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THE NEW FRONTIERS  in Gastric Cancer diagnosis and treatment

Grandissimo successo per il congresso internazionale sul cancro gastrico che si è tenuto a Forlì dal 13 al 14 settembre 2018 presso l'Auditorium Cariromagna, Via Flavio Biondo, 16 .

La scelta della città  di Forlì come sede del convegno ha rappresentato  un importantissimo riconoscimento per il gruppo di professionisti forlivesi che, da anni,  produce e pubblica ricerche su  questa patologia, in collaborazione con l' Irst di Meldola.

Nei due giorni previsti, i più  grandi esperti  del settore al mondo, provenienti da Corea, Brasile, Giappone, Belgio, Inghilterra e Polonia, solo per citarne alcuni, si sono riuniti in sessioni e meeting con i colleghi italiani. 

Comitato scientifico : Prof. Giorgio Ercolani, Dott. Paolo Morgagni, Dott. Luca Saragoni, Dott. Leonardo Solaini

 

 

La presentazione dell'evento in un video : http://www.fondazione-menarini.it/Home/Eventi/The-New-Frontiers-in-Gastric-Cancer-Diagnosis-and-Treatment/Video-di-presentazione

L'intervista al comitato  scientifico in questo video di Teleromagna  http://www.teleromagna.it/cancro-gastrico-e-ricerca/

I  risultati del convegno verranno invece presentati durante una conferenza stampa scientifica che si terrà venerdì 21 settembre, alle ore 13, sempre presso l'ospedale di Forlì

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All’ospedale Bufalini di Cesena è stato eseguito con successo un intervento di Chirurgia Maxillo Facciale piuttosto raro ed eccezionale vista l’età della paziente: ben 111 anni.

La signora, classe 1906, cesenate, è stata operata dal dottor Massimo Bassi e dal dottor Pier Renato Giacomini, chirurghi dell’equipè dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo Facciale diretta dal dottor Angelo Campabassi, per l’asportazione di un carcinoma cutaneo sulla fronte che le aveva eroso la teca cranica provocando ulcere e sanguinamento dolorosi.

“Interventi di questo genere sono piuttosto frequenti ma diventano rari quando si effettuano su pazienti con una età così avanzata – spiega il dottor Campobassi che aggiunge: “Il buon esito dell’operazione, che ha comportato anche la ricostruzione dei tessuti, è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione dei colleghi anestesisti dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e alle discrete condizioni generali di salute dell’anziana paziente che dopo un breve periodo di ricovero è stata dimessa”.

Grande soddisfazione, quindi, per tutto il personale sanitario che a vario titolo ha prestato assistenza alla paziente e un segno di attenzione e di ottimismo nei confronti della popolazione anziana che vive nel nostro territorio.

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Dopo aver ospitato il feretro di Francesco Baracca, l'Oratorio di Sant'Onofrio di Lugo, di proprietà dell' Ausl Romagna, torna protagonista di un altro importante evento, la mostra "Rossinissimo",dall'8 al 16 settembre 2018

 

Sabato 8 settembre, per i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini e i 50 anni di vita e di attività della Pro Loco, Lugo ha ospitato un evento ispirato dall’associazione e rivolto ad omaggiare il grande musicista e compositore di Pesaro che visse due anni a Lugo agli inizi del 1800. Si tratta della mostra “Rossinissimo”, che sarà allestita, con la collaborazione di Ausl Romagna Cultura, all’interno dell’Oratorio Sant’Onofrio, dove sono custodite le spoglie dei canonici Giuseppe e Luigi Malerbi che insegnarono i primi rudimenti della musica a Rossini, e a pochi passi dalla Chiesa del Carmine nella quale Rossini si esercitava all'Organo di Gaetano Callido. La mostra è stata inaugurata  alla presenza di eminenti personalità del mondo della musica, a cominciare dal Maestro Riccardo Muti, direttore della Filarmonica di Chicago (vedi foto)

Presente anche il curatore della mostra, il Maestro Giuseppe Montanari, ex direttore musicale del palcoscenico della Scala, che nei suoi 50 anni di attività ha diretto opere e concerti in tutta Europa alla guida di prestigiose compagini orchestrali italiane, e alla presenza annunciata di rappresentanti del Governo italiano.

LA MOSTRA

La mostra sarà un viaggio nella vita e nelle opere di Rossini non soltanto attraverso il materiale (fotografie, documenti, reperti, scritti, testi e quant’altro) che la Pro Loco ha già iniziato a raccogliere non solo dai collezionisti lughesi ma anche dalla famiglia di un Maestro di musica e da Reto Mueller, studioso di Rossini e responsabile della Società tedesca Rossini nata nel 1989 con l’obiettivo di studiare la vita e le opere di Rossini, incoraggiare l’esecuzione di opere rossiniane in teatro e nei concerti e sostenere l'attività di musicisti, ricercatori, studenti e appassionati. Il paziente e appassionato lavoro della Pro Loco si avvale del patrocinio del Comune di Lugo e di Ausl Romagna Cultura,  della collaborazione dell’Aido Bassa Romagna, associazione che non si dedica solo alla promozione e sensibilizzazione sull’importanza della donazione degli organi, ma è anche promotrice di cultura, che nei giorni della mostra metterà a disposizione un gruppo di suoi volontari, e del mondo delle associazioni, in particolare della Cna e della Confartigianato di Lugo. In questo modo avviene un inconsueto incontro tra creazioni virtuose di alcuni artigiani locali e la storia della nostra città; questo quasi a provocare una contaminazione tra talenti artigiani e la storia di un territorio. E non va trascurato il prezioso contributo del progetto realizzato dalla Camera di Commercio di Ravenna, dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese, da Cna e Confartigianato, e della concessionaria Peugeot Lattuga Giulio srl di Lugo. La mostra resterà aperta fino al 19 settembre 2018 e sarà visitabile anche negli stessi giorni in cui a Lugo si terrà l’importante Fiera Biennale della Bassa Romagna.

 

L'ORATORIO SANT'ONOFRIO

 

"L'oratorio, di proprietà dell'Ausl Romagna - spiega la dottoressa Sonia Muzzarelli, Responsabile  della conservazione del patrimonio storico-artistico Ausl della Romagna - risale al 1679 e si presenta, al suo interno, in stile prettamente barocco sia dal punto di vista architettonico che decorativo.Ci sono tre cappelle e un altare centrale, costruito in occasione del restauro degli anni '60. La cappella di destra è dedicata alla Beata Vergine di Loreto, quella di sinistra a San Giovanni di Natha.
L'oratorio è ricco di tele, affreschi e stucchi di Tommaso Missiroli, detto il Villano, e di Ignazio Stern. Quasi tutte le suddette opere raffigurano momenti della vita di S. Onofrio. Sopra la porta di ingresso è stato innalzato il cinotafio (ossia il monumento sepolcrale vuoto) in onore nel defunto Clemente Galanotti, che aveva disposto la costruzione dello stesso oratorio.Per maggiori info sulla storia dell'oratorio e sulle opere d'arte conservate, scarica qui la pubblicazione a cura dell'Azienda USL Ravenna-Romagna.Attualmente chiusa al culto religioso, ospita mostre e rassegne d'arte.
Per informazioni e prenotazione visite guidate: sonia.muzzarelli@auslromagna.it

 

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E’ stato un momento di grande emozione, la donazione, da parte della famiglia Montevecchi, di un’apparecchiatura all’unità operativa di Oncologia dell’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza, in memoria della signora Elena Baldi.

Il signor Mauro Montevecchi, marito della signora, col figlio Luca, le sorelle e altri congiunti hanno donato un aspiratore medico chirurgico che è stato consegnato, nella suggestiva Sala Museale della Direzione Medica, alla presenza del dottor Maurizio Spinelli (Direzione Ospedaliera), del dottor Stefano Tamberi (direttore dell’unità operativa) e di personale medico e infermieristico della Oncologia.

Molto sentiti i ringraziamenti sia delle Direzione Ospedaliera sia del dottor Tamberi, il quale ha spiegato che “questa apparecchiatura, che può essere utilizzata anche in emergenza, migliorarerà ulteriormente l'assistenza ai pazienti oncologici seguiti presso il nostro reparto”.

Il signor Montevecchi ha ricordato come questa donazione sia stato un fermo desiderio della signora Baldi (citata in una apposita targa collocata sull’apparecchio), “e noi così intendiamo ricordarla, come facciamo ogni giorno da quando è scomparsa. Questa decisione – ha aggiunto il signor Montevecchi emozionato – vuol essere anche un segno della fiducia che riponiamo nel Ospedale di Faenza e nei reparti dove Elena è stata curata, sempre con competenza, gentilezza e anche prontezza nel rispondere alle esigenze che mano a mano si manifestavano”.

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I progetti di Ausl Romagna Cultura con il Dipartimento dei Beni Culturali dell' Università di Bologna in onda a Tutto bene TV
 
 
La puntata di TUTTOBENETV, con il prof. Mirko Traversari e la dottoressa Tiziana Rambelli, andrà in onda a partire da lunedì 27 agosto.
 
In allegato la programmazione presso le emittenti in tutta Italia, Croazia e Slovenia.
 
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Proseguono i lavori al Pronto Soccorso e al nuovo parcheggio dell'ospedale "Morgagni – Pierantoni" di Forlì.

"Sabato 11 agosto è stata montata la pensilina al nuovo ingresso del Pronto Soccorso – spiega l’architetto Enrico Sabatini, Direttore U.O. Progettazione e Sviluppo Edilizio dell’Ausl Romagna – Entro settembre sarà completa di bussola e porte automatiche, che faciliteranno all’utenza la fruizione autonoma del servizio anche nelle stagioni piovose."

"Sempre a settembre – prosegue - sarà disponibile il nuovo parcheggio, adiacente al Pronto Soccorso, che avrà una disponibilità complessiva di 146 posti auto . Questi vanno ad aggiungersi al parcheggio di proprietà del Comune (di fronte alla Camera Mortuaria) che mette a disposizone 635 posti auto, più 15 riservati ai disabili, per un totale di 650 posti, mentre quello di proprietà Ausl, di fronte al Padiglione Vallisneri, offre 485 posti auto, più sette riservati ai portatori di handicap, per un totale di 492. Dentro l'area ospedaliera, invece, sono disponibili 246 posti auto, di cui 30 per portatori di handicap."

Complessivamente quindi, con il nuovo parcheggio, sono a disposizione degli utenti dell'ospedale di Forlì 1534 posti auto.

"Si è conclusa - aggiunge l'architetto Sabatini - la predisposizione impiantistica propedeutica alla realizzazione dei lavori strutturali al pronto Soccorso ed è già in funzione la stanza di osservazione breve intensiva dedicata al paziente isolato (immuno-depresso o infettivo). Stanno poi per essere completati i due ambulatori di ortopedia che, a regime, permetteranno al servizio di pronto soccorso l’utilizzo di due nuovi spazi."

"Il progetto finale - conclude - prevede la possibilità di gestire codici bianchi e verdi in un percorso anche fisicamente separato dai codici gialli. Non è previsto l’accesso diretto in Pediatria, mentre è già attivo un percorso veloce per alcune tipologie di patologie che vengono avviate direttamente al Pediatra, dopo l’accoglienza e l’inquadramento da parte del Triage di Pronto Soccorso."

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Un’elevata qualità diagnostica unita a una sensibile riduzione della dose di radiazioni erogata al paziente e a una maggior velocità nell’esecuzione degli esami: sono questi i principali punti di forza di Revolution Evo, il nuovo tomografo computerizzato (TC), installato presso l’ospedale “Umberto I” di Lugo, operativo da circa un mese e presentato stamane in una conferenza stampa cui hanno partecipato il sindaco di Lugo Davide Ranalli, il direttore medico del presidio ospedaliero dottoressa Marisa Bagnoli e il direttore dell’Unità operativa di Radiologia Carlo Orzincolo (dopo la presentazione, nelle scorse settimane, di un'analoga apparecchiatura all'Ospedale di Ravenna e del potenziamento della Risonanza magnetica all'Ospedale di Faenza).

Del valore di 500.000 euro, la TC verrà utilizzata – come spiegato dal dottor Orzincolo - per applicazioni in diversi campi della radiologia e neuroradiologia. La nuova apparecchiatura è infatti un sistema ad alta risoluzione e bassa dose radiogena, pensata per soddisfare le esigenze del presente ma predisposta per anticipare le sfide del futuro. È progettata per supportare la più ampia gamma di applicazioni ed esaminare i tipi di pazienti più diversi ed in particolare nei traumi, per i problemi di tipo chirurgico, urologico, internistico, cardiologico, vascolare, neurologico, neurochirurgico, pneumologico ed ortopedico. Grazie a nuovi algoritmi di ricostruzione è possibile ridurre la dose radiogena erogata al paziente di oltre l’80 per cento rispetto alle tecnologie tradizionali, mantenendo la stessa qualità delle immagini: un miglioramento rilevante soprattutto per chi si sottopone agli esami in età pediatrica. Il nuovo sistema TC consente di personalizzare la dose di radiazioni in base alle caratteristiche fisiche del paziente, preservando dall’esposizione organi sensibili. Inoltre, grazie all’introduzione di uno specifico sistema, consente di calcolare e registrare la quantità di radiazioni assunta in caso di esami ripetuti nel tempo.

L’elevata risoluzione spaziale garantisce un’alta qualità dell’immagine: l’aumento del numero di strati e un numero maggiore di dati grezzi permettono di incrementare notevolmente la qualità diagnostica delle immagini per un ampio spettro di procedure: cardiologiche, angiologiche, neurologiche, neuroradiologiche, toraciche, dell’addome e muscolo scheletriche. Con opzioni più intelligenti e automatizzate per tutte le operazioni, la Tc, può ottimizzare l'efficienza del flusso di lavoro. Il nuovo tomografo permetterà all’ospedale “Umberto I” di ampliare e migliorare i propri servizi: ad esempio consente di eseguire un esame total body in meno di dieci secondi ed esami più diagnostici e precisi per pazienti con protesi metalliche.

Presso l’unità operativa di Radiologia dell’Ospedale di Lugo vengono effettuati ogni anno circa centomila esami di diagnostica per immagini, di cui 15.500 tac, 4.600 risonanze magnetiche, 14mila ecografie, 66mila esami radiologici. Nell’ambito dell’unità operativa di Radiologia, che coincide con l’ambito provinciale ravennate, gli esami sono stati, nel 2017, 411.247, di cui circa 64mila tac.

Presso la Radiologia dell’Ospedale di Lugo lavorano 9 medici, 27 tecnici di radiologia compreso il coordinatore, 7 infermieri e 2 operatori sociosanitari (oss). L’Unità operativa è suddivisa in quattro sezioni:

  • Radiologia convenzionale e di Pronto soccorso con apparecchiature di radiologia digitale, anche dedicate al pronto soccorso e apparecchio a telecomando digitale;
  • Sezione ecografica dotata di due ecografi;
  • Sezione TC con il nuovo apparecchio 128 strati;
  • Sezione Risonanza Magnetica con un apparecchio da 1,5 tesla.

Nel corso della conferenza stampa il dottor Orzincolo ha inoltre annunciato che “di qui a poche settimane entrerà in funzione una nuova apparecchiatura diagnostica, un telecomandato digitale del valore di 200mila euro, e successivamente un’apparecchiatura diagnostica sarà spostata al Pronto soccorso in modo da potenziare il percorso del paziente in emergenza. Vi è inoltre un progetto di miglioramento m irato a potenziare la presenza di un tecnico e di un medico in guardia attiva in ospedale. Già ora le nostre macchine – ha concluso il professionista – lavorano 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana nonché la domenica mattina”.

La dottoressa Bagnoli ha evidenziato come anche nel periodo di installazione della nuova Tc, durato circa un mese, per non sospendere l’attività e non spostare pazienti, è stata attivata un tac mobile a supporto dell’ospedale, e come il presidio di Lugo sia sempre più infrastrutturato grazie ad investimenti sia edilizi sia tecnologici.

Conclusioni a cura del Sindaco di Lugo Davide Ranalli: “Siamo di fronte a un nuovo investimento che potenzia le dotazioni tecnologiche dell’ospedale di Lugo per la diagnostica, e questa è una bella notizia -. Un investimento che, come i tanti fatti negli ultimi anni, dimostra come ci sia la volontà di potenziare e qualificare l’ospedale di Lugo, così come quelli di Faenza e Ravenna. Una qualificazione che continuerà, come dimostrano gli impegni assunti pubblicamente dall’azienda, come la riprogettazione della rianimazione: non esiste infatti un ospedale qualificato senza un reparto di rianimazione qualificata, e a questa esigenza l’azienda ha dato una risposta positiva. Se questo sta avvenendo, è grazie a una precisa volontà politica: come sindaci abbiamo sempre sollecitato l’Ausl della Romagna affinché si muovesse in questa direzione, e oggi ne raccogliamo i frutti. Il nostro territorio, a differenza di altri, ha avuto il coraggio e la determinazione di affrontare una sfida importante come la riorganizzazione e l’unificazione delle aziende sanitarie, con lo scopo di razionalizzare le risorse e migliorare la qualità dei servizi. Oggi chiediamo che questo sforzo sia riconosciuto dalla Regione e dalle istituzioni in termini di ripartizione delle risorse, poiché abbiamo dimostrato una capacità organizzativa e operativa certamente non comune e soprattutto non scontata”.

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A Cesena prenderà il via a novembre il primo master universitario di secondo livelloAcute Care Surgery And Trauma (MiACS&T) Orazio Campione e Giorgio Gambale”, organizzato da Alma Mater Studiorum Università di Bologna (Scuola di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche), in collaborazione con l’Azienda USL della Romagna e il patrocinio della World Society of Emergency Surgery (WSES). L’ente gestore è Servizi integrati d’Area SEr.In.AR Forlì – Cesena.

L’importante proposta formativa – presentata oggi a Cesena – è volta a declinare a livello italiano ed europeo la Acute Care Surgery (Chirurgia d’urgenza), fornendo conoscenze teorico-pratiche e capacità di autonomia organizzativa relative a tutte le tre componenti dell’ACS stessa: la chirurgia d’urgenza non-traumatica, il trattamento del trauma e la gestione del malato critico. Mira dunque a formare professionisti con competenze clinico-organizzative che si occupino dell’Emergenza/Urgenza Chirurgica, traumatica e non.

E’ rivolto ai laureati in Medicina e Chirurgia e soprattutto agli specialisti in Chirurgia Generale, in Anestesiologia e Rianimazione ed in Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.

Il Consiglio Scientifico è costituito da: Rita Maria Melotti (Direttrice, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Vanni Agnoletti (AUSL Romagna); Luca Ansaloni, (AUSL Romagna); Fausto Catena (World Society of Emergency Surgery); Federico Coccolini, (AUSL Romagna); Giorgio Ercolani (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Emiliano Gamberini (AUSL Romagna); Luciano Margara (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Emanuele Padovani (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Gilberto Poggioli (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Alessandro Ricci (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna); Massimo Sartelli, (World Society of Emergency Surgery); Pierluigi Viale ( Alma Mater Studiorum, Università di Bologna).

Il programma è suddiviso in quattro moduli: il Trauma; Diagnostica e trattamento della patologia chirurgica non-traumatica; il paziente critico; l’organizzazione nell’ACS&T.

Il corso ha durata di un anno, da novembre 2018 a ottobre 2019. Il programma prevede 150 ore di didattica frontale per 20 giornate di lezione organizzate in gruppi da 2/3 giornate, alcuni workshop ed un tirocinio di 80 giornate presso l’ospedale Bufalini. Il bando per la partecipazione scade il 14 settembre 2018.

Per informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria Didattica: master.miacset@unibo.it - 338 6649881. Il bando e tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione sono disponibili  su www.unibo.it

                                                                                                                                              

A chi è dedicato

Orazio Campione (1948 -2003), era diventato Professore Ordinario dell’Università di Bologna nel 1998, dove aveva percorso tutta la sua formazione didattica, scientifica ed assistenziale producendo più di 500 pubblicazioni, distinguendosi particolarmente nel campo della chirurgia d’urgenza. In una lettera firmata “quelli che hanno lavorato con te” diffusa nel giorno del decesso si legge: “Una carriera piena di successi e soddisfazioni, ma troppo breve. Sei stato un uomo che non ha avuto bisogno di indossare giacca e cravatta, ti è bastata la tua divisa da lavoro. A tratti duro, pronto ad arrabbiarti se anche la minima sbavatura o disattenzione potesse inficiare la qualità della cura o l'assistenza al malato. Un maestro. Severo ed esigente, ma che non ci ha mai lasciati soli nei momenti difficili”.

Giorgio Gambale (1955 – 2015), anestesista-rianimatore presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, si è occupato di traumatologia ed organizzazione dei sistemi per il trauma ed è stato tra i protagonisti dell’avvio, primo in Italia, dell’elisoccorso. In seguito ha contribuito, presso la ex Azienda Usl di Forlì, al coordinamento dell’attività dei blocchi chirurgici, sviluppando un sistema informatizzato per la sicurezza e l’efficienza dei percorsi operatori che ha ricevuto riconoscimenti a livello europeo. Direttore dell’Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, ha guidato il Dipartimento di Emergenza dello stesso Ospedale. La sua esperienza professionale e umana, riletta con la lente della malattia, è raccontata in “La medicina secondo Capitan Zantax”, pubblicato nell’aprile 2015.

 

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L'edizione 2018 di Superquark si aprirà, mercoledì 4 luglio, su Rai 1, con un servizio sulla robotica dell'ospedale di Forlì

Subito dopo la messa in onda del documentario, infatti, alle 22 circa, il notissimo conduttore Piero Angela aprirà l'edizione 2018 della trasmissione Superquark con il servizio realizzato dalla troupe guidata dal giornalista Lorenzo Pinna, nell'ospedale "Morgagni -Pierantoni " di Forlì.

L'obiettivo del noto giornalista era di raccontare, con la collaborazione in loco della giornalista Tiziana Rambelli, la formazione dei chirurghi robotici e i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, dei farmaci in monodose, del vitto e di altro materiale.

La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato da pochi mesi il suo primo decennale, presentando i progetti di una scuola chirurgica di Ausl Romagna e le esperienze maturate in tutte le discipline. Alle riprese hanno partecipato, tra gli altri, giovani chirurghi italiani e stranieri, specializzandi universitari e chirurghi già specializzati.

Il giornalista di Superquark ha ripreso nel nosocomio forlivese anche altri aspetti della informatizzazione, che caratterizzano questa struttura, quali la distribuzione automatizzata del farmaco, dei pasti, delle divise e del materiale ospedaliero.

Il robot chirurgico Da Vinci è stato donato all'ospedale forlivese dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presenta dati di attività fortemente significativi. Nei primi dieci anni sono stati effettuati oltre 1700 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

Lorenzo Pinna, autore del servizio, è un noto giornalista scientifico e ha partecipato alla realizzazione di numerosi programmi televisivi tra cui Quark e Superquark. È autore e coautore (insieme a Piero Angela) anche di libri di divulgazione scientifica. Tra i vari riconoscimenti ottenuti come divulgatore, il Premio Europeo Cortina Ulisse.

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Premessa:

Le credenziali per l'accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) sono state migrate nel sistema FedERa con il gestore di credenziali “n.1 Regione Emilia Romagna – Fascicolo Sanitario Elettronico”, mantenendo lo stesso username e password già in tuo possesso.

Per accedere mediante il nuovo gestore, oltre a username e password, è necessario inserire una One Time Password (OTP) per rispondere alle nuove disposizioni di legge in materia di sicurezza dei dati. Ti invitiamo pertanto a procedere secondo i passi di seguito esposti.

Passo 1:

  • Verificare la correttezza delle credenziali (username e password) utilizzate normalmente per l’accesso al FSE.

Passo 2:

Passo 3:

  • Seleziona il pulsante “Entra con un GESTORE FEDERA”
  • Seleziona il gestore "1- Regione Emilia Romagna – Fascicolo Sanitario Elettronico" dalla tendina di scelta del gestore
  • Seleziona il pulsante arancione “ENTRA CON QUESTO GESTORE”

Passo 4:

  • Inserisci username e password
  • Seleziona il pulsante “RICHIEDI ONE TIME PASSWORD”
  • Attendi di ricevere via SMS il codice OTP (6 cifre)
  • Inserisci il codice nella pagina “Accedi con One Time Password”
  • Seleziona il pulsante arancione "ACCEDI"

Passo 5 (solo nel caso del primo accesso):

  • Ti viene mostrata una schermata che ti invita a prendere visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali nel sistema FedERa.  Selezionando il pulsante arancione "Conferma presa visione" verrai portato al tuo FSE.

Nel caso tu non sia riuscito ad accedere ancora al Fascicolo, ti consigliamo di ripetere la stessa procedura, avendo cura di iniziare da una nuova finestra di navigazione in incognito o anonima dal menu del tuo browser (vedi sotto i comandi per aprirla dai principali browser):

  • Google Chrome per Windows, Linux o Chrome OS: premi CTRL + MAIUSC + N
  • Google Chrome per Macintosh: premi ⌘ + MAIUSC + N
  • Mozilla Firefox per Windows: premi CTRL + MAIUSC + P
  • Mozilla Firefox per Macintosh: premi ⌘ + MAIUSC + P
  • Microsoft Internet Explorer: premi Ctrl + MAIUSC + P
  • Microfoft Edge: clicca (...), poi "Nuova finestra InPrivate" dal menu che si apre
  • Apple Safari per Macintosh: premi ⌘ + MAIUSC + N

Se ancora riscontri problemi di accesso, ti preghiamo di compilare la web form raggiungibile dal seguente link:

https://www.lepida.it/richiesta-di-assistenza

 

Ricordiamo infine che esiste un helpdesk dedicato al FSE,   collegato al Numero VERDE  800 033 033, cui ci si può rivolgere per richiedere informazioni e risolvere tutte le problematiche relative al Fascicolo Sanitario Elettronico

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