambiti romagnoli.

Attualmente la chirurgia protesica robotica viene impiegata prevalentemente al ginocchio. A breve verrà impiegata anche per l’anca e successivamente alla spalla

 

Il Percorso del paziente

I pazienti di tutte le U.O. afferenti al dipartimento osteoarticolare di Ausl Romagna, candidati all’intervento di protesica, saranno valutati dal chirurgo ortopedico sulla possibilità di esecuzione dell’intervento con chirurgia robotica, e afferiranno al servizio preoperatorio del proprio ambito territoriale, il quale provvederà alla preparazione del paziente secondo protocolli condivisi. Il ricovero del paziente avverrà, in una data prestabilita, presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia del presidio ospedaliero di Ravenna, il giorno prima dell’intervento. L’esecuzione dell’intervento avverrà da parte del chirurgo, debitamente formato,  dell’U.O. di riferimento del paziente, assistito dal medico, anestesista, e personale  infermieristico di Ravenna.

Incontro di presentazione del percorso di chirurgia robotica ai pazienti candidati

I pazienti candidati all’intervento incontreranno prima dell’intervento il team multidisciplinare che li seguirà durante il percorso di cura. Gli incontri saranno svolti, come da sempre a Ravenna nella sala del DEA. In  quell’occasione i pazienti avranno modo di conoscere il medico operante, l’anestesista che ritroveranno in sala operatoria il giorno dell’intervento, la coordinatrice dell’U.O. di Ortopedia del presidio di Ravenna, dove avverrà il ricovero e parte del personale che lo seguirà nel percorso di cura. Lo scopo di questo incontro è migliorare la qualità percepita del paziente rispetto a tutto il percorso operatorio. Durante l’incontro il personale medico e infermieristico presenteranno il dispositivo utilizzato, la tecnica chirurgica e il percorso che l’utente affronterà dalla unità operativa, alla sala operatoria fino al rientro in degenza. E’ inoltre previsto un momento dedicato alle domande dei pazienti.

Il ritorno nell’ospedale di residenza per proseguire le cure

Se non sopraggiungono complicazioni, trascorse due giornate dall’intervento, il paziente viene trasferito in ambulanza presso l’ospedale di residenza per il proseguimento delle cure. La riabilitazione e tutti i successivi controlli avverranno nell’ospedale di residenza. Alla lettera di dimissione verrà allegato il Progetto riabilitativo individuale

 Al termine del percorso verrà consegnato al paziente un questionario per testare la qualità dell’informazione ed educazione ricevuta nel percorso chirurgico.

Formazione degli Ortopedici e del personale infermieristico

L’attività di formazione del personale medico delle U.O. Ortopediche dei presidi ospedalieri è già in corso e si conta che entro il mese di gennaio la formazione sarà completata per almeno un chirurgo ortopedico di ciascuna Unità Operativa della Romagna.

I vantaggi della chirurgia robotica

L’impiego della robotica nella chirurgia protesica di ginocchio e anca. La sperimentazione già avviata a  Ravenna, ha dimostrato gli importanti vantaggi dell’impiego. “Posizionamento dell’impianto più accurato, riduzione del dolore post-operatorio, riduzione della durata media del ricovero e dei tassi di revisione a 24 mesi- sono gli aspetti più rilevanti di questo trattamento chirurgico-. La tecnologia robotica aiuta inoltre a ridurre al minimo il traumatismo chirurgico, comprimendo così  i tempi di recupero e guarigione, minimizzando il rischio di complicanze locali”.

 

Tutela dell’ambiente, educazione alla salute e peer education. L’Unità Operativa Pediatria e Consultorio familiare di Cesena, insieme al Comune di Cesena e all’Istituto Oncologico Romagnolo, hanno elaborato una proposta educativa innovativa rivolta agli studenti delle classi terze delle Scuole secondarie di secondo grado che diventeranno promotori della Sostenibilità e della Salute nei loro Istituti, nelle Scuole secondarie di primo grado e nella comunità. Si tratta di “Ecofriendly & Salute”, un progetto che nasce dalla consapevolezza che la salute e il benessere delle persone sono strettamente legati all’ambiente. Un ambiente naturale, in buono stato, è infatti in grado di soddisfare i nostri bisogni di base: aria e acqua pulite, terreni adatti per la produzione alimentare, opportunità di svago per il benessere psicofisico e la riduzione dello stress. Proteggere la salute dell’ambiente è anche proteggere la nostra salute nel breve, medio e lungo termine.

I destinatari del progetto sono gli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di secondo grado coinvolti in laboratori esperienziali orientati a potenziare il pensiero divergente e la capacità di risolvere problemi per promuovere scelte di salute compatibili con lo sviluppo ecosostenibile. Studenti del biennio coinvolti nelle attività di ricaduta dei peer educator.

Ecofriendly & Salute ha quindi l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico, migliorare la qualità della vita, ridurre lo stress, prevenire la diffusione di malattie infettive e l’incidenza di patologie cronico degenerative. Inoltre, tra le altre finalità c’è la capacità di individuare azioni concrete e realizzabili per promuovere la biodiversità del territorio e del settore agroalimentare locale, la consapevolezza della composizione dell’aria che respiriamo, la conoscenza dell’impronta idrica del territorio, l’adozione del modello alimentare Mediterraneo, la valorizzazione dell’attività outdoor e della mobilità sostenibile, il consumo responsabile di prodotti in plastica e scelte vaccinali in linea con obiettivi di salute pubblica per favorire cambiamenti per il bene individuale, collettivo e ambientale.

PROGRAMMA FORMATIVO PEER EDUCATION

La metodologia della peer education prevede l’utilizzo di tecniche interattive che favoriscono la partecipazione e il protagonismo attivo degli studenti. Sono previsti 4 incontri formativi per un impegno orario complessivo di circa 10 ore, rivolti agli studenti delle classi terze della scuole secondarie di secondo grado, in orario extrascolastico presso il Museo dell’Ecologia di Cesena. Gli incontri sono condotti da professionisti esperti che hanno il ruolo di facilitatori del processo formativo. I primi si terranno a partire dalla fine del mese di ottobre.

1° incontro: favorire la conoscenza del gruppo; condividere il significato della peer education, il ruolo e le caratteristiche dello studente peer; definire i temi della sostenibilità e di salute pubblica di maggior interesse su cui lavorare (tre ore);

2° incontro: approfondire i temi individuati dagli studenti (due ore);

3° incontro: stimolare gli studenti ad individuare gli strumenti da utilizzare per l’intervento di ricaduta nel proprio Istituto, nella Scuola secondaria di primo grado e nel territorio (tre ore);

4° incontro: da programmare per ciascun Istituto prima delle attività di ricaduta condotte dagli studenti peer (due ore).

Ogni Istituto sarà rappresentato da un insegnante referente del progetto che presenterà il progetto e raccoglierà le candidature, volontarie e spontanee, degli studenti delle classi terze, pianificando momenti di condivisione anche attraverso gli organi collegiali di Istituto. Le adesioni al progetto dovranno essere inviate alla dottoressa Lorena Quaranta, referente della promozione della Salute nelle Scuole, entro il 16 ottobre 2021 alla mail: lorena.quaranta@auslromagna.it. All’interno della richiesta di adesione si richiede di specificare il numero degli studenti interessati ad intraprendere il percorso formativo e di indicare il nominativo e la mail del docente referente del progetto.

Il programma formativo verrà modulato in relazione alla situazione epidemiologica Covid-19

Una delegazione del “Cervia calcio” ha fatto visita alla U.O. Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna per consegnare numerosi giocattolo  ai piccoli degenti.

Ad accompagnare la delegazione è stato il sig. Francesco Gullo, impegnato in un progetto sociale “Campioni in tour per le Pediatrie” , che da anni si occupa di acquistare e donare  giocattoli ai bimbi ricoverati nelle Pediatrie degli ospedali italiani. Artefice del progetto , che da 12 anni, ha incontrato tante realtà delle Pediatrie ospedaliere è lo stesso sig Gullo che ha dato l’avvio a questo esempio di impegno sociale e solidarietà , con un evento sportivo, un torneo di calcio per piccoli giocatori,  realizzato  a Milano, allo stadio San Siro. Da quella iniziativa, che riscosse grande successo, partì il progetto che si sviluppò anche in altre città; Verona, Torino e Genova

Oggi “Campioni in Tour” e’ il torneo per bambini più grande del mondo per dare visibilita’ ai bambini delle formazioni dilettantistiche. Non ci sono sponsor e sono le donazioni effettuate dai genitori dei piccoli calciatori in campo a consentire l’acquisto dei giochi che poi vengono donati ai reparti pediatrici delle città che  ospitano  i tornei.

Campioni in tour ha fatto giocare 102 mila bambini in 10 anni con oltre 300 parenti al seguito.

Durante la visita  e’ stato sottolineato  che i ragazzi del Cervia si sono resi protagonisti anche del nuovo format tv "Cervia calcio 2.0 generazione social" in onda ogni mercoledi' alle ore 20.00 su Canale Nazionale GO - TV Canale 163 del Digitale Terrestre, progetto che intende promuovere e valorizzare la promessa dei ragazzi anche verso un impegno sociale,  coinvolgendoli in iniziative solidali.

Insieme ai ragazzi del “Cervia” erano presenti anche il Mister Antonio Giulio Bonacci che  annovera un esperienza calcistica nazionale e locale e il capitano della squadra Luca Ceccarelli, calciatore di prestigio,  che ha militato nella squadra del Cesena rivestendo il ruolo di

Le parole dei campioni e della delegazione che ha saluto affermando di aver incontrato una “Pediatria umanamente e professionalmente molto bella”   hanno ricevuto i ringraziamenti da parte del Direttore dell’U.O. Pediatria del Santa Maria delle Croci dr. Federico Marchetti e dal suo Staff .

L’Aula Magna dell’ospedale di Ravenna, ora sede dei corsi di laurea di Medicina dell’Università di Bologna è stata intitolata oggi al dott. Omero Triossi, direttore dell’U.O. Gastroenterologia ed endoscopia dell’ospedale di Ravenna, recentemente e prematuramente scomparso.

Una sala gremita di colleghi dell’ospedale di Ravenna  si è stretta intorno alla sua famiglia per ricordare il collega, amico,  e amato professionista a cui è stata intitolata la sede. Un grande segno d’affetto e di stima successivamente testimoniato dalle parole del direttore generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, di Francesca Bravi, direttore dell’ospedale di Ravenna, di Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, di Nino Cartabellotta, presidente dell’Associazione Gimbe, con la quale il Dott. Triossi aveva collaborato e dall’attuale direttore facente funzione della Gastroenterologia di Ravenna, Alessandro Mussetto. “L’idea di intitolare ad Omero Triossi questa sede di studio, ha esordito Carradori,  è venuta prima di tutto dai suoi colleghi e questo sta a rappresentare, meglio delle parole, la profonda stima e affetto nutrita nei suoi confronti. Ho conosciuto Omero Triossi nel 2004 e la cosa che mi colpì profondamente del suo carattere, fu quella che potrei definire“tranquilla determinazione” nell’affrontare le sfide, valutare le attività e rifiutare quello che purtroppo adesso spesso  domina: gli yes man. E’ anche per questo, per i profondi principi e valori che lo hanno sempre accompagnato nel suo lavoro, che dedicargli una sede di studio di futuri medici, crediamo  sia la risposta migliore per ricordarlo” . Anche il sindaco Michele de Pascale, ha rivolto un caloroso saluto alla famiglia e  ha ricordato le grandi capacità e le qualità professionali di Triossi. “ Un professionista che ha sempre cercato di trasmettere conoscenza ai decisori, per indirizzare meglio le scelte di politica sanitaria rivolte ai bisogni della collettività”. “Omero Triossi è stato per oltre 15 anni una colonna portante della nostra organizzazione –ha dichiarata Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – un Maestro, un docente appassionato e competente apprezzato dai colleghi e da tutti i professionisti che hanno avuto la fortuna di frequentare i suoi corsi. Per onorare la sua memoria la Fondazione GIMBE ha deciso di assegnare una borsa di studio per la partecipazione ai corsi per acquisire il Clinical Governance core curriculum, in cui Omero ha profuso il massimo impegno, con passione e dedizione”.Infine, molto toccante, il ringraziamento di Alessandro Mussetto, che adesso sta reggendo il ruolo di direttore dell’Unità Operativa. Attraverso la presentazione di 10 slide, ha ricostruito e sintetizzato la figura di Triossi, la sua personalità e i suoi interessi, il carattere determinato, ma anche sempre pronto allo scherzo.  Un “capo”, come lui non voleva mai essere chiamato,  autorevole e mai autoritario….…

Ausl Romagna informa la cittadinanza che  per l’intera giornata dell’11 ottobre 2021 è stato proclamato uno sciopero  per tutto il personale dei Settori pubblici e privati dalle Associazioni Sindacali ADL COBAS, CIB UNICOBAS, CLAP, Confederazione COBAS, CUB, SGB, SI COBAS, SIAL COBAS, SLAI COBAS, USB, USI, USI CIT e altre sigle sindacali, unitamente alla contestuale proclamazione dello sciopero nazionale indetto per tutto il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale e per il personale dipendente che opera a diverso titolo nella Sanità e nell’Assistenza da COBAS Sanità, Università e Ricerca e alla proclamazione di 24 ore di sciopero nazionale indetto da FSI-USAE con l’adesione della sigla sindacale SiCambiaCon.

Nella giornata dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili.

Anche in Romagna, come annunciato dalla Regione, parte oggi, giovedì 7 ottobre,  la prenotazione per la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid 19 alle persone con 80 e più anni che abbiano fatto la seconda dose da almeno sei mesi.

L’avvio della somministrazione nei centri vaccinali aziendali sarà da lunedì 11 ottobre.

Come prenotare

I cittadini over80 possono prenotare la loro terza dose purché siano trascorsi almeno sei mesi dall’ultima dose di vaccino anti covid19, scegliendo tra le seguenti modalità:

  • agli sportelli Cup dell’Ausl ( Centri Unici Prenotazione) presenti su tutto il territorio romagnolo
  • nelle farmacie tramite il servizio Farmacup,
  • Telefonando al Cuptel al numero 800002255

Online attraverso:

  • Il Fascicolo Elettronico
  • L’App ER Salute
  • Il CupWeb ( cupweb.it)

 

Come già avvenuto per le prime due dosi, per i cittadini in regime di assistenza domiciliare programmata o integrata e in generale per i soggetti con difficoltà motorie che impediscano la deambulazione le vaccinazioni saranno effettuate a domicilio. I dettagli operativi della somministrazione si stanno definendo in questi giorni.

Per quanto riguarda ospiti e operatori delle CRA e RSA, la somministrazione della terza dose (sempre che siano passati almeno sei mesi dalla seconda dose) avverrà in struttura, secondo un calendario di sedute che si sta definendo con l’ausilio dei medici di struttura. Eventuali ulteriori modalità di prenotazione per gli operatori saranno eventualmente rese note

L’Ausl Romagna dà un nuovo ulteriore slancio alla campagna vaccinale anti covid 19 promuovendo  4 open days, uno in ogni ambito territoriale, dedicati alle donne in gravidanza o che stanno allattando i loro bambini.

L’obiettivo è quello di fornire rassicurazioni e risposte ai dubbi sull’efficacia e sulla sicurezza delle vaccinazioni in gravidanza e in allattamento, sulla base delle indicazioni dell’Istituto superiore di sanità.   Oltre al personale vaccinatore saranno infatti presenti anche ginecologi, ostetriche e pediatri dei Consultori- Pediatrie di Comunità e ospedalieri, pronti a rispondere alle domande e ai dubbi delle future mamme.

Ecco dove e quando si terranno le sedute vaccinali:

CESENA sabato 9 ottobre, dalle ore 9 alle 17, presso il Consultorio Familiare e Pediatria di Comunità, in Piazza Anna Magnani 145 (primo piano)

RAVENNA  sabato 16 ottobre, dalle ore 9 alle 13 presso la Pediatria di Comunità di Ravenna- CMP in Via Fiume Abbandonato, 134  Ravenna

FORLI’: venerdì 22 ottobre, dalle ore 14 alle ore 18, presso il Consultorio Familiare, via Colombo. 

RIMINI: sabato 23 ottobre dalle ore 14 alle ore 18, presso il Consultorio Familiare via XXIII settembre n°1845, 120 (zona Celle).

Le donne in gravidanza e quelle che allattano potranno accedere alla vaccinazione senza prenotazione. Basterà presentarsi con la tessera sanitaria e un documento di identità. La compilazione dei moduli sarà fatta sul posto, subito prima della vaccinazione.

La proposta di vaccino prevede la somministrazione della prima dose di Pfizer, dopo la quale verrà dato l’appuntamento per la seconda dose che sarà somministrata sempre presso le stesse sedi

 

Questa e tante altre risposte alle vostre perplessità sul vaccino le trovate alla pagina dedicata di questo sito ed in particolare nelle FAQ scritte dai nostri medici per rispondere alle domande che ci avete fatto in questi lunghi mesi.

 

L’importanza del vaccino anti-covid per le donne in gravidanza e allattamento: le raccomandazione dell'Istituto Superiore di Sanità