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Domenica, 15 Settembre 2019 10:46

"ME NE CIBO" (FORLÌ, 5 OTTOBRE)

                  "ME NE CIBO" 

                   L'INVISIBILE

                      5 ottobre 

                       FORLÌ

      ORATORIO SAN GIACOMO

      Piazza Guido da Montefeltro 12

 

INTERVERRANNO:

CARLO FABBRI, DINO AMADORI, FRANCO GUERZONI, ANTONIO GASBARRINI , UMBERTO GALIMBERTI, ALESSANDRO BERGONZONI

 

INGRESSO LIBERO

 

 

L’uomo è per natura portato a credere a ciò che vede. Mai come in questo tempo. La tecnologia ha certamente rafforzato questa tendenza, infatti come medici sappiamo bene come il potenziamento della tecnologia nella nostra pratica abbia agevolato e migliorato la gestione dei nostri pazienti nei processi sia di diagnosi che di cura. D’altro canto conosciamo bene anche come gestire le “troppe” informazioni che la tecnologia ci dà, correndo il rischio di depistare le nostre coscienze. 

È noto come la non corretta informazione che ci offre la tecnologia produca la deformazione del concetto di salute. Questi assunti prima di fare parte del mondo “medico” fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi come cittadini, dove gli oggetti di tecnologia sono diventati tanto indispensabili nelle nostre vite da essere percepiti in casi estremi come parti del corpo.
“Me Ne Cibo 2019” vuole proporre ai medici e alla cittadinanza una opportunità di riflettere sul concetto del presente ma invisibile, ovvero del “c’è ma non lo vedo.

 

In allegato, il programma dell'evento

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Si terrà lunedì 16 e martedì 17 settembre a Meldola il 2° Corso Internazionale Traslazionale sui tumori rari, due giorni di confronto tra i massimi esperti italiani ed europei su questo complesso tipo di neoplasie. La sessione di chiusura, martedì pomeriggio, sarà aperta a chiunque sia interessato con esponenti di differenti associazioni di pazienti ed esperti di sanità e rapporti tra istituzioni e cittadini. Presenti, tra i relatori, moltissimi professionisti dell'Ausl Romagna

 Già di per sé complesse da affrontare, quando le patologie tumorali rientrano nella casistica delle neoplasie rare, il livello di difficoltà nella loro gestione non può che crescere. Per questo è fondamentale che ogni singolo caso sia affrontato da un team multidisciplinare espressamente dedicato, con la maggior concentrazione di competenze possibili dalla diagnosi alla ricerca e una grande conoscenza di quanto sia disponibile a livello globale in termini di terapia e ricerca.

 

Proprio per consolidare questa consapevolezza e incrementare l’impegno nel contrasto a queste malattie, presso l’Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS è stato organizzato dall’equipe del Centro di Osteoncologia, Tumori Rari e Testa-Collo (CDO-TR) diretto dal Dr. Toni Ibrahim, nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 settembre, il 2° Corso Traslazionale Internazionale sui Tumori Rari, in collaborazione con il Gruppo Multidisciplinare di patologia Testa Collo e Tumori Rari del CCCN della Romagna. L’evento – tra i più importanti in Italia grazie agli esperti che vi prenderanno parte e al ruolo di guida assunto per la pratica clinica e la ricerca dal CDO-TR IRST, struttura che coordina il Gruppo Multidisciplinare della Romagna sui Tumori Rari ed è membro delle Reti Regionale, Nazionale ed Europea EURACAN – è riservato a professionisti ma martedì pomeriggio vedrà una sessione a libero accesso rivolta a pazienti e loro famigliari con esperti rappresentanti di alcune associazioni nate per sostenere la lotta a tumori specifici.

 

I tumori rari sono una famiglia eterogenea di patologie che riguardano pressoché tutti i distretti corporei. Oggi ne sono riconosciuti circa 200 tipi, alcuni dei quali hanno percentuali di guarigione o di controllo della malattia superiori a quelli di tumori molto più diffusi. La “rarità” del tumore è definita sulla base della sua incidenza ovvero dall’attestarsi al di sotto dello standard di 6 casi ogni 100mila abitanti. Essendo una casistica così strettamente collegata alla numerosità e non al genere, età del paziente o alla sede, le differenze esistenti tra popolazione e popolazione fa sì che si registri una certa variabilità tra aree geografiche, talvolta tra regione e regione. Ad esempio, in Romagna, il carcinoma alla tiroide, un tumore definito raro da RARECAREnet – database europeo – supera lo standard di 6 casi per 100mila abitanti attestandosi tra le dieci sedi di patologia più frequenti. Statisticamente ogni anno in Italia sono diagnosticati circa 90mila nuovi casi di tumori rari, in Romagna in media si tratta di circa 1500 persone, in linea con la stima che il loro peso complessivo sia tra il 20% e il 25% del totale di tutte le patologie oncologiche.

 

Come tutte le malattie non comuni, i tumori rari hanno una gestione estremamente complessa che richiede, da una parte, profonde competenze mediche e, dall’altra, un lavoro di gruppo realmente multidisciplinare. Data la minore numerosità dei casi assume valore chiave il lavoro in rete, tra più centri d’eccellenza. Per questo motivo il Corso vede come primo tema quello delle reti cui seguiranno, cinque distinte sessioni su altrettanti tumori per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali che coinvolgerà i clinici e i ricercatori oltre ai componenti dei singoli Gruppi Multidisciplinari della Romagna. Per concludere i due giorni, si terrà un focus sul paziente con le associazioni impegnate in prima linea per un loro coinvolgimento anche nei processi di cura e ricerca.


Di valore assoluto i relatori presenti, molti dei quali veri opinion leader di livello internazionale nel proprio campo. La prima sessione – presieduta dal Prof. Dino Amadori (Direttore Scientifico emerito IRST) e dal Prof. Giovanni Martinelli (Direttore scientifico IRST) – sarà dedicata al tema cruciale delle Reti Oncologiche di assistenza, ricerca e formazione: quella della Romagna (tema affrontato da Federico Capuzzo, AUSL Romagna), della Regione (Matteo Volta, Regione Emilia-Romagna), la nazionale (Paolo Casari, INT Milano, coordinatore Sarcomi EURACAN) fino a quella Europea EURACAN (interverrà Muriel Rogasik, Segretario generale della Rete Europea Tumori Rari). Si segnalano, inoltre, gli interventi di Paolo De Paoli (Direttore Generale di Alleanza Contro il Cancro) e di Gaetano Lanzetta dell’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM). Seguiranno cinque sessioni specifiche relative ad altrettanti tumori rari per un aggiornamento e confronto con esperti internazionali. La parte dedicata ai sarcomi – presidenti Paolo Casali (INT Milano), Giorgio Ercolani e Roberto Casadei (AUSL Romagna Forlì) e Davide Donati (IOR- Bologna) – vedrà l’intervento di Arnelle Dufresne (del gruppo di Jean-Yves Blay direttore generale EURACAN e il Centre Léon Bérard a Lyon) mentre sui neuro-oncologici interverrà Ahmad Id Baih (Università Sorbone di Parigi e coordinatore EURACAN) - presidenti Felice Giangaspero (Università la Sapienza, Roma), Carmelo Sturiale e Alba Brandes (AUSL Bologna), Luigino Tosatto (AUSL Romagna). La sessione di chiusura di lunedì sarà dedicata ai tumori testa e collo – chairmen: Claudio Vicini (AUSL Romagna), Marco Trebbi (AUSL Romagna), Antonino Romeo (IRST Meldola) e Angelo Campobassi (AUSL Romagna Cesena) – con la relazione di Lisa Licitra (INT Milano) coordinatrice EURACAN per questa patologia. Martedì saranno due i temi nella mattina: neoplasie neuroendocrine – guideranno Davide Cavaliere (AUSL Romagna), Andreas Tartaglia (AUSL Romagna), Stefano Severi (IRST) – con Marianne Ellen Pavel (Friedrich Alexander University of Erlangen-Nürnberg, Erlangen) e tumori alle ghiandole endocrine su cui dibatterà Jaume Capdevila (University Vall d’Hebron Barcellona) – presidieranno Dario Bettini, Enrico Cavagna, Andrea Lorenzetti e Guilio Rossi (AUSL Romagna). Dalle 13, Dino Amadori e Giovanni Martinelli (IRST), Fabrizio Miserocchi (Istituto Oncologico Romagnolo IOR), Elisa Rozzi (Regione Emilia-Romagna) e Davide Tassinari (AUSL Romagna) condurranno il momento dedicato ai pazienti con vari interventi di più associazioni italiane impegnate nel supporto a chi lotta contro specifici tumori rari. Durante il corso verrà lanciata una iniziativa trasversale sui Tumori Rari, su tutto il territorio romagnolo che coinvolge i pazienti, associazioni dei pazienti e del volontariato, in particolare l’Istituto Oncologico Romagnolo, oltre che i medici di medicina generale e gli ordini dei medici, a partire dal 2020.

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Mercoledì scorso, 4 settembre, l’associazione bagnacavallese “Amiciabbondanza” ha donato la somma di mille euro all’Hospice “Benedetta Corelli Grappadelli” di Lugo. L’ evento è avvenuto nella Tisaneria dell’Hospice ed è stato allietato dall’intermezzo musicale a cura della pianista Maria Quaranta e da un rinfresco curato dai Volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo.

Erano presenti il dottor Luigi Montanari, Direttore della Struttura semplice dipartimentale “Cure Palliative” di Ravenna, che ha fatto gli onori di casa, il Presidente dell’Associazione “Amiciabbondanza” di Bagnacavallo Piero Briccolani e una rappresentanza tutta al femminile di volontarie Ior che si sono prodigate per la raccolta fondi, la dottoressa Costantina D’Angelo della Direzione Sanitaria di Lugo,  il direttore del Distretto di Lugo dottor Maurizio Piolanti, la dottoressa Ilaria Strada psicologa dello IOR presso la struttura e la professoressa Sangiorgi in rappresentanza del Comune di Bagnacavallo.

Il dottor Montanari ha raccontato ai presenti il ruolo attuale dell’ Hospice e della Rete di Cure palliative per i pazienti con patologie croniche inguaribili e per le loro famiglie e il signor Briccolani ha illustrato origine e motivazioni del Centro Sociale Amiciabbondanza e sottolineando il desiderio di contribuire al miglioramento di progetti locali, come quello dell’Hospice, che nei 10 anni di attività ha ospitato molti cittadini bagnacavallesi e ha creato un luogo di “cultura dello stare accanto” e dell’attenzione alla sofferenza, temi che molto stanno a cuore all’associazione stessa.

L’incontro ha portato con se’ il proposito di proseguire la collaborazione nel creare occasioni di informazione sulla cultura di cure palliative all’ interno degli eventi “festosi” che l’Associazione organizza.

 

 

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Come annunciato pochi giorni fa (si veda il comunicato stampa sotto riportato) sono arrivati anche gli ultimi riscontri relativi alle matrici animali. In allegato la relazione completa.

Comunicato stampa del 23 agosto

Primi risultati del monitoraggio sulle matrici alimentari a seguito dell’incendio Lotras System di Faenza: non si riscontrano criticità nei risultati delle analisi relative ai metalli pesanti; ancora in corso le analisi su altri inquinanti.

Come noto, a seguito dell’evento, nonostante le analisi ambientali effettuate da Arpae non abbiano riscontrato concentrazioni elevate di inquinanti, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl ha comunque attuato un piano di monitoraggio di campioni di matrici alimentari per valutare eventuali impatti a lungo termine delle ricadute dell’incendio.

Tra le matrici vegetali è stato privilegiato il campionamento di colture foraggere e di prodotti ortofrutticoli destinati all’alimentazione umana presenti in campo o raccolti nel periodo dell’incendio e quindi potenzialmente esposti alla deposizione atmosferica degli inquinanti: erba medica, sorgo, verdura a foglia larga, frutta a buccia non liscia quali albicocche, pesche e pere (23 campioni complessivi). In considerazione della larga dispersione della colonna di fumo, il campionamento è stato eseguito ad ampio raggio, a partire dalle zone circostanti il luogo dell’incendio in varie direzioni, verso Brisighella, Solarolo, Russi, Cotignola, Forlì.

Oltre alle matrici vegetali si è proceduto anche al campionamento di matrici di origine animale presso due impianti di macellazione, prelevando 8 campioni di polmone, di milza e di grasso in altrettanti suini provenienti da allevamenti dei territori di Faenza, Russi e Imola. Inoltre, è stato sottoposto a prelievo anche il latte in due allevamenti rurali bovini.

Le analisi sono state effettuate presso il laboratorio di Bologna dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, e sono state confrontate con campioni di controllo non esposti all’incendio.

Il monitoraggio completo prevede le seguenti indagini:

  • Determinazioni di metalli in tutte le matrici vegetali e in quelle animali (latte e campioni di polmoni e milza dei maiali) (completate)
  • Determinazioni di diossine in 11 campioni vegetali e nei campioni di latte e del grasso di maiale (analisi in corso)

Il presente rapporto è preliminare poiché sono al momento disponibili solo una parte dei risultati analitici

Per quanto riguarda dunque le analisi sui metalli, per tutti i campioni, sia di matrici vegetali sia animali, la concentrazione è risultata significativamente inferiore ai valori previsti dalle normative e non si osservano differenze significative con i campioni prelevati prima dell’incendio.

I dati devono peraltro essere valutati tenendo presente che l’area di indagine in cui sono stati prelevati i campioni è un’area fortemente antropizzata, caratterizzata da un’agricoltura di tipo intensivo, dalla presenza di traffico veicolare e di numerose emissioni da attività produttive.

 

In allegato la relazione completa su questi primi riscontri.

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Continuano i lavori all’Ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, partiti a inizio maggio scorso e mirati alla riqualificazione della struttura e al miglioramento dell’accoglienza e dei percorsi interni.

A partire da lunedì prossimo, 26 agosto, partirà uno stralcio di opere relativo alla bonifica e conservazione dei fabbricati che circondano parte del cortile della Madonnina. Per consentire tali lavori da lunedì sarà interdetto l’ingresso al cortile e, conseguentemente, l’utilizzo del percorso che attraversa tale cortile che consente di accedere all’Ospedale. Per entrare in Ospedale potrà dunque essere utilizzato solo il nuovo ingresso posto vicino alla camera calda provvisoria, oltre naturalmente all’ingresso storico su corso Mazzini.

Contestualmente proseguono i lavori di risanamento dei tetti della parte storica dell’ospedale rivolta verso corso Mazzini, nell’ambito dei quali, per consentire di realizzare gli interventi propedeutici di messa in sicurezza degli ambienti sottostanti, si renderà necessario trasferire momentaneamente la degenza cardiologica. Pertanto a partire da lunedì 9 settembre fino a lunedì 23 settembre, il reparto di degenza di Cardiologia sarà trasferito nei locali della Post acuti, ubicati al primo piano del padiglione “San Giuliano”, sopra l’Oncologia, mentre gli ambulatori cardiologici rimarranno nella loro sede. Le attività cardiologiche sia di degenza sia ambulatoriali non subiranno comunque variazioni.

Più in generale i lavori previsti nell’appalto, che ha un valore complessivo di 7.261.000 euro, prevedono la realizzazione di due nuovi collegamenti verticali uno dei quali, dotato di ascensore, interessa il cortile cosiddetto della Magnolia, e permetterà di migliorare l’adeguamento alla più recente normativa antincendio nonchè di migliorare notevolmente i collegamenti verticali di questa porzione di Ospedale. Le opere sono mirate anche alla ristrutturazione e alla conservazione del fabbricato (manutenzione e sostituzione di coperture, adeguamento e restauro parapetti e balaustre storiche, adeguamento e realizzazione nuovi impianti: gruppi frigo, impianti trattamento aria, impianti elettrici e meccanici) e al miglioramento sismico (ristrutturazione di parte dei locali al piano terra destinati ad ospitare la futura centrale emergenze dell’intero Presidio e la nuova portineria). Sono anche previsti interventi che hanno un maggiore interesse sanitario in quanto riguardano la ristrutturazione di aree attualmente al grezzo poste al secondo livello fuori terra e destinate ad ospitare alcune attività attualmente poste nella parte storica del Presidio Ospedaliero.

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Come già comunicato, tutti i sabati, nel periodo compreso dal 17 agosto al 31 agosto, il Centro Unificato Prenotazione di Meldola resterà chiuso al pubblico per la riduzione estiva degli orari di apertura.Non subiranno invece alcuna variazione gli orari di apertura al pubblico del CUP, nelle giornate comprese dal lunedì al venerdì.

 Infine si informa che, dal 1 settembre 2019, l'orario di apertura al pubblico del Centro Unificato Prenotazione subirà alcune variazioni. Il servizio resterà sempre chiuso il sabato mattina, con l'apertura al pubblico di due pomeriggi, secondo la seguente articolazione: 

 

 - lunedì dalle ore 8,00 alle ore 13,00 

- martedì dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,15 alle ore 16,30 

- mercoledì dalle ore 8,00 alle ore 13,00

 - giovedì dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,15 alle ore 16,30 

 - venerdì dalle ore 8,00 alle ore 13,00 

 

 E’ sempre possibile, comunque, utilizzare il servizio di Farmacup delle farmacie convenzionate e il servizio di numero verde gratuito CUPTEL : 

 

 - 800 002255 per prenotazioni, disdette e spostamenti di appuntamenti con ricetta del Servizio Sanitario Nazionale  

- 800 004488 per prenotazioni, disdette e spostamenti di appuntamenti a pagamento in libera professione 

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Da oggi, visibile in tutta Italia grazie alle emittenti del Network della Salute, la puntata n 148 di Tuttobene Tv, condotta da Roberto Feroli. La puntata è  ora visibile a questo link : https://youtu.be/U5VAM3bW67E

Ospite la Dott.ssa Annalisa Curcio, Direttrice della UOC di  Chirurgia Senologica dell'Ausl Romagna (Forlì, Ravenna, Santarcangelo di Romagna)

TUTTOBENE TV è un programma televisivo dedicato alla medicina, salute, benessere e stili di vita.TUTTOBENE TV intende promuovere la consapevolezza individuale e collettiva nella determinazione del proprio stile di vita influenzato anche “dall'economia”, e di eventuali cure necessarie al miglioramento della salute propria o altrui.

La puntata 148, con ospite la dottoressa Annalisa Curcio, andra' in onda su Teleromagna, a partire da oggi (vedi orari sotto)

Gli orari di trasmissione delle puntate su Teleromagna sono: 

Martedì h 11

Giovedì h 16,15

Sabato h 00

A queste programmazioni vanno aggiunte svariate repliche e la messa in onda su tutte le emittenti locali italiane della rete Tuttobene Tv.

 

AVELLINO TV
Campania (ch 635)

BLUTV
Abruzzo (ch h1)
Puglia (ch 32, ch 34, ch 55)
Basilicata (ch 34, ch 50)
Calabria (ch 34)

DELTA TV
Puglia e Basilicata (ch 82)
lunedi 23.30

DiTv
Emilia-Romagna (ch 90)
martedì 23.15
mercoledì 11.30

DiTv TELE1
Emilia-Romagna (ch 17)

EDEN TV
Venezia, province di Mantova e Brescia (ch 86)
venerdì 20.05
lunedì h 17.30

RADIO RADIO
Lazio (ch 62, ch 182, ch 196)
Ch 518 Sky

TGYOU24
(WEBTV)
Italia

SUPERSIX TV
Friuli Venezia Giulia (ch 699)
lunedì 12.30

SUPERTV ORISTANO
Sardegna (ch 40)

TELEBOARIO
Lombardia (ch 71)
giovedì 20.10
domenica 11.15
lunedì 16.30

TELECLUSONE
Lombardia (ch 609)

TELE NORD EST
Veneto (ch 19)
Friuli Venezia Giulia (ch 71)

TELERADIOSCIACCA
Sicilia (ch 19)
domenica 23.30
lunedì 7.30
mercoledì 20.10
sabato 15.00

TELEMARETV
Friuli Venezia Giulia (ch 18)
Slovenia, Croazia

TELE ROMANGIA
Sardegna (ch 215)

TELESUD
Sicilia (ch 115)

TELETRURIA
Toscana (lcn 87)
sabato 18.30
domenica 21.35
lunedi 10.30

TELETRURIA 2
Toscana (lcn 185)
venerdi 19.30
sabato 15.40
domenica 10.00

TELETURCHINO
Liguria (ch 72)
venerdì 14.30
lunedì 14.30
mercoledì 14.30

TELETURCHINO EXTRA
Liguria (ch 174)
martedì 15.00
giovedì 15.00
sabato 15.00

TELE VENEZIA
Veneto (ch 44)
martedì 13.00

TELE2000
Marche (ch 16)

TLT MOLISE
Molise Puglia e Lazio (ch 43, ch 14, ch 114, ch 613, ch 615)
Abruzzo (ch 31, ch 110, ch 271, ch 620)

TSN - TELE SONDRIO NEWS
Lombardia (ch 172, ch 601, ch 692)

TV PRATO
Toscana (ch 39)

UMBRIA TV
Umbria (ch 10)

VIDEOSTAFF
Sicilia (ch 66)

VIDEOSTAR
Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Trentino-Alto Adige (ch 90)
martedì 20.15
giovedì 12.30
domenica 20.45

VIDEOSTAR 2
Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Trentino-Alto Adige (ch 90)
giovedì 12
domenica 19.30

YOUNG TV
Lazio (ch 871)
martedi 15
giovedi 13
sabato 19

24 StreamingWebtv 24
(WEBTV)

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L’Azienda Usl Romagna, ambito di Forlì, ricorda le principali variazioni orarie di sportelli ed ambulatori nel mese di agosto:

- Venerdì 16 agosto  la segreteria/accettazione dell'Unità Operativa di  Medicina Riabilitativa di Forlì rimarrà chiusa al pubblico

- Il day hospital e gli ambulatori della UO Malattie Infettive di Forlì rimarranno chiusi dal 1/08/2019 al giorno 20/08/2019.

- Dal 5 agosto 2019 sono cambiati gli orari di contatto telefonico e di ricevimento al pubblico della segreteria dell'Ufficio Invalidi dell'ambito di Forli. Le informazioni telefoniche (n. 0543/731681) saranno garantite il LUNEDI' dalle 11.30 alle 13.00 L'ufficio sarà aperto al pubblico il MERCOLEDI' dalle 8.30 alle 12.30

- Dal 12 al 14 agosto il Servizio di Diabetologia  dell'Ospedale di Forlì  sarà aperto fino alle ore 13, mentre dal 18 al 31 agosto sino alle ore 15. Chiusura totale dal 15 al 18 agosto.

- Venerdì 16 agosto l'ambulatorio di Pneumologia dell'ospedale di Forlì resterà chiuso

- L'Ambulatorio di Medicina Preventiva, sito al padiglione Valsalva dell'ospedale di Forlì, rimarrà chiuso nei giorni 14 e 16 agosto

- Da lunedì 12 a venerdì 16 Agosto la segreteria della Commissione medica locale Patenti dell'ospedale  resterà chiusa al pubblico. Anche i contatti telefonici saranno sospesi. L’attività riprenderà il giorno Martedì 20 Agosto.

- Gli uffici amministrativi del Padiglione Valsalva dell'ospedale di Forlì resteranno chiusi venerdì 16 agosto, mentre, nella stessa giornata, resteranno aperti al pubblico, nell'atrio del Padiglione Morgagni, il Centro Unificato Prenotazione, l'Ufficio Cassa, l'Accettazione amministrativa e l'Ufficio Relazioni con il pubblico 

- Il Consultorio  e il Centro Unificato Prenotazione di via Colombo resteranno regolarmente aperti mercoledì 14 , venerdì 16 e sabato 17 agosto. Il servizio di Pediatria di Comunità di via Colombo resterà aperto mercoledì 14  e venerdì 16 agosto (solo di mattina), mentre resterà chiuso sabato 17 agosto.

- Il servizio di Diabetologia di Forlì seguirà il seguente orario estivo ridotto: dal 29 luglio  al 31 agosto chiuderà alle ore 15 , dal 12  al 14 agosto chiuderà alle ore 13 e  il 16 agosto resterà chiuso .

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Da alcuni giorni all’ospedale Nefetti di Santa Sofia, è nuovamente appeso alla parete il ritratto fotografico di Porzia Fucci Nefetti, a cui è intitolato.

Fin dal XV secolo esistevano in Santa Sofia due «Hospitali». Il primo «Hospitale», gestito dalla Compagnia del Santissimo Crocifisso e del Gonfalone, era annesso alla chiesa del Santissimo Crocifisso e accoglieva i numerosi pellegrini che percorrevano la via Romipeta per raggiungere Roma. Invece il secondo «Hospitale», nominato Santa Maria Nuova, fu costruito dall’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze e collocato in una piccola casa di proprietà.

Nella notte tra il 19 e il 20 ottobre del 1768 un disastroso terremoto portò estese distruzioni nell’alta valle del Bidente e non risparmiò Santa Sofia. L’Hospitale di Santa Maria Nuova subì danni notevoli che portarono alla sua demolizione definitiva nel 1835 con la costruzione della nuova strada carrozzabile detta “Traversa di Romagna”.

Negli anni successivi i Maggiorenti di Santa Sofia, con a capo Ilario Fabbri della Faggiola, Governatore della fraternità del Gonfalone e Compagnia della Misericordia, cercarono di ovviare alla mancanza di un vero nosocomio aggiungendo una stanza all’ospedale del Gonfalone.

Il 15 aprile del 1875 la signora Porzia Fucci, vedova Nefetti, ricca proprietaria terriera di Santa Sofia, nella sua villa di San Francesco di Paola, presso Firenze, stabiliva di fare il suo ultimo testamento lasciando «beni stabili, mobili, crediti, azioni, ragioni», per una somma ingentissima, allo scopo di fondare un ospedale «in Santa Sofia, sotto prefettura di Rocca San Casciano, Provincia di Firenze, a servizio e sollievo degli infermi poveri del Comune di Santa Sofia». Dopo la sua morte, l’ospedale venne ben presto costruito e intitolato “Ospedale Nefetti”. In ricordo della benefattrice fu realizzato dallo scultore fiorentino Raffaello Romanelli un busto bronzeo collocato sopra una colonna di granito, tuttora ubicato nel vecchio giardino dell’ospedale, circondato dalla grande cancellata perimetrale realizzata nel 1889 dalla fonderia Pignonedi di Firenze.

Va ricordato che la cancellata rischiò di essere fusa con l’entrata in vigore della legge 408/40 che obbligava gli Enti ad aderire alla campagna “ferro alla Patria”, ma il valente chirurgo Germano Giovanetti si oppose fermamente a questa decisione.

Oggi il palazzo Nefetti di Santa Sofia ospita la sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, lasciando spazio a un nuovo ospedale ubicato su un’amena collina che domina il paese.

Il quadro, da sempre collocato nell’ingresso del nosocomio, è stato oggetto di una manutenzione straordinaria curata dal Gruppo Cultura dell’Ausl Romagna, su suggerimento di Maurizio Boscherini. Da oggi il ritratto, affiancato da un pannello contenente una breve descrizione storica sulla figura di Porzia Nefetti, è posizionato all’ingresso dell’ospedale.

Ritengo doveroso ricordare Porzia Fucci Nefetti e onorarne la memoria – dice il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi -. Grazie alla donazione lasciata da questa cittadina benemerita, infatti, Santa Sofia ha il suo ospedale che, oggi come allora, garantisce un fondamentale servizio per l’alta Valle del Bidente“.

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Condivisione, socializzazione e tanta allegria alla residenza del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche "Fattoria" di Lugo, dove il 24 luglio si è svolta la Festa d'estate, in un clima di condivisione e apertura verso il contesto sociale esterno. Una splendida serata, resa possibile grazie al contributo degli ospiti e di tutto il personale della struttura che si è adoperato per la buona riuscita della festa, del gruppo musicale "I sorci verdi"che hanno allietato la serata, dei vicini che hanno donato la frutta, del vivaio Stellini che ha rallegrato con le sue piante, della cooperativa Il Pino per la cura degli spazi verdi, di Romagna Catering che ha elargito i cocomeri, e non ultimo, del fotografo Gian Paolo Ossani di Bagnacavallo che ha donato il servizio fotografico. Gli operatori sanitari ringraziano l'Amministrazione comunale di Lugo che ha risposto all'invito con la presenza dell'Assessore M.Pia Galletti e la Direzione del Distretto che ha permesso lo svolgimento dell’evento.

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