Gli screening come strumento di sorveglianza e di prevenzione della diffusione dei germi multiresistenti
Controlli mirati e monitoraggio microbiologico per individuare batteri resistenti, limitarne la diffusione e migliorare la sicurezza nelle strutture sanitarie.
Sulla base dello studio del comportamento e della diffusione del preoccupante fenomeno della diffusione dei germi multiresistenti la SPIAR, attraverso l’analisi dei dati locali e delle indicazioni regionali e ministeriali, ha predisposto l’attivazione di diversi screening per indirizzare al meglio i comportamenti del personale durante le pratiche assistenziali e l’uso degli antibiotici sia per la terapia che per la profilassi quando necessario.
I pazienti con specifici fattori di rischio possono essere sottoposti a screening tramite un semplice test di laboratorio (prevalentemente tampone rettale e, in alcuni casi tamponi naso-faringei o cutanei), utile per individuare precocemente la presenza di batteri resistenti e prevenire la loro diffusione. Questi tamponi vengono eseguiti al momento del ricovero o di un trasferimento da un reparto all’altro; in alcuni casi può essere necessario eseguirli anche più di una volta durante la degenza se si ipotizzano possibili diffusioni di germi fra i ricoverati.
Il medico e l’infermiere di reparto informerà il paziente in caso di positività del test.