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Si è svolta oggi in Comune, a Cesena, la presentazione del nuovo direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna del presidio ospedaliero “Bufalini” di Cesena e “Marconi” di Cesenatico: è il dottor Beniamino Praticò che già ricopriva il ruolo in qualità di facente funzioni, racchiudendo le eredità professionali dei due primari andati in pensione, dottor Giampiero Pasini e dottor Giovanni Iosa.

Il dottor praticò 59 anni, cesenate, si è laureato con lode alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. E’ specializzato in Malattie dell’Apparato Respiratorio e in Malattie Infettive. Dopo un’esperienza lavorativa in Clinica Medica I° al S. Orsola di Bologna, in Medicina Interna a Faenza e in Pneumologia al Morgagni di Forlì, nell’87 inizia l’attività all’interno dell’ospedale Bufalini, in qualità di dirigente medico nel reparto di Medicina d’Urgenza e successivamente in Medicina interna, maturando una importante esperienza nella gestione ospedaliera dei pazienti critici affetti da patologie internistiche in fase di riacutizzazione. Da sempre si è occupato dei pazienti affetti da malattie dell’apparato respiratorio, sia in fase di ricovero ospedaliero che nel follow-up ambulatoriale. La gestione dei malati respiratori complessi lo ha indotto ad acquisire competenze specifiche sulla gestione dei pazienti. cronici tracheostomizzati e sulle modalità di svezzamento dalla ventilazione meccanica, in stretta collaborazione con le Terapie Intensive. La formazione sul paziente critico respiratorio lo ha visto impegnato in qualità di “fellow resident” presso la  Terapia Intensiva del Policlinico universitario di Padova, l’Intensive Care Medicine Department di Barcellona  e successivamente nell’Unità di Terapia Intensiva Respiratoria dell’Ospedale  Careggi di Firenze.

Dal 2002 al 2010 è stato titolare dell’incarico di alta specializzazione in Medicina Respiratoria Semintensiva dell’ospedale Bufalini; in questo periodo ha sviluppato un’esperienza specifica in pneumologia clinica, fisiopatologia respiratoria e gestione dei pazienti affetti da disturbi respiratori sonno-correlati. Ha dato inoltre vita al Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’insufficienza respiratoria cronica rivolto ai pazienti più gravi, in particolare a quelli in ventilazione meccanica lungo termine e/o in ossigenoterapia. Nel 2010 è stato nominato responsabile del Servizio di Pneumologia ed Endoscopia Bronchiale del Bufalini, incarico che ha ricoperto fino al 2018 anno della nomina di direttore facente funzioni della Medicina Interna di Cesena.

Nel corso degli anni il dottor Praticò è stato coordinatore di diversi progetti clinico-assistenziali e gruppi di lavoro aziendali sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), ossigenoterapia domiciliare, gestione al domicilio della riacutizzazione dei pazienti tracheoventilati, ventilazione meccanica, allergologia respiratoria,sindrome delle apnee del sonno  ecc.. autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha partecipato anche a progetti nazionali di ricerca clinica farmacologica. Ha partecipato come relatore e moderatore a diversi convegni regionali e nazionali. E’ iscritto a diverse società scientifiche fra cui AIPO Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (membro del gruppo di studio “Terapia Intensiva Respiratoria” ), AIMS Associazione Italiana Medicina del Sonno e FADOI Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti.

L’Unità Operativa di Medicina Interna Bufalini-Marconi si caratterizza per la gestione di malati complessi, affetti contemporaneamente da più patologie, spesso in età adulto-anziana, che richiedono competenze polispecialistiche e una visione olistica del paziente. Solo un approccio “internistico”, che garantisca una visione d’insieme delle varie problematiche cliniche che il paziente presenta,  è di fatto in grado di assicurare la gestione più appropriata della fase acuta e il miglior esito possibile.

Oltre a garantire le cure e l’assistenza ai pazienti ricoverati (33 posti letto per pazienti acuti a Cesena; 14 posti letto per acuti e 20 posti letto per pazienti Lungodegenti a Cesenatico) la struttura assicura tutta una serie di prestazioni ambulatoriali (visite ed indagini strumentali) finalizzate  alla diagnosi, alla cura e al follow-up delle patologie croniche. Nello specifico, vengono fornite prestazioni di Medicina Vascolare (circa 7mila all’anno), di Pneumologia ed endoscopia bronchiale (circa 6mila all’anno), di Reumatologia (circa 5mila all’anno), ecografie addominali e consulenze specialistiche al pronto soccorso e agli altri reparti del Bufalini

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Grandi novità per l’asilo interaziendale dell’Ausl Romagna “Belnido” e nuove opportunità per conoscerle.

Si sono aperti i termini per presentare domanda d’iscrizione alla struttura che per quest’anno scolastico 2019/2020 contemplerà anche una costituenda sezione di scuola materna (fascia d’età 3 – 6 anni) oltre al nido (0 – 3 anni). I bandi per le domande di iscrizioni ad entrambe, i cui termini scadono il 18 marzo prossimo, sono in allegato e pubblicati a questo link .

Ma chi ne fosse desideroso potrà “toccare con mano” come stanno i bambini nel loro Belnido. Sono state infatti fissate due giornate di open day alla struttura, durante le quali le famiglie interessate potranno recarsi in asilo per visitarlo, ricevere informazioni sull'organizzazione del servizio e sulla proposta formativa.

Le giornae sono le seguenti:

  • mattina di sabato 2 marzo dalle 10 alle 12
  • pomeriggio di martedì 12 marzo dalle 16.30 alle 18.30.

Porte aperte al Belnido…

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Il Centro Studi dell'Ausl  della  Romagna  per il Volontariato e la Solidarietà , insieme a CURA (Corporate University Romagna Ausl ),  in linea con la mission di “formazione in ambito di temi come equità in Salute e garanzia di Diritto alla Salute”, vuole suscitare con l’invito del prof. Marco Geddes da Filicaia un dibattito di estrema attualità, rivolto a tutti coloro che si interrogano sulle politiche sanitarie e sul sistema di welfare di una nazione. Gli autorevoli ospiti ( il prof. Dino Amadori, il prof. Antonio Francesco Maturo e il dott. Giovanni Bissoni, già assessore alla Sanità della RER), permetteranno di affrontare la complessa problematica in modo concreto ed esaustivo.

Il convegno è aperto alle associazioni e alla cittadinanza.

È vero che il costo di un Servizio sanitario su base universalistica è insostenibile nel tempo? Qual é l‘entità di spesa sanitaria che si ritiene sostenibile? È corretto pensare che un sistema misto assicuri una più adeguata risposta ai bisogni di salute in termini di efficienza, efficacia ed equità"La salute sostenibile”, di Marco Geddes da Filicaia, edito da Il Pensiero Scientifico, affronta l’argomento con dati, confronti con altri paesi, considerazioni sanitarie ed economiche, dimostra come queste affermazioni siano discutibili e a quali condizioni ci possiamo permettere un servizio sanitario equo ed efficace.
Dimostrando la sostenibilità di un sistema sanitario universalistico e indagando le ragioni del suo definanziamento, contesta la necessità di un secondo pilastro, spesso presentato come l‘unica soluzione possibile

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La passione e l’impegno per l’altro, declinati nella medicina. E’ questo il messaggio che viene veicolato dalla mostra “La prima carità del malato è la scienza – Giancarlo Rastelli un cardiochirurgo appassionato all’uomo”, che si è tenuta presso gli Ospedali “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e “Morgagni Pierantoni” di Forlì ( qui gli approfondimenti).

La stessa passione e lo stesso impegno che contraddistinguono l’operato dei medici anche fuori dalle mura dell’Ospedale. Ad esempio per la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, mirata a raccogliere fondi per dotare la Terapia Antalgica, diretta dal dottor Massimo Innamorato, di una innovativa apparecchiatura contro il dolore cronico (main sponsor “La BCC ravennate, forlivese e imolese”).

Non è un caso dunque l’evento che si svolgerà nella serata di sabato prossimo, 23 febbraio, presso il Teatro Rasi di Ravenna. Andrea Pace, studente dell’Università e curatore della mostra, ne illustrerà il razionale dopodichè il dottor Innamorato parlerà della campagna e dell’utilizzo dell’apparecchio contro il dolore cronico. Il tutto inframmezzato dalle musiche preferite dal dottor Rastelli e con una relazione su riferimenti di antropologia musicale realizzata dall’esperta Francesca Zanzi. Conduttrici della serata, Lucia Pierpaoli e Patrizia Baratoni.

“L’acquisizione di questa apparecchiatura – sottolinea il dottor Innamorato – è molto importante per i tanti pazienti che soffrono di dolore cronico, che naturalmente vengono già presi in carico dalle strutture ma che da questa apparecchiatura innovativa otterrebbero sicuramente un giovamento”.

L’evento – che ha il patrocinio del Comune di Ravenna, dell’Arcidiocesi di Ravenna e Cervia, dell’Ordine dei Medici di Ravenna e in collaborazione con l’associazione “Cuore e Territorio” - inizia alle ore 21, l’accesso è ad offerta libera per sostenere la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, rispetto alla quale si ricorda che è attiva una campagna di crowdfunding e che è possibile effettuare una donazione, comodamente anche dal proprio cellulare, collegandosi alla piattaforma ideaginger .

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Verrà portata oggi all’ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì una paziente “speciale”, una pagnotta di pane di circa duemila anni, ritrovata proprio negli scavi del forlivese.

 

La consolidata esperienza in campo paleoradiologico, maturata in seno alla collaborazione tra l’UO di Radiologia dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì diretta dal dott. Mauro Bertocco, e il dott. Mirko Traversari, antropologo fisico, che vantano al loro attivo anche la recente analisi sui resti del protovescovo San Mercuriale, è stata impiegata su di un quesito diagnostico sollevato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini (SABAP). La sessione di indagine, che si colloca nella cornice delle attività coordinate dal dott. Traversari assieme al Gruppo AUSL Romagna Cultura per lo studio e la valorizzazione del territorio, si è tenuta il 19 febbraio e si è concentrata su una pagnotta di pane rinvenuta nel 2017, all’interno di una delle sepolture intercettate in Piazzale della Vittoria.

Gli scavi effettuati recentemente da Hera, per la realizzazione della rete di teleriscaldamento hanno infatti permesso di recuperare reperti archeologici di grande interesse: l’antica via Emilia e una necropoli romana che ha restituito 23 sepolture e arredi funebri. Le sepolture individuate sono state 23, di cui 21 cremazioni (14 dirette e 7 indirette) caratterizzate da varie tipologie tombali (fossa semplice, a pozzetto, in cassetta laterizia o copertura alla “capuccina”) e due inumazioni (una in fossa semplice e una a “cappuccina”). Una prima analisi del materiale di corredo delle sepolture scavate, ha permesso di collocare la frequentazione dell’area funeraria fra il I sec. a.C. e l’inizio del II sec. d.C.

Si tratta di una tipologia di rinvenimento molto raro - commenta riferendosi alla pagnotta la dott.ssa Romina Pirraglia, funzionario archeologo SAPAB che ha supervisionato le operazioni -per questo è stato necessario acquisire più informazioni possibili, anche sulla struttura interna della forma di pane, per meglio orientare le future operazioni di restauro e consolidamento. Le immagini digitali potranno inoltre servire per produrre modelli tridimensionali del prezioso ritrovamento”.

“In accordo con la Soprintendenza, abbiamo effettuati alcuni microprelievi” conclude il dott. Mirko Traversari, coordinatore delle operazioni - “che saranno destinati a future indagini chimico fisiche per meglio comprendere la composizione interna della pagnotta”.

All'indagine erano presenti il radiologo Enrico Petrella e la dottoressa Tiziana Rambelli del gruppo Ausl Romagna Cultura.

 

 

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Il 28 febbraio, alle ore 21, al Teatro degli Atti di Rimini, andrà in scena "Angeli", lo spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale a cura del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Rimini.

L'evento, ad ingresso gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, rientra nell'ambito del Progetto regionale Teatro e Salute Mentale.

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Già pienamente attivo da alcune settimane, oggi viene inaugurato il primo Nucleo di Cure Primarie Strutturato dell’area urbana di Ravenna composto dalle Medicine di gruppo “San Rocco” di via San Mama 8/A e “Omega” di viale Berlinguer, 36. Denominato oggi “Nucleo Ravenna 18“ nasce dall’esperienza di oltre dodici anni del gruppo “Omega” e dalla programmazione distrettuale degli ultimi due anni nel rispetto dell’accordo aziendale con i medici di famiglia.

La realizzazione si deve alla piena collaborazione di tutti i medici di medicina generale convenzionati con la guida del Coordinatore del Nucleo Ilaria Frisoni, i referenti dei due gruppi Sandro Vasina e Gian Luigi Baldini, il Direttore del Distretto Roberta Mazzoni e il Direttore della Gestione giuridico economica Convenzionati esterni Pierdomenico Lonzi. Gli infermieri, il Responsabile dipartimentale degli infermieri Antonella Cerchierini e il Direttore del Dipartimento di Cure Primarie Mauro Marabini hanno garantito il necessario supporto organizzativo. Stamane l’inaugurazione della nuova organizzazione alla presenza, tra gli altri, del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti e del sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

I numeri di questa struttura territoriale sono importanti: 24.000 assistiti, 18 medici, 2 infermieri, 8 operatori per l’accoglienza, 2 sedi che garantiscono 10 ore di apertura nei giorni feriali, 2 ambulatori per la gestione integrata della patologia cronica con la condivisione degli archivi e dei sistemi informativi. I cittadini assistiti con questo modello organizzativo hanno mostrato di gradire il servizio, che garantisce tempi d’attesa più ridotti e una presa in carico più completa ed efficace.

Il Nucleo di Cure Primarie si caratterizza, più specificamente, per l'uso di un software unico o di più software interconnessi tra loro, con connessione in rete, sviluppo di modalità  assistenziali comuni per le patologie croniche attraverso la gestione integrata con il personale infermieristico.

 

Già dal mese di novembre il Nucleo aveva avviato il servizio di continuità assistenziale  estendendo l'orario di apertura degli ambulatori a 10 ore giornaliere per 5 giorni/settimana in ogni sede con la seguente articolazione oraria 8,00-13,00  14,00-19,00.

Il servizio, consente all’assistito di poter ricevere una risposta a bisogni sanitari che non necessitano dell’intervento in urgenza garantito dal Pronto Soccorso o, per richieste di tipo amministrativo quali certificazioni, prescrizioni di farmaci e altro, in assenza del proprio Medico di Medicina Generale. Contestualmente, attraverso il supporto del personale di accoglienza e del personale infermieristico è stata avviata la gestione integrata della patologia diabetica attraverso l’identificazione da parte del Medico di Medicina Generale dei pazienti arruol abili al percorso di presa in carico  della persona portatrice di patologia diabetica e attraverso una piano di  monitoraggio diagnostico e clinico concordato e gestito dal personale infermieristico.   

Il dottor Vasina, Referente della Medicina di Gruppo Omega e sostituto della Coordinatrice Ilaria Frisoni, esprime la sua soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo ottenuto grazie alla sinergia di tutte le persone coinvolte e si auspica che questo non sia un punto di arrivo ma di partenza per sviluppare ulteriormente i modelli assistenziali sul territorio.

 

Il dottor Busetti ha evidenziato come esperienze di questo tipo, estremamente positive, siano importanti nell’ottica di sgravare i reparti ospedalieri, principalmente il Pronto soccorso, di accessi inappropriati, ma non solo: “La valorizzazione delle cure territoriali, che in un futuro prossimo potrà avvalersi anche dell’arricchimento di questi ambulatori con apparecchiature diagnostiche collegate con la Radiologia ospedaliera, va incontro principalmente ai crescenti bisogni sanitari legati alla cronicità e alla fragilità. ”.

 

Tema quest’ultimo trattato anche dal dottor Falcinelli: “L’età media si sta alzando e questo si porta dietro tutta una serie di problemi sanitari nella cittadinanza. A fronte di ciò ci troviamo di fronte, a livello statale, a scarsi investimenti sulla sanità e alla mancanza, cui è sempre più difficile sopperire, di medici sul mercato del lavoro. Con questa esperienza proviamo a dare, a Ravenna, una risposta anche a queste problematiche. Speriamo che situazioni come questa, e anche arricchite con maggiori apparecchiature come diceva il dottor Busetti, si moltiplichino”.

 

Ha chiuso i lavori il sindaco Michele De Pascale: “Esperienze come queste, che vanno nella direzione di unire invece che dividere, sono importanti conquiste per il nostro territorio, e vanno nell’interesse del paziente per il quale viene messa in campo una presa in carico complessiva. Per tale obiettivo i medici stanno cambiando il loro  approccio alla professione e per questo dobbiamo essere loro grati. Si tratta di un impegno importante che non deve restare isolato, che potrà dare i suoi frutti nel medio periodo e che, anche per questo, non deve rappresentare una deresponsabilizzazione rispetto alla risoluzione delle criticità sull’ospedale di Ravenna che attendiamo da tempo”.

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Quando si viene dimessi dall’Ospedale, e in particolare dal Pronto Soccorso, una carrozzina per accompagnare i pazienti all’auto dei propri congiunti, all’ambulanza, in qualsiasi loro spostamento interno o esterno o per un trasferimento, è sicuramente necessaria. In quest’ottica, anche notando che quelle presenti in determinati momenti rischiano di non essere sufficienti, l’associazione Vaps di Riccione ha deciso di indirizzare proprio su questi strumenti una propria nuova donazione.

In collaborazione con altre realtà associative del volontariato locale e associazioni sportive di Riccione, l’Associazione di Buon Vicinato, il Circolo Velico Città di Riccione Zona 23 e Kite Surf Riccione Zona 12, è stata infatti raccolta la somma che ha consentito di acquistare dieci carrozzine reperite presso la sanitaria Cupioli che ha a sua volta collaborato e aiutato nella messa a punto di tali sussidi.

I Vaps operano al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ceccarini di Riccione da oltre 15 anni, fornendo supporto al personale medico con assistenza non sanitaria in accordo l'Azienda Usl , a tutti i pazienti che accedono appunto al Pronto Soccorso. I volontari forniscono supporto morale ai pazienti stessi e ai loro familiari, compagnia a chi arriva da solo e raccolgono suggerimenti e problematiche per diminuire il disagio percepito.

“Vogliamo ringraziare le altre associazioni che, col loro contributo, ci hanno consentito di perseguire questo risultato – racconta la presidente dei Vaps, Valeria Bernardi -. Vuole essere un aiuto concreto alle persone, come cerchiamo di fare tutti i giorni, in punta di piedi e senza disturbare. Attualmente siamo circa 20 a svolgere questa attività, ma ci sono altre persone che si stanno preparando a diventare volontarie dei Vaps, uscite dall'ultimo corso di formazione. Chi fosse interessato a dedicare un po’ del suo tempo ai pazienti del Pronto Soccorso, può contattarci”.

Sinceri i ringraziamenti della Direzione Medica Ospedaliera. Il direttore, dottor Romeo Giannei, ha evidenziato come “il supporto e la vicinanza della società civile sono importanti e ci fanno sempre molto piacere. Questa donazione, che risponde ad una esigenza sentita dai nostri pazienti, è estremamente apprezzata e ringraziamo i Vaps anche per l’opera che svolgono tutti i giorni con e a favore dei pazienti”.

Nel 2016 i Vaps avevano donato, sempre al Pronto soccorso di Riccione, un monitor multiparametrico per la diagnosi dei pazienti.

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Presentata ieri in Comune l'edizione 2019 di "Cinemanimamente". Riflettori puntati su gioco d’azzardo e ludopatia

Cinemanimamente taglia il traguardo della 17^ edizione. Confermando una formula ben collaudata, la rassegna - frutto di una consolidata collaborazione fra Cesena Cinema – Assessorato alla Cultura,  Dipartimento Salute Mentale - Sert Cesena e associazione studentesca Analysis - unisce cinema e psicologia, temi sociali e analisi delle devianze, con la partecipazione di professionisti ed esperti.

Nel corso degli anni CinemAnimaMente ha saputo conquistare l'apprezzamento di un numero sempre maggiore di persone grazie all'originalità della sua proposta: arricchire i contenuti delle pellicole cinematografiche con approfondimenti e confronti.

Un’ottantina i film presentati nel corso delle varie edizioni mentre, ad arricchire la storia della rassegna si ricorda anche la partecipazione di numerosi protagonisti del cinema italiano, fra cui, i registi Gianluca Maria Tavarelli, Daniele Lucchetti, Giorgio Diritti, Saverio Costanzo, Ivan Cotroneo, e gli attori Donatella Maiorca e Fabrizio Gifuni, solo per citarne alcuni.

Filo conduttore dell’edizione 2019 è il gioco d’azzardo.

L’esplosione della ludopatia è una delle perverse conseguenze di una società sempre più basata sulla competizione e il denaro. La selezione dei film proporrà un’indagine a tutto campo del fenomeno, dall’indebitamento provocato dal gioco (The Gambler) all’industria e le lobby dell’azzardo (Molly’s Game), fino alle a storie di sofferenza individuale e familiare (Slot, le luci intermittenti di Franco e Il mattino ha l’oro in bocca).

19/02 - The gambler

(USA/2014) Di Rupert Wyat t (durata 111’)

Introduce il dott. Gianluca Farfaneti (psicologo, psicoterapeuta, U. P. Ser t Cesena - Ausl Romagna)

Il film (che è il remake del film “40.000 Dollari per non morire” del1974) racconta la storia di un professore universitario col vizio del gioco, che s'indebita al punto di entrare in contatto con persone poco raccomandabili.

Interpreti principali sono Mark Wahlberg nel ruolo del protagonista, Jessica Lange, Brie Larson e John Goodman.

26/02 - Slot. Le intermittenti luci di Franco

(Italia/2013) di Dario Albertini (durata 60’)

Dario Albertini dialoga con Umberto Caroni (centro sociale Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia)

“Slot – Le intermittenti luci di Franco” è film documentario che mette in scena la storia vera di Franco Soro, un uomo rimasto solo, in lotta con la sua dipendenza dalle slot machine, vizio che ha trascinato alla rovina lui e la sua famiglia.

Il docufilm è stato presentato alla 19^ edizione del Festival Visioni Italiane, Cineteca di Bologna, dove si è aggiudicato il Premio D.E-R come Miglior Documentario Visioni Doc 2013; inoltre, è stato finalista al Premio Doc/it Professional Award dello stesso anno, e ha ottenuto altri importanti riconoscimenti come il Premio "Adriano Asti" Miglior lungometraggio al Valdarno Cinema Fedic e il Premio cinemadocumentario.it.

Dario Albertini, nato a Roma nel 1974, è un artista intenso e poliedrico (nel suo curriculum ci sono anche la musica e la fotografia), affascinato dalle realtà più disagiate, periferiche, abbandonate. Il suo primo cortometraggio è stato “L’abbandono non è lontano”, in cui denuncia lo stato di degrado di una scuola del litorale laziale. Ad esso è seguito “Slot”, che il regista ha finanziato con  mezzi propri e attraverso il crowdfunding.

Nel 2018 ha esordito nel lungometraggio di finzione con il pluripremiato “Manuel”.

5/03 - Molly's game

(USA/2017) Di Aaron Sorkin (durata 140’)

Introduce Gian Piero Travini (giornalista sportivo) in dialogo con Francesco Rasponi (psicologo)

Il film, uscito nel 2017, si basa sul libro di memorie di Molly Bloom ed è interpretato da Jessica Chastain nel ruolo della protagonista, affiancata da un cast che comprende, fra gli altri, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera.

Molly Bloom è un'ex sciatrice del Colorado di fama mondiale che, dopo aver abbandonato lo sport agonistico, si trasferisce a Los Angeles, dove prima diventa assistente di un organizzatore di partite di poker, poi decide di organizzare il suo giro di poker clandestino, che ben presto diventa il più esclusivo e ambito della città,  frequentato dai più celebri nomi di Hollywood.

Dopo 8 anni, viene arrestata con varie accuse, fra cui quella di aver favorito il riciclaggio oltre 100 milioni di dollari di provenienza illecita. Alla conclusione delle sue vicissitudini giudiziarie, con molte delle accuse cadute e una condanna a un anno di libertà vigilata e 200 ore di servizio sociali, e una multa di 100.000 dollari, la Bloom pubblicò un memoriale autobiografico da cui è stato tratto il film.

12/03 - Il mattino ha l'oro in bocca

(Italia/2007) di Francesco Patierno (durata 100’)

Introduce la dott ssa Chiara Pracucci (Psicologa, Psicoterapeuta, associazione In Sè)

Uscito nel 2008, “Il mattino ha l'oro in bocca” è ispirato a “Il giocatore (ogni scommessa è debito)”, autobiografia del dj e conduttore radiofonico Marco Baldini, che ha partecipato al film come co-sceneggiatore. Nel cast Elio Germano, che interpreta lo stesso Baldini, Laura Chiatti e Martina Stella.

Il film prende le mosse dagli inizi toscani del giovane Baldini, e ne segue la parabola : l’approdo a Radio Deejay, il successo,  la tragedia degli strozzini, l'incontro con Fiorello.

Inizio film ore 21.00 - Cinema San Biagio

Ingresso 5 euro //ridotto 3 euro

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Una copertina coordinata a un paio di piccolissime scarpine in cotone e un prodotto per l’igiene personale. Il tutto contenuto in una pratica sacca, su cui saranno incise le iniziali del nome di ogni piccolo prematuro e che potrà servire per la scuola dell’infanzia, quando arriverà il momento. Questo il contenuto della nuova generosa donazione a favore della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte di Ninaluna che ha donato i capi e dell’Associazione genitori “Crescere a Piccoli Passi” che ha devoluto la sacca.

Il kit è stato consegnato ufficialmente qualche giorno fa al primario del reparto dottor Marcello Stella e alla responsabile Fundaraising dottoressa Elisabetta Montesi e verrà dato in dono a ogni nato prematuro in dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena.

“Siamo molto grati – dichiarano Stella e Montesi - per questa nuova generosa donazione che consolida il rapporto di collaborazione con l’Associazione Crescere a Piccoli Passi e il sostegno che Ninaluna già da diversi anni orma dà alla Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini”.

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