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L’A.USL Romagna lancia una nuova campagna informativa per riconoscere i sintomi dell’INFARTO e dell’ICTUS e chiamare subito il 118

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Aprirà i battenti di qui a pochi giorni il nuovo reparto di degenza di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, che è stato inaugurato ieri mattina: un momento molto atteso poichè il reparto era situato nella parte dell’ospedale più vecchia e in condizioni non ottimali, e al quale hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore sanitario Stefano Busetti, il primario Pietro Querzani e il direttore delle Attività tecniche di Ausl Romagna Enrico Sabatini.

L'intervento strutturale per la Neurologia, come ha spiegato Sabatini, è durato alcuni mesi, ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell'impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell'impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

L’importo dei lavori per questo intervento, che rappresenta il completamento del progetto di realizzazione della piattaforma medica posta nel “Blocco 03”, iniziato con il trasferimento della degenza di oculistica, post acuti, otorino e nefrologia, è di circa centomila euro.

Per un ulteriore zoom sulla parte edilizia dell’ospedale di Ravenna, si può ricordare che, più a lungo termine (anni 2019 – 2020), è in corso l’iter per progetti di riqualificazione e adeguamento dei comparti operatori e rinnovo delle relative attrezzature. Si tratta di collocare tutte le attività dei blocchi operatori oggi variamente dislocati nel presidio, presso la nuova area operatoria del Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea), ad eccezione dell’attività operatoria dell’ostetricia che troverà posto in un ulteriore nuovo blocco operatorio da realizzarsi presso l’area Travaglio Parto recentemente realizzata. Il finanziamento complessivo ammonta a oltre 5.200.000 euro finanziati dalla Regione e da fondi nazionali.

“Dopo la costruzione del Dea stiamo continuando il miglioramento dell’intero ospedale di Ravenna e più ad ampio raggio la creazione di una vera e propria cittadella sanitaria ravennate – ha detto Sabatini -. Questo implica anche la creazione di servizi, come ad esempio l’ampliamento della dotazione di parcheggi. Avremo anche un occhio per l’ambiente, infatti di qui a pochi mesi partirà la costruzione di un impianto fotovoltaico vicino all’ospedale, per servire la struttura. Infine entro fine anno proveremo ad attivare un bando per la vendita dell’attuale sede della Direzione aziendale, in via De Gasperi, col cui ricavato contiamo di realizzare la nuova sede nel sedime ospedaliero, ma anche di liberare risorse per il miglioramento strutturale di tutto l’ospedale”.

Con l’occasione dei lavori, è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di 4 letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l'ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto, come ha spiegato il dottor Querzani. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e 4 letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla). Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello. “Sono felice – ha concluso il primario – perché l’area ospedaliera in cui risiedevamo ora, era quella in cui ci insediammo nel lontano 1969. E siamo contenti anche perché si è provveduto a sostituire, e in tempi rapidi, due medici che avevano lasciato il reparto”.

Il direttore sanitario Busetti è tornato a sottolineare che “la giornata di oggi è la prova che non vi è nessun intendimento di depotenziare la sanità ravennate. Anzi. E lo dimostreremo ancora attraverso il potenziamento degli organici dove necessario, a partire dalla Medicina Interna, sperando che dai concorsi in atto si riescano a trovare i professionisti necessari”.

 

Il direttore generale Tonini ha colto l’occasione per un piccolo bilancio dei suoi primi tre anni di direzione: “L’Ausl Romagna è in buona salute – ha detto -. Abbiamo da poco approvato il bilancio, che è in pareggio, e tra breve presenteremo il bilancio preventivo in cui vi sono investimenti per 75 milioni di euro, a favore di tutte le strutture della Romagna, per il loro miglioramento. Anche sul fronte del personale, abbiamo assunto, ma continueremo a farlo, ampliando la pianta organica: contiamo di ‘portare a casa’ altri 300 operatori e professionisti. Lavoreremo inoltre a migliorare ulteriormente la rete cardiologica romagnola (creando a Ravenna una cardiologia interventistica), la rete oncologica (puntiamo a creare un centro per il trapianto allogenico) e la rete dello strocke per dare più aspettativa e qualità di vita alle persone colpite da ictus. Concludo con un dato sanitario che mi sembra significativo: il 90 per cento di ricoveri fatti da romagnoli, è nelle strutture sanitarie pubbliche e private della Romagna. Vuol dire che i romagnoli hanno fiducia nei nostri ospedali e non hanno bisogno di andare a curarsi fuori. Quel 90 per cento è la percentuale più alta di tutta la Regione”.

 

Ha chiuso i lavori il sindaco de Pascale: "Inaugura oggi il nuovo reparto di Neurologia di Ravenna, uno dei reparti che in ambito romagnolo ha più rilevanza e che versava in condizioni non ottimali. Una giornata e un segnale importante poiché si risolve oggi una problematica che ci veniva posta a più riprese dagli operatori e dai pazienti. Un momento significativo per focalizzarci anche sui temi più stringenti e urgenti su cui è necessario continuare a lavorare con impegno insieme all'Ausl Romagna: la dotazione del personale, la valorizzazione e lo sviluppo delle vocazioni specifiche del nostro ospedale – l’onco-ematologia, la cardiologia e la neurologia appunto – e l’edilizia sanitaria, per completare la ristrutturazione dell’ospedale, portandovi all’interno la sede della direzione aziendale.Siamo consapevoli che il lavoro da fare rimane tanto, ma siamo anche consapevoli di offrire nel nostro ospedale servizi di alta qualità ai cittadini e che risolvendo alcune problematiche, potremmo fare ancora di più".

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Una nuova importante opportunità nella presa in carico dei pazienti pediatrici seguiti dal servizio di neurologia pediatrica presso l'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, grazie ad una donazione della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese", in collaborazione con l'associazione "Il Mosaico - Amici dei bambini malati".

Si è svolta questa mattina, presso il reparto di "Pediatria e Neonatologia" diretto dal dottor Federico Marchetti, una cerimonia di ringraziamento all'Istituto di Credito, che da diversi anni, con grande generosità, eroga contributi a sostegno dei diversi progetti che l'unità operativa ha predisposto e realizzato in collaborazione con l’Associazione. Ultimo esempio è l'acquisto di un moderno programma software per videoelettroencefalografia.

Erano presenti, in rappresentanza della "Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese", il dottor Giuseppe Benini presidente del Comitato Locale, il dottor Piero Roncuzzi membro del comitato locale ed il dottor Giorgio Bonavia capo area commerciale per la zona di Ravenna della banca; la presidente dell’Associazione "Il Mosaico-Amici dei bambini malati" dottoressa Iole Augusta Venturi con alcuni consiglieri, e, per l'Azienda USL della Romagna, il dottor Marchetti, il dottor Paolo Ricciardelli (responsabile dell’Ambulatorio di Neurologia Pediatrica), il dottor Pietro Querzani (direttore dell’unità operativa di Neurologia di Ravenna), ed il dottor Paolo Fusaroli della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la Presidente

La videoelettroencefalografia è una tecnica che permette di registrare con una telecamera connessa all’elettroencefalografo il filmato digitale del bambino con un "filmato", anche prolungato, della sua attività elettrica cerebrale al fine di  distinguere in modo preciso il rapporto fra ciò che in ogni momento accade visibilmente al soggetto in esame e ciò che avviene all’interno del cervello.  Questo permette una miglior qualità delle diagnosi di manifestazioni di tipo epilettico che, in alcuni casi, possono risultare realmente difficili.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento alla "Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlvese e Imolese" rilevando che questo moderno software (già in uso, grazie anche alla collaborazione con la Neurologia) contribuisce al miglioramento dell’assistenza dei bambini quotidianamente assistiti presso l’ambulatorio epilessie del servizio di neurologia pediatrica del reparto di Pediatria.

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Aprirà i battenti entro il mese di marzo il nuovo reparto di degenza di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Si tratta di un momento molto atteso in quanto il reparto è attualmente situato nella parte più vecchia dell’ospedale ed in condizioni non ottimali.

L'intervento strutturale per la Neurologia, coordinato dall’unità operativa “Attività Tecniche” dell’Ausl, ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti in cartongesso si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell'impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell'impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

Con l’occasione è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di 4 letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l'ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto diretto dal dottor Pietro Querzani. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e 4 letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla). Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello.

E’ di circa centomila euro l’importo dei lavori per questo intervento che rappresenta il completamento del progetto di realizzazione della piattaforma medica posta nel “Blocco 03”, iniziato con il trasferimento della degenza di oculistica, post acuti, otorino e nefrologia.

 

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Mercoledì, 06 Dicembre 2017 12:01

Sla: un convegno a Ravenna

Sabato 16 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 13.15, presso la Sala Bandini della Cassa di Risparmio di Ravenna in Via Boccaccio 22, si svolgerà il primo Convegno dell’Associazione Fabionlus “SLA/ALS Formazione e Informazione - Sdoganare la malattia”, un evento gratuito patrocinato da AISLA ONLUS, Comune di Ravenna, Ordine dei Medici di Ravenna, Rotary Club e Lions Club, Ausl Romagna, rivolto ai professionisti sanitari ma aperto anche al pubblico, alle persone affette da Sla e ai loro familiari e caregivers. Con l’intervento di autorevoli esperti in materia, molti dei quali operatori e professionisti dell'Ausl Romagna, il convegno presenterà una panoramica della Sclerosi Laterale Amiotrofica, dalle origini alle ultime novità della ricerca, facendo luce sulle implicazioni etiche, relazionali e sanitarie della malattia. Particolare attenzione verrà posta al supporto assistenziale e psicologico del paziente nella sua realtà domiciliare.

FabiOnlus nasce il 31 marzo 2016, su iniziativa di un gruppo di familiari ed amici di Fabio Bazzocchi per provvedere, attraverso un appello alla solidarietà rivolto alla comunità, alle cure necessarie ad affrontare la malattia. Allo stesso tempo gli 11 soci fondatori e i soci attivi, con il complesso delle loro attività, intendono far germogliare sensibilità e attenzione verso tutti i malati di SLA e le loro famiglie, per sostenere l'assistenza e incoraggiare la ricerca.

Responsabili Scientifici dell’evento sono la Dott.ssa C. Ianiro e la Dott.ssa S. Brioccia, tra i fondatori della Onlus. Per maggiori informazioni contattare la Segreteria Organizzativa dell’evento: Unika Conferences&Events – Tel. 336.335045 – Mail: info@unikacongressi.com , o vedere l'allegato pieghevole.

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