Tutte le attrezzature e gli insiemi a pressione, compresi i generatori di vapore d’acqua o di acqua surriscaldata, i recipienti in pressione contenenti vapor d’acqua o gas compressi, liquefatti o disciolti, sono soggetti ad una prima verifica di impianto o di messa in servizio, da parte dell’INAIL competente per territorio, esclusi tutti i casi citati all’art. 2 del Decreto 01/12/2004 n° 329.

Tale decreto attuativo del Decreto Legislativo 25/02/2000 n° 93 (Direttiva PED), prevede che a seguito della verifica di primo impianto venga eseguita, sempre dall’INAIL competente, anche la prima verifica periodica di esercizio, secondo la specifica periodicità che dipende dalla classificazione del recipiente e dal fluido in esso contenuto, così come indicato nell’allegato II e relative tabelle della Direttiva PED, al fine di accertare la corretta funzionalità dell’impianto e dei suoi accessori di sicurezza.

A conclusione della prima verifica periodica, l’INAIL rilascia una scheda tecnica di attrezzatura ed assegna all’impianto un numero identificativo (matricola d’impianto), necessario per le successive verifiche periodiche che andranno eseguite con la medesima periodicità.

Queste verifiche periodiche, finalizzate a constatare lo stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza dell’impianto a pressione, possono essere affidate all’Unità Operativa Sicurezza Impiantistica Antinfortunistica dell’AUSL competente per territorio.

Cosa serve:
La richiesta di verifica periodica degli apparecchi a pressione, da parte del datore di lavoro o suo delegato, deve essere redatta sull’apposito modulo reperibile nella sezione allegati, relativo all’ambito territoriale competente, indicando anche i dati relativi alla proprietà, la localizzazione precisa di dove è installato l’impianto, i dati relativi al costruttore ed il relativo numero di matricola.
Informazioni utili:
Per le operazioni di verifica i datori di lavoro devono mettere a disposizione dei funzionari incaricati il personale occorrente, esclusi gli apparecchi di misurazione, provvisti della seguente documentazione:
  • Libretto ENPI/ISPESL/INAIL;
  • Verbali di verifica periodica precedenti;
  • Certificati di taratura delle valvole e di tutti i dispositivi di sicurezza installati.

L’UOSIA non potrà accettare richieste di verifica periodica qualora l’attrezzatura di lavoro non abbia già un verbale di prima verifica periodica effettuata da parte dell’INAIL/ISPESL competente.

Normativa di riferimento:
D. Lgs. 93/2000
DM 329/2004
D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.
DM 11 aprile 2011

 

Dove rivolgersi