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I reparti di Dermatologia e Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, diretti dal dottori Davide Melandri, hanno ricevuto ieri la visita della Prof.ssa Annalisa Patrizi, direttore della Clinica Dermatologica e della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venerologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e della Prof.ssa Bianca Maria Piraccini, Segretaria della Scuola, unitamente ad un gruppo di medici specializzandi.  L’incontro ha avuto lo scopo di mostrare ai medici la struttura ospedaliera di Cesena e le sue attrezzature, e presentare il personale medico e paramedico, in vista della frequenza di due mesi degli Specializzandi durante la loro attività di formazione specialistica.

La collaborazione, instaurata nel 2017, fra l’Azienda USL della Romagna e l’Ateneo Bolognese ha infatti comportato l’inserimento, fra le altre, delle Unità Operative di Dermatologia e Centro Grandi Ustionati di Cesena nella rete formativa della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venerologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Durante la frequenza presso i reparti cesenati, gli Specializzandi in Dermatologia e Venereologia acquisiranno competenza riguardo alla gestione delle ustioni gravi, alla gestione Ambulatoriale medica e chirurgica delle ustione lievi/moderate e faranno pratica di tutte le attività ambulatoriali e di reparto delle struttura ospedaliera di Dermatologia.

Le attività assistenziali degli specializzandi, funzionali alla progressiva acquisizione delle competenze previste dall’ordinamento didattico della Scuola, saranno svolte anche presso la  Banca della Cute della Regione Emilia Romagna (RER), che afferisce al Centro Grandi Ustionati ed è una delle 5 banche del tessuto cutaneo italiane accreditate dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

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L'Unità Operativa di Dermatologia di Ravenna promuove sabato 13 aprile, dalle ore 9.00, nella sede congressuale di Palazzo Rasponi dalle Teste (piazza Kennedy, 12 - RAVENNA) il congresso dal titolo "La psoriasi: attualità e prospettive future. II edizione. Lo stato dell’arte”.  Tutti i dettagli nel programma allegato.

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Si è svolto nella mattinata di sabato 14 aprile, presso la biblioteca Classense di Ravenna, il congresso “La psoriasi, attualità e prospettive future”. I numerosi partecipanti hanno riempito la bellissima sala Muratori, dando vita ad un interessante dibattito su questa malattia, descritta già nella Bibbia e da Sommo Poeta Dante nella Divina Commedia.

Il primo studioso ad intervenire è stato il professor Giampiero Girolomoni dell’Università di Verona, che ha parlato in maniera approfondita delle ultime linee guida italiane sul trattamento della psoriasi, soffermandosi in particolare sui nuovi end-point terapeutici, ossia sulla valutazione dell’efficacia dei farmaci utilizzati. Successivamente è intervenuto il dottor Federico Bardazzi di Bologna, la cui relazione era incentrata sulle numerose comorbidità che si associano alla psoriasi cutanea, ossia sulle varie malattie che possono verificarsi nel paziente affetto da questa malattia cutanea. Il dottor Giovanni Tonelli, dermatologo e attore, ha poi intrattenuto i partecipanti recitando alcuni passi della Divina Commedia.

Quattro dermatologi dell’A.USL della Romagna, i dottori Massimo Morri, Franco Alessandrini, Davide Brunelli e la dottoressa Michela Tabanelli, hanno poi presentato l’esperienza delle dermatologie di Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna sulla gestione dei pazienti affetti da psoriasi. Il dibattito si è acceso in particolare sull’utilizzo dei farmaci biologici e biosimilari.

A concludere è intervenuta Valeria Corazza, della Fondazione "Natalino Corazza" di Bologna, che ha presentato le iniziative della fondazione rivolte ai pazienti psoriasici, sia in ambito divulgativo che terapeutico, con riferimento alla possibilità di portare la fototerapia domiciliare anche in Romagna. La giornata, iniziata sotto la coltre di una fitta nebbia, si è conclusa con un piacevole sole che ha lasciato liberi i partecipanti di visitare le bellezze della città di Ravenna.

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La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle a carattere cronico-recidivante. Non è infettiva né contagiosa, ma la sua alta prevalenza nella popolazione generale ha allertato la classe medica. Per fare il punto della situazione l’Unità Operativa di Dermatologia di Ravenna ha promosso un congresso, in programma sabato 14 aprile alle 9.30 alla Sala Dantesca della biblioteca classense di Ravenna, dal titolo: “La psoriasi: attualità e prospettive future”. Interverranno molti studiosi, fra cui il professor Giampiero Girolomoni e il dottor Federico Bardazzi, che parleranno della gestione e del trattamento della psoriasi moderata/grave. Nella seconda sessione, incentrata sulla gestione della psoriasi moderata/grave nell’Ausl della Romagna, porteranno il loro contributo i dermatologi Davide Brunelli (Cesena), Massimo Morri (Rimini), Franco Alessandrini (Forlì) e Michela Tabanelli (Ravenna).

In base agli studi di prevalenza, nella provincia di Ravenna le persone affette da questa patologia possono arrivare a oltre 11000, mentre considerando l’intera Romagna il numero sale a oltre 33000 casi. Il 10% dei pazienti è colpito da forme moderate o severe e all’incirca il 30% di loro può sviluppare un’artropatia psoriasica. Per questo negli ultimi anni si è assistito ad una nuova attenzione nei confronti della malattia, alla quale di frequente si associano sindrome metabolica, infarto miocardico, depressione, infiammazioni croniche intestinali, uveite e, come già riportato, artrite psoriasica. La qualità della vita ne risulta gravemente compromessa e pertanto occorre ricorrere a terapie che, fortunatamente, si sono evolute nel tempo.

Il direttore Antonio Ascari Raccagni e il dirigente medico Michela Tabanelli, entrambi della dermatologia di Ravenna, spiegano la complessità della materia.

Quali sono le cause della psoriasi?

Ancora non le conosciamo. Nel corso degli anni abbiamo sempre migliorato le terapie impiegate, ma non siamo in grado di risalire a ciò che può provocare questa patologia. In ogni caso la psoriasi può presentare un carattere famigliare, ma non ereditario.

Quali i rimedi?

La terapia della psoriasi varia in base alla sua gravità. Si parte dalla terapia topica locale, quando sono presenti poche chiazze e la psoriasi è lieve, per passare alla fototerapia con lampade a ultravioletti, presenti nei centri ospedalieri principali, fino ad arrivare, per le forme moderate-severe, all’utilizzo di farmaci tradizionali sistemici, quali la ciclosporina, il metotrexate e l’acitretina. Tutte queste cure possono avere vari effetti collaterali e, quando il paziente li manifesta o non ottiene risultati soddisfacenti, è possibile passare ad un trattamento con un farmaco biologico. 

Chi è affetto da psoriasi ha paura di evidenziare il suo stato?

Questa malattia ha da sempre un impatto deleterio sul vissuto e sull’immaginario corporeo del paziente, tanto che si cerca di nasconderla nel maggior modo possibile. La malattia interagisce negativamente con la qualità della vita del paziente e ne condiziona molti aspetti quotidiani. Statisticamente, i malati di psoriasi sono affetti da una percentuale accentuata di depressione e hanno una minore soddisfazione per quanto riguarda la vita lavorativa e affettiva. Per questo è importante usufruire di trattamenti efficaci.

Ci può parlare nello specifico dei nuovi farmaci biologici?

Si tratta di farmaci biotecnologici, prodotti in laboratorio, che vanno a bloccare selettivamente alcune molecole implicate nella patogenesi della psoriasi.

I loro principali vantaggi sono la buona efficacia e l’assenza nella grande maggioranza di casi di danni d’organo, come capita invece spesso con i farmaci tradizionali. Inoltre, hanno un effetto immunosoppressivo “selettivo”, bloccando solo specifiche molecole.

Questi farmaci biologici vanno dai farmaci anti-TNF, sul mercato ormai da molti anni, fino alle nuove molecole appena introdotte sul mercato. A Ravenna usiamo tutti i farmaci biologici che sono attualmente disponibili, compresi i farmaci biosimilari, dei farmaci che possiamo considerare analoghi ai farmaci “originator” ma che sono più economici. I farmaci biosimilari sono importanti perché permettono di trattare più pazienti con il medesimo budget. 

Nella provincia di Ravenna la percentuale di ammalati di psoriasi è alta?

No, è allineata ai valori del mondo occidentale. Su una cifra stimata di 11000 casi, nella maggior parte dei casi ci si trova di fronte a forme lievi. Come già accennato, circa il 10% di questi pazienti è affetta da una forma moderata - grave di psoriasi. Noi, comunque, a Ravenna trattiamo una percentuale molto elevata di psoriasici.

A chi è dedicato questo Congresso?

Ai dermatologi ospedalieri che lavorano nell’Ausl della Romagna, ai dermatologi che lavorano a livello territoriale, ai Medici di Medicina Generale. La finalità è quella di costruire una forte rete integrata. Occorre fornire dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali che  devono diventare un punto di riferimento certo per i pazienti affetti da psoriasi.

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L'unita' Operativa di Dermatologia di Ravenna ha promosso un congresso , in programa sabato 14 aprile alle ore 9,30  alla Sala Dantesca della biblioteca classense di Ravenna, dal titolo: "La psoriasi: attualità e prospettive future". Tutti i dettagli nell'allegato depliant

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La dermatologia dell'Ausl Romagna si distingue in occasione del "Workshop di dermoscopia e gestione pazienti con tumori cutanei" (VIII edizione), svoltosi nei giorni scorsi a Roma e organizzato dal professor Argenziano e dalla professoressa Perris. Il congresso, appuntamento scientifico ormai abituale di fine anno, ha accolto mille specialisti da tutta Italia, con relatori di alto profilo, nazionali e internazionali.

Tra tutti i partecipanti, sono state selezionate le nove migliori presentazioni, ben tre delle quali proposte da dermatologhe appartenenti all'Ausl Romagna. In aggiunta la dottoressa Cristina Fiorentini, dell'unità operativa di Dermatologia di Rimini (diretta dal professor Stefano Catrani), è risultata vincitrice assoluta (col 34 per cento dei voti), presentando una nutrita serie di lesioni della cute, con aspetti dermoscopici peculiari.

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