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Tiziana Rambelli

Tiziana Rambelli

Domenica, 15 Settembre 2019 10:46

"ME NE CIBO" (FORLÌ, 5 OTTOBRE)

"ME NE CIBO"

L'INVISIBILE

5 ottobre

FORLÌ

ORATORIO SAN GIACOMO

Piazza Guido da Montefeltro 12

 

       

 

INTERVERRANNO:

CARLO FABBRI, DINO AMADORI, FRANCO GUERZONI, ANTONIO GASBARRINI , UMBERTO GALIMBERTI, ALESSANDRO BERGONZONI

 

INGRESSO LIBERO

 

 

L’uomo è per natura portato a credere a ciò che vede. Mai come in questo tempo. La tecnologia ha certamente rafforzato questa tendenza, infatti come medici sappiamo bene come il potenziamento della tecnologia nella nostra pratica abbia agevolato e migliorato la gestione dei nostri pazienti nei processi sia di diagnosi che di cura. D’altro canto conosciamo bene anche come gestire le “troppe” informazioni che la tecnologia ci dà, correndo il rischio di depistare le nostre coscienze. 

È noto come la non corretta informazione che ci offre la tecnologia produca la deformazione del concetto di salute. Questi assunti prima di fare parte del mondo “medico” fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi come cittadini, dove gli oggetti di tecnologia sono diventati tanto indispensabili nelle nostre vite da essere percepiti in casi estremi come parti del corpo.
“Me Ne Cibo 2019” vuole proporre ai medici e alla cittadinanza una opportunità di riflettere sul concetto del presente ma invisibile, ovvero del “c’è ma non lo vedo.

 

In allegato, il programma dell'evento

AGGIORNAMENTO SULLO STATO DEI LAVORI alle rampe esterne di collegamento del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì.

Con la presente si comunica che:

-          Lunedì 16 Settembre, alle ore 18, verrà terminata la 3°
Fase dei lavori sulla Rampa di Accesso alla Rotonda adiacente all’Ingresso Principale del Pad. Morgagni. Dopo tale ora, la strada sarà nuovamente percorribile sia dai pedoni sia dai mezzi

-  Lunedì 16 Settembre, nel pomeriggio, sarà realizzata una parte della 5° Fase sulla Rampa di Accesso alla Zona di Scarico Merci “Ex Accettazione”. Pertanto la rampa sarà completamente interdetta, sia ai mezzi
che ai pedoni, dalle ore 13,00 alle ore 19,00 circa (dopo quell'ora sarà
ripristinato il normale utilizzo) Per consegne impreviste, che dovessero
essere obbligatoriamente effettuate, potrà essere utilizzato l’accesso dalla
zona “Spina di Pesce” del Pronto Soccorso

-  Martedì 17 Settembre e Mercoledì 18 Settembre, sarà realizzata la 4° Fase dei lavori sulla Rampa di Accesso al Piazzale dell’Ingresso di Radiologia

La rampa sarà completamente interdetta dalle ore 8 alle ore 17 circa
(alle 17 sarà ripristinato il normale utilizzo fino alle 8,00 del mattino
successivo). Durante il periodo di interdizione, tutti i mezzi privati autorizzati
(es. dializzati) e le auto aziendali condivise potranno utilizzare il
percorso, a senso unico alternato che dal Piazzale del Pronto Soccorso conduce al Piazzale in oggetto, attraverso la zona “Parcheggio Moto”, che sarà temporaneamente interdetto e sostituito dalla zona evidenziata in verde (vedi planimetrie allegate).      

 

 

Si terrà lunedì 16 e martedì 17 settembre a Meldola il 2° Corso Internazionale Traslazionale sui tumori rari, due giorni di confronto tra i massimi esperti italiani ed europei su questo complesso tipo di neoplasie. La sessione di chiusura, martedì pomeriggio, sarà aperta a chiunque sia interessato con esponenti di differenti associazioni di pazienti ed esperti di sanità e rapporti tra istituzioni e cittadini. Presenti, tra i relatori, moltissimi professionisti dell'Ausl Romagna

 Già di per sé complesse da affrontare, quando le patologie tumorali rientrano nella casistica delle neoplasie rare, il livello di difficoltà nella loro gestione non può che crescere. Per questo è fondamentale che ogni singolo caso sia affrontato da un team multidisciplinare espressamente dedicato, con la maggior concentrazione di competenze possibili dalla diagnosi alla ricerca e una grande conoscenza di quanto sia disponibile a livello globale in termini di terapia e ricerca.

 

Proprio per consolidare questa consapevolezza e incrementare l’impegno nel contrasto a queste malattie, presso l’Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS è stato organizzato dall’equipe del Centro di Osteoncologia, Tumori Rari e Testa-Collo (CDO-TR) diretto dal Dr. Toni Ibrahim, nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 settembre, il 2° Corso Traslazionale Internazionale sui Tumori Rari, in collaborazione con il Gruppo Multidisciplinare di patologia Testa Collo e Tumori Rari del CCCN della Romagna. L’evento – tra i più importanti in Italia grazie agli esperti che vi prenderanno parte e al ruolo di guida assunto per la pratica clinica e la ricerca dal CDO-TR IRST, struttura che coordina il Gruppo Multidisciplinare della Romagna sui Tumori Rari ed è membro delle Reti Regionale, Nazionale ed Europea EURACAN – è riservato a professionisti ma martedì pomeriggio vedrà una sessione a libero accesso rivolta a pazienti e loro famigliari con esperti rappresentanti di alcune associazioni nate per sostenere la lotta a tumori specifici.

 

I tumori rari sono una famiglia eterogenea di patologie che riguardano pressoché tutti i distretti corporei. Oggi ne sono riconosciuti circa 200 tipi, alcuni dei quali hanno percentuali di guarigione o di controllo della malattia superiori a quelli di tumori molto più diffusi. La “rarità” del tumore è definita sulla base della sua incidenza ovvero dall’attestarsi al di sotto dello standard di 6 casi ogni 100mila abitanti. Essendo una casistica così strettamente collegata alla numerosità e non al genere, età del paziente o alla sede, le differenze esistenti tra popolazione e popolazione fa sì che si registri una certa variabilità tra aree geografiche, talvolta tra regione e regione. Ad esempio, in Romagna, il carcinoma alla tiroide, un tumore definito raro da RARECAREnet – database europeo – supera lo standard di 6 casi per 100mila abitanti attestandosi tra le dieci sedi di patologia più frequenti. Statisticamente ogni anno in Italia sono diagnosticati circa 90mila nuovi casi di tumori rari, in Romagna in media si tratta di circa 1500 persone, in linea con la stima che il loro peso complessivo sia tra il 20% e il 25% del totale di tutte le patologie oncologiche.

 

Come tutte le malattie non comuni, i tumori rari hanno una gestione estremamente complessa che richiede, da una parte, profonde competenze mediche e, dall’altra, un lavoro di gruppo realmente multidisciplinare. Data la minore numerosità dei casi assume valore chiave il lavoro in rete, tra più centri d’eccellenza. Per questo motivo il Corso vede come primo tema quello delle reti cui seguiranno, cinque distinte sessioni su altrettanti tumori per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali che coinvolgerà i clinici e i ricercatori oltre ai componenti dei singoli Gruppi Multidisciplinari della Romagna. Per concludere i due giorni, si terrà un focus sul paziente con le associazioni impegnate in prima linea per un loro coinvolgimento anche nei processi di cura e ricerca.


Di valore assoluto i relatori presenti, molti dei quali veri opinion leader di livello internazionale nel proprio campo. La prima sessione – presieduta dal Prof. Dino Amadori (Direttore Scientifico emerito IRST) e dal Prof. Giovanni Martinelli (Direttore scientifico IRST) – sarà dedicata al tema cruciale delle Reti Oncologiche di assistenza, ricerca e formazione: quella della Romagna (tema affrontato da Federico Capuzzo, AUSL Romagna), della Regione (Matteo Volta, Regione Emilia-Romagna), la nazionale (Paolo Casari, INT Milano, coordinatore Sarcomi EURACAN) fino a quella Europea EURACAN (interverrà Muriel Rogasik, Segretario generale della Rete Europea Tumori Rari). Si segnalano, inoltre, gli interventi di Paolo De Paoli (Direttore Generale di Alleanza Contro il Cancro) e di Gaetano Lanzetta dell’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM). Seguiranno cinque sessioni specifiche relative ad altrettanti tumori rari per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali. La parte dedicata ai sarcomi – presidenti Paolo Casali (INT Milano), Giorgio Ercolani e Roberto Casadei (AUSL Romagna Forlì) e Davide Donati (IOR- Bologna) – vedrà l’intervento di Arnelle Dufresne (del gruppo di Jean-Yves Blay direttore generale EURACAN e il Centre Léon Bérard a Lyon) mentre sui neuro-oncologici interverrà Ahmad Id Baih (Università Sorbone di Parigi e coordinatore EURACAN) - presidenti Felice Giangaspero (Università la Sapienza, Roma), Carmelo Sturiale e Alba Brandes (AUSL Bologna), Luigino Tosatto (AUSL Romagna). La sessione di chiusura di lunedì sarà dedicata ai tumori testa e collo – chairmen: Claudio Vicini (AUSL Romagna), Marco Trebbi (AUSL Romagna), Antonino Romeo (IRST Meldola) e Angelo Campobassi (AUSL Romagna Cesena) – con la relazione di Lisa Licitra (INT Milano) coordinatrice EURACAN per questa patologia. Martedì saranno due i temi nella mattina: neoplasie neuroendocrine – guideranno Davide Cavaliere (AUSL Romagna), Andreas Tartaglia (AUSL Romagna), Stefano Severi (IRST) – con Marianne Ellen Pavel (Friedrich Alexander University of Erlangen-Nürnberg, Erlangen) e tumori alle ghiandole endocrine su cui dibatterà Jaume Capdevila (University Vall d’Hebron Barcellona) – presidieranno Dario Bettini, Enrico Cavagna, Andrea Lorenzetti e Guilio Rossi (AUSL Romagna). Dalle 13, Dino Amadori e Giovanni Martinelli (IRST), Fabrizio Miserocchi (Istituto Oncologico Romagnolo IOR), Elisa Rozzi (Regione Emilia-Romagna) e Davide Tassinari (AUSL Romagna) condurranno il momento dedicato ai pazienti con vari interventi di più associazioni italiane impegnate nel supporto a chi lotta contro specifici tumori rari. Durante il corso verrà lanciata una iniziativa trasversale sui Tumori Rari, su tutto il territorio romagnolo che coinvolge i pazienti, associazioni dei pazienti e del volontariato, in particolare l’Istituto Oncologico Romagnolo, oltre che i medici di medicina generale e gli ordini dei medici, a partire dal 2020.

 

Venerdì 20 Settembre, nella sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, a partire dalle ore 14, si terrà  un seminario sulla responsabilità professionale in Anatomia Patologica dal titolo "La legge Gelli: il rischio in Anatomia patologica". L'evento, organizzato dal Dr.Luca Saragoni della U.O.Anatomia Patologica dell'ospedale di Forlì, in qualità di Segretario Regionale Emilia Romagna della Società Italiana di Anatomia Patologica (SIAPEC), vedrà la partecipazione dell'Avvocato Giovanna Marzo del Foro di Torino, esperta in materia e consulente legale di SIAPEC.

"Il meeting, - spiega il Dr.Saragoni - è stato organizzato in collaborazione con la segreteria della Regione Veneto nel segno di una più ampia condivisione trasversale delle tematiche scientifiche e gestionali. Nei tribunali italiani sono circa 300 mila  le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Ogni anno si verificano 35 000 nuovi contenziosi. Il 95% dei procedimenti per lesioni personali colpose si conclude con un proscioglimento. Le denunce vengono presentate principalmente al Sud (44.5%),mentre al Nord (32.2%) e al Centro (23.2%) la percentuale scende.

L'introduzione della Legge Gelli segna e impone il passaggio dalla “sicurezza del malato” alla “sicurezza delle cure” e, conseguentemente, segna il passaggio dalla gestione del rischio clinico a quella del rischio sanitario, ponendo peraltro l'attenzione sulla osservanza delle Linee Guida e, di fatto, responsabilizzando in tal senso le varie Società Scientifiche, dando loro mandato di emanare linee guida aggiornate e condivise.

"In tutto questo - chiarisce il dottor Saragoni - l'Anatomia Patologica svolge un ruolo importante, occupandosi di diagnostica, dal cui buon esito dipendono strategie terapeutiche appropriate.Durante il seminario  si parlerà degli aspetti tecnici giuridici con l'intento di informare i professionisti, stimolando il dibattito e cercando di promuovere il concetto di buona sanità basata sulle evidenze scientifiche (“Evidence Based Medicine”)."

Il seminario, moderato dalla Dr.ssa Donata Dalmonte (Direttore U.O. Medicina Legale e Gestione del Rischio Ausl Romagna) e dal Dr.Romano Colombari, Segretario Regionale Veneto della Società Italiana di Anatomia Patologica e Citodiagnostica (SIAPEC), è aperto a tutti gli interessati.

1st ERAS E-R Regional Congress


OVERCOMING THE BARRIERS

13 settembre


CENTRO RESIDENZIALE UNIVERSITARIO DI BERTINORO
via Frangipane 6, Bertinoro (FC)

 

Il convegno ha come obiettivo di mettere a confronto i principali centri chirurgici operanti nella Regione Emilia-Romagna sui nuovi protocolli di Eras.

"Il protocollo ERAS,"Enhanced Recovery After Surgery", ovvero il miglior recupero dopo un intervento chirurgico - spiegano gli organizzatori - è nato con l'obiettivo di garantire, dopo l'intervento, un recupero ottimale ed un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane.  ERAS è pertanto un approccio, che si basa su un team multidisciplinare costituito da chirurghi, anestesisti, infermieri, fisioterapisti, dietologi e dietist,i che mira a conservare il più possibile l’integrità fisica e funzionale dell’organismo con un impatto positivo sulla qualità delle cure offerte e sulla crescita professionale dell’equipe clinica. I protocolli Eras sono incentrati sul counseling preoperatorio multidisciplinare, l'ottimizzazione delle condizioni del paziente prima dell’intervento, l'eliminazione delle procedure invasive che non hanno validazione scientifica nella maggior parte degli interventi, l'impiego della chirurgia mini-invasiva, l'ottimale controllo del dolore postoperatorio evitando, o limitando al minimo l’uso degli oppioidi, la precoce alimentazione orale e mobilizzazione dopo l’intervento.Si tratta di un protocollo che prevede la collaborazione attiva del paziente e si basa su alcuni accorgimenti, che devono essere presi nella fase precedente ed in quella successiva all'intervento.Il risultato più importante è la riduzione  delle complicanze operatorie legate all'ospedalizzazione (allettamento,infezioni e tromboembolismo) ed ha come risultato una dimissione precoce del paziente.ERAS è applicabile a tutte le branche chirurgiche ma, perché funzioni, è opportuna un'accurata selezione sia del paziente che della situazione clinica e sociale, perchè prevede una collaborazione attiva del paziente e dei famigliari."

 

 

 

Rocca - Fresco room
8:30-9:00 Registration
9:00 - 9:30 Welcome message
Marcello Tonini (AUSL Romagna)
Gian Luca Zattini (Sindaco di Forlì)
Gabriele Fratto (Sindaco di Bertinoro)
Giorgio Ercolani (Forlì)
Andrea Bandini (Manager CeUB)


9:30 - 11:00
Session 1: ERAS – Overview & Pathophysiology
Chairs: Patrizio Capelli (Piacenza), Roberta Gelmini (Modena)
Introduction: aims of the congress, ERAS elements, Davide Cavaliere (Forlì)
Patient’s status optimization & pre-operative work-up, Gabriele Anania (Ferrara)
The anaesthetist: standards of care in premedication and analgesia, Ruggero Corso (Forlì)
The surgeon: surgical approaches, drains, cv, and ngt, Fausto Catena (Parma)
Discussants:
Giuseppe Frazzetta (Reggio Emilia),Vincenzo Alagna (Rimini), Emiliano Gamberini (Cesena)


11:00 - 11:30 Coffee break
11:30 - 13:00
Session 2: Critical and debated aspects #1
Chairs: Paolo Soliani (Ravenna), S. Maitan (Forlì)
Oral AB and bowel preparation in colorectal surgery, Andrea Lucchi (Riccione)
IV Fluids – Which fluid and how much, Vanni Agnoletti (Cesena)
Management of preoperative anaemia, Vanessa Agostini (Forlì-Cesena)
Pain management, Maurizio Fusari (Ravenna)
Discussants:
Dario Bettini (Forlì), Antonella Potalivo (Rimini), Alessandro Cucchetti (Forlì)


13:00 - 14:30 Lunch
Rocca - Fresco room


14:30 - 16:00
Session 3: Critical and debated aspects #2
Chairs: Rosario Mario Tranchino (Lugo), Paolo Morgagni (Forlì)
ERAS in elderly, Giuseppe Benati (Forlì)
Ultra - ERAS, Gianluca Garulli (Rimini)
ERAS and the patient - What outcomes are important, Isacco Montroni (Faenza)
The Key role of the case-manager, Agnese Fabbroni (Forlì)
Discussants:
Umberto Grandi (Ravenna), Andrea Avanzolini (Forlì), Paolo Magistri (Modena)


16:00 - 16:30 Coffee break


16:30 - 18:30
Round Table: ERAS subspecialities in Emilia-Romagna
Chairs: Alberto Zaccaroni (Forlì), Gilberto Poggioli (Bologna)
Colorectal, Isacco Montroni (Faenza)
Upper GI, Leonardo Solaini (Forlì)
Liver, Fabrizio Di Benedetto (Modena)
Pancteas, Elio Jovine (Bologna)
Trauma, Luca Ansaloni (Cesena)
Obese, Stefano Bonilauri (Reggio-Emilia)
Discussants:
Riccardo Casadei (Bologna), Michele Masetti (Bologna), Giorgio Soliani (Ferrara)
Closing remarks & Take home message: focusing on procedure specific elements and key
implementation issues for each specialty

Congress President: Prof. Giorgio Ercolani


Congress Coordinator: Dr. Davide Cavaliere


Scientific Committee:

Dr. Alessandro Cucchetti
Dr. Paolo Morgagni
Dr. Leonardo Solaini

 

 

Lunedì 16 settembre, alle ore 21,45, su Rai 3, alla trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona, durante la puntata dal titolo "La battaglia della salute", andrà in onda un servizio sull' ospedale "Morgagni -Pierantoni" di Forlì.

"Parleremo - anticipano dalla redazione di "Presa Diretta" - di quanto è importante e prezioso il nostro sistema sanitario nazionale, ma anche di come, a causa di tagli, blocco del turnover, dissesti e piani di rientro, sia a rischio."

Obiettivo della troupe, composta dal giornalista Danilo Procaccianti e dal filmaker Raffaele Manco, è stato quello di raccontare, con la collaborazione in loco di Tiziana Rambelli, l'eccellenza del percorso del paziente con patologie del colon e dello stomaco.Durante le riprese sono stati intervistati il dottor Carlo Fabbri, direttore della UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena e il prof. Giorgio Ercolani, direttore della UOC di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate di Forlì ed un paziente, coinvolto nel percorso di cura. Le riprese hanno interessato anche il meeting del gruppo di professionisti coinvolti nel percorso, il direttore della  Radiologia, dottor Mauro Bertocco, il direttore di Anestesia e Rianimazione, dottor Stefano Maitan, il direttore della Chirurgia Endocrina forlivese, dottor Alberto Zaccaroni, l'anatomopatologo dottor Luca Saragoni, il direttore della Prevenzione Oncologica di Forlì, dottor Fabio Falcini e il direttore dell'Oncologia medica dell'IRCCS di Meldola, dottor Giovanni Frassineti .

Anteprima della puntata a questo link, sulla pagina facebook di Presa Diretta: https://www.facebook.com/PresaDiretta.Rai/videos/714927232356991/

 

 

Sono in corso, in questi giorni, alcuni lavori di ripristino della pavimentazione e delle canalette di scolo delle acque piovane, sulla rampa esterna di collegamento all’ ingresso principale del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì.

Fino a domani sera la rampa sarà pertanto completamente interdetta sia ai veicoli che ai pedoni e, tutti i mezzi autorizzati, potranno utilizzare l’ Accettazione Barellieri nella zona Pronto Soccorso (vedi planimetria 1). I pedoni, invece, potranno utilizzare gli altri accessi al Padiglione, opportunamente segnalati (vedi esempio nella planimetria 2).

Da giovedì mattina, 12 settembre, la rampa sarà riaperta in corrispondenza del vialetto pedonale di collegamento tra i padiglioni Valsalva-Morgagni, per cui i pedoni potranno raggiungere l’Ingresso del padiglione Morgagni percorrendo dapprima il vialetto che conduce al Pad. Valsalva e poi il vialetto pedonale di collegamento Valsalva-Morgagni (vedi planimetria 3). I mezzi autorizzati dovranno continuare ad utilizzare l’ Accettazione Barellieri nella zona Pronto Soccorso.

Nello scusarci per il momentaneo disagio arrecato, anticipiamo che i lavori termineranno a metà della prossima settimana .

 

 

Lo studio sulle reliquie di San Mercuriale, primo vescovo e patrono di Forlì,  protagonista di un servizio giornalistico sulla rivista "Medioevo", in questi giorni in edicola.

Il progetto "San Mercuriale", che ha preso avvio con la ricognizione scientifica del 19 settembre 2018, nasce grazie ad una proficua collaborazione tra ricercatori ed istituzioni. Protagonisti dell'iniziativa sono  il dottor Mirko Traversari, antropologo fisico e responsabile del progetto, il gruppo Ausl Romagna Cultura, la cui comunicazione è coordinata dalla dottoressa Tiziana Rambelli, e la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il contributo del Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna. La seconda fase di studio, conclusasi a maggio 2019,  seguiva la precedente, incentrata sui risultati autoptici e radiologici, ed era focalizzata sui progressi delle indagini genetiche tuttora in corso, ma soprattutto sulla datazione atomica delle reliquie e sulla ricostruzione digitale del volto di San Mercuriale.. “Le analisi preliminari sul DNA antico - spiega il dottor Traversari - sono state condotte su due elementi scheletrici, uno proveniente dal cranio conservato alla SS Trinità, il secondo sulle reliquie del corpo conservato a San Mercuriale; con il fine ultimo di associare geneticamente le reliquie. Le estrazioni multiple e le amplificazioni sono state orientate sulla regione ipervariabile 1 (HVR-1) del DNA mitocondriale (mtDNA), che ereditiamo in toto dalla madre, e sulle Short Tandem Repeats (STR) del cromosoma Y, che proviene dal padre. Le analisi hanno immediatamente evidenziato una diagenesi piuttosto pronunciata per entrambi i marcatori, con il verificarsi di diversi siti degradati (deaminati) nel mtDNA e la limitata amplificazione delle STR, segno di una scarsa presenza di DNA nucleare, entro cui risiete il cromosoma Y. Successive analisi, tutt’ora in corso, mireranno alla cattura dell'intero mtDNA, per consentire la definizione dell’aplogruppo di provenienza delle reliquie (ndr. Gli aplogruppi rappresentano geneticamente l'eredità per relazione di parentela matrilineare di tutte le popolazioni umane, le loro origini ed i processi migratori) E’ comunque possibile confermare la relazione genetica tra le reliquie conservate a San Mercuriale, con il cranio custodito alla SS Trinità.” “Le reliquie – prosegue l’antropologo - sono state sottoposte a datazione con il metodo del radiocarbonio mediante la tecnica della Spettrometria di Massa ad alta risoluzione (AMS), presso il Centro di Datazione e Diagnostica (CEDAD) dell’Università del Salento, con relativa calibrazione in età di calendario mediante l’utilizzo del software OxCal Ver. 3.10, basato sui dati atmosferici. La datazione emersa, colloca le reliquie entro un arco temporale che va dal II al III secolo d.C., nel rispetto delle comunque scarne indicazioni storiche sicuramente attribuibili alla figura del Santo. E’ stata inoltre ricostruito il volto mediante tecnica digitale in 3D secondo il protocollo di Manchester, grazie ai dati provenienti dalla TAC eseguita presso il presidio ospedaliero Morgagni-Pierantoni di Forlì. La ricostruzione, operata dalla dott.ssa Chantal Milani afferente al Dipartimento di Medicina Legale, Università degli Studi Sapienza di Roma, ha tenuto conto delle indagini antropologiche precedentemente condotte e, in fase di rendering artistico finale, dell’iconografia tarda attribuita al Santo. Il risultato ottenuto restituisce un uomo dallo sguardo mite, con un profilo fortemente caratterizzato da un naso importante e lievemente asimmetrico, caratteristica che curiosamente ritroviamo anche su rappresentazioni di Aan Mercuriale, come ad esempio la tela di Baldassarre Carrari (1460-1516), fra le prime di cui disponiamo, in cui il Santo viene rappresentato con un naso caratteristico. Il futuro terzo appuntamento, che sarà  stabilito a breve, completerà il quadro delle analisi, proponendo i risultati legati alla paleodieta del Santo, alla sua mobilità in vita e al completamento degli studi genetici, aspetti attualmente in corso di svolgimento.”           

 

 

Con il finire dell’estate, inizia il periodo di crescita dei funghi e con questo si ripropongono i problemi legati alla raccolta ed al consumo di funghi non corretto. Al fine di prevenire casi di intossicazione, o veri e propri avvelenamenti, si ricorda una serie di regole da seguire:

  • non raccogliere i funghi in modo indiscriminato, ma sempre nel rispetto dell’ambiente, tenendo presente che tutti i funghi sono utili
  • evitare il consumo di funghi in grandi quantità ed in pasti ravvicinati, ricordando che i funghi sono sempre un alimento piuttosto difficile da digerire
  • evitare il consumo da parte di bambini, donne in gravidanza, persone che soffrono di intolleranze alimentari o disturbi dell’apparato digerente
  • evitare il consumo di funghi che non provengono dalla rete commerciale o, se raccolti da privati, di cui non sia stata identificata con certezza la specie da persone qualificate
  • i ricordare che quasi la totalità dei funghi commestibili provocano disturbi, o veri e propri avvelenamenti, se consumati crudi, poco cotti o in quantità eccessive

In caso di insorgenza di disturbi dopo il consumo di funghi:

        • contattare il proprio medico curante, o l’Ospedale, ai primi sintomi di malessere
        • tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati
        • fornire indicazioni utili per l’identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta

 

E’ pertanto sempre opportuno sottoporre i funghi raccolti, o ricevuti in regalo, al controllo degli esperti dell’Ispettorato micologico.

Qui Forlì

Forlì: recarsi presso il Dipartimento di Sanità Pubblica, che si trova in via della Rocca, 19. Il servizio è gratuito e resterà attivo da lunedì 2 settembre fino a lunedì 11 novembre. L’orario di apertura al pubblico, per il rilascio delle certificazioni ai raccoglitori privati, è il seguente: lunedì dalle  8,30 alle  12,30.

Qui Ravenna

Ravenna. Dal mese di settembre fino al 30 novembre prossimo l’attività di controllo dei funghi presso il CMP di Ravenna (via Fiume Montone Abbandonato, 134) si svolgerà nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 10.30.

Nello stesso periodo saranno aperti al pubblico anche lo sportello micologico della sede di Bagnacavallo (via Vittorio Veneto, 8) tutti i lunedì dalle 11.30 alle 12.30 e lo sportello micologico della sede di Faenza (via Zaccagnini, 22) ogni mercoledì dalle 11.30 alle 12.30.

Qui Cesena

Cesena (Via Brunelli 540). Per il commercio, da Aprile al 30 Novembre, la certificazione sarà rilasciata solo previo appuntamento telefonico allo 0547-352079 (almeno 72 ore prima) tutti i giorni feriali dalle 8,00 alle 8,30
Da Dicembre a Marzo la certificazione sarà rilasciata solo previo appuntamento telefonico allo 0547-352079 (almeno 96 ore prima)
Consumo Diretto: Da Aprile al 30 Novembre, lunedì dalle 11,00 alle 12,30 e i giorni successivi alle festività infrasettimanali

S. Piero in Bagno (Via Marconi, 36)
Per Commercio: Da Aprile al 30 Novembre la certificazione sarà rilasciata solo previo appuntamento telefonico allo 0547-352079 (almeno 72 ore prima) nelle giornate di mercoledì 8,00-8,30. Da Dicembre al 31 Marzo la certificazione sarà rilasciata solo previo appuntamento telefonico allo 0547-352079 almeno 96 ore prima
Consumo Diretto: Da Aprile al 30 Novembre: Mercoledì dalle 10,00 alle 11,30

Qui Rimini

L’Ispettorato Micologico aprirà con sedute dedicate per la consulenza alla cittadinanza e ai commercianti il giorno 30 settembre, mentre su appuntamento (telefonando alla segreteria del Dipartimento di sanità Pubblica Rimini al numero 0541. 707290) le certificazioni sono rilasciate dal lunedì al Venerdì. I giorni di apertura e gli sportelli sono i seguenti:

Rimini - Via FLaminia s.n. ingresso posteriore Ospedale Infermi Rimini: Lunedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00 ; Venerdì dalle ore 15,00 alle ore 17,00.

Riccione - Via Sicilia, 55 Riccione: Lunedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00; Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 11.00

Novafeltria - Piazza Bramante 10 : Lunedì, Mercoledì e Venerdì  dalle ore 8.00 alle ore 9.00.

 

   


Continua l’impegno scientifico dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione di Forlì, diretta dal Dr. Stefano Maitan. E anche questa volta il tema é la terapia del dolore, per la quale l’Unità Operativa riceve da diversi anni riconoscimenti e partecipazioni prestigiose.

All'11º congresso internazionale della European Federation of IASP Chapters (EFIC), che si terrà a Valencia (Spagna) dal 4 al 7 Settembre, infatti,  il Dr. Emanuele Piraccini, responsabile del Centro di Terapia del Dolore dell’Ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlí , presenterà il lavoro scientifico Ultrasound Guided Erector Spinae Block for post Thoracoscopy Pain Syndrome’ che espone i vantaggi dell’utilizzo di un blocco nervoso ecoguidato nel trattamento del dolore cronico, che può svilupparsi dopo un intervento chirurgico. La ricerca é stata selezionata come uno dei migliori lavori provenienti da tutto il mondo tra i vari professionisti che si occupano a qualunque livello di terapia del dolore. Verranno presentati studi svolti da anestesisti, algologi, neurologi, fisiatri, ortopedici, neurochirurgi, reumatologi ed altri specialisti coinvolti nello studio e nel trattamento del dolore, inclusi biologi, fisioterapisti e psicologi. Il Dr. Piraccini parteciperà anche ad una tavola rotonda, all’interno dello stesso congresso, dove si parlerà della gestione di una delle più frequenti patologie dolorose croniche, ovvero il mal di schiena.

"Da qualche mese il Centro di Terapia del Dolore dell’Ospedale di Forlì offre due ulteriori opportunità terapeutiche  - spiega il dottor Piraccini - ovvero il trattamento di cefalee e lombosciatalgie con agopuntura per pazienti selezionati dal centro stesso o dai neurologi, del quale si occupano il Dr. Armando Criscuolo e la Dr.ssa Morena Calli, e l’inquadramento psicologico dei pazienti affetti da dolore cronico , gestito dalla Dr.ssa Silvia Graziani, psicoterapeuta. La forte motivazione del gruppo di medici anestesisti con uno specifico interesse in terapia del dolore e del gruppo di infermieri selezionato all’interno del gruppo di professionisti della Rianimazione coordinati da Susanna Marocchini ( Sabrina Canali, Linda Dal Pozzo, Cristina Minardi, Anna Pisciotta, Rosanna Spadola, Cristina Turroni) ha permesso all’ambulatorio di crescere sia in termini qualitativi che nel numero di ore settimanali dedicate alle Terapia del dolore.Ricordiamo che l’ambulatorio del dolore è strutturato in un servizio di terapia antalgica per pazienti esterni all'Ospedale e per il monitoraggio del dolore di difficile gestione nei reparti ospedalieri. L'ambulatorio si trova presso l'Ospedale di Forlì, nel Padiglione Morgagni-Piano 1. Per informazioni è possibile contattare lo 0543 735130. Per informazioni in merito all’agopuntura è possibile contattare lo 0543 7351400 (mercoledí pomeriggio, dalle ore 14)"

 

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