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Si è svolta giovedì 22 ottobre 2026 la cerimonia di inaugurazione del nuovo Day Hospital Oncologico dell’ospedale di Lugo e di ringraziamento per la donazione di arredi da parte dello Ior, alla presenza di Elena Zannoni, Sindaca di Lugo; Elena Vetri, Direttrice f.f. Direzione Medica Lugo; Stefano Tamberi, Direttore U.O. Oncologia Ravenna; Claudio Dazzi, Responsabile S.S. Oncologia Lugo; Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale IOR.
Il trasferimento del Day Hospital Oncologico è un momento importante per Il Presidio di Lugo.
La precedente sede, situata al secondo piano del Padiglione C, presentava infatti alcune limitazioni strutturali dovute alla presenza di un unico ascensore per l’accesso e alla distanza dal padiglione principale sede delle Unità Operative di Terapia Intensiva e Pronto Soccorso, servizi da raggiungere rapidamente in caso di necessità cliniche urgenti per i pazienti sottoposti a chemioterapia.
L’attuale sede situata al terzo piano del Padiglione A (ex degenza Pediatria) ha permesso di creare un ambiente confortevole e adeguato alle esigenze dei pazienti oncologici.
Sono stati necessari piccoli lavori di adeguamento strutturale eseguiti dal Servizio Tecnico dell’AUSL, mentre l’intervento dell’Istituto Oncologico Romagnolo ha permesso di acquisire una nuova dotazione di arredi, grazie ad una consistente donazione, dimostrando ancora una volta la vicinanza al Presidio di Lugo.
Grazie allo Ior i nuovi spazi sono stati completamente arredati e resi funzionali
Un contributo concreto alla realizzazione del nuovo Day Hospital Oncologico di Lugo, con l’obiettivo di favorire la predisposizione di ambienti funzionali, accoglienti e adeguati alle esigenze dell’attività assistenziale. È questo il significato della donazione con cui l’Istituto Oncologico Romagnolo ha scelto di sostenere il reparto, mettendo a disposizione la totalità dei nuovi arredi destinati ai diversi ambienti della struttura.
L’iniziativa ha rappresentato un sostegno significativo alla realizzazione del nuovo reparto, contribuendo a dotarlo degli arredi necessari per accogliere pazienti e familiari e consentire lo svolgimento delle attività quotidiane del personale sanitario.
La donazione, del valore di circa 100.000 euro, ha interessato tutti gli spazi, dalla sala d’attesa agli ambulatori, fino alle stanze di degenza, comprendendo sia gli arredi destinati all’accoglienza e alla vivibilità degli ambienti, sia quelli funzionali all’assistenza e alla permanenza dei pazienti.
Un intervento ampio e articolato, che non si limita dunque a migliorare il comfort degli spazi, ma contribuisce concretamente alla loro piena funzionalità, attraverso la fornitura di arredi e dotazioni necessari alla vita del reparto e allo svolgimento delle attività di cura.
La qualità degli ambienti rappresenta, infatti, una componente importante dell’esperienza assistenziale. Spazi organizzati e adeguatamente arredati possono favorire una migliore accoglienza, rispondere alle esigenze di pazienti e familiari e supportare il lavoro dei professionisti sanitari. In questo senso, la donazione dello Ior ha contribuito a creare le condizioni per rendere i nuovi locali rispondenti alle diverse necessità del reparto, con un’attenzione che abbraccia tanto la dimensione dell’accoglienza quanto quella più strettamente assistenziale.
Il gesto testimonia, ancora una volta, la volontà dello Ior di partecipare attivamente alla realizzazione di un progetto importante per il servizio sanitario e per la comunità, trasformando la propria vicinanza in un sostegno tangibile. Una scelta che esprime il valore della collaborazione tra il mondo associativo e la realtà sanitaria e dimostra come il contributo delle associazioni possa incidere concretamente sulla qualità degli spazi e dei servizi dedicati alla cura delle persone.
“Il trasferimento del Day Hospital oncologico in spazi più adeguati e accessibili rappresenta un risultato importante per migliorare l’accoglienza e la qualità dell’assistenza ai pazienti – ha dichiarato Elena Vetri, Direttrice del Presidio Ospedaliero di Lugo -. A questo si aggiunge il prezioso contributo dello IOR, che ha donato tutti gli arredi del nuovo reparto, rendendo gli ambienti più funzionali, confortevoli e accoglienti. In un percorso di cura delicato come quello oncologico, anche la qualità degli spazi ha un valore fondamentale. Ringrazio lo IOR per la vicinanza dimostrata ancora una volta al nostro ospedale e per il sostegno concreto a un progetto importante per tutta la comunità”.
“L’inaugurazione del nuovo Day Hospital oncologico rappresenta un traguardo importante e necessario, che risponde alle esigenze dei pazienti e migliora la qualità dell’assistenza e l’organizzazione del lavoro – ha ribadito Claudio Dazzi, Responsabile del Day Hospital oncologico di Lugo -. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo progetto e, in particolare, lo IOR per la donazione di tutti i nuovi arredi. La fiducia e la generosità della comunità romagnola sono per noi una grande forza, ma anche una responsabilità: quella di garantire ogni giorno professionalità, competenza, umanità e attenzione alle persone che accompagniamo nel loro percorso di cura”.
“Quando ci siamo presentati sul territorio di Lugo con le consuete iniziative di raccolta fondi che ci contraddistinguono, portando come buona causa le esigenze del reparto diretto dal dott. Claudio Dazzi, abbiamo trovato completa disponibilità e puro entusiasmo: chiaro segnale che l’umanità e la professionalità che contraddistinguono lo staff di Oncologia dell’Ospedale “Umberto I” sono valori ampiamente riconosciuti e considerati meritevoli di sostegno – ha spiegato Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale IOR -. D’altronde, la genuina generosità che contraddistingue anche le piccole comunità della Bassa Romagna, da San Patrizio a Lavezzola, da Conselice a Massa Lombarda, da Sant’Agata sul Santerno ad Alfonsine, è tale che ha travalicato il confine che tradizionalmente delimita la nostra mission per arrivare fino ad Argenta. È stato quindi molto semplice, come IOR, calarsi nel ruolo che più gli compete: quello di “collante sociale”, facendosi portavoce delle necessità della Sanità che si prende cura dei nostri cittadini e contenitore dei contributi che arrivano dalle iniziative di associazioni e privati, affinché non si disperdano e possano concretizzarsi in progetti che producano il maggior valore aggiunto possibile. Ringrazio in special modo gli amici della “Sagra di Lavezzola”, la ASD “Pedale Bianconero”, A.L.A. ricambi SRL, “I ragazzi del Fogaròn!”, Cristina Storari, Fosca Zambrini, Cinzia Rossi e Flavio Manzato: sono solo alcuni di coloro che hanno fatto la differenza per l’Oncologia di Lugo, citare tutti sarebbe impossibile, ma ci tenevo a sottolineare il ruolo decisivo che hanno avuto queste realtà e questi privati cittadini nel taglio del nastro che celebriamo oggi”.
“Il nuovo Day Hospital oncologico – ha aggiunto Stefano Tamberi, Direttore dell’U.O. Oncologia dell’ambito di Ravenna – è il risultato di un percorso atteso da anni e dimostra come la visione e l’impegno delle persone possano fare la differenza. Investire in luoghi di cura belli e accoglienti significa migliorare e valorizzare l’assistenza e la qualità dell’esperienza dei pazienti. La sfida dell’oncologia moderna, però, si vince soprattutto attraverso una rete integrata, in cui i professionisti e i centri della Romagna collaborano per garantire a ogni paziente le migliori cure possibili. La fiducia della comunità si costruisce ogni giorno, con competenza, qualità e lavoro di squadra”.
“L’ospedale è una parte fondamentale della comunità e il legame con il territorio rappresenta un valore aggiunto, capace di trasformare le esigenze dei cittadini in progetti concreti – ha concluso Elena Zannoni, Sindaca di Lugo -. Garantire spazi adeguati ai professionisti e ai pazienti significa riconoscere la qualità del lavoro svolto e migliorare l’assistenza. Accanto alla funzionalità, anche la bellezza e l’accoglienza degli ambienti sono importanti, perché contribuiscono al benessere di chi sta affrontando un percorso di cura. Desidero ringraziare lo IOR, i volontari e tutti i cittadini che, attraverso iniziative e donazioni, dimostrano ogni giorno vicinanza al nostro ospedale. Questa generosità è un segno prezioso di partecipazione e attenzione verso tutta la comunità”.