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L'assessore Venturi: "Un servizio di grandissima utilità per cittadini e medici. Vogliamo farne conoscere l'importanza e incentivare le adesioni"

La Regione Emilia-Romagna da quest’anno mette a disposizione gratuitamente a tutti i sessantacinquenni il vaccino anti-pneumococcico. Lo pneumococco è responsabile nell’adulto di molti casi di polmonite e altre malattie gravi, che spesso richiedono il ricovero in ospedale anche di diverse settimane. Vaccinarsi significa ridurre drasticamente la possibilità di ammalarsi.

locandina vaccinazione anti-pneumococco regione Emilia-Romagna

Che cos’è lo pneumococco?
Lo pneumococco è un batterio. Ne esistono oltre 90 tipi diversi, non tutti ugualmente pericolosi. Può essere presente nel naso e nella gola senza dare malattia (portatori sani), può causare malattie di media gravità ma, in talune circostanze, quando vi è un calo delle difese immunitarie, può provocare malattie gravi quali: meningiti e sepsi, polmoniti, otiti.
Che sintomi danno queste malattie?
La meningite si manifesta con febbre elevata, forte mal di testa, irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale), vomito o nausea, alterazione del livello di coscienza, convulsioni.
La sepsi generalmente si presenta con febbre alta e, nei casi gravi, si diffonde a tutto l’organismo con compromissione di molti organi fino allo shock settico.
La polmonite può dare febbre elevata con brividi, tosse, respiro frequente con difficoltà a respirare, dolore al torace.
Chi sono le persone più a rischio?
I bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni sono a rischio di sviluppare una malattia da pneumococco. Per questo viene loro offerta la vaccinazione gratuita con un calendario appropriato all’età e non sono necessari richiami. L’influenza o altre infezioni virali a volte possono debilitare l’organismo e aprire la strada alle polmoniti da pneumococco.
Anche il fumo favorisce le infezioni da pneumococco.
Inoltre le persone di qualunque età con malattie croniche (ad esempio cardiopatie, malattie polmonari gravi, malattie renali croniche, diabete mellito, tumori) o che hanno assunto farmaci che li hanno indeboliti sono ad elevato rischio di sviluppare una malattia da pneumococco.
Come si diffonde l’infezione da pneumococco?
Lo pneumococco si diffonde quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Spesso si tratta di portatori sani che non hanno sintomi di malattia ma hanno il batterio nel loro naso o gola e possono diffonderlo.
Sono frequenti le malattie gravi da pneumococco (meningiti e sepsi)?
Lo pneumococco è la causa più frequente di meningite e sepsi, superando di gran lunga il ben più temuto meningococco.
Il meningococco colpisce prevalentemente i bambini e i giovani adulti, lo pneumococco colpisce i bambini molto piccoli e gli anziani.
Le polmoniti da pneumococco sono frequenti? E gravi?
Sì, la polmonite è la più frequente infezione grave da pneumococco. Di solito la polmonite da pneumococco si manifesta con un’infiammazione acuta di uno o più lobi polmonari che vengono invasi dai batteri e riempiti da liquido infiammatorio. I polmoni non consentono più una respirazione normale ed è necessario un trattamento antibiotico adeguato e precoce.
Come devo fare per difendermi dallo pneumococco?
Avere una alimentazione sana, fare attività fisica, non fumare, insomma adottare uno stile di vita sano sicuramente aiuta a mantenersi in buona salute. Tuttavia è importantissimo vaccinarsi contro lo pneumococco. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che la promozione della prevenzione vaccinale nella popolazione più a rischio sia prioritaria.
La vaccinazione è resa ancora più importante dal fatto che diversi tipi di pneumococco sono resistenti ad alcuni antibiotici, quindi più difficili da curare.
Quali vaccini contro lo pneumococco esistono?
Esistono due tipi di vaccino contro lo pneumococco: il vaccino coniugato 13 valente e quello polisaccaridico 23 valente. Il primo protegge verso 13 tipi di pneumococco, il secondo verso 23 tipi.
Il vaccino “coniugato” è realizzato con tecniche che permettono di ottenere una risposta immunitaria migliore. A differenza del vaccino polisaccaridico, è efficace anche nei bambini più piccoli e lascia una memoria immunitaria duratura.
Devo farli tutti e due?
Sì: il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19, al fine di assicurare la maggior protezione possibile, prevede nei 65enni l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione con vaccino pneumococcico coniugato, seguita da una dose di vaccino polisaccaridico, garantendo gli adeguati intervalli fra i due vaccini. Non è necessario eseguire richiami a meno che non siano presenti gravi malattie debilitanti.
Sono vaccini sicuri?
Sì, sono vaccini sicuri.
Gli effetti collaterali più comuni sono: rossore, dolore e gonfiore nel punto in cui è stata fatta l’iniezione, febbre, perdita dell’appetito, mal di testa, debolezza, dolori muscolari. Questi sintomi, se si presentano, in genere durano circa 2 giorni. Come tutti i medicinali anche i vaccini contro lo pneumococco possono causare reazioni allergiche. Tali reazioni dopo un vaccino sono molto rare, valutate circa 1 su un milione di dosi e si verificano da pochi minuti a poche ore dopo la vaccinazione.
Quando è meglio vaccinarsi contro lo pneumococco? Posso farlo insieme all’antinfluenzale?
La vaccinazione contro lo pneumococco può essere fatta in qualunque momento dell’anno. Tuttavia per praticità si può eseguire in concomitanza con l’antinfluenzale, lo stesso giorno, in due sedi separate, nella parte superiore delle braccia (muscolo deltoide).
A differenza dell’antinfluenzale però non va ripetuta tutti gli anni, ma si fa una volta nella vita.
Come posso vaccinarmi se ho più di 65 anni?
L’offerta gratuita riguarda solo i 65enni e le persone con fattori di rischio di tutte le età.
È però possibile vaccinarsi contro lo pneumococco anche per chi ha più di 65 anni e non ha patologie a rischio, prenotando la vaccinazione presso la propria Ausl.
In questo caso la vaccinazione sarà a pagamento con un prezzo agevolato.
A partire dai nati nel 1952 verrà mantenuta la gratuità anche per chi si vorrà vaccinare negli anni successivi..

L'Influenza è una malattia infettiva che si trasmette per via respiratoria. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte. La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.

locandina campagna Vaccinazione antinfluenzale Regione Emilia-Romagna

L’influenza
È una malattia infettiva provocata da virus influenzali che si trasmettono per via respiratoria da una persona ammalata a una persona sana. L’influenza si presenta ogni anno durante la stagione invernale con epidemie che possono colpire molte persone. Generalmente in Emilia-Romagna il picco si registra tra il mese di gennaio e la fine di febbraio. L’influenza insorge improvvisamente con febbre alta, tosse, raffreddore, cefalea, inappetenza, dolori muscolari e stanchezza. Nella maggioranza dei casi la malattia si risolve in pochi giorni, anche se la debolezza può proseguire per alcune settimane. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte.
La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.
Il vaccino è efficace e sicuro
La vaccinazione è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze, temibili soprattutto per adulti e bambini con malattie croniche e per le persone anziane. La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica.
I virus influenzali cambiano di frequente. Per questo la composizione del vaccino viene determinata, ogni anno, sulla base dei virus circolanti nel mondo. I vaccini utilizzati sono di diverso tipo. La scelta di quello più adatto alla persona compete al medico che prescrive o effettua la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato con una iniezione preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide). Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità.
Vaccinandoti proteggi te e chi ti sta vicino. Più persone vaccinate contribuiscono a limitare le conseguenze gravi della malattia.
A chi è assicurata la vaccinazione gratuita
La vaccinazione antinfluenzale è considerata necessaria e quindi è offerta gratuitamente dal Servizio sanitario regionale a:
  • tutte le persone (bambini e adulti) con malattie croniche per le quali l’influenza può causare un aggravamento delle patologie di cui soffrono;
  • persone dai 65 anni perché con l’età anziana, in caso di infezione, i rischi di complicanze sono più severi;
  • personale di assistenza (operatori sanitari e socio-sanitari) per evitare che possano contagiare i malati di cui si prendono cura e per evitare che contraggano l’influenza dalle persone ammalate;
  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio;
  • addetti ai servizi pubblici essenziali (come insegnanti, autisti di mezzi pubblici..) per evitare di mettere in crisi servizi necessari alla collettività;
  • donatori di sangue per evitare cali nelle donazioni in periodo epidemico;
  • personale che è a contatto con animali per diminuire la probabilità di ricombinazioni genetiche tra virus influenzali animali e umani.
Quando vaccinarsi e dove andare
Le vaccinazioni vengono effettuate dai medici di famiglia (medici di medicina generale) e dai servizi vaccinali dell’Azienda Usl.
Agli operatori sanitari e socio-sanitari la vaccinazione gratuita viene offerta direttamente dalle Aziende sanitarie.
Il periodo più idoneo per vaccinarsi è compreso tra novembre e dicembre.
I bambini, che si ammalano facilmente di influenza, se sono in buone condizioni di salute, guariscono normalmente dall’influenza in pochi giorni. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita per i bambini a rischio di complicanze: bambini con malattie croniche o congenite.
Le vaccinazioni sono effettuate nelle Pediatrie di comunità, o in alcune realtà, dal pediatra di famiglia, al quale ci si può rivolgere per tutte le informazioni utili.
A chi rivolgersi per avere informazioni
Per informazioni sulla vaccinazione il primo riferimento sono il medico e il pediatra di famiglia. Informazioni sulla campagna di vaccinazione possono essere richieste anche al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033033 (tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30; il sabato e prefestivi dalle 8.30 alle 13.30).
Prevenire la diffusione dell’influenza
Ognuno di noi può limitare la diffusione del virus anche mediante semplici misure di protezione personale.
  • Lavarsi spesso le mani
  • Coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce, e poi lavarsi le mani
  • Soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo in una pattumiera chiusa, e poi lavarsi le mani.

La Carta dei Servizi dell’AUSL della Romagna rappresenta un ulteriore passaggio al progetto di un’organizzazione sanitaria unitaria a cui tendiamo da tempo.
Si tratta di un documento sintetico che si integra, per dettagli e specifiche tecniche, alle informaizoni reperibili sul sito web e il numero verde regionale.
In esso viene rappresentata l’azienda nelle sue articolazioni principali e confermati gli impegni presi con la cittadinanza per una sanità equa, solidale ed efficiente.

Carta dei servizi

Mercoledì, 26 Aprile 2017 10:47

Settimana Europea delle Vaccinazioni

I vaccini? funzionano! Proteggono la salute in ogni fase della vita”. È questo lo slogan, e filo conduttore, dell’edizione 2017 della Settimana delle vaccinazioni che si svolge dal 24 al 30 aprile in tutto il mondo sotto iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La World Immunization Week (WIW), che in Europa prende il nome di European Immunization Week (EIW), mira a sensibilizzare la popolazione e i decisori sull’importanza delle vaccinazioni in tutte le fasi della vita.

Il sito della campagna su Epicentro, il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

Visual gruppo cultura

E’ passato solo un anno da quando la Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha costituito il gruppo Ausl Romagna Cultura, inserendosi nel progetto dell’Emilia-Romagna che, fin dal 2003, in modo sistematico ha realizzato un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico–storico e archivistico... ma le iniziative organizzate sono state tantissime....nella convinzione che la “cultura cura” .

Il gruppo Ausl Romagna è stato suddiviso in tre ambiti :

  • Storia della Medicina, Grandi Medici Romagnoli e Divulgazione Scientifica. Coordinatore: dottor Stefano De Carolis. Componenti: dottor Giancarlo Cerasoli e dottor Luca Saragoni
  • Patrimonio Storico-Artistico-Archivistico Ausl della Romagna. Coordinatrice: dottoressa Sonia Muzzarelli. Componenti: dottoressa Paola Barzanti , dottor Stefano De Carolis e dottor Nicola Lugaresi, arch.Enrico Sabatini, arch.Andrea Gozzoli, sig.Wilky Poggiali.
  • Comunicazione. Coordinatrice: dottoressa Tiziana Rambelli. Componenti: dottor Enrico Zamprogno, dottor Paolo Casadei.

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, seguendo gli obiettivi prefissati, ha organizzato, in pochi mesi e in tutta la Romagna, moltissimi eventi per valorizzare e far conoscere il patrimonio culturale romagnolo, soprattutto alle giovani generazioni.
E’ stato sviluppato il progetto sul noto anamopatologo forlivese“G.B Morgagni”, che ha visto la realizzazione di un sito Internet dedicato www.morgagnipatologo.it, grazie alla collaborazione dei Licei Scientifico e Classico di Forlì e del Lions Terre di Romagna, un convegno scientifico, la partecipazione al Premio Fabbri del Liceo Classico di Forlì e una docufiction storica realizzata con il contributo dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Formula Servizi ed Estados Cafè e con la regia di Cristiano Barbarossa, che verrà mandata in onda nel 2017 sui canali nazionali.
Si è organizzato un supporto, di tipo culturale e informativo, a diversi convegni scientifici quali il Congresso sulla patologia dell’apparato digerente GIPAD-GIRCG (Forlì, maggio 2016) e il Congresso europeo Eurosas 2016 ( Rimini, settembre 2016).
Si è realizzata quindi un’ interessante iniziativa culturale con il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche – Forlì dell’ Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna e la rivista “Sei gradi”.
Tantissime le visite guidate organizzate, con scolaresche e cittadini, presso il Museo Oratorio di s. Onofrio Lugo-Ravenna, al cui interno sono presenti opere di proprietà aziendale, alla Farmacia ex Ospedale di Lugo, alla Chiesa dell’Ospedale di Faenza dedicata a S. Giovanni di Dio e della sala museale, in occasione delle Giornate Fai di primavera.
Sono stati organizzati concerti in ospedale, per cittadini e operatori, alcuni anche in collaborazione con il Ravenna Festival e il Liceo Musicale forlivese. Si è collaborato con associazioni e scuole nell’organizzazione di mostre e spettacoli teatrali in tutta la Romagna.

Nell’ambito del territorio riminese, il gruppo ha curato il progetto dell’esposizione, presso l’Ospedale Infermi di Rimini, del busto marmoreo di Augusto Murri e delle lapidi dedicate a Lodovico Vincini e a Giuseppe Cardi Il progetto è stato ulteriormente sviluppato dall’arch. Andrea Gozzoli, che ha iniziato a contattare gli uffici competenti per reperire i finanziamenti e procedere con i lavori.
Si è inoltre effettuata una ricognizione parziale dei materiali dell’archivio storico dell’Ospedale di Santarcangelo di Romagna, effettuata dal dott. Stefano De Carolis, dalla dott.ssa Viviana Visani e dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli e finalizzata al completamento di una monografia sulla storia dell’ospedale di Santarcangelo di Romagna (RN), patrocinata e finanziata dal Comune e da vari Enti della stessa città di Santarcangelo.
Sempre per proseguire l’opera di valorizzazione culturale, il gruppo ha partecipato a diverse feste del patrono, in tutta la Romagna e alla fiera Biennale di Lugo.

Tantissimi i progetti ancora da realizzare e le collaborazioni che si sono sviluppate e si stanno per sviluppare....

Intanto .... un grazie di cuore a tutti i dipendenti Ausl, le associazioni, le scuole, gli enti, i Comuni e i cittadini che hanno percorso insieme a noi questo primo anno di vita del gruppo Ausl Romagna Cultura!

Giovedì, 01 Dicembre 2016 08:15

HIV TEST DAYS 2016

Tenere alta l’attenzione sulla prevenzione dall’infezione del virus HIV.

In occasione della giornata mondiale contro l’Aids, anche quest’anno l’Ausl della Romagna promuove l’HIV TEST DAYS, l’apertura degli ambulatori di Malattie Infettive, Dermatologia e SerT sabato 26 novembre, dalle 8 alle 12, per invitare le persone ad effettuare gratuitamente il test per l’HIV ed offrire tutte le informazioni utili alla prevenzione dell’Aids.

Quest’anno l’iniziativa vede anche la preziosa collaborazione della Croce Rossa e dell’AVIS , che saranno in varie piazze con i loro mezzi in diverse giornate fra il 29 novembre e il 3 dicembre.

Tutti i campioni prelevati nell’HIV TEST DAYS saranno condotti ed esaminati dall’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio dell’AUSL Romagna di Pievesestina.

Fare il test è importante poiché una persona affetta da infezione HIV può rimanere asintomatica per anni: in questa fase l’infezione può essere diagnosticata solo con il test per l’HIV.
Un tempo le persone temevano di scoprire la sieropositività perché non c’erano cure efficaci, il virus continuava a replicarsi e in alcuni anni portava all’AIDS. Oggi non bisogna aver paura perché esistono terapie che bloccano l’azione del virus HIV. Occorre una terapia continuativa per tutto il corso della vita. L’infezione resta , ma viene controllata e non si ha la malattia.

L’infezione viene curata con farmaci che bloccano la replicazione del virus HIV e quindi impediscono la sua azione dannosa sul sistema immunitario. Prima si agisce, meglio è : questo è importante per l’efficacia della terapia e anche per ridurre la trasmissione del virus.

Quindi tutti sono invitati ad effettuare il test per l’HIV, ricordando che la legge tutela le persone con HIV da ogni discriminazione.
I Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, i Consultori familiari, gli Spazi giovani dei Consultori, i medici di famiglia possono fornire informazioni e consigli .
Con la collaborazione di tutti e la consapevolezza dei cittadini, l’AIDS si può fermare.

Elenco degli ambulatori dove è possibile effettuare il Test HIV:

CESENA: Ospedale Bufalini (Ambulatorio Malattie infettive); Piastra Servizi (Dermatologia MST – ambulatorio 19, primo piano) dalle ore 8 alle 11 e al Ser.T (viale Brunelli 540)

FAENZA: Ospedale degli Infermi (Ambulatorio Malattie infettive e in Dermatologia Ambulatorio MST) e al Ser.T (via Zaccagnini 22, primo pianto ingresso B)

FORLÌ: Ospedale Morgagni Pierantoni (Ambulatorio Malattie infettive; Dermatologia Malattie Sessualmente Trasmesse) dalle ore 9 alle 11. Ser.T (via Orto del Fuoco 10)

LUGO: Ospedale Umberto I (Dermatologia - Ambulatorio MST ) e al Ser.T (via F. Bosi 32)

RAVENNA: Ospedale S. Maria delle Croci (Ambulatorio Malattie infettive) e al Ser.T (via Missiroli 16)

RICCIONE: al Ser.T (via Sardegna 9) il 1° dicembre

RIMINI: Ospedale degli Infermi (Ambulatorio Malattie infettive) e al Ser.T, (Ospedale - Padiglione Ser.T , via Ovidio) il 1° dicembre

La collaborazione con l’AVIS e la Croce Rossa Italiana:

• L’Avis Provinciale di Ravenna sarà con autoemoteche:
- a Faenza martedì 29 novembre, dalle ore 8 alle 11,30 in piazza Della Libertà
- a Lugo mercoledì 30 novembre dalle ore 8 alle 11,30 in Piazza Baracca
- a Ravenna sabato 3 dicembre, dalle ore 16 alle 19, in Piazza del Popolo

• La Croce Rossa Italiana Sezione di Rimini sarà a RIMINI in piazza Cavour dalle 18 all’una di notte di sabato 3 dicembre con un laboratorio mobile

• La Croce Rossa Italiana Sezione di Forlì allestirà un punto prelievi su mezzo mobile a Forlimpopoli presso il cinema Cineflash di Forlimpopoli il 3/12/2016 dalle ore 20 circa. All’interno del cinema ci sarà anche una postazione informativa.

• L’Avis di Cesena allestirà nella mattinata di sabato 26 novembre una postazione informazione nel piazzale dell’edifico scolastico il “CUBO” per sensibilizzare e informare i giovani sull’importanza delle prevenzione.

In Italia – stando ai dati diffusi ad ottobre, in occasione del 15° Congresso Internazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) - una diagnosi su due arriva tardi e il 15% delle persone non sa di essere portatore di infezione da Hiv.


Tra i residenti in Romagna negli ultimi tre anni si osserva una sostanziale stabilità delle nuove diagnosi di infezione da HIV, con una media complessiva di 82 casi all’anno; complessivamente dal 2006 al 2015 il trend risulta in lieve calo.


In particolare, nel 2015 tra i residenti in Romagna si sono registrati 79 casi con nuova diagnosi di HIV: 31 nella provincia di Ravenna, 28 nella provincia di Forlì-Cesena, 20 nella provincia di Rimini.
La modalità di trasmissione principale resta quella sessuale, attribuibile a rapporti sessuali non protetti.


Ancora riconoscimenti di livello internazionale per la Chirurgia della Spalla e del Gomito dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica, diretta dal professor Giuseppe Porcellini: due interventi che verranno effettuati domani mattina nel reparto, saranno infatti trasmessi in diretta, attraverso un collegamento con le telecamere a circuito chiuso dell’ospedale cattolichino, a 13mila specialisti ortopedici di tutto il mondo che stanno svolgendo un importante congresso sulla specialità a Nuova Delhi (India).
Il congresso è l’“Isksaa Global Summit 2016”, iniziato oggi e che proseguirà anche domani presso l’importante città indiana. Sul posto il dottor Paolo Paladini, dell’equipe del professor Porcellini il quale già stamane ha tenuto un intervento sul tema “Varie modalità di ripresa dall’intervento di Laterjet” e sulle “Opzioni chirurgiche per la retrazione massiva della cuffia dei rotatori”.

Ma il giorno clou sarà domani, mercoledì 23, quando dalle ore 9:30 alle 12:30 (ora italiana) dalla sala operatoria del “Cervesi” le immagini partiranno per l’India, dove il dottor Paladini fungerà da moderatore e commentatore degli interventi che i medici di tutto il mondo potranno vedere. Si tratterà di un intervento di Laterjet e di una artroscopia della spalla con una delle nuove protesi “a stelo” utilizzate dal professor Porcellini a Cattolica.

Dopo l’intervento, e sempre in collegamento diretto “Cattolica – Nuova Delhi”, il professor Porcellini, coadiuvato dal dottor Paladini, commenteranno l’intervento e più in generale le tecniche che si utilizzano a Cattolica. E lo faranno, come detto, di fronte al “gotha” della chirurgia ortopedica mondiale. Al “Isksaa Global Summit 2016” sono infatti presenti 13mila ortopedici in rappresentanza di tutti i paesi e tutti specializzati in particolare nell’ortopedia dell’arto superiore.

Ad ulteriore testimonianza della rilevanza dell’appuntamento, il fatto che in un congresso di pochi giorni quello cattolichino sarà uno dei pochissimi interventi videotrasmessi in diretta, “e questo grazie – commenta il professor Porcellini – alle protesi di alto livello e alle tecniche operatorie all’avanguardia che riusciamo a mettere in campo. Voglio infine ricordare che il ‘Cervesi’, ospedale pubblico, dispone, a supporto della nostra unità operativa, un ambiente di riabilitazione di altissimo livello grazie alla vasca per riabilitazione in acqua e al laboratorio di biomeccanica gestito dai colleghi fisiatri”.

Morgagni in sala operatoria a Forlì ridTante le collaborazioni di altissimo rilievo dal regista Cristiano Barbarossa all'attore protagonista Riccardo Mei, all'autore della colonna sonora, il musicista Roberto Costa. Le riprese sono a cura del gruppo Ausl Romagna Cultura (nella foto: l'attore Riccardo Mei nei panni d G.B.Morgagni)
Si sono concluse in questi giorni a Forlì le riprese della docufiction su G.B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica”, patologo forlivese che rivoluzionò la medicina e fondò la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

Il progetto

L’iniziativa nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna. Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale. "Abbiamo raccontato la sua vita - spiega il regista Barbarossa - su un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”.

Le riprese
La docufiction è stata girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì , presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva con il dottor Enrico Ricci, Anatomia Patologica e Otorinolaringoiatria, dove sono state girate delle scene con il prof.Claudio Vicini, che utilizzava il robot “Da Vinci” insieme ad altri medici provenienti da tutte le parti del mondo. La troupe si è poi recata all'Irst di Meldola, per riprendere laboratori e intervistare i ricercatori. Sono state effettuate riprese nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove sono stati coinvolti studenti e docenti), in vicolo Gaddi e in altri luoghi del forlivese come la Biblioteca Comunale. Per le riprese storiche con le comparse in costume, sono stati invece utilizzati il palazzo dei Commissari di Terra del Sole, gli splendidi giardini delle Terme di Castrocaro,la Biblioteca di Forlì e di Faenza, la bellissima antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la biblioteca. Referenti per le riprese alcuni componenti del gruppo Ausl Romagna Cultura: per la parte "moderna" il patologo Luca Saragoni e la giornalista Tiziana Rambelli, mentre per la parte "storica" Sonia Muzzarelli, referente del patrimonio artistico e archivistico dell' Ausl Romagna, Stefano De Carolis e Giancarlo Cerasoli, medici e storici della medicina. Tante le comparse locali coinvolte in ogni ruolo, dai figli/e del Morgagni agli assistenti, a nobili e popolani.


Il regista, il protagonista e la troupe

Il regista ed autore, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai. Ha vinto un Premio Giornalistico Ilaria Alpi, il Roma Fiction Fest, il Premio Flaiano, oltre ad altri premi e ad aver ricevuto la Nomination per i Premi Cinematografici Globi d’Oro. I suoi lavori sono stati trasmessi in Francia,Spagna, Giappone, Australia, Olanda, Portogallo, Irlanda. Il personaggio di G.B. Morgagni è stato interpretato da Riccardo Mei. Doppiatore, attore e cantante, è ormai da venti anni la voce per eccellenza della televisione italiana: spiega le frontiere della scienza su Superquark, viaggia per il mondo con Alle falde del Kilimangiaro, illustra i documentari estremi della serie Tabù di National Geographic, in onda su Sky, racconta i misteri della scienza in Voyager. E’ la voce caratteristica ed espressiva che si ascolta in innumerevoli programmi e che interpreta racconti dei grandi autori della letteratura mondiale nelle Short Stories per il gruppo Repubblica-L’Espresso. Anche per la troupe, presenze di professionisti del settore: alle scenografie e costumi Carlo del Giudice, al suono in presa diretta Daniele Ingrati, mentre direttore della fotografia Alessandro Galluzzi.

Gli sponsor e le collaborazioni

La produzione, realizzata in primis con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e poi di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la collaborazione gratuita della cooperativa Raggio di Sole ONLUS, Franca - Rossella e Sarita del negozio di parrucchiera "Tagli e dettagli" di Lugo, la make up artist forlivese Apollonia Tolo e la sua collaboratrice Arianna Farolfi, la truccatrice Noemi Latino, la Fondazione Cassa di Risparmio Banca del Monte di Lugo, Mario Frontali, il Conservatorio musicale di Cesena, la Pro Loco di Terra del Sole e le Terme di Castrocaro. Molte le collaborazioni artistiche, come quella con il noto musicista Roberto Costa, che ha offerto gratuitamente la sua opera per la realizzazione della colonna sonora. Costa, forlivese d'origine, e' stato arrangiatore per numerosissimi artisti nazionali come Lucio Dalla , Ivan Graziani, Ron, Luca Carboni, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti e tanti altri, nonché autore e produttore di musiche per spettacoli teatrali e televisivi su circuito nazionale.

CS presentazione Agnolettiè il folivese Vanni Agnoletti
Si è svolta questa mattina a Cesena la conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore dell'unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena.

Quarantasei anni, forlivese, Vanni Agnoletti è il nuovo direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, nonché responsabile  del Trauma Center, essendo l’ospedale cesenate centro hub di riferimento in Romagna per i grandi traumi.

Il dottor Agnoletti si è laureato e specializzato all’Università degli Studi di Bologna. Ha iniziato il proprio percorso professionale all’Ospedale S.Orsola Malpighi di Bologna, svolgendo anche una esperienza in Inghilterra al  Freeman Hospital di Newcastle nel 2005, ospedale con vocazione oncologica e trapiantologica. 
Dal 2006 al 2014 ha lavorato all’Ospedale di Forlì (nel  2010 è stato nominato titolare dell’incarico di Alta Professionalità in “Chirurgia Toraco - Vascolare”) e dal 2014 al 2016 ha ricoperto l’incarico di direttore della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione dell’Arcispedale S. Maria e dell’Azienda Ospedaliera IRCCS di Reggio Emilia.
Nel corso degli anni, il dottor Agnoletti ha approfondito in modo particolare l’ambito della anestesia in chirurgia toracica e del management di sala operatoria, avviando una collaborazione attiva con l’Università americana di Stanford. Ha curato anche l’attività di ricerca e vanta oggi una significativa produzione scientifica, in particolare negli ambiti della tracciabilità e della informatizzazione delle sale operatorie per la valutazione delle performance dei team (Anestesista, Chirurgo, Infermiere) e della terapia antalgica toracica. Sin dal 2004 ha svolto attività di docenza e tutoraggio nelle facoltà di medicina degli atenei di Bologna e Modena. E’ autore di numerose pubblicazioni internazionali ed è stato relatore a numerosi congressi nazionali ed internazionali.

L’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena è parte integrante del Trauma Center.  Garantisce assistenza intensiva e anestesiologica per i pazienti  traumatizzati e per i pazienti in condizioni estremamente critiche provenienti da altri reparti ospedalieri. Nel 2015 sono stati ricoverati nel reparto cesenate 800 pazienti, con una durata mediana della degenza di 5 giorni.

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