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Articoli filtrati per data: Dicembre 2021

Cari colleghi,

eccomi qua dopo una piccola pausa che mi ha visto impegnata a rappresentare l’Ausl della Romagna all’Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani (ACOSI).

Posso affermare che nella giornata di studio dedicato ai patrimoni delle Istituzioni sanitarie italiane, il patrimonio storico artistico dell’Ausl della Romagna è stato molto appezzato.

Torniamo alla nostra rubrica a cadenza settimanale rimanendo nella riviera romagnola e, in particolare, nella città di Rimini.

Nella metà dell’Ottocento Vincenzo Contessi, insieme al suo partner Umberto Rinaldi, diede alla stampa il suo saggio costituito da dodici riproduzioni “delle più rare e costose stampe dei più esimi incisori tolte dai quadri dei più valenti pittori italiani”. Fu questo l’inizio dell’attività di Vincenzo Contessi, dapprima fotografo, poi titolare di stabilimento fotografico, poi di premiato stabilimento.

La ritrattistica dei benefattori degli istituti Pii, costituita da tredici ritratti recentemente restaurati, s’inserisce in un contesto fatto di ricerca e padronanza della tecnica, infatti osservando i ritratti sembra spesso mancare l’approfondimento psicologico del personaggio e la comprensione della personalità dell’effigiato. Per Contessi “l’arte è la padronanza della scienza, il possesso della tecnica di ottenere delle riproduzioni ben incise, corrispondenti al soggetto così come si presenti all’obiettivo, poco importa chi, come e perché”.

I ritratti più efficaci sono da attribuire al primo periodo della sua attività, per poi cadere in una registrazione meccanica di fisionomie anonime stereotipate e spersonalizzate.

Dal 1875 si nota nel suo lavoro una maggiore padronanza di accorgimenti che nella fotografia stavano diventando di pratica comune e gradita dalla committenza.

 

Curiosità: Il premiato Stabilimento - Laboratorio prosegue la sua attività fino al 1939, quando l’ultimo dei Contessi, Galileo, muore.

Bibliografia: Sonia Muzzarelli, la cura attraverso l’arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna, centro stampa di Cesena, dicembre 2020- patrimoniostoricoeartistico@auslromagna.it

Le pagine di questa rubrica daranno vita ad un nuovo “quaderno”, disponibile dalla primavera del 2022 che andrà ad arricchire la collana “la cura attraverso l’arte”.

 

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Il Prof. Alessandro Cucchetti, della Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell’ospedale di Forlì, tra gli autori di uno studio pubblicato in questi giorni sulla prestigiosa rivista " The  Lancet", dal titolo: “The EASL-Lancet Commission: Protecting the next generation of Europeans against liver disease complications and premature mortality”

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)01701-3/fulltext

“Le malattie epatiche sono diventate una grave minaccia per la salute in tutta Europa – si legge nella premessa allo studio – ed il volto dell'epatologia europea sta cambiando grazie alla cura dell'epatite virale C e del controllo dell'epatite virale cronica B, ed a causa dell'abuso sempre più diffuso e malsano de l'alcool, dell'epidemia di obesità, e di malattie epatiche non diagnosticate o non curate nelle popolazioni migranti. Di conseguenza l'Europa si trova di fronte ad una sindemia incombente, in cui le ingiustizie socio- economiche e sanitarie si combinano per influenzare negativamente la prevalenza, i risultati e le opportunità di ricevere cure. Inoltre, la pandemia COVID-19 ha amplificato le sfide preesistenti all'attuazione uniforme delle politiche e all'equità di accesso alle cure in Europa, derivanti dai confini nazionali e dall'eterogeneità culturale e storica delle società europee.”

“Questo documento è stato commissionato dalla Associazione Europea per lo studio del Fegato (European Association for the Study of the Liver) – spiega il Prof. Cucchetti –  la quale ha riunito un team di esperti europei in vari aspetti delle malattie del fegato. Abbiamo raccolto ed incrociato per oltre due anni dati da database europei, discusso andamenti epidemiologici, analizzato gli aspetti sociali ed economici delle malattie epatiche e soprattutto di come lo stato di povertà abbia un ruolo dominante nella diagnosi e nella cura delle epatopatie croniche e dei tumori del fegato.  

Ho avuto da EASL il mandato di partecipare a questa commissione assieme al Prof. Vincenzo Mazzaferro dell’Istituto Tumori di Milano, al Prof. Philip Johnson dell’Università di Liverpool ed al Prof. Bruno Sangro dell’Università di Navarra, con l’obiettivo finale di definire lo stato attuale e le direzioni future della prevenzione, della sorveglianza e del trattamento dell'epatocarcinoma. Sono orgoglioso di questo coinvolgimento che sottolinea come l’Università degli Studi di Bologna e l’Ospedale Morgagni – Pierantoni siano all'interno di un network internazionale nello studio e nel trattamento delle patologie del fegato.

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Gli ospedali della Romagna premiati a Roma con i Bollini Rosa, a fianco delle donne.

Sono stati sei gli ospedali dell’AUSL Romagna premiati quest’anno con i Bollini Rosa, per il biennio 2022-2023,  dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. Si tratta dell’Ospedale degli Infermi di Faenza, l’ospedale Infermi di Rimini, l’ospedale “Maurizio Bufalini” di Cesena, l’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, l’ospedale "Santa Maria Delle Croci" di  Ravenna e l’ospedale “Umberto I” di Lugo.

"La partecipazione al bando - spiega la dottoressa Nunzia Boccaforno, direttrice dell'Unita Operativa Qualità e Governo Clinico, che ha rappresentato l'Ausl Romagna alla cerimonia di premiazione - ha consentito all'organizzazione di focalizzare l'attenzione al tema della presa in carico dell'utenza in un'ottica di genere, analizzare i percorsi attivi ed evidenziare le azioni di miglioramento verso un percorso di medicina personalizzata".
"Gli ospedali della Romagna sono stati premiati per la rete che hanno saputo costruire - prosegue - su percorsi di eccellenza quali la diagnostica prenatale, il percorso senologico, il percorso "partorire con il cuore", il percorso Dermatologia - oncologia e Dermatologia - malattie sessualmente trasmissibili, il percorso di medicina materno-fetale e perinatologia, i percorsi gravidanza personalizzati con un'integrazione ospedale-territorio e i percorsi di fisiopatologia della riproduzione umana."
"Si tratta - conclude la dottoressa Boccaforno - solo dell'inizio di un percorso, pensato per tutto il sistema ospedaliero e territoriale della Romagna, che proseguiremo con l'inserimento dell'ospedale di Riccione."


“La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – afferma Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda - rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche. Qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, elementi indispensabili per assicurare uniformità di accesso alle prestazioni, sono evidenziate dagli ospedali con i Bollini Rosa che vengono valutati e premiati mettendo in luce percorsi inerenti sia alle specialità con maggior impatto epidemiologico nell’ambito della salute femminile, sia a quelle che trattano patologie che normalmente colpiscono entrambi i generi, nonché l’accoglienza e l’accompagnamento alle donne e i servizi offerti per la gestione di vittime di violenza. I 354 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari e per la popolazione, l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate”.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei BolliniRosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 400 domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in 15 aree specialistiche più una sezione dedicata alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un’apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, *Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma*, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali (zero, uno, due o tre) a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementiqualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario (servizi e percorsi  speciali, iniziative e progetti particolari, ecc..).Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione, la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale) e infine il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.

A partire dal 10 gennaio 2022 sul sito www.bollinirosa.it sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi valutati.


L’iniziativa Bollini Rosa è patrocinata da AGENAS - Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, AMD- Associazione Medici Diabetologi, ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, Fondazione AIOM – Associazione Italiana Oncologia Medica, SIC – Società Italiana di Cardiologia, SICOB – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche, SID - Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST - Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE - Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR - Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione, SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMEU – Società Italiana Medicina d’Emergenza-Urgenza, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN - Società Italiana di Neonatologia, SIN - Società Italiana di Neurologia, SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO - Società Italiana dell’Obesità, SIOG - Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS - Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP - Società Italiana di Pneumologia, SIP - Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana di Reumatologia, SIUD - Società Italiana di Urodinamica e ha come media partner AdnKronos Salute, eHealth, Panorama Sanità, Quotidiano Sanità e Tecnica Ospedaliera.

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L’Arte come cura dell’anima, è questo lo spirito con cui un’artista,  Annamaria Nanni, recentemente scomparsa, ha voluto lasciare in dono al Centro dialisi di Cesenatico un suo dipinto.

L’opera , che ritrae una foglia astratta, è stata posizionata proprio all’ingresso della dialisi nella sala di attesa, con il fine di migliorare l’accoglienza dell’ambiente dove i pazienti in dialisi devono trascorrere diverse ore delle loro giornate.

Ed è proprio questo il significato della donazione, ossia dare una migliore qualità di vita attraverso le terapie necessarie, a cominciare dall’ambiente di cura.

La cerimonia di consegna si è tenuta questa mattina, presso la sala d’attesa del Centro, in presenza del Sig. Ennio Ferretti, marito dell’artista, del Sindaco Matteo Gozzoli, del Direttore dell’UO Nefrologia e dialisi Forlì-Cesena  dott. Giovanni Mosconi, del responsabile del Centro dialisi di Cesenatico dott.  Antonio Giudicissi con l’equipe  infermieristica e della dott.ssa ElisabettaMontesi, responsabile fundraising e comunicazione sociale.

Il centro dialisi di Cesenatico, gestito dal Dott.Giudicissi, è una struttura satellite dell’Uo di Nefrologia di Cesena  ed è dotato di 6 posti letto, che d’estate con la stagione turistica diventano 9, per garantire le cure anche ai pazienti che vengono in vacanza sulla nostra costa, con un programma di dialisi attivo ormai da oltre 20 anni.

La Pittrice, Annamaria Nanni, nata a Cesenatico dove ha vissuto fino alla sua morte, era anche Scultrice e Mosaicista,  è stata Professoressa di storia dell'"arte alla scuola secondaria di Cesenatico Dante arfelli. Ha donato diverse opere sia al Comune di Cesenatico che di Cesena ,un’opera molto importante alla basilica della Madonna del Monte e ha esposto diverse opere in gallerie d'arte in tutta Italia.

Ha espresso infinita gratitudine anche  a nome dell’Azienda  il Direttore dott.Mosconi, per il dono che la pittrice ha voluto lasciare al reparto, in segno di riconoscenza  per il lavoro quotidiano degli operatori che prestano assistenza, ma anche per i pazienti e i loro accompagnatori, perché “questi gesti - ha affermato- aiutano a vivere meglio l’esperienza di cura e danno anche una maggiore speranza a chi è in attesa di un trapianto”.

Si è unito ai ringraziamenti il Sindaco Matteo Gozzoli, perché l’ospedale è di tutta la comunità e questa donazione “esprime anche  il senso di appartenenza ed il legame che questa artista aveva con la sua città,  che non si aspettava di perderla così presto, alla quale in tante occasioni, non ultima quella delle “tende al mare” , ha messo a disposizione la sua straordinaria capacità artistica”.

 

Quadro donato:

Foglia astratta

Anna Maria Nanni

1937/2021

Larghezza cm144

Altezza cm

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Prestigioso premio internazionale per gli ospedali Bufalini di Cesena e Santa Maria delle Croci di Ravenna per gli alti livelli nella cura dell’ictus cerebrale.

Anche quest’anno, nell’ambito del programma per la cura dello stroke ESO-Angels AWARDS per il trimestre aprile-giugno 2021, i due ospedali della Romagna sono stati insigniti dell’ESO (European Stroke Organization) Angels Awards: all’ospedale cesenate viene riconosciuto il massimo livello di qualità con il premio di CENTRO DIAMANTE mentre all’ospedale ravennate viene assegnato il riconoscimento di eccellenza con il premio di CENTRO ORO.  

L’ESO-Angels Award è inserito nell’iniziativa internazionale Angels, a cui l’AUSL Romagna partecipa dall’inizio del 2020 con il coinvolgimento di tutte le stroke unit aziendali (Ravenna, Forlì e Cesena). Il progetto, patrocinato dalla Società Europea per lo Stroke (ESO) e da quella Italiana (ISO) oltre che dall’associazione dei pazienti ALICE (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) ha come obiettivo la “formazione degli operatori per migliorare il trattamento dell’ictus, costruendo un percorso condiviso che sia il più virtuoso possibile e che consenta di ridurre i tempi da quando i sintomi insorgono, a domicilio del paziente, fino all’arrivo in ospedale permettendo quindi di accedere alle terapie riperfusive nel minor tempo possibile”. L’iniziativa ha già coinvolto più di 600 centri nosocomiali in tutta Europa, al fine di realizzare un network di eccellenza europeo nella cura dell’ictus ischemico. 

“L’aver confermato il prestigioso risultato dell’anno scorso” afferma il dr Marco Longoni, direttore dell’unità operativa di Neurologia e Stroke Unit di Cesena, “rende merito all’eccezionale lavoro quotidiano di tutti gli operatori coinvolti nel percorso (medici, infermieri, tecnici, fisioterapisti, OSS, personale paramedico). Tale risultato è ancor più rilevante se si considera il significativo incremento del numero di pazienti ricoverati presso la stroke-unit di Cesena in conseguenza del completamento del progetto aziendale di centralizzazione dei pazienti da sottoporre al trattamento endovascolare avvenuto nel gennaio 2021 con l’inclusione del territorio di Ravenna nonché dell’attivazione della centralizzazione diretta, nella fascia notturna, dei pazienti con codice stroke provenienti dall’area di Forlì”. Da segnalare inoltre il contributo fondamentale delle altre Unità Operative coinvolte nel percorso stroke ed in particolar modo la neuroradiologia diagnostica ed interventistica diretta dalla dottoressa Maria Ruggiero, oltre al pronto soccorso e medicina d’urgenza (dottoressa Raffaella Francesconi), al servizio del 118 ( dottor Maurizio Menarini) e all’anestesia e rianimazione (dottor Vanni Agnoletti). “Tra le innovazioni che hanno sicuramente contribuito al raggiungimento di questo premio bisogna ricordare l’acquisizione nello stroke team di logopediste dedicate ai pazienti neurologici grazie alla collaborazione con la medicina riabilitativa diretta dal dottor Andra Naldi, così come l’inserimento nel percorso stroke di una figura infermieristica dedicata che ha permesso di rendere più efficiente la fase di accesso alla cura e quella di ricovero in ambiente dedicato”.

“Questo risultato – dichiara il dottor Pietro Querzani direttore dell’Unità Operativa di Neurologia e Stroke Unit di Ravenna, è frutto di un grande lavoro di squadra quotidiano, raggiunto a poco più di 1 anno dall’avvio, in piena pandemia, della nuova procedura interna che prevede, come consigliato dalle linee guida internazionali, l’inizio del trattamento fibrinolitico già in radiologia, immediatamente dopo aver eseguito lo studio neuroradiologico con conseguente importante risparmio di tempo. Nel cervello ischemico ogni minuto muoiono 2 milioni di neuroni:  è questa la corsa contro il tempo che dobbiamo fare. Infatti, mentre inizialmente tale procedura farmacologica veniva effettuata solo al momento di ingresso in stroke unit, da luglio 2020 la stessa terapia viene effettuata immediatamente dopo l’esecuzione della TAC cerebrale, direttamente in radiologia. Ricordo che ciò è stato reso possibile oltre che attraverso il personale medico della Neurologia che ha assunto la funzione di team leader, anche grazie all’ apporto fondamentale del personale infermieristico della Neurologia, identificando un infermiere specificamente dedicato a questa patologia che affianca il neurologo e segue il paziente in tutte le varie fasi. A completamento ricordiamo anche la fondamentale acquisizione, ottenuta attraverso una donazione ricevuta da ALICE Ravenna di un letto bilancia e di un monitor per la registrazione dei parametri vitali. E’ ovvio quindi che ogni singolo “pezzo” del percorso debba essere ottimizzato al massimo per cui è fondamentale il lavoro in piena sinergia e la collaborazione quotidiana con i colleghi del 118 (dott. Maurizio Menarini), della radiologia (dott.ssa Maria Teresa Minguzzi), della neuroradiologia (dott.ssa Patrizia Cenni), del pronto soccorso (dott. Andrea Morelli). In sostanza, in una procedura complessa come questa ci siamo posti il duplice obiettivo di velocizzare i vari passaggi, ma anche, e soprattutto, di ridurne il numero raggiungendo in questo modo i risultati di cui oggi andiamo molto fieri”.

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Inaugurata nel Padiglione D dell’ospedale di Lugo, l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia. Grazie ai nuovi spazi, l’offerta ai cittadini potrà essere raddoppiata

Il Padiglione D dell’ospedale di Lugo si arricchisce di una nuova Unità Operativa. Dopo l’inaugurazione della Dialisi avvenuta lo scorso ottobre, sono stati inaugurati ieri pomeriggio i nuovi locali dell’U.O. Gastroenterologia ed  Endoscopia , al secondo piano dell’edificio.

L’endoscopia Digestiva di Lugo (afferente all’UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Ravenna, diretta dal dott. Alessandro Mussetto), è costituita da nuovi e più ampi ambulatori e da un blocco operatorio per endoscopie digestive con due sale operatorie. “La nuova sede, ha commentato il dott. Alessandro Mussetto, ha permesso l'ampliamento e l'ammodernamento in particolare delle sale endoscopiche, raddoppiate rispetto alla unica presente in precedenza. L'offerta di gastroscopie e colonscopie (complessivamente circa 3000 nel 2019) potrà quindi essere raddoppiata; Vi sarà inoltre anche la possibilità, in collaborazione con l'Unità Operativa di Anestesia, di eseguire esami più complessi in regime di sedazione profonda. Il personale impegnato quotidianamente sarà di 2 medici, 4 infermieri, 3 operatori socio-sanitari”.  Anche il Direttore Generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori ha sottolineato come la conclusione del progetto e la successiva attivazione dei servizi al proprio interno, oltre a garantire un effettivo miglioramento in termini di qualità ai cittadini , sia anche la risposta più efficace a chi paventava un ridimensionamento dell’ospedale lughese”

Luca Piovaccari, presidente del Comitato di Distretto di Lugo,ha rivolto un plauso alla direzione di Ausl Romagna, a tutti i professionisti ed a tutti coloro che si sono cimentati in questi lunghi mesi di pandemia, prodigandosi per la riuscita ed il miglioramento di questi servizi. “Quando si fa squadra i risultati si raggiungono  in particolar modo in questo ospedale dove e’ importante sottolineare il valore rappresentato dall’importante riqualificazione raggiunta, come da impegni presi in Conferenza Socia Sanitaria Territoriale”.

 Il sindaco di Lugo Davide Ranalli. ha evidenziato che questo atteso investimento , rappresenta un impegno rispettato dall’Azienda. “La pandemia ci  ha insegnato a gestire l’emergenza ma e’ necessario irrobustire la sanita’ pubblica. Medicina di Presidio e di territorio compiono un passo in avanti e anche gli interventi logistici danno un senso più’ compiuto  di sanità’ pubblica dentro il quadro Bassa Romagna. Non esiste buona sanità’  se non ci sono investimenti e buona dignità’, intesa anche come dignità’ di spazi.

Sanità’  e qualità’, una sinergia che scaturisce dal capitale umano professionale, e dall’impegno profuso nel proprio lavoro, anche in momenti complicati come quelli che stiamo vivendo”.

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Si amplia ancora la platea di cittadini immunizzabili con il richiamo del vaccino anti-covid: sono aperte le prenotazioni per gli over18 che hanno completato il ciclo di vaccinazione primario da almeno cinque mesi: chi ha tra i 18 e i 39 anni può prenotare la terza dose  attraverso i consueti canali: Cup, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico e FarmaCup.

Considerato l’aumento della popolazione da vaccinare, al fine di accelerare le somministrazioni, a partire da domenica 5 dicembre i Centri HUB Provinciali e Distrettuali estendono i giorni e gli orari di apertura. Ecco i nuovi orari:

  • Cesena - Fiera di Cesena via Dismano 3845 Pievesestina: aperto tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 19.30.
  • Savignano sul Rubicone - Rubicone Fashion Outlet, Piazza Trattati di Roma 1: aperto tutti i giorni della settimana , dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle 14.
  • Forlì - Fiera via Punta di Ferro 2: aperto tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 19.30.
  • Ravenna - c/o Centro commerciale ESP, in via Marco Bussato 220: aperto tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, dalle ore 8.30 alle ore 19.30.
  • Faenza - Fiera via Risorgimento 3: aperto nelle giornate di Lunedì - Mercoledì - Venerdì - Sabato - Domenica dalle ore 8.30 alle ore 14 e nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 14 alle ore 19.30.
  • Lugo - Centro Sociale "il Tondo" via Lumagni 30: aperto nelle giornate di Lunedì - Mercoledì - Venerdì - Sabato - Domenica dalle ore 8.30 alle ore 14 e nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 14 alle ore 19.30.
  • Rimini - Strada Consolare Rimini - San Marino al numero civico 76 (superstrada DIREZIONE San Marino - semaforo INCROCIO VIA PIANAZZO E VIA DELLA GROTTA ROSSA: aperto tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, dalle ore 8.30 alle 19.30.
  • Riccione - piano terra ingresso lato mare del centro commerciale Perla Verde di via Berlinguer, aperto tutti i giorni della settimana: fino al 12 dicembre dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 18.30 e domenica dalle ore 8 alle 14. Dal 13 dicembre:dal lunedì alla domenica dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

L’Azienda sta inoltre valutando l’opportunità di organizzare alcune sedute vaccinali straordinarie nelle aree più distanti dai Centri vaccinali, al fine di agevolare l’accesso e la vaccinazione della popolazione residente .

Accesso diretto per la prima dose

Tutti i  cittadini di età superiore ai 12 anni che devono ancora effettuare la prima dose di vaccino anti-covid, possono accedere senza la prenotazione nei Centri Hub vaccinali , così come avviene per altre fasce di popolazione (operatori sanitari operanti nelle strutture sanitarie e socio–sanitarie pubbliche e private)

Si ricorda a tutti coloro che hanno ricevuto Sms da Ausl Romagna con già indicato data e sede dell’appuntamento che, se impossibilitati, potranno chiedere una modifica attraverso CUP, CUPtel e FarmaCUP o inviando un messaggio whatsapp al numero indicato nel messaggio sms.

Si invitano i cittadini a spostare l’appuntamento già fissato solo in caso di effettiva necessità e con congruo anticipo, sia per consentire il riutilizzo di sedute lasciate libere, nel rispetto ovviamente dell’intervallo temporale dei 150 giorni dal completamento del ciclo, sia per accelerare la copertura vaccinale. Gli sms vengono inviati in maniera progressiva, indicativamente a partire da chi ha completato da più tempo.

Rimangono comunque attive per i cittadini le possibilità di prenotare autonomamente attraverso i Cup, Cuptel,  Fascicolo sanitario elettronico e FarmaCup. 

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Grande successo di pubblico per il primo corso di formazione per Walking Leader promosso sabato scorso a Riccione dal servizio di Medicina dello Sport dell’Ausl per l’ambito di Rimini, con il patrocinio del Comune di Riccione e del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell'Università di Bologna. L’iniziativa rientra negli obbiettivi del programma PP02 Comunità Attive, declinazione a livello Regionale del Piano Nazionale della Prevenzione che propone la promozione dell'attività fisica nelle comunità dell'Emilia-Romagna. All’evento sono intervenuti l’Assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia-Socialità di Quartiere e Vice Sindaco del Comune di Riccione Laura Galli che ha portato i saluti del Comune, il referente del Servizio di Medicina dello Sport di Rimini dott. Giuseppe Attisani, la dott.ssa Stefania Raimondi, il dott. Riccardo Papi con l’Inf. Massimo Berardi, e la dott.ssa Ilaria Concari con le loro relazioni ed il Prof. Pasqualino Maietta Latessa, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e tecniche dell'attività motoria preventiva e adattata dell’Università di Bologna con la sua lezione sulla teoria e metodologia nella conduzione di gruppi di cammino.

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Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 22 al 28 novembre (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).
Nella settimana di riferimento, si sono registrate 3.401 positività (6,5%) su un totale di 52.074 tamponi.
Si registra un aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+626). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello arancione. In totale sono ricoverati 176 pazienti, di cui 16 in terapia intensiva.

“Il quadro epidemiologico, commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna, conferma una costante ed ampia diffusione del virus, anche nella settimana presa in esame. Ma al contempo sappiamo che una risposta efficace c’è, la terza dose, ma è necessario accelerare e convincere i cittadini che si tratta della scelta giusta. Il vaccino costituisce l’arma fondamentale della lotta al virus: è sicuro, efficace e necessario per proteggere noi stessi e gli altri. Tutti i dati confermano che c’è un’enorme differenza fra vaccinai e non vaccinati in termini di possibilità di contrarre la malattia, ma soprattutto in materia di ospedalizzazioni e morti. Una conferma che arriva anche dallo studio condotto a livello della nostra Regione, come pubblichiamo anche sul nostro bollettino

Il caso Israele inoltre  mostra come le dosi aggiuntive e i booster siano efficaci nel ripristinare la protezione contro casi gravi e morti, oltre che nell’abbassare ancora il tasso di infezione.

Vaccinarsi è fondamentale, ma non basta. Terza dose, quindi , ampliamento della popolazione vaccinata, mantenimento delle prassi comportamentali per il contenimento dei contagi, tracciamento e isolamento dei focolai, utilizzo massiccio delle mascherine. Da parte nostra, l’impegno è massimo, tutti i nostri professionisti negli ospedali e sul territorio sono impegnati per garantire tutte le attività: tracciamento, vaccinazione e cura. È bene però sottolineare l’importanza  che, in questa fase e con questi livelli di contagio, il sistema sanitario non vada in affanno. Per evitarlo, occorre continuare nell’azione di convincere le persone che ancora non hanno fatto neanche la prima dose a vaccinarsi.”

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