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L’Associazione Scienza & Vita Ravenna in collaborazione con: Gruppo Cultura Ausl Romagna, Hospice Villa Adalgisa, Istituto Oncologico Romagnolo, con il patrocinio di: Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna Ordine Professioni Infermieristiche Provincia di Ravenna Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Provincia di Ravenna Archidiocesi di Ravenna Cervia

presentano la mostra

 
 LA PRIMA CARITÀ AL MALATO È LA SCIENZA Giancarlo Rastelli: un cardiochirurgo appassionato all’uomo 
 
La mostra è stata realizzata nel 2017 da un gruppo di studenti universitari dell'Alma Mater di Bologna che per diverse strade si sono imbattuti nella figura di Giancarlo Rastelli. Rimasti affascinati dalla sua persona, hanno raccolto documenti e testimonianze per ricostruirne la vita attraverso un’esposizione. Il cardiochirurgo Giancarlo Rastelli lavorò alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, all’inizio dell’era della cardiochirurgia e diede fondamentali contributi allo sviluppo delle conoscenze di anatomia chirurgica per la correzione delle cardiopatie congenite. La storia di Giancarlo Rastelli, oltre ad essere quella di uno scienziato riconosciuto in tutto il mondo per i risultati delle sue ricerche cardiovascolari, colpisce più di tutto per l’esaltazione della normalità. Il 30 settembre 2005 la Santa Sede ha concesso il nulla osta per l’avvio della causa di beatificazione. Gian, come lo chiamavano amici e colleghi, è stato un medico, un ricercatore brillante, ma soprattutto un grande uomo, umile, guidato da un profondo amore per la vita e da una vocazione sincera, un marito e un padre che ha saputo affrontare la malattia e la morte. In questo momento di particolare difficoltà all'interno dell'ambito medico, ci sembra una figura interessante sia dal punto di vista scientifico che umano, da cui imparare e da poter offrire come contributo a tutto il personale sanitario, a pazienti e parenti.
 
Venerdì 25 gennaio 2019 ci sarà  la presentazione della mostra, presso l' Aula Magna Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna, che resterà esposta fino al 31 gennaio 2019 nei corridoi dell’Ospedale.
Pannelli e filmati, per raccontare la vita di Giancarlo Rastelli, un cardiochirurgo appassionato all’uomo.
 
Informazioni e prenotazioni visite guidate tel. 339/8725857 – 333/2025930 Siete tutti invitati !
 
 
In allegato la programmazione dell'intervista su TUTTOBENE TV
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L'ecoendoscopia digestiva si sviluppa negli ospedali romagnoli, grazie al dottor Carlo Fabbri, nuovo primario di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena.

Una metodica esplorativa del tubo digerente che associa l’immagine endoscopica alla visione ecografica con grandissimo vantaggi per i pazienti, soprattutto nella diagnosi precoce e  nella cura dei tumori.

-  Dottor Carlo Fabbri , da pochi mesi lei è primario di gastroenterologia  di Forlì e Cesena, in prima linea contro i tumori. Membro della European Society of Gastroenterology and Endoscopy, della American Society of Gastroenterology and Endoscopy, é anche Past-President regionale della società italiana di Endoscopia Digestiva e  membro ordinario del Club Italiano di Ecoendoscopia. 

Sicuramente, pertanto, introdurrà e potenzierà nuove tecniche endoscopiche nel territorio romagnolo, di cui lei è un riconosciuto esperto a livello nazionale....

"L'endoscopia digestiva è divenuto uno strumento imprescindibile per la diagnosi e la terapia di un largo spettro di patologie, sia benigne come la malattia da reflusso gastro-esofageo, le ulcere dello stomaco e del duodeno, i diverticoli e i polipi del colon, che maligne, offrendo l'opportunità di diagnosi sempre più precoci e di trattamenti sempre meno invasivi.

 In Romagna vedremo un' importante potenziamento di questa disciplina grazie all' "expertise" degli operatori sanitari coinvolti e alla prossima acquisizione di strumentazione di ultima generazione. "

-Quali vantaggi comporta l'ecoendoscopia in gastroenterologia, rispetto alle tradizionali procedure diagnostiche utilizzate negli ospedali?

"L' ecoendoscopia è una metodica che si attua grazie ad un ecografo miniaturizzato sulla punta di un endoscopio. Ciò consente di fare una ecografia dall'interno del tubo digerente, cosi da poter valutare dettagli od organi che altrimenti non sarebbe possibile studiare con l'endoscopia tradizionale, come ad esempio gli strati della parte gastrica o del retto, il pancreas, le vie biliari e così via ...."

 - Quali sono le applicazioni di questa metodica in campo oncologico? L'ecoendoscopia consente anche di trattare la patologia?

"Grazie a questa tecnica riusciamo a studiare in dettaglio le lesioni tumorali e i tessuti vicini per valutare, ad esempio, la presenza o meno di linfonodi. E' quindi possibile eseguire una biopsia, sotto guida ecoendoscopica, per ottenere una quota di tessuto idonea per la diagnosi microscopica e per eseguire analisi di biologia molecolare che ci aiutano a scegliere le cure più efficaci.

Oggi, in casi selezionati e per alcune patologie tumorali sono possibili trattamenti per via ecoendoscopica,come ad esempio la radiofrequenza, l'applicazione di "fiducials" per indirizzare al meglio la radioterapia per limitarne gli effetti collaterali e  la neorolisi del plesso celiaco, come terapia del dolore."

- Per quale patologie è consigliato?  Come viene eseguito l'esame ? Da chi deve essere prescritto?  Quanto dura l'esame? Quali sono i rischi ? Il paziente viene ricoverato dopo la procedura?

"Le indicazioni all'uso di questa tecnologia sono molto ampie e diverse tra loro.Dalla valutazione delle ulcerazioni dell'esofago dello stomaco e del retto fino allo studio delle malattie del pancreas, del fegato e della colecisti. Inoltre, essa può analizzare, in dettaglio, anche delle lesioni a carico  del mediastino.

A seconda del caso  è proponibile a pazienti esterni, o in regime di ricovero ordinario o di Day Hospital.

Per la sua particolarità, la procedura viene prescritta comunemente da un medico specialista e l'esame viene eseguito in sedazione, o in anestesia generale. La durata è variabile da pochi minuti a un'ora a seconda della problema clinico.

E' un' indagine che possiede rischi minimi, se eseguita per scopo diagnostico, mentre può esporre a rischi maggiori come opzione terapeutica.Chiaramente le procedure ad elevata complessità e rischiose vengono proposte dopo discussione multidisciplinare che valuta attentamente il rapporto rischio/beneficio."

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Le Ladies "Fiordalisi Golf Club" di Forlì hanno pensato di utilizzare il ricavato delle offerte, raccolte durante  alcuni eventi golfistici del 2018, per una generosa donazione a favore della Pediatria dell'ospedale di Forlì.
Il ricavato dell'iniziativa è stato infatti utilizzato per l'acquisto di due saturimetri per la misurazione transcutanea dell'ossigeno in neonati e bambini con problemi respiratori, donati oggi al primario del reparto, dottor Enrico Valletta.Alla donazione era presente anche Elia Baleri, il presidente del Golf Club I Fiordalisi. 

"Abbiamo sempre coniugato la nostra passione per il golf con l'impegno per il sociale – spiega Matilde Portolani a nome delle Ladies - Questo dá una doppia motivazione alla pratica del nostro bellissimo sport. Grazie alla collaborazione degli amici che partecipano alle gare, dei nostri sponsor e del Golf Club I Fiordalisi, siamo felici oggi di poter realizzare la donazione di due saturimetri al reparto pediatrico del nostro Ospedale. Il nostro impegno continua".

“La generosa iniziativa del Golf Club di Forlì ci ha permesso di acquisire due importanti apparecchiature per la valutazione e il monitoraggio dei bambini con problemi respiratori anche gravi – dice il dottor Enrico Valletta - Sono strumenti di grande utilità soprattutto in questo periodo invernale nel quale le malattie respiratorie acute dei più piccoli sono particolarmente frequenti. Siamo grati alle Signore del Golf per la loro vicinanza e sostegno.”

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Si informa che, in adempimento al Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2018/2020, è stata organizzata la GIORNATA DELLA TRASPARENZA dell'Azienda USL della Romagna che si svolgerà a Rimini presso l'AULA G - Ospedale Infermi - Padiglione "Ovidio", il giorno 14/12/2018 dalle ore 9,30 alle ore 13,00.

In allegato il programma della giornata.


Il Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza
dott.ssa Vilma Muccioli

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CONCERTO di NATALE 21/12/2018 ore 21.00

Abbazia San Mercuriale – Forlì

Coro Cappuccinini & San Paolo

Orchestra B. Maderna

Soprano Silvia Bertaccini

Partecipano Studenti del Liceo Artistico Musicale Statale di Forlì

Dirige Enrico Pollini

Musiche di Bach, Haendel, Mozart e tanti brani della tradizione natalizia di tutto il mondo.

INGRESSO OFFERTA LIBERA a favore dell’Associazione Onlus “Salute e Solidarietà”

 

Nell’occasione sarà distribuito il programma della Stagione Musicale Forlì 2019



ASS. SALUTE E SOLIDARIETÀ' - Forlì


Il bisogno di "salute", che è un diritto sancito dalla costituzione Italiana, può, nei fatti, non essere fruibile né garantito.

Per cercare di dare una risposta alle diverse, ma molto simili realtà di emarginazione (economica, culturale, di razza, di genere..) e di fragilità, l'Associazione "Salute e Solidarietà apre un Ambulatorio in città, aperto a tutti coloro che si trovano, temporaneamente o in modo permanente, in situazione di necessità.

L'ambulatorio volontario a bassa soglia per le persone "fragili", italiane e straniere, è stato inaugurato il 26 settembre 2018, in via Elisabetta Piolanti 12, Forlì, con la partecipazione del  Prefetto, del Vescovo, del Sindaco, del Presidente di Forlifarma e del direttore del distretto di Forlì.

Garantire il Diritto alla Salute, in tutte le variabili che si possono realizzare, è un dovere costituzionale, oltre che deontologico."

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27 luglio 2016

I medici e gli infermieri del Centro Studi "Giovanni Donati" per il Volontariato e la Solidarietà comunicano la costituzione a Forlì dell'Associazione Salute e Solidarietà.

L'attività, "volontaria", svolta dal 2009 sia presso l'ambulatorio del Centro di Ascolto Buon Pastore (Caritas) che in ospedale dai medici (MMG e ospedalieri) e infermieri, continuerà e si rinnoverà, con la creazione appunto di una associazione autonoma, che usufruirà della collaborazione dell'Azienda della Romagna, in rete con gli organismi istituzionali e le molteplici realtà associative presenti sul territorio e che sarà rivolta e dedicata a tutti coloro, italiani e stranieri, che si trovino, temporaneamente o permanentemente, non in grado di essere assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

"A questo proposito - si legge in una nota del comitato scientifico del Centro Studi 'Giovanni Donati' per il Volontariato e la Solidarietà - ci rivolgiamo ai fondatori, agli aderenti e simpatizzanti del Centro Studi, a tutti coloro che già lavorano o collaborano con l'attuale ambulatorio, ma anche al personale sanitario ed amministrativo, che vorrebbe svolgere una azione di volontariato e... aspetta l'occasione giusta...".

Per informazioni: sandra.spazzoli@auslromagna.it; cunivanni@libero.it; daniela.valpiani@auslromagna.it;

 

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Si celebra anche in Romagna la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ricorre il 14 novembre di ogni anno e gli eventi per celebrarla si concentreranno nelle settimane che seguono e precedono tale data.

La Giornata Mondiale del Diabete è la più grande manifestazione del Volontariato in campo sanitario. In circa 500 città e cittadine d'Italia si svolgono centinaia di eventi organizzati da Associazioni di persone con diabete, Medici, infermieri, altri professionisti sanitari e persone di altre organizzazioni (Croce Rossa, Alpini, Misericordia,etc.). Tutti prestano il loro impegno come Volontari.

In Romagna la Giornata Mondiale del Diabete è organizzata dalle Associazioni di Volontariato che si occupano di persone con diabete, Diabete Romagna e l’Associazione Diabetici della Provincia di Ravenna, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, i Lions, la Pubblica Assistenza, l’AVIS, le Diabetologie dell’adulto e delle Pediatrie dell’Ausl , i Medici Odontoiatri e i volontari che organizzeranno eventi in oltre 60 piazze della Romagna. Saranno allestiti una cinquantina di gazebo e banchetti dove sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni riempiendo un semplice questionario e ricevere depliant e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete.

Il tema di quest’anno è la famiglia con lo slogan: IL DIABETE COINVOLGE OGNI FAMIGLIA PUOI RICONOSCERE I SEGNALI D’ALLARME NELLA TUA?
La famiglia quindi  come risorsa fondamentale per la diagnosi precoce .  In Italia 1 persona su 3 è diabetica ma non lo sa. La diagnosi precoce e il trattamento precoce sono quindi  fondamentali per prevenire o ritardare le complicanze croniche Nel caso del diabete tipo 1 una diagnosi non tempestiva può portare a quadri clinici (chetoacidosi ) che possono essere anche fatali.
E’ importante imparare a riconoscere i segni e sintomi per proteggere  se stessi ma anche la propria famiglia.
Quindi attenzione alla sete intensa , necessita di urinare frequentemente , facile affaticamento , dimagrimento rapido, vista sfocata.

Sono oltre 74.000 le persone affette dal diabete in Romagna. Di queste 235 hanno un’età inferiore ai 18 anni. I numeri sono in forte crescita: dal 2009 ad oggi, vi è stato un incremento del 35% del numero di soggetti con diabete censiti dall’AUSL. Per fornire assistenza a queste persone l’Azienda USL della Romagna ha attivato una Rete assistenziale che coinvolge oltre ai pazienti stessi, team di professionisti della salute composti da infermieri, podologi, dietisti, psicologi, medici di medicina generale, pediatri, diabetologi che operano sia sul territorio, sia presso servizi specialistici dedicati.

Di seguito le iniziative territorio per territorio per la Giornata Mondiale del Diabete.

Per scoprire la piazza più vicina con le iniziative è comunque possibile consultare i seguenti link:

https://www.diabeteromagna.it/gmd-postazioni/
https://www.adr-ravenna.org

 

Nel Cesenate saranno allestite postazioni:
Cesena:
-Centro Commerciale Lungo Savio Via A.C. Jemolo 110 sabato 17 novembre ( 9.00 – 14.00)
-Piazza del Popolo sabato 17 novembre (8.30 -12.30 )
-Servizio di  Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale Bufalini (piazzale Giommi, 140) mercoledì 14 novembre (8.30 alle 13.30)  e dal 19 al 23 novembre tutti i giorni  dalle 11.-13
-Bugli e Figli Assicurazioni Via Cavalcoli , 90 da lunedì 12 a venerdì 16 novembre
Cesenatico:
-Famila  Statale Adriatica, 2100 sabato 17 novembre (14.00 - 18.00)
-Bugli e Figli Assicurazioni Viale Roma , 53  da lunedì a 12 a venerdì 16 novembre
Sarsina:
-Mercato del martedì Piazza Plauto martedì 13 novembre (8,30-12.30)
-Piazza Plauto  sabato 17 e domenica 18 novembre (8.30-19.00)
San Piero in Bagno:
-Piazza Allende mercoledì 14 novembre (10,00-12,00)
-Bugli e Rossi Assicurazioni , Via Garibaldi , 22 da lunedì 12 a venerdì 16 novembre

Nel forlivese saranno allestite le seguenti postazioni:
Forlì:
-A&O Via Seganti, 2 sabato 17 novembre ( 8.30 - 18.00).
-Brico Io Via Golfarelli, 74 sabato 17 novembre ( 8.30 -12.30 e 14.00 - 18.30.)
-Centro Commerciale Punta di Ferro  sabato 17 novembre (9.00-15.00)
-Conad City San Varano Via Firenze, 180 sabato 17 novembre (8.30-12,30)
-Conad City Bolognesi Viale Bolognesi, 67 sabato 17 novembre (8.30-12.30) e domenica 18 novembre (8.30-12.30)
-Conad Ravaldino Via Corbari, 21 sabato 17 novembre (8.30-12.30) e domenica 18 novembre (8.30-13.30)
-Conad Stadium Piazza Falcone e Borsellino, 2 sabato 17 novembre (8.30-12.30) e domenica 18 novembre (9.00-13.00)
-Ospedale Morgagni-Pierantoni Padiglione Morgagni (Via Carlo Forlanini, 34) da lunedì 12 a venerdì 16 novembre (9.00-13.00)
Meldola:
-Conad Bidente Via Roma, 151 sabato 10 novembre (8.30-19.00)
-Coop  Via Roma, 166 sabato 17 novembre (8.30-19.00)
Predappio: Conad del Rabbi Via IV Novembre, 16/A sabato 17 novembre (8.30-19.00)
Rocca San Casciano: Loggiato, Piazza Garibaldi sabato 17 novembre (8.30-13.00)
Santa Sofia: Conad City Viale Roma, 24 sabato 17 novembre (8.30-19.00)

Nella Ravennate saranno allestite le seguenti postazioni:
Bagnacavallo: Piazza della Libertà domenica 11 novembre (8,30-11,30)
Casola Valsenio: Via Matteotti martedì  13 novembre (9,00-12,30)
Cervia: Piazza Garibaldi sabato 10 novembre (9,00-12,30)
Faenza: Piazza del Popolo domenica 11 novembre (9,00-12,30)
Lugo: Atrio Ospedale di Lugo sabato 10 novembre (9,00-12,30)
Ravenna: Piazza del Popolo sabato 17 novembre (9-12,30 15-18) e domenica 18 novembre (9-12,30)
RioloTerme: Corso Matteotti  sabato 10 novembre (9,00-12,30)
Solarolo: Piazza Gonzaga  domenica  11 novembre (9.00-12,30)


Nella Riminese saranno allestite le seguenti postazioni:
Cattolica: Palazzo del turismo Via Mancini 24  sabato  17 novembre (9,00-13.00)
Coriano: Festa dell’Oliva domenica 18 novembre (9.00-18.00)
Rimini:
-Arco d’Augusto mercoledì 14 novembre (8.30-13.30) e sabato 17 novembre (8.30-13.30)
-Piazza Cavour sabato 17 novembre (8,30 -19.00)
-Coop Colonnella (Via Giuliani angolo via Beltramelli) sabato 17 novembre (8.30-13.30)
Santarcangelo di Romagna: Fiera di San Martino sabato 10 novembre (8.30-13,30)

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Un paziente dell’Ospedale di Rimini affetto da ascessi epatici per una infezione legata a calcolosi, è stato trattato con una procedura endoscopica di alta complessità e innovativa, all’Ospedale “Infermi” di Rimini, dal dottor Marco Di Marco, unità operativa di Gastroenterologia diretta dal dottor Mauro Giovanardi. Si tratta di un intervento di rottura di un voluminoso calcolo del fegato mediante tecnica di litotrissia elettroidraulica intraepatica, effettuata in corso di colangioscopia mediante una tecnica innovativa in uso a Rimini - per i casi in cui ne è appropriato l’utilizzo - e necessaria per l’osservazione endoscopica diretta del sistema biliare intra ed extraepatico.

Il paziente portatore di calcolosi “difficile” del coledoco e delle vie biliari interne al fegato, aveva già subito in passato un intervento chirurgico con l’amputazione di parte dell’intestino, e presentava dunque una anatomia del fegato e delle vie biliari modificata, che rendeva a sua volta non possibile un approccio endoscopico tradizionale per il trattamento della calcolosi.

L’innovativo intervento al quale è stato sottoposto, è stato dunque compiuto in due fasi. Una prima fase diagnostico/operativa è stata diretta dall’equipe della Radiologia Vascolare (dottori Rodolfo Leurini e Rayka Femia), che attraverso un piccolo forellino della cute all’altezza del torace ha eseguito uno studio radiologico delle vie biliari e ha posizionato un drenaggio che ha ridotto il ristagno di bile nel fegato.

Nella seconda fase, due settimane dopo, il dottor Di Marco, sfruttando l’accesso transtoracico, ha eseguito l’intervento endoscopico di frantumazione del calcolo di maggiori dimensioni, responsabile della complicanza infettiva del paziente; la rottura del calcolo in più microframmenti è avvenuta direttamente sotto visione endoscopica con la tecnica della litotrissia elettroidraulica, cioè sfruttando il forte impatto che una bolla d’acqua, innescata da uno stimolo elettrico, ha prodotto sul calcolo, rompendolo.

La particolarità e la complessità dell’intervento, come spiega il dottor Giovanardi, consiste nel fatto che a causa dell’anatomia del paziente, modificata dal precedente intervento chirurgico, si è reso necessario sfruttare l’ingresso attraverso il torace per raggiungere il fegato, una via non diretta e di conseguenza più complessa soprattutto per un intervento endoscopico.

La tecnica di litotrissia elettroidraulica colangioscopica è un intervento innovativo eseguito soltanto in poche occasioni soprattutto con accesso transtoracico.

“Si è trattato di un intervento - spiega il dottor Di Marco - particolare e difficile, che ci ha permesso, insieme all’aiuto dei colleghi radiologi, di alleviare le sofferenze del paziente risparmiandogli un ulteriore e complesso intervento chirurgico che lo avrebbe esposto a rischi operatori maggiori e tempi di recupero sicuramente più lunghi”.

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Lunedì, 05 Novembre 2018 09:20

Influenza stagionale, al via le vaccinazioni

Dal 5 novembre vaccini gratuiti per malati cronici, over65enni e addetti a servizi essenziali. In Romagna in arrivo oltre 186mila dosi che verranno per la gran parte distribuite ai Medici di Medicina Generale per la vaccinazione dei loro assistiti. Vaccino contro lo pneumococco: offerto ai nati nel 1953. E gratuito anche per chi l’anno scorso si è vaccinato contro l’influenza.

Parte martedì 5 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza che terminerà a fine dicembre. Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Durante la gravidanza infatti il sistema immunitario è naturalmente indebolito per accogliere al meglio il bambino e portare a termine la gravidanza e questo rende le donne gravide più vulnerabili ad alcune infezioni. Una donna incinta che si ammala di influenza è più a rischio di manifestare forme gravi di malattia

Particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza sia immune per evitare di trasmettere l’infezione ai pazienti e assicurare la presenza in servizio durante il periodo epidemico.

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

-forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)

-donatori di sangue

-personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo

-personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.

I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio pediatra.

Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

L’influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità, delle possibili gravi complicanze e della variabilità dei virus influenzali.

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nella nostra Ausl i medici sentinella sono 19 distribuiti in tutti gli ambiti territoriale.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato.

Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto.

Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione.

In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata.

I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale.

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo registrato l’anno scorso nella popolazione ultrassessantacinquenne è pari al 50,6%, in linea con quello ottenuto nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2015/2016 la copertura era stata del 49,4%, nella campagna 2014/2015 del 48,4%). Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

Obiettivo di questa campagna è quindi di migliorare ulteriormente l’offerta attiva della vaccinazione nei confronti delle persone che più possono trarne beneficio, in particolare le persone affette da patologie croniche di qualunque età.

Le dosi di vaccino distribuite ammontano a:

 

Cesena    Forlì  Ravenna Rimini Ausl Romagna
33.782 35.323 70.625 46820 186.550

 

Si tratta della prima fornitura ma l’Azienda è pronta a fare ordini ulteriori se i Medici di famiglia ne avranno bisogno per completare la vaccinazione dei propri assistiti.

Quest’anno, in attuazione delle indicazioni della  Regione l’Azienda USL della Romagna ha messo in campo un’altra offerta, sempre gratuita: la vaccinazione contro l’Herpes Zoster, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” per i 65enni. Tutti i cittadini nati nel 1953 hanno ricevuto una lettera con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dei servizi di Igiene e Sanità Pubblica .

Per quanto riguarda invece il vaccino anti-pneumococco sono in corso di spedizione le lettere indirizzate a tutti i cittadini nati nel 1953 con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dai medici di famiglia; inoltre, i cittadini nati nel  1952  che sono stati vaccinati l’anno scorso dal proprio medico di famiglia riceveranno una lettera con invito a rivolgersi al proprio medico per ricevere il secondo vaccino antipneumococcico. Per completare la copertura sono infatti necessari due vaccini, un vaccino coniugato attivo contro 13 ceppi di pneumococco e, ad un anno di distanza, un vaccino polisaccaridico attivo contro 23 ceppi.

Non farti influenzare, proteggi la tua salute

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“Grazie a voi tutti che vi siete presi cura di lui con grande professionalità e non solo”. Con queste parole la figlia di un paziente, Giancarlo Mattazzi, curato presso la Medicina II dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, si è espressa nel corso di una piccola cerimonia, svoltasi stamane, per inaugurare una nuova sala riunioni, nell’ambito del reparto, al cui arredo ha contribuito un lascito del signor Mattazzi.

Un ambiente di lavoro accogliente, infatti, mette professionisti ed operatori aziendali nelle condizioni di dare il proprio meglio, a favore dei pazienti. In quest’ottica già da diversi anni la Direzione Aziendale pone la massima attenzione all’accoglienza dei propri ambienti, a favore – appunto – di operatori e pubblico, tenendo in debita considerazione l’umanizzazione degli ambienti, con un adeguato sforzo progettuale ed infrastrutturale. Quando poi, come in questo caso, a tale sforzo si aggiunge anche la vicinanza della società civile, il risultato che si più raggiungere diventa davvero buono e importante, come hanno sottolineato il dottor Romeo Giannei (direttore medico degli Ospedali del Riminese) e il dottor Giorgio Ballardini (primario del reparto), nei loro interventi, esprimendo inoltre l’auspicio che questo virtuoso processo di realizzazioni e di contatti con la società civile, prosegua ancora a lungo.

Col lascito del signor Mattazzi sono stati acquisiti uno schermo da 75 pollici ed un Pc, attivi con collegamenti wireless. La sala così attrezzata consentirà incontri educativi con i pazienti, in particolare diabetici, favorirà incontri tra gli operatori, formazione, possibilità di videoconferenze.

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Dal 7 al 10 novembre Ravenna ospita la 34° edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana Nefrologia Pediatrica SINEPE.

L’evento, che si terrà al Palzzo dei Congressi, ha il dichiarato obiettivo di unire tutte le competenze delle varie figure che si occupano del bambino e dell’adolescente con problemi nefrologici, dallo specialista del Centro di riferimento sino ad arrivare al pediatra di famiglia.

Il programma del congresso parlerà di ricerca traslazionale con un taglio molto clinico, del percorso evolutivo delle nefropatie dall’epoca fetale sino all’età adulta, delle rilevanti attualità sulle malattie cistiche, di alimentazione e rene,di biopsia (il quando, il come, le classificazioni attuali, le ricadute pratiche) e dei farmaci in nefrologia pediatrica con uno stretto confronto a due.Il congresso è anche il cuore centrale per la riunioni dei registri, dei gruppi di studio e per la presentazione e la discussione dei poster e delle comunicazioni,con un invito rivolto anche ai giovani pediatri specializzandi.

La giornata di apertura, mercoledì 7 novembre, ospiterà il 3° Simposio Infermieristico di Nefrologia Pediatrica dove l’incontro e la discussione tra le varie realtà motiverà sicuramente una condivisione razionale dei percorsi e delle modalità assistenziali.

La giornata di sabato 10 novembre sarà dedicata ad un seminario congiunto con i Pediatri di famiglia con la definizione di alcune pratiche e protocolli condivisi per la gestione delle comuni condizioni che riguardano la nefrologia pediatrica quotidiana: la valutazione dell’esame urine con alcuni trucchi del mestiere, il bambino alla prima infezione urinaria, quando e perché chiedere l’ecografia renale, la sindrome nefrosica, il vero e il falso in nefrologia pediatrica, alcuni flash su condizioni che bisogna conoscere per saperle riconoscere.

Tutte le informazioni nel programma allegato

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