L’isolamento del paziente è una misura di prevenzione efficace per ridurre la diffusione delle infezioni e proteggere i pazienti più fragili.
Non significa isolamento sociale, ma l’adozione di precauzioni mirate per la sicurezza di tutti, sia nella lotta contro la diffusione di microrganismi infettivi e potenzialmente patogeni, sia come strumento di protezione di tutti quei pazienti altamente immunodepressi, ovvero “suscettibili”.
Le difese immunitarie di chi è ricoverato in ospedale possono essere alterate da diverse condizioni patologiche come l’età, le terapie antibiotiche, la radioterapia e anche da alcune procedure diagnostico/terapeutiche invasive ( broncoscopie, biopsie, interventi chirurgici ...) in questi casi dunque la “collocazione” in una determinata stanza, la presenza di eventuali paraventi, o l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine, camici guanti) vengono ponderati attentamente dal personale medico e infermieristico al fine di preservare il più possibile lo stato di salute del singolo insieme a quello di tutti gli altri pazienti presenti all’interno della unità operativa.

Le misure di prevenzione del rischio si articolano, non solo con l’isolamento della fonte infettiva, ma anche attraverso alcune disposizioni presenti all’interno dei Servizi e delle Unità Operative tra cui:

  • limitare le visite dei familiari in orari prestabiliti e/o ridotti (soprattutto in reparti come le Terapie Intensive, Oncoematologie..)
  • divieto di portare alimenti dall’esterno
  • condividere prima con il medico la possibilità di fare accedere come visitatori bambini/neonati al letto del paziente
  • evitare di visitare i propri amici/congiunti se presentiamo noi stessi sintomi influenzali
  • non sostare nel corridoio durante la somm.ne del vitto
  • praticare l’igiene delle mani frequentemente

È altrettanto importante sapere che i pazienti in regime di isolamento continuano sempre il loro percorso riabilitativo, compatibilmente con le loro condizioni cliniche, possono svolgere fisioterapia, ricevere consulenze e visite, interagire con i propri cari poiché queste attività fanno parte del processo terapeutico che ha lo scopo di erogare al paziente le cure necessarie e ridurre cosi il più possibile il periodo di ospedalizzazione.

Per isolamento non si intende quindi, salvo casi eccezionali, una vera segregazione fisica ma piuttosto l’adozione di precauzioni diversificate in base alla modalità di diffusione dei diversi microrganismi e in base alle caratteristiche dei pazienti.

Per ogni dubbio o perplessità si rivolga sempre al personale sanitario, le saprà indicare i comportamenti corretti da seguire all’interno dell’ambiente ospedaliero.

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