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Esce mercoledì 21 ottobre l'ultimo episodio, il 6 extra, del podcast “Invincibile” che racconta la storia di Paola Bagli, pallavolista riminese che il 24 settembre 2015, a 36 anni, ha concluso il suo percorso di vita, a causa di un tumore, dovuto alla mutazione genetica BRCA2. Proprio da quella data (il 24 settembre è anche il World Cancer Research Day, Giornata Mondiale della ricerca sul cancro) sulle principali piattaforme di ascolto gratuito, tra cui Spotify, e su YouTube Music, è disponibile il podcast prodotto da Gruppo Icaro in collaborazione con AUSL della Romagna e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, che racconta anche la storia dei membri della famiglia di Paola che la scoperta della malattia ha salvato e di quelli che, dopo quel che a lei è accaduto, vivono la dimensione personale del percorso di prevenzione, e, allo stesso tempo, quella del lavoro quotidiano nell’ambito della diagnostica e della ricerca genetica.

In particolare è dedicato alla ricerca scientifica e alla prevenzione proprio l’episodio 6 extra, in cui interviene, tra gli altri, il dottor Enrico Cavagna, Direttore della Radiologia di Rimini, Santarcangelo e Novafeltria, soffermandosi sui percorsi di prevenzione messi in campo negli ambulatori dedicati ai pazienti che presentano queste mutazioni.

IL VIDEO TRAILER

"Invincibile" - La storia di Paola Bagli

Dietro le sconfitte a volte ci sono vittorie nascoste. La storia di Paola Bagli racconta questo. E’ la storia di una ragazza semplice, il cui mondo era quello della pallavolo. Quando all’età di 27 anni la malattia bussa alla sua porta, lei non ferma la sua vita, ma sceglie di viverla a pieno fino alla fine. Paola si ammala nel 2008. Allora non c’è una conoscenza diffusa della mutazione del gene BRCA2, che determina un innalzamento molto importante della percentuale di probabilità di ammalarsi di alcuni tipi di tumori. L’opinione pubblica imparerà a conoscere questa malattia nel 2013, dopo che l’attrice americana Angelina Jolie avrà dichiarato di avere un’altra mutazione di questo tipo: la BRCA1. Paola è una delle prime persone in cui la malattia viene scoperta a Rimini, la città in cui vive, e il percorso clinico che affronta la porterà a partecipare alla sperimentazione di alcuni trattamenti farmacologici allora mai o poco utilizzati nel nostro Paese. Nonostante la forza con cui affronta la malattia, Paola viene a mancare nel 2015. “Invincibile” parla di amicizia, del mondo della pallavolo, del suo amore per i viaggi, delle sue speranze.

Una storia, dunque, personale, di una ragazza e di una famiglia, che incrocia il tema generale dell’importanza della ricerca scientifica, in particolare in un episodio extra, realizzato in collaborazione con Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Qui il podcast approfondisce le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 (il primo noto anche come gene Jolie, dal nome dell’attrice Angelina Jolie che ne è stata colpita anni fa).
Come spiega il professor Andrea Cavalli, docente di chimica farmaceutica all’Università di Bologna e cugino di Paola, intervistato nel podcast, l’alterazione genetica ereditaria BRCA2, presente in ogni singola cellula, determina una predisposizione all’insorgenza di tumori in quattro organi specifici: seno, ovaio, pancreas e prostata. Oggi in Italia si stimano circa 150.000 persone portatrici di queste mutazioni. Sapere di averle consente di attivare percorsi di sorveglianza personalizzati.
La Professoressa Lucia Del Mastro, direttrice di oncologia medica all'ospedale Policlinico Universitario di Genova e membro del comitato scientifico di Fondazione AIRC, illustra l'iter di screening per le donne mutate: a partire dai 30 anni, si esegue un'alternanza semestrale tra risonanza magnetica mammaria con contrasto e mammografia. Per l'ovaio, laddove lo screening non è efficace, la chirurgia profilattica rappresenta la scelta più incisiva. L'episodio valorizza anche un'eccellenza del nostro territorio: la realtà clinica di Rimini.
Il dottor Enrico Cavagna, primario di radiologia, racconta come l'AUSL Romagna abbia attivato da oltre vent'anni ambulatori multidisciplinari dedicati a chi è portatore di mutazioni BRCA. Un lavoro di squadra in cui radiologi, oncologi, ginecologi e medici di base collaborano per intercettare la malattia prima ancora che si manifesti.

Paola non ce l’ha fatta, ma questo podcast vuole raccontare come dalle sconfitte personali possano nascere frutti che restano e si moltiplicano, anche dopo la morte. Resta la passione sportiva che ha trasmesso alle giovani pallavoliste della Polisportiva Stella e poi nel suo nome è nato un progetto in Tanzania, grazie ai suoi genitori, Lella e Luciano (ex presidente della Protezione civile provinciale) che qui si recano regolarmente per far vivere la realtà de “La casa del pane di Paola”: solo un tassello di un progetto di solidarietà più ampio, nel nome dell’amore che Paola aveva in particolare per l’Africa.

Progetto narrativo che pone l'attenzione su prevenzione e ricerca

Paola Bagli nasce l’8 agosto 1979. A cinque anni fa le sue prime esperienze sul campo da gioco, partendo dal minivolley presso la Polisportiva Stella di Rimini. Attraversa le categorie giovanili (Under 12, Under 13 e Under 14) e nella stagione 1997-1998 esordisce in Prima Divisione con la maglia della Polisportiva Stella. Nel 1999 concorda con i dirigenti il passaggio a società di livello e categoria superiore, adatte al suo talento da palleggiatrice. Prosegue la carriera agonistica militando in diverse squadre: San Giuliano, San Giovanni in Marignano, San Marino e in società delle Marche. La sua carriera viene segnata nel 2008 dalla diagnosi e dalla malattia, ma Paola continuerà a giocare fino alla fine.
Dalla sua storia è nato questo progetto narrativo che vuole porre l'attenzione anche su prevenzione e ricerca: una malattia all'epoca poco conosciuta ha permesso di identificare la mutazione genetica nella sua famiglia, attivando percorsi di screening e prevenzione che stanno salvando e proteggendo altre vite.

IL TRAILER SU SPOTIFY

“Invincibile” è una produzione podcast in sei episodi di Gruppo Icaro. Scritto e narrato da Serena Saporito. Direzione di produzione di Francesco Cavalli. Montaggio e sound design di Matteo Munaretto. Musiche: artlist su licenza. Project manager: Cristina Gambini. Progetto grafico: Emanuele Lumini. La realizzazione del podcast è stata possibile grazie alla collaborazione di AUSL della Romagna e Fondazione AIRC.
La serie podcast è a disposizione dal 24 settembre sulle principali piattaforme di ascolto gratuito, tra cui Spotify, e su YouTube Music, e sulla piattaforma Icaroplay nell’apposita sezione dedicata ai podcast.

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Ultimo aggiornamento

21-10-2026 13:19

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