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Tiziana Rambelli

Tiziana Rambelli

Il dottor Carlo Fabbri, direttore della Uo di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì-Cesena oggi alla trasmissione Tutto Salute di Rai 3 per parlare di ulcera, in particolare, di quella peptica. A fare gli onori di casa, come sempre, sono  stati Michele Mirabella e Pier Luigi Spada.

Clicca qui per rivedere la puntata https://www.raiplay.it/video/2019/11/tutta-salute-161aadcb-9935-4e2a-8df2-b1d5bab990cb.html

 

Sono una decina i "manichini Mini Anne" donati  questa mattina dagli imprenditori  Andrea Lambruschi, concessionario cicli Bianchi, e Danilo Farneti, di Effedi Salotti, al team Viva di Forlì , per il proseguimento della Campagna VIVA per la rianimazione cardiopolmonare a Forlì.

 La task force forlivese di "Viva" è composta da medici e infermieri di Irc, Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118 e Cardiologia dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, coordinati da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi ed anche quest'anno ha raccolto l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council a promuovere, sviluppare e realizzare la Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare con iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolti, come sempre, alle scuole e alla popolazione del comprensorio di Forlì.

"Oggi - ricorda Sandra Nocciolini -  più di due pazienti su dieci, colpiti da arresto cardiaco, giungono vivi in ospedale a Forli grazie alla "catena della sopravvivenza" e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. La donazione fatta oggi da questi imprenditori è  pertanto particolarmente importante per i volontari del team VIVA che, a partire dal 19 novembre, si recheranno nelle scuole per i corsi di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare.Il manichino MiniAnne è un piccolo manichino realizzato per un veloce apprendimento. "

 

 

Sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì gremita da medici, infermieri e pazienti per il Convegno "IBD CARE experience" svoltosi questa mattina all'ospedale di Forlì.

L'iniziativa, che vedeva come Responsabile scientifico la dottoressa Daniela Valpiani e  come presidente il dottor Carlo Fabbri, direttore della UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Forlì-Cesena, si è aperto con i saluti del sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, del dottor Cesare Bini, che rappresentava la direzione sanitaria di Presidio e della dottoressa Silvia Mambelli, direttrice del Servizio infermieristico e Tecnico dell'Ausl Romagna

"Sono davvero contento di vedere il logo della prossima mostra "Ulisse. L'arte e il mito", che si terrà a Forlì nel 2020, utilizzato nelle locandine di questo convegno - ha esordito il sindaco - Forlì è diventata una città riconosciuta a livello internazionale per eventi di cultura e di arte, ma anche per le sue eccellenze sanitarie, che presto verranno ulteriormente potenziate con l'arrivo del corso di Laurea in Medicina dell'Università di Bologna. Mi complimento poi con gli organizzatori e i medici per l'importante evento organizzato"

"In Italia ci sono circa duecentocinquantamila pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) e, solo a Forlì, ne abbiamo in carico milleduecento – spiega la dottoressa  Daniela Valpiani – Dal 2004  nell’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale di Forlì venne creata una IBD Unit (Inflammatory Bowel Disease) per la gestione del paziente con malattia infiammatoria intestinale, Crohn e rettocolite ulcerosa e, nel 2007, iniziò anche il progetto, unico in Italia, di registro di patologia IBD”, una struttura epidemiologica in grado di garantire la registrazione continua ed esaustiva di una malattia, per migliorare la conoscenza della patologia stessa. Il progetto pilota, condotto a Forlì, prese in esame quindici anni, evidenziando un tasso di incidenza di circa 15 nuovi caso/anno di rettocolite ulcerosa e di 8 nuovi casi di malattia di Crohn. Successivamente si passò alla rete integrata fino alla costituzione attuale del PDTA, il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale”.

"Ringrazio la dottoressa Valpiani per l'importante lavoro svolto in questi anni, ma soprattutto per l'essenziale attività realizzata nell'integrazione e nella creazione di una rete per la diagnosi e la cura delle MICI -  chiarisce il dottor Carlo Fabbri - Va spiegato che l'ospedale non è il centro di cura obbligato per queste patologie, ma che vanno sempre coinvolte anche le città e le reti sociali"

Ad aprire i lavori della mattinata il Prof. Massimo Campieri, professore universitario e  noto esperto di fama internazionale nelle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Particolarmente toccante, tra i vari interventi, anche  la testimonianza di Giuseppe Cianci,  rappresentante dell' Associazione  nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (AMICI),  che riunisce le persone affette da Colite Ulcerosa e da Malattia di Crohn, i loro familiari e tutti coloro che condividono il valore della salute e il vincolo di solidarietà sociale: "Sono qui a nome dei tantissimi pazienti che come me, ogni giorno, lottano con questo tipo di patologie, che scontano la mancanza di un registro nazionale, i ritardi diagnostici, percorsi di cura non standardizzati, costi della malattia. L’associazione intende garantire un più sereno inserimento nell’ambito familiare e sociale ai malati cronici, la cui condizione è sconosciuta all’opinione pubblica. Per questo AMICI si è impegnata nel tentativo di fornire sostegno ma anche supporto concreto ai pazienti, attraverso progetti di supporto psicologico gratuito in diversi centri di cura italiani, campagne di sensibilizzazione come “Invisible Body Disabilities”, realizzate per infrangere il muro di silenzio attorno ai pazienti affetti da MICI, sensibilizzando al contempo su tematiche meno riconosciute quali, appunto, le disabilità invisibili. " Presenti all'evento  come mdoeratori anche il dottor Omero Triossi, responsabile della Uo di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Ravenna e il dottor Mauro Giovanardi, direttore della omonima Unità Operativa  di Rimini.

 

 

 La dottoressa Roberta Maselli,  responsabile dell’endoscopia operativa endoluminale presso l'Humanitas di Milano ha effettuato oggi, all'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì, il primo intervento  di  POEM (Per-Oral Endoscopic Myotomy) in Romagna su una donna, affetta da acalasia esofagea. L'intervento è perfettamente riuscito.

 "L’acalasia esofagea è una patologia ad eziologia sconosciuta, caratterizzata dal mancato rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore durante la deglutizione - spiega il dottor Carlo Fabbri,  direttore della Uo di Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena -  La malattia, annoverata tra le patologie rare è molto invalidante e si presenta con disfagia, rigurgito alimentare, dolore toracico e porta i pazienti a perdere peso in maniera repentina fino anche ad un quadro di cachessia se non si arriva ad una diagnosi in tempi adeguati.La diagnosi è difficoltosa e molto spesso viene effettuata solo da specialisti di patologia esofagea, perché prevede l’esecuzione di una radiografia del tubo digerente con mezzo di contrasto, una manometria esofagea e una gastroscopia.L’acalasia è il disordine motorio primitivo più frequente dell’esofago. "

"Qualche anno fa  - prosegue il dottor Fabbri -  in Giappone, il Prof. Haruhiro Inoue, della Showa University, ha ideato una nuova procedura endoscopica che si propone come alternativa alla chirurgia nel trattamento dell’Acalasia. Si tratta della P.O.E.M. (Per-Oral Endoscopic Myotomy e consiste nell’eseguire una miotomia esofagea per via endoscopica, evitando quindi l’incisione cutanea, necessaria per l’atto chirurgico convenzionale.La durata media della procedura è di circa 90 minuti. I vantaggi della metodica sono, oltre alla mini-invasività, il minore dolore postoperatorio e le scarse aderenze (il che non pregiudica anche un eventuale intervento chirurgico laparoscopico nei casi di insuccesso endoscopico).   In italia sono tredici i centri che sono in grado di effettuare questa tecnica e in Romagna non era mai stata applicata. La maggior parte dei pazienti può tornare a casa dopo tre giorni e riprendere a mangiare normalmente."

" Questo primo intervento in Romagna  - ha spiegato  il dottor Omero Triossi, responsabile della Uo di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Ravenna, presente all'evento con il dottor Mauro Giovanardi, direttore della omonima Unità Operativa  di Rimini - è solo la prima tappa di un progetto di formazione che l'Ausl Romagna ha iniziato con la dottoressa Maselli e con l'Humanitas di Milano, che proseguirà con una formazione in loco degli endoscopisti romagnoli, per arrivare a costituire un team di medici specializzati nella chirurgia endoscopica endoluminale" 

 

 

 

 (nella foto da sx  : Carlo Fabbri, Roberta Maselli, Mauro Giovanardi, Omero Triossi)

 

 

 

In occasione dell'8 Congresso Triennale di Anatomia Patologica tenutosi a Torino in data 16-19 Ottobre il Dr.Luca Saragoni, della U.O.Anatomia Patologica di Forlì è stato eletto nel Consiglio Direttivo della Società Italiana di Anatomia Patologica,  in carica nel prossimo triennio 2020-2022. Al Congresso hanno partecipato circa 800 patologi italiani.

Al Dr.Saragoni è stato assegnato il ruolo di Coordinatore delle Regioni del Centro Italia, importante incarico di tipo gestionale-organizzativo, come riconoscimento della bontà del lavoro precedentemente svolto in qualità di Segretario della Regione Emilia-Romagna e di Coordinatore del Gruppo Italiano di patologia dell'Apparato Digerente.

E’ da poco partita la fase di pre-produzione del cortometraggio “ Respira”, un progetto nato dall’Ufficio di Coordinamento Locale alla donazione di organi e tessuti dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, Dott. Francesco Landi, dott.ssa Valentina Morena e dott. Paolo Farolfi, in collaborazione con AIDO di Forlì. La produzione è a cura della Vertov project e la regia è affidata a Francesca Leoni. Il progetto è sempre aperto ad eventuali altre sponsorizzazioni e collaborazioni.
Per individuare gli attori e le attrici del film (leggi di seguito le figure richieste) è stato indetto un casting che si terrà in due giornate : mercoledì 30 ottobre,  dalle 20 alle 21, solo per i dipendenti dell'Ausl Romagna e aperto a tutti a partire dalle ore 21, presso il Laboratorio Teatrale Via Maceri Malta, 7/A, Forlì e mercoledì 6 novembre, a partire dalle ore 20 al centro teatrale di Villanova Forlì in Viale Bologna, 304.

“Il film – spiegano i promotori - sarà un’opera di fiction, pensata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione e del trapianto come salvavita e ha già ricevuto il patrocinio del Comune di Forlì, Ausl Romagna, Comune di Bertinoro e Provincia di Forlì-Cesena.Parlare oggi di donazione e trapianto di organi è davvero importante e lo confermano anche i numeri dell'attività della Rete Nazionale, che non rappresentano solo sterili cifre, ma storie di vita vissuta, di sofferenza e di scelte generose, compiute quasi sempre da qualcuno che non c'è più... "
“Nel 2019 proseguono - in Italia, sono stati eseguiti 3.342 trapianti da donatore cadavere su un totale di 8.698 pazienti in lista d'attesa. Sebbene l'attività trapiantologica abbia vissuto una crescita esponenziale negli ultimi 20 anni, non si riesce quindi ancora a rispondere a pieno ad un bisogno di salute, essendo il trapianto possibile solo in presenza di un donatore. Per giungere ad una scelta consapevole è quindi senza dubbio necessaria una maggiore sensibilizzazione e informazione, soprattutto per superare le reticenze nei confronti di questo argomento, spesso legate a scarsa informazione e alla diffusione di errate nozioni e pregiudizi .L’idea è pertanto quella di usare uno strumento di comunicazione forte, come l'arte e le immagini, che possono veicolare un messaggio tanto importante quanto delicato, passando attraverso una storia di vita, rimanendo impresse nella mente di chi lo riceve. ”

In particolare, si cercano quindi attori e attrici per i seguenti ruoli:


Ettore ( protagonista)- 19 anni, molto magro
Anna – Età scenica dai 45 ai 50anni
Jasmin - 18 anni, atletica
Alessandro – circa 40 anni
Aurora- 19 anni
Simona - età scenica dai 35 ai 45 anni
Leonardo- 19 anni
Bianca- età scenica dai 35 ai 45 anni
Marco - Età scenica dai 45 ai 50anni


Cerchiamo anche adulti per le parti minori di medici e infermieri e comparse di tutte le età.
IMPORTANTE!! Il casting in oggetto è indirizzato preferibilmente a persone maggiorenni.
In caso di minore età è assolutamente necessaria la presenza di un genitore/responsabile durante lo svolgimento del casting. Gli interessati potranno presentarsi direttamente al casting.

Mail: breathe.film2019@gmail.com .Per altre informazioni sul progetto, potete seguirci sulla nostra pagina di Facebook: https://www.facebook.com/Breathe-Working-Title-Cortometraggio-107551473985272/

 

 

 

 

 

 

Cinquecento persone hanno stipato in ogni ordine di posto l’interno della Chiesa di San Giacomo di Forlì per la prima edizione di “Menecibo”, evento multidisciplinare gratuito ideato dal dott. Carlo Fabbri, Primario di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva della provincia di Forlì-Cesena, e realizzato grazie alla partnership strategica di Istituto Oncologico Romagnolo e Coldiretti sabato 5 ottobre dalle ore 17. Tre ore di concetti ed interventi di assoluta qualità riguardanti l’alimentazione nel senso più ampio del termine da parte di ospiti di grande caratura, dal filosofo e psicanalista prof. Umberto Galimberti all’artista e maestro Franco Guerzoni, dal presidente IOR prof. Dino Amadori al Professore Ordinario di Gastroenterologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano prof. Antonio Gasbarrini, fino all’attore e autore teatrale Alessandro Bergonzoni che ha concluso la serata: il tutto coordinato dallo stesso dott. Carlo Fabbri che, da ideatore dell’evento, ha diretto la serata fungendo da filo conduttore tra le varie professionalità. Cibo di qualità per l’anima e per lo spirito che ha preceduto un ricco buffet gourmet, anch’esso gratuito, con degustazione annessa di vini e gin, il tutto a cura di ristoranti ed etichette di livello come Tre Monti, Riviera Gin, Estados Cafè, Coldiretti, Vanilia Bologna, Casa Artusi, Fondazione Campagna Amica, QB, Don Abbondio, Benso Pubblica Ristorazione e Trattoria Giuliana – Eataly.

Il tema del congresso, “l’invisibile”, ha lasciato ampio spazio di interpretazione ai vari relatori: ciò che ne è emerso è stato uno specchio variegato delle sfide che la società odierna pone nei confronti dell’uomo inteso come persona, uno spaccato che ha toccato numerosi temi e che i partecipanti hanno potuto godersi d’un fiato in un clima di sentita partecipazione e di attenzione assoluta. La scaletta prevedeva una partenza più scientifica, affidata al prof. Dino Amadori e al prof. Antonio Gasbarrini: il primo ha sviscerato il tema dell’invisibile parlando della cellula tumorale in un excursus sulla storia dell’oncologia; mentre il secondo si è concentrato sul microbiota, patrimonio batterico del nostro organismo da cui dipende la salute dell’intestino. Al termine della prima parte, come detto più medica, l’evento ha sterzato decisamente per parlare di alimentazione in termini, molto più filosofici, di qualsiasi cosa di cui ci nutriamo, sia esso arte, con le toccanti suggestioni del maestro Guerzoni, creatività, affetti o relazioni. Se l’orizzonte descritto e disegnato dal prof. Umberto Galimberti, riguardante soprattutto la situazione sociale e psicologica dei nostri giovani e delle figure deputate ad educarle, è risultato decisamente fosco, il finale con Alessandro Bergonzoni e il suo geniale flusso di coscienza narrativa ha restituito il buon umore ad una platea che ne ha ascoltato, rapita e divertita, le complicate evoluzioni verbali.

«Penso di poter affermare che l’evento sia stato una meravigliosa esperienza di vita per tutti coloro che sono riusciti a partecipare – afferma il dott. Carlo Fabbri – nonché la testimonianza di quale magia, quale ricchezza si possa creare laddove vi sia una fusione di identità professionali diverse che danno ognuna il proprio contributo intorno a un argomento di interesse comune. L’unico rammarico è che il contenuto si sia rivelato troppo grande per il contenitore: in un evento pensato per l’uomo e per le connessioni umane, il fatto che in tanti non siano riusciti a trovare un posto sicuramente dispiace. Ma troveremo il modo, nel prossimo futuro, grazie al contributo dell’Istituto Oncologico Romagnolo e dei suoi canali online, di mettere a disposizione buona parte di questi contenuti di qualità al maggior numero di persone possibili».

A questo proposito il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, ha aggiunto: «sicuramente l’affluenza ha sorpreso anche noi: sapevamo che il format studiato dal dott. Fabbri sarebbe stato di grande richiamo, ma non ci aspettavamo una tale moltitudine di persone. Provvederemo a montare i vari interventi e a caricarli ciclicamente sul nostro canale Youtube, mettendoli a disposizione di tutti e visibili a tutti. Ciò detto ci tengo comunque a sottolineare l’enorme successo di un evento che ha rappresentato sicuramente un unicum nel panorama cittadino: desidero quindi ringraziare il Comune di Forlì e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, che hanno lavorato in maniera encomiabile per aiutarci a realizzare questo progetto per come l’avevamo sognato. Di sicuro si tratta solo dell’inizio di un percorso che abbiamo la ferma intenzione di proseguire anche al di là delle iniziative speciali che stiamo organizzando per le celebrazioni del nostro quarantesimo anniversario su tutta la Romagna. A questo proposito a dicembre torneremo al San Giacomo con una conferenza dedicata alle donne che fanno ricerca oncologica distinguendosi in Italia e nel mondo per i loro studi: un altro convegno che rappresenterà sicuramente un circoletto rosso nella vita cittadina».

Menecibo è stato reso possibile anche grazie al contributo di partner come Gruppo Hera, Aboca, AG Pharma, Guna, Aurora Biofarma, Depofarma, PharmExtracta e Medoc.

 

Un'intervista al dottor Carlo Fabbri andrà in onda su Teleromagna alla trasmissione Focus, diretta da Federica Mosconi:

 

MARTEDì 8 OTTOBRE : ORE 12.30 CH11 TR24, ORE 13.30 CH14 TELEROMAGNA

 

LUNEDì 14 OTTOBRE : ORE 16.30 CH14 TELEROMAGNA, ORE 17.30 CH11 TR24

 

MARTEDì 15 OTTOBRE : ORE 21.30 CH11 TR24

 

 

Presentati oggi al Campus universitario i risultati delle indagini condotte sulla pagnotta millenaria forlivese, in presenza di una vasta platea di autorità,  studenti e cittadini. Il servizio realizzato dal Tg 3 oggi in onda alle 19, 30

Hanno introdotto il prof. Luca Mazzara, presidente del Consiglio del Campus di Forlì, e Valerio Melandri, assessore per la Promozione settore culturale, museale e dell'Alta Formazione universitaria. Successivamente sono intervenuti il Sovrintendente Giorgio Cozzolino e la dottoressa Romina Pirraglia, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, e il dottor Mirko Traversari, antropologo fisico e paleopatologo. Ha condotto l'incontro la dottoressa Tiziana Rambelli , coordinatrice della comunicazione della Ausl Romagna Cultura. 

Gli scavi effettuati nel 2017 da Hera, per la realizzazione della rete di teleriscaldamento hanno  permesso di recuperare reperti archeologici di grande interesse: l’antica via Emilia e una necropoli romana che ha restituito 23 sepolture e arredi funebri. Le sepolture individuate sono state 23, di cui 21 cremazioni (14 dirette e 7 indirette) caratterizzate da varie tipologie tombali (fossa semplice, a pozzetto, in cassetta laterizia o copertura alla “capuccina”) e due inumazioni (una in fossa semplice e una a “cappuccina”). Una prima analisi del materiale di corredo delle sepolture scavate, ha permesso di collocare la frequentazione dell’area funeraria fra il I sec. a.C. e l’inizio del II sec. d.C.

Si tratta di una tipologia di rinvenimento molto raro - commenta riferendosi alla pagnotta la dott.ssa Romina Pirraglia, funzionario archeologo  che ha supervisionato le operazioni -per questo è stato necessario acquisire più informazioni possibili, anche sulla struttura interna della forma di pane, per meglio orientare le future operazioni di restauro e consolidamento. Le immagini digitali potranno inoltre servire per produrre modelli tridimensionali del prezioso ritrovamento”.

“In accordo con la Soprintendenza, abbiamo effettuati alcuni microprelievi” conclude il dott. Mirko Traversari, coordinatore delle operazioni - “che saranno destinati a future indagini chimico fisiche per meglio comprendere la composizione interna della pagnotta. Il reperto si è conservato grazie alla retrogradazione dell'amido e la pagnotta  era lievitata e poteva essere tranquillamente mangiata. La presenza di composti del silicio ha permesso di formulare tre ipotesi: impiego di un cerale con un alto contenuto di questo elemento, come il sorgo, il miglio o l'orzo;la presenza di argilla penetrata nel pane a causa della permanenza nella tomba; l'aggiunta di argilla all'impasto."

"Lo studio sulla pagnotta è  solo una tappa del progetto di studio e ricerca sulla necropoli forlivese e l' ipotesi  della futura realizzazione di in museo forlivese con questi reperti", ha concluso la dottoressa Romina Pirraglia 

 

 

Servizio sulla pagnotta di oltre 2.000 ani fa al Tg3 del 04.10.2019 https://youtu.be/vkjLMQB-70Y

Servizio sulla pagnotta di oltre 2.000 ani fa al Tg5 del 07.10.2019 https://youtu.be/ZLV-cB2qIIY

 

 


In vista del corso base, in programma per il 25-26-27 ottobre,  "Vip Forlì Onlus" sta organizzando i colloqui conoscitivi, primo step per entrare a far parte del magico mondo della clownterapia. Per chi fosse interessato è ancora possibile incontrarsi con il direttivo e svolgere il colloquio conoscitivo anche privatamente. Per fare ciò è necessario fissare un appuntamento, scrivendo alla mail direttivovipforli@gmail.com. Nel frattempo, chi fosse interessato, potrà comunque contattare la Onlus forlivese sul sito web (www.vipforli.com) o sui social

L’Associazione di volontariato Viviamo In Positivo VIP Forlì Onlus nasce nel luglio 2003, dal gruppo originario dei Piadinas, per il desiderio di federarsi con le altre associazioni di clownterapia presenti in Italia che decidono di unirsi dando vita a Vip Italia Onlus.La nostra associazione non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.Siamo clown di corsia!!! Siamo presenti presso l'Ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì, nelle case di riposo, nelle comunità, nella Casa Circondariale della nostra città ed in ogni altro luogo di disagio dove è utile portare il sorriso e un po' di colore. Oggi fanno parte della nostra associazione p iù di 95 Clown di Corsia.Per diventare clown di corsia e far parte della nostra associazione è necessario aver partecipato ad uno dei corsi che vengono organizzati da Vip APS (vedi calendario corsi) presso una delle sedi delle Associazioni Federate Vip Italia. Se desideri entrare a far parte della nostra associazione, puoi scriverci a direttivovipforli@gmail.com indicando le tue motivazioni.VIP Forlì Onlus è federata all'associazi one VIP Italia Onlus presente in 59 città italiane. Puoi seguire i progetti di Vip Italia Onlus nel sito www.vipitalia.org

 

 

 

Per il quarto anno consecutivo l'Associazione podistica Corri Forrest di Forlì organizzerà, domenica 27 ottobre, a Terra del Sole, la "Fuga Forrest" a favore dell'Unità Operativa di Pediatria di Forlì, diretta dal dottor Enrico Valletta e l'Istituto Comprensivo Valle del Montone.

La Società Corri Forrest è un associazione sportiva dilettantistica che promuove la corsa a piedi, sia su strada che in montagna. Ha sede in Terra del Sole (FC) ed e’ composta da 120 associati provenienti dalle province di Forlì, Ravenna ,Bologna, Forlimpopoli, Castrocaro Terme, Terra del sole e Medicina, che frequentano le podistiche domenicali di tutta Italia. I suo soci hanno sviluppato nel tempo una forte attenzione alle tematiche sociali, animando eventi come la Diabetes Marathon di Forlì e arrivando ad organizzare, nel 2014, la traversata coast to coast dell’Italia dal Tirreno all’Adriatico, denominata TAR ’14, per finanziare la manutenzione di una navetta per il trasporto dei pazienti dell’ Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.

Dopo il successo degli oltre mille partecipanti all'edizione 2018, l'Associazione propone agli iscritti tre percorsi: la 13 Km collinare (ex percorso Fugarena); la 7 Km collinare e, novità del 2019, il percorso interno alle mura, per i bambini e i ragazzi, con medaglia ricordo a tutti i partecipanti.

 

L'iniziativa è patrocinata dai Comuni di Castrocaro Terme - Terra del Sole, Forlì, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, dall'Ausl Romagna e dalla UISP sport per tutti.

 

Parte di quanto sarà raccolto grazie a questa manifestazione sarà impiegato per sostenere il progetto di musicoterapia in Pediatria

Con l’obiettivo di “guarire giocando” alla base del Progetto Pediatria a misura di bambino, approda nei reparti di Pediatria la Musicoterapia come strumento di evasione e sollievo, per rispondere ai disagi e alle sofferenze collegati alla condizione di malattia. La musicoterapia è un intervento sempre più utilizzato in Pediatria per il sostegno psicologico del bambino in ospedale, per favorire il rilassamento, ridurre l’ansia e la paura, migliorare la gestione del dolore e la collaborazione alle cure, favorendo allo stesso tempo, nel bambino e nei familiari, la condivisione delle emozioni più complesse connesse alla malattia e alla permanenza in ospedale. L’attività sonoro-musicale può addirittura diventare terapeutica attraverso la stimolazione sensoriale e il coinvolgimento relazionale, favorendo i processi di attivazione, regolazione, creatività e immaginazione e stimolando i sentimenti più profondi. Grazie all’attività di un terapeuta professionista specializzato, i bambini saranno coinvolti in attività musicali sia attive che ricettive, nell’ascolto della musica e delle canzoni preferite, cantando e suonando con semplici strumenti messi a disposizione dei bambini per introdurli attivamente in piacevoli esperienze espressive. Per realizzare questo progetto, abbiamo bisogno del sostegno e della generosità di quanti ci vorranno aiutare per l’acquisto degli strumenti musicali che andranno collocati in modo stabile presso le Pediatrie della nostra AUSL e per sostenere i costi di gestione dell’attività.

“Crediamo molto nell’efficacia di questa modalità terapeutica come supporto alle cure tradizionali – afferma il Dott. Valletta - e siamo grati alla Corri Forrest, che ormai da anni sostiene la pediatria del’ospedale Morgagni, per avere anche quest’anno deciso di aderire al nostro progetto, dedicando parte del ricavato della Fuga Forrest al miglioramento della qualità dell’assistenza dei nostri bambini"

 

Si allega programma.

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