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Venerdì 17 novembre, dalle ore 14 alle 18.30, al Centro congressi polo multifunzionale e fieristico di Cesena Fiera (Sala "3 Papi" , Via Dismano 3845 Pievesestina) si terrà il seminario "Documentazione di sicurezza in cantiere: gestione operativa efficace" promosso dall'Azienda USL della Romagna, nell'ambito del Piano Regionale della Prevenzione, e rivolto a Ordini, Collegi professionali e Associazioni di categoria.

La partecipazione è gratuita. Info e iscrizioni nel programma allegato

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La Regione Emilia-Romagna da quest’anno mette a disposizione gratuitamente a tutti i sessantacinquenni il vaccino anti-pneumococcico. Lo pneumococco è responsabile nell’adulto di molti casi di polmonite e altre malattie gravi, che spesso richiedono il ricovero in ospedale anche di diverse settimane. Vaccinarsi significa ridurre drasticamente la possibilità di ammalarsi.

locandina vaccinazione anti-pneumococco regione Emilia-Romagna

Che cos’è lo pneumococco?
Lo pneumococco è un batterio. Ne esistono oltre 90 tipi diversi, non tutti ugualmente pericolosi. Può essere presente nel naso e nella gola senza dare malattia (portatori sani), può causare malattie di media gravità ma, in talune circostanze, quando vi è un calo delle difese immunitarie, può provocare malattie gravi quali: meningiti e sepsi, polmoniti, otiti.
Che sintomi danno queste malattie?
La meningite si manifesta con febbre elevata, forte mal di testa, irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale), vomito o nausea, alterazione del livello di coscienza, convulsioni.
La sepsi generalmente si presenta con febbre alta e, nei casi gravi, si diffonde a tutto l’organismo con compromissione di molti organi fino allo shock settico.
La polmonite può dare febbre elevata con brividi, tosse, respiro frequente con difficoltà a respirare, dolore al torace.
Chi sono le persone più a rischio?
I bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni sono a rischio di sviluppare una malattia da pneumococco. Per questo viene loro offerta la vaccinazione gratuita con un calendario appropriato all’età e non sono necessari richiami. L’influenza o altre infezioni virali a volte possono debilitare l’organismo e aprire la strada alle polmoniti da pneumococco.
Anche il fumo favorisce le infezioni da pneumococco.
Inoltre le persone di qualunque età con malattie croniche (ad esempio cardiopatie, malattie polmonari gravi, malattie renali croniche, diabete mellito, tumori) o che hanno assunto farmaci che li hanno indeboliti sono ad elevato rischio di sviluppare una malattia da pneumococco.
Come si diffonde l’infezione da pneumococco?
Lo pneumococco si diffonde quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Spesso si tratta di portatori sani che non hanno sintomi di malattia ma hanno il batterio nel loro naso o gola e possono diffonderlo.
Sono frequenti le malattie gravi da pneumococco (meningiti e sepsi)?
Lo pneumococco è la causa più frequente di meningite e sepsi, superando di gran lunga il ben più temuto meningococco.
Il meningococco colpisce prevalentemente i bambini e i giovani adulti, lo pneumococco colpisce i bambini molto piccoli e gli anziani.
Le polmoniti da pneumococco sono frequenti? E gravi?
Sì, la polmonite è la più frequente infezione grave da pneumococco. Di solito la polmonite da pneumococco si manifesta con un’infiammazione acuta di uno o più lobi polmonari che vengono invasi dai batteri e riempiti da liquido infiammatorio. I polmoni non consentono più una respirazione normale ed è necessario un trattamento antibiotico adeguato e precoce.
Come devo fare per difendermi dallo pneumococco?
Avere una alimentazione sana, fare attività fisica, non fumare, insomma adottare uno stile di vita sano sicuramente aiuta a mantenersi in buona salute. Tuttavia è importantissimo vaccinarsi contro lo pneumococco. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che la promozione della prevenzione vaccinale nella popolazione più a rischio sia prioritaria.
La vaccinazione è resa ancora più importante dal fatto che diversi tipi di pneumococco sono resistenti ad alcuni antibiotici, quindi più difficili da curare.
Quali vaccini contro lo pneumococco esistono?
Esistono due tipi di vaccino contro lo pneumococco: il vaccino coniugato 13 valente e quello polisaccaridico 23 valente. Il primo protegge verso 13 tipi di pneumococco, il secondo verso 23 tipi.
Il vaccino “coniugato” è realizzato con tecniche che permettono di ottenere una risposta immunitaria migliore. A differenza del vaccino polisaccaridico, è efficace anche nei bambini più piccoli e lascia una memoria immunitaria duratura.
Devo farli tutti e due?
Sì: il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19, al fine di assicurare la maggior protezione possibile, prevede nei 65enni l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione con vaccino pneumococcico coniugato, seguita da una dose di vaccino polisaccaridico, garantendo gli adeguati intervalli fra i due vaccini. Non è necessario eseguire richiami a meno che non siano presenti gravi malattie debilitanti.
Sono vaccini sicuri?
Sì, sono vaccini sicuri.
Gli effetti collaterali più comuni sono: rossore, dolore e gonfiore nel punto in cui è stata fatta l’iniezione, febbre, perdita dell’appetito, mal di testa, debolezza, dolori muscolari. Questi sintomi, se si presentano, in genere durano circa 2 giorni. Come tutti i medicinali anche i vaccini contro lo pneumococco possono causare reazioni allergiche. Tali reazioni dopo un vaccino sono molto rare, valutate circa 1 su un milione di dosi e si verificano da pochi minuti a poche ore dopo la vaccinazione.
Quando è meglio vaccinarsi contro lo pneumococco? Posso farlo insieme all’antinfluenzale?
La vaccinazione contro lo pneumococco può essere fatta in qualunque momento dell’anno. Tuttavia per praticità si può eseguire in concomitanza con l’antinfluenzale, lo stesso giorno, in due sedi separate, nella parte superiore delle braccia (muscolo deltoide).
A differenza dell’antinfluenzale però non va ripetuta tutti gli anni, ma si fa una volta nella vita.
Come posso vaccinarmi se ho più di 65 anni?
L’offerta gratuita riguarda solo i 65enni e le persone con fattori di rischio di tutte le età.
È però possibile vaccinarsi contro lo pneumococco anche per chi ha più di 65 anni e non ha patologie a rischio, prenotando la vaccinazione presso la propria Ausl.
In questo caso la vaccinazione sarà a pagamento con un prezzo agevolato.
A partire dai nati nel 1952 verrà mantenuta la gratuità anche per chi si vorrà vaccinare negli anni successivi..
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L'Influenza è una malattia infettiva che si trasmette per via respiratoria. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte. La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.

locandina campagna Vaccinazione antinfluenzale Regione Emilia-Romagna

L’influenza
È una malattia infettiva provocata da virus influenzali che si trasmettono per via respiratoria da una persona ammalata a una persona sana. L’influenza si presenta ogni anno durante la stagione invernale con epidemie che possono colpire molte persone. Generalmente in Emilia-Romagna il picco si registra tra il mese di gennaio e la fine di febbraio. L’influenza insorge improvvisamente con febbre alta, tosse, raffreddore, cefalea, inappetenza, dolori muscolari e stanchezza. Nella maggioranza dei casi la malattia si risolve in pochi giorni, anche se la debolezza può proseguire per alcune settimane. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte.
La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.
Il vaccino è efficace e sicuro
La vaccinazione è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze, temibili soprattutto per adulti e bambini con malattie croniche e per le persone anziane. La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica.
I virus influenzali cambiano di frequente. Per questo la composizione del vaccino viene determinata, ogni anno, sulla base dei virus circolanti nel mondo. I vaccini utilizzati sono di diverso tipo. La scelta di quello più adatto alla persona compete al medico che prescrive o effettua la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato con una iniezione preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide). Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità.
Vaccinandoti proteggi te e chi ti sta vicino. Più persone vaccinate contribuiscono a limitare le conseguenze gravi della malattia.
A chi è assicurata la vaccinazione gratuita
La vaccinazione antinfluenzale è considerata necessaria e quindi è offerta gratuitamente dal Servizio sanitario regionale a:
  • tutte le persone (bambini e adulti) con malattie croniche per le quali l’influenza può causare un aggravamento delle patologie di cui soffrono;
  • persone dai 65 anni perché con l’età anziana, in caso di infezione, i rischi di complicanze sono più severi;
  • personale di assistenza (operatori sanitari e socio-sanitari) per evitare che possano contagiare i malati di cui si prendono cura e per evitare che contraggano l’influenza dalle persone ammalate;
  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio;
  • addetti ai servizi pubblici essenziali (come insegnanti, autisti di mezzi pubblici..) per evitare di mettere in crisi servizi necessari alla collettività;
  • donatori di sangue per evitare cali nelle donazioni in periodo epidemico;
  • personale che è a contatto con animali per diminuire la probabilità di ricombinazioni genetiche tra virus influenzali animali e umani.
Quando vaccinarsi e dove andare
Le vaccinazioni vengono effettuate dai medici di famiglia (medici di medicina generale) e dai servizi vaccinali dell’Azienda Usl.
Agli operatori sanitari e socio-sanitari la vaccinazione gratuita viene offerta direttamente dalle Aziende sanitarie.
Il periodo più idoneo per vaccinarsi è compreso tra novembre e dicembre.
I bambini, che si ammalano facilmente di influenza, se sono in buone condizioni di salute, guariscono normalmente dall’influenza in pochi giorni. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita per i bambini a rischio di complicanze: bambini con malattie croniche o congenite.
Le vaccinazioni sono effettuate nelle Pediatrie di comunità, o in alcune realtà, dal pediatra di famiglia, al quale ci si può rivolgere per tutte le informazioni utili.
A chi rivolgersi per avere informazioni
Per informazioni sulla vaccinazione il primo riferimento sono il medico e il pediatra di famiglia. Informazioni sulla campagna di vaccinazione possono essere richieste anche al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033033 (tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30; il sabato e prefestivi dalle 8.30 alle 13.30).
Prevenire la diffusione dell’influenza
Ognuno di noi può limitare la diffusione del virus anche mediante semplici misure di protezione personale.
  • Lavarsi spesso le mani
  • Coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce, e poi lavarsi le mani
  • Soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo in una pattumiera chiusa, e poi lavarsi le mani.
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"Aria e Salute: gli studi e la comunicazione"

13 ottobre 2017
Ore 9:00 -18:00
Palazzo Romagnoli
Via Cesare Albicini, 12
Forlì

 L’iniziativa si propone di accrescere la conoscenza dei problemi nel contesto delle incertezze scientifiche.

Il seminario è finalizzato a fare il punto su alcuni temi centrali della nostra conoscenza sulle problematiche aria-salute ed in particolare verranno presentate alcune significative esperienze italiane e locali (concluse o ancora in corso) che stanno portando ad una maggiore conoscenza della “matrice” aria e del suo impatto sulla salute della popolazione

 

Presentazione


Alla ripresa dei lavori del “Tavolo sulle problematiche locali legate al tema ambiente e salute” pare utile proporre un’iniziativa di aggiornamento rivolta primariamente a operatori dei Dipartimenti di Sanità pubblica e di Arpae, ma che può essere di interesse anche per altre figure: tecnici dei Comuni coinvolti nella
gestione dei temi ambientali; medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, che spesso si trovano a gestire le preoccupazioni dei cittadini; mondo dell’associazionismo impegnato su tematiche ambientali. L’iniziativa si propone di accrescere la conoscenza dei problemi nel contesto delle incertezze scientifiche. Il seminario è finalizzato a fare il punto su alcuni temi centrali della nostra conoscenza sulle problematiche aria-salute ed in particolare verranno presentate alcune significative esperienze italiane e locali (concluse o ancora in corso) che stanno portando ad una maggiore conoscenza della “matrice” aria e del suo impatto sulla salute della popolazione. La giornata sarà completata da una sessione dedicata a tematiche più trasversali quali la comunicazione dei risultati degli studi attivati e i conseguenti riflessi sulla loro “gestione” dal punto di vista comunicativo e amministrativo nei riguardi della popolazione, ma anche il tema della valutazione sulla correttezza delle procedure attivate per il coinvolgimento della popolazione interessata dagli studi e il ruolo del Comitato Etico.

 

PROGRAMMA


SESSIONE MATTUTINA (8:30-13:00)
Registrazione dei partecipanti
Saluti delle autorità
Introduzione
Raffaella Angelini
Aria e salute: conoscere per prevenire
Francesco Forastiere


SESSIONE 1


La conoscenza della matrice “aria” come base
fondamentale: il contributo di Arpae
moderatore: Franco Zinoni
L’inventario delle emissioni: funzionamento e
aggiornamento dei dati locali
Paolo Veronesi
Valutazione e gestione della qualità dell’aria
Marco Deserti
Un’esperienza in Emilia-Romagna: il progetto Supersito.
Aspetti ambientali - Vanes Poluzzi
Aspetti tossicologici - Annamaria Colacci
Aspetti epidemiologici - Andrea Ranzi


SESSIONE 2


Studi di popolazione ed esperienze di biomonitoraggi
Moderatore: Paola Angelini
Il progetto di biomonitoraggio del programma SPoTT
Antonella Bena
13:00 PAUSA PRANZO
SESSIONE POMERIDIANA (14:00-18:00)
SESSIONE 2
Studi di popolazione ed esperienze di
biomonitoraggi
Moderatore: Paola Angelini
Macrosettori, inquinamento atmosferico e impatto
sanitario in ambito urbano: una esperienza di studio
Aspetti ambientali - Patrizia Lucialli
Aspetti epidemiologici - Giuliano Silvi
Monitoraggi e biomonitoraggi nell’ambito del
“Tavolo forlivese” dal 2010 ad oggi
Matrici ambientali - Luigi Vicari
Matrici vegetali e animali - Paolo Pagliai
Il potenziale impatto del nuovo impianto di
incenerimento dei rifiuti sui prodotti agrozootecnici
locali nella provincia di Parma
Gaia Fallani
Biomonitoraggio: verifica della presenza di metalli
pesanti nelle unghie della popolazione infantile
forlivese su base volontaria
Ruggero Ridolfi


SESSIONE 3


La gestione dei risultati e delle possibili conseguenti
problematiche
moderatore Francesca Bacchiocchi
Le linee guida sulla comunicazione del rischio
Paola Angelini
L'iter autorizzativo degli studi clinici
Raffaella Gaggeri


DIBATTITO E CONCLUSIONI


Mauro Stambazzi

 

In allegato la scheda di adesione

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Si comunica che a partire da lunedì 9 ottobre, prende avvio l’attività al pubblico dell’Ispettorato micologico con tre sportelli aperti nel territorio provinciale di Rimini. Questo è infatti il periodo dell’anno di maggior produzione fungina spontanea e sono dunque previste sedute periodiche di consulenza alla cittadinanza da parte di quattro micologi, i dottori Maurizio Cruciani, Paolo Pasini, Andrea Ricci, coordinati dal dottor Silvio Cantori (nel restante periodo dell’anno è comunque possibile far controllare i funghi raccolti con un visita prenotata, telefonando al recapito 0541.707290).

Sedi ed orari sono i seguenti.

Rimini – sede di via Coriano, 38 “Colosseo”: lunedì e venerdì dalle ore 15 alle ore 17;

Riccione – Sede di quartiere Fontanelle – via Sicilia, 45 (presso associazione micologica): lunedì dalle ore 15 alle ore 17 e giovedì dalle ore 9 alle ore 11;

Novafeltria – sede di piazza Bramante, 10: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8 alle ore 9.

A riprova dell’importanza di mostrare i funghi raccolti prima di consumarli, nel corso del 2017 si sono già verificate 5 intossicazioni che hanno coinvolto complessivamente 9 persone. “Anche un solo fungo tossico in mezzo agli altri – spiega il dottor Cantori – mette a rischio il consumo di tutti. Per questo è sempre importanti mostrarli ad esperti”.

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Venerdì, 21 Luglio 2017 13:05

Vacanze coi Fiocchi 2017: #SlowDown

Anche l’Ausl della Romagna aderisce a “Vacanze coi fiocchi”, la campagna nazionale realizzata dall’Osservatorio per la sicurezza e l’educazione stradale della Regione Emilia Romagna e dal Centro Antartide di Bologna e che si rivolge a tutti coloro che si mettono in viaggio per raggiungere i luoghi di vacanza con l’intento di promuovere comportamenti responsabili sulle strade e contenere il picco di incidenti stradali e vittime, che si registra nei mesi estivi.

La campagna raccoglie l’invito lanciato dalle Nazioni Unite per la Settimana Globale della Sicurezza Stradale, concentrandosi sullo #SlowDown, la riduzione della velocità alla guida, una delle principali cause di incidente ma anche un grave fattore di stress che mal si sposa con i viaggi verso le mete delle vacanze, che dovrebbero essere improntati al relax, alla lentezza e al piacere nel raggiungere le località prescelte. Perché il viaggio, se ben programmato, è già a tutti gli effetti parte delle nostre ferie.

Materiali informativi e approfondimenti sulla campagna sono disponibili su www.vacanzecoifiocchi.it

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E’ il messaggio scelto quest’anno per la campagna lanciata dal Servizio sanitario regionale, che si affianca all’invito “Conoscili, proteggiti, previeni”. L'obiettivo è chiaro: fornire ai cittadini alcune semplici indicazioni per impedire la proliferazione delle zanzare e dei pappataci che, in quanto “vettori”, possono trasmettere una serie di malattie.

Scarica gli opuscoli, le locandine e video informativi

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L’alimentazione dell’anziano ospite delle Case Residenza. Nei giorni scorsi l’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica, in collaborazione con la Rete di Dietetica e Nutrizione dell’Ausl Romagna, ha organizzato a Cesena e a Forlì due corsi di formazione gratuiti a cui hanno partecipato medici e coordinatori di strutture, responsabili delle attività assistenziali e della preparazione dei pasti per gli anziani ospiti nelle Case Residenza per Anziani.

L’iniziativa formativa rientra nell’ambito del Progetto “Alimentazione dell’anziano” del Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018 che pone l'attenzione sugli anziani residenti nelle strutture in quanto la ristorazione socio – assistenziale rappresenta un contesto privilegiato per la prevenzione ed il contrasto alla malnutrizione proteico–energetica nell’anziano e per la promozione di corrette abitudini alimentari. Tra le attività del progetto, oltre il censimento e la valutazione dei menù in uso presso tali strutture, tappa fondamentale è la formazione del personale che si prende cura dell'alimentazione dell'anziano.

“Le linee di indirizzo regionali sulla ristorazione dell’anziano in struttura residenziale – spiega Marina Fridel direttore dall’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione di Forlì e Cesena - forniscono indicazioni specifiche su un aspetto essenziale nella vita quotidiana delle persone anziane ospiti delle Case Residenza per Anziani, l’alimentazione, tenendo conto delle sue molteplici valenze (aspetti nutrizionali, di piacere, gusto e tradizione, convivialità e socializzazione) e dell’importanza di curare gli aspetti ambientali e organizzativi (caratteristiche degli ambienti in cui vengono consumati i pasti, la partecipazione dei familiari, gli orari congrui coi naturali ritmi di vita, il rispetto dei tempi di consumo dei pasti, la formazione degli operatori, dei familiari e degli ospiti)”.

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Giovedì, 25 Maggio 2017 11:09

Salute per chi viaggia: un convegno a Rimini

"Salute e Sicurezza dei Viaggiatori Internazionali": è il titolo di un incontro pubblico che si terrà a Rimini presso la Sala della Provincia, Corso d'Augusto, 231 mercoledì 31 maggio dalle ore 17.30 alle 19.00. All'incontro, organizzato dal dottor Walter Pasini, esperto di medicina del turimo, e patrocinato dall'Azienda USL Romaga, sarà presente il viceministro degli Esteri, Mario Giro, che illustrerà le strategie della Farnesina per la tutela degli italiani che viaggiano all'estero. In allegato la locandina con tutti i dettagli.

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Le cose belle sono più facili da ricordare. Con questa filosofia gli operatori del Rischio Infettivo dell'Ausl, in tutti gli ambiti territoriali, hanno organizzato e svolto oggi, in occasione della Giornata Mondiale per l'Igiene delle Mani , una serie di eventi di sensibilizzazione ma anche all'insegna del divertimento e dell'allegria. Così sono stati organizzati, nelle principali strutture aziendali aperte al pubblico, una serie di banchetti nei quali gli operatori, ma in collaborazione anche con le scuole infermieri e la società civile (in particolare le associazioni di rappresentanza dell'utenza), hanno spiegato ai visitatori l'importanza di una corretta igienificazione delle mani, con 5 semplici gesti. Anche attraverso alcuni video illustrativi e tutorial. La campagna ha testimonial tra i livelli aziendali più alti, fino al Direttore Sanitario aziendale, dottor Giorgio Guerra, anch'egli ritratto nella fotogallery sotto.

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