Tiziana Rambelli

Articoli inseriti da Tiziana Rambelli

Dal 21 settembre al 2 ottobre compresi la segreteria della Fisioterapia di Forlì seguirà il seguente orario da lunedì al venerdì:

- apertura al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 11.00

- apertura telefonica allo 0543/731287, dalle ore 12.30 alle ore 14.00

 

Non si interrompe la solidarietà del maestro Angelo Valsiglio per l'ospedale "Morgagni- Pierantoni" di Forlì e per il mondo della sanità forlivese.

Dopo aver donato tutte le royalties derivanti dalla vendita del brano "Purple Rain" di Prince, interpretato dai The rainbow project, da lui prodotto ed arrangiato da Alioscia Arioli, per dare un contributo a chi ha affrontato in prima linea l'emergenza epidemiologica del virus covid-19, il maestro Angelo Valsiglio ha compiuto un altro importante gesto di solidarietà in un prestigioso palcoscenico.

Alla serata finale della trentatresima edizione di Sanremo Rock & Trend, storico festival italiano premiato nel 2020 come miglior festival rock europeo, che si è svolto la settimana scorsa al Teatro Ariston di Sanremo, Angelo Valsiglio ha indossato la mascherina con l'effigie di Giovan Battista Morgagni, medico forlivese fondatore della Patologia moderna e simbolo dell'ospedale forlivese (nella foto allegata: da sinistra, Laura Ghislandi, conduttrice radiofonica RTL, Angelo Valsiglio, Gigio D'Ambrosio, conduttore radiofonico RTL e Gigi Zini, presentatore della Nazionale Cantanti italiana)

Il maestro Angelo Valsiglio , nella sua brillante carriera, ha scritto oltre cinquecento brani, tra cui la notissima "La solitudine", vincitrice del f estival di Sanremo 1993 , composta insieme agli autori Cremonesi e Cavalli, ed interpretata dall'artista Laura Pausini. Molti altri grandi successi portano la sua firma, tra i quali "Gente come noi" di Ivana spagna e "Storie" di Anna Oxa. La sua ultima "perla" è la colonna sonora del film su Mia Martini "Fammi sentire bella", brano da lui composto.

"L'idea di destinare i proventi del mio progetto all'ospedale di Forli' - spiega il maestro Angelo Valsiglio - mi e' venuta mentre stavo suonando il brano composto per il film su Mia Martini al mio amico urologo e pianista, dottor Massimo Fiori . Ho pensato di dimostrare il mio supporto e sostegno a tutti gli operatori sanitari, in prima linea nella lotta al covid 19, sia medici ed infermieri ospedalieri che medici di famiglia, offrendo tutti i diritti del brano "Purple Rain" di Prince, interpretato dai The rainbow project. Anche quest'altr'anno ripetero' lo stesso progetto sempre a favore dell'ospedale di Forli'."

 "Ho scelto appositamente di fare interpretare il brano da giovani di talento e non da cantanti famosi - prosegue - per le caratteristiche dell’ iniziativa. Anche il brano e' stato selezionato proprio perche' il titolo "purple rain" ricorda l'epidemia del Coronavirus. Amo la Romagna, vivo a Forlimpopoli da tanti anni e ho sposato una romagnola. Per questo ho deciso di sostenere la vostra sanita' di eccellenza."

La donazione finanziera’ un progetto che prevede di sviluppare tecniche mediche ed informatiche per fornire servizi sanitari a distanza nell'ospedale di Forlì.  Il brano , attraverso la piattaforma radiofonica “Airone” , verra’ distribuito a oltre 600 radio. Inoltre “Believe digital” ha distribuito il brano su Itunes, Spotify,etc, trasferendo tutti i proventi all’ospedale di Forli’.

Il video e’stato già trasmesso in Francia da Antenne deux ed in Italia su moltissime reti televisive , tra cui il TG2. 

 


 

A TUTTO BENE TV , trasmissione condotta da Roberto Feroli, il dottor Mattia Altini, direttore sanitario dell'Ausl Romagna, il prof. Vittorio Sambri, direttore dell'Unità Operativa di Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesestina e il dottor Marco Longoni, direttore della Uo di Neurologia di Forlì-Cesena.


TUTTOBENE TV è un programma televisivo dedicato alla medicina, salute, benessere e stili di vita.TUTTOBENE TV intende promuovere la consapevolezza individuale e collettiva nella determinazione del proprio stile di vita influenzato anche “dall'economia”, e di eventuali cure necessarie al miglioramento della salute propria o altrui. Va in onda su 44 emittenti che sono raccolte all’interno del #NetworkdellaSalute e #NetworkdelBenessere. Le emittenti coprono l’intero territorio nazionale, dal Piemonte alla Sicilia, dal Veneto alla Sardegna, passando per Umbria, Calabria, Toscana ed Abruzzo. Attraverso una emittente friulana, la trasmissione è visibile anche in Slovenia e parte della Croazia.TuttoBene TV ha  un proprio Comitato Etico Scientifico, formato da 7 professionisti, i quali vagliano preventivamente i possibili ospiti e quindi i contenuti delle puntate. Il tutto a garanzia degli spettatori, delle emittenti facenti parte del Network, degli ospiti e della produzione.

 

La puntata registrata con il prof. Vittorio Sambri  andrà in onda a partire da lunedì prossimo, 21 settembre, su 44 emittenti nazionali, mentre la puntata con il dottor Marco Longoni andrà in onda a partire da lunedì 28 settembre.

Gli orari di programmazione su Teleromagna saranno:

Giovedì 15.30

Sabato 10.30

Domenica 22.45

più repliche "a riempimento".

 

La puntata con il Dott Mattia Altini diventerà  uno "speciale",che andrà in onda su Teleromagna (oltre che sulle 44 emittenti nazionali:

- mercoledì 23/9 alle 20

- venerdì 25/9 alle 17

 

La SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia) ha inserito  l' Unità Operativa di Gastroenterologia di Forlì/Cesena , diretta dal dottor Carlo Fabbri, tra i centri accreditati SIGE per i tirocini dei partecipanti della School of Advanced Endoscopy.

La Scuola si sviluppa attraverso una piattaforma e-learning, delle lezioni frontali su modelli sperimentali o manichini e d  un periodo di tirocinio per la pratica endoscopica presso un Centro di Terzo Livello, in questo caso negli ospedali di Forlì e Cesena. La School of Advanced Endoscopy vede il coinvolgimento dei migliori opinion leaders internazionali nello sviluppo della gastroenterologia e dell’endoscopia.

I due primi Specializzandi in Gastroenterologia sono arrivati a Forlì lunedì scorso e resteranno una settimana nel reparto per apprendere le opzioni terapeutiche più all’avanguardia per la diagnosi e il trattamento delle patologie gastrointestinali.  Si tratta della dottoressa Anna Sartori,  dell'Università di Padova e del dottor Giuseppe Luglio, dell'Università di Pisa.

(nella foto, da sx, la dottoressa Anna Sartori, il dottor Giuseppe Luglio e il dottor Carlo Fabbri)

I medici del Trauma Center dell'Ausl Romagna, Dott. Vanni Agnoletti (direttore Anestesia e Rianimazione di Cesena ), il Dott. Luca Ansaloni (Direttore di Chirurgia D’Urgenza e del Trauma), il Dott. Carlo Fabbri (Direttore di Gastroenterologia di Forlì-Cesena) e la Dott.ssa Costanza Martino (dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione di Cesena) sono stati premiati, con una Menzione Speciale, venerdì scorso, dal Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti On. Roberto Traversi,per l’impegno profuso a sostegno della prevenzione degli incidenti stradali,all’interno della 39a edizione del Convegno Nazionale “Le Giornate di Polizia Locale” tenutosi a Riccione.  

In particolare, sono stati premiati per aver promosso una campagna di sensibilizzazione rivolta ai ragazzi in età scolare all’interno del progetto :Preveni…Amo",  nato a fine 2016,  che ha interessato ad oggi circa duemila ragazzi di tutta la Romagna. E' stato proprio il presidente della Fondazione ASAPS per la Sicurezza Stradale e Urbana, Dott. Giordano Biserni, ad invitare i medici alla sessione su “Istituzione del Premio per il Comune Virtuoso nella Sicurezza Stradale”. Alla premiazione era presente anche la dottoressa Alessandra Prati dell'Ufficio scolastico provinciale di  Forlì.

“Covid permettendo, continueremo ad impegnarci con i ragazzi perchè crediamo fermamente che la prevenzione rappresenti il primo strumento a nostra disposizione” - ha  commentato il Dott. Vanni Agnoletti.

"Siamo consapevoli  - ha aggiunto il dottor Carlo Fabbri  - che  la giovinezza sia un’età difficile,  in cui ci si sente invincibili, ed è per questo che vogliamo mostrare, con le nostre iniziative, cosa succede dopo un trauma"....

“Il Covid rappresenta una parentesi tragica della nostra vita ma ricordiamoci che anche i traumi lo sono” ha concluso il Dott. Luca Ansaloni. 

Grande successo di partecipanti per il concerto, svoltosi ieri all'Arena San Domenico di Forlì, dedicato al personale sanitario forlivese che ha combattuto in prima linea contro il Coronavirus. Purtroppo sul palco, di fronte a centinaia di medici ed infermieri mancava proprio l'ideatore e protagonista dell'iniziativa, il maestro Paolo Olmi, perché risultato positivo al Covid, che non ha fatto però mancare il suo sostegno, collegandosi telefonicamente, in diretta, con il pubblico forlivese. A dirigere l'orchestra di giovani talenti  della Young Musicians European Orchestra è stato invece, a questo punto, il maestro Matteo Parmeggiani ed il pubblico ha potuto assistere all'esecuzione del concerto in la minore per violino e orchestra di Bach (solista Emma Arizza), il Concerto in re minore per due violini e orchestra di Bach (Solisti Andrea Timpanaro e Emma Arizza) e il Concerto per violoncello e orchestra in do maggiore di Haydn (solista Enrico Mignani). L'iniziativa è stata organizzata da Emilia Romagna Concerti, Amministrazione Comunale di Forlì e Young Musicians European Orchestra e i biglietti per le delegazioni di personale sanitario sono stati offerti da Romagna Acque e Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Il coinvolgimento del personale medico è stata anche l’occasione per celebrare il prossimo avvio del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Forlì, che avrà inizio proprio nel mese di settembre .

 

L'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini: "La sanità dell'Emilia-Romagna si conferma ai vertici nazionali anche su questo fronte così drammatico; la competenza dei nostri specialisti e la continua ricerca sono una garanzia per i pazienti" 

L’ictus cerebrale rappresenta nei paesi industrializzati una delle più importanti problematiche sanitarie costituendo la prima causa di invalidità permanente oltre che la terza causa di morte.

Trattare l’ictus in maniera precoce ed adeguata è quindi fondamentale per garantire una migliore prognosi al paziente riducendo di conseguenza anche l’impatto socio-economico della malattia.

In Italia, l’incidenza annua stimata sfiora i 200.000 casi, il costo medio dell’assistenza è stato calcolato essere di circa diecimila euro nei primi sei mesi, con un costo medio annuo a carico del Servizio Sanitario Nazionale di ventimila euro oltre ad un costo medio annuo a carico della famiglia e della collettività stimato intorno ai trentamila euro.

 A partire dal primo trimestre 2020  l ' Ausl Romagna, ha aderito al progetto europeo Angels che viene effettuato presso le stroke unit aziendali.

Il progetto, patrocinato dalla  European Stroke Organization (ESO) e   dalla  Italian Stroke Organization  ( ISO )   ha come obiettivo  la "formazione degli operatori per migliorare il trattamento dell’ictus , costruendo un percorso condiviso che sia il più virtuoso possibile e che consenta di ridurre i ritardi negli intervalli tra il tempo di arrivo in ospedale e la fase di terapia e ricovero". L’iniziativa ha già coinvolto 600 centri nosocomiali in tutta Europa , al fine di  realizzare un network di eccellenza europeo nella cura dell’ictus ischemico.

" Angels  - spiegano gli organizzatori - è un’iniziativa internazionale che mira a costruire una comunità globale di ospedali e di professionisti che lavorano ogni giorno per migliorare la qualità del trattamento dei pazienti con ictus. La mission di Angels è semplice: aumentare il numero di ospedali “stroke-ready” sul territorio e ottimizzare la qualità delle cure in tutte le stroke unit esistenti. Uno dei pilastri del progetto Angels è il monitoraggio di qualità e di fatto Angels partecipa al programma di Quality Improvment della European Stroke Organization, attraverso il sistema ESO Angels Awards

Il riconoscimento ESO Angels vuole onorare e riconoscere gli stroke team che si impegnano quotidianamente per migliorare la qualità del proprio lavoro. "

"La partecipazione al progetto permette ai centri aderenti di poter valutare i propri livelli di efficienza nella cura dell’ictus condividendoli con il resto dell’Europa. Misurare e confrontare sono azioni fondamentali alla base del continuo miglioramento clinico.

Dalla valutazione dei tempi del percorso diagnostico terapeutico dei pazienti sottoposti al trattamento trombolitico nell’ospedale di Forlì - spiega il direttore della Unita' Operative di Neurologia e Stroke Unit, il dottor Marco Longoni - è risultato che,  per il primo trimestre 2020, il reparto forlivese è stato insignito dell’ESO Angel Awards di livello Oro, conseguito in passato solamente da undici centri in Italia."

"Questo significa - spiega il dottor Longoni - che il centro di Forlì, presenta un livello di qualità nel percorso dello stroke finalizzato alla terapia trombolitica ed all’accesso alla stroke unit in armonia con i migliori standard europei. La linea vincente per il futuro sarà continuare a misurarsi e confrontarsi in modo da garantire il mantenimento del livello di qualità acquisito indipendentemente dall’avvicendarsi dei modelli organizzativi conseguenti al continuo cambiamento dello scenario epidemiologico. Inoltre, sarà sempre più necessaria la selezione dei pazienti a livello pre-ospedaliero sulla scorta di indicatori clinici che permettano di collocare nella struttura ospedaliera più adeguata i singoli cittadini affetti da malattia cerebrovascolare. La selezione appropriata del paziente da centralizzare direttamente negli Hub rispetto ai centri Spoke permetterà di evitare perdite di tempo nell’accesso alla cura con conseguente impatto positivo sulla prognosi di malattia. In quest’ottica l’impiego di metodiche di teleassistenza (progetto iniziato a Forlì con altre finalità, durante l'emergenza Covid :https://www.auslromagna.it/notizie/item/2816-in-tempi-di-covid-il-web-azzera-le-distanze-tra-medico-e-paziente-donato-un-personal-computer-alla-neurologia-di-forli-cesena-dalla-societa-ni-ma-di-forli ) potrebbe essere funzionale in fase pre-ospedaliera contribuendo significativamente alla riduzione dei tempi del percorso stroke, che come sappiamo è patologia in cui il fattore tempo è determinante. L’integrazione dell’equipe insieme a un modello organizzativo funzionale, sono elementi imprescindibili per il raggiungimento di tale risultato"

L'Azienda USL della Romagna è partner del progetto europeo ICARE, promosso dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con la Regione Lazio, Sicilia e Toscana e cofinanziato dalla  Direzione Generale Integration and Community Care for Asylum and Refugees in Emergency . Il progetto che nasce con l'obiettivo di migliorare la fase di accesso ai Servizi Sanitari Territoriali per i Titolari o Richiedenti di Protezione Interazionale e Casi Speciali, assicurando una risposta ai bisogni di salute il più possibile omogenea e di sistema, promuove il contest “INTEGRIAMOCI A TAVOLA” con lo scopo di agevolare l’integrazione dei migranti nei contesti locali e nel contempo diffondere i principi di una sana alimentazione contribuendo così al miglioramento del loro benessere, psico, fisico e sociale.Il contest si svolgerà in due fasi: la prima fase on line (iscrizione e votazione via web) e la seconda fase con una gara live all’interno del Cous Cous Fest, Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale, che si svolgerà dal 18 al 27 settembre 2020 a San Vito Lo Capo (TP).

Cliccando sul link https://contest.couscousfest.it/icare/ troverete le modalità di partecipazione e di votazione (occorre iscriversi entro il 10 settembre 2020)

La partecipazione al contest “Integriamoci a tavola” è gratuita.

Per ulteriori informazioni e per il regolamento dettagliato: https://contest.couscousfest.it/icare/ 

Per il programma del Cous Cous Fest: https://www.couscousfest.it/

Fotografia, ludus in fabula! “Monsters like me? Giocando con la luce”, tre mostre fotografiche sulla diversità, presso l’Ausl Romagna, aprono la pista alla ricerca “Monsters like me? Accessibilità e cultura ludica” di cui si farà esperienza anche al Metamuseo girovago (novembre 2020). La prima esposizione  “Papere & Paperi in città” in Pediatria a Forlì, dal 15 settembre apre  finestre sulla cultura ludica e il mondo fanciullo con la complicità di un autore d’eccezione.

Papere & Paperi in città, metafore in gioco, spalanca le porte della Quadreria in Pediatria, dell’Ospedale Morgagni - Pierantoni dell'Ausl Romagna di Forlì. Le foto di Stefano Silvestroni dal 15 settembre fino al 19 dicembre, attraverso un linguaggio tecnicamente studiato, gioiosamente inatteso, dialogano, tra spontaneo spaesamento e quotidianità, con l’osservatore grazie a opere parlanti mostruosamente simpatiche che esplorano il mondo.

Analizzare il mondo attraverso la fantasia, il racconto, il gioco. L’Associazione Fantariciclando APS, con il Reparto di Pediatria guidato dal Primario Dott. Enrico Valletta, per il quinto biennio propone  il gioioso programma di Quadreria che, in questa edizione, con “Monsters like me?” è parte del percorso Metamuseo girovago (dal 4 al 29 novembre 2020) a Forlì per una serie di occasioni dove si incontrerà qualcosa di simpaticamente mostruoso ovvero gioiosamente fuori dall’ordinario.

La strabiliante Quadreria presso Azienda USL della Romagna, Reparto di Pediatria Ospedale Morgagni-Pierantoni, via Forlanini, 34 – Forlì, è ad ingresso libero in orario di apertura al pubblico del Reparto. Il progetto Metamuseo girovago, con il contributo della Regione Emilia- Romagna - Piano di Azione Ambientale per un futuro sostenibile 2011/2013, è presentato da Fantariciclando APS. Insieme a: Museum of Childhood Ireland, Action Line, LUnGi - Libera Università del Gioco, Centro Italiano Storytelling, Esserelite, Viviforlì, Soroptimist International Club di Forlì, Les animaux improbables, Art Health Therapy School.


 
        Sappiamo come durante i mesi di lockdown conseguenti lo scoppio della pandemia da Covid-19 anche le organizzazioni no-profit abbiano dovuto sospendere la maggior parte delle proprie attività per salvaguardare la sicurezza dei beneficiari dei servizi e di quei volontari che aiutano ad erogarli: ma alcuni di questi ultimi non hanno trascorso con le mani in mano il periodo della quarantena. È il caso de “Le Amiche di Arianna”, gruppo nato dalla collaborazione tra Istituto Oncologico Romagnolo e LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Forlì-Cesena, formato da ex pazienti oncologiche che offrono sostegno, ascolto e consiglio a chi sta affrontando ciò che in precedenza hanno vissuto loro stesse sulla propria pelle. Impossibilitate a portare avanti la propria mission, se non grazie all’ausilio delle tecnologie online, alcune volontarie hanno deciso di impiegare il proprio tempo a realizzare e cucire delle borsine da donare al reparto di Senologia dell’Ospedale “Pierantoni-Morgagni” di Forlì, per tutte le donne costrette ad affrontare un intervento per il trattamento del tumore al seno.
 
            Dell’aspetto grafico, che ritrae un fiore simbolo di resilienza e rinascita anche dopo un’esperienza traumatica come quella di una neoplasia, si è occupato l’Istituto Oncologico Romagnolo; del coordinamento per la realizzazione sartoriale delle borsine con le volontarie, la LILT Forlì-Cesena; mentre per quanto riguarda stampa e tessuto è risultata fondamentale la collaborazione della Fondazione “Dino Zoli”. L’ente privato senza finalità di lucro del forlivese, con la mission di promuovere eventi culturali, educativi e scientifici ponendo particolare attenzione ai temi del sociale e del rispetto dell’ambiente, ha fatto da ponte con la “Dino Zoli” Textile, azienda nata sul nostro territorio nel 1972 e divenuta nel tempo l’eccellenza riconosciuta a livello mondiale del settore dei tessuti per arredamento che oggi conosciamo.  Non appena la situazione sanitaria l’ha permesso, una piccola rappresentanza di questa “squadra” è stata ricevuta dalla dott.ssa Annalisa Curcio, direttrice della U.O. Complessa di Chirurgia Senologica, per consegnare questo dono.

«Nella chirurgia della mammella vengono frequentemente posizionati, nel corso dell’intervento, drenaggi per portare fuori le sierosità e i residui del post-operatorio – spiega la stessa dottoressa – le borsine che ci hanno donato IOR, LILT Forlì-Cesena e Fondazione Dino Zoli serviranno proprio ad accogliere questi drenaggi, consentendo alle nostre donne di muoversi senza difficoltà e senza l’intralcio di un tubicino pendente dalla sede dell’intervento. Questo risulta particolarmente importante per accelerare il ritorno alla vita quotidiana, alla normalità, delle pazienti. Si tratta di un prodotto esteticamente grazioso e di pregevole qualità, garantita dal marchio “Dino Zoli” Textile, che riconferma la profonda vicinanza di queste splendide realtà no-profit al nostro reparto, al fine di agevolare il lavoro degli operatori e garantire che le pazienti non si sentano sole nel proprio percorso di cura».

«Questa iniziativa rappresenta un bellissimo lavoro di squadra:  lo IOR si è occupato della grafica, la LILT ha coordinato le volontarie de “Le Amiche di Arianna” che hanno realizzato le borse, noi della “Dino Zoli” Textile ci siamo occupati della stampa con la nostra responsabile di reparto, Elena Dotti, e abbiamo fornito un tessuto testato per essere lavato e sanificato – afferma Monica Zoli, co-titolare della “Dino Zoli” Textile e socia fondatrice, insieme a Marco e Dino Zoli, della omonima Fondazione - dietro questo piccolo oggetto c’è quindi l’apporto di tante persone: speriamo che possa essere d’aiuto per tutte quelle pazienti che stanno vivendo un momento di difficoltà. Abbiamo sposato con entusiasmo da subito questo progetto, anche perché ci tocca molto da vicino: la nostra azienda è caratterizzata da una quota rosa particolarmente importante, per cui per noi è normale avere una sensibilità spiccata verso i problemi oncologici che colpiscono le donne del nostro territorio. Si tratta del primo step verso una serie di collaborazioni pensate insieme all’Istituto Oncologico Romagnolo e rivolte alle pazienti: è un piccolo gesto, ma che ci rende molto orgogliosi».

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