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Giovedì 24 maggio, alle ore 21, su Teleromagna (canale 14), alla trasmissione "Ping Pong", condotta da Piergiorgio Valbonetti, "Sua Maestà Anatomica G.B.Morgagni" sarà il protagonista degli interventi di storici, medici, studiosi,studenti e attori della docufiction a lui dedicata.
Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.
 
G. B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese, che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

Il progetto di valorizzazione del noto patologo forlivese G.B.Morgagni  é nato da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura ed ha già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna, la realizzazione di una docufiction, a cura del regista Cristiano Barbarossa, con il contributo dell' Istituto Oncologico romagnolo,  Formula Servizi e Daniele Versari di Estados Cafè  e la realizzazione del volume "Morgagni e Forlì", a cura del dottor Giancarlo Cerasoli, edizioni Grafikamente, realizzato con il contributo di Formula Servizi , Daniele Versari di Estados Cafè e  Istituto Oncologico Romagnolo. 

Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale


In studio, a condurre insieme al giornalista Piergiorgio Valbonetti,  la dottoressa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura e il dottor Giancarlo Cerasoli, curatore del volume sul patologo forlivese.
Interverranno il prof. Dino Amadori, direttore scientifico dell' Irst di Meldola, il prof. Giorgio Ercolani,  direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell' Ausl Romagna,  il dottor Luca Saragoni, anatomopatologo dell' ospedale di Forli, il prof. Paolo Morgagni, chirurgo nel nosocomio forlivese, il prof.Mirko Traversari, archeoantropologo del Dipartimento dei Beni Culturali dell' Università di Bologna sede di Ravenna, la professoressa Enrica Micelli e il professor Claudio Casali, rispettivamente docenti al Liceo Classico e al Liceo Scientifico di Forli, e il dottor Daniele Versari, imprenditore di  Estados Cafè . 
In studio sono stati invitati anche la dottoressa Elisabetta Scozzoli e il dottor Massimo Fiori, in rappresentanza del Lions Terre di Romagna, che ha sostenuto il progetto del sito con le scuole e, per il gruppo Ausl Romagna Cultura, il dottor Stefano De Carolis, direttore della Scuola di Storia della Medicina di Rimini e la dottoressa Sonia Muzzarelli, responsabile del patrimonio storico artistico e archivistico dell'Ausl Romagna e l' Istituto Oncologico Romagnolo. Saranno presenti anche il fotografo Leonardo Michelini, che ha realizzato  le immagini del volume su Morgagni, studenti delle scuole superiori forlivesi e alcune comparse della docufiction.
Infine, special guest, in collegamento telefonico durante la trasmissione, il noto attore e doppiatore Riccardo Mei, che ha interpretato il ruolo di G.B.Morgagni nella docufiction storica.
 
 
 
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Si è svolta questa mattina una sobria cerimonia di inaugurazione del reparto di Medicina – Lungodegenza, completamente ristrutturato, dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo. Un investimento complessivo di oltre mezzo milione di euro, in seguito al quale il reparto gode ora di maggior confort e sicurezza. Erano presenti il sindaco  di Santarcangelo Alice Parma, il consigliere provinciale Matteo Petrucci, il Vescovo di Rimini, S.E. Francesco Lambiasi che ha impartito la benedizione ai nuovi locali, il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il direttore medico dei presidi ospedalieri riminesi Romeo Giannei, la dottoressa Catia Drudi della Direzione Sanitaria del “Franchini”, il primario del reparto inaugurato, dottor Giorgio Ioli, oltre a varie autorità civili e militari della provincia. Una cerimonia resa ancor più toccante dal fatto che si è tenuta quasi esattamente vent’anni dopo l’incendio che il 16 maggio 1998 devastò la vecchia ala dell’ospedale di Santarcangelo.

Come illustrato dalla dottoressa Drudi, l’intervento, terminato pochi giorni fa, va a concludere la riqualificazione generale e riorganizzazione logistica delle attività di ricovero delle unità operative di Medicina – Lungodegenza e di Post Acuti del Dipartimento di Cure Primarie e Medicina di Comunità, di cui la ristrutturazione del reparto dei Post Acuti, terminata nel 2016, è stata il primo step.

I lavori, che interessano un’area situata al primo piano del nosocomio, coordinati dall’unità operativa “Attività tecniche” dell’Ausl (direttore architetto Enrico Sabatini) in collaborazione con la Direzione medica ospedaliera, sono stati eseguiti per stralci e hanno riguardato tutti e 27 i locali (15 stanze di degenza più aree di servizio) che compongono il reparto, per una superficie complessiva di 900 metri quadrati e  36 posti letto.

I lavori contemplano la completa innovazione dell’impiantistica di sicurezza (sistemi antincendio, impianto elettrico, rilevazione fumi, chiamata infermieristica integrata con sistemi di allarme per i ventilatori dei pazienti) e il potenziamento dei testaletto oltre che interventi di adeguamento alle nuove prescrizioni antincendio, al fine di innalzare sempre di più il livello di sicurezza e confort per i pazienti ricoverati, specialmente in condizioni più critiche, e per i loro famigliari.

Tutte le opere prevedono il soddisfacimento della normativa di sicurezza impiantistica e dei requisiti specifici strutturali per l’accreditamento delle strutture di medicina interna come individuato da criteri regionali (antincendio e rilevazione fumi, impianto elettrico, revisione dei sistemi di erogazione dei gas medicali e nuovo impianto di attivazione infermieristica). L’importo dei lavori è di circa 450mila euro cui si aggiungono 56mila euro per l’acquisizione dei necessari arredi. A questo proposito va aggiunto che tutti i letti del reparto sono elettrici, frutto di un piano di ammodernamento dei letti recentemente portato a termine.

Rispetto alla progettualità per l’ospedale “Franchini”, il dottor Giannei ha sottolineato che “noi i cantieri siamo abituati ad aprirli ma anche a chiuderli. E di qui a breve ne apriremo altri. Partiranno i lavori in Chirurgia. Stiamo ragionando rispetto alla dotazione di posti letto di Osco (ospedale di comunità), in cui potranno trovare assistenza i pazienti con bisogni di salute di minore intensità, o in via di dimissione. C’è l’idea di spostare il punto prelievi vicino alla Casa della Salute e interverremo sulle altre situazioni dell’ospedale che hanno bisogno di una manutenzione”.

Sempre in tema di progettualità, il direttore generale Tonini ha sottolineato come “momenti di questo tipo sono la risposta più concreta alle polemiche, rispettabili ma talvolta sterili, che talvolta ci sono. Le risposte coi fatti, come questa, superano sempre le risposte con le parole. L’Azienda Usl della Romagna sta andando bene, il nostro bilancio è in pareggio ma, soprattutto, il 90 per cento dei ricoveri effettuati da residenti in Romagna, sono in strutture ospedaliere della Romagna. Vuol dire che il livello di fiducia e la risposta della sanità romagnola per i suoi cittadini sono altissimi. E noi non dobbiamo mai dimenticare il valore di curare le persone, di lavorare per un sistema sanitario nazionale pubblico ed universalistico”. Un ringraziamento particolare il direttore ha voluto riservarlo al dottor Ioli: “Oltre che grande professionista anche grande persona, e le due cose devono andare di pari passo. Tra breve andrà in pensione, non sarà facile sostituirlo, ma stiamo già lavorando alle relative procedure. Intanto voglio ringraziarlo di cuore per tutto quanto ha fatto”.

Il dottor Ioli ha a sua volta ringraziato gli operatori per il contributo che quotidianamente danno, e per la collaborazione prestata in particolare durante il delicato periodo dei lavori; periodo delicato anche per i degenti, che hanno dimostrato pazienza per i comprensibili disagi che i lavori hanno portato, benchè siano state messe in atto tutte le misure per minimizzarli, e che il primario  ha a loro volta ringraziato. Infine plauso alla rete dei medici di famiglia “coi quali lavoriamo molto bene, specie nell’ambito della Casa della Salute”. Ioli ha inoltre illustrato i dati d’attività del reparto. Nel corso del 2017 nel reparto sono stati eseguiti oltre 1.250 ricoveri ordinari cui se ne aggiungono altri 247 di post acuti, prevalentemente per patologie legate agli apparati cardiocircolatori, respiratori, renali.

Quindi le autorità. Il consigliere Petrucci ha evidenziato la lungimiranza che ha portato a far sì che l’ospedale di Santarcangelo sia sempre più “un punto di riferimento per l’intera provincia, ma pure per tutta l’Ausl Romana e anche oltre. E investimenti come quello di cui oggi parliamo sono importanti per rendere questa realtà sempre più adeguata”.

Il sindaco Alice Parma ha concluso le relazioni: “Questo è un momento molto importante per la città di Santarcangelo e voglio in primo luogo ringraziare l’Ausl, in particolare gli operatori e professionisti dell’Ospedale e l’ufficio tecnico, per il proprio operato. Il nostro ospedale rappresenta un presidio di comunità, ma è anche una struttura di grande complessità: vi si trovano risposte di salute diverse per le varie esigenze e per tutta la cittadinanza, dai bambini, agli adulti agli anziani. Vi è un reparto, la chirurgia con vocazione senologica, di altissimo livello. La presenza della Casa della Salute rappresenta a sua volta una forte attenzione alla presa in carico della comunità a 360 gradi. E la nostra comunità deve restare compatta e vicina all’ospedale ‘Franchini’, raccontare come si lavora e come si viene curati qui, perchè è fondamentale trasmettere e far capire l’importanza che l’ospedale mantenga questa sua complessità e questa possibilità di dare risposte articolate a tutte le fasi e a tutti i momenti della vita delle persone. E’ importante che la nostra comunità resti coesa, come ha fatto in passato, arrivando così preparata e unita all’appuntamento con la nascita dell’Ausl Romagna, per il futuro del ‘Franchini’”.

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Da una grande dolore possono, a volte, nascere gesti di grande solidarietà.

E così, per ricordare il  giovane trentunenne Maurizio Rossi,  di Mercato Saraceno, morto per infarto, la famiglia ha voluto organizzare una serata di beneficenza nella serata di martedì 22 maggio, presso l'agriturismo "La Ramiera", a Piavola, Mercato Saraceno.

La serata è dedicata a Maurizio e al team forlivese di VIVA, la task force di volontari, composta da medici e infermieri di Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118 e Cardiologia di Forlì, che, da anni ,opera nelle scuole, nelle palestre e nei centri di aggregazione per sensibilizzare sulla tematica della rianimazione cardiopolmonare e insegnare le manovre salvavita.

“In caso di emergenza – ricordano i volontari di VIVA -  ogni minuto è importante. Nell’attesa che arrivino i soccorsi, è fondamentale sapere cosa fare e, soprattutto, cosa non fare, evitando comportamenti scorretti che potrebbero provocare esiti negativi.

"Ringraziamo tutti i medici e gli infermieri volontari di VIVA di Forlì -  a parlare sono i genitori di 'ICIO', Mauro e Patrizia e il fratello Paolo -  e vi aspettiamo numerosi alla serata del 22 maggio"

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La Terapia Intensiva Neonatale Pediatrica dell’ospedale Bufalini ha bisogno di latte materno. Se sei una mamma che ha più latte di quello che serve al tuo bambino, donalo alla Banca del Latte Umano Donato, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

La Banca del Latte Umano Donato è presente all’ospedale Bufalini fin dal 1962. Attualmente è operativa all’interno della Terapia Intensiva Neonatale Pediatrica dove viene raccolto, selezionato, trattato e distribuito il latte umano offerto da donatrici volontarie selezionate tramite un’attenta valutazione clinica e sierologica effettuata da un’équipe medica.

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CESENATICO, UN PREMIO PER CHI È TORNATO IN PISTA DOPO IL TRAPIANTO
 
Nell’ambito della manifestazione ciclistica “Nove Colli- Selle Italia”, il Centro Nazionale Trapianti consegnerà un riconoscimento ad alcuni atleti trapiantati
 
 
Si svolgerà sabato 19 maggio alle ore 12.00 al Grand Hotel di Cesenatico la cerimonia di premiazione di alcuni atleti trapiantati della squadra ANED Sport che, il giorno successivo, parteciperanno alla “Nove Colli- Selle Italia”, la più antica granfondo ciclistica del mondo. Il riconoscimento del Centro Nazionale Trapianti sarà consegnato anche a due trapiantati di Forlì che, dopo l’intervento, hanno seguito un percorso di attività fisica e sportiva supervisionata e personalizzata promosso dalla regione Emilia- Romagna. 
 
Testimonial dell’evento sarà Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale nel kayak; Rossi consegnerà agli atleti i riconoscimenti, simbolicamente estesi a tutti coloro che dopo il trapianto hanno ricominciato a svolgere una regolare attività fisica. 
 
«L’obiettivo di questa manifestazione è proprio quello di incentivare una regolare e prescritta attività motoria per tutti i pazienti che hanno già ricevuto un trapianto o che sono in attesa di riceverlo», afferma Alessandro Nanni Costa, direttore generale del Centro Nazionale Trapianti. «Stiamo lavorando all’estensione in tutte le Regioni italiane di programmi di prevenzione che risultano cruciali per avvicinare il trapiantato all’attività fisica», prosegue Nanni Costa. «Parallelamente dobbiamo sfatare anche qualche falso mito: esercizio fisico e trapianto non sono un tabù; anzi, i benefici sono notevoli sotto il profilo fisico e psichico come dimostrato scientificamente»
 
Si rinnova anche quest’anno, la partnership con la “Nove Colli- Selle Italia” che ha reso Cesenatico una delle tappe più rilevanti per testimoniare il valore della donazione, l’efficacia del trapianto e il connubio tra attività fisica e salute. «Siamo orgogliosi di continuare la nostra collaborazione con il CNT e di aiutare a veicolare un messaggio così importante” dice il Presidente della Nove Colli - Selle Italia, Alessandro Spada “ho avuto la fortuna di pedalare insieme a molti trapiantati e devo dire che sono persone che trasmettono una energia vitale impressionante. Avere una seconda chance nella vita, tornare a fare le cose di tutti i giorni, tornare ad andare in bicicletta. Cose che possono sembrare banali ma che nascondono l’essenza dell’esistenza. Avere poi contribuito ad effettuare studi approfonditi e a provare che pedalare fa benissimo a chi a ricevuto un trapianto di organo non può che rendermi estremamente felice. La nostra manifestazione non è una gara di bicicletta è un viaggio nella vita, in tutti i sensi”. 
 
Infine, si conferma la partecipazione dei ciclisti trapiantati dell’ANED Sport alla gara domenicale; la squadra dei pazienti trapiantati è composta da circa venti atleti che hanno ricevuto un organo e oggi tornano in pista per testimoniare l’importanza di un gesto di attenzione verso gli altri, quale la scelta di diventare donatore.
 
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Il Centro Studi per il Volontariato e la Solidarietà di AUSL Romagna e l'Associazione Salute e Solidarietà ,aderendo al ciclo di incontri sulla realtà delle Migrazioni nel nostro territorio,  organizzati dall'Associazione Nuova Civiltà delle Macchine ,insieme a Migrantes e Forlì Città aperta, promuovono il convegno" Migrazioni. Salute e sanità”, che si terrà Venerdì 25 maggio 2018 , presso il Salone Comunale di Forlì, a partire dalle ore 15,15  . 

ECM previsti per tutti gli operatori della sanità.
Iscrizioni sul sito WHR-GRU (evento 16405)
Per informazioni: comitato@salesol.org

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Per celebrare i 10 anni di “Amarcord al Cafè”, mercoledì 30 maggio alle15.30, al Centro Ricreativo Culturale AUSER del Residence Don Baronio ( via Machiavelli, 70  Cesena) si terrà una grande festa aperta a tutti.

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Nuova importante sinergia tra la sanità pubblica romagnola e la sanità militare. E’ stata sottoscritta oggi la convenzione tra l’Azienda USL della Romagna e gli Enti Militari dell’Aeronautica e dell’Esercito delle Province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna “per l’implementazione delle competenze cliniche in emergenza urgenza del personale sanitario militare presso le strutture sanitarie dell’AUSL Romagna"

.La convenzione - sottoscritta dal direttore generale dell’Azienda USL della Romagna dott. Marcello Tonini e per i Comandi degli Enti Militari dal Comandante del 15° Stormo Aeronautica Militare di Cervia Col. Pil. AArn Tomaso Invrea, dal Comandante del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste” di Forlì Col. F. ISMI Nicola Di Sabato, dal Comandante del 7° Reggimento Aviazione Esercito Rimini Col. A. (AVES) t. ISSMI P.O. Marco Poddi, dal Comandante del 121° Reggimento Artiglieria Contraerei “Ravenna” di Rimini Ten Col. A. C/a Luca Vigna Taglianti - recepisce il Protocollo di Intesa siglato nel 2015 tra Regione Emilia Romagna e Ministero della Difesa finalizzato a sviluppare e rafforzare sinergie tra il Servizio Sanitario degli Enti Militari presenti in Emilia-Romagna e il Servizio Sanitario Regionale.

"Oggi per me è molto importante essere qui – ha dichiarato l’Assessore al Bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità della Regione Emilia Romagna Emma Petitti - perché siamo la prima Regione in Italia che mette in atto questo accordo, da noi fortemente voluto. Una sperimentazione della quale siamo orgogliosi, attuata in Romagna attraverso la convenzione tra Ausl e forze armate con l'auspicio che presto possa essere allargata alle altre Aziende sanitarie del nostro territorio. Puntare sulla collaborazione nella formazione sanitaria delle forze armate e quindi fornire nuovi strumenti di aiuto per le nostre comunità è un ulteriore tassello che si aggiunge all'impegno della Regione Emilia-Romagna nel settore della sanità che sosteniamo con progetti integrati e risorse importanti. La sanità è infatti uno dei settori per i quali abbiamo chiesto di ottenere maggiori spazi di autonomia. Grazie infine all'Ausl, alle forze armate e a chi ha permesso di realizzare questo progetto"formazione sanitaria delle forze armate e quindi fornire nuovi strumenti di aiuto per le nostre comunità è un ulteriore tassello che si aggiunge all'impegno della Regione Emilia-Romagna nel settore della sanità che sosteniamo con progetti integrati e risorse importanti. La sanità è infatti uno dei settori per i quali abbiamo chiesto di ottenere maggiori spazi di autonomia. Grazie infine all'Ausl, alle forze armate e a chi ha permesso di realizzare questo progetto".

“A nome di tutti i Sindaci della Romagna – ha sottolineato il Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna Paolo Lucchi – ringrazio i protagonisti di questo accordo che ci rende orgogliosi perché esprime un percorso professionale comune che garantisce uno standard di sanità particolarmente elevato e che ci consentirà di poter intervenire con maggior precisione in caso dovessero verificarsi sul territorio eventuali calamità e situazioni critiche”

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Comandante della Brigata Aeromobile Friuli di Bologna Generale Salvatore Annigliato che ha sottolineato: “si tratta di un momento importante per i nostri militari e per il personale sanitario militare che potrà incrementare le proprie capacità  e competenza a favore del paese e dei cittadini”.  

“E’ un grande piacere e un grande onore per l’Azienda USL della Romagna  – ha commentato il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria romagnola Marcello Tonini. “la convenzione sottoscritta oggi rappresenta un valore aggiunto per il Servizio Sanitario Regionale e quello Nazionale che porterà benefici a tutti”.


L’iter procedurale di tale accordo si è avviato con la delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia Romagna 963/2015 del 20 luglio 2015. Il 3 dicembre 2015 viene firmato  a Roma un protocollo d’intesa tra il Ministro della Difesa On. Roberta Pinotti ed i Presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia alla presenza dei vertici dello Stato Maggiore Difesa e della Sanità Militare.

Nasce così un gruppo di lavoro paritetico formato da sei unità (tre Medici Militari di nomina dello Stato Maggiore Difesa e tre Medici nominati dalla Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia Romagna).Il focus della redazione del protocollo viene delineato dall’Unità Operativa Sviluppo Organizzativo, Formazione e Valutazione dell’Ausl Romagna diretta dal dott. Piedomenico Lonzi e dal Ten. Col Nicola Marcello per gli aspetti tecnici riguardanti la Sanità Militare (Igesan) ed il coordinamento degli incontri del Comitato Paritetico Regionale.Sulla base del lavoro prodotto dal gruppo, sentito il parere dello Stato Maggiore Difesa, il 16 ottobre 2016 con delibera 1561, la  Regione Emilia Romagna, per prima in Italia, ha approvato uno “schema di convenzione tra le Aziende sanitarie regionali e le forze armate italiane per l’implementazione delle competenze cliniche in emergenza urgenza-urgenza del personale sanitario militare”.

Oggi, primi in Regione, l’Ausl della Romagna e i  Comandanti-rappresentanti delle Forze Armate locali di Aeronautica Militare ed Esercito Italiano sottoscrivano questo accordo che rappresenta una grande opportunità, senza costi reciproci e senza obblighi di sorta, ma che dà il via a nuove importanti sinergie tra sanità militare e civile sia per operare meglio Fuori dai Confini Nazionali, qualora richiesto, sia per cooperare in situazioni di pubbliche calamità ed esercitative sul territorio regionale.     

L’impegno, concretamente, è di supportare lo sviluppo delle migliori professionalità per il personale sanitario militare (medici, infermieri e aiutanti di sanità) per garantire al meglio la salute dei militari e, al tempo stesso, per accrescere le risorse professionali disponibili sul territorio in caso di grandi calamità e di situazioni particolarmente critiche che dovessero verificarsi. Poter fare affidamento, in queste particolari situazioni, su operatori sanitari militari formati all’interno del sistema sanitario regionale e che quindi conoscono procedure e organizzazione, garantisce la disponibilità di una risorsa qualificata in più a vantaggio della popolazione.

Partirà dunque negli ospedali un percorso di formazione che prevede corsi, lezioni e attività didattica ‘sul ‘campo’ presso le unità operative dell’area dell’emergenza - urgenza dei Presidi ospedalieri di Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna.

La convenzione, in sintesi

I destinatari della formazione sono gli ufficiali medici in servizio permanente effettivo: ufficiali laureati in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria ed in psicologia ed abilitati all’esercizio professionale; sottoufficiali infermieri diplomati o laureati in scienze infermieristiche; aiutanti di sanità: graduati di truppa in servizio permanente effettivo, assimilabili all’infermiere generico e all’Operatore socio sanitario. Oltre naturalmente al personale sanitario (medici, infermieri) dell’Azienda USL della Romagna che parteciperà ai vari momenti  istruttivi e formativi.Per ciascun frequentatore verrà predisposto un progetto formativo e di orientamento, con la definizione degli obiettivi e delle modalità di svolgimento dell’attività presso le strutture aziendali. Durante lo svolgimento del periodo formativo il personale sanitario militare sarà affiancato da tutor dell’Ausl.L’attività di formazione e orientamento sarà seguita dai referenti già individuati dallo Stato Maggiore Difesa ed dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare  nel Medical Advisor della Brigata Aeromobile di Bologna, Col. Me. Mario Mele e nel Capo Infermeria di Corpo del Comando 15 Stormo Cervia (Ra) Tenente Col. Csrn Nicola Marcello e da un responsabile dell’attività formativa (clinica assistenziale) dell’Azienda USL della Romagna.Tra gli obiettivi formativi figurano l’acquisizione di competenze nel campo della diagnostica strumentale, della farmacologia dell’emergenza, della tossicologia clinica, della gestione dell’insufficienza respiratoria acuta e della crisi ipertensiva; l’apprendimento di tecniche di disostruzione delle prime vie aree, gestione delle complicanze di urgenza ortopediche, trattamento dei diversi tipi di ferite, gestione delle emorragie esterne, emergenze neurologiche e psichiatriche, nozioni sulle modalità di intervento in emergenza in azioni particolari che coinvolgono il bambino e la donna in stato di gravidanza, competenze in campo veterinario e psicologico per gli aspetti relativi all’assistenza di persone direttamente coinvolte in eventi negativi e dei loro familiari.

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Lo spettacolo teatrale "Ciccioni", scritto e diretto da Denio Derni e Stefania Polidori ha come protagonisti obesi ed ex obesi del reparto di Chirurgia Endocrina dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, diretto dal Dott. Alberto Zaccaroni. Per chi recita e per chi assiste, la rappresentazione è un' occasione per riflettere sul proprio rapporto col cibo e con la vita. “Ciccioni”,  nato con il supporto del Gruppo Consorti Rotary Club di Forlì,  è stato inserito tra i progetti di prevenzione e protezione della salute dell'Amministrazione Comunale di Forlì.
Il progetto nasce dall'idea di Caterina Rondelli, che, per anni, è stata psicoterapeuta nel reparto di Chirurgia Endocrina. Assieme a lei, il primario Alberto Zaccaroni, il chirurgo (musicista-attore) Dario Bettini e la psicoterapeuta Antonella Liverani hanno suggerito le tematiche da affrontare e le finalità dello spettacolo.

Il video dell'edizione Buongiorno Regione di lunedì 14 maggio: https://www.youtube.com/watch?v=i2CJCMWkb_I&feature=youtu.be

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Alla Casa della Salute del Rubicone di Savignano ha preso il via il 9 maggio il nuovo Corso gratuito per diventare “Educatori alla Salute nelle Comunità”. Vi partecipano una decina di cittadini, già volontari presso associazioni, quartieri o altre realtà locali che operano sul territorio, interessati ad acquisire conoscenze e competenze per facilitare la diffusione delle informazioni e promuovere stili di vita salutari nella popolazione. Il corso, che si concluderà a fine anno, è condotto da medici ed operatori sanitari dell’Ausl.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del più ampio progetto aziendale “Guadagnare Salute nella Casa della Salute”, frutto di una programmazione condivisa tra Distretto Rubicone, Ufficio di Piano, Dipartimento di Sanità Pubblica e Dipartimento di Cure Primarie per dare continuità agli interventi e valorizzare il ruolo delle Case della Salute come luogo propulsore della promozione della salute nelle comunità e degli interventi previsti dal Piano Locale Attuativo del Piano Regionale della Prevenzione 2015/18.

Il progetto, che vede il coinvolgimento di Medici di medicina generale, operatori sanitari della Casa della Salute, Amministratori dei Comuni e rappresentanti del terzo settore, è finalizzato a migliorare la salute e gli stili di vita della popolazione attraverso iniziative di promozione della salute rivolte ai cittadini, specialmente a quelli affetti da malattie croniche già assistiti presso la Casa della Salute, dove nell’ottobre scorso è stato avviato l’Ambulatorio della Cronicità per la presa in carico attiva dei pazienti affetti da diabete di tipo 2, una delle malattie croniche più diffusa.

Ad oggi, grazie al lavoro di squadra tra Medico di Medicina Generale e Infermiere, sono circa 270 i pazienti diabetici che sono stati invitati a presentarsi all’Ambulatorio della Cronicità per sottoporsi a controlli sanitari e a interventi di prevenzione e promozione della salute che prevedono azioni educative finalizzate all’adozione di sani stili di vita e alla riduzione dei principali fattori di rischio.

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