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Una scuola che promuove salute è una scuola che mette in atto un piano educativo strutturato e sistematico a favore della salute, del benessere e dello sviluppo del capitale sociale di tutti gli alunni, del personale docente e non docente, anche a seguito di piani e linee guida regionali e nazionali. Pure l’Oms, d’altra parte, sostiene la necessità di porre attenzione alla promozione delle competenze psicosociali, mettendo la persona in grado di fronteggiare in modo efficace le sfide della vita quotidiana.

Va in quest’ottica il progetto “Infanzia a Colori”, che rientra tra i percorsi di promozione della salute del Piano Regionale della Prevenzione 2015/19, che già da alcuni anni viene proposto alle scuole primarie e dell'infanzia del territorio romagnolo da gruppi di lavoro congiunti A.Usl-IOR-LILT in collaborazione con gli Enti locali, mirato a promuovere sani stili di vita, con particolare attenzione ad alimentazione, attività motoria, fumo, bevande alcoliche…. Nell'ambito di “Infanzia a Colori” è stato realizzato un progetto formativo sul potenziamento delle competenze emotive e del benessere delle persone, scelto da docenti delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie di Santarcangelo e finanziato dalla locale Amministrazione comunale. A seguito della richiesta di approfondimento da parte delle scuole santarcangiolesi, è stata loro proposta una lista di offerte formative coerenti con gli obiettivi del progetto, e la scelta è stata per un percorso proposto dall’esperta Monia Monti sul tema del benessere.

L'obiettivo della proposta formativa era fornire ai docenti delle conoscenze e degli strumenti, da utilizzare anche nei contesti educativi e scolastici, per gestire situazioni emotivamente complesse, controllare in modo migliore stress e ansia e portare maggiore calma, serenità e pace nella propria vita e nei contesti lavorativi, migliorare le capacità di concentrazione, attenzione e acquisire più consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie emozioni.

Tra gli strumenti, del corso, della durata di 20 ore, sono stati alternati momenti teorici e pratici: lezioni frontali, tecniche di meditazione e di rilassamento, esercizi di consapevolezza corporea. Appena concluso, il corso svolto a Santarcangelo ha incontrato grande soddisfazione da parte dei docenti coinvolti, molti dei quali hanno già iniziato a mettere in pratica con i loro studenti le tecniche e gli strumenti acquisiti.

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Il dottor Carlo Lusenti è il nuovo direttore del Presidio Ospedaliero di Cesena, Cesenatico e San Piero in Bagno, ruolo prima ricoperto dalla dottoressa Virna Valmori. E' stato scelto per la guida ad interim (e quindi in via temporanea) del Presidio cesenate, oltre che per le sue rilevanti esperienze gestionali, anche per l’attuale ruolo di Direttore del Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi di Cesena, all’interno del quale confluiscono le strutture ospedalieri riferibili al Trauma Center, struttura di riferimento per i grandi traumi a livello aziendale e sovra aziendale. La presentazione è avvenuta ieri in Comune, alla presenza del direttore sanitario dell’Ausl Romagna, dottor Stefano Busetti, e del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi.

Sessantadue anni, nato a Reggio Emilia, il dottor Lusenti si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha conseguito la specializzazione in Urologia a Padova, in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso a Modena e in Andrologia a Pisa. Ha seguito vari corsi di perfezionamento universitari e master su tematiche urologiche e organizzativo-gestionali in ambito sanitario.

La sua carriera professionale inizia presso l’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia dove si è occupato in particolare di chirurgia uro-oncologica, andrologia, chirurgia dei genitali maschili, tecniche microchirurgiche per il recupero di gameti maschili per procreazione medicalmente assistita, nonchè della definizione e applicazione di protocolli per il miglioramento dei percorsi di cura dei pazienti urologici. Nel 1997 ha vinto il premio europeo per la buona qualità in sanità.  Nel 2002 è stato titolare dell’incarico di alta specializzazione in Andrologia e chirurgia genitale maschile.  Dal 2005 al 2010 è stato direttore dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale Bufalini di Cesena e dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’allora Dipartimento chirurgico di Cesena. Dal 2010 al 2014 è stato Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna.  Nel 2014 è tornato alla guida del reparto di Urologia del Bufalini, ruolo che ricopre tutt’oggi. E’ direttore del Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi di Cesena.

Autore di più di cento pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, il dottor Lusenti ha svolto anche una intensa attività di aggiornamento e formazione partecipando a più di 200 corsi e convegni specialistici.

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Giovedì 14 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Rene. L’Azienda USL della Romagna aderisce anche quest’anno con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dalle Unità Operative di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono spesso asintomatiche, quando compaiono i sintomi è troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna

 

Qui Forlì e Cesena

Nella giornata di giovedì 14 marzo dalle ore 9 alle ore 13 l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio dell’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), che da sempre collabora attivamente con il servizio per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita dei pazienti dializzati e con l'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

 

Qui Ravenna

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 14 marzo l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati a ricevere informazioni e consigli sulle patologie renali; sarà inoltre possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

 

Qui Rimini

L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Rimini, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED) e l’Associazione Italiana Donatori D’Organo (AIDO), organizzerà:

- a Rimini giovedì 14 marzo, dalle ore dalle 10 alle 13, postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (Scala A quarto piano) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’ANED e dell’AIDO saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

- a Riccione, nelle giornate del 13, 14 e 15 marzo, dalle 17 alle 19, postazione informativa presso il Centro Commerciale la Perla COOP di Riccione, dove saranno presenti un medico nefrologo e dei volontari ANED e AIDO.

- a Novafeltria, il 23 marzo dalle 9 alle 13 postazione informativa/operativa presso l'ospedale di Novafeltria, dove personale infermieristico dell’Ospdale di Novafeltria e medico dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi di Rimini, assieme ai volontari ANED, AIDO e della Croce Verde di Novafeltria saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici). L’evento vedrà la partecipazione organizzativa della Croce Verde di Novafeltria.

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Spazi più adeguati e una miglior accoglienza per i pazienti delle cure odontoiatriche seguiti, a Ravenna, dall’Ausl Romagna grazie alla riorganizzazione e trasferimento degli ambulatori odontoiatrici dalla sede del Cmp (via Fiume Montone Abbandonato) all’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. Una scelta dunque collegata al potenziamento ed ampliamento dell’attività odontoiatrica in funzione della consistente e crescente esigenza di cura espressa dai cittadini, in particolare da parte di coloro che soffrono per il perdurare dei disagi legati alla crisi economica, delle famiglie che versano in condizioni di vulnerabilità sociale, e di coloro che rientrano nelle situazioni di patologia cronica invalidante o di disabilità. “Per tali categorie di pazienti siamo attrezzati per svolgere anche chirurgia orale complessa, anche per questo vi è stata la scelta della Direzione aziendale di collocare questo servizio in ospedale, e nell’ambito di un dipartimento ospedaliero: un modello innovativo e secondo noi vincente” ha raccontato il direttore del servizio, dottor Giuseppe Latorre, questa mattina nell’ambito di una sobria cerimonia inaugurativa cui hanno partecipato anche il direttore sanitario dell’Ausl Romagna dottor Stefano Busetti e il sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

L’attività specialistica odontoiatrica di Ravenna svolge un’intensa opera di prevenzione e cura: nel corso del 2018, nel territorio del Distretto di Ravenna, sono state erogate 4.922 visite tra generiche e urgenti, 170 visite finalizzate alla chirurgia orale, 3.167 prestazioni di odontoiatria generica, 483 prestazioni di ortodonzia e relativi dispositivi destinati a pazienti di fascia d’età compresa tra 0 e 14 anni, 749 prestazioni di protesi dentale. L’assetto organizzativo prevede in particolare una sezione di attività di cura e prevenzione odontoiatrica ambulatoriale rivolta a pazienti portatori di disabilità e, nel caso di pazienti non collaboranti, è stato  previsto il trattamento di cura in regime di anestesia generale che ha registrato, nello scorso anno, l’erogazione di prestazioni speciali per 46 pazienti pediatrici e 12 adulti. Una specifica sezione è rivolta alla gestione delle complicanze orali conseguenti alle terapie farmacologiche su pazienti affetti da patologie di tipo oncoematologico, che ha registrato l’erogazione di 223 prestazioni. Infine, in fattiva collaborazione integrata con le Unità operative ospedaliere sono state erogate 98 consulenze e trattamenti per pazienti in regime di ricovero ospedaliero ordinario.

“La nuova sistemazione sarà inoltre funzionale al raggiungimento di importanti obiettivi regionali acquisti dall’AUSL della Romagna – ha precisato il dottor Latorre - quali: l’aumento in termini di volume e di efficacia/efficienza di erogazione di visite, di prestazioni ordinarie, di prestazioni di ortodonzia e di protesi dentali; l’incremento, in accordo integrato con le Unità operative ospedaliere di riferimento, di trattamenti per pazienti titolari di esenzioni per vulnerabilità sanitarie, in particolare portatori di gravi disabilità, di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico o conseguenti a patologie croniche complesse, con specifico indirizzo all’età pediatrica; trattamenti di prevenzione algico/infettiva per pazienti deputati al trapianto d’organo o in fase di post – trapianto. Siamo particolarmente orgogliosi anche dell’assistenza che riusciamo a dare a fasce di popolazione con situazione economica meno favorevole, a fronte di presentazione dell’Ise, che altrimenti non riuscirebbe a curarsi”.

Il sindaco De Pascale ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, che denota l’alto livello di questo tipo di cure prestate a Ravenna, e auspicato “che esempi di questo tipo possano anche stimolare, a livello più alto, l’attivazione di politiche sempre più centrate sul dare risposte di salute a tutto tondo, anche ai cittadini più svantaggiati”.

Dal punto di vista strutturale, l’intervento contempla l’adeguamento impiantistico, la ristrutturazione e risistemazione dei locali, rendendoli più adeguati ad ospitare il servizio, che si amplia a quattro ambulatori, alle relative attrezzature e ad una sede di accettazione/segreteria. Il costo dell’intervento è frutto di finanziamento con fondi vincolati della Regione Emilia Romagna e corrisponde alla somma di circa 40mila euro.

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Anche l’A.usl Romagna partecipa alle iniziative della XIV edizione di “M’illumino di meno – Giornata nazionale del Risparmio energetico” che ricorre, DOMANI, venerdì 1 marzo. L’impegno in questo senso dell’azienda sanitaria e già noto: da diversi anni infatti sono attive buone pratiche per il risparmio energetico che hanno portato all’Ausl più di un riconoscimento da parte degli enti di certificazione nazionali e internazionali.

Solo per citare alcune di queste buone pratiche, negli anni sono stati attivati già cinque impianti di cogenerazione per oltre 1500 kW di potenza, e sono già realizzati 8 impianti fotovoltaici, per circa 700 kWp; le azioni si estendono anche all’illuminazione LED, al risparmio idrico, alla riqualificazione energetica di infissi e generatori di calore: interventi che verranno progressivamente estesi a tutti i principali presidi della Romagna.

La raccolta differenziata è una pratica presente in ogni ambito territoriale con un’adeguata dotazione di isole ecologiche, in più è in fase di estensione progressiva il sistema informatizzato che consente di razionalizzare l’utilizzo delle auto di servizio, dando la priorità alle più ecologiche ed anche attraverso il car pooling.

Nella giornata di venerdì, in occasione della campagna “M’illumino di meno”, sarà compiuto il gesto simbolico,di spegnere, per alcuni minuti, le luci delle aree parcheggio di varie sedi aziendali (ovviamente compatibilmente col mantenimento dei necessari standard di sicurezza).

 

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Hanno preso il via in questi giorni i lavori di completamento del Punto di Primo Intervento dell’Ospedale  di Cervia, mirati alla realizzazione di una camera calda, di una bussola di ingresso e alla sistemazione delle relative aree esterne. Lavori mirati al miglioramento logistico del presidio, e in virtù dei quali la viabilità nelle aree prospicienti  richiede alcune momentanee modificazioni, in accordo con l’amministrazione comunale.

In pratica – per l’accesso al Punto di Primo Intervento, l’accesso delle ambulanze e delle auto dei pazienti non deambulanti, avviene dal retro (porta sotto la scala metallica) seguendo il percorso segnalato per il 118, che passa di fronte all’obitorio, mentre l’accesso pedonale avviene dall’ingresso laterale del Primo Intervento (sotto la tettoia) attraverso un percorso transennato. Si precisa che non appena la bussola sarà completata, l’ingresso pedonale tornerà quello precedente. Anche tutti i fornitori seguiranno il percorso segnalato per il 118. Per tutti, l’unica uscita dal presidio è quella “lato stazione”.  Il tutto comunque consultabile nell’allegata planimetria.

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La passione e l’impegno per l’altro, declinati nella medicina. E’ questo il messaggio che viene veicolato dalla mostra “La prima carità del malato è la scienza – Giancarlo Rastelli un cardiochirurgo appassionato all’uomo”, che si è tenuta presso gli Ospedali “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e “Morgagni Pierantoni” di Forlì ( qui gli approfondimenti).

La stessa passione e lo stesso impegno che contraddistinguono l’operato dei medici anche fuori dalle mura dell’Ospedale. Ad esempio per la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, mirata a raccogliere fondi per dotare la Terapia Antalgica, diretta dal dottor Massimo Innamorato, di una innovativa apparecchiatura contro il dolore cronico (main sponsor “La BCC ravennate, forlivese e imolese”).

Non è un caso dunque l’evento che si svolgerà nella serata di sabato prossimo, 23 febbraio, presso il Teatro Rasi di Ravenna. Andrea Pace, studente dell’Università e curatore della mostra, ne illustrerà il razionale dopodichè il dottor Innamorato parlerà della campagna e dell’utilizzo dell’apparecchio contro il dolore cronico. Il tutto inframmezzato dalle musiche preferite dal dottor Rastelli e con una relazione su riferimenti di antropologia musicale realizzata dall’esperta Francesca Zanzi. Conduttrici della serata, Lucia Pierpaoli e Patrizia Baratoni.

“L’acquisizione di questa apparecchiatura – sottolinea il dottor Innamorato – è molto importante per i tanti pazienti che soffrono di dolore cronico, che naturalmente vengono già presi in carico dalle strutture ma che da questa apparecchiatura innovativa otterrebbero sicuramente un giovamento”.

L’evento – che ha il patrocinio del Comune di Ravenna, dell’Arcidiocesi di Ravenna e Cervia, dell’Ordine dei Medici di Ravenna e in collaborazione con l’associazione “Cuore e Territorio” - inizia alle ore 21, l’accesso è ad offerta libera per sostenere la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, rispetto alla quale si ricorda che è attiva una campagna di crowdfunding e che è possibile effettuare una donazione, comodamente anche dal proprio cellulare, collegandosi alla piattaforma ideaginger .

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Alla Casa della Salute del Rubicone proseguono i lavori di riqualificazione finalizzati all’ampliamento dell’Ospedale di Comunità con la realizzazione di sei nuovi posti letto.

Attualmente l’Unità Operativa Progettazione e Sviluppo Edilizio dell’Ausl Romagna è al lavoro per  riqualificare un’area posta al primo piano della struttura, dove troveranno nuova collocazione gli ambulatori dei Pediatri di libera scelta, situati ora al secondo piano.

Al piano primo, nell’attuale area di degenza dell’ospedale di Comunità, sono previsti anche lavori di ristrutturazione impiantistica e di adeguamento per la realizzazione degli ambulatori dei medici di base e ambulatori specialistici.

La nuova ala dell’Ospedale di Comunità, oggi ubicato al primo piano, verrà realizzata al secondo piano. Sarà più ampia e potrà contare su nuove stanze di degenza con 12 posti letto complessivi, il doppio rispetto agli attuali.

I lavori prevedono anche il rifacimento dei servizi igienici esistenti e l’adattamento degli impianti.

L’intervento, che dal punto di vista strutturale porterà a una nuova distribuzione degli spazi all’interno della Casa della Salute del Rubicone, dovrebbe protrarsi fino alla fine dell’anno e si svolgerà in diverse fasi, non impedendo tuttavia alle attività sanitarie il loro regolare svolgimento.

“Si tratta – spiega il Direttore del Distretto Rubicone dottoressa Francesca Righi -  di un intervento di riqualificazione importante che ci consente di aumentare l’offerta dei sevizi già erogati nella Casa della Salute del Rubicone e di migliorare, nell’ambito della rete dei servizi territoriali, la presa in carico dei pazienti prevalentemente anziani, affetti da più patologie croniche o in condizione di particolare fragilità sociosanitaria”.  Nel 2018 l’ospedale di Comunità ha contato 93 ricoveri per un totale di 2.105 giornate di degenza.

"Una tappa importante di un percorso - commenta il presidente dell'Unione Rubicone e Mare e sindaco di Savignano Filippo Giovannini -  che riporta i servizi vicino ai cittadini, rafforzando quella che è la vera vocazione del nostro ospedale di comunità: rendere un servizio al territorio del Rubicone. Con il raddoppio dei posti letto possiamo garantire ogni giorno ad altre sei persone e alle loro famiglie ricovero e cura vicino a casa, senza più costringere a trasferte verso altri ospedali, con un’equipe medica e infermieristica dedicata che opera in stretto contatto con il proprio medico di medicina generale. E’ innegabile: è un grande investimento sulla nostra struttura".

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Grande successo, domenica scorsa, per l'incontro della rassegna "Rianimazioni Letterarie" svoltosi nella sala riunioni del Dea dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna. Sedute piene in ogni ordine di posti e persone in piedi per ascoltare Gianrico Carofiglio, scrittore, già magistrato e consulente della Commissione Antimafia nonchè Senatore della Repubblica. All'incontro, che ha avuto dunque molto successo, ha partecipato anche il sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

L'occasione è stata inoltre utilizzata per rilanciare la campagna di crowdfunding "Un Sorriso contro il Dolore", mirata a raccogliere fondi per donare alla Terapia Antalgica di Ravenna un'innovativa apparecchiatura contro il dolore cronico. Donare è facile: basta connettersi alla piattaforma di ideaginger , e donando si ricevono anche riconoscimenti e gadget

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Si è parlato di trapianto ad altissimo livello, nel “Workshop sui trapianti” tenuto dal direttore del Centro Nazionale Trapianti (Cnt), dottor Alessandro Nanni Costa e dalla dottoressa Letizia Lombardini (sempre del Cnt). L'incontro, organizzato dal Dipartimento Oncoematologico di Ravenna, dell’Ausl Romagna e svoltosi nei giorni scorsi presso l’Ospedale “Santa Maria delle Crosci”, è stato aperto dal dottor Francesco Lanza (direttore dell’Ematologia di Ravenna) e dal dottor Pietro Querzani (direttore della Neurologia). Un’“accoppiata” non casuale. Tra i due reparti vi è infatti una strettissima collaborazione rispetto all’utilizzo di trapianto autologo di cellule staminali in persone affette da sclerosi multipla.

I lavori si sono aperti proprio col dottor Nanni Costa che ha illustrato, a tutto tondo, la situazione del trapianto di organi e tessuti e cellule in Italia. Quindi la dottoressa Lombardini su “Nuovi aspetti regolatori nel trapianto di cellule staminali”. Mentre l’illustrazione di quanto si fa a Ravenna è stata effettuata dai dottori Lanza, Querzani e Piscaglia.

La sclerosi multipla é una malattia autoimmunitaria che interessa prevalentemente persone giovani, il cui trend é in aumento negli ultimi anni. Nel territorio del Ravennate si parla di circa 650 pazienti in carico al reparto di Neurologia. Dal 1993 ad oggi la terapia farmacologica della sclerosi multipla si è sviluppata in maniera estremamente significativa modificandone il decorso: negli ultimi 25 anni infatti la percentuale di pazienti con importante invalidità si è ridotta di circa il 30 per cento.

Un’ulteriore opportunità per i pazienti affetti da forme aggressive e resistenti anche alle più innovative terapie farmacologiche è rappresentata dal trapianto di cellule. Tale procedura, fino ad oggi limitata a pochi centri in Italia, è ora disponibile anche all’Ospedale di Ravenna grazie al lavoro congiunto di una equipe multidisciplinare coordinata, appunto, dalla Ematologia e dalla Neurologia. L’aspetto innovativo è proprio la creazione di un team multidiscilplinare che a fronte di un’attenta selezione dei pazienti neurologici potenzialmente candidabili (va ben precisato infatti che questa terapia non è fruibile da tutti i pazienti con sclerosi multipla ma solo da una piccola percentuale affetta da forme particolari di malattia), ha portato ad iniziare le procedure di trapianto, condotte dalla Ematologia. Tutto ciò è stato reso possibile da un lavoro in squadra che ha visto la collaborazione di ematologi, neurologi, fisiatri, trasfusionisti, laboratoristi, nutrizionisti e psicologi.

 

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