Centri "Liberiamoci dalla violenza" LDV in Romagna
La Carta dei Servizi del Centro di accompagnamento al cambiamento per uomini autori di violenza

Il Centro Liberiamoci dalla Violenza (LDV) dell’AUSL della Romagna è dedicato alla presa in carico e al trattamento di uomini autori di violenza nelle relazioni affettive e familiari, conformemente alle linee di indirizzo regionali per il contrasto e la prevenzione alla violenza di genere (D.G.R. 1677/2013; L.R. 6/2014). Il servizio nasce nell’AUSL della Romagna nel 2017 ed è stato successivamente riorganizzato e consolidato secondo il nuovo assetto definito dalla Deliberazione del Direttore Generale n. 35/2026.
Il Centro opera nell’ambito della rete territoriale di contrasto alla violenza di genere, in integrazione con:
- Consultori Familiari
- Centri Antiviolenza (CAV)
- Servizi Sociali
- Autorità Giudiziaria
- UEPE
- Forze dell’Ordine
- Servizi sanitari territoriali e ospedalieri.
Le attività di valutazione e trattamento sono svolte da psicologi psicoterapeuti con formazione specifica sul fenomeno della violenza di genere. Le competenze professionali sono mantenute e sviluppate mediante supervisione e percorsi formativi condivisi a livello regionale.
Missione e finalità
Il Centro LDV ha come obiettivo prioritario:
- prevenire la reiterazione della violenza;
- promuovere responsabilizzazione e cambiamento;
- aumentare la consapevolezza dei comportamenti violenti;
- tutelare donne e minori esposti a violenza;
- contribuire alla sicurezza della comunità.
Il Centro considera la violenza come un comportamento appreso e modificabile, rispetto al quale l’autore è responsabile delle proprie azioni.
A chi è rivolto
Il Centro è rivolto a uomini maggiorenni che:
- hanno agito comportamenti violenti nelle relazioni affettive;
- temono di poter agire comportamenti violenti;
- accedono spontaneamente;
- sono inviati da servizi territoriali;
- sono inviati dall’Autorità Giudiziaria o dall’UEPE.
Sedi del servizio
Gli utenti possono accedere presso qualsiasi sede del territorio aziendale.
Modalità di accesso
L’accesso avviene tramite:
- contatto telefonico;
- richiesta via e-mail;
- invio da parte di servizi o Autorità Giudiziaria.
Contatti
- Telefono dedicato: 366/1449292 (giovedì ore 14.00–17.00)
- E-mail: ldv@auslromagna.it
Orari di apertura
Le valutazioni e le prese in carico per trattamenti individuali o di gruppo vengono svolte per appuntamento, nei giorni di apertura al pubblico dal Lunedì al Venerdì nelle fasce orarie 9-13/14-17.
Il percorso di valutazione
Il percorso inizia con colloqui di accoglienza e assessment psicologico finalizzati a:
- valutare la presenza dei criteri di inclusione;
- approfondire motivazione e consapevolezza;
- valutare tipologia e frequenza dei comportamenti violenti;
- stimare il rischio per partner e minori.
La valutazione prevede generalmente:
- colloqui clinici;
- utilizzo di strumenti psicodiagnostici;
- raccolta del consenso informato;
- eventuale contatto con partner/ex partner a fini protettivi.
Criteri di accesso
Possono accedere al trattamento utenti che presentino:
- almeno parziale riconoscimento dei comportamenti violenti;
- disponibilità al cambiamento;
- adesione al percorso;
- accettazione delle condizioni di sicurezza e privacy previste dal servizio.
Situazioni di esclusione o sospensione
Possono determinare esclusione temporanea:
- grave abuso di sostanze;
- disturbi psichiatrici non stabilizzati;
- assenza completa di motivazione;
- indisponibilità al contatto protettivo della partner/ex partner;
- insufficiente comprensione della lingua italiana;
- violenza non riferita a relazioni intime.
Programmi di trattamento
Il Centro propone:
- percorsi individuali;
- percorsi psicoeducativi di gruppo;
- eventuali programmi integrati.
Il modello teorico e d’intervento di riferimento è quello messo a punto dal centro A.T.V. di Oslo, articolato in quattro fasi: attenzione e riconoscimento della violenza; assunzione di responsabilità; storia personale dell’uomo; conseguenze della violenza.
Percorsi individuali
Orientativamente composti da 20–25 incontri, personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche e motivazionali dell’utente.
Percorsi di gruppo
Condotti da psicoterapeuti formati, con approccio psicoeducativo-esperienziale.
Gli obiettivi comprendono:
- riconoscimento della violenza;
- alfabetizzazione emotiva;
- gestione della rabbia;
- sviluppo di responsabilità personale;
- costruzione di alternative alla violenza.
Tutela delle donne e dei minori e collaborazione con la rete territoriale
Il Centro LDV lavora in rete con:
- Centri Antiviolenza;
- Servizi Sociali;
- Consultori;
- UEPE;
- Autorità Giudiziaria;
- Forze dell’Ordine;
- servizi sanitari territoriali.
La sicurezza delle donne vittime e dei minori costituisce priorità assoluta del Centro.
Durante il percorso:
- vengono monitorati i fattori di rischio;
- possono essere attivati contatti con servizi territoriali e Forze dell’Ordine;
- vengono promossi collegamenti con CAV e servizi di protezione.
Attestazioni e relazioni
Su richiesta dell’interessato possono essere rilasciate:
- attestazioni di accesso;
- attestazioni di frequenza;
- relazioni per UEPE o Autorità Giudiziaria.
Costi delle prestazioni
Per i soggetti che accedono ai percorsi ai sensi dell’art. 6 della Legge 69/2019 (“Codice Rosso”), le prestazioni sono soggette a pagamento secondo quanto previsto dalla DGR 1321/2024.
Le tariffe riguardano:
- colloqui clinici;
- psicoterapia individuale;
- gruppi;
- certificazioni e relazioni brevi.
Diritti e doveri degli utenti
Gli utenti hanno diritto a:
- riservatezza;
- rispetto della dignità personale;
- informazioni chiare sul trattamento;
- continuità assistenziale;
- accesso equo al servizio.
Si impegnano a:
- mantenere comportamenti rispettosi;
- aderire alle condizioni del programma;
- collaborare alle misure di tutela previste per partner e minori.
Qualità del servizio
Il Centro monitora annualmente:
- nuovi accessi;
- adesione ai percorsi;
- conclusione dei trattamenti;
- efficacia organizzativa del servizio.
Riferimenti normativi principali
Il Centro opera in conformità a:
- Convenzione di Istanbul;
- Legge 69/2019 (“Codice Rosso”);
- Legge 168/2023;
- Intesa Stato-Regioni sui requisiti CUAV (2022);
- Decreto Ministeriale 22 gennaio 2025;
- normativa regionale Emilia-Romagna in materia di contrasto alla violenza di genere