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Mercoledì 22 aprile 2026, dalle ore 16.30 alle 18.30, presso la Sala San Luigi in Via Nanni 14, Forlì, si terrà l’incontro aperto alla cittadinanza “La Casa della Comunità di Forlì prende forma”, un appuntamento pubblico pensato per condividere con la comunità il percorso compiuto finora e i prossimi passi di un progetto che punta a rendere sempre più vicini, accessibili e integrati i servizi per le persone.
La futura Casa della Comunità di Forlì, in Piazza Orsi Mangelli, nasce infatti non solo come nuova sede di servizi, ma come uno spazio vivo, accogliente e partecipato, costruito nel tempo attraverso un importante percorso di confronto e co-progettazione tra cittadinanza, istituzioni e Terzo Settore.
Il progetto trae origine dal lavoro avviato nel 2023 dalla cabina di regia composta da AUSL Romagna, Comune di Forlì e VolontaRomagna, con il supporto di Casa del Cuculo e grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna. Un percorso che ha focalizzato l’ attenzione su due concetti chiave, l’accoglienza e accessibilità, intese non soltanto come superamento delle barriere fisiche, ma anche di quelle sociali e culturali, per costruire un luogo capace di generare relazioni, ascolto e fiducia.
L’incontro del 22 aprile sarà l’occasione per presentare alla cittadinanza il lavoro svolto fino ad oggi: il nuovo Punto di Accoglienza, con il coinvolgimento delle realtà del Terzo Settore protagoniste del progetto, e le principali novità organizzative e innovative pensate per rendere i servizi più fluidi, moderni e aderenti ai bisogni reali delle persone.
La Casa della Comunità - dichiara Francesco Sintoni, Direttore del Distretto di Forlì - rappresenta un passaggio importante nel modo di pensare e organizzare la prossimità dei servizi. Non è soltanto un luogo fisico, ma un modello di lavoro che mette al centro le persone, valorizza le connessioni tra professionisti, istituzioni e associazioni, e rafforza la capacità del territorio di rispondere in modo più vicino e semplice ai bisogni della comunità”
Un valore centrale del progetto è stato anche il contributo dei professionisti e delle professioniste, che hanno preso parte al percorso CasaCommunityLab, portando idee, competenze ed esperienze maturate nei diversi ambiti dei servizi.
"CasaCommunityLab è stato per noi un percorso prezioso di confronto e crescita. Abbiamo avuto la possibilità di immaginare, insieme, una Casa della Comunità non solo funzionale, ma davvero capace di accogliere, orientare e mettere in relazione. Il lavoro condiviso tra professionisti diversi ci ha aiutato a costruire una visione comune, più aperta e vicina alle persone”, sottolineano le dottoresse Azzurra Bernabei e Chiara Silvestroni, in rappresentanza dei colleghi e delle colleghe che hanno partecipato al percorso.
L’appuntamento del 22 aprile si propone dunque non solo come un momento informativo, ma anche un invito alla cittadinanza a riconoscersi in un progetto collettivo che riguarda il presente e il futuro del territorio. L’obiettivo è promuovere una nuova modalità di abitare i servizi e gli spazi della salute, trasformandoli in luoghi dove ogni membro della comunità possa davvero sentirsi a casa.