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L’Azienda Usl della Romagna rilancia la campagna  informativa “CON IL CUORE, CON LA TESTA. AIUTACI  SALVARTI LA VITA” per portare a conoscenza dei cittadini i sintomi dell’INFARTO e dell’ICTUS e l’importanza di chiamare subito il 118 per accedere tempestivamente alle cure.

La campagna – realizzata con la generosa collaborazione, in qualità di testimonial, di Raoul Casadei che presta il proprio volto e la propria voce - lancia un messaggio fondamentale: in caso di infarto e di ictus, chiamare subito il 118 al manifestarsi dei primi sintomi, può significare evitare la morte e ridurre gli esiti invalidanti delle patologie. E’ dunque importante per tutti conoscere i sintomi e agire di conseguenza.

In caso di ICTUS il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio. Se invece si avverte un dolore toracico prolungato, difficoltà a respirare, sudorazione intesa e dolore agli arti superiori potrebbe invece essere un INFARTO MIOCARDICO ACUTO. 

La campagna -  costituita da un manifesto – locandina, da due pillole video e altrettante pillole audio in onda da metà giugno sull’emittente radiofonica Radio Gamma  – è disponibile al seguente link: https://www.auslromagna.it/notizie/item/1561-con-il-cuore-con-la-testa-aiutaci-a-salvarti-la-vita

 

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Come ogni anno, l’ultima domenica di maggio si celebra la Giornata Nazionale del Sollievo promossa dal Ministero della Salute, dalla  Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome  e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. E’ l’occasione per sensibilizzare e informare la cittadinanza, ma anche gli stessi operatori sanitari, rispetto al contrasto del dolore inutile nel corso delle pratiche mediche, in ospedale e sul territorio, e estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile ma anche possibile. E a Rimini lo si farà attraverso un concerto un po' particolare. Giovedì 6 giugno, alle ore 18, nell’aula G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini (Padiglione Ovidio, con accesso dalla via omonima), si svolgerà l’evento pubblico dal titolo "Tutti insieme contro il dolore: una giornata tra studio e spettacolo". Sono previsti interventi di professionisti sul tema della gestione del dolore e dell’attività fisica adattata per i cittadini affetti da Parkinson, artrosi e lombalgia, dimostrazioni pratiche con fisioterapisti presenti in aula e un concerto di musica gospel. Ad esibirsi il coro gospel "Terra Promessa". Si parlerà di dolore post-operatorio, nei bambini, nel parto, e di possibili modalità per contenerlo (tutti i dettagli nell'allegata locandina).

“Il dolore – spiega il dottor Massimo Innamorato responsabile della rete clinica della medicina del dolore per l’Ausl Romagna - costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia, che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi sulla sfera psichica ed emozionale, compromettendo l’autonomia, le relazioni interpersonali, i rapporti familiari e favorendo l’isolamento della persona dal contesto sociale. Come indicato nella legge 38/2010 che è la prima normativa che regola ed obbliga al trattamento della sofferenza chiunque lo necessiti ed in qualunque momento della vita, dall’età  neonatale fino all’anziano centenario, prevenire e valutare la sofferenza, il dolore e lo sconforto delle persone e partecipare al loro sollievo è il principale scopo di ogni operatore sanitario”.

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Ha già superato il migliaio di iscrizioni l'adesione al 106°  Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, che si terrà presso il Palacongressi di Rimini tra il 29 maggio ed il 1° giugno 2019. Una vera e e propria riunione del "gotha" dei massimi esperti mondiali di Otorinolaringoiatria, organizzata dal prof.Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell' Ausl Romagna, dell'Uo di Otorinolaringoiatria di Forlì e presidente della Società italiana di Otorinolaringoiatria 

"Il Congresso Nazionale - spiega il prof.Vicini - è il vero e più alto punto di incontro non solo per tutti Soci, ma anche per quanti desiderino a qualunque titolo contribuire alla crescita della cultura scientifica e medico-chirurgica del distretto testa-collo. Lo sviluppo, la promozione ma soprattutto la diffusione e la condivisione di questa cultura sono il vero obiettivo dell’evento."

L' importanza e la dimensione scientifica del congresso si evince gia' dal simbolo scelto per rappresentarlo e dal richiamo continuo, anche attraverso l'organizzazione di vari eventi durante il congresso, della figura del patologo forlivese  G.B.Morgagni,  Sua Maestà Anatomica. 

" Innanzitutto  - spiega il prof.Vicini - l’angelo in primo piano, che mi è piaciuto per la scelta cromatica e per l’incredibile effetto tridimensionale. Il primo richiamo di questa immagine è relativo alla sede del Congresso: il dettaglio è infatti tratto dalla Pietà, dipinto a tempera su tavola, di Giovanni Bellini, databile 1470 circa, conservato nel Museo della città di Rimini. Ancora, presso gli antichi Romani la pietas esprimeva essenzialmente l’insieme dei doveri che l’uomo ha verso gli uomini: cosa di più allusivo all’atto medico? In secondo piano poi, in filigrana, il frontespizio dell’opera principale di sua maestà anatomica Giovan Battista Morgagni (che pochi sanno avere avuto i natali a Forlì …), che simboleggia le profonde ed antiche tradizioni culturali della nostra società. Non in contrapposizione ma in naturale evoluzione l’immagine del globo, con le diverse nazioni collegate da un moderno reticolo elettronico che rappresenta il web. Infine in basso l’inconfondibile profilo a disco volante del Palacongressi, che, sono certo, vi stupirà per modernità, bellezza ed efficienza."

Durante  il congresso verranno affrontate tutte le classiche aree tematiche della disciplina (AUDIOLOGIA, VESTIBOLOGIA E FONIATRIA; OTOLOGIA E NEUROTOLOGIA; ONCOLOGIA E CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA; LARINGOLOGIA; RINOLOGIA E ALLERGOLOGIA; DISTURBI RESPIRATORI DEL SONNO; DAY SURGERY; NUOVE TECNOLOGIE) .

Tantissimi gli esperti mondiali che parteciperanno alle sessioni, provenienti da Stati Uniti, Egitto, Spagna, Corea, Olanda, Belgio, Francia, Turchia, Gran Bretagna, Singapore, Qatar.

Per informazioni : http://www.sio2019.com/" href="http://www.sio2019.com/">http://www.sio2019.com

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All’ospedale Bufalini di Cesena è stata effettuata nei giorni scorsi, per la prima volta in Emilia Romagna, una donazione multi organo da donatore a cuore fermo con prelievo di polmoni idonei al trapianto.

Grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto i professionisti delle Unità Operative di Anestesia e Rianimazione, Chirurgia D’Urgenza, Blocco Operatorio, Chirurgia Vascolare, Radiologia, Medicina Trasfusionale e Laboratorio Analisi, è stato possibile eseguire oltre il prelievo di fegato e reni, anche il prelievo dei polmoni che sono poi stati trapiantati con successo.

“Da quando in Italia è iniziata l’attività di donazione organi e tessuti da donatore a cuore fermo , - spiega il direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena dottor Vanni Agnoletti - questo è il quinto caso in Italia di prelievo di polmoni poi trapianti con successo da questa tipologia di donatore”.

La procedura, estremamente complessa e praticata in pochi centri italiani, coinvolge decine di medici, infermieri e tecnici, comporta avanzate tecniche di circolazione extracorporea e richiede un’altissima efficienza di tutta la macchina organizzativa, coordinata dal Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna, per poter arrivare ad una conclusione positiva come in questo caso.

“Ringrazio tutti i numerosissimi medici, infermieri e tecnici che hanno lavorato ininterrottamente, con grande impegno – conclude Agnoletti - per questo importante risultato che segna un ulteriore traguardo nell’attività di donazione organi e apre nuove speranze per i numerosi pazienti in lista di attesa, che hanno nella disponibilità di organi idonei l’unica possibilità di sopravvivenza”.

Per l’ospedale Bufalini, individuato dalla Regione quale Centro promotore dell’estensione del programma regionale “Cuore fermo ER” in altre Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna, è l’undicesimo prelievo multiorgano effettuato a cuore fermo.

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L'ostruzione delle vie respiratorie attraverso l'introduzione di un corpo estraneo (cibo, un giocattolo...) in un bambino, è uno dei più grandi incubi per un genitore. Tanto che ci sono appositi corsi per imparare ad intervenire in maniera adeguata, in questi casi, per il personale "laico" oltre che sanitario. La Regione Emilia Romagna ha dunque attivato un apposito interpello per individuare soggetti (enti, associazioni...) intenzionati a realizzare tali corsi, avendone le caratteristiche, cui conferire un contributo.

Le relative domande, per chi fosse interessato, vanno presentate entro il prossimo primo giugno: tutte i dettagli, le caratteristiche necessarie, le modalità di presentazione della domanda e il  relativo modulo sono in allegato.

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L’ospedale Bufalini di Cesena si rafforza grazie all’acquisizione di nuove attrezzature e tecnologie, per un investimento operato dall’Azienda USL della Romagna pari a 2.650.999 euro nel 2018 e di 1.792.000 euro nel 2019. Le nuove macchine - presentate questa mattina in conferenza stampa dal Direttore Sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, dal Direttore del Presidio ospedaliero Carlo Lusenti e dal Direttore dell’Area Dipartimentale Risorse Strutturali e Tecnologiche Stefano Sanniti - vanno a consolidare e in alcuni settori anche a potenziare l’attività ospedaliera, consentendo diagnosi e cure sempre più qualificate. Tra le nuove acquisizioni tecnologiche si annoverano:

 

TOMOGRAFO COMPUTERIZZATO PER LA NEURORADIOLOGIA

E’ stato recentemente installato, presso l’Unità Operativa di Neuroradiologia dell’Ospedale Bufalini di Cesena  il  nuovo tomografo computerizzato (MSTC) a 128 strati Revolution Evo GE.

Del valore di 468.236 euro, la Tac è progettata per una vasta gamma di applicazioni specialistiche in campo neurologico, vascolare, cardiologico, oncologico, traumatologico.

Le caratteristiche principali sono:

-          altissima qualità dell’immagine diagnostica che permette di visualizzare i dettagli anatomici più piccoli

-          avanzata tecnologia di ricostruzione delle immagini che rende possibile una sensibile riduzione (fino all’80%) della dose di radiazioni erogata al paziente senza compromettere l’efficacia diagnostica, e inoltre l’eliminazione degli artefatti originati da protesi metalliche o  corpi estranei

-          maggior velocità nell’esecuzione degli esami e capacità di eseguire più studi in meno tempo grazie a opzioni intelligenti e automatizzate, dalla preparazione del paziente alla post-elaborazione, dunque migliore gestione delle operazioni nei reparti con flussi di lavoro intensi

-          diametro del tunnel ampio (70 cm) che permette di eseguire esami TAC anche su pazienti di grande taglia, senza incontrare problemi di posizionamento, e facilita la manovre da parte dell’operatore durante l’esecuzione di pratiche interventistiche

-          maggior potenzialità della TC nelle tecniche di angioTC e perfusione cerebrale anche per una miglior risposta assistenziale ai pazienti con stroke ischemico

Il sistema è progettato per contenere al massimo la dose da radiazione: l’erogazione dei raggi x è personalizzata in base alle caratteristiche fisiche del paziente e vi è la possibilità di preservare  dall’esposizione gli organi sensibili. Particolare attenzione è stata dedicata ai pazienti in età pediatrica con protocolli diagnostici diversificati in base ad altezza e peso.

 

ANGIOGRAFO DIGITALE  PER LA NEURORADIOLOGIA (costo 650.732 euro).

Si tratta di un Sistema in grado di coprire tutte le necessità della Radiologia Interventistica moderna. L’esclusivo sistema anti-collisione consente di proteggere il paziente da collisioni inattese con la macchina, e allo stesso tempo permette il posizionamento dell’arco ad alta velocità. Il letto radiotrasparente, con elevata capacità di carico, è concepito espressamente per l’interventistica radiologica e cardiologica.

L’uso di Detector a Flat Panel, in combinazione con il software clarity IQ e il nuovo algoritmo ATC con compensazione automatica dello spessore paziente, consente di ottenere immagini di elevata qualità, anche in situazioni dinamiche e difficili. Il generatore di ultima generazione e la tecnica a controllo di griglia, consentono la generazione di Radiazione X con grande precisione, evitando così le emissioni di radiazioni inutili e dose non necessaria al paziente. L’esclusiva funzionalità “3D Roadmapping in real-time” consente la correlazione di immagini 3D vascolari sovrapposte all'acquisizione fluoroscopica per la visualizzazione dell'avanzamento in tempo reale di guide, cateteri e spirali nel volume 3D.

L’angiografo viene utilizzato dalla Neuroradiologia per garantire una migliore risposta assistenziale ai pazienti colpiti da ictus ischemico e per la necessità di avere due angiografi a disposizione per l'attività neuroradiologica, così da garantire la contemporaneità degli interventi endovascolari alla luce della crescita dei pazienti colpiti da ictus che vengono trattati (centralizzazione dei pazienti di Rimini e Forlì) e l’attività che la Neuroradiologia di Cesena svolge per la patologia vascolare malformativa sia in urgenza che in elezione.

L’angiografo mantiene inoltre gli utilizzi della Radiologia, della Chirurgia Vascolare e della Cardiologia  in particolare con l’avvio dell’attività di emodinamica in urgenza h24 per i pazienti in carico al Trauma Center e i degenti ricoverati in ospedale. Alla fine dell’estate verrà installato in una area contigua al blocco operatorio una nuova apparecchiatura angiografica che permetterà una miglior suddivisione delle funzioni sopra indicate.

 

SISTEMA RADIOLOGICO TOMOGRAFICO MOBILE PER LA NEUROCHIRURGIA

Sistema Radiologico Medtronic O Arm (costo 573.400 euro). Si tratta di un portatile radiologico di Scopia, con Detector Digitale di tipo Flat Panel, e con funzioni di Tomografia a Fascio Conico (CBCT). Uno speciale design telescopico del braccio ad “O” consente di accedere direttamente al lettino per poter eseguire la scansione. La maneggevolezza del sistema è identica a quella di un arco a C classico con il vantaggio di essere servo assistito in tutti i suoi movimenti. La tecnica CBCT consente anche di utilizzare una tecnica di emissione pulsata per ridurre la dose paziente.

Il Sistema O-arm è ottimizzato per l’acquisizione di immagini tridimensionali per le strutture ossee, che lo rende estremamente versatile in chirurgia vertebrale. In particolare il bloccaggio di chiodi endomidollari possono essere trattati unitamente al sistema di navigazione StealthStation in dotazione del Reparto, consentendo di affrontare con maggior sicurezza anche le casistiche più complesse, ridurre tempi di recupero e chirurgie correttive.

Completerà l’innovativo sistema, un piano operatorio completamente radiotrasparente anch’esso in via di acquisizione per un importo indicativo di 30.000 euro.

Le procedure strumentate di chirurgia vertebrale sono finalizzate alla stabilizzazione di segmenti della colonna o alla correzione di deformità, prevalentemente mediante l’utilizzo di barre e viti peduncolari, che consentono la risoluzione dei sintomi correlati alla patologia individuata e il ripristino della stabilità primaria e dell’allineamento sagittale della colonna.

L’attuale standard di cura consiste nell’impiego dell’amplificatore di brillanza, uno strumento radiologico in grado di fornire una visione diretta in tempo reale di organi e tessuti interni del corpo non visualizzabili dall’esterno. L’indagine anatomica basata su immagini intra-operatorie 2-D ottenute mediante l’utilizzo dell’amplificatore di brillanza rimane ancora oggi la tecnica più comune, nonostante ne siano riconosciuti i limiti nel fornire informazioni relative alla terza dimensione, essenziali per un corretto e preciso posizionamento delle viti peduncolari.

L’eventuale mal posizionamento della vite nel peduncolo potrebbe comportare complicanze dal punto di vista clinico, con conseguenti costi aggiuntivi correlati all’inevitabile incremento della durata sia della procedura chirurgica che dell’ospedalizzazione, ai re-interventi di rimozione, sostituzione e riposizionamento delle viti.

Il sistema O-Arm, confrontato con l’attuale standard di cura, consente di ottenere un incremento significativo dell’accuratezza nel posizionamento della strumentazione  e di ridurre l’esposizione del paziente e del personale di sala operatoria alle radiazioni ionizzanti. Offre inoltre l’opportunità di verificare e constatare in sede intra-operatoria l’eventuale mal posizionamento di una vite peduncolare e di intervenire nell’immediato per la revisione dell’impianto. Studi clinici dimostrano come l’impiego del sistema O-Arm consenta di ottenere un tasso di accuratezza nel posizionamento della vite nel peduncolo compreso tra il 95% ed il 100%  rispetto al tasso stimato per l’attuale standard di cura, il cui valore risulta compreso tra l’84% ed il 95%. Inoltre, è stato riscontrato un tasso di accuratezza compreso tra il 72% e il 92% nel caso di utilizzo del solo sistema di imaging con fluoroscopia senza l’ausilio di un sistema di navigazione.

Tra le altre nuove acquisizioni tecnologiche si contano anche: un telecomandato (costo 242.170 euro) per la Radiologia; un polifunzionale per la Diagnostica Radiologica (207.016 euro); un angio - ct per l’Oculistica (195.141 euro); un mammografo per la Radiologia (200.507 euro); ottiche per le attività di endoscopia e laparoscopia per le sale operatorie (127.624 euro) e un laser CO2 per il blocco operatorio del Dipartimento Testa Collo (94.731 euro); un poligrafo (48.652 euro) e un apparecchio di anestesia  (41.099 euro) per la nuova sala Angiografia; un montavetrini per l’Anatomia Patologica (47.580 euro); un tavolo operatorio per la sala di Ginecologia (36.600 euro); un aggiornamento software per le risonanze magnetiche per permettere esami multiparametrici per la prostata ed esami funzionali cerebrali  (117.933 euro) e varie altre attrezzature.

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In bici da Rimini a San Marino con, “sulle spalle”, l’invito a vaccinarsi. Sono partiti dal “Colosseo” (sede riminese dell’Ausl Romagna) i ciclisti (una ventina) che, dopo l’interessante convegno sul futuro dei Dipartimenti di Prevenzione e Sanità pubblica che si è tenuto stamane sempre a Rimini, hanno inforcato i pedali e, per sensibilizzare rispetto all’importanza delle politiche vaccinali, hanno preso la via del Titano.

Prima della partenza un incontro con il direttore generale dell’Ausl Romagna dottor Marcello Tonini, che ci ha tenuto a ringraziarli personalmente per il loro importante segnale, dal direttore generale dell’Ausl Romagna dottor Marcello Tonini.

I ciclisti fanno parte della ASD VaccinarSì, l’Associazione Sportiva Dilettantistica che promuove una corretta informazione sulle vaccinazioni, ai quali si sono aggiunti anche due dirigenti infermieristici dell’Ausl Romagna, la dottoressa Silvia Mambelli e il dottor Andrea Galeotti. Il sito www.vaccinarsi.org è il portale di informazione medica e scientifica sulle vaccinazioni a cura della SITI, la Società Italiana di Igiene.

L’evento si inserisce all’interno delle iniziative per la promozione delle vaccinazioni di cui a fine aprile si è celebrata la giornata internazionale voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Lo sportello si rivolge a donne che vivono o hanno vissuto situazioni di sopraffazione e di violenza nelle loro relazioni di coppia, in famiglia, in ambito lavorativo o in altri contesti sociali. Il servizio è gratuito e anonimo e opera in stretta collaborazione con la rete dei soggetti pubblici e privati del territorio per accogliere le donne e i minori dell'intero territorio dell'Unione Rubicone e Mare.

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