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Supportare la ripartenza lavorativa delle donne dopo un periodo di cure rappresenta un fattore fondamentale di sostenibilità sociale. E in questo percorso, la sinergia tra pubblico e privato può svolgere un ruolo centrale nella promozione di modelli efficaci di Corporate Social Responsability (CSR).
È questo il messaggio al centro dell’evento che, nei giorni scorsi, ha riunito oltre 40 aziende a Rimini, facendo del capoluogo romagnolo la prima tappa di un programma di sensibilizzazione che nei prossimi mesi coinvolgerà altri territori, a partire dalla Lombardia.
L’appuntamento, promosso da Gi Group, la prima agenzia italiana per il lavoro, in partnership con VICI & C. S.p.A. e AIDP Emilia-Romagna, ha l’obiettivo di trasferire alle imprese un metodo di CSR basato su esperienze di successo. Tra queste, l’iniziativa “Più unica di prima”, ideata nell’ambito del progetto Women4 di Gi Group, che ha coinvolto donne guarite da carcinoma mammario in un percorso strutturato di formazione tecnico-pratica e riqualificazione professionale, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro.
“Più unica di prima” nasce dalla collaborazione tra Gi Group, VICI & C. S.p.A., Associazione Crisalide e AUSL della Romagna, per superare stereotipi di genere e valorizzare il talento femminile anche in contesti lavorativi tradizionalmente a prevalenza maschile.

Raggi e Melucci: "La dignità lavorativa è componente essenziale della guarigione"
Per AUSL Romagna sono intervenuti la dottoressa Francesca Raggi, Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Rimini-Santarcangelo-Novafeltria, e il dottor Giuseppe Melucci, Direttore Centro Prevenzione Oncologica. Entrambi hanno evidenziato come la dignità lavorativa non rappresenti un elemento accessorio del percorso di cura, ma una componente essenziale della guarigione.
La dottoressa Raggi ha richiamato la necessità di un sistema sanitario capace di accompagnare le persone oltre la fase clinica, sostenendole nella ricostruzione della propria autonomia, anche professionale. Il dottor Melucci ha sottolineato come, per molte donne colpite da carcinoma mammario, il ritorno al lavoro costituisca un ponte simbolico e concreto tra la vulnerabilità e la possibilità di una nuova continuità di vita, restituendo identità, ruolo e futuro.
Un messaggio forte e condiviso, che ribadisce come la collaborazione tra sanità pubblica e imprese possa generare un impatto reale sulla qualità della vita delle pazienti, trasformando la cura in un percorso che non termina con la fine delle terapie, ma si estende fino alla piena reintegrazione sociale e professionale.

Prima tappa di un programma di sensibilizzazione da estendere sul territorio nazionale
Oltre alla condivisione di esperienze, l’evento ha raccolto la disponibilità degli interlocutori ad avviare percorsi di co-progettazione, con l’obiettivo di costruire una rete a partire dall’area riminese e coinvolgere progressivamente il territorio anche a livello nazionale.
“Grazie ai risultati tangibili del progetto Più unica di prima, attraverso il quale abbiamo permesso ad alcune donne guarite da un carcinoma mammario di “ricominciare” attraverso il lavoro, abbiamo potuto raccontare un caso concreto di come iniziative di questo tipo possano essere replicate in più contesti aziendali - ha spiegato Cristina Reduzzi, Division Manager Manufacturing & Industry 4.0 di Gi Group - È significativo che tutti gli interlocutori si siano resi disponibili a condividere know-how e a co-progettare soluzioni personalizzate. Questo evento rappresenta la prima tappa di un programma di sensibilizzazione che intendiamo portare avanti in altri territori, a partire dalla Lombardia, per restituire la possibilità di immaginare un futuro a donne che, a causa della malattia, avevano smesso di progettare la propria vita oltre la diagnosi.”
“La paura ha una ricetta strana: più la mescoli, più scopri che dentro c’è sempre un pizzico di coraggio - ha sottolineato Leonardo Piepoli, HR Director di Vici&C. S.p.A. - La paura non si elimina: si cucina. E quando la metti sul fuoco della comunità, del lavoro condiviso, diventa forza. Diventa direzione, diventa obiettivo comune”.
Comunicato stampa Gi Group
