Schede informative servizi

Nel 1962, presso l’ospedale Bufalini di Cesena, fu istituita una BANCA DEL LATTE UMANO DONATO, attualmente operativa presso la U.O. Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale Pediatrica - Cesena.

La Banca del Latte è un centro adibito alla raccolta, selezione, trattamento e distribuzione del latte umano offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura. Rappresenta un punto di raccolta del latte donato e distribuito ai neonati che ne hanno necessità.
Il latte umano viene utilizzato per il suo potere nutrizionale e per le sue proprietà terapeutiche perché numerose evidenze scientifiche ne dimostrano i vantaggi per la crescita ed il normale sviluppo del neonato. Le mamme che non hanno sufficiente latte o non sono idonee all’allattamento ed il cui bambino ha necessità di essere nutrito con latte umano per gravi malattie, potranno ricorrere alla Banca del Latte offrendo al neonato i vantaggi di questa protezione naturale.
La garanzia del servizio offerto è data dall’integrazione operativa che vede coinvolti anche la Facoltà di Tecnologie Alimentari ed il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica e dalla certificazione di qualità (ISO).

 

IMPORTANZA DEL LATTE UMANO

Il latte umano, per la sua composizione, è un alimento unico ed inimitabile perché contiene nutrienti essenziali, fattori di crescita e agenti anti-infettivi. Esistono situazioni in cui il latte di donna diviene indispensabile, non solo per il suo potere nutrizionale ma, soprattutto, per le sue proprietà terapeutiche.
L’uso del latte umano risulta quindi essenziale nei bambini che hanno subito gravi interventi chirurgici di resezione intestinale e nei piccoli pazienti che presentano le seguenti malattie:

  • grave immaturità
  • malattie dell’apparato gastro-enterico
  • gravi intolleranze alimentari
  • disordini metabolici congeniti
  • cerebropatie con malnutrizione
  • diarrea intrattabile

Il latte umano risulta l’alimento più completo per il bambino e contiene tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno oltre che ormoni e anticorpi che non si trovano nel latte formulato. Non è possibile “copiare” il latte materno: non si può riprodurne perfettamente la formula. La sua composizione, infatti, è estremamente variabile in riferimento al periodo di allattamento, per assecondare le diverse necessità nutritive del piccolo in crescita. I bambini allattati al seno sviluppano meno malattie perché il latte umano trasferisce al neonato gli anticorpi della madre che li protegge da molte infezioni.

Donare il latte materno è possibile per la maggior parte delle mamme che allattano.

 

Come diventare donatrice

Tutte le mamme possono diventare donatrici in quanto maggiore è la stimolazione della ghiandola mammaria, maggiore è la produzione di latte.

Il latte può essere donato prima che il proprio bambino compia tre mesi: è importante quindi contattare il Servizio entro questo periodo.

Alla madre verranno richieste informazioni riguardo il proprio stile di vita ed il comportamento alimentare.

La raccolta del latte avviene al domicilio delle donatrici. Una volta giunto alla Banca, il latte viene pastorizzato per evitare contaminazioni batteriche; viene poi congelato e conservato a –20°C.

Il latte materno è un alimento e come tale viene sottoposto ai controlli di legge. Queste procedure operative si svolgono nel rispetto delle norme igieniche, attraverso l’applicazione di un piano di autocontrollo (con metodo HACCP), che assicurano una adeguata qualità del latte.

La scelta della donatrice

La selezione delle donatrici avviene mediante una attenta valutazione clinica e sierologica effettuata da una équipe medica. Sono escluse dalla donazione:

  • madre fumatrice o che fa uso di farmaci a base di nicotina
  • madre che fa uso di droghe
  • madre che consuma elevate quantità di caffè, thè, cola, cacao
  • madre che consuma quotidianamente quantità superiori ad un bicchiere di vino o a due di birra o consuma superalcolici
  • madre che nei 12 mesi precedenti la donazione abbia avuto rapporti sessuali a “rischio” per malattie infettive
  • madri con sierologia positiva per epatite B o C, HIV, LUE
  • madre con infezione tubercolare in atto
  • madre che nei 12 mesi precedenti la donazione abbia fatto agopuntura, piercing, tatuaggi, trasfusioni di sangue, ecc.

Banca del Latte Umano Donato tel. 0547 394 362