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tiziana.rambelli

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Due console PlayStation con venti videogiochi per allietare la permanenza dei bambini ricoverati in Pediatria, all'ospedale di Forlì. Sono stati donati ieri da Nicolò Bertaccini , ravennate, coautore del libro  “Le fiabe dei motociclisti” volume III, la cui vendita è finalizzata all’acquisto di playstation da donare ai reparti pediatrici di diversi ospedali italiani. “E’ un progetto che parte da lontano – racconta Bertaccini – al quale ho iniziato a partecipare per la passione che ho per le ‘due ruote’ e che ho cercato di coniugare con l’impegno a favore dei bambini, che già esercitavo essendo un ‘lettore volontario’ del progetto ‘Nati per leggere’. A livello nazionale abbiamo già donato circa 200 play station. E la cosa bella è che quando ho detto ad alcuni conoscenti che facevo questa cosa, ognuno ha dato un suo contributo e per questo i giochi donati sono stati più numerosi di quelli previsti inizialmente”. Una piccola gara di solidarietà insomma, per la quale arrivano i ringraziamenti della direzione medica ospedaliera e del dottor Enrico Valletta (Direttore dell’unità operativa di “Pediatria e Neonatologia” del Morgagni Pierantoni ”) che ieri, insieme ad altro personale di reparto, hanno ricevuto la donazione da Bertaccini (nella foto allegata). “Ringrazio, a nome di tutta l’equipé – ha affermato il dottor Valletta – per questo generoso dono che ci aiuta a migliorare l'accoglienza e a rendere più confortevole il ricovero dei bambini nella nostra Pediatria . Sono convinto che tutti loro gradiranno molto questo regal

Questa mattina i quattro Lions Club di Forlì hanno effettuato la donazione di un autorefrattometro Welch Allyn VS100-B all' Unità operativa di Oculistica dell'ospedale di Forlì, diretta dal dottor Giacomo Costa.

Alla cerimonia erano presenti Maurizio Zaccarelli e Ivano Spazzoli per il Club Lions De Medici, Sara Todero e Gabriele Erbacci per il Lions club Valle del Bidente, Morena Contri per il Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna Gabriele Zelli e Mariotti Andrea per Lions club Host di Forli e il coordinatore del Service, Officer Lions Paolo Talamonti ; per l’azienda Usl il dott. Giacomo Costa, la Dott.ssa Elena Vetri della Direzione sanitaria, la dottoressa Sandra Nocciolini per la Direzione Infermieristica e la dott.ssa Elisabetta Montesi responsabile del fundraising dell’Azienda Usl della Romagna.

L’autorefrattometro, ha un valore di seimila euro ed è un dispositivo palmare portatile progettato per aiutare a rilevare rapidamente e facilmente i problemi della vista, su pazienti dai sei  mesi fino all' età adulta. Può essere usato per lo screening della vista, o misurare in automatico la refrazione dell'occhio.

“Si ringrazia il LIONS Club Forlì Host – spiegano gli operatori- da sempre attento alle problematiche della vista, per questa donazione che va a completare la dotazione strumentale della U.O. Oculistica per l'avvio del progetto "screening dell'ambliopia" nell'ambito territoriale Forlivese. E' un  dispositivo portatile che ricorda vagamente un telelaser, è facilmente trasportabile e può essere utilizzato praticamente in qualsiasi ambiente interno per misurare le capacità visive del soggetto esaminato. Dal momento che viene utilizzato senza contatto, consente agli operatori sanitari di eseguire una scansione degli occhi dei pazienti mantenendosi a distanza di alcuni metri ma con una percentuale di successo molto elevata;  si riduce così lo stress da esaminazione e si riescono a valutare facilmente sia i bambini piccoli in braccio ai genitori che i pazienti non collaboranti.

“Una combinazione di luci e suoni -proseguono gli operatori - è utilizzata per coinvolgere i bambini, rendendo il processo di scansione ancora più semplice. Un'altra caratteristica fondamentale è la velocità di acquisizione che riduce  significativamente i tempi necessari per valutare gruppi di grandi dimensioni come le classi scolastiche, rendendo possibile lo screening nelle strutture territoriali.”

 

 

 

 

 

Il magazine del Master di Giornalismo dell'Universita' di Bologna dedica un articolo alla chirurgia robotica forlivese, a firma di Giulia Gotelli.

L'articolo è  scaricabile da qui https://incronaca.unibo.it/archivio/2018/07/12/chirurgia-robotica-la-rivoluzione-della-medicina  



Scaricabile da qui : https://youtu.be/tnjrNTJwqvo il servizio sulla robotica dell'ospedale di Forlì andato in onda il 4 luglio nella puntata d'apertura di Superquark e realizzato dalla troupe, guidata dal giornalista Lorenzo Pinna, nell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì. L'obiettivo del noto giornalista era di raccontare, con la collaborazione in loco della giornalista Tiziana Rambelli, la formazione dei chirurghi robotici e i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, dei farmaci in monodose, del vitto e di altro materiale.

La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato da pochi mesi il suo primo decennale, presentando i progetti di una scuola chirurgica di Ausl Romagna e le esperienze maturate in tutte le discipline. Alle riprese hanno partecipato, tra gli altri, giovani chirurghi italiani e stranieri, specializzandi universitari e chirurghi già specializzati.

 Il giornalista di Superquark ha ripreso nel nosocomio forlivese anche altri aspetti della informatizzazione, che caratterizzano  questa struttura, quali la distribuzione automatizzata del farmaco, dei pasti, delle divise e del materiale ospedaliero.

Il robot chirurgico Da Vinci è stato donato all'ospedale forlivese dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presenta dati di attività fortemente significativi. Nei primi dieci anni sono stati effettuati oltre 1700 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche. 

Lorenzo Pinna, autore del servizio, è un noto giornalista scientifico e ha partecipato alla realizzazione di numerosi programmi televisivi tra cui Quark e Superquark. È autore e coautore (insieme a Piero Angela) anche di libri di divulgazione scientifica. Tra i vari riconoscimenti ottenuti come divulgatore, il Premio Europeo Cortina Ulisse.

 

 

 

La notte tra il 27 e il 28 giugno 2008, improvvisamente, Gianni Donati è volato via a soli 31 anni, a causa di un incidente stradale.Sono trascorsi dieci anni e nessuno tra i colleghi dell'allora Ausl di Forlì, degli amici, dei volontari, degli sportivi e degli artisti che lui frequentava, lo ha dimenticato.

Laureato in Scienze Politiche, Gianni lavorava all'Ausl come addetto stampa.Tra le sue passioni il teatro, il basket (è stato arbitro e istruttore provinciale dei mini-arbitri), ma anche la musica ed i viaggi. Di amici ne aveva tantissimi: sui campi da basket, sul palco di un teatro, nell’Azione Cattolica della parrocchia di Ravaldino, nel mondo del giornalismo forlivese. Aveva interpretato San Francesco nel musical ‘Forza venite gente!’ per la prima volta a dieci anni. Poi di nuovo, da grande e ancora aveva recitato con la compagnia dell’Azione Cattolica ‘Il Sicomoro’ in ‘Skid Row Shop’ (La piccola bottega degli orrori) e con il ‘Magicomio’, costituita da ragazzi di Ravaldino.Gianni era stato educatore dei giovanissimi e dei giovani di Azione Cattolica, nonché consigliere parrocchiale.

 

E pochi mesi dopo la sua morte, a dicembre 2008, il nome di Gianni Donati, è rimasto indelebilmente legato a quei temi di solidarietà e umanità, da lui coltivati con impegno e passione.Il Centro Studi per il Volontariato e la Solidarietà dell’Azienda USL di Forlì, di cui era entusiasta socio fondatore , nel dicembre di quello stesso anno fu a lui intitolato e dedicato , lo ricordò nell’ambito di un convegno cittadino sul tema della tutela dei diritti umani, in cui fu ospite e testimonial il grande poeta Tonino Guerra.

Da allora il Centro Studi “Giovanni Donati” promuove iniziative , eventi , convegni , rivolti ad approfondire tematiche in ambito di tutela dei Diritti umani , garanzia di equità in Salute , cooperazione internazionale, in sintonia con lo spirito di Volontariato e Solidarietà per cui Gianni si è speso sempre nella sua breve e intensa vita.

 

Il comitato scientifico del Centro Studi “Giovanni Donati” per il Volontariato e la Solidarietà

Il dottor Marcello Lughi, chirurgo presso l' Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell' Ospedale di Forlì, ospite della trasmissione Tuttobene, condotta da Roberto Feroli, in onda su Teleromagna a partire dal 2 luglio e sulle seguenti emittenti delle regioni italiane:

 

 

 

 

Teleromagna
Emilia-Romagna, Marche e Toscana (ch 14), Lombardia (ch 609), Veneto e San
Marino (ch 99) martedì h 11 giovedì h 16,15 sabato 22,40
DeltaTv
Puglia e Basilicata (ch 82)
lunedi h 23,30
Teleturchino
Liguria (ch 72)
venerdì lunedì mercoledì h 14,30
TeleTurchino Extra
Liguria (ch 174)
martedì giovedì sabato h 15,00
Teleclusone Lombardia
Lombardia (ch 609)
tutti i giorni
Videostar
Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Trentino-Alto Adige (ch 90)
martedì h 20,15 replica giovedì ore 12,30 e domenica ore 20,45
Videostar 2
giovedì h 12 e domenica h 19.30
Young Tv (ch 871)
Lazio
martedi 15 giovedi 13 sabato 19
TeleBoario
Lombardia (ch 71)
giovedì h 20,10 domenica h 11,15 lunedì h 16,30
DiTv
Emilia-Romagna (ch 90)
martedì h 23,15 mercoledì h 11,30
DiTv Tele1
Emilia-Romagna (ch 17)
repliche a giorni alterni
VideoStaff
(ch 66)
tutti i giorni
Telesud (ch 115)
Sicilia
a giorni alterni
Teleradiosciacca (ch 19)
Sicilia
domenica 23.30 lunedì ore 7.30 mercoledì ore 20.10 sabato ore 15.00
Tele Romangia (ch 215)
Sardegna
a giorni alterni
Telemaretv (ch 18)
Gorizia Croazia
tutti i giorni
TLT Molise
Molise Puglia e Lazio (ch 43) (ch 14) (ch 114) (ch 613) (ch 615)
Abruzzo (ch 31) (ch 110) (ch 271) (ch 620)
a giorni alterni
Supertvoristano
Sardegna (ch 40)
a giorni alterni
BLUTV
Abruzzo (Pescara e Chieti) (ch h1)
Puglia
(Bari) ch. 32-34-55-E
(Brindisi) ch. 34
(Taranto) ch. 34
Basilicata
(Matera) ch 34 - 50
(Potenza) ch 50
Calabria (Cosenza) ch 34
a giorni alterni
TVPRATO
(Toscana) (ch 39)
a giorni alterni
TSN - Tele Sondrio News
Lombardia (ch 172) (ch 601) (ch 692)
a giorni alterni
Tele2000
(ch 16)
Marche
a giorni alterni
Teletruria 102 (ch 87 Toscana)
SA h. 18.30
DO h. 21.35
LU h. 10.30
Teletruria 2 (ch 185 Toscana)
VE h. 19.30
SA h. 15.40
DO h. 10.00
UmbriaTV (ch 10) a giorni alterni

L'edizione 2018 di Superquark si aprirà, mercoledì 4 luglio, su Rai 1, con un servizio sulla robotica dell'ospedale di Forlì

Subito dopo la messa in onda del documentario, infatti, alle 22 circa, il notissimo conduttore Piero Angela aprirà l'edizione 2018 della trasmissione Superquark con il servizio realizzato dalla troupe guidata dal giornalista Lorenzo Pinna, nell'ospedale "Morgagni -Pierantoni " di Forlì.

L'obiettivo del noto giornalista era di raccontare, con la collaborazione in loco della giornalista Tiziana Rambelli, la formazione dei chirurghi robotici e i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, dei farmaci in monodose, del vitto e di altro materiale.

La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato da pochi mesi il suo primo decennale, presentando i progetti di una scuola chirurgica di Ausl Romagna e le esperienze maturate in tutte le discipline. Alle riprese hanno partecipato, tra gli altri, giovani chirurghi italiani e stranieri, specializzandi universitari e chirurghi già specializzati.

Il giornalista di Superquark ha ripreso nel nosocomio forlivese anche altri aspetti della informatizzazione, che caratterizzano questa struttura, quali la distribuzione automatizzata del farmaco, dei pasti, delle divise e del materiale ospedaliero.

Il robot chirurgico Da Vinci è stato donato all'ospedale forlivese dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presenta dati di attività fortemente significativi. Nei primi dieci anni sono stati effettuati oltre 1700 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

Lorenzo Pinna, autore del servizio, è un noto giornalista scientifico e ha partecipato alla realizzazione di numerosi programmi televisivi tra cui Quark e Superquark. È autore e coautore (insieme a Piero Angela) anche di libri di divulgazione scientifica. Tra i vari riconoscimenti ottenuti come divulgatore, il Premio Europeo Cortina Ulisse.

Dall' Università di Minho dell'ospedale di Braga, Portogallo, all'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì, per imparare le tecniche chirurgiche contro il russamento.

E' questo l'obiettivo della dottoressa Isabel Costa, 27 anni, specializzanda in otorinolaringoiatria, che, dopo aver incontrato il prof.Claudio Vicini, direttore del Dipartimento testa-Collo dell'Ausl Romagna, alle "Journadas de Otorino", svoltesi ad Almada, Lisbona, ha deciso di venire in Italia per apprendere direttamente in sala operatoria le tecniche di cui aveva sentito solo parlare.

"Resterò all'ospedale di Forlì come fellow per circa un mese - spiega la dottoressa Costa - Sono venuta qui per avere una visione chirurgica del problema OSAS, acronimo della Sindrome da Apnee Notturne Ostruttive, osservando le tecniche operatorie di  uno dei maggiori esperti  in materia, nonché uno dei precursori della chirurgia robotica applicata al distretto testa collo, il professor Claudio Vicini. Mi sto specializzando in otorinolaringoiatria e questa rappresenta per me un'occasione unica di apprendimento. Purtroppo il  numero dei pazienti affetti da russamento è molto alto anche in Portogallo, soprattutto a causa dell'incremento dell'obesità . Questo incremento riguarda anche le persone che presentano fenomeni di apnea."

"Il numero dei soggetti affetti da russamento in Italia - spiega il prof. Vicini - supera il 50% della popolazione adulta mentre le apnee significative affliggono quasi il 20% dei soggetti, con una costante tendenza in aumento nell’ultimo ventennio.Ci sono diversi campanelli d’allarme che sono riscontrabili già all’anamnesi del paziente e che suggeriscono la possibilità che egli soffra di OSAS: il russare costantemente, in presenza di interruzioni del respiro di notte, presenza di sonnolenza durante il giorno e spesso pressione alta. Sono sintomi che peggiorano chiaramente la qualità della vita del paziente, specie la sonnolenza diurna, che ne riduce concentrazione ed attenzione, tramutandosi anche in un potenziale rischio per la propria sicurezza se pensiamo a chi svolge lavori come autista piuttosto che lavori con macchinari industriali."

 

 

 

Venerdi scorso, presso la sala di emodinamica dell’Ospedale Morgagni  - Pierantoni  di Forlì, è stato effettuato un delicato intervento di angioplastica coronarica.

“Il caso si presentava con un raro aneurisma coronarico ad elevato rischio di rottura, tuttavia non trattabile chirurgicamente per le condizioni estremamente critiche del paziente”  - spiega il dott. Marcello Galvani, direttore della UO di Cardiologia di Forlì,  reparto in cui era ricoverato il paziente."

L’intervento è stato effettuato dal dott.Fabio Tarantino, responsabile della UO di Emodinamica provinciale Forlì-Cesena, e dalla sua équipe .

“Si trattava di una condizione insolita per noi cardiologi interventisti – chiarisce il dott.Tarantino – nella quale l’obiettivo principale era dato non tanto dall’aprire una coronaria ostruita, quanto invece dal chiudere un tratto di arteria e sigillare l’aneurisma coronarico in modo da impedirne la rottura che avrebbe avuto conseguenze gravissime per il paziente”. L’intervento è stato possibile tecnicamente grazie al lavoro di équipe e all' esperienza maturata nel nostro centro con tecniche endovascolari di embolizzazione degli aneurismi periferici e viscerali, attività che viene svolta qui da noi in collaborazione con i chirurghi vascolari”.

“La cardiologia interventistica è sicuramente un fiore all’occhiello della sanità romagnola con tre centri di riferimento che effettuano circa 3000 interventi di angioplastica coronarica di cui più di 600 in emergenza nell’infarto miocardico – afferma il dott. Giancarlo Piovaccari direttore del Dipartimento Cardiovascolare della AUSL della Romagna – ed è formata da ottimi professionisti riconosciuti in ambito nazionale ed in grado di trattare situazioni anche complesse come quella affrontata dal dott.Tarantino. " 

L'infermiera Raffaella Fuzzi, in servizio presso l'Unità Operativa di Senologia di Forlì, diretta dalla dottoressa Annalisa Curcio, è stata nominata in questi giorni vicepresidente dell'I.V.A.S. (Italian Vascular Access Society).

L'I.V.A.S. (Italian Vascular Access Society) è una società scientifica aperta a quanti si occupano di accessi vascolari ed alla collaborazione con altre società scientifiche ed associazioni di pazienti. E' stata fondata nel 2015, a Roma, ed ha come principale obiettivo la salvaguardia del patrimonio venoso dei pazienti.

"La società - spiega la dottoressa Marta Mengozzi , responsabile del PICC (Peripherally Inserted Central Catheters) Team forlivese - è stata costituita allo scopo di implementare la professionalità degli operatori e migliorare lo stato di salute e la qualità di vita del paziente, mediante lo sviluppo della buona pratica clinica nel campo specifico dell'accesso vascolare. Per fare questo IVAS organizza e gestisce corsi di informazione/formazione professionale, e contribuisce alla promozione della ricerca scientifica."

"Fra i soci fondatori provenienti da tutta Italia - prosegue la dottoressa Mengozzi - annoveriamo anche il dottor Secondo Folli, già primario a Forlì, e l' infermiera Raffaella Fuzzi, inoltre, fra i primi iscritti alla società, ci sono stati i componenti del PICC team forlivese. "

Ma in cosa consiste l'attività del PICC TEAM ?

Il PICC è un sistema venoso centrale inserito per via periferica, destinato ad un utilizzo sia continuo che discontinuo, per un periodo di tempo di norma compreso tra una settimana e tre mesi. Il PICC consente quindi tutti gli utilizzi tipici dei cateteri venosi centrali ma rispetto a questi, presenta i seguenti vantaggi: evita il rischio di complicanze meccaniche alla inserzione, tipico della puntura venosa centrale diretta, ha unbasso rischio di complicanze batteriemiche, un minor rischio di trombosi venosa centrale; può essere posizionato da personale medico o infermieristico adeguatamente addestrato, non necessita di competenze di tipo anestesiologico o chirurgico; può essere utilizzato anche in modo discontinuo, senza aumentare il rischio di complicanze ostruttive o infettive. Il PICC team è costituito da una squadra di infermieri e medici, specificatamente addestrati, che provvedono al posizionamento del dispositivo vascolare Picc.

"Forlì è stato fra i i primi ospedali in Italia, nel 2006, a costituire un PICC team - spiega la dottoressa Mengozzi - Seppure fra mille difficoltà, c'è sempre stato un grande interesse ed entusiasmo da parte nostra nei confronti di questi argomenti ed è sempre stata presente una buona attività da parte di vari gruppi di impiantatori di accessi vascolari all'interno dell'ospedale, per offrire ai pazienti più opportunità possibili."

E a coronare questo impegno, al 2° Congresso Nazionale IVAS, che si è svolto a Milano il 24 e 25 maggio scorso, è arrivata la nomina come vicepresidente all'infermiera forlivese Raffaella Fuzzi.

Al convegno era presente un'ampia rappresentanza dell'Ausl Romagna, in particolare dall'ospedale di Forlì , la dottoressa Marta Mengozzi medico di Chirurgia Toracica e responsabile del PICC team, Raffaella Fuzzi, infermiera di senologia e del PICC team, Massimiliano Mengozzi, infermiere di anestesia e del PICC team, il dottor Stefano Gaetani, medico referente per gli accessi vascolari per la rianimazione ed anestesia, Valentino Rambaldi, infermiere di anestesia e infine il dottor Sergio Spiezia, medico del Pronto Soccorso/Medicina d'urgenza, esperto di accessi vascolari.

"Siamo molto soddisfatti della nomina di Raffaella Fuzzi - conclude la dottoressa Mengozzi - che rappresenta per noi un grande riconoscimento ed un grande onore. Ovviamente ci impegniamo ad aiutarla e a svolgere questo compito nel migliore dei modi, cercando anche di costruire insieme un altro " sogno nel cassetto" , la costituzione del Vascular Access Team.

(Raffaella Fuzzi, neo vicepresidente, è la quinta a sinistra nella foto)

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