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In foto, da sinistra a destra: Walter Cristiano (ISS), Matteo Paganini (Medico Emergenza-Urgenza), Rachel Juel (ISS), Ornella Punzo (ISS), Chiara Reno (AUSL Romagna), Giuseppe Bortone (ISS), Laura Mancini (ISS), Marina Maiero (OMS).
Si è svolto a Roma, il 5 marzo scorso, il convegno “Three Horizons for Health – Building sustainable, resilient and carbon-neutral health systems”, dedicato alle strategie per accompagnare la transizione verso sistemi sanitari più sostenibili e resilienti. L’incontro ha riunito decisori, professionisti della sanità ed esperti internazionali ed è stato organizzato dal Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Azienda USL della Romagna e Sosterrete – Rete nazionale sulla sostenibilità ambientale dei sistemi sanitari – con il supporto dell’Unità Climate Change and Health dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

"Il tema sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle politiche sanitarie e il confronto tra esperienze diverse è fondamentale per affrontare una sfida complessa come quella della sostenibilità ambientale dei sistemi sanitari” – riflette la dott.ssa Chiara Reno (nella foto), UO Ricerca Valutativa e Policy dei Servizi Sanitari, intervenuta durante la prima sessione della mattinata. “La sostenibilità ambientale dei sistemi sanitari richiede un approccio sistemico, capace di integrare le azioni di decarbonizzazione all’interno di una transizione più ampia che includa anche il rafforzamento della capacità di risposta e adattamento agli eventi climatici estremi e l’utilizzo di strumenti di monitoraggio e valutazione”
La dott.ssa Francesca Bravi, Direttrice Sanitaria dell’Azienda USL della Romagna, sottolinea il valore del percorso avviato in Azienda: “Secondo il report Lancet Countdown del 2024 i sistemi sanitari sono responsabili di circa il 5% delle emissioni globali di gas serra. Le aziende sanitarie possono contribuire concretamente alla transizione verso modelli di assistenza più sostenibili. L’esperienza sviluppata in Romagna dimostra come interventi progressivi, accompagnati da competenze dedicate e da una visione di lungo periodo, possano generare risultati significativi e orientare le scelte future.”