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La galleria dei benefattori per l'ospedale degli Infermi di Faenza

La cura attraverso l'arte
Il Dono e la gratitudine: i grandi Benefattori dell’Ausl della Romagna

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Giovanni Gottardi (Faenza 1733 -1812), Madonna della Misericordia,  S.Giovanni di Dio e S.Giacomo apostolo (chiesa dell'ospedale) Giovanni Gottardi (Faenza 1733 -1812), Madonna della Misericordia, S.Giovanni di Dio e S.Giacomo apostolo (chiesa dell'ospedale)

Buongiorno a tutti e, come promesso, ogni settimana vi accompagnerò alla scoperta dei grandi benefattori dell’Ausl della Romagna. Oggi vi aprirò le porte dell’ospedale degli Infermi di Faenza.

La struttura fu edificata tra il 1753 e il 1763 sulla antica via Emilia, oggi via Mazzini, da qui si accede direttamente alla Galleria dei Benefattori, risultato dell’importante ristrutturazione ottocentesca. Fu proprio per quella occasione che l’Amministrazione dell’Ospedale chiese alla cittadinanza un contributo economico per poter adeguare l’ospedale alle nuove esigenze; le cronache del tempo riportano molti dibattiti al riguardo, proprio come avviene oggi.

Per ringraziare i benefattori del lodevole gesto, la Commissione decise che: “quelli che donarono o doneranno dalle diecimila lire in su abbiano la propria effige posta in un quadro e affissa all’atrio dell’ospedale”. Grazie a questa scelta oggi la collezione aziendale ha una documentazione “ visiva ” del legame, sempre molto sentito, tra l’ospedale e la cittadinanza faentina. Un primo studio dei ritratti ha dato la possibilità di cogliere alcune informazioni sui benefattori come, ad esempio, la loro estrazione sociale, infatti nessun benefattore appartiene alla nobiltà faentina e scarsi sono i rappresentanti del clero ad eccezione del Canonico Francesco Lanzoni. Prevale, quindi, una media e alta borghesia la cui costanza nel fare lasciti e donazioni, anche notevoli per il tempo, non è spiegabile solo in termini autocelebrativi o di ascesa sociale ma evidenzia un profondo legame tra Istituzione e cittadinanza.

La serie dei benefattori comprende un totale di 39 dipinti che partono in ordine cronologico dalla parte destra dell’ingresso con il ritratto del Vescovo Antonio Cantoni, fondatore dell’ospedale, per concludersi con il ritratto di Pietro Montuschi datato 1959.

Curiosità: la maggior parte degli artisti impegnati nei ritratti appartengono al cenacolo faentino denominato Cenacolo baccariniano.Tra questi ricordiamo: Achille Calzi, Pietro Melandri, Francesco Nonni.

Nel 2016 la pulizia dei quadri dei benefattori è avvenuta grazie al “service” del “Gruppo Consorti del Rotary Club di Faenza

Bibliografia:

  • Sonia Muzzarelli, la cura attraverso l’arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna,Ospedale Degli Infermi Faenza.Centro stampa di Cesena, dicembre 2020- patrimoniostoricoeartistico@auslromagna.it
  • Le pagine di questa rubrica daranno vita ad un nuovo “quaderno”, disponibile dalla primavera del 2022 che andrà ad arricchire la collana “La Cura attraverso l’Arte”.
Ultima modifica il Giovedì, 11 Novembre 2021 14:04
a cura della