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Si informa la cittadinanza che a partire da giovedì 21 marzo, è previsto l’inizio di lavori di cantieramento per un intervento di manutenzione sulla rampa di accesso ai Padiglioni A ed E del Presidio Ospedaliero di Lugo, ingresso da viale Masi, 3.

Di conseguenza per accedere ai servizi di Medicina d'urgenza, Rianimazione,  Cardiologia, Chirurgia, Urologia, Ginecologia e Ostetricia, Ortopedia, Degenza breve, Pneumologia, Day Hospital di Medicina, Oculistica, Riabilitazione, Centro di Prevenzione Oncologica (Padiglione A)  e di Pronto Soccorso e Radiologia (Padiglione E), verrà modificato il percorso pedonale, segnalato in loco con idonea cartellonistica.

Non si modifica, invece, l'accesso ai servizi di Medicina, Lungodegenza, Endoscopia  digestiva, Riabilitazione intensiva (Padiglione B) ne’ ai servizi di Dialisi, Punto prelievi, Oncologia, ambulatori di Ginecologia, Diabetologia, Dermatologia, Terapia antalgica e Avis (Padiglione C). Resta altresì invariato il percorso di accesso ospedaliero dall'ingresso principale di  viale Dante, 10 - piazzale delle Crocerossine.

Il percorso alternativo dovrà essere utilizzato fino al termine dei lavori programmato per metà maggio . In allegato apposita planimetria in cui il percorso alternativo da utilizzare è evidenziato in blu.

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Dal Messico all'ospedale di Forlì, presso l'UO di Otorinolaringoiatria di Forlì, diretta dal prof. Claudio Vicini, per una collaborazione scientifica sulla chirurgia robotica applicata alla medicina del sonno.
 
Il dottor Rodolfo Lugo Saldana, Presidente della Federazione messicana di Otorinolaringoiatria, ISSSTE Hospital (Monterrey, Mexico) e il prof.Rafael Moreno, professore alla Facoltà di Medicina dell'Università Autonoma di Nuevo Leon (UANL), collaborano da tempo con il prof. Claudio Vicini e il suo team, nell'ambito della roncochirurgia.
Dopo una pubblicazione multicentrica, realizzata sei anni fa, sulla faringoplastica BRP e la prima esperienza, in Sud-America, di  un intervento chirurgico nello stesso settore reso possibile sempre dalla collaborazione con il prof. Vicini, il gruppo messicano del dottor Lugo Soldana ha deciso di venire all'ospedale di Forlì per apprendere le tecniche di chirurgia robotica transorale in roncochirugia, che hanno reso noto il prof. Vicini a livello internazionale.
 
"La proficua collaborazione con il prof. Lugo Saldana e il team messicano - spiega il prof. Vicini - proseguirà a luglio prossimo con un corso di chirurgia robotica, di cui io sarò docente. Sarà il primo corso del genere in Messico, in particolare nell'ospedale dove opera il professore, dove il robot chirurgico è presente, ma non viene utilizzato in ambito otorino."
L'UO di ORL sta ospitando anche il dottor Muawya Bani Jounes, medico otorinolaringoiatra da Irbid, Giordania, specializzato in chirurgia naso-gola-orecchio dell'adulto e del bambino, la dottoressa Cecilia Rosso, specializzanda dell'Università di Ferrara, interessata alla chirurgia OSAS e robotica e lo specializzando dell'Università di Ferrara, dottor Luca Cerritelli.
È un lungo e datato percorso anche quello che ha portato, ancora una volta a Forlì, il prof. Pasquale Capaccio, docente associato all'Università di Milano. Il prof. Capaccio, esperto in ghiandole salivari, sta studiando, con il prof. Vicini, la possibilità di un intervento chirurgico robotico per la rimozione totale della ghiandola sottomascellare.
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Associazione Nuova Civiltà delle Macchine e Centro Studi "Gianni Donati" per il volontariato e la solidarietà

in collaborazione con Associazione Salute e Solidarietà e AUSER volontariato Forlì

presentano l'incontro

 

 

“La nascita e la morte. La scienza e la possibilità di scegliere”


Forlì, 23 marzo 2019

ore 16 – 18
Sala Pieratelli - Ospedale Morgagni Pierantoni 

Via Forlanini, 34 - Forlì

Con la partecipazione di :
 Carlo Flamigni – Ginecologo, Saggista, Scrittore
 Marco Maltoni – Direttore dell'Unità operativa Cure Palliative dell'Ausl Romagna sede
di Forlì


Conduce:

Danila Valenti – Direttore UO Complessa Rete delle Cure Palliative Azienda USL di
Bologna - Board Member dell’ European Association for Palliative Care ( Bruxelles)

 


L’evoluzione delle conoscenze e degli strumenti tecnici resi disponibili dall’ingegno umano ci interrogano in modo nuovo rispetto ad alcune possibilità connesse con la nascita e con la morte. In seno alle società democratiche, argomenti delicati come questi vanno affrontati con pacatezza: in modo serio e riflessivo, e ben disposti a trovare soluzioni – anche normative – il più possibile condivise.  Da una parte, occorre tenere conto della diversità delle visioni del mondo, delle convinzioni etiche e delle appartenenze religiose, in un clima di reciproco ascolto e accoglienza. D’altra parte lo Stato non può rinunciare a tutelare tutti i soggetti coinvolti. Pur tenendo presente che stiamo parlando di possibilità di scegliere, esiste la consapevolezza che, pur cercando approcci che non siano impositivi verso le libere scelte di ognuno, questo argomento non è
bastante per approdare ad una ulteriore evoluzione del nostro sistema di regole. E’ quindi fondamentale un dialogo che, per poter essere sviluppato, richiede un senso di responsabilità aggiuntivo che riesca a mettere in campo un "supplemento di saggezza" da parte di tutti. L’incontro è aperto a tutti i cittadini. Sarà possibile porre domande ai relatori. Sono stati richiesi crediti ECM, per tutte le categorie sanitarie.

Iscrizione per idipendenti  Ausl Romagna tramite “portale web”, per esterni https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/


Con il patrocinio di:Ausl Romagna, Comune di Forlì


Per informazioni: info@nuovaciviltadellemacchine.it oppure telefonare al: 3356372677, saluteesolidarieta.romagna@gmail.com

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“Buongiorno Regione”, nota trasmissione mattutina di RAI 3 ha dedicato oggi un servizio alla Banca del Latte Umano Donato dell’Azienda USL della Romagna.

La troupe televisiva ha effettuato le riprese all’ospedale Bufalini di Cesena dove ha sede la Banca del Latte Umano Donato, raccogliendo le testimonianze del dottor Marcello Stella, direttore del reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini, di Antonella Buda infermiera che si occupa di gestire la Banca, di Alice Gazzoni presidente dell’Associazione genitori della T.I.N. di Cesena e Neonatologia di Forlì “Crescere a Piccoli Passi” e di due giovani mamme donatrici, Manuela Fugazza di Forlì e Monica Pollastri di Ravenna.

Era il 1962 quando nella neonatologia dell’ospedale Bufalini di Cesena, fu allestita, prima in Italia, la Banca del Latte Umano Donato. Nel corso degli anni la Banca è stata puntualmente aggiornata e perfezionata nella sua gestione e nei percorsi di qualità HACCP e ISO 9000, divenendo una vera e propria piccola ‘azienda alimentare’ che oggi raccoglie, selezione e distribuisce su tutto il territorio dell’AUSL Romagna latte materno offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura.

Ogni anno, in media, sono circa 30 le madri donatrici e circa 500 i litri di latte materno donato, trattato e somministrato ai neonati prematuri ricoverati nelle terapie intensive neonatali degli ospedali di Cesena, Rimini e Ravenna.

Le mamme interessate a diventare donatrici di latte possono rivolgersi alla Banca del Latte Umano Donato dell’ospedale Bufalini di Cesena, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

Guarda l'edizione di Buongiorno Regione Emilia Rmagna del 13/03/2019

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E’ stato illustrato ieri sera, giovedì 28 febbraio, al Grand Hotel di Rimini, il Progetto del Rotary Club Rimini a favore del Reparto di Psicopatologia dell’Adolescenza, presso Ospedale “Infermi” di Rimini, dell’Unità operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’AUSL della Romagna, con il sostegno del Distretto Rotary 2072, a mezzo di una Sovvenzione della Fondazione Rotary. Un ulteriore esempio di vicinanza della società civile alla sanità riminese.

Il Progetto di supervisione, realizzato attraverso la messa in atto di un percorso formativo a favore degli operatori della Psicopatologia dell’Adolescenza, è nato con l’obiettivo di fornire un supporto per agevolare il confronto costante con la malattia psichiatrica, in questo caso di minori.

Tale percorso formativo ha dato l’opportunità agli operatori di acquisire competenze e tecniche di gestione che sono state subito attivate e che dunque, ad oggi, sono prassi operativa nell’attività quotidiana del Reparto. Il dottor Andrea Tullini Direttore della predetta Unità Operativa e gli operatori del Reparto, nel corso del Progetto, hanno posto in essere misurazioni periodiche dell’impatto sulle attività e sulla gestione dei pazienti, evidenziandone già i primi risultati positivi.

Nel corso della serata la dottoressa Daniela Rebecchi, consulente a cui è stata affidata l’attività di conduzione degli incontri relativi al Progetto, ha relazionato sul tema “I mille volti della dipendenza da Internet e Social Network: il caso Hikikomori”. La sindrome prende il nome “Hikikomori” da un termine giapponese che significa “isolarsi”. Un fenomeno scoperto in Giappone negli anni Ottanta e che sta dilagando in tutto il mondo. In Italia si stimano oltre 200.000 casi che coinvolgono ragazzi tra i 14 e i 22 anni.

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La dotazione tecnologica dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale Bufalini di Cesena si arricchisce di nuove strumentazioni endoscopiche di ultima generazione grazie ad ACISTOM, l’Associazione Cesenate Incontinenti e Stomizzati presieduta da Giordana Giulianini.

Anche quest'anno, infatti, il reparto cesenate diretto dal dottor Carlo Lusenti ha potuto beneficiare della proficua collaborazione che esiste già da tempo con l’Associazione Cesenate e che si è concretizzata con la donazione, da parte di quest'ultima, di ben due ureteroendoscopi a fibre ottiche e da un nefroscopio semirigido miniaturizzato, del valore complessivo di 18mila euro.

“Grazie all'aggiunta di questi strumenti alla dotazione endoscopica già esistente – spiega il dottor Lusenti -  sarà possibile effettuare interventi urologici caratterizzati sempre più da una ridotta invasività e con minori possibili complicanze. In particolare sarà resa disponibile un’ampia e completa scelta nel campo del trattamento della calcolosi urinaria dell'alta via escretrice (renale ed ureterale) e anche migliori possibilità di trattamento e diagnosi delle patologie neoplastiche che interessano l'apparato urinario”.

“Gli strumenti donati – prosegue il dottor Lusenti - sono già stati utilizzati dagli operatori che hanno potuto constatare l'utilità e l'efficacia degli stessi in corso delle attività programmate confermando così la scelta mirata e ben amministrata di questa nuova generosa donazione di cui noi tutti siamo grati ad Acistom”.

La Presidente dell’Associazione, Giordana Giulianini, ricorda come questa donazione si inserisca nel solco di una tradizione che vede ormai da diversi anni l'impegno di Acistom per donare all’ospedale Bufalini innovative strumentazioni. "I nostri volontari – afferma la Presidente - sono convinti che queste donazioni vanno a vantaggio di tutta la collettività, sono i primi a crederci e la loro convinzione è lo stimolo principale per sensibilizzare gli altri cittadini, che vengono coinvolti a donare anche pochi euro, con l'acquisto dei biglietti della nostra lotteria o i prodotti del mercatino confezionati da altre volontarie. In questi tempi di crisi, dove le ristrettezze economiche e le incertezze sul futuro portano tanta parte della società a chiudersi egoisticamente in se stessa, l'attività dei volontari è un bene prezioso, perché contribuisce a costruire un'idea solidale di comunità: il volontario che dona il proprio tempo gratuitamente è anche spinto dalla voglia di migliorare un po’ la città dove vive, e Acistom, in quanto ‘associazione cesenate’ cercherà di proseguire con le sue attività a vantaggio di tutta la comunità cesenate".

L’Azienda USL della Romagna ringrazia ACISTOM per questa nuova importante donazione, che aggiungendosi alle numerose iniziative intraprese in questi anni dall’Associazione Cesenate, consolida il proficuo rapporto di collaborazione a sostegno dell’ospedale Bufalini nei percorsi di miglioramento della qualità delle cure e dell’assistenza

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Si è svolta oggi in Comune, a Cesena, la presentazione del nuovo direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna del presidio ospedaliero “Bufalini” di Cesena e “Marconi” di Cesenatico: è il dottor Beniamino Praticò che già ricopriva il ruolo in qualità di facente funzioni, racchiudendo le eredità professionali dei due primari andati in pensione, dottor Giampiero Pasini e dottor Giovanni Iosa.

Il dottor praticò 59 anni, cesenate, si è laureato con lode alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. E’ specializzato in Malattie dell’Apparato Respiratorio e in Malattie Infettive. Dopo un’esperienza lavorativa in Clinica Medica I° al S. Orsola di Bologna, in Medicina Interna a Faenza e in Pneumologia al Morgagni di Forlì, nell’87 inizia l’attività all’interno dell’ospedale Bufalini, in qualità di dirigente medico nel reparto di Medicina d’Urgenza e successivamente in Medicina interna, maturando una importante esperienza nella gestione ospedaliera dei pazienti critici affetti da patologie internistiche in fase di riacutizzazione. Da sempre si è occupato dei pazienti affetti da malattie dell’apparato respiratorio, sia in fase di ricovero ospedaliero che nel follow-up ambulatoriale. La gestione dei malati respiratori complessi lo ha indotto ad acquisire competenze specifiche sulla gestione dei pazienti. cronici tracheostomizzati e sulle modalità di svezzamento dalla ventilazione meccanica, in stretta collaborazione con le Terapie Intensive. La formazione sul paziente critico respiratorio lo ha visto impegnato in qualità di “fellow resident” presso la  Terapia Intensiva del Policlinico universitario di Padova, l’Intensive Care Medicine Department di Barcellona  e successivamente nell’Unità di Terapia Intensiva Respiratoria dell’Ospedale  Careggi di Firenze.

Dal 2002 al 2010 è stato titolare dell’incarico di alta specializzazione in Medicina Respiratoria Semintensiva dell’ospedale Bufalini; in questo periodo ha sviluppato un’esperienza specifica in pneumologia clinica, fisiopatologia respiratoria e gestione dei pazienti affetti da disturbi respiratori sonno-correlati. Ha dato inoltre vita al Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’insufficienza respiratoria cronica rivolto ai pazienti più gravi, in particolare a quelli in ventilazione meccanica lungo termine e/o in ossigenoterapia. Nel 2010 è stato nominato responsabile del Servizio di Pneumologia ed Endoscopia Bronchiale del Bufalini, incarico che ha ricoperto fino al 2018 anno della nomina di direttore facente funzioni della Medicina Interna di Cesena.

Nel corso degli anni il dottor Praticò è stato coordinatore di diversi progetti clinico-assistenziali e gruppi di lavoro aziendali sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), ossigenoterapia domiciliare, gestione al domicilio della riacutizzazione dei pazienti tracheoventilati, ventilazione meccanica, allergologia respiratoria,sindrome delle apnee del sonno  ecc.. autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha partecipato anche a progetti nazionali di ricerca clinica farmacologica. Ha partecipato come relatore e moderatore a diversi convegni regionali e nazionali. E’ iscritto a diverse società scientifiche fra cui AIPO Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (membro del gruppo di studio “Terapia Intensiva Respiratoria” ), AIMS Associazione Italiana Medicina del Sonno e FADOI Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti.

L’Unità Operativa di Medicina Interna Bufalini-Marconi si caratterizza per la gestione di malati complessi, affetti contemporaneamente da più patologie, spesso in età adulto-anziana, che richiedono competenze polispecialistiche e una visione olistica del paziente. Solo un approccio “internistico”, che garantisca una visione d’insieme delle varie problematiche cliniche che il paziente presenta,  è di fatto in grado di assicurare la gestione più appropriata della fase acuta e il miglior esito possibile.

Oltre a garantire le cure e l’assistenza ai pazienti ricoverati (33 posti letto per pazienti acuti a Cesena; 14 posti letto per acuti e 20 posti letto per pazienti Lungodegenti a Cesenatico) la struttura assicura tutta una serie di prestazioni ambulatoriali (visite ed indagini strumentali) finalizzate  alla diagnosi, alla cura e al follow-up delle patologie croniche. Nello specifico, vengono fornite prestazioni di Medicina Vascolare (circa 7mila all’anno), di Pneumologia ed endoscopia bronchiale (circa 6mila all’anno), di Reumatologia (circa 5mila all’anno), ecografie addominali e consulenze specialistiche al pronto soccorso e agli altri reparti del Bufalini

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Pollice alto per il Sistema Sangue dell’Azienda USL della Romagna. Anche nel 2018, infatti, per gli emocomponenti si è raggiunta in Romagna l’autosufficienza, grazie alla costante e preziosa collaborazione dei donatori e delle Associazioni di volontariato e a un uso appropriato del sangue donato da parte dei clinici.

Nel dettaglio, nel 2018, sul territorio romagnolo, il numero complessivo di donazioni di sangue intero è stato di 54.820 unità, quelle di plasma da plasmaferesi di 16.233 unità.

Per quanto riguarda nello specifico gli ambiti territoriali:

- a Forlì sono state raccolte 7.966 unità di sangue intero e 3.010 unità di plasma plasmaferesi;

- a Cesena sono state raccolte 10.426 unità di sangue intero e 3.040 unità di plasma da plasmaferesi;

- a Ravenna sono state raccolte 21.547 unità di sangue intero e 8.062 unità di plasma da plasmaferesi

- a Rimini sono state raccolte 14.881 unità di sangue intero e 2.121 unità di plasma da plasmaferesi.

Sul fronte dei consumi, per quanto riguarda l’utilizzo clinico degli emocomponenti, nel 2018 negli ospedali romagnoli - dove per migliorare l’appropriatezza della gestione e dell’impiego della risorsa sangue sono stati attivati in collaborazione con le unità cliniche specifici programmi multiprofessionali e multidisciplinari di “patient blood management” (PBM) -  le trasfusioni di globuli rossi sono calate a 46.083 e quelle di plasma a 1.670. 

Nel 2018 sono state inoltre distribuite al Centro Regionale Sangue 7.135 unità di globuli rossi.

“La situazione - afferma la dottoressa Vanessa Agostini Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell'AUSL della Romagna - è complessivamente stabile. Il sistema sangue dell’Azienda USL della Romagna, grazie alla preziosa collaborazione tra Servizi Trasfusionali e Associazioni/Federazioni di volontariato del territorio,  alla sensibilità dei donatori e all’importante lavoro dei clinici, riesce a garantire l’autosufficienza romagnola.

“Per mantenere questa condizione – aggiunge la dottoressa Agostini -  è necessaria comunque la continua disponibilità dei donatori, il lavoro costante delle Associazioni di volontariato e una continua opera di monitoraggio e raccolta dati: l’obiettivo è quello di continuare a garantire l’autosufficienza territoriale e concorrere all’autosufficienza regionale”.

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Si è svolto, nel pomeriggio odierno, un incontro con gli operatori dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo per presentare il progetto di ristrutturazione che riguarda la Chirurgia Generale-Senologica e gli spazi da destinare all’”Ospedale di Comunità” (Osco).

Dal confronto sono emerse utili osservazioni che permetteranno ulteriori miglioramenti tecnici.

Questa Direzione esce pertanto rafforzata nel convincimento che il progetto, non solo non comporta alcun depotenziamento, ma viceversa migliora la qualità delle attività chirurgiche e risponde ai fabbisogni che la comunità Santarcangiolese, e non solo, esprime relativamente alle esigenze dei malati cronici.

La Direzione Aziendale, come sempre, rimane, verso chiunque, disponibile al confronto.

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Ha avuto grande successo anche quest’anno il concorso fotografico “La vita in  una foto”, organizzato dal reparto di “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini diretto dal dottor Davide Tassinari, e dedicato ai dipendenti aziendali e dell’Irccs – I.R.S.T. di Meldola. Il titolo, “La vita in una foto”, rappresenta anche il tema sul quale inviare foto a concorso, e anche quest’anno ne sono arrivate 16, a riprova di come ormai questo evento rappresenti una piccola tradizione per l’Ausl Romagna.

Tutte le fotografie pervenute saranno, anche quest’anno, pubblicate in un apposito calendario, che il reparto sta donando a pazienti e colleghi, dell’intera Ausl Romagna e dell’Irst. L’iniziativa è mirata alle politiche di umanizzazione ed accoglienza ospedaliera, e si è conclusa con una cerimonia di premiazione che si è svolta nei giorni scorsi.

Tre le foto che sono state premiate da una apposita commissione aziendale, e che dunque (questo è l’unico premio) oltre ad andare a far parte del calendario saranno anche incorniciate ed affisse nei locali del reparto.

La prima classificata è la foto di Teresa Pruccoli dal titolo “La forza della vita”. Teresa Pruccoli è un' operatrice socio sanitaria (Oss) che lavora presso la “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell'Ospedale Infermi di Rimini.  La foto è stata scattata dal figlio durante il viaggio di nozze in California. Teresa racconta che ha scelto la foto in quanto rappresentativa della vita: “Le radici che non riescono a penetrare le rocce si elevano all'esterno, la vita va amata anche con le sue difficoltà”.

Quindi la foto “L’innocenza di un mondo lontano”, presentata da Valentina Bonazzoli, infermiera presso il Punto di Primo Intervento dell'Ospedale Cervesi di Cattolica. Anche la sua foto è stata scattata durante un viaggio in cui, camminando in un villaggio, il suo sguardo  è stato attirato da una bimba che dormiva pacificamente, circondata da polli, conigli e dal chiacchericcio delle persone intorno a lei. Quasi a richiamare esattamente l'innocenza di un mondo lontano.

Infine, terzo gradino del simbolico podio, per Giancarla Giacomoni, con la foto intitolata “Porta d'Europa a Lampedusa, quando la speranza è l'ultima a morire”. Giancarla Giacomoni è una Oss che lavora anch’essa per la  “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Infermi di Rimini. La foto rappresenta la Porta di Lampedusa realizzata da Mimmo Paladino, che rende omaggio ai migranti che dalle loro terre approdano sulle coste dell''isola dopo lunghi viaggi disperati.

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