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A partire dal 7 aprile la bellezza delle collezioni storiche accompagnerà i cittadini nelle sale d'attesa e nei presidi dell’Ausl Romagna.
Grazie a una serie di caroselli video, le immagini delle opere d’arte di proprietà dell’Azienda saranno trasmesse su tutti i novanta monitor collocati nelle diverse sedi del territorio romagnolo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto regionale "Digital Humanities per la valorizzazione del patrimonio culturale sanitario della Romagna” che è finalizzato alla digitalizzazione, catalogazione e valorizzazione del Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola – La cura attraverso l’arte, patrimonio di proprietà dell’AUSL della Romagna. L’Azienda USL della Romagna ha beneficiato di un finanziamento nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021–2027 – Priorità 1, Azione 1.2.2, dedicato alla trasformazione digitale del settore culturale.
L’obiettivo è rendere accessibile, in modalità open access, un patrimonio storico-artistico ancora poco conosciuto, integrando strumenti digitali, contenuti multimediali e nuovi allestimenti interattivi

“La produzione artistica romagnola caratterizza il suo territorio – spiega Sonia Muzzarelli, Conservatore del patrimonio storico artistico e archivistico dell'Ausl Romagna - Pensiamo a Faenza, con le ceramiche, Ravenna, con i mosaici, Rimini, con i crocefissi trecenteschi e Cesena con i ritratti dei donatori (Ndr. Cesena da sempre si caratterizza per il suo grande impegno nel welfare), Forlì, che con il suo ospedale può essere definito simbolo di un epoca (a tal proposito ricordiamo i padiglioni storici dell’Ospedale a forma di nave, biplano e carrarmato), Lugo, con la splendida farmacia storica (XVIII-XIX secolo) dell’ospedale vecchio e l’oratorio di sant’Onofrio che, con la sua collezione, offre la possibilità di raccontare la storia delle confraternite ospitaliere. Concluderemo poi questa breve carrellata con Riccione che, grazie all’ospedale storico si innalza a manifesto per le grandi donatrici per il bene pubblico, tra le quali Maria Boorman Wheeler Ceccarini. che donò l’ospedale dove svettava il primo orologio ‘pubblico’ che garantiva la luce, attraverso la centralina elettrica ospedaliera, a quello che oggi conosciamo come viale Ceccarini” .
“Per il progetto – conclude – abbiamo realizzato tre tipologie di video, che saranno visibili nei dodici nuclei del museo diffuso, inquadrando i
https://www.auslromagna.it/cura-attraverso-arte), sui siti web dei comuni della Romagna e, dal 7 aprile, nei monitor collocati in tutte le strutture sanitarie romagnole (oltre 90)"

Ultimo aggiornamento

01-04-2026 13:52

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