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Articoli filtrati per data: Maggio 2022

 

Fiabe in arte. L’ultima di tre mostre artistiche, presso l’Ausl Romagna, “Tutta un’altra storia”, in Pediatria a Forlì sarà visitabile ancora per tutto giugno. Il progetto complessivo terminerà con il dono di 50 libri al Reparto grazie anche alla collaborazione del Soroptimist International Club di Forlì.

Per tutto il mese la mostra “Tutta un’altra storia” curata da Fantariciclando, nella sala d’aspetto di Pediatria dell’Ospedale Morgagni Pierantoni, propone le opere che autori e artisti hanno creato per illustrare i testi della scrittrice romagnola, Renata Franca Flamigni. Appunti, frammenti, opere originali selezionate da Renata Franca insieme agli agitatori culturali di Fantariciclando. La strabiliante Quadreria presso Azienda USL della Romagna, Reparto di Pediatria Ospedale Morgagni-Pierantoni, via Forlanini, 34 – Forlì, è ad ingresso libero, nel rispetto delle attuali prescrizioni anti Covid-19, in orario di apertura al pubblico del Reparto.Il percorso espositivo è parte del progetto Metamuseo Girovago, con il contributo della Regione Emilia- Romagna - Piano di Azione Ambientale per un futuro sostenibile 2011/2013, è presentato da Fantariciclando APS in collaborazione con Spazi Indecisi, Linee di Rigenerazione. Insieme a ACER, Action Line, LUnGi - Libera Università del Gioco, Centro Italiano Storytelling, Esserelite, Viviforlì, Soroptimist International Club di Forlì. Con il contributo del Comune di Forlì e il patrocinio dell’Ausl Romagna e del Comitato Promotore per il Centenario Mario Lodi.

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Il “Centro Studi G.Donati” per il volontariato di Ausl Romagna, in collaborazione con l’Ass.ne Magicamente Mozart aps, la scuola Media “P. Zangheri” di Forlì e l’Unità Operativa di Pediatria e Chirurgia pediatrica di Rimini, ha organizzato, in data 26 maggio, un concerto per i piccoli ricoverati dei reparti del nosocomio riminese.

Un gruppo di ragazzi flautisti della Scuola Secondaria di Primo Grado “P. Zangheri” di Forlì, diretti dal Prof. Yuri Ciccarese, si è esibita presso il reparto di Pediatria di Rimini in un evento organizzato dal Dr.Italiano Francesco del Centro Studi Donati per il volontariato.La giornata è stata molto sentita e partecipata da tutti i piccoli ricoverati della pediatria di Rimini.Un ringraziamento particolare al Dr.Vergine primario della Pediatria e al Dr.Domenichelli direttore della chirurgia di Rimini e a tutto il personale infermieristico e oss per la presenza e l'accoglienza del gruppo di ragazzi, professori e dirigente scolastico della scuola media "P.Zangheri" di Forlì.Si è svolto tutto in maniera serena e senza imprevisti, in un clima positivo che pensiamo sia stato recepito sia dai bambini ricoverati (e dalle loro famiglie) che dai ragazzi che hanno eseguito il concerto”

“ Si tratta – conclude – di un progetto musicale dedicato a tutti i bambini ricoverati nei Reparti di Pediatria degli Ospedali dell’AUSL Romagna e ai bimbi “ospiti” delle Case Famiglia del territorio romagnolo. Con questa iniziativa, l’Associazione MagicaMenteMozart aps e il suo Presidente Yuri Ciccarese intendono dare un prezioso contributo di solidarietà alle istituzioni che curano i piccoli malati e ai loro familiari,portando nei luoghi della sofferenza momenti musicali di svago e di piacere, intesi come un modo per modificare la percezione dei luoghi, dei tempi e dei risvolti della malattia, oltre al rappresentare, anche per gli operatori, una possibilità di”allargare” il concetto di “cura” nel senso etimologico del termine che va al di là della terapia stessa”.

 

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Domenica 29 Maggio 2022 l’AVIS del Comune di Predappio ha donato uno strumento di estricazione “Ferno XT” al 118 Romagna - ambito di Forlì.

 “Questa donazione -  spiega Valerio Bianchi, Coordinatore 118 Forlì - va ad incrementare la dotazione dei mezzi 118 con uno strumento all'avanguardia e di ultima generazione, da utilizzare nel caso in cui sia necessario rimuovere un paziente dall'abitacolo di un auto incidentata, o da una situazione in cui non sarebbe possibile rimuovere la persona in sicurezza e ad evitare possibili lesioni. Tale dotazione va ad integrarsi all’ iniziativa di attivazione, da circa un anno, della postazione con ambulanza, disponibile h 12, nel centro di Predappio. A ricevere la donazione alcuni Operatori 118 ed il sottoscritto, in rappresentanza anche della Direzione.”

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Venerdì, 27 Maggio 2022 15:02

31 maggio, Giornata Mondiale Senza Tabacco

Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, in particolare a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Nel mondo il fumo è il primo fattore di rischio evitabile di morte prematura. Nell’ambito dell’Azienda Romagna, dall’ultimo Profilo di Salute  ( https://www.auslromagna.it/notizie/comunicati/item/4250-profilo-salute-2021 ), realizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica emerge che la prevalenza di fumatori varia dal 26% di Ravenna al 28% di Forlì ( Rimini e Cesena 27%). Rispetto al livello nazionale è inferiore la quota di non fumatori e superiore quella degli ex fumatori. Anche in Romagna, come a livello regionale e nazionale, l’abitudine al fumo mostra forti differenziali demografici e socio-economici. La prevalenza di fumatori di sigaretta è più alta tra:

  • i 25-34enni (34%);
  • gli uomini (28%);
  • le persone con bassa scolarità (31%);
  • le persone con difficoltà economiche ( fino al 44% in presenza di molte difficoltà)

In ambito romagnolo, tra le persone con patologie croniche, la prevalenza di fumatori risulta essere del 28%; in particolare fuma quasi il 31% delle persone con patologia respiratoria cronica, quasi un quarto di quelle con una patologia cardiocircolatoria e circa il 31% di quelle con diabete.

Ausl Romagna organizza corsi specifici gratuiti attraverso i Centri Antifumo per aiutare le persone che vogliono smettere di fumare. I corsi offrono  un supporto di gruppo e/o individuale ed hanno l'obiettivo di liberare il fumatore dalla dipendenza da nicotina. Vengono realizzati con un approccio multi disciplinare: psicologico e medico-farmacologico. La persona viene seguita nel tempo con controlli periodici, anche per la prevenzione delle ricadute.
Gli interessati possono rivolgersi direttamente ai Centri antifumo delle Aziende sanitarie.

Il 31 maggio, ricorre la Giornata Mondiale Senza Tabacco, organizzata dalla Lilt ( Lega Italiana per la lotta contro i tumori). Per l’occasione sul territorio di Ravenna, l’associazione  in collaborazione con Ausl Romagna e i “gruppi di cammino” hanno organizzato  una camminata nella stessa giornata, per sottolineare l’importanza che l’adozione di uno stile di vita attivo insieme alla lotta al fumo ha per mantenersi in salute.

 

Queste le iniziative previste organizzate da Lilt in collaborazione con Ausl Romagna in provincia di Ravenna.

 

Bagnacavallo - Nordic Walking Bassa Romagna CSI - Referente: Vannini Daniele 3471105710

Mezzano - Mezzano Cammina – Referente: Dr. Fonsetti Maurizio 3356613855

Ravenna - Camminiamo insieme per la salute a Ravenna - Referente: Palazzese Maria Luisa 3394417025

Russi - Gruppo Veloce Casa della Salute Russi - Referente: Dorotea Nadia 3393152320

Savarna - Gruppo di cammino Savarna – Referente: Franchetti Sara 3477633590

Villanova di Bagnacavallo - Villa9cammina - Referente: Savorelli Tiziana 3478680816

 

Iniziative organizzate a Forlì 

 Servizio Dipendenze Patologiche di Forlì – Ambulatorio per la cura del tabagismo, in collaborazione con la Casa Della Salute di Forlimpopoli, promuove l’iniziativa "Dai, oggi spegnila!"

L’attività proposta prevede una passeggiata insieme a un operatore che illustrerà il percorso previsto e risponderà a dubbi/perplessità per un eventuale trattamento. Si proporrà di mettere in discussione una sigaretta in cambio di un'altra azione piacevole.

 

L’evento è gratuito e, al termine della passeggiata, ti verrà rilasciato un Kit contenente materiale informativo e strumenti per attuare azioni sostitutive.

 

Il 31 maggio 2022 , World No Tobacco Day , gli operatori dell’equipe Tabagismo di Forlì allestiranno uno stand informativo presso il Parco Urbano Franco Agosto, via Fiume Montone (presso la zona del Chiosco Bar del Parco e Gommolandia) e saranno disponibili, per tutto il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 19, ad approfondire la tematica e promuovere l’iniziativa."

 

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In considerazione dell'andamento epidemiologico della pandemia Covid e del numero di tamponi effettuati, si è resa necessaria una rimodulazione degli orari di apertura dei drive through della Romagna

Nello specifico:

- A Forlì da mercoledì 1 giugno, l'orario del Drive through, situato presso la Fiera di Forlì, sarà compreso dalle ore 8 alle ore 13, tutti i giorni della settimana, festivi compresi


- A Cesena, da mercoledì 1 giugno, l’orario del Drive Through allestito in zona Fiera di Pievesestina sarà dal lunedì alla domenica dalle ore 7.30 alle 13.00. Venerdì 3 giugno il Drive Through di Bagno di Romagna (località S.Piero) concluderà la sua attività con la solita fascia oraria dalle ore 11.30 alle ore 12.30.

 

- Nel Ravennate, da lunedì 13 giugno i servizi DRIVE THROUGH dei Distretti Ravenna, Lugo, Faenza, osserveranno i seguenti orari :

DRIVE THROUGH RAVENNA presso Pala De Andrè con ingresso da via Trieste: dal LUNEDI a DOMENICA (festivi compresi ) dalle ore 9.15 alle ore 14.45

DRIVE THROUGH LUGO presso Piazzale Largo Gramigna (parcheggio area posteriore Presidio ospedaliero di Lugo ) nelle giornate di LUNEDI-MERCOLEDI-VENERDI dalle ore 9.15 alle ore 14.45

DRIVE THROUGH FAENZA presso Piazzale Tambini nelle giornate di MARTEDI-GIOVEDI-SABATO dalle ore 9.15 alle ore 14.45

 

- Nel Riminese: dal 6 giugno i nuovi orari di apertura dei  drive through dell' ambito di Rimini saranno i seguenti:

Drive Ospedale di Rimini (rampa ex Pronto Soccorso): dal lunedì alla domenica dalle ore 8,30 alle ore 13,30

Drive San Giovanni in Marignano: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30

 

Si ricorda che l’accesso ai Drive della Romagna senza appuntamento è consentito con prescrizione del medico di medicina generale, del pediatra o del medico di continuità assistenziale (Guardia medica). Dal 20 marzo anche per il tampone di fine isolamento e quarantena le persone possono accedere ai Drive Through presenti sul territorio presentando copia del provvedimento ricevuto dai Servizi di Igiene Pubblica. Occorre essere muniti di documento di identità e tessera sanitaria. 

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Come ogni anno, l’ultima domenica di maggio si celebra la Giornata Nazionale del Sollievo promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. E’ l’occasione per sensibilizzare e informare la cittadinanza, ma anche gli stessi operatori sanitari, rispetto al contrasto del dolore inutile nel corso delle pratiche mediche, in ospedale e sul territorio, e estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile ma anche possibile.

“Il dolore – spiega il dottor Massimo Innamorato , direttore Terapia Antalgica dell’Ausl Romagna - costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia, che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi sulla sfera psichica ed emozionale, compromettendo l’autonomia, le relazioni interpersonali, i rapporti familiari e favorendo l’isolamento della persona dal contesto sociale. Come indicato nella legge 38/2010 che è la prima normativa che regola ed obbliga al trattamento della sofferenza chiunque lo necessiti ed in qualunque momento della vita, dall’età neonatale fino all’anziano centenario, prevenire e valutare la sofferenza, il dolore e lo sconforto delle persone e partecipare al loro sollievo è il principale scopo di ogni operatore sanitario”.

 

In occasione della giornata nazionale, dal 29 al 31 maggio in tutti gli ospedali della Romagna sarà diffuso il Poster informativo “Valutiamo insieme il dolore”, mentre nella giornata di martedì 31 maggio all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna verrà effettuata l’Indagine del Sollievo con la somministrazione ai pazienti ricoverati di un questionario per valutare come l’esperienza del dolore venga vissuta e interpretata dalle persone ricoverate in ospedale.

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Avviato in questi giorni, presso le aule didattiche dell'ospedale Morgagni-Pierantoni, il laboratorio di fisiologia rivolto agli studenti dell'Alma Mater Studiorum che frequentano il secondo anno del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia di Forlì.

"Sono state tante le attività pratiche in cui sono stati coinvolti gli studenti - spiega la professoressa Irene Faenza, vice Coordinatrice del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Forlì, ma quella del corso di fisiologia del Prof. Matteo Cerri, svoltasi giovedì scorso con l'utilizzo della "macchina della verità", e' stata sicuramente la più originale, nuova e presente solo presso il CdL di Medicina e Chirurgia di Forlì".
"Se pensiamo alla Macchina della Verità - chiarisce il Prof. Matteo Cerri
Professore Associato di Fisiologia dell'
Università di Bologna - l’occhio della mente ci porterà ad una qualche scena di un film di spionaggio, nel quale un truce interrogatore pone domande insistenti ad un sospetto, connesso ad una costellazione di file e sensori, cosa che suscita in noi un certo senso di ansia. Non deve essere piacevole venire scrutati nei nostri più intimi segreti da una macchina in grado di leggere attraverso la finestra della nostra mente. La realtà è molto più prosaica e lo stiamo facendo vedere agli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia di Forlì dell’Università di Bologna."
"Chiediamoci quindi: come fa questa macchina a capire se stiamo dicendo una bugia? - prosegue - Perché queste hanno le gambe corte, diceva il proverbio, ma più che le gambe, sono le reazioni emotive del nostro corpo a tradirci. In questa serie di esercitazioni del corso di Fisiologia, sotto l’attenta guida della Prof.ssa Viviana Lo Martire e Marina De Vitis, agli studenti viene spiegato cosa significa monitorare l’attività del nostro sistema nervoso vegetativo, e come questo si può prestare ad aiutarci a identificare una menzogna. Ad alcuni volontari chiediamo infatti di compiere un “crimine finto”, che non ha ripercussioni nella realtà, ma dà a chi lo perpetra le sensazioni di aver compiuto qualcosa di illecito. I volontari vengono poi esaminati con la Macchina della Verità, e agli studenti viene spiegato quali siano i principi da usare per scoprire il colpevole. In Italia questa tecnica non ha valore legale e non è riconosciuta dai tribunali, come avviene invece negli Stati Uniti, ma oggi, più che le agenzie di spionaggio, sono le aziende a chiedere questo tipo di consulenza per assicurarsi che chi ha accesso a segreti aziendali rilevanti sia leale alla ditta.
Ma come funziona la Macchina della Verità?
"La prima cosa - spiega- che può sembrare controintuitiva è che il soggetto che vi si sottopone deve farlo volontariamente e deve collaborare con l’operatore. Nessuno può essere oggetto di questo tipo di indagine contro la sua volontà. La seconda cosa controintuitiva è che la macchina non è in grado di emettere una sentenza di veridicità per ogni domanda che viene posta. È solo in grado di dire se ad una domanda diretta, la cui risposta sia “sì” o “no”, il soggetto abbia risposto in modo veritiero, sottolineando “una domanda”; una sola. Il nostro stato emotivo infatti, quando mentiamo, influenza in modo sottile alcuni parametri fisiologici del nostro corpo che sfuggono al controllo della volontà, come il battito cardiaco, la pressione arteriosa, la sudorazione ed il respiro. Per poter osservare quell’ombra sottile che la preoccupazione di mentire getta sul nostro equilibrio fisiologico, è necessario che l’ambiente in cui il test avvenga riduca tutte le altre possibili fonti di distrazione e di preoccupazione e richiede che molteplici misure vengano eseguite a seguito della stessa domanda. Se, per ipotesi, sospettiamo un nostro collaboratore di aver trafugato dei segreti industriali, potremo chiedergli di sottoporsi alla Macchina della Verità. Gli faremo quindi diverse domande, che servono come confronto, e poi faremo la fatidica domanda: “Hai preso tu il progetto segretissimo XYZ?”. Ripeteremo questa sequenza alcune volte per arrivare ad una conclusione. "
"Si tratta quindi - conclude il prof. Cerri - di un’esercitazione un po’ diversa dalle tradizionali condotte con l’EEG, ECG o lo spirometro, attività che comunque viene svolta nel nostro corso, e che pensiamo serva agli studenti per vedere un’inusuale applicazione della fisiologia e per prendere confidenza con il monitoraggio delle funzioni fisiologiche, un’attività che sarà sempre più diffusa grazie alla telemedicina e all’aumento dei dispositivi indossabili (wearable). E per verificare su se stessi che essere onesti conviene sempre."

 

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Il congresso "L'internista nella continua ricerca dell'appropriatezza. Nuovi orizzonti per una Medicina Interna del futuro"  è organizzato dalla Medicina Interna di Forli, diretta dal Prof. Paolo Muratori e dalla Medicina Interna di Cesena, diretta dal Dr. Luca Montaguti, e si sviluppa in due date (9 Giugno 2022  al Campus Universitario di Forlì e  29 Settembre, a Cesena, presso la Sala Convegni dell’Ospedale Bufalini).

Le Unità Operative di Medicina Interna sono chiamate oggi ad affrontare una serie di sfide professionali e culturali complesse ma stimolanti. Comorbidità, acuzie nella cronicità, pandemia COVID-19, farmaci in continua evoluzione sono solo alcuni aspetti
con i quali l’Internista deve confrontarsi quotidianamente e che non può vincere se non con l’aiuto e la collaborazione di Territorio e Istituzioni. Interdisciplinarietà,aggiornamento culturale e collaborazione sono gli strumenti indispensabili per giungere a meta. Obiettivo del Convegno è di condividere le conoscenze scientifiche in diversi ampi settori della Medicina, affinché diventino il presupposto per avviare percorsi comuni e condivisi di cui i nostri pazienti potranno beneficiare.


"Il titolo del convegno - spiega il prof. Muratori -  offre un’idea di quello che vorrebbe essere l’obiettivo e cioè metterci in gioco per migliorare la qualità delle cure dei nostri pazienti, attraverso la ricerca continua della appropriatezza che si raggiunge solo mediante un confronto costante con i colleghi specialisti, mediante la multidisciplinarità e mediante la razionalizzazione delle risorse. Il convegno è aperto ai Medici di Medicina Generale, che sono i nostri indispensabili interlocutori, visto che con loro condividiamo tanti pazienti ed è aperto a varie discipline specialistiche e soprattutto ai giovani medici in formazione, nei confronti dei quali abbiamo il dovere di rivolgere tutti i nostri sforzi per trasmettere loro quel sapere che dovrebbe renderli i “bravi dottori“ del futuro."

Le iscrizioni sono aperte e il modulo di iscrizione è reperibile in fondo al programma del congresso (in allegato)

 

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Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 16 al 22 maggio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).

Nella settimana di riferimento, si sono registrate 3.541 positività (17.8%) su un totale di 19.909 tamponi (molecolari e antigenici). Rispetto alla settimana scorsa si registra un ulteriore calo delle nuove positività sia in termini assoluti (- 1.390) che percentuali.

Si registra un tasso di occupazione dei posti letto di pazienti affetti da Covid in calo rispetto alla scorsa settimana e in totale sono ricoverati 110 pazienti, tra questi solo 1 è in terapia intensiva.

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Non si ferma la solidarietà dell’Associazione Paolo Onofri, presieduta dal dott. Giorgio Ioli, nei confronti dell’ospedale di Santarcangelo, che è intervenuta questa volta a sostegno dell’Osco con la donazione di nuovi dispositivi.

Si tratta di un microonde e di un frigorifero donati all’Ospedale di Comunità, recentemente inaugurato, che serviranno per aumentare il benessere e la funzionalità di tutto il reparto.

La cerimonia di consegna e ringraziamento si è tenuta questa mattina, presso l’Ospedale, in presenza della Sindaca di Santarcangelo Alice Parma, della Responsabile dell’Ospedale Catia Drudi, della direttrice Cure Primarie Rimini-Riccione Antonella Dappozzo, del Direttore del distretto Mirco Tamagnini, della Direttrice Infermieristica e tecnica di Rimini e Riccione Cristina Fabbri e dei Medici di Medicina Generale e infermieri che hanno la responsabilità assistenziale dell’OSCO.

 “Queste nuove dotazioni - afferma Dappozzo - ci aiuteranno a migliorare la qualità dell’assistenza, puntiamo ad un potenziamento delle cure intermedie, che insieme alle case della salute e agli OSCO, consentirà di servire tutti i cittadini che accedono alla struttura di Santarcangelo. Siamo quindi davvero molto grati ai donatori”

“Questo ennesimo contributo testimonia – sottolinea Giorgio Ioli – l’impegno costante della Paolo Onofri, ad essere una associazione di prossimità per questo territorio e per questo Ospedale, che è sempre stato e resta un punto di riferimento per tutta la popolazione, per le diverse specialità. Dobbiamo ringraziare tutti i nostri donatori, che negli anni ci hanno aiutato a raccogliere i fondi necessari per sostenere le diverse attività, per un importo che si aggira ormai oltre 400 mila euro complessivi.”.

“La donazione della Paolo Onofri aggiunge nuova ricchezza all’OSCO – dichiara la sindaca Alice Parma – un nuovo servizio dell’ospedale Franchini, sempre più in linea con le esigenze del territorio. L’espressione ‘Ospedale di Comunità’, tra l’altro, non è soltanto il nome di un reparto, ma ci ricorda l’attenzione e l’attaccamento dei santarcangiolesi a questo presidio, che negli anni è stato arricchito di numerose dotazioni grazie all’impegno della Paolo Onofri e alla generosità di tanti cittadini e cittadine di Santarcangelo”.

Inserito all’interno dell’edificio che ospita sia l’ospedale Franchini che la Casa della Salute, l’Ospedale di Comunità di Santarcangelo è stato inaugurato il 16 Novembre 2021.

Dotato di 12 posti letto per l’accoglienza temporanea di Utenti residenti nel Distretto di Rimini, la struttura ha segnato una svolta nell’offerta dell’Assistenza Territoriale e precisamente della rete delle “Cure Intermedie”,  allo scopo di assicurare interventi sanitari a bassa intensità clinica e assistenza infermieristica continuativa finalizzata al miglior recupero delle condizioni di salute e  dell’autonomia per quegli Utenti che non necessitano di prestazioni proprie di un’unità di degenza per acuti ma che non possono essere assicurate in ambito domiciliare.

L’Osco svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con la finalità da una parte di evitare ricoveri ospedalieri impropri e dall’altra di favorire il rientro nel contesto domiciliare, supportando al meglio il processo di dimissione dall’ospedale.

La gestione e l’assistenza nell’Ospedale di Comunità sono centrate sulla Persona e focalizzate su una dimensione il più possibile simile a quella del domicilio.

Viene garantito un approccio multidisciplinare e multiprofessionale alla Persona e alla sua famiglia, perseguendo la massima integrazione delle diverse competenze, fra cui spiccano quelle riabilitative e sociali.

Il modello organizzativo dell’Ospedale di Comunità di Santarcangelo prevede una gestione infermieristica e l’assistenza garantita dalla presenza continuativa di un’équipe composta da 9 infermieri, di cui 1 Case Manager, 2 terapisti della riabilitazione e 6 OSS. La responsabilità della Struttura per quanto concerne l’organizzazione e la qualità dell’assistenza, è in carico a un Responsabile Infermieristico, mentre la responsabilità clinica è esercitata da 6 Medici di Medicina Generale del Nucleo di Cure Primarie di Santarcangelo, presenti quotidianamente dal lunedì al sabato e coordinati da un Referente Clinico.

I dati di ricovero, influenzati dalla chiusura temporanea durante la pandemia, riguardano 50 Utenti con una degenza media di 21 giorni, di cui un 90% provenienti da reparti ospedalieri e un 10% dal domicilio.

L’età media è di 82 anni e i ricoveri sono riconducibili principalmente alla necessità di riattivazione motoria e supporto riabilitativo, volto al recupero delle autonomie residue, nonché a necessità di presa in carico di pazienti fragili con problematiche socio-familiari, di adeguamento ambientale e infine a necessità di preparazione dei familiari che dovranno prendersi cura del paziente una volta rientrato al proprio domicilio.

Alla dimissione, più della metà degli utenti è tornato al domicilio; l’altra parte è stata inserita in una struttura residenziale e tre pazienti sono stati centralizzati verso reparti per acuti in seguito a peggioramento e instabilità clinica.

L’OSCO di Santarcangelo è una struttura nuova, che sta rapidamente crescendo con l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per la comunità cittadina e provinciale, per aumentare la variabilità dell’offerta assistenziale territoriale, qualificandola ulteriormente, con una valida e adeguata alternativa al ricovero ospedaliero.

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