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Supportare il reinserimento nel mondo del lavoro di donne colpite da carcinoma mammario, accompagnandole nel percorso di ripartenza da una patologia che impatta duramente sulla salute fisica e psicologica della persona così come sulla vita familiare e lavorativa.
È l’obiettivo del progetto “Più unica di prima: l’unione di pubblico e privato in favore delle donne” che fa del territorio di Rimini lo scenario di una collaborazione virtuosa tra aziende e realtà pubbliche.
L’iniziativa, che si distingue per la sua portata innovativa e per il suo valore sociale, è stata realizzata da Gi Group, la prima agenzia italiana del lavoro, e Vici&C. S.p.A., leader nella progettazione, produzione e distribuzione di quadri elettrici, bordi macchina e sistemi per l’automazione industriale, in collaborazione con l’Associazione Crisalide e l’Ausl territoriale di Rimini.
Dal 5 dicembre programma di formazione per le sette partecipanti
Il progetto ha visto dapprima un percorso iniziale di conoscenza, orientamento e assessment delle donne del network di Crisalide che hanno deciso di partecipare all’iniziativa, finalizzato a rafforzare la motivazione al reinserimento.
Dal 5 dicembre è invece iniziato il programma di formazione che, nell’arco di 40 ore, permetterà alle sette partecipanti di acquisire conoscenze su aspetti fondamentali per lo sviluppo del percorso occupazionale e di carriera come l’importanza delle competenze trasversali, i fattori del benessere organizzativo e il ruolo delle Risorse Umane nel creare un contesto di lavoro sicuro e inclusivo.
Concluso il corso, le partecipanti saranno ricollocate nel mondo del lavoro. Due di loro saranno assunte in Vici&C. S.p.A., le altre verranno inserite in aziende del territorio attraverso un percorso che prevederà il lancio di una “call to action” per coinvolgere imprese alla ricerca di profili, cui potranno seguire processi ad hoc di ricerca e selezione.
Caudana: "Offrire supporto qualificato alle donne colpite da questa malattia per aiutarle a ritrovare se stesse"
“Il tumore al seno è una malattia che può segnare molto profondamente la vita di una donna, non “solo” a livello fisico, ma anche emotivo e professionale, e comportare un considerevole carico di difficoltà nella ricerca di un equilibrio tra vita privata, percorso terapeutico e lavoro – afferma Chiara Caudana, Key Regional Account di Gi Group - Con questo progetto, che abbiamo realizzato insieme ai nostri partner, vogliamo offrire supporto qualificato alle donne che sono state colpite da questa malattia per aiutarle a ritrovare se stesse e a proseguire il loro percorso di ripartenza e rinascita. In un’iniziativa di valore come questa trova una delle espressioni più alte il nostro impegno, come agenzia e come Gruppo, per il Lavoro Sostenibile, quel lavoro che permette alle persone di trovare o ritrovare la propria strada, sviluppare percorsi di carriera in linea coi propri valori e aspirazioni e realizzare i propri progetti personali e di vita oltre gli ostacoli”.

Piepoli: "Progetto di responsabilità sociale sul territorio"
“Il nostro motto è "non c'è squadra senza famiglia". – dichiara Luca Vici, Amministratore Delegato dell’azienda – Questo esprime in modo chiaro i valori e la passione che intendiamo trasmettere quotidianamente alle persone Vici in un contesto aziendale di “famiglia allargata”. Tutto questo si alimenta e cresce con le tante attività HR volte al benessere delle persone, che sono state, sono e restano pietra miliare della nostra cultura aziendale. Un ringraziamento a tutti i membri del Team Vici&C. S.p.A. che hanno contribuito a questo progetto: Leonardo Piepoli, Valentina Maioli, Luigi Torlai, Sonia Gabellini, Giulia Montanari, Laura Palumbo”.
“Questo progetto si colloca nello scenario di responsabilità sociale sul territorio.” – afferma Leonardo Piepoli, HR Director di Vici&C. S.p.A. – “Ponendo l’attenzione su una categoria di lavoratrici, ovvero le donne colpite dal carcinoma al seno. Sensibilizzare su un argomento così delicato fa sì che si aprano riflessioni sulla parola “paura”. La paura di affrontare una malattia improvvisa a cui si aggiunge la paura di trovare delle barriere d’ingresso nel mercato del lavoro. Il progetto si pone come altro obiettivo quello di installare nel gruppo di lavoro delle donne nuove competenze (reskilling) utili ad affrontare e riconoscere nuovi percorsi e talenti personali”.

Raggi: "Accompagnare i pazienti lungo tutto il cammino per la ripresa e il reinserimento nella società"
“Abbiamo ritenuto questo progetto prezioso fin dall’inizio, in quanto sostiene donne in ripartenza – sottolinea Francesca Raggi, Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Rimini Santarcangelo Novafeltria - dando loro fiducia, che accresce l’autostima e il benessere. L’ospedale non è una fabbrica di prestazioni, ma una comunità che promuove salute, e in quanto tale ha il dovere di accompagnare le persone che ci sono entrate come pazienti lungo tutto il cammino per la ripresa e il reinserimento nella società. Ciò viene realizzato in questo caso con una partnership pubblico-privato con una valenza etica da erigere ad esempio, con l’auspicio che simili esperienze possano essere emulate e replicate nel nostro territorio, creando un volano culturale a supporto della solidarietà, di stili di vita sani e di ambienti di lavoro sempre più in equilibrio con la vita delle persone”.

Melucci: "In medicina rivoluzione di prospettiva: dalla cura d’organo o apparato alla cura della persona"
“Ho abbracciato con molto entusiasmo l’idea proposta da Vici e Gi Group– aggiunge Giuseppe Melucci, Direttore dell’Unità Operativa Prevenzione Oncologica di Rimini-Cattolica-Novafeltria - Negli ultimi anni in medicina si è assistito ad una rivoluzione di prospettiva: dalla cura d’organo o apparato, alla cura della persona. Questo progetto rappresenta un passo ulteriore in questo senso, ispirandosi al recupero del benessere individuale, non solo attraverso il – fondamentale - processo di guarigione, ma anche attraverso un processo di realizzazione personale, nell’ambito delle proprie attitudini o aspirazioni lavorative. Come Centro di Prevenzione Oncologica abbiamo coinvolto come parte attiva la Dr.ssa Pamela Bagli, psico-oncologa, che provvederà a somministrare alle donne candidate i test valutativi nelle varie fasi in cui si articola il percorso di formazione finalizzato all’immissione al lavoro”.
Vignali: "Affrontare il lungo periodo per guarire dalla malattia con la prospettiva di un lavoro massima espressione di dignità e futuro”
“Inizialmente come associazione stentavamo a credere che venisse offerta una tale opportunità formativa e lavorativa a donne che invece raccontano quotidianamente situazioni di allontanamento o demansionamento da parte di alcuni datori di lavoro.” – dichiara Pia Vignali, presidente dell’Associazione Crisalide – Partecipando attivamente ai tavoli organizzativi, il Progetto “Più unica di prima” è andato via via concretizzandosi fino a giungere alla formazione delle 7 donne coinvolte ed al successivo inserimento nel mondo del lavoro. Siamo profondamente grate all’azienda Vici e a Gi Group per l’opportunità offerta a queste donne che già, affrontando con coraggio il lungo periodo di cure per guarire dalla malattia, hanno la prospettiva di un lavoro, massima espressione di dignità e futuro”.
Comunicato stampa Gi Group
