Articoli filtrati per data: Maggio 2019

 

 

A causa delle avverse condizioni metereologiche previste per domenica 12 maggio p.v, la Run to End polio Now 2019 (Muoviamoci per sconfiggere la poliomielite) sarà rinviata a domenica 9 giugno 2019, sempre a Forlì, in piazza Saffi. La pioggia ed il forte vento, infatti, non consentirebbero il regolare svolgimento della corsa, della festa e delle numerosissime manifestazioni collaterali previste.

Tutte le iscrizioni alla podistica conserveranno la loro validità e sarà quindi ancora possibile iscriversi per chi non lo avesse fatto online nel sito: http://www.runtoendpolionow.org/" href="http://www.runtoendpolionow.org">www.runtoendpolionow.org

Rimarranno invariate tutte le modalità operative per gli espositori e per chi aveva già formalizzato la propria adesione , cambia solo la data.

Tutto ciò è reso possibile grazie alla grande disponibilità generale.

Chi avesse delle difficoltà ad aderire per la nuova data è pregato di darne comunicazione entro e non oltre il 16 maggio p.v. a: info@runtoendpolionow.org" href="mailto:info@runtoendpolionow.org">info@runtoendpolionow.org

Senza contrario avviso consideriamo confermata l'adesione per il 9 giugno 2019

 

La camminata prevede tre percorsi cittadini a scelta, di 10, 5 e 2,5 chilometri e gli itinerari sono stati selezionati per consentire la partecipazione anche alle persone disabili. Prima della partenza, alle 10, verrà data la pettorina del partecipante da riconsegnare al momento dell'arrivo per il ritiro del pacco gara contenente marsupio, scaldacollo, borsa-zaino e alcuni generi alimentari. Le iscrizioni online termineranno mercoledì 8 maggio, dopo tale data sarà possibile iscriversi solo il giorno della manifestazione dalle 7.30 alle 9.45. Il costo di partecipazione è di 5 euro, a coloro che effettueranno l'iscrizione online con contestuale pagamento entro il 30 aprile sarà garantito il pacco gara, così come avranno il pacco gara prenotato coloro che, sempre entro la stessa data, avranno aderito sul sito con opzione di pagamento il giorno della manifestazione. A chi si iscrive online dopo il 30 aprile, o sul posto il giorno stesso della camminata, il pacco sarà distribuito fino ad esaurimento ma non saranno garantiti il marsupio e lo scaldacollo.

"Si tratta - proseguono gli organizzatori - di un'iniziativa aperta a tutti, dai più giovani agli anziani, l'ideale per chi vuole godersi una passeggiata tra le strade del centro storico di Forlì o mettersi alla prova facendo del bene al proprio corpo e alla propria mente". Oltre alla podistica sono in programma anche diversi eventi collaterali nel corso della giornata visibili sul sito web. La manifestazione rotariana è realizzata con il coordinamento organizzativo del Rotary Club Forlì e Forlì Tre Valli, con la collaborazione di Rotaract e Interact e il patrocinio, fra gli altri, dell'Ausl Romagna , del Comune di Forlì e di altri Comuni del territorio, della Regione Emilia-Romagna, dell'Ausl Romagna, della Polizia Municipale, del Club Unesco Forlì e con il contributo e il sostegno di sponsor, imprese, associazioni, organizzazioni del territorio.

L’iniziativa è sostenuta - dal punto di vista organizzativo e finanziario - da tutti i Rotary Club della Romagna, dai due e-Club del nostro Distretto, dal Club di San Marino e dal Club Bologna Ovest Guglielmo Marconi: oltre 1.200 Rotariani contribuiranno economicamente alla riuscita dell’evento. Durante la manifestazione saranno esposti poster che illustreranno, ai podisti, alla cittadinanza ed a tutti gli intervenuti, i service realizzati dai Club Rotary sostenitori. L'evento rientra nelle iniziative del Rotary International a sostegno della lotta alla poliomielite con la vaccinazione di milioni di bambini nel mondo. Il ricavato sarà devoluto, infatti, al fondo PolioPlus del Rotary International. Info: info@runtoendpolionow.org

Pubblicato in Notizie dal sito

Si è svolto questa mattina, presso il presidio sanitario “San Giorgio” di Cervia, un incontro per fare il punto sulla struttura, i servizi e gli investimenti in corso. Erano presenti il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, il direttore del Presidio Paolo Tarlazzi, il direttore del Distretto Roberta Mazzoni ed i primari del Punto di Primo Intervento Maria Pazzaglia e della Radiologia Carlo Orzincolo, il direttore dell’Ufficio Tecnico aziendale Enrico Sabatini.

Il Presidio Sanitario “San Giorgio” di Cervia, che ospita servizi ospedalieri e al primo piano la Casa della Salute, è stato oggetto, negli anni 2018 e 2019, di un importante progetto di riqualificazione e ristrutturazione degli spazi interni  e dell’area esterna per un valore di circa 2.320.000 euro. Ad oggi si sono conclusi gli interventi che hanno consentito di migliorare le condizioni strutturali del Punto di Primo Intervento (Ppi) e della Casa della Salute (con un riordino anche degli spazi presenti al piano terra). La riqualificazione complessiva si sta completando con la realizzazione di diversi interventi riguardanti la prima fase dei lavori nell’area esterna del Presidio “San Giorgio”, tesi a migliorare la viabilità e ad aumentare nella sua configurazione finale le zone di sosta e parcheggio di  utenti e dipendenti e il completamento del Ppi, con la realizzazione della bussola di ingresso e della camera calda al fine di  migliorare l’accoglienza dei pazienti trasportati con i  mezzi di soccorso o  di privati. E' stato avviato inoltre un intervento di riqualificazione energetica, facente parte del Programma Operativo Regionale realizzato grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che prevede  la sostituzione degli infissi in legno, l'installazione di un impianto di cogenerazione e la ristrutturazione della centrale termica. Infine si è dato avvio al progetto per la realizzazione di una nuova cabina elettrica e per l'adeguamento dei locali per l’allestimento della nuova Tac.

Dati d’attività.

Presso il Punto di Pronto Intervento vengono effettuati ogni anno 11.324 accessi, che vertono principalmente su Codici Verdi (63 per cento) casi e Bianchi (21 per cento); si tratta principalmente di problemi internistici e traumatologia non grave.

L’attività svolta dalla Radiologia prevede l’erogazione di prestazioni in regime ordinario e di urgenza rivolte a utenti esterni ambulatoriali, provenienti dal Punto di Primo Intervento ed interni in degenza presso l’Unità operativa di Lungodegenza. Nel corso del 2018 sono state effettuate le seguenti prestazioni: 3.035 ecografie (di cui 386 da Pronto soccorso); 4.207 risonanze magnetiche, 13.353 radiografie (di cui 4.428 da Pronto soccorso), per un totale di 20.595 prestazioni (di cui 4.814 da Pronto soccorso).

Si aggiungono le attività erogate da parte dei servizi di Lungodegenza e del Centro dialisi in favore dei cittadini del territorio cervese, rafforzando i percorsi d’integrazione e di continuità assistenziale garantiti dai diversi servizi presenti presso il Presidio di Cervia e, grazie all’avvio della Medicina di Gruppo presso la Casa della Salute.

Tale attività sarà ulteriormente qualificata e implementata con l’arrivo dopo l’estate (sono in corso i lavori propedeutici ai locali) di una nuova Tomografia computerizzata a 16 strati (cosiddetta Tac multistrato), già acquisita dall’Azienda e del valore di circa 250mila euro.

 

La Casa della Salute

Rappresenta il punto di riferimento per i cittadini per quanto riguarda la salute in senso ampio, dalla promozione della salute tramite lo sviluppo di sani stili di vita, alla presa in carico integrata delle patologie croniche e della non autosufficienza. Le indicazioni Regionali prevedono che la Casa della Salute garantisca:

  • Facilità di accesso alle cure;
  • Accoglienza e orientamento ai servizi sanitari ,socio sanitari e assistenziali;
  • Gestione delle patologie croniche ,attraverso l’integrazione dell’assistenza primaria con i servizi specialistici presenti;
  • Interventi di prevenzione promozione della salute.

Per quanto riguarda la Casa della Salute San Giorgio di Cervia dal 28 gennaio 2019 è attiva al suo interno la Medicina di Gruppo che comprende l’attività ambulatoriale di quattro Medici di Medicina Generale in giornate e fasce orarie prestabilite e la Continuità assistenziale a sua volta erogata dai Medici di Medicina Generale: questo servizio prevede la presenza per 10 ore nei giorni feriali, di un Medico di Medicina Generale presso gli ambulatori della Casa della Salute con  possibilità, da parte degli assistiti di richiedere

-          visite mediche ambulatoriali per sintomi urgenti, tali da non richiedere l’accesso in Pronto Soccorso

-          prescrizioni di farmaci o prestazioni urgenti ( ad esempio successive a dimissioni ospedaliere).

Il servizio, attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.00sino alle ore13.00 e dalle ore14.00 sino alle ore 19.00 è rivolto a tutti gli assistiti degli otto medici aderenti alla Medicina di Gruppo.

Inoltre all’interno della Casa della Salute San Giorgio sono presenti  i seguenti servizi:

  • Punto informativo
  • Ambulatori Infermieristico per la gestione integrata delle patologie croniche. Nell’anno 2018 sono stati presi incarico 312 assistiti affetti da Diabete mellito di tipo 2 ai quali sono state effettuate 758 visite di controllo. Per gli assistiti in carico sono stati attivati percorsi facilitati per l’effettuazione di alcuni accertamenti di follow-up, nello specifico l’esecuzione del fundus oculi, 179 nell’anno 2018 e degli elettrocardiogrammi, 163 sempre riferiti al 2018.
  • Ambulatorio infermieristico per attività osservazionale e prestazionale, nell’anno 2018 sono state effettuare 2.425 prestazioni .
  • Punto prelievi e accettazioni campioni biologici per un totale, nell’anno 2018, di 39.420 prestazioni.
  • Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza;
  • Consultorio familiare e Spazio giovani nell’ anno 2018 ha preso in carico per tutta la gravidanza 126 donne e  per lo spazio giovani sono stati  presi in carico 197 nuovi utenti dalla fascia di età 14/19 anni, a cui sono state offerte n 246 accessi ambulatoriali. L’attività consultoriale prevede anche l’attività di  prevenzione primaria di screning (paptest e HPVtest)  rivolta a 2.300 donne dalla fascia di età di 25 ai 64;
  • Centro Unico di Prenotazione-Sportello unico-Sportello presidi;
  • Servizio di Medicina di Riabilitativa
  • Poliambulatori Specialistici quali: cardiologia, nefrologia e urologia, geriatria, reumatologia, otorinolaringoiatria e oculistica, dermatologia, ortopedia, diabetologia, psichiatria
  • Ambulatorio di Guardia medica turistica
  • Servizio Infermieristico domiciliare, sono stati assistiti 425 cittadini residenti nel Comune di Cervia, ai quali sono state garantite 8.697 prestazioni Infermieristiche (anno  2018).

La mostra

Al fine di migliorare l’accoglienza presso la Casa della Salute oltre ad una riqualificazione degli spazi previsti   in collaborazione con il  Comune di Cervia, si  è allestita una nostra fotografica che rappresenta un percorso nei servizi garantiti dal Comune di Cervia e dell’Azienda USL  dal titolo “Il bene fatto per Bene – insieme abbiamo costruito Fiducia”.

Gli  scatti esposti nei corridoi della Casa della  Salute ritraggono persone, in particolare anziani e bambini colti in momenti di serenità mentre svolgono attività di vita, alcune insieme ai propri cari e agli operatori che li assistono, frutto di uno specifico progetto, in collaborazione tra Ausl e Comune, come spiegato dall’assessore al Welfare del Comune di Cervia Michela Lucchi: “Non è semplice comunicare i servizi a favore della comunità, sul fronte sanitario e sociale, la presa in carico e la cura. Il Gruppo Fotografico Cervese ci è riuscito utilizzando foto che colgono molto il quotidiano, non costruite, e grazie alle quali siamo contenti di collaborare all’umanizzazione e all’accoglienza di uno spazio sanitario”.

Tutte le immagini sono contraddistinte dal  sorriso. Uno degli obiettivi della mostra è dimostrare quanto sia efficace una “cura centrata sulla persona” che metta al centro  l’importanza della solidarietà e dello stare “insieme”.

Ulteriori dettagli nelle allegate schede.

Pubblicato in Notizie dal sito

Affetta da una malattia molto grave e rara, una giovane paziente è stata sottoposta, presso l’Ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì, ad un intervento grazie al quale non dovrà avere necessità di una ossigenoterapia. Ad eseguirlo il professor Venerino Poletti, direttore dell’unità operativa di Pneumologia dell’ospedale di Forlì, il dotor Stefano Maitan, direttore della Anestesia Rianimazione, assieme alle loro equipes.

“La paziente – spiega il professor Poletti – è affetta da una patologia particolarmente rara: la forma genetica della proteinosi alveolare. Questa malattia è già di per se’ rara, ma la variante genetica lo é ancora di più rappresentando l’1-5 % delle forme di proteinosi alveolare, e porta all’accumulo di proteine, all’interno degli alveoli polmonari, rendendo difficile per i pazienti la respirazione”.

L’intervento effettuato ieri a Forlì, denominato lavaggio polmonare totale, consiste nell’introduzione di soluzione fisiologica riscaldata all’interno dei polmoni per rimuovere le proteine presenti, in modo che il paziente sia poi nelle condizioni di respirare da solo. E a seguito di questo intervento sará poi possibile instaurare una apposita terapia genetica.

“La peculiaritâ di questa procedura – spiega ancora il professor Poletti – è motivata sia dalla estrema raritá della malattia sia dalla difficoltà d’esecuzione. Solo una consolidata esperienza clinica ed una strettissima collaborazione con la Anestesia e Rianimazione ne rendono possibile l’effettuazione”.

D’altra parte il lavoro “di squadra” tra le varie articolazioni cliniche dell’Ospedale di Forlì, mira  ad offrire le migliori soluzioni ai pazienti. Esso non è certo una novità : “Ad esempio, sempre con l’Anestesia Rianimazione, la Radiologia (in particolare la dottoressa Sara Piciucchi) e l’Anatomia Patologica (dottoressa Alessandra Dubini) abbiamo messo a punto la criobiopsia, una innovativa modalità per effettuare biopsie polmonari, meno invasiva e con meno rischi per i pazienti, rispetto alla tradizionale biopsia chirurgica. A riprova – ribadisce il Primario di Pneumologia – che lavorare insieme combinando la ricerca e la buona pratica clinica porta a frutti importanti”.

Pubblicato in Notizie dal sito

“Futuro Sperimentale" - Laboratori di fumetto, storytelling e disegno”. Questo il titolo dell’esposizione a cura del Centro di Salute Mentale di Cesena, che sarà allestita dal 14 maggio fino al 2 giugno alla Biblioteca Malatestiana.

La mostra, nata nell’ambito del progetto attivato dal Centro di Salute Mentale di Cesena in collaborazione con l'Associazione Culturale "Barbablù" di Cesena e la Biblioteca Malatestiana, è costituita da 20 pannelli di varie dimensioni che rappresentano il frutto del lavoro effettuato dagli utenti del C.S.M.  

Verrà inaugurata martedì 14 maggio, alle ore 17, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana. Interverrà il dottor Francesco Sartini, responsabile dell'Area Riabilitazione del Centro di Salute Mentale di Cesena.

Pubblicato in Notizie dal sito

Lo sportello si rivolge a donne che vivono o hanno vissuto situazioni di sopraffazione e di violenza nelle loro relazioni di coppia, in famiglia, in ambito lavorativo o in altri contesti sociali. Il servizio è gratuito e anonimo e opera in stretta collaborazione con la rete dei soggetti pubblici e privati del territorio per accogliere le donne e i minori dell'intero territorio dell'Unione Rubicone e Mare.

Pubblicato in Notizie dal sito

Consegnata ufficialmente all’ospedale Bufalini la una nuova pastorizzatrice per il latte materno, donata grazie alla generosità delle Famiglie Santarelli-Forlivesi, che hanno voluto con questo gesto ricordare Luciana, già infermiera nel reparto di terapia intensiva neonatale, per aiutare i bambini che lei, insieme al marito Gino, non poterono avere .

L’attrezzatura è stata donata con la collaborazione dell’Associazione Genitori Crescere a Piccoli Passi e andrà in dotazione  alla Banca del Latte Materno Donato dell’Azienda USL della Romagna che ha sede all’interno dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale cesenate, per consente la pastorizzazione il latte materno  destinato ad alimentare i bambini nati prematuri, con un notevole beneficio in termini di qualità e sicurezza.

Nel corso della cerimonia di consegna che si è svolta ieri pomeriggio, il direttore del reparto  di Terapia Intensiva Neonatale dottor Marcello Stella e la dott.ssa Elisabetta Montesi, responsabile aziendale del Fundraising, a nome dell’Azienda e dell’equipè hanno ringraziato i donatori per la generosa elargizione, sottolineando l’utilità dell’allattamento al seno e l’importanza di donare il latte materno per aiutare e proteggere lo sviluppo fisico e neurologico dei bambini nati prima del termine della gravidanza fisiologica e che non possono essere allattati al seno. Presenti alla cerimonia di consegna, oltre al primario dott. Stella e alla Coordinatrice infermieristica Paola Sama, la dottoressa Cristina Mazzotti dell’Area Dipartimentale Risorse Strutturali e Tecnologiche e il dottor Augusto Biasini, già primario della TiN Tip e storica colonna portante nella promozione dell’allattamento al seno, di cui la Banca del latte umano è una diretta conseguenza. “Un grande grazie alle famiglie Santarelli/Forlivesi, - afferma la presidente dell’associazione Crescere a piccoli passi -  per avere donato uno strumento importantissimo e assolutamente necessario per tutti i bimbi che si trovano in terapia intensiva. Per rendere omaggio a questo dono, come associazione abbiamo fatto una targa per dedicare la Banca del latte  umano a Gino e Luciana affinchè nessuno possa dimenticare  questo meraviglioso gesto”.

La Banca del Latte Umano Donato dell’Ausl Romagna

Era il 1962 quando nella neonatologia dell’ospedale Bufalini di Cesena, fu allestita, prima in Italia, la Banca del Latte Umano Donato. Nel corso degli anni la Banca è stata puntualmente aggiornata e perfezionata nella sua gestione e nei percorsi di qualità HACCP e ISO 9000, divenendo una vera e propria piccola ‘azienda alimentare’ che oggi raccoglie, selezione e distribuisce su tutto il territorio dell’AUSL Romagna latte materno offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura.

Diversi sono gli studi scientifici sull’attività della Banca del Latte del Bufalini pubblicati negli anni e che confermano i benefici clinici derivanti dall’alimentare i neonati pretermine di peso inferiore al kg con latte materno o umano di banca, (l’ultimo nel 2018 sulla rivista scientifica Frontiers). Dall’aprile 2018 inoltre la Banca del Latte Umano di Cesena è tra i pochissimi centri Italiani a partecipare a una metanalisi mondiale.

Ogni anno, in media, sono circa 30 le madri donatrici e circa 500 i litri di latte materno donato, trattato e somministrato ai neonati prematuri ricoverati nelle terapie intensive neonatali degli ospedali di Cesena, Rimini e Ravenna.

Le mamme interessate a diventare donatrici di latte possono rivolgersi alla Banca del Latte Umano Donato dell’ospedale Bufalini di Cesena, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

Pubblicato in Notizie dal sito

Col via libera dell’Aifa sono partire, all’Ospedale di Ravenna, le prime sperimentazioni di Fase 1 in Ematologia ed Oncologia. Sono stati cioè reclutati i primi pazienti che potranno sperimentare farmaci innovativi per la cura di patologie oncoematologiche. Tali sperimentazioni sono partite in virtù del “via libera” da poco rilasciato dall’Aifa al “Santa Maria delle Croci”  e si innestano su altri studi clinici nazionali ed internazionali di cui l’Ospedale già fa parte. Tre i pazienti già arruolati in Ematologia, cui se ne aggiungerà presto un altro in Oncologia.

Se ne è parlato in una conferenza stampa cui hanno partecipato il direttore sanitario aziendale dottor Stefano Busetti, il direttore del Dipartimento Oncologico aziendale dottor Federico Cappuzzo, il primario di Ematologia dottor Francesco Lanza, professionisti delle due unità operative (i dottori Monica Tani, Lorenza Landi e Manolo D’Arcangelo), e la dottoressa Ilaria Panzini responsabile del Programma Ricerca dell’Ausl Romagna.

Ha aperto i lavori il dottor Busetti spiegando che “questo importante riconoscimento, che è anche una importante opportunità per i pazienti ravennati e della Romagna tutta, è arrivato in quanto il nostro ospedale ha potuto presentarsi alla commissione Aifa, che è venuta a Ravenna dal 4 all’8 febbraio, mostrando un ospedale efficiente non solo per quanto attiene al dipartimento Oncoematologico, ma anche nelle altre sue parti, ad esempio nel settore dell’Emergenza Urgenza, della Radiologia, della Farmacia…”.

Anche i vari professionisti hanno sottolineato come la Direzione Aziendale abbia da subito sposato, e si sia attivata, per portare a Ravenna queste sperimentazioni, che hanno poi spiegato.

L’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, pienamente inserito nel contesto aziendale, ha un rilevante bacino d’utenza con un consistente numero di casi di tumore/anno presi in carico dai servizi di diagnostica, di anatomia patologica, di chirurgia oncologica, dai servizi di prevenzione e territoriali.I servizi attualmente disponibili quali ad esempio la Rianimazione, la Radiologia, il Pronto soccorso, la Cardiologia, la Pneumologia, la Gastroenterologia, la Neurologia, il Servizio trasfusionale, il Laboratorio analisi, la Farmacia oncologica, consentono inoltre la conduzione di qualsiasi studio clinico sperimentale, in ambito onco-ematologico,oltre a mettere a disposizionepersonale sanitario sia medico sia infermieristico, con spiccata vocazione alla ricerca. Conseguentemente la Direzione Aziendale ha posto particolare attenzione alla creazione, dal 2017, di due unità cliniche di Fase 1 certificate AIFA, presso l’Oncologia e l’Ematologia, e di una unità di laboratorio analisi.

La sperimentazione di Fase 1 è il primo passo per testare un nuovo agente antitumorale nei pazienti. In questi studi i ricercatori determinano quale sia il migliore metodo di somministrazione della sostanza (per esempio, se per via orale o iniezione), quanto spesso deve essere somministrato (il dosaggio) e quale sia la dose più sicura (l’indice terapeutico). Questi studi comprendono anche test di laboratorio come analisi del sangue e biopsie, effettuate per valutare come il nuovo agente agisce una volta all’interno del corpo. In oncologia ed ematologia gli studi di Fase 1 si fanno con persone già ammalate e spesso si tratta di pazienti che non rispondono più alle cure disponibilie per cui si rende quindi necessario tentare nuove chance terapeutiche. Nei centri in cui si effettuano questi studile condizioni di somministrazione della terapia sono estremamente controllate, così come tutti i parametri del malato. E, ovviamente, anche presso l'Ospedale di Ravenna sono state messe in atto tutte le azioni tecniche, strumentali e di personale per garantire la massima sicurezza ai pazienti che partecipano a qualsiasi sperimentazione clinica, inclusi gli studi di Fase 1. Grande impegno infatti è stato profuso datutti i servizi trasversali e di supporto quali il servizio Ricerca clinica e organizzativa, la Fisica sanitaria, l'Ingegneria clinica, le manutenzioni e gestioni degli immobili.

Alla luce di tutto ciò, dal 4 all'8 febbraio scorso si è tenuta, presso il “Santa Maria delle Croci”, l’ispezione AIFA che ha definitivamente sancito “il possesso dei requisiti stabiliti dalla Determina AIFA 809/2015 per le Unità di Fase 1 dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, con particolare riferimento ai reparti indicati nella relativa autocertificazione: Oncologia, Ematologia, Laboratorio a risposta rapida di Ravenna (sede locale del Laboratorio di Fase 1)", dando il via libero definitivo alle sperimentazioni.

Allo stato attuale infatti presso l'Unità operativa di Ematologia sono in corso 54 studi clinici, di cui 4 di Fase 1 e presso L'Unità Operativa di Oncologia sono in corso 36 studi a cui da maggio si aggiungerà il primo studio di Fase 1.

Nel complesso il Dipartimento Onco-Ematologico della Romagna - che lavora in stretta integrazione con l'IRCCS-IRST di Meldola nell'ambito del Programma Interaziendale del Comprehensive Cancer Care Network - coordina e partecipa a oltre 100 studi clinici che sono condotti presso le sedi di Ravenna, Rimini, Faenza, Lugo e Cattolica. Tali studi sono pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche internazionali, con un punteggio che ne attesta il valore particolarmente rilevante (899,376 punti di Impact Factor dal 2018 ad oggi).

La letteratura scientifica ha formalmente dimostrato che negli Ospedali dove c'è una importante componente di ricerca, alcuni indicatori di qualità dell'assistenza sono migliori: insomma dove si fa ricerca si cura meglio.Questo si può certamente affermare rispetto all'Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, dove negli ultimi anni sono state messe in campo importanti innovazioni sanitarie tra cui - oltre alla importante attività di ricerca in oncologia e ematologia - la cardiologia interventistica in collaborazione con Maria Cecilia Hospital di Cotignola, il trapianto di cellule staminali in pazienti affetti da sclerosi multipla, il trapianto di microbiota intestinale. Ravenna è infine sede della direzione del Programma del Trapianto di cellule staminali autologo della Romagna certificato a livello internazionale.

Pubblicato in Notizie dal sito

"Al confine tra Neurologia e Psichiatria: le crisi psicogene non epilettiche". E' il titolo di un convegno che si svolgerà il prossimo 28 maggio a Ravenna (Biblioteca Cassense - Sala Muratori), dalle ore 8:30 alle ore 17.

Tutti i dettagli nell'allegato pieghevole.

Pubblicato in Notizie dal sito
Mercoledì, 08 Maggio 2019 13:17

Venerdì sciopero di alcuni sindacati

L'Azienda USL della Romagna informa tutta la cittadinanza dello sciopero generale indetto da USB – P.I. Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego per l’intera giornata di venerdì 10 maggio, dei dipendenti pubblici di tutti i comparti del pubblico impiego compresi i lavoratori precari di qualsiasi tipologia contrattuale (interinali, lsu, ltd, etc.).

Nella giornata dello sciopero saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi

Pubblicato in Notizie dal sito

Cerca notizia

Archivio