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Costanza Senni

Articoli inseriti da Costanza Senni

Il bottino settimanale sull’andamento dell’epidemia Covid-19 viene effettuato dalla Regione Emilia Romagna tutti i venerdì, come avviene per quello nazionale del ministero della Salute, ed è consultabile sul Portale regionale https://notizie.regione.emilia-romagna.it

La stessa Regione per continuare a garantire l’aggiornamento quotidiano ha inoltre messo a punto il sito https://regioneer.it/bollettino-covid, dove possono essere consultati i dati aggiornati ogni giorno dalle ore 15. I dati comprendono: il numero dei tamponi eseguiti (distinti tra molecolari e antigenici), la sintesi dei casi (casi positivi, deceduti, guariti, casi attivi); i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari Covid e le persone in isolamento domiciliare (per questi ultimi, con la percentuale rispetto ai casi attivi complessivi); la distribuzione territoriale dei casi per Ausl di diagnosi e la distribuzione territoriale dei ricoveri in terapia intensiva, sempre per Ausl di diagnosi; per tutti questi dati viene anche riportata la variazione rispetto al giorno precedente. Infine, la distribuzione dei decessi per provincia di domicilio/residenza.

Ad integrazione si allegano i dati relativi alla copertura vaccinale Anti-Covid in Ausl Romagna al 3 febbraio.

All’ospedale Bufalini si è recentemente concluso con successo il Corso nazionale di Fonochirurgia e Terapia Logopedica organizzato annualmente dall'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria diretta dal dottor Massimo Magnani. L’evento formativo, patrocinato dall’AOOI (Associazione Otorinolaringoiatri Ospedalieri Italiana) e SIFEL (Società Italiana di Foniatria e Logopedia) ha visto quest’anno riuniti a Cesena 65 specialisti otorinolaringoiatri e 8 logopedisti arrivati da tutta Italia.

Tra i relatori, diversi specialisti provenienti da centri di eccellenza italiani ospedalieri e universitari e il Professor Alfonso Borragan di Santander (Spagna), in collegamento webinar con la sala convegni. “Il corso – spiega il dottor Marco Stacchini referente della branca Fonochirurgica del Bufalini e organizzatore dell’evento -  ha visto l'alternanza di lezioni frontali, presentazione di casi clinici ed interventi chirurgici in diretta dal blocco operatorio dell’Ospedale Bufalini. Le logopediste sono state inoltre impegnate in attività pratiche di riabilitazione, avvalendosi della competenza della Dr.ssa Elena Bissoni ed Emanuela Lucchini, in qualità di tutor. Dal punto di vista operativo – prosegue -  in due giorni sono stati eseguiti 11 interventi di Fonochirurgia, con differenti modalità di approccio: la classica micro-laringo-sospensione, la chirurgia endoscopica trans-nasale, la tiroplastica per via esterna con posizionamento di impianti intracordali ed infine l'impianto di protesi fonatoria per il recupero della voce, nei pazienti oncologici laringectomizzati”.

L'ampia partecipazione all’evento conferma l’alto livello di specializzazione in questo settore dell'equipe cesenate, che negli ultimi anni si è distinta in ambito congressuale nazionale ed internazionale nel campo specialistico della terapia chirurgica dei disturbi della voce. Il gruppo cesenate è composto da foniatri per l'inquadramento delle patologie delle corde vocali, specialisti ORL per il trattamento chirurgico e logopediste per la successiva fase di riabilitazione post-operatoria. Inoltre è ormai consolidata una attiva e proficua collaborazione con i colleghi anestesisti dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione diretta dal Dr. Vanni Agnoletti, per quanto riguarda particolari tecniche chirurgiche delle corde vocali eseguite in ‘veglia’, ovvero senza anestesia generale ed intubazione. L'attività chirurgica annuale dell’Unità Operativa conta circa 1000 procedure, di cui almeno 200 per il trattamento delle corde vocali, sia per patologia benigna che maligna.  Il reparto, che è dotato di un laboratorio di dissezione per le esercitazioni su preparato anatomico, svolge anche attività di formazione dei colleghi specialisti e specializzandi ORL della rete formativa cesena.

 

Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, nella giornata del 31 gennaio coinvolge gli Ospedali Bollini Rosa ed i Centri Cefalea premiati lo scorso 26 ottobre, per promuovere la prima edizione dell’(H)-Open Day dedicato all’emicrania.

I Centri Cefalea dell’AUSL della Romagna aderiscono all’iniziativa promuovendo le seguenti iniziative nelle sedi dei Centri di Cesena e di Rimini. Ecco gli appuntamenti:

  • Consulenze Telefoniche - Il Centro Cefalea dell’ospedale Bufalini di Cesena offre 12 consulenze telefoniche individuali. Per partecipare è richiesta la prenotazione inviando una e-mail con oggetto “OPEN DAY EMICRANIA 2023” all’indirizzo: romagna@gmail.com entro lunedì 30 gennaio ore 18:00, riportando il proprio nominativo, data di nascita e recapito telefonico per essere contattati dallo specialista. Se confermata la disponibilità, sarà inviata una risposta di conferma con orario e dettagli dell’appuntamento telefonico.
  • Incontro informativo aperto alla popolazione dal titolo: “Parliamo di emicrania: i professionisti rispondono” presso l’Aula G dell’Ospedale di Rimini, Via Ovidio 13, alle ore 15. I professionisti del Centro Cefalea dell’Infermi incontrano la popolazione, fornendo le informazioni sull’emicrania, le relative opzioni di gestione e di trattamento della patologia. Durante l’incontro sarà possibile rivolgere i propri quesiti e richiedere consigli direttamente ai professionisti. Si informa che per partecipare all’iniziativa non è richiesta prenotazione obbligatoria.

L’emicrania è una patologia cronica che colpisce circa il 12 per cento degli adulti in tutto il mondo1, con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la terza malattia più frequente al mondo e la seconda più disabilitante, comportando dunque un altissimo costo umano, sociale ed economico.

Nonostante gli evidenti dati epidemiologici, l’emicrania è ancora percepita da chi ne soffre come “invisibile”. Obiettivo di questa iniziativa è dunque quello di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi, e un accesso dunque tempestivo ai percorsi specifici di diagnosi e cura per una migliore qualità della vita dei pazienti.

“Con questo (H)-Open Day ci poniamo l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su una patologia spesso sottovalutata, talvolta neanche ritenuta come tale; un’occasione per offrire ai pazienti degli strumenti di diagnosi e cura in particolare offerti dai Centri cefalee riconosciuti come virtuosi nella presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti” dichiara Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda. “La lotta all’emicrania è una battaglia che ci è molto cara e che dobbiamo portare avanti insieme, coinvolgendo le società scientifiche, i medici specialisti ospedalieri e territoriali, le associazioni di pazienti, i media e le farmacie in iniziative come questa, per superare lo stigma e diffondere un messaggio di consapevolezza alla popolazione”.

Maggiori informazioni sull’iniziativa sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it

Il bottino settimanale sull’andamento dell’epidemia Covid-19 viene effettuato dalla Regione Emilia Romagna tutti i venerdì, come avviene per quello nazionale del ministero della Salute, ed è consultabile sul Portale regionale https://notizie.regione.emilia-romagna.it

La stessa Regione per continuare a garantire l’aggiornamento quotidiano ha inoltre messo a punto il sito https://regioneer.it/bollettino-covid, dove possono essere consultati i dati aggiornati ogni giorno dalle ore 15. I dati comprendono: il numero dei tamponi eseguiti (distinti tra molecolari e antigenici), la sintesi dei casi (casi positivi, deceduti, guariti, casi attivi); i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari Covid e le persone in isolamento domiciliare (per questi ultimi, con la percentuale rispetto ai casi attivi complessivi); la distribuzione territoriale dei casi per Ausl di diagnosi e la distribuzione territoriale dei ricoveri in terapia intensiva, sempre per Ausl di diagnosi; per tutti questi dati viene anche riportata la variazione rispetto al giorno precedente. Infine, la distribuzione dei decessi per provincia di domicilio/residenza.

Ad integrazione si allegano i dati relativi alla copertura vaccinale Anti-Covid in Ausl Romagna al 27 gennaio.

Filo conduttore della rassegna 2023 “Generazioni”. Primo appuntamento venerdì 27 gennaio al Cinema Eliseo con Alessio Cremonini e il film “Profeti”.

CinemAnimaMente taglia il traguardo della XIX edizione. Interrotta per due anni a causa della pandemia covid, la rassegna cinematografica - promossa dall’Unità Operativa Dipendenze Patologiche Forli- Cesena  dell’AUSL Romagna in collaborazione con Comune di Cesena ,Associazione Analysis, Facoltà di Psicologia di Cesena, Coop.Il mandorlo  e Multisala Cinema Eliseo - è pronta a ripartire venerdì 27 gennaio al Cinema Eliseo di Cesena.

Fin dalla sua nascita, nel 2004, CinemAnimaMente si propone di coinvolgere e di sensibilizzare la città sui temi del disagio psicologico e sociale attraverso la visione di film seguita dal dialogo tra registi ed esperti nel settore della psicologia e salute mentale.

“La rassegna di film, scelti grazie al contributo del prof. Daniele Gualdi,  - spiega il dottor Gianluca Farfaneti psicologo di Ausl Romagna - sarà dedicata al tema “Generazioni” e la sua finalità (come quella delle passate rassegne) sarà quella di coinvolgere in modo partecipato la comunità sui temi delle relazioni umane, nel senso più ampio del termine. Nelle edizioni precedenti sono stati favoriti momenti di comunicazione e riflessione su temi come, per esempio, le dipendenze da gioco, i conflitti familiari, l’adolescenza, l’uso di sostanze, lo sfruttamento minorile, la salute mentale. Affrontare il tema dei conflitti generazionali – continua il dottor Farfaneti - significa esplorare le regole implicite ed esplicite, i riti di passaggio e di iniziazione esistenti quando si incontrano mondi diversi per età caratteristiche e culture in una società sempre più legata a meccanismi di individualismo e diffidenza”. L’edizione di quest’anno vede la partecipazione di autori affermati del panorama cinematografico nazionale e non solo, come Alessio Cremonini Daniele Vicari, Francesco Patierno, Susanna Nicchiarelli e l’attrice Silvia D’amico.

Ad inaugurare venerdì 27 gennaio la rassegna sarà Alessio Cremonini con il film ‘Profeti’. Al termine della proiezione il regista dialogherà con il dott. Michele Sanza direttore UO Dipendenze Patologiche Forlì Cesena AUSL Romagna; modererà l’incontro Daniele Gualdi.

Si prosegue il 2 febbraio con ‘Orlando’ di Daniele Vicari. Sarà presente il regista in dialogo con dott. Gianluca Farfaneti, psicologo responsabile Struttura Psicologia clinica e Psicopatologia Forli-Cesena.

Il 7 febbraio sarà presentato ‘Acqua e Anice’ di Corrado Ceron, presente l’attrice protagonista Silvia D’Amico in dialogo con Rabih Chattat professore ordinario presso Università di Bologna Dipartimento di Psicologia.

Il 16 febbraio è il turno di ‘Svegliami a Mezzanotte’ di Francesco Patierno. Il regista dialogherà con la dott.ssa Lidia Agostini, psicoterapeuta di AUSL Romagna. Presente anche la scrittrice Fuani Marino autrice del libro da cui è tratto il film. La rassegna si chiederà il 23 febbraio con il film ‘Chiara’ di Susanna Nicchiarelli che dialogherà con Chiara Ruini professoressa associata di psicologia clinica Università di Bologna.

Tutte le proiezioni avverranno al Cinema Eliseo (viale Carducci 7) con inizio alle ore 20.45. Ingresso 6,50 euro – studenti universitari 5 euro.

Alla Casa della Salute ‘Valle Savio’ a Mercato Saraceno è entrato in funzione il ‘Centro d’Ascolto Dipendenze Valle Savio”, un nuovo spazio al servizio della comunità, per prevenire e contrastare le dipendenze e i disagi emergenti.

Il servizio è rivolto ad adulti e minori con problematiche di abuso e dipendenza da sostanza (alcol, sostanza stupefacenti, fumo) e dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo, dipendenze tecnologiche, sessuali e affettive) e offre colloqui informativi e di valutazione, supporto psicologico, invio ai servizi territoriali e anche attività di sensibilizzazione e prevenzione presso i Comuni della Valle Savio.

L’accesso è gratuito. Per appuntamenti e info: dottor Francesco Rasponi – Psicoterapeuta cell. 333-2096788; dipendenzevallesavio@villaggiofanciullo.org

Nuovi Medici di Famiglia convenzionati a tempo indeterminato in arrivo a Savignano sul Rubicone e a Borghi. A partire da lunedì 30 gennaio entreranno in servizio con incarichi definitivi di medicina generale la dottoressa Faustina Sandroni, al momento titolare di un incarico provvisorio nella Casa della Salute di Corso Perticari in scadenza il 29 gennaio, e la dottoressa Elisabetta Cicognani.

Con l’inserimento delle dottoresse titolari di incarichi definitivi, gli assistiti dovranno effettuare la nuova scelta a partire dal 30 gennaio recandosi fisicamente agli Sportelli Unici CUP, oppure tramite Fascicolo Sanitario Elettronico oppure tramite mail: sceltamedico.ce@auslromagna.it. utilizzando l’apposito modulo scaricabile al link: https://www.auslromagna.it/come-fare-per/scelta-revoca-mmg-pls

 

Questi gli orari e i giorni di ricevimento delle nuove dottoresse:

Dott.ssa Faustina Sandroni:

Casa della Salute C.so Perticari, 119 - Savignano sul Rub.

lunedì: 9.00-10.30

martedì: 16.00-18.00

mercoledì: 8.00-9.00

giovedì: 9.00-10.00

venerdì: 16.00-17.00

 

Via Buozzi 18 – Borghi

lunedì:15.30-16.30

martedì:9.00-10.00

giovedì:16.00-17.00

venerdì:8.30-9.30

 

Dott.ssa Elisabetta Cicognani

Via Cesare Battisti 23/h, Savignano sul Rubicone

lunedì: 15.00-18.00

martedì: 15.00-18.00

mercoledì: 9.00 - 12.00

giovedì: 15.00- 18.00

venerdì: 9.00 - 12.00

Intervento tecnico necessario per aggiornamenti tecnologici della banca dati degli assistiti. La sospensione del Fse durerà al massimo cinque ore.

Bologna - Uno stop di massimo cinque ore all’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico mercoledì 25 gennaio, tra le ore 19 e le 24. La sospensione temporanea del servizio è dovuta all’installazione di aggiornamenti per implementare alcune funzionalità dei servizi sanitari online. E’ pertanto necessario un fermo della banca dati degli assistiti che fa da riferimento per l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico. In quella fascia oraria, dunque, la banca dati non sarà accessibile e di conseguenza non sarà possibile accedere neppure al Fascicolo

Il bottino settimanale sull’andamento dell’epidemia Covid-19 viene effettuato dalla Regione Emilia Romagna tutti i venerdì, come avviene per quello nazionale del ministero della Salute, ed è consultabile sul Portale regionale https://notizie.regione.emilia-romagna.it

La stessa Regione per continuare a garantire l’aggiornamento quotidiano ha inoltre messo a punto il sito https://regioneer.it/bollettino-covid, dove possono essere consultati i dati aggiornati ogni giorno dalle ore 15. I dati comprendono: il numero dei tamponi eseguiti (distinti tra molecolari e antigenici), la sintesi dei casi (casi positivi, deceduti, guariti, casi attivi); i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari Covid e le persone in isolamento domiciliare (per questi ultimi, con la percentuale rispetto ai casi attivi complessivi); la distribuzione territoriale dei casi per Ausl di diagnosi e la distribuzione territoriale dei ricoveri in terapia intensiva, sempre per Ausl di diagnosi; per tutti questi dati viene anche riportata la variazione rispetto al giorno precedente. Infine, la distribuzione dei decessi per provincia di domicilio/residenza.

Ad integrazione si allegano i dati relativi alla copertura vaccinale Anti-Covid in Ausl Romagna al 20 gennaio.

Bologna – Assicurare la migliore qualità e appropriatezza delle cure per il paziente. In un percorso assistenziale efficace e sicuro che si estende dall’ospedale al territorio. E’ l’obiettivo della Rete Oncologica ed Emato-oncologica regionale dell’Emilia-Romagna, le cui Linee di indirizzo sono state approvate dalla Giunta e presentate oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

Il documento definisce le caratteristiche generali della rete regionale secondo il modello del Comprehensive Cancer Care Network, che garantisce, nel rispetto delle autonomie locali, la maggiore uniformità possibile in termini di accesso, gestione clinica, governance e monitoraggio dei dati ai fini sia clinici sia di ricerca. Lo scopo è garantire ai cittadini cure, assistenza e servizi sempre più elevati e, al tempo stesso, vicini in termini di prossimità.

Infatti, uno dei punti di forza del modello è l’oncologia di prossimità, che permetterà di delocalizzare, tra Case di Comunità e Ospedali di Comunità, sino al domicilio del paziente, le attività oncologiche ed emato-oncologiche, garantendo le medesime condizioni di efficacia e sicurezza. Forte impulso verrà poi dalla telemedicina, che pur non sostituendo le visite in presenza consentirà una tempestiva discussione degli esami diagnostici e la rilevazione di eventuali segni di ripresa di malattia.

“La sanità pubblica che vogliamo e su cui continuiamo a investire è quella legata al territorio, che si prende cura di tutti senza lasciare indietro nessuno, e lo fa con servizi, terapie e assistenza sempre più innovativi e a misura del cittadino- affermano Bonaccini e Donini-. Con la Rete Oncologica ed Emato-oncologica regionale l’Emilia-Romagna guarda al presente e al futuro, con l’obiettivo di portare sempre di più i servizi direttamente nelle comunità locali, in linea anche con il modello di medicina territoriale definito nel PNRR, che in diversi aspetti si ispira alla nostra regione, come nel caso della Case della salute. Grazie alle risorse previste da quest’ultimo possiamo ridisegnare la rete di assistenza sanitaria territoriale in modo capillare, per una sanità pubblica capace di dare risposta alle nuove esigenze che anche la pandemia ha evidenziato”.

“La Rete Oncologica ed Emato-oncologica dell’Emilia-Romagna nasce grazie ad un lavoro condiviso tra i nostri migliori professionisti dell’ambito oncologico e i cittadini. In Emilia-Romagna possiamo contare su strutture oncologiche territoriali già molto avanzate, ma con la messa a sistema di questo modello organizzativo basato sulla multidisciplinarietà e sulla condivisione dei percorsi diagnostici e terapeutici compiamo un ulteriore passo avanti. La Rete- concludono presidente e assessore- vuole creare infatti un modello di cura incentrato sulla persona, capace di assicurare il miglior percorso di assistenza coordinando tutti i soggetti coinvolti”.

La Rete dell’Emilia-Romagna nasce in una realtà dotata di Oncologie ed Emato-oncologie strutturate e organizzate che in tutte le province offrono già livelli elevati di servizio per i quali la Regione si è da tempo impegnata. Fin dal 2006, infatti, in tutte le province sono attive organizzazioni secondo il modello della rete, il cui buon funzionamento è testimoniato dai risultati. L’Emilia-Romagna è infatti tra le regioni che registrano il dato più alto di sopravvivenza a 5 anni per le principali sedi tumorali.  

Informazioni sulla Rete Oncologica ed Emato-oncologica regionale dell’Emilia-Romagna sono disponibili al link: https://salute.regione.emilia-romagna.it/rete-oncologica-regionale

 Schede allegate:

  • Il modello organizzativo: come funziona
  • Oncologia di prossimità e telemedicina
  • I tumori in Emilia-Romagna: dati, prevenzione

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