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A seguito di procedura concorsuale il dottor Marco Longoni è stato nominato direttore dell’Unità Operativa di Neurologia degli ospedali Bufalini di Cesena e Morgagni Pierantoni di Forlì. Il professionista è sttao presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna e il dottor Carlo Lusenti direttore della Direzione Medica del Presisio Ospedaliero di Cesena.

Quarantatre anni, brianzolo di nascita, il dottor Longoni si è laureato in Medicina e Chirurgia con lode nel 2001 presso l’Università degli Studi Milano – Bicocca, dove si è poi specializzato in Neurologia. Dopo aver conseguito il diploma interuniversitario sull’’Imagerie neurovasculaire” all’Università Descartes di Parigi, nel 2016 ha ottenuto la specializzazione anche in Radiodiagnostica all’Università degli Studi di Pavia.
La sua carriera professionale comincia presso la Clinica Neurologica dell’ospedale S. Gerardo di Monza. Dopo un periodo trascorso in Germania presso la Stroke Unit e la terapia intensiva neurologica del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Heidelberg, dal 2008 al 2014 ha lavorato presso l’ospedale Manzoni di Lecco, svolgendo attività anche a Parigi, presso la neuroradiologia del CHU Hopital Saint Anne, e a Firenze presso la struttura di Neuroradiologia interventistica del Careggi. Nel 2014 ha assunto l’incarico di medico neurologo presso la Neurologia e Stroke Unit dell’ospedale di Niguarda di Milano diretta dal dr Agostoni, dove è stato anche referente per il progetto della rete stroke unit della ATS Milano ed ha inoltre collaborato attivamente con il gruppo della neuroradiologia interventistica diretto dal dr Boccardi.
Nel corso della sua attività professionale il dottor Longoni ha sviluppato competenze specialistiche nell’ambito diagnostico e terapeutico neurologico, in particolare nella gestione delle patologie ad alta complessità clinico assistenziale quali le malattie cerebro-vascolari. E’ stato membro di diversi gruppi di lavoro sull’organizzazione dei percorsi a rete per la gestione delle patologie neurologiche in fase acuta e post acuta e ha collaborato anche a progetti della regione Lombardia sul rischio vascolare e l’ictus cerebrale. Ha svolto negli anni anche attività di docenza come tutor a master universitari di II livello “Malattie Cerebrovascolari” e “Rivascolarizzazione e Neuroprotezione nell’ictus ischemico acuto” dell’Università di Milano Bicocca e tutor di studenti specializzandi afferenti presso il Niguarda dalle scuole di specialità di Neurologia e Medicina d’Urgenza.

La struttura complessa di Neurologia Cesena-Forlì assicura prestazioni di diagnosi e cura in regime ordinario, day hospital e ambulatoriale, in particolare nel 2018 sono stati ricoverati 1258 pazienti ed erogate 58.000 prestazioni ambulatoriali. E’ dotata di 17 posti letto (di cui 4 di Stroke Unit attivi dall’agosto 2018 e 1 di day hospital) all’ospedale Bufalini di Cesena e 18 posti letto (di cui 6 monitorati e 6 polifunzionali) nella sede ospedaliera Morgagni di Forlì. Il servizio conta settori di diagnostica neurofisiologica con laboratori di elettroencefalografia ed elettromiografia, ambulatori dedicati alle patologie neurodegenerative (demenze), alla sclerosi multipla, all’epilessia, alle malattie neuromuscolari, ai disturbi del movimento, alle patologie cerebrovascolari ed alle cefalee.All’ospedale Bufalini, essendo centro Hub per il trattamento endovascolare dell’ictus per i territori del Cesenate, Forlivese e Riminese, il reparto garantisce la guardia attiva 24 ore su 24 (24/24) per la gestione della fase acuta dello stroke e delle urgenze neurologiche con un case mix e turn over di pazienti aumentato del 30% dal 2018 ad oggi.Presso l’ospedale di Forlì è presente un servizio stroke care con sei letti monitorati ed il personale medico è in servizio in guardia attiva 12/24 con pronta disponibilità durante la notte ed il week end.A Cesena infine è in atto da diverso tempo una collaborazione tra neurologia e neurochirurgia per quanto riguarda le tecniche di monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio presso il blocco operatorio di Neurochirurgia.

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Sabato primo giugno, a Ravenna, si corre… per una buona causa. Il ricavato della “Mini Maratona Conoscitiva – Dai Ragazzi per i Nonni”, che avrà luogo tra i monumenti della città, sarà infatti dedicata all’acquisizione di apparecchiature e attrezzature per il reparto di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. E in particolare per un monitor da utilizzarsi per velocizzare ulteriormente gli interventi su pazienti colpiti da ictus.

Questa mattina presso l’ospedale, ha avuto luogo una conferenza stampa in cui è stata presentata l’iniziativa, col presidente del Rotary Club Ravenna “Galla Placidia”, il ragionier Piero Roncuzzi (membro del Comitato locale de “La BCC Ravennate, Forlivese & Imolese”), la presidente dell’Associazione “Alice” di Ravenna Daniela Toschi, Paola Novara (Museo Nazionale di Ravenna), il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, il direttore della Neurologia Pietro Querzani, la responsabile Fundrising Elisabetta Montesi e la curatrice dell’evento Patrizia Baratoni. Dopo i saluti del Comune di Ravenna da parte del vicesindaco Eugenio Fusignani, che sabato sarà presente all’evento, Patrizia Baratoni ha ringraziato anche gli altri sponsor e sostenitori (varie scuole: l’Istituto Geometri “Morigia-Persida” e in particolare il professor Daniele Verati, il Liceo scientifico Alfredo Oriani e l’Istituto Comprensivo Damiano di Ravenna, poi la Polizia Municipale, Cittadinanzattiva Emilia Romagna, Conad Galileo, “Natura Nuova”) e ha illustrato l’evento.

Pronti, via: sabato primo giugno alle ore 9:30 in piazza del Popolo, dopo il saluto delle Autorità e degli organizzatori, si partirà (attorno alle 10) con la “minimaratona” per le vie circostanti ed i relativi monumenti; il punto d’arrivo, in cui sarà allestito un momento di ristoro e la consegna di diplomi di partecipazione, è previsto nella stessa piazza. Ad illustrare i monumenti che saranno incontrati lungo il percorso, Paola Novara: “Sarà un momento interessante perché potrà rappresentare un primo approccio conoscitivo rispetto a questi monumenti ed edifici storici, sebbene con un gruppo verosimilmente molto numeroso non potremo illustrarli tutti dettagliatamente. La partecipazione delle scuole e quindi dei giovani è molto importante sia per l’educazione al bello dei ragazzi sia per la componente solidale dell’evento”. E’ possibile iscriversi direttamente sul posto, con un’offerta minima di 2,5 euro.

Roncuzzi (“La BCC”) ha evidenziato il ruolo sociale, oltre che economico, dell’Istituto di Credito, in virtù del quale “partecipiamo a questa iniziativa ed abbiamo partecipato ad altre in sostegno dell’Ospedale e della sanità locale. Crediamo che, come banca, oltre alla nostra mission aziendale, sia importante anche lasciare qualcosa sul territorio per la nostra comunità”.

Un approccio che ovviamente è condiviso anche dal Rotary: nei giorni scorsi il Club “Galla Placidia” aveva donato arredi alla Pediatria e “anche negli anni scorsi abbiamo eseguito vari service – ha ricordato il presidente Bassi –: siamo tornati a collaborare con l’ospedale, e intendiamo continuare a farlo. Anche perché alla salute pubblica e alla tutela della persona, sono dedicati i nostri principali service, dal livello locale a quello internazionale. Nelle nostre politiche molta importanza la dedichiamo inoltre alla componente femminile e ai giovani: di qui è nato il coinvolgimento delle scuole nella ‘Mini maratona’ e anche l’idea del titolo, ‘I ragazzi per i nonni’, che vuol simboleggiare l’impegno che non deve mai mancare, nella presa in carico da parte delle giovani generazioni, verso quelle che le hanno precedute”. Sempre nell’ottica di raccolta fondi per iniziative a sfondo sociale e sociosanitario, le consorti del Rotary hanno realizzato un libro sui proverbi dialettali del ravennate, che sarà venduto in un banchetto nella giornata dell’evento.

Insomma un paio d’ore di cammino (e quindi sano movimento fisico) con in più un po’ di cultura, e soprattutto solidarietà. Sì perché il ricavato  dell’evento sarà dedicato alle apparecchiature per la Neurologia.

“L’ictus è una patologia tempodipendente – ha precisato in merito il dottor Querzani – e noi abbiamo messo in atto tutte le procedure possibili per accelerare al massimo la diagnosi e l’intervento, in modo da garantire ai pazienti il maggior recupero possibile. Un passaggio fondamentale per questo aspetto sarà l’attivazione di una barella/bilancia, che mentre trasporta il paziente ci rende noto il suo peso, indispensabile per dosare i farmaci da utilizzare nelle successive procedure, ed un monitor per monitorarlo anche durante i trasporti”. Costo dell’intera apparecchiatura, quasi tredicimila euro: già l’associazione “Alice”, che sabato avrà un banchetto in piazza, sta contribuendo per la  barella/bilancia, e l’iniziativa servirà per finanziare ulteriormente l’operazione, specialmente il monitor.

“La collaborazione di e tra tutti questi soggetti per l’iniziativa di sabato, così come per altre  - ha aggiunto il dottor Tarlazzi – è molto importante, ma è anche una gran bella cosa: è il ‘Sistema Ravenna’ che quando decide di fare una cosa la fa. La facciamo insieme, perché abbiamo messo insieme un’alleanza in cui ognuno fa la sua parte per perseguire il risultato. Vogliamo continuare così e fare ancora meglio”.

Approfondimento clinico sull’ictus.

In caso di ictus il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio.

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 2.100 ictus ischemici. Di questi l’80 per cento rappresenta un primo episodio, il 20 per cento una recidivia. Circa il 30 per cento dei pazienti con ictus si reca in Pronto Soccorso con mezzi propri, senza attivare il 118, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento da parte dei sanitari.

Vi sono due modalità per intervenire sull’ictus: una modalità farmacologica, iniettando per via endovenosa una farmaco che elimina il trombo, o in via endovascolare, cioè rimuovendo l’ostruzione per via meccanica. Prima il paziente arriva in ospedale e, ovviamente, maggiori possibilità di successo hanno queste tecniche.

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"Al confine tra Neurologia e Psichiatria: le crisi psicogene non epilettiche". E' il titolo di un convegno che si svolgerà il prossimo 28 maggio a Ravenna (Biblioteca Cassense - Sala Muratori), dalle ore 8:30 alle ore 17.

Tutti i dettagli nell'allegato pieghevole.

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"Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello". A Ravenna, domenica 19 maggio, in occasione della Giornata Nazionale di lotta all'ictus cerebrale, dalle ore 8 alle 12.30, presso gli Ambulatori Medicina del Presidio Ospedaliero (ingresso da Via Missiroli, 1° piano scala verde - scala gialla) i cittadini interessati alla prevenzione di questa patologia potranno sottoposti a prelievo di sangue, misurazione della pressione con ricerca di eventuale aritmia cardiaca al fine di calcolare il "rischio" individuale di ictus. Sarà disponibile materiale informativo. Non è necessario essere a digiuno. Coloro che presentano un alto rischio, eseguiranno l'ecodoppler delle carotidi. I risultati degli esami ed il calcolo del rischio di malattia cerebrovascolare verranno consegnati immediatamente.

E' necessario prenotare telefonando al numero 331 1304368 dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00

L’iniziativa "Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello" è promossa Associazione per la Lotta all’Ictus cerebrale A.L.I.Ce. Ravenna e dalle Unità Operative di Neurologia e Cardiologia dell’Ospedale di Ravenna, con il patrocinio del Comune di Ravenna e il contributo di CNA Ravenna. Maggiori informazioni nell'opuscolo allegato

 

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Prestigioso riconoscimento per l’ospedale Bufalini di Cesena. Il Centro Sclerosi Multipla dell’unità operativa di Neurologia, diretta dalla dottoressa Susanna Malagù,  è tra i 77 centri dedicati alla cura delle persone affette da Sclerosi Multipla recentemente premiati a Milano, nell’ambito del progetto “Una cicogna per la Sclerosi multipla” promosso da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e SIN, Società Italiana di Neurologia.

“Con il progetto ‘Una cicogna per la sclerosi multipla’, Onda mette in campo una serie di strumenti per supportare le donne con sclerosi multipla nel realizzare il loro desiderio di maternità”, afferma Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. “Grazie ad un lavoro di mappatura sul territorio nazionale, che ha coinvolto gli ospedali con i Bollini rosa e non solo e a cui hanno partecipato 89 centri clinici, abbiamo assegnato la “Cicogna” a 77 strutture dove le donne possono trovare il supporto di un team multidisciplinare che valorizza la sinergia tra i vari specialisti coinvolti nella gestione della gravidanza, in particolare neurologo e ginecologo.”

 “Questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione -  afferma la dottoressa Malagù - perché premia un risultato che è stato possibile conseguire grazie all’integrazione di diverse competenze professionali e alla stretta collaborazione tra l’equipe della Neurologia e gli specialisti dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Patrizio Antonazzo, in particolare il dottor Guido Sarti.

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Incontri e una serata di benefica, in  occasione della Giornata Mondiale del Parkinson. Ad organizzare le iniziative, che vedono anche la partecipazione di professionisti aziendali, l'associazione Parkinson di Rimini diretta dalla signora Giacobbi. La serata benefica, presso il locale Frontemare di Rivazzurra di Rimini, il cui ricavato sarà dedicato al sostegno psicologico dei pazienti e ad altri percorsi di sostegno, si svolge giovedì  29. Tutti i dettagli sugli eventi nell'allegato pieghevole.

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Nelle scorse settimane, attraverso le apposite procedure selettive, sono state individuate le figure di direzione di quattro unità operative dell’ambito territoriale di Ravenna che già da qualche tempo risultavano con direttori facenti funzione. A prevalere nelle selezioni sono stati, in tre casi su quattro, professionisti che già lavoravano per l’Azienda, favorendo così la continuità dei servizi.

E’ invece un ritorno quello del dottor Mauro Marabini, che è stato nominato direttore dell'Unità operativa "Cure Primarie" dell’ambito territoriale di Ravenna. Ravennate, 61 anni, dal 2011 lavorava presso l’Asl di Ferrara, per la quale aveva ricoperto anche il ruolo di direttore sanitario. Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva, master in amministrazione e gestione dei servizi sanitari, ha frequentato diversi corsi di formazione manageriale, anche all’estero, ed è stato consulente del Ministero della Salute. Ha svolto incarichi in vari ospedali e Asl italiani: ospedale di San Marino, ex Ausl di Ravenna, direttore sanitario dell’Asl di Camerino, direttore di presidio dell’azienda ospedaliera “Niguarda Ca’ Granda” (Milano), direttore generale dell’Asl di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), direttore sanitario dell’ospedale di Ancona, direttore di zona dell’Asl di Ascoli Piceno, direttore sanitario dell’ospedale “Careggi” di Firenze.

La dottoressa Antonella Mastrocola è stata nominata direttore del Centro di Salute Mentale dell’ambito territoriale di Ravenna. Dal 2013 era responsabile dell’unità operativa “Trattamenti psico-sociali intensivi e integrati per la disabilità psichiatrica” e anche in precedenza si era sempre occupata dei servizi psichiatrici del ravennate. La dottoressa Mastrocola si è laureata in Medicina e Chirurgia e ha conseguito diplomi di specializzazione in Psichiatria presso l’Università di Bologna e presso l’Istituto Italiano Psicanalisi di Gruppo di Roma. E’ nel direttivo della sezione italiana della World Association Psycosocial Rehabilitation e ha svolto attività didattica, oltre che in Romagna, in Veneto, Emilia, Sicilia e Sardegna.

La dottoressa Valeria Savoia è stata nominata direttore dell’unità operativa “Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Anch’essa ha sviluppato la propria carriera prevalentemente presso l’ex Ausl di Ravenna, dove lavora dal 1992 (precedentemente aveva lavorato a Cesena) e nell’ambito della quale ha collaborato anche a vari gruppi di progetto in collaborazione con gli Enti Locali e col mondo del sociale e della scuola; è consulente tecnico d’ufficio (Ctu) per l’Autorità Giudiziaria. La professionista ha conseguito laurea in medicina e chirurgia e specializzazione in Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’università di Bologna, col massimo dei voti, ed è stata relatrice e-o organizzatrice di vari convegni scientifici nonché docente in importanti corsi che si sono svolti in tutta la Romagna.

Il dottor Davide Tassinari è stato nominato direttore dell’Unità operativa di Ostetricia, Ginecologia e Fisiopatologia della riproduzione di Ravenna, che raggruppa i tre punti nascita di Ravenna, Faenza e Lugo. Il professionista si è laureato all’Università Cattolica di Roma e ha poi conseguito la specializzazione all’università di Verona. Fino al 2004 ha lavorato presso l’ospedale di Treviso, quindi presso gli ospedali di Cesena, Rimini (fino al 2016) e Lugo. Nel corso della sua carriera si è occupato in particolare di organizzazione e coordinamento di sala parto e delle emergenze clinico chirurgiche ostetriche e ginecologiche, di organizzazione di percorso nascita, di ambulatori per gravidanze a rischio e diagnostica prenatale. E’ membro delle principali società scientifiche di settore ed ha svolto una ricca attività convegnistica.

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L’A.USL Romagna lancia una nuova campagna informativa per riconoscere i sintomi dell’INFARTO e dell’ICTUS e chiamare subito il 118

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Aprirà i battenti di qui a pochi giorni il nuovo reparto di degenza di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, che è stato inaugurato ieri mattina: un momento molto atteso poichè il reparto era situato nella parte dell’ospedale più vecchia e in condizioni non ottimali, e al quale hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore sanitario Stefano Busetti, il primario Pietro Querzani e il direttore delle Attività tecniche di Ausl Romagna Enrico Sabatini.

L'intervento strutturale per la Neurologia, come ha spiegato Sabatini, è durato alcuni mesi, ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell'impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell'impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

L’importo dei lavori per questo intervento, che rappresenta il completamento del progetto di realizzazione della piattaforma medica posta nel “Blocco 03”, iniziato con il trasferimento della degenza di oculistica, post acuti, otorino e nefrologia, è di circa centomila euro.

Per un ulteriore zoom sulla parte edilizia dell’ospedale di Ravenna, si può ricordare che, più a lungo termine (anni 2019 – 2020), è in corso l’iter per progetti di riqualificazione e adeguamento dei comparti operatori e rinnovo delle relative attrezzature. Si tratta di collocare tutte le attività dei blocchi operatori oggi variamente dislocati nel presidio, presso la nuova area operatoria del Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea), ad eccezione dell’attività operatoria dell’ostetricia che troverà posto in un ulteriore nuovo blocco operatorio da realizzarsi presso l’area Travaglio Parto recentemente realizzata. Il finanziamento complessivo ammonta a oltre 5.200.000 euro finanziati dalla Regione e da fondi nazionali.

“Dopo la costruzione del Dea stiamo continuando il miglioramento dell’intero ospedale di Ravenna e più ad ampio raggio la creazione di una vera e propria cittadella sanitaria ravennate – ha detto Sabatini -. Questo implica anche la creazione di servizi, come ad esempio l’ampliamento della dotazione di parcheggi. Avremo anche un occhio per l’ambiente, infatti di qui a pochi mesi partirà la costruzione di un impianto fotovoltaico vicino all’ospedale, per servire la struttura. Infine entro fine anno proveremo ad attivare un bando per la vendita dell’attuale sede della Direzione aziendale, in via De Gasperi, col cui ricavato contiamo di realizzare la nuova sede nel sedime ospedaliero, ma anche di liberare risorse per il miglioramento strutturale di tutto l’ospedale”.

Con l’occasione dei lavori, è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di 4 letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l'ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto, come ha spiegato il dottor Querzani. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e 4 letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla). Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello. “Sono felice – ha concluso il primario – perché l’area ospedaliera in cui risiedevamo ora, era quella in cui ci insediammo nel lontano 1969. E siamo contenti anche perché si è provveduto a sostituire, e in tempi rapidi, due medici che avevano lasciato il reparto”.

Il direttore sanitario Busetti è tornato a sottolineare che “la giornata di oggi è la prova che non vi è nessun intendimento di depotenziare la sanità ravennate. Anzi. E lo dimostreremo ancora attraverso il potenziamento degli organici dove necessario, a partire dalla Medicina Interna, sperando che dai concorsi in atto si riescano a trovare i professionisti necessari”.

 

Il direttore generale Tonini ha colto l’occasione per un piccolo bilancio dei suoi primi tre anni di direzione: “L’Ausl Romagna è in buona salute – ha detto -. Abbiamo da poco approvato il bilancio, che è in pareggio, e tra breve presenteremo il bilancio preventivo in cui vi sono investimenti per 75 milioni di euro, a favore di tutte le strutture della Romagna, per il loro miglioramento. Anche sul fronte del personale, abbiamo assunto, ma continueremo a farlo, ampliando la pianta organica: contiamo di ‘portare a casa’ altri 300 operatori e professionisti. Lavoreremo inoltre a migliorare ulteriormente la rete cardiologica romagnola (creando a Ravenna una cardiologia interventistica), la rete oncologica (puntiamo a creare un centro per il trapianto allogenico) e la rete dello strocke per dare più aspettativa e qualità di vita alle persone colpite da ictus. Concludo con un dato sanitario che mi sembra significativo: il 90 per cento di ricoveri fatti da romagnoli, è nelle strutture sanitarie pubbliche e private della Romagna. Vuol dire che i romagnoli hanno fiducia nei nostri ospedali e non hanno bisogno di andare a curarsi fuori. Quel 90 per cento è la percentuale più alta di tutta la Regione”.

 

Ha chiuso i lavori il sindaco de Pascale: "Inaugura oggi il nuovo reparto di Neurologia di Ravenna, uno dei reparti che in ambito romagnolo ha più rilevanza e che versava in condizioni non ottimali. Una giornata e un segnale importante poiché si risolve oggi una problematica che ci veniva posta a più riprese dagli operatori e dai pazienti. Un momento significativo per focalizzarci anche sui temi più stringenti e urgenti su cui è necessario continuare a lavorare con impegno insieme all'Ausl Romagna: la dotazione del personale, la valorizzazione e lo sviluppo delle vocazioni specifiche del nostro ospedale – l’onco-ematologia, la cardiologia e la neurologia appunto – e l’edilizia sanitaria, per completare la ristrutturazione dell’ospedale, portandovi all’interno la sede della direzione aziendale.Siamo consapevoli che il lavoro da fare rimane tanto, ma siamo anche consapevoli di offrire nel nostro ospedale servizi di alta qualità ai cittadini e che risolvendo alcune problematiche, potremmo fare ancora di più".

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Una nuova importante opportunità nella presa in carico dei pazienti pediatrici seguiti dal servizio di neurologia pediatrica presso l'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, grazie ad una donazione della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese", in collaborazione con l'associazione "Il Mosaico - Amici dei bambini malati".

Si è svolta questa mattina, presso il reparto di "Pediatria e Neonatologia" diretto dal dottor Federico Marchetti, una cerimonia di ringraziamento all'Istituto di Credito, che da diversi anni, con grande generosità, eroga contributi a sostegno dei diversi progetti che l'unità operativa ha predisposto e realizzato in collaborazione con l’Associazione. Ultimo esempio è l'acquisto di un moderno programma software per videoelettroencefalografia.

Erano presenti, in rappresentanza della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese", il dottor Giuseppe Benini presidente del Comitato Locale, il dottor Piero Roncuzzi membro del comitato locale ed il dottor Giorgio Bonavia capo area commerciale per la zona di Ravenna della banca; la presidente dell’Associazione "Il Mosaico-Amici dei bambini malati" dottoressa Iole Augusta Venturi con alcuni consiglieri, e, per l'Azienda USL della Romagna, il dottor Marchetti, il dottor Paolo Ricciardelli (responsabile dell’Ambulatorio di Neurologia Pediatrica), il dottor Pietro Querzani (direttore dell’unità operativa di Neurologia di Ravenna), ed il dottor Paolo Fusaroli della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la Presidente

La videoelettroencefalografia è una tecnica che permette di registrare con una telecamera connessa all’elettroencefalografo il filmato digitale del bambino con un "filmato", anche prolungato, della sua attività elettrica cerebrale al fine di  distinguere in modo preciso il rapporto fra ciò che in ogni momento accade visibilmente al soggetto in esame e ciò che avviene all’interno del cervello.  Questo permette una miglior qualità delle diagnosi di manifestazioni di tipo epilettico che, in alcuni casi, possono risultare realmente difficili.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento alla "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese" rilevando che questo moderno software (già in uso, grazie anche alla collaborazione con la Neurologia) contribuisce al miglioramento dell’assistenza dei bambini quotidianamente assistiti presso l’ambulatorio epilessie del servizio di neurologia pediatrica del reparto di Pediatria.

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